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SPECIALE # 8 - L'EVOLUZIONE DEI CARRI A TASCA |
ultimo aggiornamento / Last update 22.11.2014
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Dopo la realizzazione dei carri a tasca tipo UIC-T1b , detti anche T3, il veloce sviluppo dei mezzi stradali in termini di dimensioni e peso totale ha posto il problema di progettare nuovi tipi di carri adeguati al loro trasporto.
Da un lato si proseguì sulla via dei carri singoli a 4 assi (due carrelli), con le prime realizzazioni di Talbot per Hupac negli anni 1992/1994, dei carri T4 ai quali ho già dedicato lo speciale # 2 comprendente anche l'evoluzione fino al T5.
Da un altro lato si cercò da parte di Kobiwaggon e Novatrans di sviluppare come carri tasca i vagoni articolati a 6 assi (tre carrelli) portacontainers da 104' Sggmrs714 del 1987, con l'obiettivo di offrire prestazioni simili a quelle di due carri T3 ma contenere il peso del carro rispetto a due unità singole accoppiate, avendo un carrello in meno. Questa ricerca portò dapprima ai vagoni misti portacontainer+tasca Sdggmrs739 (i cosiddetti "Papagei" per i vivaci colori dati da Kombiwaggon all'epoca) del 1991, e successivamente nel 1997, su iniziativa di Kombiverkehr, alla doppia tasca nota come T2000. Anche la strada del doppia tasca articolato ha avuto ampio seguito, con le ulteriori realizzazioni di prestazioni più elevate nei carri TWIN e T3000 ( speciale # 3 ) e ancora con il Multitaschenwagen MTW di Ferriere Cattaneo ( speciale # 7 ).
La varietà di tipologie di semirimorchi di grandi dimensioni e di carri con tasca maggiorata ha imposto inoltre la definizione di codifiche di compatibilità supplementari, oltre alla classica "P", per la verifica di accettazione dei trasporti, e di cui faccio cenno a fine pagina.
In questo speciale # 8 ci occuperemo dei carri T2000.
TIPO T2000 "kurz" La prima serie di 32 carri fu realizzata per Kombiverkehr, ed a questi seguirono a breve un altro lotto di circa 300 unità per AAE. Questi primi esemplari erano derivati direttamente dallo schema del carro portacontainer, di cui condividevano la lunghezza totale di 33,940 ml. Il peso totale, di 34,5 ton, otteneva un risparmio di circa il 20% rispetto a due T3 (2*20 = 40 ton). Inoltre la configurazione articolata, grazie al carrello singolo centrale, permetteva di avere uno spazio libero interno più ampio rispetto alla norma UIC 571-4 annex 7b, e quindi di trasportare i moderni semirimorchi lunghi 13,60 metri senza dover smontare o ripiegare parti come i ripari laterali o i paraurti. Il vano della tasca è anche stato aumentato, e permette di trasportare i cosiddetti "semirimorchi Jumbo". La portata massima varia in funzione del carico e della sua disposizione: per i containers/casse mobili, distribuiti su tutta la lunghezza, arriva a 100,5 t in regime di velocità S. Il piano di appoggio delle ruote del rimorchio è a 27 cm. dal pdf, la selletta può essere posizionata ad altezze di 113 o di 98 cm.
La tasca ha larghezza interna di 258 cm., ed è classificata di tipo maggiorato con codifica (P) e codifica supplementare c
La lunghezza utile di carico per ogni semicarro è di circa 15,70 ml, un po' meno di quella del T3; il piano di carico dei containers è a 1.155 mm dal pdf (standard) e il fissaggio avviene con caviglie ribaltabili all'esterno della fiancata del carro.
I carrelli, con ruote standard da 920 mm, furono, per i primi 10 esemplari, del tipo Talbot DRRS (Double Rubber Rolling Spring) con sospensioni in gomma. Tutti glli altri successvi hanno carrelli UIC-Y25 Lssi La classificazione risulta Sdggmrs(s)
Figurino del carro con le misure principali: |
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| Carro T2000 "kurz" | ![]() |
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TIPO T2000 "lang" La lunghezza del piano di carico a 2*15,50 circa ha il difetto di non permettere il carico di 4 casse mobili da 7,82 ml, ma solo di 2*7,82 + 2*7,45. Questo perché, rispetto al portacontainers di pari lunghezza lorda, una parte del pianale è occupata dalla selletta di appoggio dei trailers non utilizzata. A partire dal 2001 perciò venne modificata la lunghezza totale del carro, aumentando lo sbalzo alle estremità di 13 cm, portando la misura totale da 33,940 a 34,200 ml..e la lunghezza utile di carico a 2*16,185 ml. Il peso del carro sale a 34,8 t, e il carico utile massimo scende a 100,0 t.
Tutte le altre caratteristiche principali del carro restano uguali al tipo precedentemente descritto, comoresa la larghezza della tasca interna di 258 cm., classificata di tipo maggiorato con codifica (P) e codifica supplementare c
Figurino del carro con le misure principali: |
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| Carro T2000 "lang" | ![]() |
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Ringrazio AAE Ahaus Alstaetter Eisenbahn Cargo AG - Baar (CH) per la gentile autorizzazione all'utilizzo delle informazioni tecniche e dei figurini del carro (da fascicolo tecnico per gli utilizzatori) |
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PROPRIETARI ED UTILIZZO
I carri del tipo T2000 hanno avuto una larga diffusione, e sono stati prodotti fino a poco tempo fa su licenza Ferriere Cattaneo da diverse industrie come Tatravagonka Poprad, che li ha tuttora (gennaio 2013) a catalogo.
In generale sono di proprietà di compagnie di noleggio, prima fra tutte la AAE come detto, che dovrebbe averne circa un migliaio, e poi Wascosa, Angel Trains. Oggi, con la marcatura dei carri legata al soggetto che assume la responsabilità della manutenzione, è sempre più difficile avere informazione precisa sulla reale proprietà del mezzo.
A seguire alcune immagini dei T2000 in uso: |
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| Dettaglio della marcatura per un carro AAEC in composizione al treno Shuttlewise Mortara-Krefeld a Mortara TIMO il 26.03.2013 foto F.Quattroccolo |
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| Un carro Wascosa, nel tipico colore arancione foto T.Stutz |
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| In uso a Crossrail, all'epoca carro di proprietà Bank of Scotland (febbraio 2011) con il treno Nordossola foto F. Quattroccolo |
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| Semicarro con carico di una cassa mobile foto F. Quattroccolo |
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| Il vano dietro la tasca, verso il centro del carro, con il cavalletto di appoggio casse mobili in posizione abbassata (Melzo, 10.12.2013, foto F. Quattroccolo) | ||||||||
| Dettaglio della tasca, foto F.Quattroccolo | ||||||||
| Altro dettaglio della tasca; il carro è praticamente nuovo di fabbrica foto F. Quattroccolo |
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| La selletta di appoggio dei trailers, sopra uno dei carrelli di estremità. foto F.Quattroccolo | ||||||||
| Dettaglio della selletta di appoggio del trailer foto F. Quattroccolo |
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| carro di proprietà Kombiverkehr foto da sito Kombimodell |
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| T2000 usato come portacontainer per 4 tankcontainers foto da sito Kombimodell |
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| T2000 di AAE foto da sito Kombimodell |
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| (altre immagini a seguire... ) | ||||||||
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La codifica supplementare di compatibilità
La grande quantità di tipologie di semirimorchi che si è venuta a produrre con lo sviluppo delle nuove generazioni di veicoli, e la corrispondente varietà di carri tasca realizzati per trasportarli, ha imposto l'introduzione in sede UIC (fiche 596-5 edizione febbraio 2008) di una codifica supplementare alla P , che renda immediatamente identificabile la compatibilità fra il mezzo stradale e il carro ferroviario. Tale codifica supplementare è basata su lettere minuscole, dalla a in poi, e deve essere indicata sia sul semirimorchio che sul carro. In Italia la questione è stata recepita nella norma N.E.I.F. n°16 di Trenitalia.
La compatibilità riguarda la dimensione della tasca (compresa l'altezza dei bordi) e le caratteristiche della selletta. Ogni lettera si riferisce quindi a uno specifico tipo di carro o gruppo con caratteristiche analoghe come da seguente tabella:
Sui vagoni la codifica è riportata in una iscrizione come questa relativa a un carro Sdggmrss TWIN di AAE: (foto: Rabb)
da cui si deduce: - codifica specifica carro Twin : g - codifica standard : P (poche - tasca) - codifica tasca maggiorata universale : (P) - +6 : piano di carico ribassato +6 cm incremento codice linea sulle reti indicate - 0 : incremento codice linea non ammesso sulle reti indicate
Sui semirimorchi le codifiche sono riportate su targhette con fondo giallo e lettere nere come nel seguente esempio:
riferito alle nuove targhe di codifica da EN 13044, associate all'identificativo ILU. Il numero 88/85 si riferisce all'altezza della selletta.
Un esempio di applicazione pratica, anche se riferito alle targhe di codifica del tipo non più ammesso:
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