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THE SWAP BODIES AND TRAILERS

Nota: Questa pagina riporta i risulati di una piccola ricerca in corso, e grazie alla tipica flessibilità offerta da internet verrà continuamente integrata ogni volta che nuove e più precise informazioni potranno essere raccolte e verificate. Suggerisco quindi di controllare periodicamente gli aggiornamenti. Inoltre ringrazio tutti coloro che vorranno inviare notizie, dati, precisazioni e critiche alla mail u2@intermodale24-rail.net.

 

 

 

aggiornamento / last update

14.02.2017: foto semitrailer Esperia a Gallarate>>>








> CASSE MOBILI O SEMIRIMORCHI? Le richieste del mercato

> CASSE MOBILI DA 13,60 METRI E DA 45 PIEDI

> CASSE MOBILI "CORTE"

> numeri identificativi per gruppi di lunghezza delle casse mobili

> CASSE MOBILI SPECIALI

> I SEMIRIMORCHI GRUABILI

> SEMIRIMORCHI SPECIALI

> VIDEO TUTORIAL SUI CARICO DEI SEMIRIMORCHI SU CARRO TASCA

> LINK ALLA SCHEDA SUL SISTEMA ISU per il carico di trailers non gruabili

> LINK ALLA SCHEDA SUL SISTEMA CARGOBEAMER per il carico di trailers non gruabili

 

 

 

SPECIALE # 11 - CASSE MOBILI E SEMIRIMORCHI PER PORTARE LE MERCI SUL TRENO ATTRAVERSO L'EUROPA

 

DUE CONCETTI DIFFERENTI ( E COMPLEMENTARI )

 

Il traffico intermodale cosiddetto CONTINENTALE, ovvero quello non legato al trasporto a lunghissima distanza via mare (definito OCEANICO), ma derivato soprattutto dal trasferimento di volumi di merci dalla strada alla ferrovia su rotte interne all'Europa, utilizza prevalentemente unità di carico diverse dal container.

 

Si tratta di unità più vicine alle attrezzature normalmente associate ai veicoli stradali: cassoni centinati, telonati o box, che hanno la particolarità di essere separabili dal telaio del camion o del rimorchio per essere trasferiti su altri mezzi di trasporto come carri ferroviari (e queste sono definite CASSE MOBILI) oppure semirimorchi di autoarticolati che possono essere sollevati, compreso telaio e carrello gommato, da gru specializzate e caricati per intero su carri ferroviari del tipo "a tasca" (SEMITRAILERS GRUABILI, neologismo secondo me efficace mutuato dal tedesco Kranbar e anche dall'inglese Cranable )

 

Questi due concetti hanno in comune una gestione semplice delle operazioni di carico/scarico presso il cliente finale, più simile a quello consentito dal mezzo stradale, cioè la possibilità di operare non solo dalla porta di testata ma da posizione laterale con l'apertura totale del telone o quanto meno di porte sui lati.

Per questo motivo vengono spesso preferiti al container, anche se più costosi e con qualche problema aggiuntivo sulla sicurezza: il telone infatti può più facilmente essere tagliato per rapinare il carico nei piazzali non sufficentemente sorvegliati.

 

Entrambi i sistemi permettono poi la connessione con il trasporto via mare short-sea (autostrade del mare, passaggio verso la Gran Bretagna, rotte Mare del Nord - Baltico) utilizzando i traghetti Ro-Ro (roll-in - roll-out) , per le casse mobili lasciandole sul telaio stradale o sull'autocarro.

Per il sollevamento è necessaria, salvo poche eccezioni, la presa dal basso, attuata con speciali spreader dotati di quattro bracci retrattili ed estensibili che pinzano l'unità di carico in corrispondenza di specifici punti rinforzati ed equilibrati (da qui la denominazione di "pinzabili" adottata da alcuni per i semirimorchi intermodali).
Gli spreader di questo tipo sono noti anche come "piggyback-spreader".

Vedi anche più avanti un interessante video tutorial realizzato da Ewal Cargo Care che spiega le operazioni da compiere per caricare in sicurezza un semirimorchio sul carro-tasca.

 

Vedi inoltre la scheda sul sistema ISU che permette anche il carico di semirimorchi normali (non gruabili) su carri tasca normali dei tipi t5, T3000, TWIN..

 

Le differenze fra casse mobili e trailers sono comunque numerose e significative.

 

I semitrailers sono soltanto di dimensione da 13,60 ml, la misura del semirimorchio normale anche non gruabile, a 13,71 ml, corrispondente al container da 45' con angoli anteriori smussati.

Inoltre non va dimenticato il fatto che il trasporto di semirimorchi di maggiore dimensione, attualmente i più richiesti dai trasportatori stradali, richiede linee ferroviarie con sagoma limite ampia, codificata P400 - P410. Queste linee in Italia sono presenti per ora solo limitatamente (vedi mappa RFI) e penalizzano questo tipo di unità di carico.

 

Le casse mobili possono essere sia da 45 piedi che da 13,60 ml. ma anche di misure inferiori, generalmente fra i 22' e i 24', cioè possono consentire viaggi a pieno carico anche per volumi di merce inferiore, occupando solo metà dello spazio di carico di un carro ferroviario, oppure un maggior volume in coppia (48 piedi) e sono a volte preferite per vari motivi legati alla parte stradale e allo scarico in autonomia su piazale (vedi oltre), anche se la movimentazione della coppia costa di più della cassa singola più grande.

 

Una tabella di tutte le lunghezze codificate è stata pubblicata da Kombiverkehr ed è scaricabile da qui.

Possono essere caricate anche su carri ribassati, pur con notevoli limitazioni sul carico ammesso e con maggiori costi di getione dei carri, e perciò possono essere spedite anche su molte linee interne di codifica "bassa".

Quelle dei tipi "corti", di minor peso complessivo, sono normalmente dotate di piedritti ribaltabili che consentono di depositare la cassa su piazzale, separandola dal mezzo stradale, in modo autonomo come accennato prima, senza l'impiego di mezzi di sollevamento.

 

Un altro campo in cui le differenze sono rilevanti è quello del peso, visto in tutte le diverse compomenti sia su strada che su rotaia: pesi delle unità di carico, dei telai stradali, delle diverse tipologie di carri ferroviari necessari.

 

Dal punto di vista del volume utile, le casse mobili più comuni hanno un volume di carico leggermente inferiore al semirimorchio, in particolare rispetto al Megatrailer. Ci sono però casse mobili "Gran Volume", principalmente da 24 piedi ma ultimamente anche da 45' (Krone MegaSwap), altre da 13,60 (Mega-Combi, più vecchie), che hanno pari disponibilità volumetrica (vedi nella sezione fotografica).

 

 

Molte casse mobili di produzione meno recente non rispettano i requisiti della norma DIN EN 12642 (codice XL) sulla resistenza delle pareti al movimento accidentale del carico, e quindi il loro uso richiede maggior tempo per le operazioni di fissaggio sicuro che impedisca agli oggetti caricati di muoversi (per il trasporto su treno infatti è fondamentale avere la certezza che l'unità di carico conservi esattamente la sua forma per garantire la rispondenza ai profili codificati delle linee - le conseguenze di una variazione accidentale durante il viaggio possono essere incalcolabili: si ricordi l'incendio nella galleria del Sempione del 9 Giugno 2011, dovuta a un telone mal fissato, che ha provocato la chiusura della linea per mesi vedi scheda )

Ultimamente però sono prodotte anche casse mobili conformi alla EN 12642, per il trasporto di merci particolarmente pesanti o rischiose.

 

In verità ci sono molti che ritengono in ogni caso più adatto alla tecnica intermodale il vero e proprio container, perché molto più robusto ed anche economico, e il fatto di doverlo caricare dalla porta posteriore pare essere tutto somato un problema superabile nella maggior parte dei casi con un minimo di adattamento.

 

Ecco una tabella comparativa sintetica:

 
VANTAGGI
SVANTAGGI
Container/cassa mobile in acciaio Costruzione robusta

Costo contenuto in acquisto e gestione

Sicurezza del carico

Impilabile in deposito su piazzale

Accessibilità solo da porta posteriore

Altezza massima limitata

Necessario doppio sollevamento per il ritiro differito in terminale

Casse mobili telonate/centinate Accessibilità anche laterale

Varie misure anche in altezza

I tipi corti non richiedono mezzi di sollevamento per deposito su piazzale

Costo più basso rispetto al semirimorchio in acquisto e gestione

Costo di acquisto più elevato del container

Possibili danneggiamenti in fase di trasbordo

Necessario doppio sollevamento per il ritiro differito in terminale (tipi lunghi)

Semirimorchi
telonati/centinati

Facile inserimento nelle flotte

Utilizzazione uguale al mezzo stradale

Massima flessibilità nella scelta strada o rotaia in caso di imprevisti

Possibili volumi di carico fino a 100 mc

Maggior carico utile su strada

Minori consumi su strada

Non richiedono mezzi di sollevamento per il deposito su piazzale o il ritiro differito dal terminale

Costi di acquisto e di gestione alti

Devono essere immatricolati come veicoli stradali

Soggetti a danneggiamenti in fase di trasbordo

Minore fattore di utilizzazione della lunghezza dei treni

Richiedono vagoni più costosi e più pesanti

Ammessi solo su linee ferroviarie con sagoma limite alta
 

Come vedremo, sulla base di queste importanti differenze si sono sviluppate correnti di pensiero distinte, che tendono a privilegiare uno o l'altro tipo di unità di carico, e che spesso caratterizzano il parco di diversi fra i maggiori spedizionieri specializzati nel trasporto intermodale.

Track&Trace per l'intermodale: seguire la merce anche quando cambia vettore
Le soluzioni VIASAT
vedi la scheda >>

Carico di un semirimorchio gruabile Kujpers su un carro tasca con l'uso di un reach-staker dotato di bracci a pinza "piggyback spreader" (Mortara, 11.01.2012, foto F.Quattrocolo) carico trailer  
Movimentazione di casse mobili da 13,60 ml di Ambrogio Intermodal con gru a portale (Gallarate, 15.03.2012, foto F.Quattroccolo) ambrogio casse mobili  
Casse mobili box da 24' di Dreier, una su rimorchio gommato e l'altra sui suoi propri supporti di stazionamento (Melzo, 25.09.2013 foto F.Quattroccolo) casse mobili 24'  
 

CASSA MOBILE O SEMIRIMORCHIO ?

le richieste del mercato

 

Anche se l'impiego di containers e casse mobili è ancora largamente prevalente, in questi ultimi anni la domanda di trasporto con semirimorchi intermodali è in crescita sensibile.

Sembra cioé che la politica di gestione delle flotte aziendali sia poco favorevole a separare l'unità di carico dal suo telaio gommato.

Naturalmente si tratta di un fenomeno che riguarda solo le relazioni ferroviarie del Nord Europa, e l'Italia solo per i treni che collegano i terminali dell'asse Novara-Trieste con il nord transalpino, perché verso sud le linee, come detto, non permettono il passaggio dei semirimorchi di ultima generazione.

Questa tabella delle percentuali delle varie tipologie, ricavata dalle statistiche annuali di UIRR, mostra chiaramentle la tendenza in numero di unità trasportate (consignements, in pratica equivalente a 2 TEUs) da parte degli operatori associati in UIRR:

 
   
 

Fra il 2009 e il 2012 la crescita è stata del 50% (da 8 a 12 %), con contemporanea leggera riduzione della quota di containers e casse mobili.

 

Le ragioni che fanno preferire la cassa mobile o il semirimorchio ai diversi operatori sono varie, e legate fondamentalmente a preferenze personali o alla organizzazione aziendale prevalente.

Operatori come ARCESE utilizzano solo semirimorchi, e casse mobili solo per il tipo Gran Volume corto (Arcese-Kech); AMBROGIO utilizzava esclusivamente casse mobili ora sta acquisendo un centinaio di containers 45', casse mobili pure per FERCAM (solo ultimamente ha anche semirimorchi gruabili), JAN DE RIJK e GTS (soprattutto containers box da 45'). LANNUTTI solo semirimorchi (con poche eccezioni).

NOTHEGGER dispone di entrambe le tipologie (ma sta ricevendo una fornitura di containers da 45'), come anche LKW WALTER (prevalenti però i semirimorchi), EWALS INTERMODAL e NORFOLK-LINE / DFDS, e WETRON che ha anche casse mobili Gran Volume corte.
DHL usa semirimorchi, e casse mobili del tipo corto, come pure VOS LOGISTICS e SAE.
Solo per citare quelli che si vedono più spesso sui treni.

Chi preferisce il semirimorchio assegna maggiore importanza, oltre che alle differenza tecniche viste prima, ai minori costi di movimentazione nella terminalizzazione stradale: per trasferire il semirimorchio da strada a treno è comunque sufficiente un solo tiro di gru, anche se spesso deve essere spostato dal punto di parcheggio al punto di carico sul treno con l'uso di un trattore specifico.
Inoltre al terminalista stradale "terzista" va riconosciuta solo la tariffa per il trattore, mentre con la cassa mobile / container occorre pagare anche per l'uso del carrello stradale.

Altro vantaggio è la massima flessibilità nella scelta all'ultimo momento se inviare l'unità su treno o su strada, in caso di imprevisti e perturbazioni alla circolazione ferroviaria.

 

Chi privilegia le casse mobili ritiene invece più importante il minor capitale impegnato (costo inferiore di acquisto), e i costi di gestione più bassi legati a tasse, assicurazioni, e anche al fermo-macchina per manutenzione o calo di domanda, e infine la tariffa inferiore applicata per il trasporto sul treno.

Fatte le somme, ritiene quindi che questi risparmi compensino le maggiorazioni ricordate sopra rispetto al semirimorchio. Oppure deve utilizzarle su tratte ferroviarie a profilo basso.

 

 

 

 

 

ringrazio AMBROGIO INTERMODALE per l'autorizzazione ad utilizzare i dati del loro studio comparativo

 

 

 

 

 

 

 

dal punto di vista ferroviario...

 

Dal punto di vista dell'efficienza del traffico ferroviario, la cassa mobile/container è sicuramente superiore: il rapporto fra il carico utile trasportato e la capacità del treno, in termini di lunghezza utile e di tara dei carri ferroviari, è stato analizzato da AMBROGIO INTERMODALE in uno studio dello scorso anno, che prende in esame quattro tipi di carro e dal quale ho estrapolato i seguenti risultati:

 
carico utile / peso totale
lunghezza carico / carro
Pianale a 6 assi da 45+45 piedi per casse mobili e containers (Sggmrs) 60%

93%

Carro tasca articolato a 6 assi per semirimorchi e casse mobili (Sdggmrs) 52%

81%

Carro ribassato per Autostrada Viaggiante per autoarticolati completi

47%

72%
Carro Modalohr trasporto autoarticolati completi 45%  
Carro Modalohr trasporto solo semirimorchi 50% 83%

 

La teoria di un approccio maturo al trasporto intermodale su base ferroviaria, finalizzato alla ottimizzazione dell'uso del treno per ottenere il minor costo per unità di peso di carico utile, indica appunto che si dovrebbero utilizzare containers o casse mobili.

Una valutazione di flessibilità complessiva del trasporto probabilmente fa invece orientare molti spedizionieri verso il semirimorchio gruabile.

 

Il mercato sta rispondendo con l'offerta in crescita di servizi che permettono di caricare sul treno anche semirimorchi non gruabili, in modo che un maggior numero di trasportatori possa avvicinarsi all'intermodalità senza dover fare investimenti e poi magari decidere in un secondo tempo di diventare operatori intermodali a pieno titolo:
vedi la scheda sul servizio CargoBeamer ALPIN da Domodossola a Colonia


vedi la scheda sul sistema ISU delle Ferrovie Austriache da Trieste a varie destinazioni

 

 
 

Senza contare che molto spesso il primo avvicinamento al treno da parte di trasportatori anche piccoli, senza attrezzature specifiche, avviene con l'Autostrada Viaggiante che permette di accompagnare il camion con l'autista al seguito (vedi la scheda sul servizio RAlpin Novara-Freiburg), che dal punto di vista ferroviario ha una efficienza bassissima.

 

 
 

LE CASSE MOBILI DA 13,60 METRI E DA 45 PIEDI

 

Le casse mobili da 13,60 metri di lunghezza corrispondono al cassone di un semirimorchio. Sono codificate, quanto a lunghezza, nel gruppo speciale 96, con distanza fra i blocchi d'angolo per il fissaggio sulle caviglie dei carri o dei telai corrispondente al 40' (11.985 mm.). La sporgenza alla due estremità però può essere asimmetrica, 715 mm. da una parte e 900 dall'altra.

 

La maggior parte di quelle recenti però sono casse mobili simmetriche e della lunghezza di 45 piedi ovvero 13.716 mm., con gli angoli anteriori tagliati come il container UNIT45 (vedi nello Speciale #6 ). In questo caso sono codificate nel gruppo 45 .

 

In effetti, siccome sono fuori standard ISO, alcuni operatori parlano di casse mobili anche per indicare i containers da 45 piedi .

Qui ci limiteremo però solo ai tipi centinati e telonati (centinato alla francese).

 

Possono avere diverse altezze, e sono quasi sempre realizzate in serie limitate secondo le specifiche del cliente. La larghezza è normalmente di 2,55 mt. L'altezza corrisponde normalmente a un container High Cube C45 (circa 2,90 mt) con altezza libera interna fino a 2,60 mt, ma si vedono anche casse di altezza inferiore per la circolazione sulla rete italiana o per carichi di merci pesanti e compatte.

 

La struttura interna rispecchia quella di un semitrailer, con fondo in legno, eventuali spondine, pareti laterali con montanti per l'ancoraggio del carico, tavole di supporto del telone (solitamente scorrevole), tetto in materiale plastico traslucido per illuminazione interna, anche questo quasi semrpe scorrevole per il carico dall'alto.

Il telone delle pareti è ormai sempre di materiali rinforzati per garantire il mantenimento della forma anche durante il viaggio.

La testata anteriore è in metallo, la porta posteriore può essere sia in pannelli di alluminio che, per i centinati, con spondina e telone.

 

La struttura portante è contenuta nello zoccolo inferiore, solitamente con travi logingitudinali e traverse per distribuire i carichi ai pinti di presa e a quelli di appoggio (blocchi d'angolo).

Per il carico sui carri ferroviari, la minor rigidezza della struttura (non scatolare) richiedeva di solito l'uso di carri portancontainers (sui quail l'appoggio è distribuito su tutta la lunghezza sulle travi del telaio del carro) mentre per l'uso dei carri tasca occorreva predisporre gli appoggi intermedi (i carri sono infatti dotati di un cavalletto abbattibile e/o di piastre ribaltabili piatte, senza la caviglia di ancoraggio, in posizione paracentrale).

I tipi di cassa mobile più recenti sono invece rinforzati e possono reggere anche se solo appoggiate ai blocchi d'angolo; sono contraddistinte da un simbolo P in triangolo giallo come quello che marca i carri tasca:

 

Il sollevamento avviene come per i semirimorchi con spreader muniti di bracci, e i punti di aggancio sono rinforzati con placche di acciaio fissate al telaio strutturale; eccone un esempio:

 
   
 

Le casse vuote possono essere scaricate dal telaio e depositate su piazzale, però, anche utilizzando carrelli con forche, di adeguata dimensione ma comunque molto più leggeri ed economici dei reach-stacker necessari nei terminals per la movimentazione delle unità di carico piene.

In generale le casse mobili, come i semirimorchi, non possono essere sovrapposte per lo stoccaggio sui piazzali (come invece è usuale per i containers).

Esistono tuttavia numerosi esempi di casse mobili con particolari irrigidimenti agli angoli che permettono vari livelli di sovrapposizione: ad esempio certi tipi dlla EWALS che a vuoto possono essle impilate su due strati (vedi foto più avanti) o altre come le recenti Trimoder che sono omologate per sovrapposizione a pieno carico fino a 5 livelli (vedi capitolo sui tipi speciali)

 

 

Qualche immagine:

 
Cassa mobile telonata da 45' codificata C45 di nuova produzione di SICOM, del tipo alleggerito e certificato XL per la sicurezza del carico, nei colori di IORIO TRASPORTI
(Cherasco, 09.12.2013, foto F.Quattroccolo)

 

codifica altezza C45, lunghezza 45; notare l'angolo tagliato come i containers da 45'
codifica

Spazio interno di carico della stessa cassa mobile
(Cherasco, 09.12.2013, foto F.Quattroccolo)
(confronta con l'interno di un semirimorchio )
Quattro tipi di casse mobili in uso a EWALS: la prima porta il nuovo marchio MOVE INTERMODAL, ancora difficile da vedere
(Carimate, 21.04.2015,
foto A.Boitani)
Cassa mobile 45' vista dalla parte anteriore, produzione SICOM per GTS (Cherasco, 27.07.2012, foto Sicom)  
Casse mobili da 45' di AMBROGIO pronte su uno dei suoi treni con i nuovi carri da 90' (Gallarate, Terminal Ambrogio, 15.03.2012, foto F.Quattroccolo) ambrogio
FERCAM per molto tempo ha utilizzato nell'intermodale solo casse mobili, come questa da 45' ripresa su un carro T1a di Hupac (2006, foto da web)  
Molte unità di carico FERCAM hanno grandi immagini sui portelloni posteriori, come questa cassa mobile da 45' che sta per essere agganciata dal lifter [seleziona l'immagine per grande formato]
(Verona Quadrante Europa, 26.09.2014, foto F.Quattroccolo
 
Cassa mobile da 45' di Nothegger appoggiata sul piazzale di Melzo, Terminal Sogemar (07.11.2013, foto F.Quattroccolo) nothegger
Tipo speciale di cassa mobile EWALS da 45'. con la particolarità di essere impilabile A VUOTO su due livelli (Domo2, terminal Crossrail, 22.02.2011, foto F.Quattroccolo) EWALS  
Cassa mobile Mega con altezza interna 2,98 mt, 100 mc volume di carico, codifica C75 , sviluppata per traffico automotive fra Germania e Spagna (FORD) presentata a Monaco Transport Logistic 2013 - foto F.Quattroccolo krone mega swapbody  
Lo stesso taffico Germania-Spagna era già effetuato con casse gran volume Mega Combi.
Koeln Niehl Hafen, 011.02.07
foto F.Quattroccolo
mega combi
     
     
 

LE CASSE MOBILI "CORTE"

 

Le casse mobili più corte, corrispondenti al vano di carico di un autocarro o di un rimorchio, sono anche molto diffuse.

 

La loro lunghezza è solitamente corrispondente a queste misure, identificate da un codice di gruppo o classe (si tratta di unità di carico non ISO):
7,150 mt >> gruppo 22
7,450 mt >> gruppo 23
7,820 mt >> gruppo 24


ma possono anche arrivare a misure più lunghe con sporgenze asimmetriche rispetto ai blocchi d'anolo, ad esempio:
8,543 mt >> gruppo 60

con posizione del blocchi d'angolo di fissaggio sulle cavigllie dei carri o telai sempre però alla distanza di 20' (5.853 mm.)

 

Il codice di gruppo è desumibile dalle targhe di codifica UIC (aggiornate dalla norma EN13044 ) e non corrisponde alla lunghezza in piedi

 

Inoltre ho notato anche casse mobili centinate da 30 piedi (9,125 mt) con blocchi d'angolo in posizione standard 30' VEDI FOTO
9,125 mt >> 30'

 

Le altezze sono molto diverse, perché ci sono molti tipi speciali come quelli per il trasporto di prodotti siderurgici piani e che sono molto basse, fino a quelli per merci leggere come materiali isolanti che arrivano a codifica C70 ( 315 cm).

 

Possono essere con cassone centinato, telonate, furgonate, in lamiera grecata come i containers, isolate e dotate di impianto di refrigerazione.

La struttura interna rispecchia quella di un veicolo stradale, con fondo in legno, eventuali spondine, pareti laterali con montanti per l'ancoraggio del carico, tavole di supporto del telone (solitamente scorrevole), tetto in materiale plastico traslucido per illuminazione interna, anche questo quasi semrpe scorrevole per il carico dall'alto.

Il telone delle pareti è ormai sempre di materiali rinforzati per garantire il mantenimento della forma anche durante il viaggio.

 

Il sollevamento avviene come per i semirimorchi con spreader muniti di bracci, e i punti di aggancio sono rinforzati con placche di acciaio fissate al telaio strutturale.

 

Possono però essere scaricate su piazzale diretamente dal trattore stradale, abbassando i piedritti in dotazione e sfilando il veicolo dpo aver abbassato le sospensioni, utilizzando le guide appositamente predisposte sotto la cassa mobile: come nel caso di queste due casse da 7,45 gruppo 23 di Vos Logistics, "parcheggiate" all'esterno del CIM di Novara:

 
Novara CIM, 10.04.2013, foto F.Quattroccolo vos23

 

casse di lunghezza 7,45 gruppo 23, altezza codificata C32
codifica

 
Poco comuni le casse mobili da 30 piedi come questa di MOVE INTERMODAL su un treno Geleen-Novara
(Oleggio, 18.06.2015, foto F.Quattroccolo
Due coppie di casse telonate gruppo 24 (7,82 mt) GRAN VOLUME codifica C65, del trasportatore pescarese Rattenni, su un carro tasca doppio tipo Jumbo di Hupac. Sono utilizzate per il trasporto di merce voluminosa e leggera (pannolini prodotti a Pescara) e sui carri ribassati come i Jumbo possono transitare anche sull'asse del Gottardo.
27.10.2016, Muggensturm,
foto W.Mauser

 

 

 

 

 

Due coppie di casse mobili di Paneuropa da 7,82 gruppo 24 : due centinate e due GRAN VOLUME C70 "XXL BOX": caricate su un carro da 104' di DB, per la linea del Brennero (codifica C80)
(Verona Quadrante Europa, 26.09.2014, foto F.Quattroccolo

Coppia di casse telonate gruppo 24 - GRAN VOLUME C70 di GRT: caricate su carri ribassati (qui un Mega II di Hupac) possono passare anche sulla linea del Gottardo via Luino, codificata C50
(Sesto Calende, 24.04.2011, foto F.Quattroccolo
GRT

 

 

 

 

 

Cassa mobile da 7,45 gruppo 23 codifica C30, con pareti nervate in modo particolare, su motrice stradale
(Bra, 23.02.2014, foto F.Quattroccolo)

hermes 23p
Coppia di casse mobili furgonate a pareti lisce, di grande volume: lunghezza 8,54 metri (identificativo 60 = sbalzi asimmetrici rispetto agli appoggi) e altezza C63
(Mortara, 23.03.2011. foto F.Quattroccolo)
bas 60
     
 

TULO CARGO-BOX

A volte le casse mobili furgonate, a pareti lisce o corrugate, vengono definite Tulo-box.

Si tratta di una estensione dal nome di un produttore tedesco, ormai cessato, perciò è preferibile indicarle semplicemente come casse mobili.

 
     
 

LE CASSE MOBILI DI TIPI SPECIALI

 

Come tipo speciale possiamo citare le casse mobili telonate (centinate alla francese) sovrapponibili anche da cariche, non molto diffuse ma spesso utili.

 

Per resistere ai carichi, devono essere rinforzate alle estremità, quindi con parti in metallo che occupano un tratto del lato lungo al posto del telone, limitandone la accessibilità laterale.

 

Un tipo realizzato alcuni anni fa da SICOM, e utilizzato ad esempio dalla olandese Georg van Doesburg, è una cassa da 45' codifica C45 con una parete apribile con telone, e le due parti in acciaio alle estremità sono incernierate e a loro volta apribili a porta, lasciando così libero l'intera lunghezza; l'altro lato è in lamiera grecata come il container.

La cassa è sovrapponibile su due strati a pieno carico, a tre o quattro livelli se vuota

 

 

il modello prodotto da SICOM visto dal lato telonato, su un treno nel terminal di Mortara, 23.03.2011, foto F.Quattroccolo sicom  
 

 

La birreria tedesca WARSTEINER, che utilizza moltissimo il treno per le sue spedizioni, addirittura con company-trains, ha fatto realizzare delle strane casse mobili di lunghezza particolare (circa 43'), anch'esse con un solo lato lungo telonato e parzialmente in lamiera, impilabili limitatamente.

 
Lato telonato delle Warsteiner, su un treno della Birreria. foto web warsteiner  
 

 

Fra le casse mobili sovrapponibili, l'ultima nata è denominata TRIMODER e offre la possibilità di deposito impliata a pieno carico fino a 5 lilvell, pur offrendo l'accessibilità da entrambi i lati lunghi, dalla porta posteriore e dal tetto.

La resistenza è data dalla presenza alle due estremità di un telaio rinforzato, che per circa 75 cm. per lato rende fissa la parete e il tetto limitandone l'apertura che quindi non è completa.

 

L'altezza è corrispondente all'High cube (codifica C45), la lunghezza al 45 piedi, e secondo il produttore offre volume di carico di 88,8 mc e portata utile di 29 ton molto vicini a quelli di un semirimorchio tradizionale, se si utilizza il telaio stradale ultraleggero che fa parte dello steso progetto. Con un telaio normale il carico utile può arrivare a 27 ton.

Altra particolarità è che può essere movimentata con reach-stacker dotati di spreader semplice agganciandola dagli angoli superiori come un container (top-lift).

 

Attualmente sono in sperimentazione in Germania, dove sono state sviluppate, con un traffico di carta in bobine e di carta straccia rinfusa, che viene scaricata a gravità come materiale bulk su postazioni inclinabili.

Per saperne di più ...

 

leggi il mio articolo da S2S

 

Se interessa approfondire la disponibilità per un eventuale uso delle casse mobili Trimoder,

inviaci una e-mail

 

 

 

Cassa mobile Trimoder sollevata in top-lift (foto del produttore) trimoder
Scarico materiale bulk da telaio stradale inclinabile (foto del produttore) scarico materiale bulk

carico dall'alto

carico dal tetto aperto

     
     
   
 

I SEMIRIMORCHI GRUABILI

 

Le tipologie di semirimorchi gruabili per il trasporto intermodale sono moltissime, praticamente ogni cliente ha una sua propria particolarità.

 

Le tre tipologie di base sono: centinato con spondine, telonato (tautliner, o centinato alla francese), furgonato (solitamente con volume termoisolato).

Possono però avere altezze molto diverse, con piano di carico ad altezza normale o ribassata fino a circa 80 cm. dal piano stradale (Megatrailers) e copertura fino a quasi 4 metri.

In questa foto si vede molto bene, in due rimorchi entrambi P400, la differenza di altezza della parte inferiore e anche del diametro delle ruote : a destra un rimorchio normale (codifcato P400 per l'altezza allo spigolo superiore, senza alcuna lettera di codice integrativo di compatibilità [ovvero può essere caricato su qualunque carro tasca compreso il T1a], a sinistra un rimorchio di tipo Mega (codificato P400 per l'altezza allo spigolo superiore, nella sua targa di codifica sono indicate le lettere dei codici integrativi di compatibilità dei soli carri sui quali può essere caricato.

 

 

Track&Trace per l'intermodale: seguire la merce anche quando cambia vettore
Le soluzioni VIASAT
vedi la scheda >>

Novara CIM, piazzale esterno, 09.12.2014
foto F.Quattroccolo
 
 

Dettagli sulle dimensioni e altre particolarità, pesi, volumi, verranno inseriti nela scheda man mano che saranno raccolti o suggeriti dai lettori.

 

Come per le casse mobili La testata anteriore è in metallo, la porta posteriore può essere sia in pannelli di alluminio che, per i centinati, con spondina e telone.

 

Il sollevamento avviene con spreader muniti di bracci, e i punti di aggancio sono rinforzati con placche di acciaio fissate al telaio strutturale. Il telaio è rinforzato con traverse in corrispondenza dei punti di aggancio, e il carrello degli assi ha qualche particolarità in più rispetto a un rimorchio normale per sostenere le ruote nella fase di sollevamento. Il peso complessivo in più tuttavia è contenuto intorno a 500 kg.

 

La movimentazione nei terminal può essere affidata a trattori speciali con ralla sollevabile, per consentire lo spostamento del trailer anche sneza dover alzare i piedini di stazionamento, come si vede bene in questa foto presa al CIM di Novara.

 
04.09.2014. foto FQ  
 

I tipi recenti sono tutti certificati XL ai fini della sicurezza del carico e dispongono di irrigidimenti del telone che ne impediscono il rigonfiamento causato dall'aria durante il viaggio, possibile fonte di pericoli alla circilazione ferroviaria.

Da questa fotografia si nota molto bene la differenza di planarità del telone fra il centinato più vecchio, caricato sul primo semicarro, e il tautliner nuovo caricato sul secondo semicarro:

 
La differenza di comportamento dinamico dei due teloni è evidente, su questo treno Hannover-Verona in corsa il 08.02.2014 a Augsburg- Oberhausen, foto di H. van Lier confronto teloni
 


Molto interessante questo video tutorial realizzato da EWALS CARGO CARE che mostra le operazioni necessarie per caricare in sicurezza un semirimorchio su un carro tasca (in inglese) durata 2.56 :

 
 
 

 

 

Nell'attesa di poter inserire i dati tecnici mancanti, inizio a costruire il repertorio fotografico:

 
un semirimorchio KÖGEL per Lannutti, di tipo centinato con spondine, di produzione molto recente (Cremona, 20.03.2013, foto F.Quattroccolo)
Spazio interno di carico dello stesso semirimorchio; notare le spondine in alluminio (Cremona, 20.03.2013, foto F.Quattroccolo) (confronta con l'interno di una cassa mobile )
Semitrailer ARCESE di tipo Jumbo, altezza totale codifica é 386 (Gotthard) ; a lato dettaglio della marcatura.
(Domo2, terminal Crossrail, 22.02.2011, foto F.Quattroccolo)
Semitrailer pe.tra centinato, presentato da Krone al Transpotec di Verona 2015, codifica P400, compatibilità d, e, f, g, h, i, ovvero solo carri con bordi ribassati.
(Verona Fiera, 16.04.2015, foto F.Quattroccolo)
Vari semirimorchi ARCESE su carri tasca: da destra a sinistra: un telonato, un centinato, due telonati di tipo Megatrailer su carro TWIN. (foto da web)
Semirimorchio P365 (Gotthard) di Esperia Logistics Gmbh, da poco operante con filiale italiana, in una delle poche giornate nevose di iniziio 2017 a Gallarate
01.2017
foto Esperia
Un semitrailer con scritte pubblicitarie di una ditta olandese; interessante notare come la cassa mobile FERCAM sollevata in fase di carico si incurvi a causa del peso del carico. Mortara, terminal TIMO
18.01.2016
foto SZ Pont
Fase di carico di un semirimorchio centinato Mainsped P386 su treno HUPAC nel Terminal di Gallarate. 30.07.2014
foto F.Quattroccolo
Semirimorchi gran volume dello spedizioniere turco MARS LOGISTICS in carico a Trieste Porto, terminal molo VI, su carri Twin del treno per Bettembourg (L)
Trieste, 12.03.2014
foto C.Stopar
mars
Semirimorchio Nothegger su un carro tasca T5 di Wascosa, nel terminal Sogemari di Melzo (treno per Karlsruhe operato da Hannibal).
Melzo, 10.12.2013
foto F.Quattroccolo
Semirimorchio DFDS nel piazzale esterno del terminal HUPAC a Busto Arsizio.
Busto, 30.07.2014
foto F.Quattroccolo

 

 

 

 

Semirimorchio nuovo P&O Ferrymasters con logo nuovo.
?? , 27.05.2014
foto media web P6O Ferrymasters

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BLUE WATER è uno spedizioniere danese, qui un suo trailer in fase di sollevamento al Copact Terminal di Verona Quadrante Europa.
Verona QE, 26.09.2014
foto F.Quattroccolo

 

SEMIRIMORCHI SPECIALI

 

La società di trasporti LANNUTTI ha sviluppato alcuni anni fa un modello particolare di semirimorchio, studiato per il trasporto di lastre di vetro su cavalletti e adatto ad essere caricato su treno senza richiedere un profilo elevato della linea da percorrere, grazie alla sagoma rastremata della sezione trasversale (codifica di targa S45).

 

Esistono sia in versione gruabile, destinati al trasporto intermodale, sia solo stradali, che però sono stati utilizzati anche su treno con l'impiego di speciali vagoni delle ferrovie belghe (affiliata TRW) che erano carri tasca con un "cestello" interno sul quale il trailer viene posizionato e permette il sollevamento da parte delle normali attrezzature di terminal. (Una flotta di una ventina di carri, recentemente ritirati dal servizio perché troppo pesanti).

 

Entrambi i tipi sono illustrati nelle immagini qui sotto, su treni a Torino Orbassano nel 2010: il tipo gurabile su carri Twin, il tipo non gruabile sui carri speciali TRW:

 

 

Semirimorchio del tipo gruabile, su carri TWIN

foto F.Quattroccolo

Semirimorchio del tipo stradale, su carri tasca speciali con cestello di TRW (si notano, in giallo, i punti di presa del cestello per le pinze del piggy-back di sollevamento)

foto F.Quattroccolo

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