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20.11.2017

 

 

Captrain Italia: 2017 in crescita a 2 cifre, per il 2018 dieci nuove locomotive e treni da 2000 ton.

Captrain Italia, l'Impresa Ferroviaria italiana del Gruppo SNCF, ha annunciato che chiuderà il 2017 con un incremento del fatturato del 10% e con un +13% dei treni*km. L'AD Mauro Pessano ha ringraziato clienti e partners per il risultato e fissato per il 2018 un traguardo di cresicta sugli stessi livelli.

Di conseguenza, Captrain ha concluso con Bombardier un contratto per la fornitura di altre 10 nuove locomotive, del tipo Traxx DC3, che entro un paio di anni diventeranno quindi una presenza numerosa sulla rete italiana nelle flotte degli operatori.

Nel frattempo, anche Captrain Italia ha ottenuto l'autorizzazione da RFI ad effettuare test con i treni oltre 1.600 tonnellate, fino a 2.000 con procedura ordinaria, sulla base di una importante documentazione di verifica strutturale deglli elementi tecnici coinvolti, che ne agarantisce l'assoluta sicurezza di esercizio. L'autorizzazione è estesa anche a treni di composizione non omogenea.

D'altra parte, SNCF efettua in Francia regolarmente, su alcune linee pianeggianti, treni fino a 3.200 ton di massa rimorchiata..

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08.11.2017

 

 

Bombardier si aggiudica la fornitura di 125 locomotive Traxx per Mercitalia Rail e TX Logistik.

(fonte Il Secolo XIX) La gara indetta da Mercitalia otto mesi fa per la fornitura di 125 nuove locomotive da destinare al servizio merci in Italia e all'estero, nel quadro del programma di investimento di 1.500 milioni di Euro, è alla fine andato a Bombardier con il prodotto Traxx..

Oggi la notizia del preaccordo contrattuale da 400 milioni, che entro qualche settimana dovrebbe essere formalizzato nel contratto defiitivo.

Bombardier specifica che le locomotive saranno tecnologicamente le più avanzate tra quelle disponibili sul mercato europeo, quindi saranno del tipo Traxx3 nelle versioni monotensione 3kV CC (presentate alla Fiera di Monaco lo scorso Maggio) per il traffico interno e multisistema per il traffico internazionale .

Un aspetto positivo della vicenda sarà la ripresa della produzione nel sito di Vado Ligure, entrato in crisi dopo la fine della fornitura delle 464 e a causa della forte concorrenza delle Siemens Vectron nel campo della trazione merci.

Inoltre il contratto prevede che Bombardier si occupi della manutenzione delle locomotive per otto anni, in Italia e all'Estero.

Nella foto di Carlo Sandi, una delle Bombardier 483 attualmente in servizio per Mercitalia Rail a noleggio da Akiem

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21.10.2017

 

 

Anche DB Cargo Italia ha avviato la sperimentazione di treni fino a 2000 ton di massa rimorchiata.

Lo scorso 9 ottobre un treno Chiasso-Castelguelfo della rete di traffico a carro singolo è stato il primo operato da DB Cargo Italia con una massa superiore alle 1.600 tonnellate (nello specifico, si è trattato di oltre 1.700).

Con DB Cargo la deroga che RFI sta concedendo su numerosi itinerari per il superamento del limite usuale di massa (vedi news del 6 luglio scorso ) viene utilizzata per la tipologia dei treni multicliente / traffico diffuso.

Le prime relazioni interessate sono da Chiasso su Desio e Castelguelfo, per le quali RFI ha anche autorizzato un aumento della prestazione delle locomotive tipo 483, 189, 474, a 1.940 ton. A causa di una livelletta acclive in uscita dallo scalo di Chiasso, in territorio svizzero, la partenza viene però assistita da una diesel da manovra pesante di SBB in spinta non agganciata, fino al confine da cui inizia la tratta di competenza di RFI.

Altri collegamenti della rete DB Cargo in Italia (ad esempio su Torino Orbasssano) saranno via via oggetto di sperimentazione e attuazione di servizi con treni pesanti.

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19.10.2017

 

 

Scade il 20 ottobre il termine del periodo di riapertura della finestra di presentazione delle istanze del Ferrobonus.

A causa della tardiva formalizzazione dell'approvazione Comunitaria del Decreto di istituzione del Ferrobonus, il termine per la presentazione delle richieste di ammissione al contributo è stato riaperto, con DM del 10 ottobre scorso, per un periodo di 11 giorni, che scade il 20 ottobre..

Ricordiamo che il contributo può essere richiesto da: imprese utenti di servizi di trasporto ferroviario intermodale e/o trasbordato e operatori del trasporto combinato (MTO) che commissionano alle imprese ferroviarie treni completi e che si impegnino a mantenere dei volumi di traffico in termini di treni*chilometro e ad incrementarli nel corso del periodo di incentivazione.

Inoltre, gli MTO che ricevono il contributo sono tenuti a ribaltare ai clienti del trasporto almeno il 50% di quanto percepito.

Le modaltà e la modulistica per le richieste sono scaricabili dal sito della RAM-Rete Autostrade Mediterranee, alla quale sono state affidate dal MIT le procedure attuative del Ferrobonus.

Sull'entità del contributo, le previsioni applicative, e commenti sui possibili risultati, torneremo a breve con un approfondimento.

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18.10.2017

 

 

L'Ufficio Federale dei Trasporti Svizzero intende prendere la guida di una forte azione internazionale per il dopo-Rastatt.

Abbiamo avuto negli scorsi due anni numerose prove concrete di quanto la Confederazione Elvetica si sia impegnata senza risparmio di risorse per promuovere le opportunità offerte dal completamento del progetto NTFA di attraversamento delle Alpi con i due tunnel di base Loetschberg e Gottardo. Un progetto voluto dalla popolazione svizzera e nel quale sono stati impegnate importantissime risorse finanziarie allo scopo di ridurre in modo sensibile il traffico su strada di attraversamento della Svizzera.

Convegni , eventi, addirittura partecipazioni nel finanziamento delle opere di accesso in territorio di altri stati: tutto ciò è stato fato con l'obiettivo razionale di far "fruttare" l'investimento fatto, che altrimenti diverrebbe improduttivo.

E' chiaro quindi che l'incidente di Rastatt sia stato vissuto dal mondo dei trasporti in Svizzera in modo molto negativo, non tanto o non solo per le immediate problematiche di esecuzione dei trasporti, quanto soprattutto per le conseguenze a lungo termine di perdita di credibilità del sistema ferrovia, di rimbalzo della domanda verso il tutto strada, di nuovo allungamento dei tempi per l'aumento della quota modale della ferrovia merci.

L'Ufficio Federale dei Trasporti, organismo governativo, ha infatti rilasciato pochi giorni fa una decisa presa di posizione, tracciando un'analisi di quanto accaduto, degli sforzi fatti durante la crisi insieme agli altri Stati coinvolti, e indicando le misure da adottare entro un programma internazionale di coordinamento per dei piani di emergenza da attivare in tempi brevi e con piena operatività (quanto a linee, mezzi di trazione, macchinisti) in caso di interruzioni gravi del traffico..

Cliccando qui è possibile attivare il link eserno al documento integrale dell'UFT (in francese o tedesco)

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02.10.2017

 

 

Ricucita a Rastatt l’Europa delle merci: ma è necessaria una ferrovia europea unica, interconnessa e agile.

Poco dopo le ore 0:00 del 2 ottobre, come da programma e con puntigliosità molto “Deutsch” (anche se, come si suol dire dalle nostre parti, ormai i buoi erano scappati), il primo treno merci è transitato di nuovo sulla linea riattivata presso Rastatt in Germania, ricucendo dopo ben 50 giorni di enormi difficoltà il nord e il sud dell’Europa.

Il primo treno, un completo di materiali del comparto chimico con massa trainata di 3.000 tonnellate affidato a una doppia di SBB Cargo International, avrà una particolarità. La locomotiva titolare del treno è stata allestita in modo da portare e diffondere una presa di posizione molto netta di SBB Cargo International, condivisa sicuramente da tutti gli operatori: la ferrovia merci in Europa deve cambiare, più comunicazione, meno vincoli, e va fatto in fretta. Non più Rastatt.

Perché un fatto come quello accaduto a Rastatt lo scorso 12 agosto, e soprattutto le conseguenze che ne sono derivate, non si deve ripetere mai più.
Il danno per il settore della ferrovia merci è stato gravissimo: non solo per la compromissione dei conti economici degli operatori, ma ancor più per la perdita di credibilità nei confronti dei clienti, che sarà lenta e difficile da recuperare e ritarderà significativamente il processo di crescita delle quote modali della ferrovia.
Un danno però che si è riflesso su tutto il sistema logistico e produttivo di gran parte del Continente, perché non tutte le merci bloccate sono potute essere direttamente trasferite su strada, e si sono avuti rallentamenti della produzione, ritardi nelle consegne, approvvigionamenti dilazionati al consumatore. Una verifica, alla prova dei fatti, della necessità ineludibile di avere un sistema di trasporto merci su ferrovia efficiente ed avanzato.

Un calcolo preciso delle conseguenze finanziarie di quello che non è troppa enfasi chiamare “il disastro di Rastatt” non è possibile, ma anche solo i danni diretti agli operatori e ai clienti del trasporto saranno molto, molto elevati. Secondo diritto, qualcuno dovrebbe pagarli, visto che non si è trattato di un evento causato da forza maggiore ma di un difetto legato a lavori in corso.
Passata l’emergenza operativa, si accenderà la battaglia sulle responsabilità, e sarà interessante vedere come andrà a finire.

Se, come dichiara SBB Cargo International, qualcosa si dovrà imparare da questa vicenda, è proprio la necessità di riconsiderare il sistema ferroviario europeo come una rete unica, interconnessa e agile.

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27.09.2017

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: con il montaggio della linea aerea di alimentazione ci si avvia alla riapertura di lunedì 2.

Il già segnalato sito di DB Netz che aggiorna quotidianamente sul progresso dei lavori di ripristino della linea del Corridoio 24 fra Baden-Baden e Rastatt ha informato che da ieri sono in corso le opere di montaggio della linea aerea di alimentazione, come si vede dalla foto: (cliccare sull'immgine per vedere i dettagli)

Il carrello di servizio sta alzando un palo a fianco del binario, mentre quelli sull'altro lato sono giàmontati e completi di mensole.

I segnalli, piazzati nei giorni scorsi, sono già cablati e alimentati, sono presenti le tavole distanziometriche e anche l'indicatore di rallentamento a 110 km/h per l'ormai prossima riapertura al servizio fra 4 giorni.

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26.09.2017

 

 

Mercintreno 2017: gli interventi del convegno di apertura. Articolo dalla redazione di Ferpress

E' iniziato oggi l'annuale appuntamento di Mercintreno 2017, .a Roma ma non più alla sede del Ministero dei Trasporti all'EUR: quest'anno è stata scelta la sede del CNEL presso Piazza del Popolo.

La prima giornata si è aperta con il convegno principale, dal titolo Processi d'innovazione inclusivi per il consolidamento e lo sviluppo del ferroviario merci. Il ruolo dei Distretti ed Aree industriali. Coordinati da Pietro Spirito, gli interventi hanno approfondito argomenti legati al sistema ferrovia, alla politica dei trasporti e alle prospettive di sviluppo.

Interessante, nell'intervento di Marco Gosso, AD di Mercitalia Logistics, l'espressione di una nuova attenzione dell'operatore statale verso la piccola e media impresa. La piccola dimensione di gran parte del sistema produttivo, insieme alla delocalizzazione dell'industria di ase, ha prodotto quello che ha definito uno "spiazzamento ferroviario". Occorre perciò capire come sviluppare nuovi servizi per accogliere questa domanda nella capacità della ferrovia, tenendo però conto, ha sottolineato Gosso, dei mrgini industriali della produzione dell'Impresa Ferroviaria.

L'articolo di Ferpress dedicato al convegno è scaricabile qui

Domani seconda e ultima giornata.

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23.09.2017

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: a un mese dalla chiusura, solo il 20% dei treni realmente circolante. Iniziata la posa dei binari.

Secondo fonti italiane (il Paese più colpito dal disastro di Rastatt), a un mese dalla chiusura della linea, e nonostante l'attivazione degli itiinerari alternativi da parte dei Gestori delle Reti che permetterebbero una capacità di 100 treni al giorno sui 200 ordinari, solo 40 treni (il 20%) sono effettivamente circolanti fra il nord Europa e la Svizzera/Italia.

Al di là della capacità offerta, sono divesi i fattori che sono entrati in gioco.

Dapprima la mancanza totale di servizio nei primi giorni ha spinto i trasportatori a costruire soluzioni alternative con altre modalità di trasporto, che saranno mntenute comunque per almeno qualche tempo, in attesa che la situazione si normalizzi.

La ripresa graduale delle circolazioni sulle rotte alternative è stata faticosa, e oltre alla disponibilità delle linee adeguate, si è scontrata con la ncessità per le Imprese di trazione di riorganizzare il posizionamento delle locomotive, del personale di macchina e di servizio, rivedere i turni, istruire adeguatamente il personale stesso. Senza contare le problematiche relative agli itinerari che prevedevano il passaggio in Francia, che oltre al cambio macchine imponevano l'utilizzazione di personale bilingue, scarso o inesistente, anche per 'l'uso di locomotive interoperabili: in ogni caso la disponibilità di personale di macchina francese aggiuntivo su quelle linee si è rivelata difficile da ottenere. Fra l'altro, l'approssimarsi della data di riapertura della linea impone anche una valutazione di convenienza, per le Imprese, di affrontare la soluzione di tutti questi problemi per un beneficio finale di pochi giorni.

Da ultimo, ritengo che un freno allo sfruttamento delle capacità offerte sia venuto anche dai maggiori costi che le Imprese Ferroviarie devono sostenere per i servizi sulle rotte alternative. Anche se per la rotta via Stuttgart-Singen, e forse anche per l'instradamento verso Kufstein per il Brennero, DB fattura la stessa tariffa come per la via diretta, le altre alternative attraverso altre Reti, il maggior tempo di percorrenza e quindi di impiego delle locomotive e del personale, le difficoltà organizzative, producono tutti maggiori costi che devono essere almeno in parte ribaltati al cliente del trasporto, e rendono quindi meno competitivo il treno rispetto ad altre modalità.

Ieri intanto è iniziata la posa del binario, con il varo di tratti premontati della lunghezza di 15 metri ciascuno, realizzati a Karlsruhe nei giorni precedenti. Già dal giorno 11 era iniziata la rimessa in sito dei segnali e del relativo cablaggio.

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20.09.2017

 

 

Nuovo logo BLS Cargo e nuova livrea di fiancata per la 485 009

BLS Cargo ha applicato sulla locomotiva 485 009 il nuovo logo stilizzato e una nuova decorazione delle fiancate, sempre sul tema Gli Alpinisti, molto bella.

E' rappresentato, visto dal basso, un passaggio su un crepaccio di ghiacciaio d'alta quota con un "ponte" fatto con una scala e mancorrenti di sicurezza con le corde da arrampicata. Una tecnica tipica degli scalatori, molto spettacolare e tutto sommato rischiosa .

Nella foto qui sotto, di Fabio Ferraris, il dettaglio dell'immagine; cliccare sulla foto per visione ingrandita..

Una vista totale della loco in testa a un treno RoLa a Domodossola si trova nella gallery Italia

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14.09.2017

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: DB annuncia la riapertura al 2 ottobre. Una pagina web per il diario dei lavori

Mentre alcune voci davano per probabile uno slittamento della riapertura della linea dell Valle del Reno, oggi DB Netze ha annunciato che grazie all'ottimizzazione logistica delle squadre di lavoro e dei macchinari la linea fra Baden Baden e Rastatt potrà essere riaperta già dal 2 ottobre.

"In questa difficile situazione ogni giorno conta per i nostri clienti nel trasporto merci e passeggeri. Pertanto, è utile che siamo pronti prima ", ha affermato il responsabile dell'infrastruttura DB Ronald Pofalla.

Fino ad allora, la deviazione di un certo numero di treni sugli itinerari alternativi via Stuttgart.Singen e via Francia prosegue con sempre maggiori tracce a disposizione, grazie alla stretta collaborazione instaurata dai dirigenti delle Reti Ferroviarie interessate, sia per mettere rapidamente a disposizione un maggior numero di locomotive e di macchinisti abilitati a quelle linee, sia per semplificare le procedure di interscambio alle frontiere.

Intanto DB Netze (la RFI tedesca) ha aperto una pagina web con il diario dell'avanzamento dei lavori, con una buona gestione della comunicazione. Clicca sull'immagine per il llink alla pagina.

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12.09.2017

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: confermata per il 7 ottobre riapertura della linea, ma parziale

La riapertura della linea fra Rastatt e Baden-Baden è come annunciato prevista per le ore 99.01 del 7 ottobre prossimo, ma solo in modo parziale. Anche se il getto del solettone sulla canna est (110 metri x 11 per uno spessore di 1 metro di cemento armato) è stato completato il 9 settembre, il materiale richiede 28 giorni di maturazione prima di poter offrire le caratteristiche di resistenza nominali e poter essere messo in servizio, e quindi non ci potranno essere anticipi. Tuttavia la posa del binario potrà avveire anche prima dei 28 giorni, in modo da non accumulare altri ritardi.

Un solettone analogo pare debba essere realizzato anche sulla canna ovest, per sicurezza, ma sarà completato 10 giorni dopo e quindi la totale riapertura potrà esserci solo il 17 ottobre.

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08.09.2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: i lavori di recupero procedono da programma - riaperta la linea principale Stuttgart-Singen

Da mercoledì 6 settembre è di nuovo utilizzabile per i treni deviati la linea principale fra Stuttgart e Singen (Gäubahn), elettrificata e con capacità di traffico buona. I lavori di manutenzione che erano in corso al momento del disastro di Rastatt sono stati ultimati a tempi forzati. Non è più quindi necessario passare sulla sussidiaria via Tueingen, in parte non elettrificata e che quindi richiedeva in un tratto una loco diesel aggiuntiva. DB Netz ritiene che siano disponibili ora ulteriori circa 40 tracce al giorno per i treni merci, sulla linea deviata più facilmente utilizzabile essendo interna alla rete DB e quindi percorribile dalle stesse locomotive che avrebero fatto il tratto interrotto,

Resta il,problema della scarsità di macchinisti abilitati, anche se si tanno effettuando molte abilitazioni di conoscenza linea proprio in queste ore.

I lavori per il ripristino della linea nella valle del Reno proseguono sefondo i programm, come comunica DB Netz. Il getto del calcestruzzo per saturare il tunnel franato sono in pieno svolgimento e quasi ultimati, e a breve sarà gettato il solettone a livello terra per la successiva posa dei binari. La riapertura resta prevista al 7 ottobre.

Nella prima foto (DB-AG) una fase del getto del calcestuzzo su abbondante armatura in acciaio. (clicca sulla foto per aprire formato più grande)

Nella seconda foto, uno schema dell'intersezione fra la linea esistente e il doppio tunnel della nuova linea. A cedere è stata la canna est, a destra nella foto. (immagine dal web)

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05.09.2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: lettera aperta di 25 associazioni ferroviarie europee sui pericoli del blocco di Rastatt

Con una lettera aperta (scarica il pdf) al Ministro dei Trasporti tedesco e alla Commissaria UE Violeta Bulc, e per conoscenzaai Ministri dei Trasporti dei Paesi interessati da quello che ormai viene definito "il disastro di Rastatt", 25 Associazioni europee della logistica ferroviaria hanno denunciato i gravissimi pericoli di collasso dell'intero sistema ferroviario merci in Europa.

Lo stesso programma europeo di trasferimento modale del trasporto merci dalla strada al ferro rischia di essere compromesso e ritardato di anni: i volumi che dovranno trnare su strada ora potranno essere recuperati solo con un lavoro lungo e faticoso.

Al momento, solo il 25% del normale volume di traffico che passava sulla linea interrotta viene effettivamente inviato sui treni deviati. Per il segmento intermodale la quota si ferma addirittura al 15%. Inoltre i viaggi subiscono ritardi enormi, anche di giorni..

In realtà esistono capacità teoriche di deviazione per 150 treni, pari al 75% del normale, ma non possono essere utilizzate a causa della mancanza di macchinisti per le deviazioni via Brennero e via Alsazia, oltre alle problematiche normative che rallentano il transito internazionale non abituale..

Le Associazioni, fra cui Anita, Assologistica, Assoferr e FerCargo per l'Italia, UIRR, UIP e ERFA sovranazionali, espongono preoccupazioni, previsioni e richieste di interventi per limitare i danni e scongiurare il ripetersi di simili situazioni critiche.

Frattanto i lavori di ripristino procedono secondo i programmi, e sono ripresi anche i lavori di costruzione del tunnel della nuova linea, in aree lontane dal luogo del disastro. A fine settimana sarà riaperta la linea principale Stoccarda-Singen-Schaffhausen, il più importante percorso deviato, che permetterà di assegnare 44 tracce al giorno in più per i treni merci.

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04.09.2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il CIPE approva il progetto del terzo binario fra Gallarate e Rho (linea Sempione)

Il progetto per il potenziamento della linea del Sempione fra Rho eGallarate, attualmente a doppio binario ma interessata da traffico molto elevato comprendente il servizio metropolitano su Milano, modificato dopo la bocciatura del TAR nel 2012 conseguente le opposizioni dei residenti nelle aree attrversate, è stato approvato dal CIPE e dispone ora della copertura finanziaria necessaria, pari a 727,7 milioni di Euro.

La realizzazione del terzo binario in un territorio così densamente edificato come quello attraversato dalla linea non è certo semplice. I comitati e gli enti locali dei territori restano comunque preoccupati per l'impatto dell'opera.

Il terzo binario permetterà una maggior regolarità del traffico sulla tratta, potendo disporre di una via per il superamento di treni più lenti o in ritardo, e per separare almeno parzialmente il traffico a lunga percorrenza e merci da quello metropolitano/regionale, con un indubbio beneficio per i servizi per i pendolari.

L'aumento di capacità della linea, considerata la tipologia dei traffici presenti, ritengo non potrà essere molto elevato; in questo senso molto dipenderà dalla flessibilità operativa con cui sarà gestito l'insieme dei tre binari. Va osservato peraltro che da Gallarate sono serviti due importanti terminals intermodali (Hupac e Ambrogio) che assorbono già un numero considerevole di treni merci in arrivo da nord e che quindi non vanno a impegnare capacità sulla linea verso Rho.

Una soluzione analoga è stata adottata, e in corso di avanzata realizzazione, in Germania, (vedi pagina) in una tratta di 73 km fra Emmerich e Oberhausen, di adduzione alla linea Betuweroute olandese. Qui tuttavia il traffico merci sarà prevalente, e con tre binari si otterrà una capacità più elevata.

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29.08.2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: più stretta collaborazione internazionale per gli itinerari alternativi, ma intanto il RSC di Rotterdam blocca i carichi per CH e IT. E si comincia a pensare ai risarcimenti degli extracosti

Stretta collaborazione fra Reti Ferroviarie
La scorsa settimana su iniziativa .del CEO delle SBB Andreas Meyer si sono incontrati gli omologhi delle DB, SNCF e ÖBB per accordarsi su una stretta collaborazione per ridurre quanto possibile gli effetti sul trasporto merci dell'interruzione del corridoio nord-sud a Rastatt.
L'obiettivo è aumentare la capacità di traffico, prima di tutto mettendo a disposizione una maggior quantità di locomotive e macchinisti operanti sugli itinerari individuati, ed inoltre sospendere i cantieri di manutenzione attivi o programmati e semplificare le procedure nel passaggio fra le Reti . Ad esempio, devono essere temporaneamente modificate le regole sulla lingua obbligatoria per il personale al transito, in modo che macchinisti tedeschi possano proseguire sulla Rete francese su tratte specifiche. I capi delle quattro Compagnie hanno concordato che queste sfide si possono affrontare solo in modo congiunto. Andreas Meyer ha detto: "In una situazione difficile dobbiamo prendere misure straordinarie e sfuttare i punti di forza della ferrovia integrata".

Come si vede, lo spazio unico ferroviario europeo è ancora ben lontano dalla pratica quotidiana. Il Porto of Rotterdam e l'Associazione caricatori svizzeri VAP avevano chiesto già poco dopo l'incidente [vedi la news del 19.08] che si provveda a isitituire un coordinamento stabile fra i gestori delle Reti e dei Corridoi TEN-T per garantire risposte tempestive in casi di emergenza grave e scongiuirare che si ripetano blocchi della circolazione su assi fondamentali per l'economia europea. Nel 2012 una linea importante come quella del Gottardo rimase chiusa fra giugno e luglio per quasi un mese a causa di una frana da un versante instabile, ma pur con restrizioni fu possibile gestire la crisi grazie all'asse alternativo del Sempione-Loetschberg, anch'esso interno alla Svizzera e quindi senza problemi ulteriori di rapporti fra Gestori e Stati differenti, necessità di locomotive diverse, abilitazioni e quant'altro sta complicando la soluzione del caso odierno.

Il terminal RSC di Rotterdam chiede di bloccare l'ingresso di containers diretti in Italia
A causa delle restrizioni del traffico dopo l'interruzione di Rastatt, nel terminal RSC di Rotterdam, uno dei principali collegamenti con gli scali italiani di Novara e Gallarate, si stanno accumulando moltissime unità di carico che non riescono ad essere inoltrate con il treno come avviene normalmente. Il problema più grosso viene dal settore dei semirimorchi, che non possono ovviamente essere accatastati e che se restano in deposito necessitano di spazi molto ampi di parcheggio, non disponibili presso RSC.
L'amministrazione del terminal ha quindi fatto richiesta di bloccare l'accettazione di carichi per le destinazioni in Italia: una misura adottata solo eccezionalmente e che attesta come questa situazione sia una delle più gravi perturbazioni del traffico mai sperimentate.
Secondo RSC l'attivazione degli itinerari alternativi procede solo molto gradualmente e con disponibilità di tracce ristretta. In ogni caso la situqazione viene verificata continuamente per accogliere ogni miglioramento via via disponibile e consentire l'avvio di unità sui treni nella massima misura possibile.
Per RSC infatti il blocco si traduce in una perdita di attività e quindi di redditività dell'impianto.

Compensazione e risarcimento degli extracosti
A parte i danni "esterni" causati dai ritardi nelle consegne delle merci, perdita di contratti e ritorno all'uso del camion, le perdite finanziarie lamentate dai terminalisti come RSC e dalle Imprese Ferroviarie, costrette a percorsi più lunghi e onerosi (maggior impiego di personale e di mezzi, problemi di turnazione del materiale, ecc.) iniziano ad essere calcolate e registrate dagli operatori per le future questioni sui risarcimenti..
Per ora, per le deviazioni interne alla rete DB, quest'ultima ha stabilito come misure immediate che alle Imprese Ferroviarie verrà comunque addebitato il costo della traccia regolare e più economica anche se i treni dovranno fare percorsi più lunghi, e che non saranno addebitati oneri per la cancellazione di servizi, per richieste di modifica dei percorsi, per l'uso di impianti fissi (scali ecc.) non contrattualizzati, e neppure per la messa a disposizione dei mezzi di trazione diesel per superare il tratto Tuebingen-Horb fra Stoccarda e Singen (necessario per la chiusura per lavori della tratta principale elettrificata, che dovrebbe riaprire il 6 settembre).
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La valutazione e regolazione dei danni causati da questa situazione sarà un complesso capitolo che si aprirà una volta tamponate le problematiche legate all'emergenza..

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23.08.2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: DB annuncia la riapertura al 7 ottobre e illustra gli interventi di recupero della linea.

Deutsche Bahn e il raggruppamento di imprese che sta realizzando il tunnel di Rastatt hanno definito il programma finale per i lavori di recupero della linea interrotta, che potrà essere operativa dal prossimo 7 ottobre.

Le opere si estendono su 160 metri di lunghezza, nei quali si stanno eseguendo lavori di riempimento dello scavo del tunnel danneggiato con una gettata di oltre 10.000 mc di cemento (oltre a lavori preliminari di protezione delle parti di tunnel già eseguite). Vengono inoltre smontati 150 metri di linea aerea di alimentazione, rotaie, traverse e massicciata, per gettare un solettone di cemento lungo 120 metri e spesso un metro, che servirà da base per la posa dei nuovi binari. DB si è detta convinta che i tempi previsti potranno essere rispettati.

I grafici seguenti illustrano il principio del lavoro (cliccare sull'immagine per ingrandire)

Da notizie apparse nei giorni scorsi, pare comunque che la macchina di scavo e realizzazione del tunnel, lunga 40 metri, andrà perduta con lo riempimento dello scavo. Inoltre, posso presumere con fondamento che il tracciato di progetto del tunnel dovrà essere modificato per aggirare il "tappo" che si sta realizzando ora.

DB ha confermato che per il tarffico merci è stato privilegiato l'itinerario via Stuttgart-Plochingen-Tübingen-Horb (Neckar-Alb-Bahn) sul quale sono state riservate tracce per i treni merci anche sopprimendo corse di traffico locale passeggeri.. I cantieri sulla linea diretta Stuttgart-Horb (Gäubahn) saranno terminati in anticipo, al 5 ottobre, in modo che dal 6 i treni merci potranno avere maggiori possibilità di transito (anche se sarà poco utile se il termine del 7 ottobre per la riapertura della linea interrotta sarà rispettato).. La gestione dell'emergenza è intanto condotta con una cosiddettta "Conferenza delle Tracce", che coinvolge le Imprese Ferroviarie per informarle tempestivamente sulle disponibilità.

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21.08.2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: programma di emergenza HUPAC per il 50% dei treni.

HUPAC ha emesso un comunicato sabato 19, spiegando il programma di emergenza per la grave situazione di blocco della linea in Germania, per la quale si parla ormai di diverse settimane. Da notare il ricorso a quote di navigazione interna con trasbordi, anche verso l'Italia..:

Ogni giorno centinaia di treni percorrono il corridoio merci Rotterdam-Genova. La rete Hupac è direttamente interessata con circa 155 coppie di treni a settimana. Si tratta delle relazioni Benelux-Italia, Germania-Italia e Scandinavia-Italia, nonché di collegamenti import/export Svizzera. In questo periodo estivo legato al ferragosto in Italia, l'impatto è ancora piuttosto limitato. Diventa pertanto urgente lo sviluppo immediato di deviazioni e alternative, in stretta collaborazione con i partner ferroviari e terminalistici, per poter offrire soluzioni adeguate alla domanda di trasporto in rapida ripresa.

 Primi provvedimenti   Per la settimana di calendario 34 (dal 21 al 27 agosto), Hupac ha previsto deviazioni e alternative per il 50% dei treni interessati dall’interruzione di Rastatt. Tenuto conto del fatto che la domanda è ancora bassa, queste misure potranno soddisfare le esigenze più urgenti

Round trips in settimana 34

Deviazioni pianificate

 

Via Stoccarda

41

Via Brennero

8

Via Tarvisio

in fase di studio

Via Francia-Sibelit

5

Via Francia-Alsazia

in fase di studio

Navigazione interna

 

Barge Worms-Basilea

2 (quantità equivalente a treni)  

Barge Worms-Basilea con destinazione Italia

3 (quantità equivalente a treni)

Alternative a sud di Rastatt

 

Singen-Busto

5 aggiuntivi

Basel Bad-Busto/Novara

8 aggiuntivi

Ulteriori misure    Occorrono ulteriori sforzi per compensare le gravi conseguenze di un’interruzione nel cuore del corridoio merci Rotterdam-Genova. Lo scambio di merci tra Germania e Lombardia, Italia centrale e meridionale è oggi gestito per il 50% con il trasporto combinato. Il trasporto ferroviario convenzionale ha una quota di mercato del 10%, mentre la strada copre il 40%. Data l'attuale congiuntura positiva e la conseguente elevata utilizzazione delle capacità di trasporto stradale, la strada non sarà in grado di affrontare il deficit di capacità causato dall’interruzione di Rastatt.

Se non sarà possibile creare capacità supplementari, si verificheranno gravi perturbazioni negli scambi tra Germania e Italia. Sono pertanto necessarie le seguenti misure:

  • Mobilitazione di locomotive e macchinisti sui collegamenti a sinistra del Reno in collaborazione con SNCF
  • Ulteriori capacità di tracce sugli assi Brennero e Sibelit
  • Risorse ferroviarie aggiuntive (locomotive, macchinisti, personale di terra) per poter agire in modo efficiente e flessibile in questa situazione eccezionale
  • Rischi   Se la ferrovia non offre una capacità sufficiente, i clienti sono costretti a ricorrere ad altre modalità di trasporto. Tuttavia un passaggio alla strada è problematico in quanto le risorse necessarie (camion, autisti) spesso non sono disponibili a breve termine. È necessario pertanto attribuire priorità al trasporto combinato nell’assegnazione delle scarse tracce.
    Hupac vede i maggiori rischi nella perdita di fiducia da parte dei cliente nel trasporto combinato qualora il sistema ferroviario non è in grado di dimostrare flessibilità, disponibilità e orientamento ai clienti in situazioni eccezionali di questa portata

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    19.08.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt fino al 26 agosto. SBB Cargo organizza il traffico alternativo.

    Aggiornamento 19.08: SBB Cargo dopo aver fatto il treno test il 15 agosto (vedi foto in stazione di Plochingen [courtesy of Hanspeter Huggler]) ha inviato il 16 un treno per Rotterdam (vedi foto in gallery) sullo stesso itinerario via Singen-Horb-Plochingen-Karlsruhe. La macchina diesel è di SBB, di stanza in un punto di servizio esistente a Karlsruhe.

    Due coppie di treni al giorno vengono instradate sempre da Singen ma via Friedrichshafen-Ulm-Stuttgart-Karlsruhe, molto più lunga, in collaborazione con l'Impresa Ferroviaria IGE GmbH.

    Una coppia di treni al giorno viene attestata al terminal di Kehl, sul lato tedesco del Reno di fronte a Strasburgo, sede di un porto fluviale. Si trova poco a sud del punto di interruzione a Rastatt, ed è raggiungibile via Basilea.

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    19.08.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Necessario impegno dei Gestori delle Reti e dei Corridoi TEN-T per preparare piani integrati di gestione delle emergenze e dei lavori.

    Il Porto di Rotterdam e l'Unione dei Caricatori Svizzeri VAP hanno espresso in due comunicati la preoccupazione per i gravissimi effetti della prolungata interruzione della linea del Corridoio Genova-Rotterdam in Germania, che certamente danneggerà la reputazione dell'intero settore del trasporto merci ferroviario, chiedendo con forza che si creino le condizioni per organizzare stabilmente un coordinamento della gestione rapida ed efficace delle emergenze per prevenire il blocco della circolazione ferroviaria.

    Considerata la rigidità del sistema ferrovia e la sua fragilità più volte dimostrata, è un problema che va sicuramente affrontato e risolto.

    Il Porto di Rotterdam sul suo sito web scrive:

    "La linea ferroviaria da Rotterdam, via Duisburg per Basilea e Milano, cruciale per il trasporto merci ferroviario internazionale, è stata chiusa a lungo termine il 12 agosto 2017 a causa di un cedimento in seguito a lavori , nella Germania sud-occidentale. Le usuali vie di instradamento alternativo in Germania sono anch'esse fuori servizio a causa di lavori sulla linea e sono quindi inutilizzabili.
    Tali ostacoli hanno portato a un arresto del trasporto ferroviario internazionale sull'importante corridoio ferroviario europeo Reno-Alpi. Centinaia di treni merci sono stati interessati negli ultimi giorni. Il trasporto ferroviario merci e l'intera catena logistica di produttori, trasportatori, imprese e consumatori subiscono pertanto considerevoli perdite.
    I trasportatori di merci, gli operatori intermodali e il porto di Rotterdam sono estremamente interessati a salvaguardare l'accessibilità ferroviaria competitiva e corretta verso l'entroterra europeo per il porto di Rotterdam e i Paesi Bassi. La chiusura a lungo termine non è un'opzione accettabile.
    Chiediamo al gestore della rete ferroviaria tedesca DB Netze e del Corridoio RFC Rhine-Alpine (Genova-Rotterdam)   di attuare rapidamente un piano di emergenza ed efficiente e di informare le parti interessate.
    Questa ostruzione significativa nell'aorta del trasporto ferroviario europeo merci richiede miglioramenti fondamentali sia per il coordinamento internazionale dei lavori di manutenzione sulla linea, sia per la disponibilità e la qualità dei piani di emergenza. I corridoi dei trasporti ferroviari merci europei saranno chiamati ad affrontare questo argomento e ad elaborare quanto necessario per salvaguardare la continuità del traffico."

    Da parte sua, il VAP Svizzero ha inviato un breve comunicato:

    "L'Associazione VAP dei caricatori chiede, oltre alla reallizzazione delle estensioni concordate con la Germania e l'Italia delle linee di accesso al nuovo Gottardo e NTFA, un rapido miglioramento delle condizioni quadro dei corridoi europei transalpini. In particolare, sono necessari scenari integrati per i casi di emergenza sugli assi interessati per mantenere il sistema disponibile a tutti gli attori, quali operatori di rete, imprese ferroviarie, operatori e in particolare l'industria del carico, anche in situazioni di crisi. I liniti delle organizzazioni a scala nazionale delle imprese ferroviarie, così come delle organizzazioni dei Corridoi merci, sono diventati evidenti nella situazione attuale. Ciò vale anche per la gestione programmata dei cantieri sulle reti nazionali. Sono necessarie strutture preordinate per affrontare le emergenze e coordinare la pianificazione dei cantieri, che deve coinvolgere tutti gli attori interessati. Il VAP si aspetta un rapido adeguamento delle organizzazioni esistenti dei corridoi europei nell'interesse di un efficiente trasporto ferroviario di merci."

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    12.08.2017
    agg. 13.08 + 14.08 + 15.08 + 18.08

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt fino al 26 agosto. DB offrirà tracce e modalità alternative per il traffico merci. BLS Cargo avvia i primi treni deviati.

    Aggiornamento 18.08: SBB Cargo sta mettendo in atto un programma di deviazioni per i treni merci, principalmente utilizzando il valico di Singen-Schaffhausen. Un primo treno test (ChemOil) ha circolato il 15 Agosto via Stuttgart-Plochingen-Tubingen-Horb-Singen. percorso che ha richiesto una loco diesel integrativa. Oggi 18 DB Netz assegna a SBB Cargo International le tracce disponibili per la settimana entrante. SBB valuta anche le possibilità di deviazioni via Francia e Austria, ma le disponibilità di tracce orarie adeguate e di risorse tecniche e umane sono limitate

    Aggiornamento N.2 15.08: BLS Cargo con un comunicato stampa informa di aver avviato oggi il primo treno merci con deviazione via Francia. éricordialmo il recente ingresso di SNCF nella proprietà di BLS Cargo] Altri seguiranno nella notte, e da domani anche con ingresso in Svizzera via Singen. Intanto, isieme al cliente RAlpin sta verificando il possibile aumento delle corse delle RoLa fra Freiburg e Novara. Il CEO di BLS Cargo Dirk Stahl ha detto che nonostante ogni sforzo non sarà possibile deviare tutti i treni, in quanto le disponibilità di tracce orarie adeguate, di locomotive e di macchinisti sono limitate, e si devono prevedere dei sovracosti.

    Aggiornamento 15.08: DB ha confermato che sta lavorando intensivamente a proposte alternative per il traffico merci. DB individuerà percorsi deviati su ampia scala, ma anche il coinvolgimento di altri mezzi di trasporto come la strada o la navigazione interna. Complessivamente DB conta di offrire ai clienti 200 tracce alternative con varie caratteristiche tecniche. In dialogo con i clienti si valuta anche la possibilità di ritardare le spedizioni. Inoltre DB sta verificando la sospensione di alcuni cantieri su altre linee per recuperare ulteriore capacità per il traffico deviato.

    DB precisa che il metodo utilizzato per la costruzione del Tunnel di Rastatt è stato ampiamente collaudato a livello internazionale e già utilizzato in Germania. Insieme alla Società appaltatrice dei lavori e ad esperti, DB sta lavorando per definire le modalità con cui proseguire i lavori di costruzione del Tunnel dopo la riattivazione della linea esistente.

    foto ka-news.de - clicca sulla foto per dettaglio

    Aggiornamento 14.08: DB ha informato che nella mattinata di martedì 15 dovrebbe rilasciare un programma di reinstradamenti per il traffico merci su rotte alternative.

    Aggiornamento 13.08: DB ha aggiornato le previsioni per la riapertura della linea addirittura al 26 agosto per la messa in sicurezza del sito, nonostante i lavori vengano condotti con estrema urgenza. Il traffico merci in Italia in arrivo dalla valle del Reno è totalmente sconvolto. Abbiamo notizia che al valico di Domodossola ieri e oggi hanno circolato soltanto le RoLa di RAlpin (che hanno terminale a Freiburg e non sono interessati dall'interruzione) e alcuni treni provenienti dalla Francia via Basel (non so se solo quelli che seguono normalmente tale via come il Valenton-Milano o anche già dei deviati).

    12.08: Forse a causa delle piogge abbondanti dei giorni scorsi, il cantiere di costruzione del Tunnel di Rastatt (attraversamento interrato del territorio urbano) del quadruplicamento della linea DB fra Offenburg e Rastatt ha subito una grossa infiltrazione di acqua che ha causato uno smottamento sotterraneo, proprio in corrispondenza dell'intersezione sotto la linea esistente fra Rastatt Hbf e Rastatt Sud. Di conseguenza il corpo stradale della linea ha ceduto e i binari si sono deformati abbassandosi.

    Secondo i siti di informazione locale, che riportano un intervento dell'Ufficio Stampa DB, verso le 11 di stamattina i sensori appositamente disposti per monitorare il cantiere sottostante hanno segnalato anomalie nella posizione dei binari della linea. Il traffico ferroviario è stato immediatamente interrotto. I treni sono fermati a Offenburg e Karlsruhe, da cui i passeggeri sono trasbordati con autocorse sostitutive, con ritardi molto elevati.

    La situazione è complessa e si prevede che la linea dovrà restare interrotta forse per una settimana. Il traffico merci, per fortuna in questo periodo al minimo annuale in corrispondenza del ferragosto italiano, dovrà essere deviato su percorsi alternativi molto distanti (ad esempio da Coblenza via Trier e territorio francese fino a Basel, o da Mannheim via Stoccarda, Monaco e Brennero). (foto da Twitter)

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    07.08.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Anche DB punta su nuove locomotive interoperabili per i corridoi Nord-Sud: contratto con Siemens per 60 Vectron.

    DB e Siemens hanno annunciato di aver siglato un contratto quadro per la fornitura di 100 locomotive Vectron Mustisistema, di cui un primo lotto di 60 unità è già stato confermato. Le prime macchine saranno consegnate già entro il 2017.

    Si tratterà di una versione D-A-CH-I-NL, quindi destinate a potenziare l'offerta di DB Cargo sugli assi Nord-Sud, Corridoio Genova-Rotterdam e.Corridoio ScanMed (via Brennero), sempre comunque interessando l'Italia. Le macchine saranno attrezzate anche con ETCS.

    La possibilità di utilizzare queste locomotive anche sulla tratte italiane delle relazioni internazionali permetterà inoltre di liberare le macchine del parco DB Cargo Italia a 3kV CC per i servizi interni.

    Tutte le principali Imprese Ferroviarie attive sui Corridoi saranno così operative con locomotive multisistema in grado di coprire il percorso da origine a destinazione senza cambio se non per motivi tecnici di turnazione.

    Pionieri nel campo furono le BLS Cargo con le Traxx MS "4 Nazioni" con i treni ERSR Rotterdam-Melzo a fine 2013, inizialmente una piccola flotta ora in via di potenziamento con le consegne in corso delle Vectron 475.
    Con l'omologazione delle Vectron MS in Italia sono poi arrivate da marzo di quest'anno le 193 di SBB Cargo International (a noleggio da ELL).
    Mercitalia Logisitcs ha annunciato lo scorso febbraio, alla presentazione della nuova Società merci del gruppo FS, che attraverso la controllata TX Logistik intende acquisire 125 locomotive multisistema per il traffico internazionale.

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    05.08.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Cresce il traffico merci fra Italia e Olanda: e i due terzi vanno in treno.

    L'Ufficio di Statistica dei Paesi Bassi ha pubblicato i dati sul trasporto merci nel 2016, dai quali risultano interessanti considerazioni sull'evoluzione dei flussi verso e dai Paesi Europei.

    L'Italia si conferma secondo partner nei volumi di traffico, dopo la Germania (come già nel 2010, vedi la pagina pubblicata allora.) Ma nel 2016 il traffico merci con la Germania è diminuito, mentre quello con l'Italia è aumentato, come già era stato per il 2015 ma in modo più marcato.

    L'anno scorso inoltre il traffico su treno è stato il doppio di quello su strada, coprendo quindi i due terzi del totale, nella direzione Nord-Sud. Secondo l'Ufficio di Statistica questo è stato possibile grazie a collegametni ferroviari efficienti sostenuti da adeguati volumi di merce da trasportare.

    Anche l'apertura del tunnel di base del Gottardo, utilizzato da Giugno 2016 sia pure inizialmente in regime di test, ha contribuito alla crecita del traffico acquisito dalla ferrovia.

    Il traffico in direzione Sud-Nord ha contato volumi pari all'83% dei volumi Nord-Sud

    Più in generale, il traffico merci su rotaia nei Paesi Bassi è cresciuto nel 2016 del 2,3%, arrivando a 37 milioni di tonnellate, di cui il 93% in attraversamento dei confini. I volumi sono aumentati sulle relazioni con Italia, Belgio e Repubblica Ceca, mentre sono diminuiti verso Germania, Francia e Svizzera.

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    01.08.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Iniziati i lavori di tecnica ferroviaria nel Tunnel del Ceneri sull'asse Gottardo.

    [fonte: comunicato GCF] Con la Conferenza Stampa e la visita al cantiere di Camorino AlpTransit Gotthard ha formalmente varato, giovedì 27 luglio, la prima fase dei lotti di Tecnica Ferroviaria affidati alla Generale Costruzioni Ferroviarie.
    Un vero e proprio "passaggio di testimone", dopo che circa una settimana fa il Gruppo Condotte-Cossi aveva consegnato la Galleria del Ceneri alla committente, la Alp Transit, appunto, società partecipata al 100% dalle Ferrovie Federali Svizzere .

    vedi anche in link una nota stampa di AlpTransit.

    Commenta Paolo Vicentini, ingegnere romano, Capoprogetto AlpTransit e Direttore Esecuzione Tecnica Ferroviaria del progetto Ceneri: "E' l'inizio di una nuova sfida, quella dell'installazione della tecnica ferroviaria che ci permetterà di portare a termine l'intero progetto della NFTA. Siamo perfettamente allineati con le previsioni, sia per quanto riguarda le tempistiche, sia per quanto concerne il piano economico a preventivo: anzi, alla fine dei lavori avremo molto probabilmente un risparmio rispetto al finanziamento stanziato dalla Confederazione Elvetica. Questo è per la committente AlpTransit un motivo di orgoglio e, anche, di grande apprezzamento per la qualità delle prestazioni che le imprese hanno offerto dimostrando non solo di avere una grande esperienza, ma di saper essere molto concorrenziali ed affidabili".

    Dopo i mesi di progettazione, ricerca e sviluppo di soluzioni innovative, cantierizzazione, addestramento del personale, acquisizione di macchinari e attrezzature ad hoc, per GCF è arrivato il secondo tempo, quello da giocare direttamente sul campo, traducendo le strategie in azione, i progetti in opere.

    "Ora tocca a noi - ha affermato il Presidente GCF, Edoardo Rossi - dare il meglio della nostra esperienza e il massimo del nostro impegno per consegnare alla Svizzera la linea ferroviaria che completerà la Nuova Ferrovia TransAlpina. E' un progetto che gli elvetici hanno approvato con un referendum popolare negli anni '90 e sul quale ripongono altissime aspettative, non solo per gli effetti che avrà su trasporti e commercio ma, direi soprattutto, per la drastica riduzione dell'inquinamento. Per questo siamo orgogliosi di poter fare la nostra parte".

    Quasi 30 chilometri di armamento ferroviario su cemento, oltre a una decina di chilometri di armamento "tradizionale" su ballast per le bretelle di servizio e, ancora, le tratte a cielo aperto  sui due viadotti e sulla bretella di collegamento della Galleria alla Lugano-Locarno. I prossimi 12 mesi di GCF al Ceneri si preannunciano davvero intensi.

    Le complessità che il processo di lavoro dovrà affrontare saranno molte: la difficile logistica in galleria su binario unico, le condizioni di spazio estremamente ridotte, le condizioni climatiche estreme, con temperature e tassi di umidità da fronteggiare costantemente e, certamente, i severi criteri di rigore esecutivo che la posa di una linea destinata all'Alta Velocità deve assolutamente rispettare, essendo praticamente nulli i margini di tolleranza.

    "Nulla è stato lasciato al caso - spiega il Direttore dei Lavori, ing. Alessandro Macetti - e nei mesi scorsi si sono messe a punto e testate soluzioni nuove ed innovative per far fronte alle moltissime peculiarità e problematicità che l'armamento ferroviario in galleria, in generale, e nei 15,4 chilometri di galleria a doppia canna del Ceneri, in specie,  comporta. Si sono messi a punto metodi e tecniche d'intervento, valutati modelli organizzativi e procedure esecutive, progettati e realizzati macchinari e strumenti capaci di darci quella flessibilità operativa e quelle prestazioni d'eccellenza che un'opera come il Ceneri esige".

    Da ormai 10 mesi, ossia da quando si è avviata la cantierizzazione sul piazzale di Camorino, la squadra di ingegneri e tecnici GCF lavora di cesello, non ultimo per addestrare il personale che, nei doppi turni previsti, dovrà operare in Galleria, ognuno perfezionandosi in una singola operazione ad altissima specializzazione. "Tutte le operazioni - spiega il Direttore operativo, Raffaele Forcella - sono state simulate e testate, negli ultimi tre mesi, prima all'aperto, su una tratta di 50 metri di binario e, successivamente, con i test in galleria. Uomini e macchine sono pronti ed in grado di assicurare il massimo rendimento".
    In questo modo si è portato ad un livello ottimale quella sinergia uomo-macchina e quello spirito di squadra che permetterà di garantire fin dal primo metro una qualità assoluta di realizzazione.

    "Terminato l'armamento ferroviario delle due canne della Galleria di base del Ceneri - illustra la progettista ing. Eleonora Gasperinitra 12 mesi seguiranno i lavori per il Lotto delle Tecnologie che completerà la galleria di base dotandola di tutti gli impianti necessari: linea di contatto, alimentazione, telecomunicazione e radio, antincendio e ventilazione".
    L'entrata in esercizio della Galleria del Ceneri è prevista per il 2020.

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    30.07.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Dall'incontro fra i Ministri Delrio e Borne conferma dell'impegno comune sul tunnel di base del Moncenisio e sull'AFA.

    [fonte: comunicato MIT]  Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e la Ministra incaricata dei Trasporti francese, Elisabeth Borne, hanno tenuto il 28 luglio a Roma il primo incontro bilaterale sui temi di comune interesse. Tra gli argomenti affrontati: il Pacchetto mobilità in ambito UE ed i progetti bilaterali come il collegamento ferroviario Torino-Lione e l’Autostrada Ferroviaria Alpina.

    “Un incontro fruttuoso – dichiara il Ministro Delrio – in cui abbiamo registrato  convergenze sulle linee strategiche che come Ministero stiamo perseguendo, quale la scelta di opere sobrie e utili, la revisione progettuale, favorire l’intermodalità e la interconnessione. Con la Ministra, cui ho consegnato una copia delle nostre strategie “Connettere l’Italia”, abbiamo concordato di far lavorare insieme i nostri esperti.

    Ho apprezzato che, la Ministra Borne, pur nel contesto di una revisione sulle grandi opere  da parte del Governo francese, abbia affermato che per la Torino Lione i lavori proseguono e sono confermati gli impegni internazionali. Dunque, soddisfazione per l’andamento dei lavori e impegno dei due Paesi.

    Per quanto riguarda i lavori dell’Autostrada Ferroviaria Alpina, continua il Ministro Delrio “tra i due Paesi c’è una buona collaborazione e sta proseguendo l’iter parlamentare per la ratifica dell’accordo.  E’ una buona notizia, per la politica comune dedicata al trasporto sostenibile, che il 1° agosto verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea l’avviso per il  bando di gara, predisposto dai due Paesi, per la concessione di 10 anni del servizio”.

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    Secondo fonti di informazione francesi, la revisione riguarderà soprattutto il reperimento dei fondi, che potrebbe essere affidato ad una quota dei pedaggi autostradali transalpini per i mezzi pesanti secondo il principio della Eurovignette, al quale il ministro Borne ha già detto di essere interessata.

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    21.07.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Sull'Adriatica partono i trasporti di semirimorchi sugli intermodali: per ora fino a codice P386.

    Si parlava di Giugno, è slittato di un mesetto, ma l'avvio della possibilità di caricare semirimorchi sui treni intermodali che parcorrono la linea Adriatica da Bologna a Bari sta per essere realtà..La codifica massima ammessa, in TES, sarà P386. Per il P400 occorrerà aspettare l'anno prossimo. Le destinazioni al nord sono diverse e si sono attrezzati tutti gli operatori.

    Hanno iniziato Hupac e Mercitalia Rail a pubblicizzare il loro treno Busto/Milano-Bari: un trisettimanale già attivo da tempo (organizzato in associazione con Cemat) che dalla prossima settimana caricherà anche i semitrailers. Da Busto è possibile l'integrazione nella rete europea di Hupac.

    A ruota si sono mossi altri due operatori di intermodali da Bari, per annunciare i propri servizi:
    GTS con ben 16 circolazioni settimanali ripartite fra Bari e Piacenza, Milano, Bologna e Padova, anche queste integrate nei successivi rilanci verso il nord europa della rete GTS o di partners.
    ISC (Interporto Servizi Cargo, che ora si propone con un nuovo brand NOI (Nuovo Operatore Intermodale) con il suo Giovinazzo-Verona, trisettimanale, con rilanci possibili da Verona QE su treni di partners..

    Quasi pronta anche Ferrotramviaria con il Bari-Melzo giornaliero, in attesa che vengano consegnati i carri tasca a noleggio. Ovviamente anche da Melzo sono disponibili le connessioni sui treni partners verso l'Europa

    Non dimentichiamo infine, peraltro, che già dallo scorso marzo i semirimorchi P386 raggiungono Pescara (Interporto d'Abruzzo) grazie al treno dell'operatore IFR Pescara-Novara da dove si integra nel network europeo dei partners. Nella foto (IFR) una fase di carico nei primi giorni di servizio, nell'Interporto d'Abruzzo.


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    13.07.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    In Italia si investono solo 68 Euro per abitante nella rete ferroviaria, in Svizzera 378, in Austria 198.

    .L'associazione tedesca Allianz pro Schiene ha pubblilcato sul suo sito il risultato di una ricerca condotta con la Società di consulenza SCI Verkehr, sull'ammontare per abitante degli investimenti di vari Stati europei nello sviluppo e manutenzione della rete ferroviaria, nell'anno 2016.

    L'attenzione era ovviamente sulla Germania, ma anche il dato relativo all'Italia è per noi di grande interesse.

    Le nazioni che investono di più sulle loro reti ferroviarie sono quelle alpine: in Svizzera ben 378 Euro pro-capite, in Austria 198. Questo si riflette nell'alta quota modale della ferrovia nel trasporto merci in quei due Paesi, pari o superiore al 40% (ricordiamo che in Italia gli ottimisti parlano del 13%, i pessimisti del 9%)

    Anche Svezia, Regno Unito, Danimarca e Paesi Bassi investono cirfre superiori a 130 Euro per abitante (vedi grafico), mentre l'Italia si ferma a 68. Peggio di noi Germania (64), Francia (37) e Spagna (36).

    La Germania, che vanta comunque una rete ferroviaria estesa e ben organizzata, pur con un livello di investimento basso presenta una quota modale della ferrovia superiore al 20%. Nonostante questo, Allianz pro Schine evidenzia che una corretta gestione dello sviluppo della ferrovia in Germania richiederebe almeno 80 Euro pro-capite, e che anche negli anni precedenti gli investimenti si sono rivelati insufficienti a mantenere in efficienza il sistema e a garantire il ruolo della ferrovia nella logistica tedesca. Si veda anche a questo proposito la mia nota sul Masterplan per il trasporto ferroviario merci presentato dal Governo tedesco qualche giorno fa.

    L'Italia si pone dunque fra i Paesi a tasso di investimento scarso, anche se va riconosciuto che negli ultimi due-tre anni sono stati destinati più fondi anche alla manutenzione e sviluppo dell'intera rete.

    Questo, tanto per rispondere a chi i questo Paese afferma ancora che lo Stato "si svena" a costruire ferrovie..

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    06.07.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    I primi treni con massa fino a 2000 ton ammessi in deroga da RFI.

    Una importante novità per l'esercizio dei treni merci in Italia è emersa nel Convegno FerCargo del 27 Giugno, anche se poco evidenziata: RFI ha specificato in una slide che è possibile ammettere in deroga, e con certe condizioni, treni di massa rimorchiata superiore al massimo di 1.600 ton e fino a 2.000..

    Come è noto, in Italia la massa rimorchiabile massima stabilita dalla PGOS (Prefazione Generale all'Orario di Servizio) è fissata in 1.600 ton, con limitazioni dovute caso per caso alla prestazione del tipo di locomotiva e alle caratteristiche della linea (sostanzialmente le salite e la tortuosità, in funzione della resistenza degli organi di attacco dei rotabili)..Queste ultime sono ultimamente determinate dalle IF utenti, sulla base di calcoli di verifica di sicurezza. Inoltre il traino di masse superiori può avere impatti sulla capacità di alimentazione in potenza della rete elettrica di trazione.

    A partire dalle esigenze espresse dagli utenti della Rete, RFI ha attivato negli ultimi mesi dei tavoli tecnici congiunti con le Imprese Ferroviarie, dai quali è scaturito un piano di azione per consentire la circolazione in deroga fino a 2.000 ton su alcune linee della pianura padana e sui collegamenti ai valichi di Chiasso e Tarvisio. I primi servizi pilota sono stati effettuati nell'ultimo trimestre 2016 con un treno Portogruaro-Acquanegra di VTG con trazione RTC, per un peso lordo di 2.200 ton (vedi dettagli a questo link),

    Su queste linee è previsto che possano circolare inizialmente un massimo di 2 treni al giorno in media, .seguiti con un'azione di monitoraggio per valutare le possibili conseguenze sulla riduzione di capacità delle linee interessate (cali di potenza elettrica, velocità inferiori su tratte in salita).

    Restando invariati per ora glil atri parametri di linea (modulo e lunghezza massima dei treni) questa possibilità interesserà soprattutto i pesanti treni a servizio dell'industria siderurgica, delle granaglie, delle materiel prime rinfuse, ed eventualmente del petrolchimico.

    Mercitalia Rail ha annunciato l'attivazione di servizi da 2.200 ton appunto per treni di granaglie e siderurgia.

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    24.06.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    HUPAC festeggia i primi 50 anni dalla fondazione.

    HUPAC festeggia quest'anno i primi 50 anni di attività con numerose attività ed eventi, culminati in una due giorni con una importante conferenza il 20 giugno presso il Museo Svizzero dei Trasporti a Lucerna.

    Il settimanale on-line Ship2Shore ne ha pubblicato un interessante resoconto firmato dal Direttore Angelo Scorza, leggibile in .pdf dal link in fondo..

    50 anni fa cinque imprese di trasporto svizzere hanno fondato la Hupac insieme alle FFS. Il neo-operatore intermodale, uno dei primi in Europa, ha iniziato il suo percorso con cinque vagoni in viaggio tra Melide in Ticino e Basilea. Oggi Hupac conta 5.000 vagoni di proprietà, gestisce una rete intermodale in tutta Europa fino in Russia e Cina, e punta all'innovazione per continuare a soddisfare le esigenze dei propri clienti..

    Hupac sta portando avanti in modo sistematico la propria strategia di investimenti avviata nel 2015. Nel 2016 sono state emesse ordinazioni per 260 nuovi carri, nel 2017 per altri 450. Inoltre, a fine maggio 2017 Hupac ha sottoscritto un contratto per l'acquisto di otto locomotive multisistema (“D-A-CH-I-NL”), le cui prime consegne sono programmate per maggio 2018. Le locomotive circoleranno sotto la direzione dei partner ferroviari e verranno impiegate esclusivamente per i treni Hupac.

    Hans-Jörg Bertschi, presidente del Consiglio di Amministrazione, sottolinea il ruolo centrale della trasformazione digitale come un vero e proprio “game changer” per il settore. I dati sono la materia prima del futuro e questo vale anche e soprattutto per la logistica. Ma in materia di digitalizzazione la ferrovia trova nella strada un temibile concorrente: con il platooning, la guida autonoma e piattaforme del tipo Uber, nel prossimo decennio il trasporto su strada riuscirà ad abbattere i costi fino al 25-30%. Per contro, in molti luoghi la ferrovia non è ancora in grado di sfruttare il suo enorme patrimonio di dati per aumentare la produttività e migliorare la propria commerciabilità.

    Hupac si prepara sistematicamente all'era digitale e si impegna nel superamento degli attuali ostacoli. “Dove è il treno e quando arriverà?” Una domanda semplice a cui però il trasporto merci su rotaia, contrariamente a tutte le altre modalità di trasporto, non è tuttora in grado di fornire una risposta soddisfacente. Hupac persegue un approccio “open data” per tutti i partner coinvolti nella corsa di un treno, dai gestori dell'infrastruttura e dalle imprese ferroviarie fino ai terminal e agli operatori del traffico combinato in qualità di committenti dei convogli. Un flusso fluido e trasparente di informazioni consente a tutti i partner della catena logistica di ottimizzare le proprie risorse e di fornire al cliente finale una risposta adeguata. “I dati dei trasporti sono altrettanto importanti quanto il trasporto stesso“, precisa il CEO Bernhard Kunz durante l'Assemblea generale di Hupac. Ma non tutte le ferrovie sono pronte per lo scambio dei dati. Kunz: “Uno scambio funzionale e aperto di dati è per noi un prerequisito per la collaborazione con i partner ferroviari.“.

    Nel 2016, per la prima volta da 20 anni, meno di un milione di camion hanno attraversato le Alpi svizzere. A questo risultato positivo Hupac ha dato un importante contributo grazie alla sua crescita del traffico del 19,4%. Oltre alla digitalizzazione, il settore deve continuare a investire nello sviluppo delle infrastrutture, come sottolineano i partecipanti alla conferenza. L'esercizio ferroviario attraverso la galleria di base del Gottardo, iniziata nel dicembre 2016, si sta svolgendo senza intoppi. Tuttavia nel trasporto internazionale non è stato finora possibile abbreviare i tempi di percorrenza. “Il 90% del possibile risparmio di tempo svanisce a causa delle attese”, sottolinea Bertschi nella sua dichiarazione finale.

    Hupac si sta preparando già da anni all'abolizione dei contributi d'esercizio per il trasporto intermodale prevista in Svizzera entro fine 2023. Ma mentre in Svizzera il completamento del corridoio di 4 metri via Chiasso e Luino assicurerà una produttività ottimale, sul corridoio merci Rotterdam-Genova si devono constatare ritardi nell'eliminazione dei deficit di produttività. “Tonnellaggio di 2000 t trainato da una sola locomotiva, lunghezza treno di 740 metri e profilo di 4 metri sono i parametri chiave per un esercizio efficiente del trasporto intermodale”, sottolinea Bertschi. In Germania e in Belgio, invece, permangono dei limiti alla lunghezza di treno, e in Italia al tonnellaggio.

    vedi l'articolo di Ship2Shore.

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    15.06.2017

     

     

     

     

     

    Il Tunnel di Base del Loetschberg compie 10 anni: come sono cambiati i volumi di traffico dopo l'apertura.

    Il Tunnel di base del Loetschberg, il primo dei grandi tunnel di base transalpini ad essere ufficialmente inaugurato il 15 giugno 2007, oggi compie 10 anni.

    Lo ricorda BLS, la rete privata svizzera che è responsabile della gestione del Tunnel e delle linee afferenti, cohn un comunicato stampa, in cui fornisce anche alcuni dati sintetici sul cambiamento dei volumi di traffico ottenuti grazie alla nuova infrastruttura che ormai è parte incindibile della rete ferroviaria in Svizzera e in Europa.

    Questo impianto di elevata tecnologia è attrezzata con moltissimi dispositivi elettronici: ha un approvvigionamento indipendente di acqua, aria e energia elettrica; 146 telecamere e 2200 sensori - dai termometri ai rivelatori di gas - forniscono un monitoraggio continuo del tunnel, controllati a distanza dal centro operativo BLS di Spiez.

    Per il traffico passeggeri, l'apertura del primo pezzo della NTFA è stata una vera e propria ventata di ossigeno. In effetti, il tunnel ha ridotto di oltre un'ora il tempo di percorrenza tra l'altopiano e il Vallese e l'Italia settentrionale, producendo un aumento della domanda oltre ogni attesa. Se, prima dell'apertura del tunnel di base, viaggiava una media giornaliera di 7600 persone attraversando il Lötschberg, ora sono più di 13.000.

    Il traffico merci è cresciuto notevolmente su tutto l'asse del Lötschberg. Nel 2016, un nuovo record è stato raggiunto con oltre 33 milioni di tonnellate lorde trasportate, con un incremento del 408% rispetto al 1999. Anche l'anno in corso sarà segnato da un altro record.

    Il funzionamento del tunnel di base del Lötschberg è estremamente affidabile: solo lo 0,1% di treni ha dovuto essere deviato sulla linea di montagna a causa di guasti tecnici dell' infrastruttura . Tutte le altre interruzioni erano sempre state causate da un guasto del materiale rotabile

    Fino ad oggi, il tunnel di base è stato utilizzato da 314,814 treni, una media di 30.000 all'anno; Ormai è arrivato al suo limite di capacità. Su 21 dei 35 km che lo costituiscono, il tunnel è, a tutt'oggi, dotato di un solo binario. Su altri 14 km, la seconda galleria esiste già allo stato di lavoro strutturale, da compleare con gli impianti ferroviari. BLS sta pianificando l'esecuzione delle opere di attrezzaggio anche di questa tratta..

    vedi scheda dedicata alla NTFA svizzera.

    vedi approfondimento sul sito BLS.

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    24.05.2017

     

     

     

     

     

    Livrea di design per le Vectron SBB Cargo International.

    A partire da fine anno SBB Cargo International riceverà un lotto di 18 locomotive Vetron Siemens per i servizi in DE-CH-IT-AT.

    Per queste macchine si è voluta una livrea innovativa, commissionata a Railcolor Design di Simon Wijnacker (sin dall'inizio supporter di intermodale24-rail), una Società olandese che sta raccogliendo negli ultimi mesi molte commesse per varie Imprese Ferroviarie in Europa.

    Il nuovo disegno evidenzia la catena alpina, attraversata a livello di base da un fascio come di luce bianca a simboleggiare le grandi opere dei tunnel di base nei quali la Svizzera ha avuto un ruolo eccezionale.

    Complimenti a Simon e al suo staff: siamo impazienti di vedere le loco in azione anche sulle linee italiane!

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    18.05.2017

     

     

     

     

     

    Potenziamento infrastruttura a Domo 2.

    Sono in corso lavori di potenziamento infrastrutturale nello scalo di Domo2, finalizzati a fluidificare le operazioni di transito al confine fra le giurisdizioni FSI e SBB. Questo sarà molto importante soprattutto per affrontare l'aumento del traffico deviato dalla linea di Luino, che sarà chiusa da Giugno per qualche mese per l'adeguamento della sagoma a P400.

    In particolare sono stati aumentati di sei unità i binari politensione 15 kV c.a./ 3 kV c.c., con la posa del segnalamento per il transito diretto, e rinnovati alcuni deviatoi

    Sono stati elettrificati i deviatoi del fascio di deposito materiale di trazione lato Svizzera

    Foto e info: FF

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    05.05.2017

     

     

     

     

     

    B-Logistics diventa LINEAS: il settore merci delle Ferrovie Belghe SNCB cambia nome e struttura.

    Dalla sopravvivenza ad ambizioni di crescita europea: questo slogan vuole sintetizzare la trasformazione del settore merci delle SNCB, le ferrovie statali belghe, da sempre fortemente in perdita, in un nuovo operatore privato che vuole posizionarsi fra i più grandi e i più solidi finanziariamente in Europa.

    "L'intento di Lineas non è solo ottenere una redditizia crescita dei traffici in Europa, ma anche avere un impatto positivo sulla mobilità, l'ambiente e la competitività dell'industria. Lineas vuole concentrarsi sulla fornitura di prodotti ferroviari così buoni ai propri clienti industriali, che essi vorranno sceglliere la ferrovia per il trasporto delle loro merci"

    "In tal modo, essi non solo potranno migliorare la loro catena logistica, ma anche contribuire alla mobilità più soft e a un ambiente più pulito. Si tratta di una missione rilevante, che fornisce motivazione in più per il personale. 
    Mobilità : Le strade stanno diventando sempre più congestionato. Più domanda di ferrovia significa meno camion sulla strada. 
    Ambiente : Tutti i paesi europei stanno compiendo sforzi per raggiungere gli obiettivi climatici di Parigi. Il trasporto ferroviario emette 8 volte meno CO2 del trasporto su strada. Più trasporto ferroviario significa un miglioramento per l'ambiente. 
    La competitività dei porti e dell'industria : La ferrovia è una parte integrante della catena dei trasporti in tutti i porti e in molti settori. Le performance della ferrovia migliorano le performance degli utenti"

    Leggi il comunicato stampa integrale (in inglese).

    Il progetto comprende anche una nuova livrea per le locomotive, ideato da Railcolor Design, applicata su un lotto di Traxx 186 e macchine diesel da manovra pesante

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    29.04.2017

     

     

     

     

     

    Istituito il fondo per il rinnovo degli impianti freno dei carri merci ai fini della riduzione del rumore.

    La norma europea che impone dal 2021 che i carri merci siano dotati di impianti frenanti a bassa emissione di rumore (la Svizzera per ora ha fissato la data al 2019 ma si spera di poterla allineare a quella europea) preoccupa da tempo gli operatori ferroviari. Anche se i carri nuovi sono da tempo consegnati con suole dei freni in materiale sintetico o con freni a disco, e per i carri esistenti sono state approvate dopo lunghe sperimentazioni (di cui ho parlato anche sul portale) suole in materiale composito che possono lavorare con lo stesso impianto di quelle in ghisa, il costo di adattaento delle flotte non è irrilevante in un mercato caraterizzato da margii ridotti.

    Come in altri Paesi, anche in Italia ora è stato introdotto nella ‘manovrina’ finanziaria appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale, un comma che prevede l’istituzione nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del “Fondo per il finanziamento
    degli interventi per l'ammodernamento dei carri merci" con una dotazione di 20 milioni di euro per l'anno 2018..

    La misura è stata disposta allo specifico fine di “di promuovere, in applicazione del Regolamento (UE) 1304/2014, il rinnovo dei sistemi frenanti dei carri merci per l'abbattimento del rumore prodotto da tali carri e compensare le imprese ferroviarie dei relativi maggiori oneri di gestione”.

    Alle risorse potranno accedere sia le imprese ferroviarie che i detentori di carri, in base ad un decreto attuativo che il Mit dovrà ora definire e che sarà preventivamente notificato alla Commissione Europea per la verifica di compatibilità con la norma sugli aiuti di Stato.

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    28.04.2017

     

     

     

     

     

    Sconcertante dichiarazione di un'associazione di consumatori su incidente per folgorazione nella stazione di Livorno.

    Rete Ferroviaria Italiana, nell’esprimere il proprio cordoglio ai familiari del ragazzo deceduto nella stazione di Livorno nella notte tra il 24 e 25 aprile, conferma il proprio impegno per la sicurezza di viaggiatori e cittadini, portato avanti attraverso il lavoro quotidiano dei propri dipendenti e delle Forze dell’Ordine, con cui il Gruppo FS Italiane collabora costantemente anche per campagne di informazione ai viaggiatori sui temi della sicurezza.

    Allo stesso tempo RFI non può non manifestare il proprio stupore per le dichiarazioni di un’associazione di consumatori che, sottacendo sulle circostanze in cui la tragedia si è consumata, denuncia mancanza di sistemi di sicurezza e controllo che avrebbero potuto evitarla, stavolta come in altre occasioni verificatesi nelle medesime circostanze.

    Il pericolo di alta tensione elettrica è sempre indicato nelle stazioni con apposita segnaletica, come anche in quella di Livorno, dove è altresì attivo un servizio di sorveglianza con guardie giurate; l’ingresso da un punto non consentito e la salita sul tetto di una locomotiva in sosta non possono definirsi comportamenti adeguati a quella che è la prima salvaguardia della propria incolumità, cioè l’autotutela, prima ancora dei controlli e dei sistemi repressivi.

    Dall’associazione consumatori ci saremmo aspettati, come azione a tutela dei cittadini, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, ragazzi in particolare, sui corretti comportamenti da adottare in ambito ferroviario con la promozione di campagne informative e di educazione civica e non la strumentalizzazione di questo tragico incidente, contribuendo in tal modo solo a incrementare una percezione di falsa insicurezza.

    Nel pubblicare il comunicato stampa di Rete Ferrviaria Italiana, che condivido parola per parola (le evidenze in grassetto sono mie), non posso non esprimere il mio sconcerto per i livelli di supponenza, di incapacità adi analizzare i fatti con un minimo di consapevolezza della realtà, e di smania di protagonismo che stanno portando un degrado sempre più pesante nei rapporti sociali.

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    25.04.2017

     

     

     

     

     

    La probabile nuova livrea Mercitalia Rail per le E652.

    Una possibile livrea per le locomotive E652 in servizio per Mercitalia Rail è quella fotografata qualche giorno fa a Savona sulla 087. Direi che la sottolineatura in rosso del profilo dei frontali, caratteristici di questa macchina, sul corpo in bianco e grigio, è piacevole e ben integrata nell'archotettura del disegno, anche se è ripresa sostanzialmente dallo schema abbastanza usuale delle E483 noleggiate qualche settimana fa..

    Non resta che sperare in una adeguata manutenzione....


    foto di C.Sandi, Savona P.Doria, 17.04.2017

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    15.04.2017

     

     

     

     

     

    Autostrada Ferroviaria Alpina: in vista fine della fase sperimentale e sviluppi dalla parte francese.

    La recente decisione della parte politica italiana e francese di consolidare il servizio dell'Autostrada Ferroviaria Alpina (AFA) Torino-Aiton ha come conseguenza le prossima indizione di una gara per l'assegnazione della concessione per il servizio in forma non più sperimentale, come è tuttora e dal 2003, ma operativa e tendenzialmente non sussisdiata (o poco).

    Da parte francese si sono precisati alcuni dettagli,secondo i quali è prevista la possibilità di realizzare una piattaforma di carico a Vénissieux, area di importanti scali merci nell'agglomerato di Lione, portanto il percosro ferroviario dagli attuali 220 km fra Torino e Aiton a 390 km, quindi molto più interessante per i potenziali clienti.

    Inoltre si intende puntare al raddoppio del numero attuale delle coppie di treni, con l'obiettivo, insieme alla prevista istituzione di un servizio Calais-Torino (sempre con carri Modalohr), di rivitalizzare a breve termine il traffico merci sulla linea storica Torino-Lione in attesa delle maggiori potenzialità offerte dal tunnel di base del Moncenisio.

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    14.04.2017

     

     

     

     

    ERSR lascia i servizi con l'Italia: Hannibal subentra nel Rotterdam-Melzo.

    ERS Railways, operatore di treni intermodali fondato nel 1994 da MAERSK, Royal Nedlloyd, SEALAND e P&O che non erano soddisfatti delle possibilità esistenti di inoltrare i loro containers dai porti verso le aree interne d'Europa, e passata nel 2015 in proprietà degli americani di Genesee & Wyoming, in un comunicato del 7 Aprile scorso ha annunciato che dalla settimana 16 dismetterà le attività ferroviarie fra il porto di Rotterdam e le aree interne d'Europa, a causa di una "insostenibile deboleza del mercato".

    ERSR intende comunque proseguire nel mercato dei Company Trains sul mercato tedesco, e nella propria partecpazione in Boxxpress.

    La soppressione riguarda i collegamenti fra Rotterdam e Melzo in Italia e Poznan in Polonia.

    Nello steso comunicato, ERSR annunciava che il traffico Rotterdam-Melzo sarebe stato assunto senza soluzione di continuità dall'operatore HANNIBAL del Gruppo Contship Italia, sotto la forma di un collegamento "open access".

    Hannibal ha confermato oggi che a partire dal 19 aprile prossimo prenderà in gestione i treni Rotterdam-Melzo, comunicando un piano di circolazione per le settimane 16 e 17. Dalla settimana 18 si prevede una regolarizzazione a 5 coppie a settimana, con l'obiettivo di arrivare a 6 coppie.

    scarica il piano di circolazione e i riferimenti di contatto per ulteriori informazioni.

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    07.04.2017

     

     

     

    Mercitalia: altre nuove locomotive nel parco trazione.

    [fonte: Railcolor] Avvistate a Monaco di Baviera due Vecron di MRCE noleggiate a Mercitalia. Sono marcate X4E-641 e 642. La 640 è già noleggiata a TXL. Sono attrezzate con pacchetto DE/AT/IT e portano sulla fiancata il nuovo logo, in bianco.

    Il programma di ringiovanimento annunciato alla presentazione del polo Mercitalia lo scorso 20 febbraio sta prendendo forma, con il corollario polemico della caccia ai macchinisti esperti in realtà "soffiati" alle Imprese concorrenti del mercato privato.

    (foto di Christian Tscharre - Monaco, 06.04.2017)


    vedi la foto su Railcolor.

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    29.03.2017

     

     

     

    FuoriMuro: nuovo piano di impresa e ingresso (49%) di FNM nel capitale sociale.

    [fonte: Ferpress] Presentato oggi nel Porto di Genova dal Presidente di Fuorimiro Guido Porta il nuovo piano di sviluppo dell’impresa in partnership con FNM, che punta a dare un incisivo impulso ai traffici ferroviari legati ai porti liguri integrando l’attività di manovra con la trazione sulla linea RFI, e si inserisce nell’accordo istituzionale e strategico tra le Regioni del Nord Ovest (Liguria, Lombardia e Piemonte) cui ha aderito anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito della cosiddetta “cura del ferro”.

    “FuoriMuro - che conta oggi 106 dipendenti e il cui personale è impiegato al 50% nella manovra, al 40% nelle attività d’Impresa Ferroviaria e al restante 10% in attività di supporto - ha investito dall’anno della sua costituzione (2010) oltre 10 milioni di Euro nel materiale rotabile e oltre 1 milione di Euro nella formazione dei dipendenti” ha ricordato l’ing. Porta, che ha poi presentato la prima tra le novità annunciate quest’oggi: la fondazione di LocoItalia che ha “l’obiettivo di continuare nel piano di investimenti, scorporando il ramo d’Azienda che detiene il materiale rotabile e costituendo una nuova azienda dedicata all’acquisto e al noleggio del materiale rotabile al fine di meglio soddisfare le necessità delle aziende che rappresento e del mercato ferroviario". E’ opportuno - riporta una nota dell'azienda genovese - ricordare che FuoriMuro è parte di un gruppo di aziende attive dal 2006 nella manovra, nel trasporto ferroviario, nella manutenzione, nella logistica, nella formazione e nella Ricerca & Sviluppo che conta oggi più di 300 dipendenti, oltre 50 milioni di fatturato annuale e un parco macchine di 20 locomotori da manovra e 12 locomotive per la trazione sulla Rete Ferroviaria Italiana.

    (Andrea Gibelli [FNM] e Guido Porta - foto SZ)

    Per FNM , rappresentata dal Prsidente Andrea Gibelli, la partnership con FuoriMuro si inserisce nel solco del Piano strategico 2016-2020, approvato lo scorso mese di settembre. Il potenziamento del trasporto merci su ferro dai porti della Liguria, unito al rilancio del sistema logistico del Nord Ovest, rappresenta infatti uno dei quattro pilastri fondamentali del Piano stesso, insieme allo sviluppo del trasporto passeggeri, al rinnovo della flotta e alla realizzazione e gestione di infrastrutture di trasporto.

    I due obiettivi fondamentali del Piano strategico 2016-2020 per il trasporto merci sono:
    - incrementare la competitività del settore logistico del Nord Ovest attraverso lo sviluppo di piattaforme logistiche, creando un contesto favorevole alla crescita del sistema economico;
    - sviluppare l’intermodalità fra i porti della Liguria, i retroporti in Pianura Padana e i mercati finali nazionali e internazionali.

    FNM detiene anche una quota di proprietà (40%) in DB Cargo Rail Italia (ex NordCargo).
    Tuttavia non risulta che il progetto di FNM preveda coinvolgimenti né di DBCI né del Gruppo DB Cargo.

    vedi l'articolo integrale da Ferpress.

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    20.03.2017

     

     

     

    La prima volta della 193 Vectron MS di SBB Cargo in Italia.

    Oggi pomeriggio la 193 258 Vecron MS di SBB Cargo International (noleggio da ELL) è arrivata a Luino in composzione a un intermodale diretto a sud.

    La macchina è stata sganciata e posizionata su un binario laterale, per poi proseguire isolata verso Gallarate Hupac per alcuni test e verifiche da parte degli istruttori di SBB Cargo Italia.

    Probabilmente a giorni inizieranno i servizi commerciali anche sulla rete RFI.

    Eccola nella foto poco dopo lo sgancio dal treno che la ha portata a Luino:
    (foto e informazione gentilmente inviate da Giovanni Scarpello; clicca sull'immagine per vederla in grande dalla gallery))

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    20.03.2017

     

     

     

    Hupac rafforza il ruolo del CIM Novara come polo del traffico per semirimorchi P400.

    Dalla seconda settimana di marzo altre due coppie di treni HUPAC per il trasporto di semirimorchi P400 si aggiungono alle 26 già attive da Novara CIM.

    Novara è il solo scalo in Italia, oltre Domodossola, ad essere raggiungibile con il profilo P400 attraverso la Svizzera, via Loetschberg-Sempione, almeno fino al 2020 quando sarà completato il corridoio 4 metri via Gottardo. E da notare che la linea P400 è quella via Borgomanero, a binario semplice, e già molto sfruttata dal traffico delle RoLa di RAlpin: il lavori di upgrade del segnalamento attuati da RFI per aumentare la capacità sono evidentemente stati conclusi almeno in parte.

    Le due nuove coppie raggiungono Ludwigshafen e Colonia rispettivamente, e il totale delle relazioni, compresi i gateway a Koeln Eifeltor e Ludwigshafen, si presenta come segue:

    Il collegamento trisettimanale, sempre P400, Trieste-Novara consente anche rilanci dal porto triestino verso gli scali del nord-europa, .

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    08.03.2017

     

     

     

    La calata delle Vectron: altre Multisistema per l'Italia da Alpha Trains e TX-Logistik.

    Per la prima volta, la Società di noleggi Alpha Trains mette sul mercato delle Siemens Vectron, e si tratta di locomotive classe 193 multisistema D-A-I per il servizio sull'asse del Brennero e destinate a TX-Logistik..

    Quindi, in attesa di lanciare le gare e ricevere in seguito le 45 macchine multisistema in acquisto, annunciate qualche giorno addietro, TX sta ricevendo a noleggio nuove unità Vectron sia da MRCE che ora da Alpha Trains.

    Due 193 in livrea Alpha Train, con decorazioni suile fiancate e logo TX-Logistik sul fronte sono state fotografate in Germania, fra Monaco (Officine Siemens) e Brennero.

    In seguito alla fine della procedura autorizativa dell'ANSF sulle versioni multisistema della Vectron, avvenuta qualche settimana fa stanno quiindi per arrivare anche in Italia numerose 193 di varie imprese ferroviarie, .

    Notizia e foto da Railcolor, foto di Ronny Bruns

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    01.03.2017

     

     

     

    Il valico di Luino sarà chiuso da Giugno e Dicembre per i lavori del corridoio P400 a sud del Gottardo.

    La linea ferroviaria a semplice binario che da Cadenazzo in Svizzera passa dal valico di Luino e da Laveno raggiunge Gallarate fa parte del sistema di attraversamento Nord-Sud della Svizzera collegato all'asse del Gottardo ed è compreso nel programma di lavori del "Corridoio 4 metri" Basel - Chiasso / Luino (- Milano / Novara) che prevede interventi di adeguamento delle gallerie ed altri punti critici alla sagoma limite di profilo P400, e alcune stazioni al modulo 750 metri. E' previsto anche il raddoppio di un tratto di 2,7 km in Svizzera.

    Si tratta di lavori molto impegnativi, che stanno per iniziare (Aprile 2017) e di cui si prevede il termine nel 2019. Per le opere più importanti sarà necessario chiudere la linea al transito dei treni. Questo avverrà già quest'anno, con interruzione programmata dall'11 giugno al 10 dicembre 2017.

    La llinea, che collega il grande terminal Hupac di Gallarate all'asse del Gottardo e quindi al nuovo tunnel di base, è utilizzata da un gran numero di treni merci e la sua chiusura avrà ripercussioni pesanti sull'offerta di trasporto. Hupac sarà obbligata a deviare molti convogli via Chiasso-Milano e sul terminal di Novara via Sempione (tutte linee già piuttosto sature), e magari anche utilizzando lo scalo di Sacconago (da Seregno) della rete FNM.

    I lavori saranno effettuati da RFI sia sul territorio italiano che su quello svizzero fino a Cadenazzo.

    vedi la scheda sul corridoio 4 metri.


    Luino, lavori per il modulo a 750 metri nella stazione di valico - 26.02.2017 (foto A.Cova)

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    28.02.2017

     

     

     

    FerCargo Manovra: bene delibera ART sulle manovre, dialogo con ANSF sulle prescrizioni per le macchine.

    Si è svolta ieri a Roma, l’Assemblea di FerCargo Manovra, l’Associazione degli operatori della manovra ferroviaria, la compongono: Esercizio Raccordi Ferroviari di Porto Marghera, Quadrante Servizi, Logyca Ultimo Miglio Ferroviario e Sograf.
    Le imprese aderenti rappresentano oggi in Italia circa 250 addetti diretti e movimentano oltre 600 mila carri ferroviari.

    Fra i principali temi discussi in Assemblea, la recente delibera dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti riguardo le misure di regolazione per economicità ed efficienza gestionale dei servizi di manovra ferroviaria.

    Il giudizio complessivo di FerCargo Manovra è positivo, soprattutto vista la qualificazione nel quadro regolatorio del soggetto “operatore di manovra”, tuttavia emerge un necessario approfondimento di numerose situazioni locali e particolari che meritano ancora attenzione specifica da parte del Regolatore.

    Dal dibattito sono emerse altre esigenze prioritarie per gli operatori e per tutto il comparto della logistica ferroviaria, come ad esempio la necessaria proroga degli effetti del Decreto Ansf n. 1/2015, provvedimento che prevede l’adeguamento di tutti i mezzi di manovra circolanti negli impianti italiani alle prescrizioni contenute, entro fine anno 2017.

    A riguardo l’Associazione da tempo ha avviato una interlocuzione con Ansf, segnalando le difficoltà oggettive per gli operatori, che pur avendo iniziato il percorso di adeguamento dei mezzi, con tutti i costi previsti, solo in Febbraio 2017 è arrivato un primo provvedimento che inizia ad assegnare certezze nel quadro regolatorio dei servizi di manovra e probabilmente ne occorrerà qualcun altro per definire completamente il quadro normativo del settore.

    Per questo motivo è stata richiesta formalmente una proroga degli effetti del Decreto 1 e contestualmente l’apertura di un tavolo tecnico fra tutti gli attori coinvolti, ANSF, RFI, ART, MIT, Operatori di Manovra e Imprese Ferroviarie.
    Al tavolo degli Stakeholder, che sarà formalmente convocato a breve, FerCargo Manovra intende portare anche un confronto sulle esigenze dei raccordi ferroviari, il ruolo fondamentale che essi svolgono e ovviamente la necessità di chiarezza in termini di regolazione per gli stessi.

    Scarica il testo della delibera ART.

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    24.02.2017

     

     

     

    TX Logistik annuncia l'acquisto di 45 locomotive multisistema nei prossimi 5 anni.

    TX Logistik, l'impresa ferroviaria e operatore logistico tedesco che fa parte del Gruppo FS Italiane, ora confluito sotto la sub-holding Mercitalia Logistics, ha impiegato prevalentemente una flotta di locomotive a noleggio.

    Ora , come annunciato lunedì scorso nel corso della presentazione del Polo Mercitalia, ha avviato un processo di rinnovo del parco trazione con l'acquisizione di locomotive in proprietà.

    In un comunicato stampa si annuncia che entro la fine dell'anno sarà completata una gara per la fornitura di 45 macchine multisistema di elevate caratteristiche tecniche, dotate di ETCS aggiornato e sistemi D-A-I per l'impiego sull'asse del Brennero, ma con opzione per includere in alcune unità i sistemi CH-NL e quindi utilizzarle anche sull'asse del Corridoio Genova-Rotterdam.

    Le consegne dovrebbero avvenire fra il 2018 e il 2020.

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    17.02.2017

     

     

     

    SNCF Logistics acquisisce il 45% di BLS Cargo.

    In seguito alla sua ricerca di un partner per la sua affiliata nel settore del trasporto merci, la BLS Cargo SA, la BLS SA ha optato per la SNCF Logistics. SNCF Logistics si occupa all’interno del Gruppo SNCF dei settori Logistica e Trasporto merci. La partecipazione del 45% dipende dal consenso delle autorità antitrust. La BLS rimane azionista di maggioranza con il 52% delle quote azionarie. Il Gruppo Ambrogio (IMT) continua a partecipare senza variazioni alla BLS Cargo SA con una quota azionaria del 3%..

    SNCF Logistics è già oggi molto attiva sul mercato del trasporto merci. Con le sue società affiliate Captrain Deutschland e Captrain Italia può contare sui due operatori più forti, dopo le rispettive ferrovie statali, sul mercato tedesco e su quello italiano. In Svizzera e lungo il corridoio del trasporto merci Nord-Sud SNCF è stato finora meno attivo. Pertanto, la buona posizione di BLS Cargo si integra perfettamente nelle attività commerciali di SNCF, soprattutto nel trasporto internazionale combinato. «Con il Gruppo SNCF abbiamo trovato il partner giusto», racconta Bernard Guillelmon, Presidente del Consiglio d’Amministrazione di BLS Cargo. «In questo modo, siamo in grado di continuare a gestire il trasporto merci a livello internazionale in maniera sostenibile e in modo orientato al futuro.».

    BLS Cargo e SNCF Logistics rafforzeranno la collaborazione nel trasporto transfrontaliero, approfitteranno mutuamente della collaborazione e si presenteranno sul mercato con offerte internazionali. «BLS Cargo è un’azienda estremamente attraente e ben impostata», sottolinea Sylvie Charles Direttrice generale del trasporto ferroviario e multimodale di merci presso SNCF Logistics. «Crediamo nel grande potenziale del corridoio Nord-Sud», precisa Sylvie Charles. «La stretta collaborazione tra BLS Cargo e le nostre società Captrain ci consentirà di creare offerte transfrontaliere ottimizzate per i clienti lungo il corridoio.».

    Tutti e tre gli azionisti BLS, SNCF e IMT appoggiano il modello commerciale di successo di BLS Cargo e la presenza indipendente e neutrale sul mercato nei confronti dei clienti e dei fornitori. Le strutture aziendali finora esistenti, il sito di Berna e il management in carica rimangono invariati. Stessa cosa vale per le importanti relazioni basate sulla fornitura di servizi con la BLS nei settori macchinisti, locomotive e stabilimenti.

    Bernard Guillelmon (BLS) consegna simbolicamente a Sylvie Charles (SNCF Logistics) dopo la firma dell'accordo a Berna una locomotiva di BLS-Cargo (in 1:87!) . Nella foto, da sin. a dx.:Dirk Stahl (BLS Cargo), Sylvie Charles (SNCF Logistics), Bernard Guillelmon (BLS AG) e Livio Ambrogio (Ambrogio Trasporti Spa). Berna, 14.02.2017. Foto: Daniel Rihs

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    16.02.2017

     

     

     

    ANSF rilascia la certificazione per le Vectron Multisistema in Italia.

    Notizie sul web, confermate da Siemens a intermodale24-rail, attestano che la versione multisistema della Vectron ha ottenuto la certificazione da ANSF e potrà iniziare a circolare in Italia nei prossimi giorni.

    Le versioni autorizzate sono due: la D-A-CH-I NL, che permette servizi senza interruzione sul Corridoio Genova-Rotterdam, e la D-A-I sull'asse del Brennero.

    Gli operatori interessati, per ora, sono SBB Cargo International, BLS Cargo, e TXL.

    Il 14 febbraio la 193 257 di SBBCI (a noleggio da ELL) è arrivata isolata a Domo2 per le ultime verifiche tecniche di conformità e probabilmente per iniziare i servizi commerciali quanto prima. (foto G.Cooper)

    Un paio di settimane fa anche la BLS 475 401 era arrivata a Domo2 in composizione con locomotive 485 (foto F.Ferraris)

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    08.02.2017

     

     

     

    2016: crescita record per Hupac, ma valori positivi per tutto il comparto ferroviario.

    Il 2016 è stato per Hupac un anno record: per la prima volta il volume del traffico ha largamente superato il livello pre-crisi. Hupac ha veicolato su rotaia circa 737.000 spedizioni stradali con una crescita pari all’11,5%, ovvero 75.000 spedizioni in più rispetto all’anno precedente. Particolarmente dinamico si è dimostrato il segmento del traffico transalpino attraverso la Svizzera con una crescita del 19,4%. Nella rete Shuttle Net l’incremento del traffico è stato ancora una volta trainato dal segmento dei semirimorchi a profilo quattro metri. La rete per i quattro metri di Hupac comprende Belgio, Olanda, Germania, Scandinavia e Svizzera con oltre 50 partenze a settimana da/per l’Italia via Lötschberg/Sempione.

    Anche la business unit Company Shuttle, costituita a fine 2015, ha contribuito notevolmente all’aumento del traffico. Ogni settimana Hupac prende in carico 44 treni di singole aziende di trasporto che si assumono il rischio di sfruttamento dei cosiddetti “company shuttle” e affidano a Hupac, in qualità di operatore, l’organizzazione e la gestione dei treni. Il traffico non transalpino, ovvero il mercato spagnolo, quello dell’Europa dell’Est e dell’Estremo Oriente, ha registrato una debole crescita dell’1,5%, mentre quello transalpino via Austria e via Francia ha mostrato una lieve flessione.

    Leggi tutto il comunicato stampa di Hupac.

    Anche Kombiverkehr, l'operatore intermodale tedesco, con 985.424 spedizioni ha avuto una leggera crescita, del 0,7%. Una nota della Società evidenzia come il trasporto intermodale ha dovuto affrontare nell'ultimo anno importanti sfide, compreso il basso costo del carburante diesel, scioperi in vari paesi, e una prolungata chiusura dell'importantissimo terminal di Ludwigshafen.

    Leggi tutto il comunicato stampa di Kombiverkehr.

    In Italia, il comparto ferroviario, come ricordato nella news del 26/01, è cresciuto complessivamente nel 2016 di circa il 6%, .

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    04.02.2017

     

     

     

    BiLOG – Logistics and Maritime Forum : a Piacenza, 15 e 16 febbraio.

    I principali fautori delle politiche europee su trasporti e logistica si incontrano a Piacenza il 15 e 16 febbraio con l’obiettivo di accendere un dibattito che partendo dalle linee guida internazionali ne analizzerà l’applicazione e le ricadute sul nostro territorio.

    Un’occasione imperdibile per discutere di trasporto marittimo insieme ad autorevoli rappresentanti della Commissione Europea, key player internazionali nel settore della logistica e del mondo industriale al fine di migliorare le conoscenze sulla politica dei trasporti dell'UE e le relative opportunità di finanziamento.

    La partecipazione è gratuita, ISCRIVITI ORA http://bit.ly/2fct2Jm

    IL PROGRAMMA

    15 febbraio

    Dopo l’apertura dei lavori da parte delle istituzioni, un’introduzione sul tema delle Autostrade del Mare a cura di Brian Simpson (coordinatore UE) seguita da una tavola rotonda con approfondimenti sui corridoi della rete TEN-T e le opportunità di finanziamento per lo sviluppo di infrastrutture e sistemi ICT per migliorare l’efficienza delle connessioni porto/retroporto.

    Nel pomeriggio un approfondimento sull’innovazione tecnologica per il green shipping, con la presentazione di case history e progetti internazionali per abbattere le emissioni, con un focus sull’utilizzo di carburanti alternativi.
    In contemporanea il workshop riservato “I fondi europei a supporto del tuo business e dell’innovazione del settore dei trasporti e della logistica” (per ricevere l’invito bilog@circletouch.eu).
    La giornata si concluderà con una sessione dedicata alla logistica sostenibile, non solo come slogan, ma come reale mission di aziende che hanno investito in questo settore coniugando innovazione, ambiente ed esigenze del mercato.

    16 febbraio
    Il secondo giorno inizierà con la sessione dedicata al ruolo delle piattaforme logistiche e dei centri intermodali e della loro integrazione con i nodi portuali, per proseguire con un approfondimento sul tema della navigabilità dei fiumi come valida alternativa al trasporto su strada o su ferrovia.
    Nel pomeriggio, la sessione organizzata in collaborazione con Fercargo, darà vita a un vivace dibattito sul nuovo piano per l’intermodalità, gli investimenti sull’infrastruttura e le reti TEN-T a servizio delle piattaforme logistiche e dei porti.

    Scarica il programma: http://bit.ly/2kwqOKI
    Consulta l’elenco dei relatori (LINK http://www.bilog.it/speakers/)

    La due giorni prevede oltre alle sessioni tematiche di conferenza, un'area espositiva e momenti di networking per favorire la ricerca di clienti e partner, qualificandosi come palcoscenico ideale per presentare servizi, progetti e occasioni di business.

    L’evento è promosso da Comune di Piacenza e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
    supportato dagli sponsor Rete Autostrade Mediterranee, HUPAC, Aitek, Terminal Piacenza Intermodale, IKEA, Piacenza Intermodale, Generali Properties, Binary System, Contship Italia Group, Containers Fidenza, Fondacion Valencia Port;
    dai partners Camera di Commercio di Piacenza, FerCargo, Fresh Food Corridors, Gainn4Mos, Gainn 4Ship Innovation, Confindustria Piacenza, ITL;
    patrocinato da ANASPED, Uniontrasporti, SOS LOG, Federazione del Mare, Assologistica, Assoporti.

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    02.02.2017

     

     

     

    Crossrail intende cedere la filiale italiana a SBB Cargo Italia.

    Esattamente due anni fa, il 2 febbraio 2015, davamo la notizia dell'acquisizione della maggioranza di Crossrail AG da parte della RHENUS..

    Ora è giunta informazione che il vertice del Gruppo Crossrail ha deciso di dismettere totalmente le attività di trazione di treni intermodali in Italia, e quindi di cedere il ramo d'azienda Crossrail Italia, in quanto ritenuto non coerente con gli obiettivi di sviluppo del Gruppo stesso e anche a causa dei risultati operativi non soddisfacenti sul mercato italiano.

    L'acquirente dovrebbe essere SBB Cargo Italia.e il trasferimento, secondo il comunicato delle due Società, avverrà "non prima del 12 febbraio"., a condizione che sia ottimizzata e incrementata la produttività aziendale.

    Crossrail ha sottolineato, nel motivare la propria scelta, le notevoli difficoltà che il settore del trasporto intermodale sta attraversando in Italia da diversi anni e l'elevata competitività del settore stesso.

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    31.01.2017

     

     

     

    InRail: interessanti progetti per i servizi merci nel Friuli.

    La Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha ricevuto venerdì scorso 27/01, nel Palazzo della Regione a Trieste, il Presidente e il Direttore Commerciale di InRail, Guido Porta e Lucio Gentile, i quali hanno illustrato i progetti futuri dell’impresa ferroviaria.

    In particolare, gli imprenditori hanno presentato alla Presidente la trattativa avviata con FerServizi per l'acquisizione delle officine site in via Buttrio a Udine. L'area, attualmente dismessa, verrebbe riqualificata da InRail e utilizzata per provvedere alla manutenzione e alle eventuali riparazioni dei locomotori, con una previsione di nuovi inserimenti di personale ad alta specializzazione fino a una ventina di addetti nell'arco di tre anni. A questo proposito Serracchiani ha auspicato che il buon esito della trattativa possa - oltre che ai benefici occupazionali - dare vigore a una zona del capoluogo friulano piuttosto abbandonata.

    Durante l'incontro, inoltre, ampio spazio è stato dedicato al Porto di Trieste, il cui rilancio creerà secondo Serracchiani ingenti opportunità per il settore dei trasporti. Porta e Gentile hanno quindi reso noto che proprio da lunedì InRail avvierà i primi traffici con lo scalo triestino, un primo punto di partenza che anche l'Impresa ferroviaria con sede legale a Genova e una sede operativa a Udine giudica importante rispetto alle grandi prospettive che si annunciano per il Porto giuliano.

    A questo proposito InRail ha già avviato dei contatti con potenziali clienti esteri, interessati a usufruire dell'infrastruttura ferroviaria del Friuli Venezia Giulia che funge da collegamento tra l'Adriatico e diversi Paesi europei. InRail stessa, è stato detto, sta incrementando i traffici, provvedendo tra l'altro al trasporto di cerali dall'Est Europa attraverso Tarvisio e Villa Opicina, nonché al traffico intermodale tra Piacenza, la Polonia e la Romania sempre attraverso le due stazioni regionali al confine con Austria e Slovenia per un totale di circa 120 treni settimanali.

    Serracchiani, anche a fronte della possibilità che nel Porto di Trieste la domanda sia maggiore rispetto all'offerta, ha dunque augurato all'Azienda di proseguire nel percorso di crescita avviato dal 2009 e culminato l'anno scorso con un fatturato di 27 milioni di euro e un organico di 100 persone. Le opportunità per gli operatori ferroviari, ha poi aggiunto la presidente, non giungono solo dal mare, ma anche dagli interporti regionali, per i quali l'Amministrazione regionale auspica un fruttuoso rilancio.

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    26.01.2017

     

     

     

    Assemblea FerCargo: buoni risultati nel 2016 per il comparto, ma ancora strada da fare per risanamento.

    L’Associazione FerCargo, riunitasi in Assemblea dei Soci il 25 scorso, comunica con soddisfazione che il traffico delle Imprese ferroviarie rappresentate, prodotto nel corso dell’anno 2016 è cresciuto di circa il 25%, provocando una crescita complessiva dell’intero comparto di circa il 6% rispetto al 2015, anno che ha segnato l’inversione di tendenza con lieve ripresa del traffico. Questo risultato, posiziona tutte le Imprese Ferroviarie del settore merci, indipendenti da Trenitalia, su circa il 45% del mercato nazionale. A questo dato, riferito al numero di Treni-km effettuati sul territorio nazionale, è importante aggiungere il ruolo delle Imprese Ferroviarie aderenti in FerCargo nel trasporto internazionale. In questo caso, infatti, queste ultime rappresentano il 62% del mercato rispetto al 38% rappresentato da Trenitalia e sue imprese controllate, il dato è riferito al numero di treni in arrivo, partenza e transito.
    Il Presidente Laguzzi ritiene che questi sono i primi e importanti effetti della “cura del ferro”, avviata circa un anno fa dal Ministero dei Trasporti, esprimendo apprezzamento e molta soddisfazione sulle azioni finora in campo che hanno consentito questo risultato, tuttavia rimangono ancora diversi ostacoli che impediscono un concreto rilancio del cargo ferroviario nazionale, tale da rimanere in termini di quota modale ancora molto al di sotto della quota Europea e lontano dai volumi di traffico prodotti in Italia fino al 2007.
    Conclude Laguzzi, meritano attenzione e intervento da parte del legislatore i seguenti temi:

    • Sostegno alla formazione del personale di condotta treno: questo argomento, di estrema attualità riguarda l’altissima richiesta di personale specializzato e abilitato alla condotta Treno da parte delle Imprese Ferroviarie. La stima di FerCargo per le sole imprese aderenti riguarda un fabbisogno per il prossimo biennio di almeno 400 addetti.
    • Adozione del modulo di condotta ad Agente Solo: in questo caso l’Italia deve adeguarsi al modello presente in tutti gli altri Paesi in Europa, permettendo un aumento dell’efficienza e una riduzione dei costi e quindi dei prezzi al cliente, stimata intorno all’8%.
    • Istituzione di Agenzie per lavoro interinale del personale di condotta treno: anche in questo caso l’Italia deve adeguarsi ai modelli presenti in altri paesi europei.
    • Utilizzo nel più breve tempo possibile dell’aumento del peso rimorchiato a 2000 Tonnellate: significa sfruttare gli importanti investimenti ed interventi infrastrutturali programmati e avviati dal Ministero dei Trasporti a partire dal 2015, che completano l’adeguamento agli standard europei dell’infrastruttura ferroviaria italiana.

    Questi temi saranno oggetto di discussione del Convegno FerCargo che si svolgerà nella prossima primavera

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    23.01.2017

     

     

     

    Nuovo treno Bari-Bologna-Padova da GTS e Interporto Bologna con posti per semirimorchi.

    Il gruppo GTS in collaborazione con Interporto Bologna SpA è lieto di annunciare l’avvio del nuovo servizio intermodale che congiungerà gli Interporti di Padova e di Bologna con Bari.
    Il kick off sarà il 23 gennaio 2017, e si baserà su 3 circolazioni a settimana con partenze dal nord nei giorni 2-4-6 e da sud 1-3-5.

    La muta dei carri sarà equipaggiata anche con carri tasca per semirimorchi. Il profilo massimo sarà PC45 e P364 sino a giugno, mentre passerà a P400 da luglio in poi al termine dei lavori di adeguamento che RFI sta realizzando sulla parte sud del tracciato.

    La trazione è affidata integralmente alla GTS RAIL, impresa ferroviaria del gruppo GTS che per il 2017 prevede 1,75 Milioni di Km di percorrenza grazie anche all’arrivo delle tre nuove locomotive TRAXX 483 DC di Bombardier, che portano a 10 unità la flotta.

    I servizi offerti saranno sia di passaggio treno con la vendita di slot “Terminal to Terminal”, sia “Door to Door” grazie all’utilizzo della flotta di 2000 unità tra container e casse mobili open side.
    Obiettivo è di raggiungere le 6 circolazioni entro la fine dell’anno.

    I prezzi saranno estremamente competitivi anche grazie al supporto del Ferrobonus di recente introduzione.

    Con queste tre nuove circolazioni i servizi su Bari arrivano a 16 coppie e si sommano ai 6 da Milano Segrate ed ai 7 da Piacenza.

    Alessio Muciaccia CEO di GTS dichiara: “Siamo felici di partire con questo nuovo collegamento che si inserisce in una strategia globale di aumento delle relazioni e delle frequenze sul territorio nazionale. Riteniamo che in Italia si faccia molta poca intermodalità rispetto ad un mercato che sta diventando molto più sensibile rispetto alle tematiche ambientali e della sostenibilità. La collaborazione con l’Interporto di Bologna dimostra altresì che anche nel nostro paese la “logistica collaborativa” può essere un driver di successo”.

    Sergio Crespi Direttore Generale Interporto Bologna dichiara: “Siamo molto soddisfatti per questo risultato e per la collaborazione proattiva portata avanti GTS, che punta a creare un gateway ferroviario basato su servizi ad alta affidabilità e con rapidi transit time. La nuova sfida per l’Interporto di Bologna è quella di configurarsi nuovamente come nodo ferroviario di rilevanza nazionale ed internazionale e la collaborazione con il gruppo GTS costituisce un tassello importante della definizione di tale disegno. Qualità dei servizi di trasporto, affidabilità e sostenibilità ambientale costituiranno un’opportunità unica a servizio anche della GDO.”

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    17.01.2017

     

     

     

    Il primo treno di containers dalla Cina per il Regno Unito ha attraversato il tunnel sotto la Manica.

    Continuano a crescere i servizi ferroviari fra Cina e Europa. Oggi il primo treno di containers fra Yiwu e Londra (quindi destinato al Regno Unito) ha raggiunto Aachen nella notte e quindi Calais attraversando il Belgio, ed ha percorso il Tunnel sotto la Manica.


    Mouscron (BE), scalo di confine con la Francia presso Lille, foto di Laurent Charlier


    Calais, ingresso Tunnel (FR),

    La compagnia ferroviaria belga B-Logistics ne ha dato notizia sottolineando che il treno era partito il 1° gennaio da Yiwu, un importante centro di produzione di beni di consumo, con un carico comprendente abiti, borse e valigie, destinati ai mercati europei.

    Il viaggio di oltre 12.000 km è coperto in 18 giorni, quasi la metà di quanto richiesto dalle navi. Rispetto al cargo aereo, il treno costa peraltro il 50% in meno, e rappresenta una scelta più sostenibile..

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    03.01.2017

     

     

     

    Le prime E483 noleggiate da Akiem a Mercitalia Rail (Gruppo FSI) consegnate a Vado Ligure.

    Oggi le prime due locomotive con livrea di MERCITALIA RAIL, la nuova Impresa Ferroviaria merci del Grippo FS Italiane nata dalla riforma Mazzoncini, ovvero le E483 014 e 015 costruite da Bombardier per la francese Akiem che le ha noleggiate a Mercitalia, sono state consegnate presso lo stabilimento di Vado Ligure. Ne da notizia e foto la stessa Akiem attraverso twitter.

    cliccare sull'immagine per visione di maggiori dimensioni

    Il piano industriale di FSI, con il quale è stato avviato il riassetto del settore logistica del Gruppo con la creazione di Mercitalia (di cui è parte Mercitalia Rail), prevede consistenti investimenti nel settore con azioni per lo svecchiamento del parco trazione..

    Tuttavia, sul fatto che in un regime di libero mercato lo Stato assegni finanziamenti a una Impresa Ferroviaria e Società collegate, sono stati avanzati dubbi di legittimità da parte delle Imprese private.

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    28.11.2016

     

     

     

    Le locomotive Traxx Bombardier con ETCS autorizzate a circolare nel Tunnel di base del Gottardo anche dopo il 13 Dicembre.

    Un comunicato stampa di BLS Cargo informa che sono stati risolti i problemi dovuti all'ETCS installato a bordo di 4 tipi di locomotive Bombardier Traxx (Re486, Re487, 186, 187) di cui avevo parlato nella news del 13.09. e a causa dei quali l'UFT aveva disposto di non rinnovare l'autorizzazione provvisoria che scade il prossimo 13 Dicembre. BLS Cargo era stata particolarmente colpita da questa situazione che vedeva coinvolta buona parte del suo parco macchine.

    Negli scorsi mesi BLS Cargo, Bombardier e SBB Infrastruttura si sono impegnate nella ricerca del motivo dei guasti e hanno trovato una soluzione. Infatti, grazie ad un aggiornamento del software è stato possibile eliminare i guasti rilevanti ancora prima della messa in funzione ufficiale della galleria di base del Gottardo. L’UFT ha fornito un supporto per l’omologazione transnazionale.

    Sulla base dell’esito positivo dell’aggiornamento software, l’UFT ha recentemente concesso l’autorizzazione d’esercizio per le locomotive del tipo Re 486, BR 186 e BR 187 per l’attraversamento della galleria di base del San Gottardo. In questo modo è stato impedito il fermo delle locomotive e BLS Cargo potrà impiegare queste locomotive sull’asse del Gottardo anche dopo la messa in funzione ufficiale della galleria.

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    19.11.2016

     

     

    Dall'Europa via libera al Ferrobonus 2016, ma ritarda l'autorizzazione allo Sconto Pedaggio (2015): Fercargo sottolinea il problema.

    Nei giorni scorsi sono finalmente arrivate le approvazioni da Bruxelles per i provvedimenti che istituiscono gli incentivi all'intermodalità, Ferrobonus e Marebonus a partire dal 2016. Ancora in attesa dell'approvazione formale, invece, il provvedimento per il rimborso del costo delle tracce (Sconto Pedaggio) alle Imprese Ferroviarie, avviato nel 2015 e sul quale già era stato fornito dalla UE un parere favorevole.

    Questo grande ritardo da parte dell'Europa provoca difficoltà finanziarie alle Imprese, come ha voluto sottolineare il Presidente di FerCargo Giancarlo Laguzzi in un'intervista a Ship2Shore.

    Leggi tutta l'intervista dal sito di FerCargo.

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    16.11.2016

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Avviato collegamento intermodale organizzato da IFR fra Pescara a Novara.

    [da comunicato stampa di Interporto d'Abruzzo] Lunedì 7 Novembre, è entrato in esercizi il collegamento di trasporto combinato dell’operatore multimodale IFR srl.
    Il treno collega 3 volte alla settimana l’Interporto d’Abruzzo con il terminal CIM di Novara. (partenze da Pescara Ma-Gi-Sa, da Novara Lu-Me-Ve, transit time A-B).
    Grazie a questa nuova offerta i volumi di traffico in arrivo o in partenza dal centro Italia potranno essere istradati con un itinerario intermodale e, sfruttando l’attività del gateway di Novara e suoi molteplici collegamenti oltralpe, inserire funzionalmente l’Abruzzo nel core network delle reti TEN-T


    Il treno propone un servizio multi-cliente che può essere offerto con l’integrazione di svariati servizi logistici o, per gli operatori del trasporto combinato, con la possibilità di utilizzare la capacità di carico del sistema treno (TtT). È un convoglio, quello gestito ed organizzato da IFR, che vanta già un primato. È infatti l’unico collegamento nazionale su cui è possibile caricare casse mobili maxi volume C65 e C70, equipment con cui si possono comporre carichi unitizzati da 38 unità di carico pallettizzate. I primi utilizzatori sono le Società di trasporto abruzzesi FAS e Rattenni, specializzate nella logistica dei prodotti "Tissue" e che per il rapporto peso-volume della merce richiedono appunto l'uso di queste particolari unità di carico. vedi anche foto nello Speciale sulle caase mobili

    vedi anche foto nello Speciale carri

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    La trazione è affidata all'Impresa Ferroviaria della Regione Abruzzo, Ferrovia Adriatico Sangritana del Gruppo TUA, in collaborazione con Captrain Italia.

    Cliccando sulla foto si può vedere un breve video gentilmente inviato dal Direttore dell'Interporto d'Abruzzo, Mosé Renzi

     

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    09.11.2016

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    SBB Cargo : informazione puntuale al cliente sulla posizione delle spedizioni con la tecnologia RFID.

    Come si sa, uno dei problemi sollevati dai clienti della ferrovia è la difficoltà ad avere informazioni in tempo reale sulla posizione delle proprie spedizioni. Le ferrovie svizzere hanno deciso di intervenire anche in questo campo.
    Un avviso ai clienti quando il carro merci giunge nell’area dell’impresa, l’individuazione esatta del carro nella rete ferroviaria o la verifica della disposizione dei carri: tutto ciò sarà presto una realtà del traffico merci svizzero quando tutti i carri merci di SBB Cargo saranno dotati di RFID.


    Il sistema RFID o, nel linguaggio tecnologico, radio-frequency identification, è un’applicazione passiva che non necessita di energia per la componente applicata sull'oggetto mobile, la quale contiene soltanto un circuito in grado di essere "letto" dalle componenti fisse poste lungo il suo percorso. Il dispositivo mobile può essere associato a una serie di informazioni identificative. Vengono usati anche per tracciare lotti di merce nel trasporto in generale..

    Nel caso del progetto di SBB esso funziona con un impianto di lettura situato sui binari che trasmette onde elettromagnetiche. Il dispositivo RFID collocato sull’oggetto in transito, in questo caso un carro merci, riflette le onde e può dunque essere identificato dall’impianto. Su ciascun carro saranno installati due dispositivi. L’installazione inizia in questi giorni: per cominciare, entro la fine dell’anno saranno equipaggiati 1000 carri per piccole partite. Entro la fine del 2017 saranno equipaggiati circa 5000 carri merci dei 6700 complessivi.

    L’impianto di lettura riferisce in quale momento un determinato carro è passato in prossimità. I dati relativi al carro registrati nel sistema clienti consentono di vedere anche cosa ha trasportato il carro. Grazie alla tecnologia RFID, SBB Cargo può soddisfare diversi desideri dei clienti: il sistema trasferisce automaticamente al posto di carico informazioni sulla disposizione dei carri o genera un avviso di arrivo e di partenza ogni qualvolta un cliente desidera essere informato sull’arrivo di un treno. In questo modo SBB Cargo offre nuove possibilità ai suoi clienti e crea nuovi concetti di logistica ferroviaria.

    l’automazione rende il traffico merci tecnologicamente al passo con le future esigenze del mercato. SBB Cargo sviluppa ulteriormente tre ambiti.
    Con «Asset Intelligence» le nuove tecnologie vengono rese applicabili ai carri merci. Oggi circolano 150 carri con monitoraggio della temperatura e tecnica di pesatura come aiuto per il carico. Il carro intelligente è in stato di approntamento e di completamento con componenti supplementari. Nell’ambito del progetto di smistamento efficiente e formazione dei treni il il servizio di manovra viene modernizzato e industrializzato. Con la «Wayside Intelligence» è possibile identificare i carri in transito su determinati punti della rete in base al loro numero e verificarne lo stato

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    07.11.2016

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    EKOL: semirimorchi dalla Turchia a Parigi via porto di Sète e treno VIIA di carri Modalohr UIC.

    L'operatore logistico turco EKOL utilizza per i traffici con l'Europa una combinazione intermodale nave+treno+strada, con traghetti RoRo molto veloci e prosecuzione dai porti, ovunque possibile, con il treno verso i Paesi del Centro Europa. In Italia è molto presente a Trieste, da cui partono più treni al giorno verso Austria e Germania.

    Dal 2014 EKOL opera un collegamento settimanale fra Turchia e Francia con un RoRo capace di 180 trailers e un tempo di viaggio di 48 ore fra i porti di Izmir e di Sète.

    Da pochi giorni, grazie a un progetto sviluppato con VIIA (la sussidiaria di SNCF per la gestione delle "Autostrade Ferroviarie") i semirimorchi raggiungono Parigi (terminal Noisy-le-Sec) da Sète con un treno, per ora anch'esso settimanale, composto con carri Modalohr UIC. Con questi carri VIIA è autorizzata a portare semirimorchi P400 (C70) anche su linee codificate C45.

    EKOL e VIIA considerano questo un primo passo per la costruzione di un corridoio di trasporto combinato Nord-Sud: la frequenza dovrebbe passare a due coppie la settimana già a metà Dicembre, e altre seguiranno nel 2017, qualdo EKOL aggiungerà una seconda nave sulla relazione Izmir-Sète.

    Allo studio l'estensione dei servizi da sète a Benelux, Gerania e UK. La concorrenza dei porti francesi rispetto al sistema ligure è ora più forte, e il potenziamento della connessione ferroviaria in Italia (terzo valico, linee di accesso) richiede ancora molti anni.....


    (foto sito web EKOL)

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    29.10.2016

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    RFI, inchiesta grandi opere: nessun dipendente coivolto, avviati controlli capillari su lavori eseguiti e qualità dei materiali utilizzati.

    In relazione alle indagini della Procura della Repubblica di Genova che in questi giorni hanno interessato il Consorzio Cociv, General Contractor del Terzo Valico, Rete Ferroviaria Italiana nel ribadire la piena fiducia nell’operato della magistratura evidenzia che, allo stato attuale, nessuno fra i propri dirigenti e dipendenti è coinvolto e interessato dall’inchiesta.

    RFI, che è committente dell’opera, ha già avviato un controllo capillare sia dei lavori eseguiti sia della qualità dei materiali utilizzati, ed ha già presentato specifica istanza all’Autorità Giudiziaria competente al fine di acquisire le informazioni necessarie per poter attivare le iniziative più opportune da adottare a tutela della corretta e regolare esecuzione dell’opera.

    In coerenza con le decisioni che saranno adottate di concerto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con l’Autorità nazionale anti corruzione (ANAC), Rete Ferroviaria Italiana metterà in campo e garantirà tutte le ulteriori e differenti procedure atte al puntuale controllo delle attività e le lavorazioni che saranno eseguite nel proseguo dei cantieri.

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    28.10.2016

     

     

     

     

     

     

     

     

    Dal prossimo 2 Novembre Shuttlewise opera il treno Duisburg-Melzo che diventa open access.

    Il treno Duisburg-Melzo, finora principalmente un company-train di Samskip, dal prossimo 2 Novembre verrà gestito da Shuttlewise che applicherà la sua formula commerciale di contratti in partnership, assegnazione di volumi fissi e open-access. [Update 09.11] La partnership di base comprende, oltre a Shuttlewise, Hannibal (Gruppo Contship) e Samskip.

    Dal terminal Samskip Multimodal a Duisburg e dall' RHM di Melzo, le partenze saranno inizialmente 3 a settimana Lu-Me-Ve con gli orari seguenti:

    Il progetto è portare il servizio a 5 coppie a settimana nel 2017.

    Possono essere caricati semirimorchi fino a P386 (linea Gottardo), merci pericolose e rifiuti. SCARICA PRESENTAZIONE CON CONTATTI E INFORMAZIONI OPERATIVE >>>

    Da Melzo sono possibili connessioni con altri porti e terminali anche al sud Italia, da Duisburg collegamenti su ferro con la Scandinavia.



    Dal 14 Dicembre, poi, il treno Krefeld-Mortara diventerà un Duisburg-Mortara, sempre con 5 coppie a settimana, per concentrare su Duisburg le attività di Shuttlewise in Germania.

    Gli altri servizi Shuttlewise su Mortara (Rotterdam e Gent) restano invariati. Shuttlewise è da anni sostenitore di intermodale24-rail..

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