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16.02.2018

 

 

I lavori di ripristino della linea a Pioltello, dopo l'incidente del 25 gennaio, iniziati ieri 15 febbraio con riapertura prevista al 1 marzo: un tempo decisamente troppo lungo.

Un comunicato stampa di RFI informava ieri che: "Sono stati avviati oggi i  lavori per ripristinare l’infrastruttura ferroviaria (binari, traversine, massicciata e pali TE) sul tracciato della stazione di Pioltello Limito, sulla linea veloce Milano – Brescia, dopo l’incidente del 25 gennaio. Nelle attività di cantiere saranno impegnati complessivamente 200 fra ingegneri, tecnici e operai di Rete Ferroviaria Italiana e delle ditte appaltatrici. Le lavorazioni saranno fatte senza soluzione di continuità nelle 24 ore e interesseranno tre chilometri di linea ferroviaria. La conclusione degli interventi, con il ripristino dell’intera offerta di servizi di trasporto, è al momento prevista per giovedì 1 marzo"

Ventun giorni per iniziare i lavori, dopo la rimozione dei vagoni deragliati iniziata la scorsa settimana, e 13 giorni di lavoro su tre km di linea.

Anche tenendo conto delle esigenze connesse alle indagini per gli accertamenti delle responsabilità del grave incidente, l tempo di indisponibilità della linea con una riduzione della capacità che viene riservata in gran parte al traffico viaggiatori, appare decisamente troppo lungo rispetto al danno che provoca al traffico merci, come già evidenziato giorni fa da comunicati di Contship Italia e di IFR (vedi).

La funzione fondamentale del trasporto merci su ferro per l'intera economia del Paese si dimostra ancora una volta completamente ignorata dalla gran parte della popolazione italiana, anche quando ricopre ruoli di responsabilità.

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12.02.2018

 

 

La E494 prototipo Traxx3 DC lascia Vado per Firenze per iniziare la procedura di certificazione.

Grazie alla segnalazione e alle foto di Carlo Sandi, ecco la E494 040, prototipo della Traxx3 DC di Bombardier (tipo senza modulo Last Mile, con differente livrea rispetto a quella "Mercitalia" presentata a dicembre; informazione verificata da A.Cova) che uscita dallo stabilimento di Vado Ligure viene agganciata dalla DB Cargo Italia 483 106 per essere trasferita a Firenze Castello.

Inizieranno quindi le prove, dapprima statiche e poi in linea, per ottenere la certificazione nei tempi previsti..

Il treno, in regime di Trasporto Eccezionale, comprendeva alcuni carri Eanos vuoti, per ottenere la massa frenata necessaria alla circolabilità del trasporto in quanto la macchina è totalmente isolata dal freno

foto di Carlo Sandi

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07.02.2018

 

 

InRail inizia servizi regolari con treni fino a 2.200 tonnellate e con le Vectron 193.

Dopo la conclusione delle analisi tecniche e di quattro viaggi test iniziati in dicembre, l'Impresa Ferroviaria InRail ha iniziato un servizio regolare con treni di massa rimorchiata fino a 2.200 tonnellate.

Il primo treno regolare ha circolato lo scorso 31 gennaio fa Villa Opicina a Poggio Rusco via Verona-Isola della Scala-Nogara. Si è trattato di un treno di cereali, composto da 28 carri, lungo 440 metri e pesante 2.195 ton. E' prevista l'effettuazione una volta alla settimana, generalmente il mercoledì mattina.

Le locomotive autorizzate e utilizzate anche per i test sono dei gruppi 189, 190, 191, 193, 489. InRail sta continuando a lavorare su studi condotti all'interno dell'Azienda per verificare la fattibilità di treni di massa oltre 1.600 ton anche su altre relazioni.

Anche l'IF FuoriMuro, parte dello steso Gruppo, sta facendo studi per effettuare treni di oltre 1.600 ton dal confine di Ventimiglia verso diverse destinazioni nel nord Italia.

Nella foto di Luca Seria il treno del 31.01 ripreso presso Portogruaro, con alla trazione la nuovissima Vectron 193 847 nella livrea InRail: anche per questa si tratta di una delle prime uscite in servizio regolare (cliccare sull'immagine per link alla gallery).

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06.02.2018

 

Captrain Italia ha firmato con Bombardier un ordine per 5+5 locomotive Traxx3 DC Last Mile.

Con la definizione di tutti gli aspetti legali, il contratto per la fornitura da parte di Bombardier a Captrain Italia di 5 locomotive (con opzione di altre 5 da confermare a breve) del tipo Traxx3 DC è stato firmato. Lo riporta il settimanale on-line Ship2Shore in un articolo del Direttore Angelo Scorza che ha anche intevistato il CEO di Captrain Mauro Pessano.

Continua quindi a salire il numero delle nuove loco E494 in portafoglio ordini di Bombardier, e quelle per Captrain saranno di un tipo particolarmente performante.

Le macchine saranno infatti dotate di modulo diesel-elettrico Last Mile per le manovre nei raccordi merci, potrenno accedere alla tratta di rete francese a 1,5 kV DC fino al piazzale merci di Modane per il cambio di trazione e saranno predisposte per l'ETCS.

Le prime 5 locomotive saranno consegnate entro inizio 2019, il secondo lotto, che sarà confermato entro aprile, arriverà entro metà 2019. Per la prima volta Captrain Italia ha acquistato direttamente le locomotive, con un leasing finanziario con Deutsche Leasing.

In previsione della crescita del traffico, Captrain sta formando 50 giovani da assumere in vari ruoli.

Nella foto, una Traxx3 AC classe 187 di Captrain Deutscland, macchine già in servizio sulla rete tedesca e del centro Europa dal 2016. La livrea dovrebbe probabilmente essere la stessa anche per le E494.

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03.02.2018

 

Risultati HUPAC 2017: incremento del traffico nonostante l'interruzione di Rastatt.

Nell’anno scorso, l'operatore svizzero del trasporto combinato Hupac ha veicolato su rotaia circa 763.000 spedizioni stradali. Si tratta di un incremento del 3,5%, ovvero di 36.000 spedizioni in più rispetto all’anno precedente.

L’andamento del traffico dell’anno scorso è stato segnato da numerosi fattori esterni. Mentre il primo semestre ha visto un aumento dell’8,3% rispetto al 2016, nella seconda metà dell’anno numerosi cantieri hanno avuto ripercussioni negative sul traffico, primo fra tutti la chiusura di sei mesi della linea di Luino tra Bellinzona e Gallarate. Conseguenze molto più gravi si sono tuttavia registrate a causa del blocco di sette settimane della linea del Reno, dovuto a un incidente di costruzione nei pressi di Rastatt. Dei 300 treni a settimana che Hupac gestisce solitamente su questa tratta, meno di un terzo sono potuti circolare su linee di deviazione. Grazie all’introduzione di treni supplementari Basilea-Italia, e il superamento del sito dell’incidente tramite navigazione sul Reno e ponti stradali organizzati dai clienti, abbiamo potuto offrire soluzioni per circa il 50% dei trasporti. Si può stimare una perdita di oltre 30.000 spedizioni stradali.

Dopo la riapertura della linea della valle del Reno a inizio ottobre, la situazione del traffico è tornata rapidamente alla normalità. Nel complesso, Hupac ha registrato una crescita del traffico del 3,5% nel 2017. L’effetto Rastatt è evidente non solo nelle statistiche relative al traffico transalpino attraverso la Svizzera, ma anche parzialmente nel traffico non transalpino che comprende l’import-export tra la Svizzera e il Benelux. In crescita anche il traffico transalpino attraverso la Francia (+13,0%), mentre quello transalpino attraverso l'Austria registra una leggera flessione (-2,2%)..

Per l’anno in corso, Hupac prevede che la domanda di trasporti rimarrà sostenuta. Numerose iniziative sono state avviate per rendere il traffico affidabile e sicuro. Tra questi, i progetti per i terminal di Milano Smistamento, Piacenza e Brescia, attualmente in fase di realizzazione, che garantiranno un'ulteriore capacità di trasbordo con l'apertura del corridoio di 4 metri nel 2020. Sono in corso di elaborazione, inoltre, nuovi concetti per la diversificazione dei percorsi dei nostri treni al fine di ridurre i rischi, e soluzioni di backup per una gestione più flessibile dei crescenti fattori di disturbo.

Per quanto riguarda lo sviluppo di nuovi prodotti, sono da menzionare i collegamenti Hannover > Novara e Zeebrugge CobelFret > Novara per il segmento di mercato dei trailer di 4 metri, oltre a un treno shuttle quotidiano tra Singen e Cremona. “Insieme al nostro partner Neska Intermodal stiamo elaborando dei collegamenti tra il terminal Köln Nord e l’Italia. Per l’ingresso in nuovi mercati quali Iran, Caucaso e Asia centrale, contiamo sulla stretta collaborazione con partner esperti”, conclude il direttore di Hupac Beni Kunz. A partire da febbraio 2018, l'asse di trasporto dell'Europa sudorientale è rafforzato da un treno Rotterdam/Duisburg D Istanbul (Halkali).

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26.01.2018

 

L'incidente di Pioltello: gravi conseguenze anche per il traffico merci.

Il gravissimo incidente avvenuto la mattina del 25 presso Pioltello, con 3 morti e decine di feriti a causa dello svio catastrofico di due carrozze di un treno regionale di Trenord Cremona-Milano, ha portato al blocco della linea fra Milano e Treviglio dell'asse Torino-Venezia. Il blocco è dovuto sia al sequestro dell'area da parte dell'autorità giudiziaria, sia poi alle necessità di ripristino tecnico dell'infrastruttura.

Per il traffico passeggeri, le corse locali sono sostituite da autoservizi, quelle a lunga percorrenza sono instradate via Bologna-Verona con ritardi fino a 2 ore e mezza.

Per il traffico merci, saranno possibili deviazioni su itinerari alternativi, ma come nel caso di Rastatt questi itinerari non hanno le stesse caratteristiche, come il profilo P400 per i treni intermodali. In particolare, oltre il traffico di transito, sono coinvolti ii terminali di Melzo RHB, che riceve soprattutto treni provenienti da ovest, e quello di Milano Smistamento e Segrate, per i treni provenienti da est. I ritardi e il riordino dei turni di personale e rotabili saranno anche in questo caso un grosso problema.

Quanto alle cause, sarà importante comprenderle dopo le analisi delle commissioni inquirenti. Sono state pubblicate fotografie di un pezzo di rotaia in corrispondenza di un giunto isolante di circuito di binario, nel quale una ventina di centimetri della testa della rotaia sembra tranciata di netto. Come ha detto un tecnico di RFI, è impossibile allo stato capire se può essere causa o effetto del deragliamento. Pare che le carrozze sviate siano uscite dai binari un paio di chilometri prima del punto di impatto e di deragliamento. Testimonianze di passeggeri parlano di sobbalzi, rumori forti e scossoni. Mi domando se a quel punto qualche passeggero avesse pensato di azionare il freno di emergenza, le conseguenze dell'evento avrebbero potuto essere meno gravi?

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23.01.2018

 

Nuovi investimenti e nuove connessioni.

GTS annuncia che nel 2018 avvierà 22 Milioni di € di investimenti, per l'acquisto di 5 locomotive bombardier Traxx 3 DC E494 (senza modulo Last Mile), di 50 nuovi carri portacontainers, e di 200 nuovi containers 45'. L flotta salirà complessivamente a 15 locomotive, 350 carri e 2.200 containers. Nel fotomontaggio l'aspetto delle nuove locomotive.

HUPAC ha iniziato dall'8 gennaio una nuova relazione Novara-Hannover (DE) adatta al trasporto di semirimorchi P400, con tre partenze a settimana nelle due direzioni. Si estendo così l'offerta di trasporto attraverso la Svizzera per i semirimorchi P400 sfruttando il solo asse già attrezzato, quello del Loetschberg/Sempione. Oltre a Hannover, sono raggiunte Koeln, Ludwigshaven e Luebeck.

HANNIBAL (Gruppo Contship Italia) ha aggiunto una sesta circolazione alla settimana alla relazione Melzo-Frenkendorf, il treminal vicino a Basilea con il quale si possono servire dai porti italiani le aree industriali del nord della Svizzera.

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20.01.2018

 

Annata positiva nel 2017 per RAlpin, che gestirà le RoLa svizzere per altri 5 anni.

(Comunicato RAplin del 19.01.2018) Per il 2017 il risultato economico dell'Autostrada viaggiante si presenta con un quadro positivo. Con circa 109'000 trasporti, quest'anno è stato praticamente possibile mantenere il record del 2015. Il volume di ordini si è stabilizzato rispetto all'anno precedente.

Con 100'000 autocarri trasportati sulla tratta tra Friburgo in Brisgovia (D) e Novara (I) e altri 9'000 sulla tratta Basilea – Lugano, il volume trasferito su rotaia supera complessivamente di circa il 5,9% quello dell'anno precedente.

I motivi di questo risultato erano prevedibili. Se all'inizio dell'anno forti ritardi hanno causato problemi di qualità e quindi uno sfruttamento minore dei treni, nel corso dei mesi successivi è stato possibile eliminare in parte tali problemi. Ciò malgrado, l'utilizzo sempre più elevato della rete e l'aumento dei cantieri sull'infrastruttura ferroviaria sono fattori che influiscono in forte misura sulla puntualità dei treni. Anche la tensione della concorrenza con la strada (p.es. per il prezzo basso dei carburanti) ha gravato sul risultato. Infine in agosto/settembre l'interruzione della tratta ferroviaria vicino a Rastatt (D) ha portato a un leggero aumento del volume di spedizioni.

Con la pubblicazione del rapporto sul trasferimento traffico, edito dall'Ufficio federale dei trasporti (UFT), anche il mandato per l'Autostrada viaggiante è stato prolungato per altri cinque anni.

I responsabili di RAlpin SA si rallegrano del prolungamento del contratto per il quinquennio 2019 – 2023. In tal modo oltre 100'000 autocarri all'anno continueranno ad attraversare le Alpi su rotaia. Inoltre ora diventerà possibile metter mano alla preparazione mirata del futuro del traffico merci accompagnato a livello transalpino. Al centro dell'attenzione vi sono i nuovi terminal di carico in Germania e Italia, come pure lo sviluppo di materiale rotabile innovativo..

Vai alla scheda delle RoLa RAlpin con informazioni e immagini >>> vai

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09.01.2018

 

Il Governo tedesco approva l'upgrade della rete al modulo 740 metri per i treni merci.

Secondo quanto riporta il sito dell'Associazione Allianz fuer Schiene, in Dicvembre il Ministero dei Trasporti tedesco a concluso positivamente la valutazione ddel piano di adeguamento della rete ferroviaria al modulo europeo di 740 metri per i treni merci, e lo ha inserito con priorità nel piano finanziario dei prossimi anni.

Attualmente solo alcune linee sono percorribili da treni lunghi, che infattirappresentano solo l'11% del totale circolante.

Il Ministero ha calcolato in 405 milioni di Euro il costo di intervento per risolvere tutti i colli di bottiglia sulla rete, valutando però di ottenerne un beneficio molto alto.

Intervistati da Allianz fuer Schiene, gli Amministratori delle principali Imprese Ferroviarie operanti in Germania hanno detto di essere molto contenti della decisione, e chiedono al Governo di dare una rapida attuazione al progetto al fine di migliorare la capacità competitiva del treno.

 

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03.01.2018

 

Sei morti per un incidente sulla A21 che coinvolge un TIR con merce infiammabile: quali provvedimenti saranno presi?.

Ier un tamponamento sulla A21 vicino a Brescia ha coinvolto un autoarticolato cisterna con merce infiammabile, che ha preso fuoco provocando sei morti.

Solo per sapere: dopo l'incidente e 6 morti (quanti se fosse successo in un centro abitato?) quali controlli di sicurezza a tappeto sui camion e autisti sono previsti come fu per la ferrovia dopo Viareggio?

E non si tratta certo di "polemiche strumentali" come afferma il Segretario Generale di Trasportounito Maurizio Longo. Quanti incidenti mortali ci sono stati in ferrovia dopo Viareggio, e quanti sulle strade e autostrade nello stesso periodo?

Dire come fa Longo che la ferrovia ha gli stessi rischi di un'autostrada è quantomeno discutibile, per essere gentili. Il rispetto vero delle vittime esige che si aumenti la sicurezza dell'autotrasporto.

Come afferma Assoferr in un Tweet, l'Associazione sostiene da tempo la necessità dell’identità di rischio.È fondamentale che si allineino ADR e RID, come anche i controlli sui mezzi e sugli attori del trasporto. Se c’è identità di intenti, si proceda senza indugio al confronto paritetico delle norme.

Perché finché la ferrovia, che è il mezzo più sicuro, sarà penalizzata nel trasporto delle merci pericolose da regolamenti talmente prudenti da essere assurdi, i trasporti a rischio andranno su strada e il rischio sarà maggiore per noi tutti.

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28.12.2017

 

L'asse del Brennero interrotto per un deragliamento sul versante austriaco - Aggiornamento: riapertura prevista al 5 gennaio.

OBB con un Tweet informa che la riapertura della linea del Brennero è prevista al 5 Gennaio prossimo. I lavori proseguono, resi più difficoltosi da nevicate, per fortuna finora modeste come si vede dalla foto.

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27.12.2017

 

 

L'asse del Brennero interrotto fino a fine anno per un deragliamento sul versante austriaco.

Ancora difficoltà per il traffico ferroviario transalpino: questa volta tocca all'asse del Brennero, che resterà interrotto fini a fine anno o primi giorni del 2018 a causa di una caduta di massi e alberi sulla linea sul versante austriaco presso S.kt Jodoch, avvenuta nella notte fra venerdì 22 e sabato 23..

La frana ha colpito,. pare, un treno merci in transito danneggiando un semirimorchio carico e provocando il deragliamento del carro (dalle immagini sembra anche con perdita di una sala.. Fortunatamente non ci sono stati danni alle persone.

La linea è però stata danneggiata e si prevede che non possa essere riaperta al transito prima della fine dell'anno.

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21.12.2017

 

 

Ed ecco la sorpresa di Natale di Bombardier: la Traxx3 DC è pronta, dovrebbe chiamarsi E494.

Noi lo sapevamo già perché l'abbiamo vista ma non potevamo pubblicare nulla fino a quando Bombardier non avesse dato l'autorizzazione.....

Ma finalmente eccola qui: i primi due prototipi ddella Traxx3 DC sono pronti e inizieranno a breve le prove statiche per poi passare ai test in linea in vista della certificazione ANSF e della messa in servizio per l'autunno 2018.. Portano la livrea Mercitalia Rail, il primo cliente ad aver firmato un contratto come scritto la scorsa settimana, ed uno di essi monta già il modulo diesel Last Mile, che quindi risulterà omologato da subito. Omologazione che probabilmente andrà di pari passo cn quella delle Multisistema, contrattualizzate da TX Logistik, in costruzione a Kassel.

Il roll-out è avvenuto durante l'evento per la firma del contratto.

La macchina si dovrebbe chiamare E494, ed è un'evoluzione tecnologica della 483 ben nota, con componentistica migliorata soprattutto nella efficienza energetica. La riduzione dei consumi è stato uno dei punti di forza del progetto e dell'assegnazione nela gara di appalto.

Nella sezione Commenti ho pubblicato una nota sull'evento del 14 scorso e sul suo significato per il settore del Cargo ferroviario in Italia >>> leggi da qui, con altre foto

Cliccare sulle foto che seguono per vederle in grande formato

Nell'ultima foto, l'AD di Bombardier Transportation Italia Luigi Corradi e l'AD di Mercitalia Rail Gian Piero Gotelli in posa sulla nuova macchina dopo la firma del contratto

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15.12.2017

 

 

Mercitalia firma i contratti per le nuove locomotive Traxx DC3 e MS3 con Bombardier.

(ADNK) Il 14 Dicembre Mercitalia Rail ha firmato con Bombardier il contratto per la fornitura di 40 locomotive di ultima generazione TRAXX DC3 a corrente continua. Il contratto, si legge in una nota, include la fornitura dei servizi di manutenzione della flotta, per una durata di 16 anni, e un'opzione per l'acquisto di ulteriori 20 locomotive. Valore complessivo della commessa circa 210 milioni di euro. Le consegne delle locomotive sono previste per l'inizio del quarto trimestre 2018.

"Siamo molto soddisfatti -commenta Gian Paolo Gotelli, il Ceo di Mercitalia Rail- di giungere oggi, a meno di un anno dall'avvio di Mercitalia Rail, alla sottoscrizione di questo importante investimento nel pieno rispetto del nostro Piano Industriale. Utilizzeremo i nuovi locomotori per potenziare e migliorare i servizi merci in Italia, grazie alla possibilità di aumentare la capacità di carico dei treni merci rispetto agli attuali convogli. Un vantaggio per le nostre
attività operative e un ulteriore passo avanti nel processo di orientamento e attenzione verso i nostri clienti ed il mercato".
Inoltre, conclude, "affidando per un lungo periodo il service manutentivo alla stesso costruttore, ci aspettiamo un'altissima disponibilità della nostra flotta. Siamo fiduciosi che questa combinazione favorirà performance elevate e a lungo termine"..

Il giorno prima a Kassel in Germania era sato firmato il contratto con TXLogistik per la fornitura di 40 locomotive TRAXX MS3 multisistema, da impiegare nel traffico internazionale.

Era dagli anni '60, con le E 645, che Ferrovie dello Stato non ordinavano macchine espressamente destinate al servizio merci.

Tornerò a breve su questo importante tema con approfondimenti e altre cose interessanti!

Nella foto, i protagonisti della firma a Kassel con il prototipo della multisistema

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11.12.2017

 

 

Riaperto il valico di Luino dopo i lavori sulla tratta RFI/SBB verso Cadenazzo.

(con aggiornamenti - testo in blu - segnlati dai lettori BR e HPH)

Con il cambio di orario di ieri è ripreso il traffico sulla linea di valico di Luino, dopo una chiusura di sei mesi per i lavori del Corridoio P400 sulla tratta SBB (compresa quella di titolarità di RFI, ma esercita con impianti SBB, fino al confine di Stato) verso Cadenazzo-Bellinziona e la sistemazione della stazione di Luino a modulo 750 metri. La stazione è stata ammodernata anche nei servizi per i passeggeri.

Contemporaneamente sono stati eseguiti anche lavori di abbassamento del binario lungo la Luino-Galiarate sempre per adeguamento al profilo P400.
I lavori non sono comunque conclusi: sulla tratta Luino-Cadenazzo ci saranno interruzioni giornaliere fino al 28 Aprile 2018, e fino al 2020 proseguiranno sulla Luino-Gallarate via Ternate e Laveno-Sesto Calende. Nel 2020 si completerà con la tratta Sesto-Gallarate (e a seguire dovrebbe esserci anche la Sesto-Oleggio-Novara)

Anche se il passaggio di treni lunghi e con altezza P400 non sarà possibile fino a che non sarà completato l'intero corridoio in Svizzera da Basilea, la riapertura della linea di valilco che taglia fuori la rampa del Monte Ceneri permetterà, oltre al recupero di capacità in numero di treni, di effettuare treni più pesanti con trazione singola, grazie al tunnel di base del Gottardo.

Nelle due foto, inviate da Alessandro Cova e Mario Sacchelli, treni passeggeri e merci nel giorno della ripresa del traffico. (cliccare sulle immagini per ingrandirle)

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08.12.2017

 

 

La prima Vectron di SBB Cargo International consegnata nella livrea disegnata da Railcolor Design.

Lo scorso 24 maggio avevo pubblicato nelle news il bozzetto della livrea molto bella disegnata da Railcolor Design di Simon Wijnacker per le Vectron ordinate da SBB Cargo International

Ieri è uscita dalla fabbrica la prima locomotiva, fotografata e pubblicata da SBBCI..

Eccola!

cliccare sull'immagine per visione ingrandita

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07.12.2017

 

 

Forum Intermodale "Rastatt mai più" organizzato da Hupac a Düsseldorf : Ridisegnare il ruolo della ferrovia come partner della catena logistica.

La Svizzera, Paese di grandi transiti internazionali e di grandi investimenti nelle infrastrutture ferroviarie, continua con decisione a tenere un ruolo preminente nella gestione delle iniziative del "dopo-Rastatt", come ho già scritto alcune settimane fa..

E' ora la volta di HUPAC, il principale operatore intermodale d'Europa e simbolo della presenza svizzera nel settore, che il 6 dicembre ha organizzato a Düsseldorf in Germania un incontro di oltre 200 rappresentanti di industria, società di trasporti, operatori intermodali, terminal, imprese ferroviarie, gestori di infrastrutture e ministeri dei trasporti.

Lo scopo era quello di mettere a fuoco gli insegnamenti tratti dalla crisi di Rastatt e di rafforzare il comparto ferroviario al di là del blocco di Rastatt. “Dobbiamo cogliere questa opportunità per affrontare alcune ben note carenze in modo da migliorare le condizioni quadro e promuovere il cambiamento modale”, ha affermato Bernhard Kunz, CEO di Hupac..

Le sette settimane di chiusura dell'asse nord-sud nella Valle del Reno a Rastatt " hanno provocato la più grave crisi di logistica ferroviaria mai vissuta in Europa. Mentre le deviazioni del traffico ferroviario attraverso Germania, Francia e Austria riuscivano a soddisfare solo un terzo della domanda, modalità di trasporto alternative come la strada e il Reno hanno ben presto registrato un sovraccarico tale da escludere una sufficiente capacità di trasporto. Questo ha messo a rischio le catene di approvvigionamento, provocando in alcuni casi addirittura interruzioni di produzione."

Un comunicato stampa di Hupac con la sintesi degli interventi al Forum è scaricabile in pdf a questo link (in italiano)

Il video introduttivo Rastatt never again di 2 minuti che ripercorre i giorni della crisi è visibile d a questo link (in italiano)

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04.12.2017

 

 

"Swiss Corridor" del Polo Mercitalia: nasce TX Logistik Svizzera per il Corridoio Genova-Rotterdam.

Un nuovo protagonista della trazione si affaccia dal prossimo 10 Dicemre sulle tratte svizzere del Corridoio Genova-Rotterdam. E' TX LOGISTIK SVIZZERA, nuova Società del Polo Mercitalia di Gruppo FS Italiane, con sede a Basilea, che completa il quadro delle attività di TXL come operatore internazionale del Polo acquisendo anche lo "Swiss Corridor" La novità è stata presentata a stampa e operatori in un incontro a Milano Centrale oggi, nella Sala Reale, da Renato Mazzoncini, Marco Gosso, Barbara Morgante e Pietro Mancuso (CFO di TXL)

TXL-CH fornirà la trazione ai treni del proprio network (ad esempio il Melzo-Venlo), e anche ai treni della rete CEMAT e di altre attività del Polo merci di FS. L'obiettivo, indicato dall'AD di Mercitalia Marco Gosso, è internalizzare i servizi che oggi sono affidati a BLS e SBB, per un totale di circa 12 milioni di Euro/anno ai volumi attuali.

Nella prima fase saranno complessivamente 40 i treni prodotti da TXL Svizzera, utilizzando 12 locomotive interoperabili D-A-CH-I-NL Si è fatto riferimento per ora al transito di Chiasso e all'asse del Gottardo.

Da quanto si è capito, il modello di trazione sarà analogo a quello deglil altri operatori che già da tempo utilizzano le locomotive interoperabili "quattro nazioni": possibilità teorica di tenere la stessa locomotiva dai Paesi Bassi all'Italia, eventuali cambi di unità impostati secondo le esigenze di turnazione, servizio in Italia fino agli scali della gronda padana. Per i rilanci e prosecuzioni verso sud saranno utilizzate le macchine monotnsione di Mercitalia Rail. Il concetto è stato esemplificato in una delle slides presentate dall'AD di Mercitalia Marco Gosso, relativa al servizio Anzio-Colonia di Cemat per la Colgate-Palmolive:


cliccare sull'immagine per vedere il grafico in grande.

TX Logistik è una presenza costante da anni sull'asse del Brennero, e recentemente, con le nuove Vectron interoperabili noleggiate da Alpha Trains, arriva fino a Milano Smistamento via Verona, vedi questa foto di Marco Stellini

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23.11.2017

 

 

FerCargo: un Position Paper con le proposte di intervento per efficientare l'ultimo miglio ferroviario.

L’Associazione FerCargo e FerCargo Manovra,hanno presentato il 21 Novembre presso il Senato della Repubblica in Roma, un Position Paper in cui sono contenute le proposte di intervento nell’ultimo miglio ferroviario, nell'ottica della "cura del ferro" avviata dal Governo, .

Il documento, che può essere scaricato dal sito di FerCargo, è integrato ad uno studio di ottimizzazione dei servizi di treminalizzazione e manovra dei treni esteso a 12 scali principali della Rete, e individua criticità e proposte molto interessanti, riunite in modo organico in una visione unitaria.

Anche questo studio può essere scaricato dal sito di FerCargo,

E' intervenuto anche il nuovo Direttore Commerciale ed Esercizio Rete di RFI, ing. Christian Colaneri, che ha presentato lo stato attuale degli interventi fisici e normativi applicati da RFI per aumentare la prestazione a servizio del traffico merci, in particolare con aggiornamenti sulla circolabilità dei treni pesanti e sulle azioni relative all'ultimo miglio. Le slides dell'intervento possono essere scaricate dal sito di FerCargo,

A margine dell'intervento, l'Associazione in un comunicato stampa evidenzia l’importanza delle Imprese Ferroviarie e degli Operatori Ferroviari non appartenenti al Gruppo FSI, nel rilancio del trasporto ferroviario delle merci in Italia. 

Non solo quindi il dato traffico delle Imprese Ferroviarie aderenti in FerCargo, uniche protagoniste nella ripresa del traffico, cresciute negli ultimi anni con un trend del 20%, ma anche l’attenzione e la capacità di proporre interventi mirati e sostenibili per migliorare e rendere efficiente in maniera capillare l’infrastruttura ferroviaria nazionale, attraverso il ruolo degli operatori dell’ultimo miglio.   

Tuttavia, si sottolinea, il “malato”, ovvero il trasporto ferroviario delle merci, è fuori pericolo ma non ancora del tutto guarito. Occorre infatti: 

· Sostenere mediante incentivi, l’acquisto o adeguamento delle macchine di manovra in base al Decreto 1/2015 di ANSF, ottenendo una proroga in caso di avvio delle procedure richieste da parte delle imprese o operatori interessati, e in questo caso una riduzione dei costi richiesti per il procedimento amministrativo previsto. 

· Aumento del contributo dello sconto pedaggio per mantenere i livelli di scontistica verso i clienti delle Impese Ferroviarie, che dato l’aumento dei volumi di traffico a budget fisso di incentivo rischia di rallentare il trasferimento di quota modale dalla gomma alla ferrovia 

· Aumento del contributo previsto per la formazione dei macchinisti per il settore merci e l’estensione del rimborso anche per figure come manovratori, verificatori e formatori treno dipendenti di imprese ferroviarie e degli operatori di manovra ferroviaria. 

· Istituzione di un fondo per l’acquisto di nuovi locomotori da treno al fine di dotare il sistema italiano di nuove macchine interoperabili. 

· Revisione dei raccordi ferroviari in base alle esigenze reali dell’industria cliente del treno, semplificando l’infrastruttura e l’esercizio del raccordo stesso intervenendo attraverso la creazione dell’indipendenza dalla rete nel rispetto della sicurezza 


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20.11.2017

 

 

Captrain Italia: 2017 in crescita a 2 cifre, per il 2018 dieci nuove locomotive e treni da 2000 ton.

Captrain Italia, l'Impresa Ferroviaria italiana del Gruppo SNCF, ha annunciato che chiuderà il 2017 con un incremento del fatturato del 10% e con un +13% dei treni*km. L'AD Mauro Pessano ha ringraziato clienti e partners per il risultato e fissato per il 2018 un traguardo di cresicta sugli stessi livelli.

Di conseguenza, Captrain ha concluso con Bombardier un contratto per la fornitura di altre 10 nuove locomotive, del tipo Traxx DC3, che entro un paio di anni diventeranno quindi una presenza numerosa sulla rete italiana nelle flotte degli operatori.

Nel frattempo, anche Captrain Italia ha ottenuto l'autorizzazione da RFI ad effettuare test con i treni oltre 1.600 tonnellate, fino a 2.000 con procedura ordinaria, sulla base di una importante documentazione di verifica strutturale deglli elementi tecnici coinvolti, che ne agarantisce l'assoluta sicurezza di esercizio. L'autorizzazione è estesa anche a treni di composizione non omogenea.

D'altra parte, SNCF efettua in Francia regolarmente, su alcune linee pianeggianti, treni fino a 3.200 ton di massa rimorchiata..

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08.11.2017

 

 

Bombardier si aggiudica la fornitura di 125 locomotive Traxx per Mercitalia Rail e TX Logistik.

(fonte Il Secolo XIX) La gara indetta da Mercitalia otto mesi fa per la fornitura di 125 nuove locomotive da destinare al servizio merci in Italia e all'estero, nel quadro del programma di investimento di 1.500 milioni di Euro, è alla fine andato a Bombardier con il prodotto Traxx..

Oggi la notizia del preaccordo contrattuale da 400 milioni, che entro qualche settimana dovrebbe essere formalizzato nel contratto defiitivo.

Bombardier specifica che le locomotive saranno tecnologicamente le più avanzate tra quelle disponibili sul mercato europeo, quindi saranno del tipo Traxx3 nelle versioni monotensione 3kV CC (presentate alla Fiera di Monaco lo scorso Maggio) per il traffico interno e multisistema per il traffico internazionale .

Un aspetto positivo della vicenda sarà la ripresa della produzione nel sito di Vado Ligure, entrato in crisi dopo la fine della fornitura delle 464 e a causa della forte concorrenza delle Siemens Vectron nel campo della trazione merci.

Inoltre il contratto prevede che Bombardier si occupi della manutenzione delle locomotive per otto anni, in Italia e all'Estero.

Nella foto di Carlo Sandi, una delle Bombardier 483 attualmente in servizio per Mercitalia Rail a noleggio da Akiem

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21.10.2017

 

 

Anche DB Cargo Italia ha avviato la sperimentazione di treni fino a 2000 ton di massa rimorchiata.

Lo scorso 9 ottobre un treno Chiasso-Castelguelfo della rete di traffico a carro singolo è stato il primo operato da DB Cargo Italia con una massa superiore alle 1.600 tonnellate (nello specifico, si è trattato di oltre 1.700).

Con DB Cargo la deroga che RFI sta concedendo su numerosi itinerari per il superamento del limite usuale di massa (vedi news del 6 luglio scorso ) viene utilizzata per la tipologia dei treni multicliente / traffico diffuso.

Le prime relazioni interessate sono da Chiasso su Desio e Castelguelfo, per le quali RFI ha anche autorizzato un aumento della prestazione delle locomotive tipo 483, 189, 474, a 1.940 ton. A causa di una livelletta acclive in uscita dallo scalo di Chiasso, in territorio svizzero, la partenza viene però assistita da una diesel da manovra pesante di SBB in spinta non agganciata, fino al confine da cui inizia la tratta di competenza di RFI.

Altri collegamenti della rete DB Cargo in Italia (ad esempio su Torino Orbasssano) saranno via via oggetto di sperimentazione e attuazione di servizi con treni pesanti.

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19.10.2017

 

 

Scade il 20 ottobre il termine del periodo di riapertura della finestra di presentazione delle istanze del Ferrobonus.

A causa della tardiva formalizzazione dell'approvazione Comunitaria del Decreto di istituzione del Ferrobonus, il termine per la presentazione delle richieste di ammissione al contributo è stato riaperto, con DM del 10 ottobre scorso, per un periodo di 11 giorni, che scade il 20 ottobre..

Ricordiamo che il contributo può essere richiesto da: imprese utenti di servizi di trasporto ferroviario intermodale e/o trasbordato e operatori del trasporto combinato (MTO) che commissionano alle imprese ferroviarie treni completi e che si impegnino a mantenere dei volumi di traffico in termini di treni*chilometro e ad incrementarli nel corso del periodo di incentivazione.

Inoltre, gli MTO che ricevono il contributo sono tenuti a ribaltare ai clienti del trasporto almeno il 50% di quanto percepito.

Le modaltà e la modulistica per le richieste sono scaricabili dal sito della RAM-Rete Autostrade Mediterranee, alla quale sono state affidate dal MIT le procedure attuative del Ferrobonus.

Sull'entità del contributo, le previsioni applicative, e commenti sui possibili risultati, torneremo a breve con un approfondimento.

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18.10.2017

 

 

L'Ufficio Federale dei Trasporti Svizzero intende prendere la guida di una forte azione internazionale per il dopo-Rastatt.

Abbiamo avuto negli scorsi due anni numerose prove concrete di quanto la Confederazione Elvetica si sia impegnata senza risparmio di risorse per promuovere le opportunità offerte dal completamento del progetto NTFA di attraversamento delle Alpi con i due tunnel di base Loetschberg e Gottardo. Un progetto voluto dalla popolazione svizzera e nel quale sono stati impegnate importantissime risorse finanziarie allo scopo di ridurre in modo sensibile il traffico su strada di attraversamento della Svizzera.

Convegni , eventi, addirittura partecipazioni nel finanziamento delle opere di accesso in territorio di altri stati: tutto ciò è stato fato con l'obiettivo razionale di far "fruttare" l'investimento fatto, che altrimenti diverrebbe improduttivo.

E' chiaro quindi che l'incidente di Rastatt sia stato vissuto dal mondo dei trasporti in Svizzera in modo molto negativo, non tanto o non solo per le immediate problematiche di esecuzione dei trasporti, quanto soprattutto per le conseguenze a lungo termine di perdita di credibilità del sistema ferrovia, di rimbalzo della domanda verso il tutto strada, di nuovo allungamento dei tempi per l'aumento della quota modale della ferrovia merci.

L'Ufficio Federale dei Trasporti, organismo governativo, ha infatti rilasciato pochi giorni fa una decisa presa di posizione, tracciando un'analisi di quanto accaduto, degli sforzi fatti durante la crisi insieme agli altri Stati coinvolti, e indicando le misure da adottare entro un programma internazionale di coordinamento per dei piani di emergenza da attivare in tempi brevi e con piena operatività (quanto a linee, mezzi di trazione, macchinisti) in caso di interruzioni gravi del traffico..

Cliccando qui è possibile attivare il link eserno al documento integrale dell'UFT (in francese o tedesco)

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02.10.2017

 

 

Ricucita a Rastatt l’Europa delle merci: ma è necessaria una ferrovia europea unica, interconnessa e agile.

Poco dopo le ore 0:00 del 2 ottobre, come da programma e con puntigliosità molto “Deutsch” (anche se, come si suol dire dalle nostre parti, ormai i buoi erano scappati), il primo treno merci è transitato di nuovo sulla linea riattivata presso Rastatt in Germania, ricucendo dopo ben 50 giorni di enormi difficoltà il nord e il sud dell’Europa.

Il primo treno, un completo di materiali del comparto chimico con massa trainata di 3.000 tonnellate affidato a una doppia di SBB Cargo International, avrà una particolarità. La locomotiva titolare del treno è stata allestita in modo da portare e diffondere una presa di posizione molto netta di SBB Cargo International, condivisa sicuramente da tutti gli operatori: la ferrovia merci in Europa deve cambiare, più comunicazione, meno vincoli, e va fatto in fretta. Non più Rastatt.

Perché un fatto come quello accaduto a Rastatt lo scorso 12 agosto, e soprattutto le conseguenze che ne sono derivate, non si deve ripetere mai più.
Il danno per il settore della ferrovia merci è stato gravissimo: non solo per la compromissione dei conti economici degli operatori, ma ancor più per la perdita di credibilità nei confronti dei clienti, che sarà lenta e difficile da recuperare e ritarderà significativamente il processo di crescita delle quote modali della ferrovia.
Un danno però che si è riflesso su tutto il sistema logistico e produttivo di gran parte del Continente, perché non tutte le merci bloccate sono potute essere direttamente trasferite su strada, e si sono avuti rallentamenti della produzione, ritardi nelle consegne, approvvigionamenti dilazionati al consumatore. Una verifica, alla prova dei fatti, della necessità ineludibile di avere un sistema di trasporto merci su ferrovia efficiente ed avanzato.

Un calcolo preciso delle conseguenze finanziarie di quello che non è troppa enfasi chiamare “il disastro di Rastatt” non è possibile, ma anche solo i danni diretti agli operatori e ai clienti del trasporto saranno molto, molto elevati. Secondo diritto, qualcuno dovrebbe pagarli, visto che non si è trattato di un evento causato da forza maggiore ma di un difetto legato a lavori in corso.
Passata l’emergenza operativa, si accenderà la battaglia sulle responsabilità, e sarà interessante vedere come andrà a finire.

Se, come dichiara SBB Cargo International, qualcosa si dovrà imparare da questa vicenda, è proprio la necessità di riconsiderare il sistema ferroviario europeo come una rete unica, interconnessa e agile.

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27.09.2017

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: con il montaggio della linea aerea di alimentazione ci si avvia alla riapertura di lunedì 2.

Il già segnalato sito di DB Netz che aggiorna quotidianamente sul progresso dei lavori di ripristino della linea del Corridoio 24 fra Baden-Baden e Rastatt ha informato che da ieri sono in corso le opere di montaggio della linea aerea di alimentazione, come si vede dalla foto: (cliccare sull'immgine per vedere i dettagli)

Il carrello di servizio sta alzando un palo a fianco del binario, mentre quelli sull'altro lato sono giàmontati e completi di mensole.

I segnalli, piazzati nei giorni scorsi, sono già cablati e alimentati, sono presenti le tavole distanziometriche e anche l'indicatore di rallentamento a 110 km/h per l'ormai prossima riapertura al servizio fra 4 giorni.

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26.09.2017

 

 

Mercintreno 2017: gli interventi del convegno di apertura. Articolo dalla redazione di Ferpress

E' iniziato oggi l'annuale appuntamento di Mercintreno 2017, .a Roma ma non più alla sede del Ministero dei Trasporti all'EUR: quest'anno è stata scelta la sede del CNEL presso Piazza del Popolo.

La prima giornata si è aperta con il convegno principale, dal titolo Processi d'innovazione inclusivi per il consolidamento e lo sviluppo del ferroviario merci. Il ruolo dei Distretti ed Aree industriali. Coordinati da Pietro Spirito, gli interventi hanno approfondito argomenti legati al sistema ferrovia, alla politica dei trasporti e alle prospettive di sviluppo.

Interessante, nell'intervento di Marco Gosso, AD di Mercitalia Logistics, l'espressione di una nuova attenzione dell'operatore statale verso la piccola e media impresa. La piccola dimensione di gran parte del sistema produttivo, insieme alla delocalizzazione dell'industria di ase, ha prodotto quello che ha definito uno "spiazzamento ferroviario". Occorre perciò capire come sviluppare nuovi servizi per accogliere questa domanda nella capacità della ferrovia, tenendo però conto, ha sottolineato Gosso, dei mrgini industriali della produzione dell'Impresa Ferroviaria.

L'articolo di Ferpress dedicato al convegno è scaricabile qui

Domani seconda e ultima giornata.

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23.09.2017

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: a un mese dalla chiusura, solo il 20% dei treni realmente circolante. Iniziata la posa dei binari.

Secondo fonti italiane (il Paese più colpito dal disastro di Rastatt), a un mese dalla chiusura della linea, e nonostante l'attivazione degli itiinerari alternativi da parte dei Gestori delle Reti che permetterebbero una capacità di 100 treni al giorno sui 200 ordinari, solo 40 treni (il 20%) sono effettivamente circolanti fra il nord Europa e la Svizzera/Italia.

Al di là della capacità offerta, sono divesi i fattori che sono entrati in gioco.

Dapprima la mancanza totale di servizio nei primi giorni ha spinto i trasportatori a costruire soluzioni alternative con altre modalità di trasporto, che saranno mntenute comunque per almeno qualche tempo, in attesa che la situazione si normalizzi.

La ripresa graduale delle circolazioni sulle rotte alternative è stata faticosa, e oltre alla disponibilità delle linee adeguate, si è scontrata con la ncessità per le Imprese di trazione di riorganizzare il posizionamento delle locomotive, del personale di macchina e di servizio, rivedere i turni, istruire adeguatamente il personale stesso. Senza contare le problematiche relative agli itinerari che prevedevano il passaggio in Francia, che oltre al cambio macchine imponevano l'utilizzazione di personale bilingue, scarso o inesistente, anche per 'l'uso di locomotive interoperabili: in ogni caso la disponibilità di personale di macchina francese aggiuntivo su quelle linee si è rivelata difficile da ottenere. Fra l'altro, l'approssimarsi della data di riapertura della linea impone anche una valutazione di convenienza, per le Imprese, di affrontare la soluzione di tutti questi problemi per un beneficio finale di pochi giorni.

Da ultimo, ritengo che un freno allo sfruttamento delle capacità offerte sia venuto anche dai maggiori costi che le Imprese Ferroviarie devono sostenere per i servizi sulle rotte alternative. Anche se per la rotta via Stuttgart-Singen, e forse anche per l'instradamento verso Kufstein per il Brennero, DB fattura la stessa tariffa come per la via diretta, le altre alternative attraverso altre Reti, il maggior tempo di percorrenza e quindi di impiego delle locomotive e del personale, le difficoltà organizzative, producono tutti maggiori costi che devono essere almeno in parte ribaltati al cliente del trasporto, e rendono quindi meno competitivo il treno rispetto ad altre modalità.

Ieri intanto è iniziata la posa del binario, con il varo di tratti premontati della lunghezza di 15 metri ciascuno, realizzati a Karlsruhe nei giorni precedenti. Già dal giorno 11 era iniziata la rimessa in sito dei segnali e del relativo cablaggio.

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20.09.2017

 

 

Nuovo logo BLS Cargo e nuova livrea di fiancata per la 485 009

BLS Cargo ha applicato sulla locomotiva 485 009 il nuovo logo stilizzato e una nuova decorazione delle fiancate, sempre sul tema Gli Alpinisti, molto bella.

E' rappresentato, visto dal basso, un passaggio su un crepaccio di ghiacciaio d'alta quota con un "ponte" fatto con una scala e mancorrenti di sicurezza con le corde da arrampicata. Una tecnica tipica degli scalatori, molto spettacolare e tutto sommato rischiosa .

Nella foto qui sotto, di Fabio Ferraris, il dettaglio dell'immagine; cliccare sulla foto per visione ingrandita..

Una vista totale della loco in testa a un treno RoLa a Domodossola si trova nella gallery Italia

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14.09.2017

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: DB annuncia la riapertura al 2 ottobre. Una pagina web per il diario dei lavori

Mentre alcune voci davano per probabile uno slittamento della riapertura della linea dell Valle del Reno, oggi DB Netze ha annunciato che grazie all'ottimizzazione logistica delle squadre di lavoro e dei macchinari la linea fra Baden Baden e Rastatt potrà essere riaperta già dal 2 ottobre.

"In questa difficile situazione ogni giorno conta per i nostri clienti nel trasporto merci e passeggeri. Pertanto, è utile che siamo pronti prima ", ha affermato il responsabile dell'infrastruttura DB Ronald Pofalla.

Fino ad allora, la deviazione di un certo numero di treni sugli itinerari alternativi via Stuttgart.Singen e via Francia prosegue con sempre maggiori tracce a disposizione, grazie alla stretta collaborazione instaurata dai dirigenti delle Reti Ferroviarie interessate, sia per mettere rapidamente a disposizione un maggior numero di locomotive e di macchinisti abilitati a quelle linee, sia per semplificare le procedure di interscambio alle frontiere.

Intanto DB Netze (la RFI tedesca) ha aperto una pagina web con il diario dell'avanzamento dei lavori, con una buona gestione della comunicazione. Clicca sull'immagine per il llink alla pagina.

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12.09.2017

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: confermata per il 7 ottobre riapertura della linea, ma parziale

La riapertura della linea fra Rastatt e Baden-Baden è come annunciato prevista per le ore 99.01 del 7 ottobre prossimo, ma solo in modo parziale. Anche se il getto del solettone sulla canna est (110 metri x 11 per uno spessore di 1 metro di cemento armato) è stato completato il 9 settembre, il materiale richiede 28 giorni di maturazione prima di poter offrire le caratteristiche di resistenza nominali e poter essere messo in servizio, e quindi non ci potranno essere anticipi. Tuttavia la posa del binario potrà avveire anche prima dei 28 giorni, in modo da non accumulare altri ritardi.

Un solettone analogo pare debba essere realizzato anche sulla canna ovest, per sicurezza, ma sarà completato 10 giorni dopo e quindi la totale riapertura potrà esserci solo il 17 ottobre.

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08.09.2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: i lavori di recupero procedono da programma - riaperta la linea principale Stuttgart-Singen

Da mercoledì 6 settembre è di nuovo utilizzabile per i treni deviati la linea principale fra Stuttgart e Singen (Gäubahn), elettrificata e con capacità di traffico buona. I lavori di manutenzione che erano in corso al momento del disastro di Rastatt sono stati ultimati a tempi forzati. Non è più quindi necessario passare sulla sussidiaria via Tueingen, in parte non elettrificata e che quindi richiedeva in un tratto una loco diesel aggiuntiva. DB Netz ritiene che siano disponibili ora ulteriori circa 40 tracce al giorno per i treni merci, sulla linea deviata più facilmente utilizzabile essendo interna alla rete DB e quindi percorribile dalle stesse locomotive che avrebero fatto il tratto interrotto,

Resta il,problema della scarsità di macchinisti abilitati, anche se si tanno effettuando molte abilitazioni di conoscenza linea proprio in queste ore.

I lavori per il ripristino della linea nella valle del Reno proseguono sefondo i programm, come comunica DB Netz. Il getto del calcestruzzo per saturare il tunnel franato sono in pieno svolgimento e quasi ultimati, e a breve sarà gettato il solettone a livello terra per la successiva posa dei binari. La riapertura resta prevista al 7 ottobre.

Nella prima foto (DB-AG) una fase del getto del calcestuzzo su abbondante armatura in acciaio. (clicca sulla foto per aprire formato più grande)

Nella seconda foto, uno schema dell'intersezione fra la linea esistente e il doppio tunnel della nuova linea. A cedere è stata la canna est, a destra nella foto. (immagine dal web)

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05.09.2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: lettera aperta di 25 associazioni ferroviarie europee sui pericoli del blocco di Rastatt

Con una lettera aperta (scarica il pdf) al Ministro dei Trasporti tedesco e alla Commissaria UE Violeta Bulc, e per conoscenzaai Ministri dei Trasporti dei Paesi interessati da quello che ormai viene definito "il disastro di Rastatt", 25 Associazioni europee della logistica ferroviaria hanno denunciato i gravissimi pericoli di collasso dell'intero sistema ferroviario merci in Europa.

Lo stesso programma europeo di trasferimento modale del trasporto merci dalla strada al ferro rischia di essere compromesso e ritardato di anni: i volumi che dovranno trnare su strada ora potranno essere recuperati solo con un lavoro lungo e faticoso.

Al momento, solo il 25% del normale volume di traffico che passava sulla linea interrotta viene effettivamente inviato sui treni deviati. Per il segmento intermodale la quota si ferma addirittura al 15%. Inoltre i viaggi subiscono ritardi enormi, anche di giorni..

In realtà esistono capacità teoriche di deviazione per 150 treni, pari al 75% del normale, ma non possono essere utilizzate a causa della mancanza di macchinisti per le deviazioni via Brennero e via Alsazia, oltre alle problematiche normative che rallentano il transito internazionale non abituale..

Le Associazioni, fra cui Anita, Assologistica, Assoferr e FerCargo per l'Italia, UIRR, UIP e ERFA sovranazionali, espongono preoccupazioni, previsioni e richieste di interventi per limitare i danni e scongiurare il ripetersi di simili situazioni critiche.

Frattanto i lavori di ripristino procedono secondo i programmi, e sono ripresi anche i lavori di costruzione del tunnel della nuova linea, in aree lontane dal luogo del disastro. A fine settimana sarà riaperta la linea principale Stoccarda-Singen-Schaffhausen, il più importante percorso deviato, che permetterà di assegnare 44 tracce al giorno in più per i treni merci.

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04.09.2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il CIPE approva il progetto del terzo binario fra Gallarate e Rho (linea Sempione)

Il progetto per il potenziamento della linea del Sempione fra Rho eGallarate, attualmente a doppio binario ma interessata da traffico molto elevato comprendente il servizio metropolitano su Milano, modificato dopo la bocciatura del TAR nel 2012 conseguente le opposizioni dei residenti nelle aree attrversate, è stato approvato dal CIPE e dispone ora della copertura finanziaria necessaria, pari a 727,7 milioni di Euro.

La realizzazione del terzo binario in un territorio così densamente edificato come quello attraversato dalla linea non è certo semplice. I comitati e gli enti locali dei territori restano comunque preoccupati per l'impatto dell'opera.

Il terzo binario permetterà una maggior regolarità del traffico sulla tratta, potendo disporre di una via per il superamento di treni più lenti o in ritardo, e per separare almeno parzialmente il traffico a lunga percorrenza e merci da quello metropolitano/regionale, con un indubbio beneficio per i servizi per i pendolari.

L'aumento di capacità della linea, considerata la tipologia dei traffici presenti, ritengo non potrà essere molto elevato; in questo senso molto dipenderà dalla flessibilità operativa con cui sarà gestito l'insieme dei tre binari. Va osservato peraltro che da Gallarate sono serviti due importanti terminals intermodali (Hupac e Ambrogio) che assorbono già un numero considerevole di treni merci in arrivo da nord e che quindi non vanno a impegnare capacità sulla linea verso Rho.

Una soluzione analoga è stata adottata, e in corso di avanzata realizzazione, in Germania, (vedi pagina) in una tratta di 73 km fra Emmerich e Oberhausen, di adduzione alla linea Betuweroute olandese. Qui tuttavia il traffico merci sarà prevalente, e con tre binari si otterrà una capacità più elevata.

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29.08.2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: più stretta collaborazione internazionale per gli itinerari alternativi, ma intanto il RSC di Rotterdam blocca i carichi per CH e IT. E si comincia a pensare ai risarcimenti degli extracosti

Stretta collaborazione fra Reti Ferroviarie
La scorsa settimana su iniziativa .del CEO delle SBB Andreas Meyer si sono incontrati gli omologhi delle DB, SNCF e ÖBB per accordarsi su una stretta collaborazione per ridurre quanto possibile gli effetti sul trasporto merci dell'interruzione del corridoio nord-sud a Rastatt.
L'obiettivo è aumentare la capacità di traffico, prima di tutto mettendo a disposizione una maggior quantità di locomotive e macchinisti operanti sugli itinerari individuati, ed inoltre sospendere i cantieri di manutenzione attivi o programmati e semplificare le procedure nel passaggio fra le Reti . Ad esempio, devono essere temporaneamente modificate le regole sulla lingua obbligatoria per il personale al transito, in modo che macchinisti tedeschi possano proseguire sulla Rete francese su tratte specifiche. I capi delle quattro Compagnie hanno concordato che queste sfide si possono affrontare solo in modo congiunto. Andreas Meyer ha detto: "In una situazione difficile dobbiamo prendere misure straordinarie e sfuttare i punti di forza della ferrovia integrata".

Come si vede, lo spazio unico ferroviario europeo è ancora ben lontano dalla pratica quotidiana. Il Porto of Rotterdam e l'Associazione caricatori svizzeri VAP avevano chiesto già poco dopo l'incidente [vedi la news del 19.08] che si provveda a isitituire un coordinamento stabile fra i gestori delle Reti e dei Corridoi TEN-T per garantire risposte tempestive in casi di emergenza grave e scongiuirare che si ripetano blocchi della circolazione su assi fondamentali per l'economia europea. Nel 2012 una linea importante come quella del Gottardo rimase chiusa fra giugno e luglio per quasi un mese a causa di una frana da un versante instabile, ma pur con restrizioni fu possibile gestire la crisi grazie all'asse alternativo del Sempione-Loetschberg, anch'esso interno alla Svizzera e quindi senza problemi ulteriori di rapporti fra Gestori e Stati differenti, necessità di locomotive diverse, abilitazioni e quant'altro sta complicando la soluzione del caso odierno.

Il terminal RSC di Rotterdam chiede di bloccare l'ingresso di containers diretti in Italia
A causa delle restrizioni del traffico dopo l'interruzione di Rastatt, nel terminal RSC di Rotterdam, uno dei principali collegamenti con gli scali italiani di Novara e Gallarate, si stanno accumulando moltissime unità di carico che non riescono ad essere inoltrate con il treno come avviene normalmente. Il problema più grosso viene dal settore dei semirimorchi, che non possono ovviamente essere accatastati e che se restano in deposito necessitano di spazi molto ampi di parcheggio, non disponibili presso RSC.
L'amministrazione del terminal ha quindi fatto richiesta di bloccare l'accettazione di carichi per le destinazioni in Italia: una misura adottata solo eccezionalmente e che attesta come questa situazione sia una delle più gravi perturbazioni del traffico mai sperimentate.
Secondo RSC l'attivazione degli itinerari alternativi procede solo molto gradualmente e con disponibilità di tracce ristretta. In ogni caso la situqazione viene verificata continuamente per accogliere ogni miglioramento via via disponibile e consentire l'avvio di unità sui treni nella massima misura possibile.
Per RSC infatti il blocco si traduce in una perdita di attività e quindi di redditività dell'impianto.

Compensazione e risarcimento degli extracosti
A parte i danni "esterni" causati dai ritardi nelle consegne delle merci, perdita di contratti e ritorno all'uso del camion, le perdite finanziarie lamentate dai terminalisti come RSC e dalle Imprese Ferroviarie, costrette a percorsi più lunghi e onerosi (maggior impiego di personale e di mezzi, problemi di turnazione del materiale, ecc.) iniziano ad essere calcolate e registrate dagli operatori per le future questioni sui risarcimenti..
Per ora, per le deviazioni interne alla rete DB, quest'ultima ha stabilito come misure immediate che alle Imprese Ferroviarie verrà comunque addebitato il costo della traccia regolare e più economica anche se i treni dovranno fare percorsi più lunghi, e che non saranno addebitati oneri per la cancellazione di servizi, per richieste di modifica dei percorsi, per l'uso di impianti fissi (scali ecc.) non contrattualizzati, e neppure per la messa a disposizione dei mezzi di trazione diesel per superare il tratto Tuebingen-Horb fra Stoccarda e Singen (necessario per la chiusura per lavori della tratta principale elettrificata, che dovrebbe riaprire il 6 settembre).
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La valutazione e regolazione dei danni causati da questa situazione sarà un complesso capitolo che si aprirà una volta tamponate le problematiche legate all'emergenza..

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23.08.2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: DB annuncia la riapertura al 7 ottobre e illustra gli interventi di recupero della linea.

Deutsche Bahn e il raggruppamento di imprese che sta realizzando il tunnel di Rastatt hanno definito il programma finale per i lavori di recupero della linea interrotta, che potrà essere operativa dal prossimo 7 ottobre.

Le opere si estendono su 160 metri di lunghezza, nei quali si stanno eseguendo lavori di riempimento dello scavo del tunnel danneggiato con una gettata di oltre 10.000 mc di cemento (oltre a lavori preliminari di protezione delle parti di tunnel già eseguite). Vengono inoltre smontati 150 metri di linea aerea di alimentazione, rotaie, traverse e massicciata, per gettare un solettone di cemento lungo 120 metri e spesso un metro, che servirà da base per la posa dei nuovi binari. DB si è detta convinta che i tempi previsti potranno essere rispettati.

I grafici seguenti illustrano il principio del lavoro (cliccare sull'immagine per ingrandire)

Da notizie apparse nei giorni scorsi, pare comunque che la macchina di scavo e realizzazione del tunnel, lunga 40 metri, andrà perduta con lo riempimento dello scavo. Inoltre, posso presumere con fondamento che il tracciato di progetto del tunnel dovrà essere modificato per aggirare il "tappo" che si sta realizzando ora.

DB ha confermato che per il tarffico merci è stato privilegiato l'itinerario via Stuttgart-Plochingen-Tübingen-Horb (Neckar-Alb-Bahn) sul quale sono state riservate tracce per i treni merci anche sopprimendo corse di traffico locale passeggeri.. I cantieri sulla linea diretta Stuttgart-Horb (Gäubahn) saranno terminati in anticipo, al 5 ottobre, in modo che dal 6 i treni merci potranno avere maggiori possibilità di transito (anche se sarà poco utile se il termine del 7 ottobre per la riapertura della linea interrotta sarà rispettato).. La gestione dell'emergenza è intanto condotta con una cosiddettta "Conferenza delle Tracce", che coinvolge le Imprese Ferroviarie per informarle tempestivamente sulle disponibilità.

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21.08.2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt: programma di emergenza HUPAC per il 50% dei treni.

HUPAC ha emesso un comunicato sabato 19, spiegando il programma di emergenza per la grave situazione di blocco della linea in Germania, per la quale si parla ormai di diverse settimane. Da notare il ricorso a quote di navigazione interna con trasbordi, anche verso l'Italia..:

Ogni giorno centinaia di treni percorrono il corridoio merci Rotterdam-Genova. La rete Hupac è direttamente interessata con circa 155 coppie di treni a settimana. Si tratta delle relazioni Benelux-Italia, Germania-Italia e Scandinavia-Italia, nonché di collegamenti import/export Svizzera. In questo periodo estivo legato al ferragosto in Italia, l'impatto è ancora piuttosto limitato. Diventa pertanto urgente lo sviluppo immediato di deviazioni e alternative, in stretta collaborazione con i partner ferroviari e terminalistici, per poter offrire soluzioni adeguate alla domanda di trasporto in rapida ripresa.

 Primi provvedimenti   Per la settimana di calendario 34 (dal 21 al 27 agosto), Hupac ha previsto deviazioni e alternative per il 50% dei treni interessati dall’interruzione di Rastatt. Tenuto conto del fatto che la domanda è ancora bassa, queste misure potranno soddisfare le esigenze più urgenti

Round trips in settimana 34

Deviazioni pianificate

 

Via Stoccarda

41

Via Brennero

8

Via Tarvisio

in fase di studio

Via Francia-Sibelit

5

Via Francia-Alsazia

in fase di studio

Navigazione interna

 

Barge Worms-Basilea

2 (quantità equivalente a treni)  

Barge Worms-Basilea con destinazione Italia

3 (quantità equivalente a treni)

Alternative a sud di Rastatt

 

Singen-Busto

5 aggiuntivi

Basel Bad-Busto/Novara

8 aggiuntivi

Ulteriori misure    Occorrono ulteriori sforzi per compensare le gravi conseguenze di un’interruzione nel cuore del corridoio merci Rotterdam-Genova. Lo scambio di merci tra Germania e Lombardia, Italia centrale e meridionale è oggi gestito per il 50% con il trasporto combinato. Il trasporto ferroviario convenzionale ha una quota di mercato del 10%, mentre la strada copre il 40%. Data l'attuale congiuntura positiva e la conseguente elevata utilizzazione delle capacità di trasporto stradale, la strada non sarà in grado di affrontare il deficit di capacità causato dall’interruzione di Rastatt.

Se non sarà possibile creare capacità supplementari, si verificheranno gravi perturbazioni negli scambi tra Germania e Italia. Sono pertanto necessarie le seguenti misure:

  • Mobilitazione di locomotive e macchinisti sui collegamenti a sinistra del Reno in collaborazione con SNCF
  • Ulteriori capacità di tracce sugli assi Brennero e Sibelit
  • Risorse ferroviarie aggiuntive (locomotive, macchinisti, personale di terra) per poter agire in modo efficiente e flessibile in questa situazione eccezionale
  • Rischi   Se la ferrovia non offre una capacità sufficiente, i clienti sono costretti a ricorrere ad altre modalità di trasporto. Tuttavia un passaggio alla strada è problematico in quanto le risorse necessarie (camion, autisti) spesso non sono disponibili a breve termine. È necessario pertanto attribuire priorità al trasporto combinato nell’assegnazione delle scarse tracce.
    Hupac vede i maggiori rischi nella perdita di fiducia da parte dei cliente nel trasporto combinato qualora il sistema ferroviario non è in grado di dimostrare flessibilità, disponibilità e orientamento ai clienti in situazioni eccezionali di questa portata

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    19.08.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt fino al 26 agosto. SBB Cargo organizza il traffico alternativo.

    Aggiornamento 19.08: SBB Cargo dopo aver fatto il treno test il 15 agosto (vedi foto in stazione di Plochingen [courtesy of Hanspeter Huggler]) ha inviato il 16 un treno per Rotterdam (vedi foto in gallery) sullo stesso itinerario via Singen-Horb-Plochingen-Karlsruhe. La macchina diesel è di SBB, di stanza in un punto di servizio esistente a Karlsruhe.

    Due coppie di treni al giorno vengono instradate sempre da Singen ma via Friedrichshafen-Ulm-Stuttgart-Karlsruhe, molto più lunga, in collaborazione con l'Impresa Ferroviaria IGE GmbH.

    Una coppia di treni al giorno viene attestata al terminal di Kehl, sul lato tedesco del Reno di fronte a Strasburgo, sede di un porto fluviale. Si trova poco a sud del punto di interruzione a Rastatt, ed è raggiungibile via Basilea.

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    19.08.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Necessario impegno dei Gestori delle Reti e dei Corridoi TEN-T per preparare piani integrati di gestione delle emergenze e dei lavori.

    Il Porto di Rotterdam e l'Unione dei Caricatori Svizzeri VAP hanno espresso in due comunicati la preoccupazione per i gravissimi effetti della prolungata interruzione della linea del Corridoio Genova-Rotterdam in Germania, che certamente danneggerà la reputazione dell'intero settore del trasporto merci ferroviario, chiedendo con forza che si creino le condizioni per organizzare stabilmente un coordinamento della gestione rapida ed efficace delle emergenze per prevenire il blocco della circolazione ferroviaria.

    Considerata la rigidità del sistema ferrovia e la sua fragilità più volte dimostrata, è un problema che va sicuramente affrontato e risolto.

    Il Porto di Rotterdam sul suo sito web scrive:

    "La linea ferroviaria da Rotterdam, via Duisburg per Basilea e Milano, cruciale per il trasporto merci ferroviario internazionale, è stata chiusa a lungo termine il 12 agosto 2017 a causa di un cedimento in seguito a lavori , nella Germania sud-occidentale. Le usuali vie di instradamento alternativo in Germania sono anch'esse fuori servizio a causa di lavori sulla linea e sono quindi inutilizzabili.
    Tali ostacoli hanno portato a un arresto del trasporto ferroviario internazionale sull'importante corridoio ferroviario europeo Reno-Alpi. Centinaia di treni merci sono stati interessati negli ultimi giorni. Il trasporto ferroviario merci e l'intera catena logistica di produttori, trasportatori, imprese e consumatori subiscono pertanto considerevoli perdite.
    I trasportatori di merci, gli operatori intermodali e il porto di Rotterdam sono estremamente interessati a salvaguardare l'accessibilità ferroviaria competitiva e corretta verso l'entroterra europeo per il porto di Rotterdam e i Paesi Bassi. La chiusura a lungo termine non è un'opzione accettabile.
    Chiediamo al gestore della rete ferroviaria tedesca DB Netze e del Corridoio RFC Rhine-Alpine (Genova-Rotterdam)   di attuare rapidamente un piano di emergenza ed efficiente e di informare le parti interessate.
    Questa ostruzione significativa nell'aorta del trasporto ferroviario europeo merci richiede miglioramenti fondamentali sia per il coordinamento internazionale dei lavori di manutenzione sulla linea, sia per la disponibilità e la qualità dei piani di emergenza. I corridoi dei trasporti ferroviari merci europei saranno chiamati ad affrontare questo argomento e ad elaborare quanto necessario per salvaguardare la continuità del traffico."

    Da parte sua, il VAP Svizzero ha inviato un breve comunicato:

    "L'Associazione VAP dei caricatori chiede, oltre alla reallizzazione delle estensioni concordate con la Germania e l'Italia delle linee di accesso al nuovo Gottardo e NTFA, un rapido miglioramento delle condizioni quadro dei corridoi europei transalpini. In particolare, sono necessari scenari integrati per i casi di emergenza sugli assi interessati per mantenere il sistema disponibile a tutti gli attori, quali operatori di rete, imprese ferroviarie, operatori e in particolare l'industria del carico, anche in situazioni di crisi. I liniti delle organizzazioni a scala nazionale delle imprese ferroviarie, così come delle organizzazioni dei Corridoi merci, sono diventati evidenti nella situazione attuale. Ciò vale anche per la gestione programmata dei cantieri sulle reti nazionali. Sono necessarie strutture preordinate per affrontare le emergenze e coordinare la pianificazione dei cantieri, che deve coinvolgere tutti gli attori interessati. Il VAP si aspetta un rapido adeguamento delle organizzazioni esistenti dei corridoi europei nell'interesse di un efficiente trasporto ferroviario di merci."

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    12.08.2017
    agg. 13.08 + 14.08 + 15.08 + 18.08

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il Corridoio Genova-Rotterdam interrotto in Germania a Rastatt fino al 26 agosto. DB offrirà tracce e modalità alternative per il traffico merci. BLS Cargo avvia i primi treni deviati.

    Aggiornamento 18.08: SBB Cargo sta mettendo in atto un programma di deviazioni per i treni merci, principalmente utilizzando il valico di Singen-Schaffhausen. Un primo treno test (ChemOil) ha circolato il 15 Agosto via Stuttgart-Plochingen-Tubingen-Horb-Singen. percorso che ha richiesto una loco diesel integrativa. Oggi 18 DB Netz assegna a SBB Cargo International le tracce disponibili per la settimana entrante. SBB valuta anche le possibilità di deviazioni via Francia e Austria, ma le disponibilità di tracce orarie adeguate e di risorse tecniche e umane sono limitate

    Aggiornamento N.2 15.08: BLS Cargo con un comunicato stampa informa di aver avviato oggi il primo treno merci con deviazione via Francia. éricordialmo il recente ingresso di SNCF nella proprietà di BLS Cargo] Altri seguiranno nella notte, e da domani anche con ingresso in Svizzera via Singen. Intanto, isieme al cliente RAlpin sta verificando il possibile aumento delle corse delle RoLa fra Freiburg e Novara. Il CEO di BLS Cargo Dirk Stahl ha detto che nonostante ogni sforzo non sarà possibile deviare tutti i treni, in quanto le disponibilità di tracce orarie adeguate, di locomotive e di macchinisti sono limitate, e si devono prevedere dei sovracosti.

    Aggiornamento 15.08: DB ha confermato che sta lavorando intensivamente a proposte alternative per il traffico merci. DB individuerà percorsi deviati su ampia scala, ma anche il coinvolgimento di altri mezzi di trasporto come la strada o la navigazione interna. Complessivamente DB conta di offrire ai clienti 200 tracce alternative con varie caratteristiche tecniche. In dialogo con i clienti si valuta anche la possibilità di ritardare le spedizioni. Inoltre DB sta verificando la sospensione di alcuni cantieri su altre linee per recuperare ulteriore capacità per il traffico deviato.

    DB precisa che il metodo utilizzato per la costruzione del Tunnel di Rastatt è stato ampiamente collaudato a livello internazionale e già utilizzato in Germania. Insieme alla Società appaltatrice dei lavori e ad esperti, DB sta lavorando per definire le modalità con cui proseguire i lavori di costruzione del Tunnel dopo la riattivazione della linea esistente.

    foto ka-news.de - clicca sulla foto per dettaglio

    Aggiornamento 14.08: DB ha informato che nella mattinata di martedì 15 dovrebbe rilasciare un programma di reinstradamenti per il traffico merci su rotte alternative.

    Aggiornamento 13.08: DB ha aggiornato le previsioni per la riapertura della linea addirittura al 26 agosto per la messa in sicurezza del sito, nonostante i lavori vengano condotti con estrema urgenza. Il traffico merci in Italia in arrivo dalla valle del Reno è totalmente sconvolto. Abbiamo notizia che al valico di Domodossola ieri e oggi hanno circolato soltanto le RoLa di RAlpin (che hanno terminale a Freiburg e non sono interessati dall'interruzione) e alcuni treni provenienti dalla Francia via Basel (non so se solo quelli che seguono normalmente tale via come il Valenton-Milano o anche già dei deviati).

    12.08: Forse a causa delle piogge abbondanti dei giorni scorsi, il cantiere di costruzione del Tunnel di Rastatt (attraversamento interrato del territorio urbano) del quadruplicamento della linea DB fra Offenburg e Rastatt ha subito una grossa infiltrazione di acqua che ha causato uno smottamento sotterraneo, proprio in corrispondenza dell'intersezione sotto la linea esistente fra Rastatt Hbf e Rastatt Sud. Di conseguenza il corpo stradale della linea ha ceduto e i binari si sono deformati abbassandosi.

    Secondo i siti di informazione locale, che riportano un intervento dell'Ufficio Stampa DB, verso le 11 di stamattina i sensori appositamente disposti per monitorare il cantiere sottostante hanno segnalato anomalie nella posizione dei binari della linea. Il traffico ferroviario è stato immediatamente interrotto. I treni sono fermati a Offenburg e Karlsruhe, da cui i passeggeri sono trasbordati con autocorse sostitutive, con ritardi molto elevati.

    La situazione è complessa e si prevede che la linea dovrà restare interrotta forse per una settimana. Il traffico merci, per fortuna in questo periodo al minimo annuale in corrispondenza del ferragosto italiano, dovrà essere deviato su percorsi alternativi molto distanti (ad esempio da Coblenza via Trier e territorio francese fino a Basel, o da Mannheim via Stoccarda, Monaco e Brennero). (foto da Twitter)

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    07.08.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Anche DB punta su nuove locomotive interoperabili per i corridoi Nord-Sud: contratto con Siemens per 60 Vectron.

    DB e Siemens hanno annunciato di aver siglato un contratto quadro per la fornitura di 100 locomotive Vectron Mustisistema, di cui un primo lotto di 60 unità è già stato confermato. Le prime macchine saranno consegnate già entro il 2017.

    Si tratterà di una versione D-A-CH-I-NL, quindi destinate a potenziare l'offerta di DB Cargo sugli assi Nord-Sud, Corridoio Genova-Rotterdam e.Corridoio ScanMed (via Brennero), sempre comunque interessando l'Italia. Le macchine saranno attrezzate anche con ETCS.

    La possibilità di utilizzare queste locomotive anche sulla tratte italiane delle relazioni internazionali permetterà inoltre di liberare le macchine del parco DB Cargo Italia a 3kV CC per i servizi interni.

    Tutte le principali Imprese Ferroviarie attive sui Corridoi saranno così operative con locomotive multisistema in grado di coprire il percorso da origine a destinazione senza cambio se non per motivi tecnici di turnazione.

    Pionieri nel campo furono le BLS Cargo con le Traxx MS "4 Nazioni" con i treni ERSR Rotterdam-Melzo a fine 2013, inizialmente una piccola flotta ora in via di potenziamento con le consegne in corso delle Vectron 475.
    Con l'omologazione delle Vectron MS in Italia sono poi arrivate da marzo di quest'anno le 193 di SBB Cargo International (a noleggio da ELL).
    Mercitalia Logisitcs ha annunciato lo scorso febbraio, alla presentazione della nuova Società merci del gruppo FS, che attraverso la controllata TX Logistik intende acquisire 125 locomotive multisistema per il traffico internazionale.

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    05.08.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Cresce il traffico merci fra Italia e Olanda: e i due terzi vanno in treno.

    L'Ufficio di Statistica dei Paesi Bassi ha pubblicato i dati sul trasporto merci nel 2016, dai quali risultano interessanti considerazioni sull'evoluzione dei flussi verso e dai Paesi Europei.

    L'Italia si conferma secondo partner nei volumi di traffico, dopo la Germania (come già nel 2010, vedi la pagina pubblicata allora.) Ma nel 2016 il traffico merci con la Germania è diminuito, mentre quello con l'Italia è aumentato, come già era stato per il 2015 ma in modo più marcato.

    L'anno scorso inoltre il traffico su treno è stato il doppio di quello su strada, coprendo quindi i due terzi del totale, nella direzione Nord-Sud. Secondo l'Ufficio di Statistica questo è stato possibile grazie a collegametni ferroviari efficienti sostenuti da adeguati volumi di merce da trasportare.

    Anche l'apertura del tunnel di base del Gottardo, utilizzato da Giugno 2016 sia pure inizialmente in regime di test, ha contribuito alla crecita del traffico acquisito dalla ferrovia.

    Il traffico in direzione Sud-Nord ha contato volumi pari all'83% dei volumi Nord-Sud

    Più in generale, il traffico merci su rotaia nei Paesi Bassi è cresciuto nel 2016 del 2,3%, arrivando a 37 milioni di tonnellate, di cui il 93% in attraversamento dei confini. I volumi sono aumentati sulle relazioni con Italia, Belgio e Repubblica Ceca, mentre sono diminuiti verso Germania, Francia e Svizzera.

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    01.08.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Iniziati i lavori di tecnica ferroviaria nel Tunnel del Ceneri sull'asse Gottardo.

    [fonte: comunicato GCF] Con la Conferenza Stampa e la visita al cantiere di Camorino AlpTransit Gotthard ha formalmente varato, giovedì 27 luglio, la prima fase dei lotti di Tecnica Ferroviaria affidati alla Generale Costruzioni Ferroviarie.
    Un vero e proprio "passaggio di testimone", dopo che circa una settimana fa il Gruppo Condotte-Cossi aveva consegnato la Galleria del Ceneri alla committente, la Alp Transit, appunto, società partecipata al 100% dalle Ferrovie Federali Svizzere .

    vedi anche in link una nota stampa di AlpTransit.

    Commenta Paolo Vicentini, ingegnere romano, Capoprogetto AlpTransit e Direttore Esecuzione Tecnica Ferroviaria del progetto Ceneri: "E' l'inizio di una nuova sfida, quella dell'installazione della tecnica ferroviaria che ci permetterà di portare a termine l'intero progetto della NFTA. Siamo perfettamente allineati con le previsioni, sia per quanto riguarda le tempistiche, sia per quanto concerne il piano economico a preventivo: anzi, alla fine dei lavori avremo molto probabilmente un risparmio rispetto al finanziamento stanziato dalla Confederazione Elvetica. Questo è per la committente AlpTransit un motivo di orgoglio e, anche, di grande apprezzamento per la qualità delle prestazioni che le imprese hanno offerto dimostrando non solo di avere una grande esperienza, ma di saper essere molto concorrenziali ed affidabili".

    Dopo i mesi di progettazione, ricerca e sviluppo di soluzioni innovative, cantierizzazione, addestramento del personale, acquisizione di macchinari e attrezzature ad hoc, per GCF è arrivato il secondo tempo, quello da giocare direttamente sul campo, traducendo le strategie in azione, i progetti in opere.

    "Ora tocca a noi - ha affermato il Presidente GCF, Edoardo Rossi - dare il meglio della nostra esperienza e il massimo del nostro impegno per consegnare alla Svizzera la linea ferroviaria che completerà la Nuova Ferrovia TransAlpina. E' un progetto che gli elvetici hanno approvato con un referendum popolare negli anni '90 e sul quale ripongono altissime aspettative, non solo per gli effetti che avrà su trasporti e commercio ma, direi soprattutto, per la drastica riduzione dell'inquinamento. Per questo siamo orgogliosi di poter fare la nostra parte".

    Quasi 30 chilometri di armamento ferroviario su cemento, oltre a una decina di chilometri di armamento "tradizionale" su ballast per le bretelle di servizio e, ancora, le tratte a cielo aperto  sui due viadotti e sulla bretella di collegamento della Galleria alla Lugano-Locarno. I prossimi 12 mesi di GCF al Ceneri si preannunciano davvero intensi.

    Le complessità che il processo di lavoro dovrà affrontare saranno molte: la difficile logistica in galleria su binario unico, le condizioni di spazio estremamente ridotte, le condizioni climatiche estreme, con temperature e tassi di umidità da fronteggiare costantemente e, certamente, i severi criteri di rigore esecutivo che la posa di una linea destinata all'Alta Velocità deve assolutamente rispettare, essendo praticamente nulli i margini di tolleranza.

    "Nulla è stato lasciato al caso - spiega il Direttore dei Lavori, ing. Alessandro Macetti - e nei mesi scorsi si sono messe a punto e testate soluzioni nuove ed innovative per far fronte alle moltissime peculiarità e problematicità che l'armamento ferroviario in galleria, in generale, e nei 15,4 chilometri di galleria a doppia canna del Ceneri, in specie,  comporta. Si sono messi a punto metodi e tecniche d'intervento, valutati modelli organizzativi e procedure esecutive, progettati e realizzati macchinari e strumenti capaci di darci quella flessibilità operativa e quelle prestazioni d'eccellenza che un'opera come il Ceneri esige".

    Da ormai 10 mesi, ossia da quando si è avviata la cantierizzazione sul piazzale di Camorino, la squadra di ingegneri e tecnici GCF lavora di cesello, non ultimo per addestrare il personale che, nei doppi turni previsti, dovrà operare in Galleria, ognuno perfezionandosi in una singola operazione ad altissima specializzazione. "Tutte le operazioni - spiega il Direttore operativo, Raffaele Forcella - sono state simulate e testate, negli ultimi tre mesi, prima all'aperto, su una tratta di 50 metri di binario e, successivamente, con i test in galleria. Uomini e macchine sono pronti ed in grado di assicurare il massimo rendimento".
    In questo modo si è portato ad un livello ottimale quella sinergia uomo-macchina e quello spirito di squadra che permetterà di garantire fin dal primo metro una qualità assoluta di realizzazione.

    "Terminato l'armamento ferroviario delle due canne della Galleria di base del Ceneri - illustra la progettista ing. Eleonora Gasperinitra 12 mesi seguiranno i lavori per il Lotto delle Tecnologie che completerà la galleria di base dotandola di tutti gli impianti necessari: linea di contatto, alimentazione, telecomunicazione e radio, antincendio e ventilazione".
    L'entrata in esercizio della Galleria del Ceneri è prevista per il 2020.

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    30.07.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Dall'incontro fra i Ministri Delrio e Borne conferma dell'impegno comune sul tunnel di base del Moncenisio e sull'AFA.

    [fonte: comunicato MIT]  Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e la Ministra incaricata dei Trasporti francese, Elisabeth Borne, hanno tenuto il 28 luglio a Roma il primo incontro bilaterale sui temi di comune interesse. Tra gli argomenti affrontati: il Pacchetto mobilità in ambito UE ed i progetti bilaterali come il collegamento ferroviario Torino-Lione e l’Autostrada Ferroviaria Alpina.

    “Un incontro fruttuoso – dichiara il Ministro Delrio – in cui abbiamo registrato  convergenze sulle linee strategiche che come Ministero stiamo perseguendo, quale la scelta di opere sobrie e utili, la revisione progettuale, favorire l’intermodalità e la interconnessione. Con la Ministra, cui ho consegnato una copia delle nostre strategie “Connettere l’Italia”, abbiamo concordato di far lavorare insieme i nostri esperti.

    Ho apprezzato che, la Ministra Borne, pur nel contesto di una revisione sulle grandi opere  da parte del Governo francese, abbia affermato che per la Torino Lione i lavori proseguono e sono confermati gli impegni internazionali. Dunque, soddisfazione per l’andamento dei lavori e impegno dei due Paesi.

    Per quanto riguarda i lavori dell’Autostrada Ferroviaria Alpina, continua il Ministro Delrio “tra i due Paesi c’è una buona collaborazione e sta proseguendo l’iter parlamentare per la ratifica dell’accordo.  E’ una buona notizia, per la politica comune dedicata al trasporto sostenibile, che il 1° agosto verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea l’avviso per il  bando di gara, predisposto dai due Paesi, per la concessione di 10 anni del servizio”.

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    Secondo fonti di informazione francesi, la revisione riguarderà soprattutto il reperimento dei fondi, che potrebbe essere affidato ad una quota dei pedaggi autostradali transalpini per i mezzi pesanti secondo il principio della Eurovignette, al quale il ministro Borne ha già detto di essere interessata.

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    21.07.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Sull'Adriatica partono i trasporti di semirimorchi sugli intermodali: per ora fino a codice P386.

    Si parlava di Giugno, è slittato di un mesetto, ma l'avvio della possibilità di caricare semirimorchi sui treni intermodali che parcorrono la linea Adriatica da Bologna a Bari sta per essere realtà..La codifica massima ammessa, in TES, sarà P386. Per il P400 occorrerà aspettare l'anno prossimo. Le destinazioni al nord sono diverse e si sono attrezzati tutti gli operatori.

    Hanno iniziato Hupac e Mercitalia Rail a pubblicizzare il loro treno Busto/Milano-Bari: un trisettimanale già attivo da tempo (organizzato in associazione con Cemat) che dalla prossima settimana caricherà anche i semitrailers. Da Busto è possibile l'integrazione nella rete europea di Hupac.

    A ruota si sono mossi altri due operatori di intermodali da Bari, per annunciare i propri servizi:
    GTS con ben 16 circolazioni settimanali ripartite fra Bari e Piacenza, Milano, Bologna e Padova, anche queste integrate nei successivi rilanci verso il nord europa della rete GTS o di partners.
    ISC (Interporto Servizi Cargo, che ora si propone con un nuovo brand NOI (Nuovo Operatore Intermodale) con il suo Giovinazzo-Verona, trisettimanale, con rilanci possibili da Verona QE su treni di partners..

    Quasi pronta anche Ferrotramviaria con il Bari-Melzo giornaliero, in attesa che vengano consegnati i carri tasca a noleggio. Ovviamente anche da Melzo sono disponibili le connessioni sui treni partners verso l'Europa

    Non dimentichiamo infine, peraltro, che già dallo scorso marzo i semirimorchi P386 raggiungono Pescara (Interporto d'Abruzzo) grazie al treno dell'operatore IFR Pescara-Novara da dove si integra nel network europeo dei partners. Nella foto (IFR) una fase di carico nei primi giorni di servizio, nell'Interporto d'Abruzzo.


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    13.07.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    In Italia si investono solo 68 Euro per abitante nella rete ferroviaria, in Svizzera 378, in Austria 198.

    .L'associazione tedesca Allianz pro Schiene ha pubblilcato sul suo sito il risultato di una ricerca condotta con la Società di consulenza SCI Verkehr, sull'ammontare per abitante degli investimenti di vari Stati europei nello sviluppo e manutenzione della rete ferroviaria, nell'anno 2016.

    L'attenzione era ovviamente sulla Germania, ma anche il dato relativo all'Italia è per noi di grande interesse.

    Le nazioni che investono di più sulle loro reti ferroviarie sono quelle alpine: in Svizzera ben 378 Euro pro-capite, in Austria 198. Questo si riflette nell'alta quota modale della ferrovia nel trasporto merci in quei due Paesi, pari o superiore al 40% (ricordiamo che in Italia gli ottimisti parlano del 13%, i pessimisti del 9%)

    Anche Svezia, Regno Unito, Danimarca e Paesi Bassi investono cirfre superiori a 130 Euro per abitante (vedi grafico), mentre l'Italia si ferma a 68. Peggio di noi Germania (64), Francia (37) e Spagna (36).

    La Germania, che vanta comunque una rete ferroviaria estesa e ben organizzata, pur con un livello di investimento basso presenta una quota modale della ferrovia superiore al 20%. Nonostante questo, Allianz pro Schine evidenzia che una corretta gestione dello sviluppo della ferrovia in Germania richiederebe almeno 80 Euro pro-capite, e che anche negli anni precedenti gli investimenti si sono rivelati insufficienti a mantenere in efficienza il sistema e a garantire il ruolo della ferrovia nella logistica tedesca. Si veda anche a questo proposito la mia nota sul Masterplan per il trasporto ferroviario merci presentato dal Governo tedesco qualche giorno fa.

    L'Italia si pone dunque fra i Paesi a tasso di investimento scarso, anche se va riconosciuto che negli ultimi due-tre anni sono stati destinati più fondi anche alla manutenzione e sviluppo dell'intera rete.

    Questo, tanto per rispondere a chi i questo Paese afferma ancora che lo Stato "si svena" a costruire ferrovie..

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    06.07.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    I primi treni con massa fino a 2000 ton ammessi in deroga da RFI.

    Una importante novità per l'esercizio dei treni merci in Italia è emersa nel Convegno FerCargo del 27 Giugno, anche se poco evidenziata: RFI ha specificato in una slide che è possibile ammettere in deroga, e con certe condizioni, treni di massa rimorchiata superiore al massimo di 1.600 ton e fino a 2.000..

    Come è noto, in Italia la massa rimorchiabile massima stabilita dalla PGOS (Prefazione Generale all'Orario di Servizio) è fissata in 1.600 ton, con limitazioni dovute caso per caso alla prestazione del tipo di locomotiva e alle caratteristiche della linea (sostanzialmente le salite e la tortuosità, in funzione della resistenza degli organi di attacco dei rotabili)..Queste ultime sono ultimamente determinate dalle IF utenti, sulla base di calcoli di verifica di sicurezza. Inoltre il traino di masse superiori può avere impatti sulla capacità di alimentazione in potenza della rete elettrica di trazione.

    A partire dalle esigenze espresse dagli utenti della Rete, RFI ha attivato negli ultimi mesi dei tavoli tecnici congiunti con le Imprese Ferroviarie, dai quali è scaturito un piano di azione per consentire la circolazione in deroga fino a 2.000 ton su alcune linee della pianura padana e sui collegamenti ai valichi di Chiasso e Tarvisio. I primi servizi pilota sono stati effettuati nell'ultimo trimestre 2016 con un treno Portogruaro-Acquanegra di VTG con trazione RTC, per un peso lordo di 2.200 ton (vedi dettagli a questo link),

    Su queste linee è previsto che possano circolare inizialmente un massimo di 2 treni al giorno in media, .seguiti con un'azione di monitoraggio per valutare le possibili conseguenze sulla riduzione di capacità delle linee interessate (cali di potenza elettrica, velocità inferiori su tratte in salita).

    Restando invariati per ora glil atri parametri di linea (modulo e lunghezza massima dei treni) questa possibilità interesserà soprattutto i pesanti treni a servizio dell'industria siderurgica, delle granaglie, delle materiel prime rinfuse, ed eventualmente del petrolchimico.

    Mercitalia Rail ha annunciato l'attivazione di servizi da 2.200 ton appunto per treni di granaglie e siderurgia.

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    24.06.2017

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    HUPAC festeggia i primi 50 anni dalla fondazione.

    HUPAC festeggia quest'anno i primi 50 anni di attività con numerose attività ed eventi, culminati in una due giorni con una importante conferenza il 20 giugno presso il Museo Svizzero dei Trasporti a Lucerna.

    Il settimanale on-line Ship2Shore ne ha pubblicato un interessante resoconto firmato dal Direttore Angelo Scorza, leggibile in .pdf dal link in fondo..

    50 anni fa cinque imprese di trasporto svizzere hanno fondato la Hupac insieme alle FFS. Il neo-operatore intermodale, uno dei primi in Europa, ha iniziato il suo percorso con cinque vagoni in viaggio tra Melide in Ticino e Basilea. Oggi Hupac conta 5.000 vagoni di proprietà, gestisce una rete intermodale in tutta Europa fino in Russia e Cina, e punta all'innovazione per continuare a soddisfare le esigenze dei propri clienti..

    Hupac sta portando avanti in modo sistematico la propria strategia di investimenti avviata nel 2015. Nel 2016 sono state emesse ordinazioni per 260 nuovi carri, nel 2017 per altri 450. Inoltre, a fine maggio 2017 Hupac ha sottoscritto un contratto per l'acquisto di otto locomotive multisistema (“D-A-CH-I-NL”), le cui prime consegne sono programmate per maggio 2018. Le locomotive circoleranno sotto la direzione dei partner ferroviari e verranno impiegate esclusivamente per i treni Hupac.

    Hans-Jörg Bertschi, presidente del Consiglio di Amministrazione, sottolinea il ruolo centrale della trasformazione digitale come un vero e proprio “game changer” per il settore. I dati sono la materia prima del futuro e questo vale anche e soprattutto per la logistica. Ma in materia di digitalizzazione la ferrovia trova nella strada un temibile concorrente: con il platooning, la guida autonoma e piattaforme del tipo Uber, nel prossimo decennio il trasporto su strada riuscirà ad abbattere i costi fino al 25-30%. Per contro, in molti luoghi la ferrovia non è ancora in grado di sfruttare il suo enorme patrimonio di dati per aumentare la produttività e migliorare la propria commerciabilità.

    Hupac si prepara sistematicamente all'era digitale e si impegna nel superamento degli attuali ostacoli. “Dove è il treno e quando arriverà?” Una domanda semplice a cui però il trasporto merci su rotaia, contrariamente a tutte le altre modalità di trasporto, non è tuttora in grado di fornire una risposta soddisfacente. Hupac persegue un approccio “open data” per tutti i partner coinvolti nella corsa di un treno, dai gestori dell'infrastruttura e dalle imprese ferroviarie fino ai terminal e agli operatori del traffico combinato in qualità di committenti dei convogli. Un flusso fluido e trasparente di informazioni consente a tutti i partner della catena logistica di ottimizzare le proprie risorse e di fornire al cliente finale una risposta adeguata. “I dati dei trasporti sono altrettanto importanti quanto il trasporto stesso“, precisa il CEO Bernhard Kunz durante l'Assemblea generale di Hupac. Ma non tutte le ferrovie sono pronte per lo scambio dei dati. Kunz: “Uno scambio funzionale e aperto di dati è per noi un prerequisito per la collaborazione con i partner ferroviari.“.

    Nel 2016, per la prima volta da 20 anni, meno di un milione di camion hanno attraversato le Alpi svizzere. A questo risultato positivo Hupac ha dato un importante contributo grazie alla sua crescita del traffico del 19,4%. Oltre alla digitalizzazione, il settore deve continuare a investire nello sviluppo delle infrastrutture, come sottolineano i partecipanti alla conferenza. L'esercizio ferroviario attraverso la galleria di base del Gottardo, iniziata nel dicembre 2016, si sta svolgendo senza intoppi. Tuttavia nel trasporto internazionale non è stato finora possibile abbreviare i tempi di percorrenza. “Il 90% del possibile risparmio di tempo svanisce a causa delle attese”, sottolinea Bertschi nella sua dichiarazione finale.

    Hupac si sta preparando già da anni all'abolizione dei contributi d'esercizio per il trasporto intermodale prevista in Svizzera entro fine 2023. Ma mentre in Svizzera il completamento del corridoio di 4 metri via Chiasso e Luino assicurerà una produttività ottimale, sul corridoio merci Rotterdam-Genova si devono constatare ritardi nell'eliminazione dei deficit di produttività. “Tonnellaggio di 2000 t trainato da una sola locomotiva, lunghezza treno di 740 metri e profilo di 4 metri sono i parametri chiave per un esercizio efficiente del trasporto intermodale”, sottolinea Bertschi. In Germania e in Belgio, invece, permangono dei limiti alla lunghezza di treno, e in Italia al tonnellaggio.

    vedi l'articolo di Ship2Shore.

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    15.06.2017

     

     

     

     

     

    Il Tunnel di Base del Loetschberg compie 10 anni: come sono cambiati i volumi di traffico dopo l'apertura.

    Il Tunnel di base del Loetschberg, il primo dei grandi tunnel di base transalpini ad essere ufficialmente inaugurato il 15 giugno 2007, oggi compie 10 anni.

    Lo ricorda BLS, la rete privata svizzera che è responsabile della gestione del Tunnel e delle linee afferenti, cohn un comunicato stampa, in cui fornisce anche alcuni dati sintetici sul cambiamento dei volumi di traffico ottenuti grazie alla nuova infrastruttura che ormai è parte incindibile della rete ferroviaria in Svizzera e in Europa.

    Questo impianto di elevata tecnologia è attrezzata con moltissimi dispositivi elettronici: ha un approvvigionamento indipendente di acqua, aria e energia elettrica; 146 telecamere e 2200 sensori - dai termometri ai rivelatori di gas - forniscono un monitoraggio continuo del tunnel, controllati a distanza dal centro operativo BLS di Spiez.

    Per il traffico passeggeri, l'apertura del primo pezzo della NTFA è stata una vera e propria ventata di ossigeno. In effetti, il tunnel ha ridotto di oltre un'ora il tempo di percorrenza tra l'altopiano e il Vallese e l'Italia settentrionale, producendo un aumento della domanda oltre ogni attesa. Se, prima dell'apertura del tunnel di base, viaggiava una media giornaliera di 7600 persone attraversando il Lötschberg, ora sono più di 13.000.

    Il traffico merci è cresciuto notevolmente su tutto l'asse del Lötschberg. Nel 2016, un nuovo record è stato raggiunto con oltre 33 milioni di tonnellate lorde trasportate, con un incremento del 408% rispetto al 1999. Anche l'anno in corso sarà segnato da un altro record.

    Il funzionamento del tunnel di base del Lötschberg è estremamente affidabile: solo lo 0,1% di treni ha dovuto essere deviato sulla linea di montagna a causa di guasti tecnici dell' infrastruttura . Tutte le altre interruzioni erano sempre state causate da un guasto del materiale rotabile

    Fino ad oggi, il tunnel di base è stato utilizzato da 314,814 treni, una media di 30.000 all'anno; Ormai è arrivato al suo limite di capacità. Su 21 dei 35 km che lo costituiscono, il tunnel è, a tutt'oggi, dotato di un solo binario. Su altri 14 km, la seconda galleria esiste già allo stato di lavoro strutturale, da compleare con gli impianti ferroviari. BLS sta pianificando l'esecuzione delle opere di attrezzaggio anche di questa tratta..

    vedi scheda dedicata alla NTFA svizzera.

    vedi approfondimento sul sito BLS.

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    24.05.2017

     

     

     

     

     

    Livrea di design per le Vectron SBB Cargo International.

    A partire da fine anno SBB Cargo International riceverà un lotto di 18 locomotive Vetron Siemens per i servizi in DE-CH-IT-AT.

    Per queste macchine si è voluta una livrea innovativa, commissionata a Railcolor Design di Simon Wijnacker (sin dall'inizio supporter di intermodale24-rail), una Società olandese che sta raccogliendo negli ultimi mesi molte commesse per varie Imprese Ferroviarie in Europa.

    Il nuovo disegno evidenzia la catena alpina, attraversata a livello di base da un fascio come di luce bianca a simboleggiare le grandi opere dei tunnel di base nei quali la Svizzera ha avuto un ruolo eccezionale.

    Complimenti a Simon e al suo staff: siamo impazienti di vedere le loco in azione anche sulle linee italiane!

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    18.05.2017

     

     

     

     

     

    Potenziamento infrastruttura a Domo 2.

    Sono in corso lavori di potenziamento infrastrutturale nello scalo di Domo2, finalizzati a fluidificare le operazioni di transito al confine fra le giurisdizioni FSI e SBB. Questo sarà molto importante soprattutto per affrontare l'aumento del traffico deviato dalla linea di Luino, che sarà chiusa da Giugno per qualche mese per l'adeguamento della sagoma a P400.

    In particolare sono stati aumentati di sei unità i binari politensione 15 kV c.a./ 3 kV c.c., con la posa del segnalamento per il transito diretto, e rinnovati alcuni deviatoi

    Sono stati elettrificati i deviatoi del fascio di deposito materiale di trazione lato Svizzera

    Foto e info: FF

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    05.05.2017

     

     

     

     

     

    B-Logistics diventa LINEAS: il settore merci delle Ferrovie Belghe SNCB cambia nome e struttura.

    Dalla sopravvivenza ad ambizioni di crescita europea: questo slogan vuole sintetizzare la trasformazione del settore merci delle SNCB, le ferrovie statali belghe, da sempre fortemente in perdita, in un nuovo operatore privato che vuole posizionarsi fra i più grandi e i più solidi finanziariamente in Europa.

    "L'intento di Lineas non è solo ottenere una redditizia crescita dei traffici in Europa, ma anche avere un impatto positivo sulla mobilità, l'ambiente e la competitività dell'industria. Lineas vuole concentrarsi sulla fornitura di prodotti ferroviari così buoni ai propri clienti industriali, che essi vorranno sceglliere la ferrovia per il trasporto delle loro merci"

    "In tal modo, essi non solo potranno migliorare la loro catena logistica, ma anche contribuire alla mobilità più soft e a un ambiente più pulito. Si tratta di una missione rilevante, che fornisce motivazione in più per il personale. 
    Mobilità : Le strade stanno diventando sempre più congestionato. Più domanda di ferrovia significa meno camion sulla strada. 
    Ambiente : Tutti i paesi europei stanno compiendo sforzi per raggiungere gli obiettivi climatici di Parigi. Il trasporto ferroviario emette 8 volte meno CO2 del trasporto su strada. Più trasporto ferroviario significa un miglioramento per l'ambiente. 
    La competitività dei porti e dell'industria : La ferrovia è una parte integrante della catena dei trasporti in tutti i porti e in molti settori. Le performance della ferrovia migliorano le performance degli utenti"

    Leggi il comunicato stampa integrale (in inglese).

    Il progetto comprende anche una nuova livrea per le locomotive, ideato da Railcolor Design, applicata su un lotto di Traxx 186 e macchine diesel da manovra pesante

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    29.04.2017

     

     

     

     

     

    Istituito il fondo per il rinnovo degli impianti freno dei carri merci ai fini della riduzione del rumore.

    La norma europea che impone dal 2021 che i carri merci siano dotati di impianti frenanti a bassa emissione di rumore (la Svizzera per ora ha fissato la data al 2019 ma si spera di poterla allineare a quella europea) preoccupa da tempo gli operatori ferroviari. Anche se i carri nuovi sono da tempo consegnati con suole dei freni in materiale sintetico o con freni a disco, e per i carri esistenti sono state approvate dopo lunghe sperimentazioni (di cui ho parlato anche sul portale) suole in materiale composito che possono lavorare con lo stesso impianto di quelle in ghisa, il costo di adattaento delle flotte non è irrilevante in un mercato caraterizzato da margii ridotti.

    Come in altri Paesi, anche in Italia ora è stato introdotto nella ‘manovrina’ finanziaria appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale, un comma che prevede l’istituzione nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del “Fondo per il finanziamento
    degli interventi per l'ammodernamento dei carri merci" con una dotazione di 20 milioni di euro per l'anno 2018..

    La misura è stata disposta allo specifico fine di “di promuovere, in applicazione del Regolamento (UE) 1304/2014, il rinnovo dei sistemi frenanti dei carri merci per l'abbattimento del rumore prodotto da tali carri e compensare le imprese ferroviarie dei relativi maggiori oneri di gestione”.

    Alle risorse potranno accedere sia le imprese ferroviarie che i detentori di carri, in base ad un decreto attuativo che il Mit dovrà ora definire e che sarà preventivamente notificato alla Commissione Europea per la verifica di compatibilità con la norma sugli aiuti di Stato.

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    28.04.2017

     

     

     

     

     

    Sconcertante dichiarazione di un'associazione di consumatori su incidente per folgorazione nella stazione di Livorno.

    Rete Ferroviaria Italiana, nell’esprimere il proprio cordoglio ai familiari del ragazzo deceduto nella stazione di Livorno nella notte tra il 24 e 25 aprile, conferma il proprio impegno per la sicurezza di viaggiatori e cittadini, portato avanti attraverso il lavoro quotidiano dei propri dipendenti e delle Forze dell’Ordine, con cui il Gruppo FS Italiane collabora costantemente anche per campagne di informazione ai viaggiatori sui temi della sicurezza.

    Allo stesso tempo RFI non può non manifestare il proprio stupore per le dichiarazioni di un’associazione di consumatori che, sottacendo sulle circostanze in cui la tragedia si è consumata, denuncia mancanza di sistemi di sicurezza e controllo che avrebbero potuto evitarla, stavolta come in altre occasioni verificatesi nelle medesime circostanze.

    Il pericolo di alta tensione elettrica è sempre indicato nelle stazioni con apposita segnaletica, come anche in quella di Livorno, dove è altresì attivo un servizio di sorveglianza con guardie giurate; l’ingresso da un punto non consentito e la salita sul tetto di una locomotiva in sosta non possono definirsi comportamenti adeguati a quella che è la prima salvaguardia della propria incolumità, cioè l’autotutela, prima ancora dei controlli e dei sistemi repressivi.

    Dall’associazione consumatori ci saremmo aspettati, come azione a tutela dei cittadini, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, ragazzi in particolare, sui corretti comportamenti da adottare in ambito ferroviario con la promozione di campagne informative e di educazione civica e non la strumentalizzazione di questo tragico incidente, contribuendo in tal modo solo a incrementare una percezione di falsa insicurezza.

    Nel pubblicare il comunicato stampa di Rete Ferrviaria Italiana, che condivido parola per parola (le evidenze in grassetto sono mie), non posso non esprimere il mio sconcerto per i livelli di supponenza, di incapacità adi analizzare i fatti con un minimo di consapevolezza della realtà, e di smania di protagonismo che stanno portando un degrado sempre più pesante nei rapporti sociali.

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    25.04.2017

     

     

     

     

     

    La probabile nuova livrea Mercitalia Rail per le E652.

    Una possibile livrea per le locomotive E652 in servizio per Mercitalia Rail è quella fotografata qualche giorno fa a Savona sulla 087. Direi che la sottolineatura in rosso del profilo dei frontali, caratteristici di questa macchina, sul corpo in bianco e grigio, è piacevole e ben integrata nell'archotettura del disegno, anche se è ripresa sostanzialmente dallo schema abbastanza usuale delle E483 noleggiate qualche settimana fa..

    Non resta che sperare in una adeguata manutenzione....


    foto di C.Sandi, Savona P.Doria, 17.04.2017

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    15.04.2017

     

     

     

     

     

    Autostrada Ferroviaria Alpina: in vista fine della fase sperimentale e sviluppi dalla parte francese.

    La recente decisione della parte politica italiana e francese di consolidare il servizio dell'Autostrada Ferroviaria Alpina (AFA) Torino-Aiton ha come conseguenza le prossima indizione di una gara per l'assegnazione della concessione per il servizio in forma non più sperimentale, come è tuttora e dal 2003, ma operativa e tendenzialmente non sussisdiata (o poco).

    Da parte francese si sono precisati alcuni dettagli,secondo i quali è prevista la possibilità di realizzare una piattaforma di carico a Vénissieux, area di importanti scali merci nell'agglomerato di Lione, portanto il percosro ferroviario dagli attuali 220 km fra Torino e Aiton a 390 km, quindi molto più interessante per i potenziali clienti.

    Inoltre si intende puntare al raddoppio del numero attuale delle coppie di treni, con l'obiettivo, insieme alla prevista istituzione di un servizio Calais-Torino (sempre con carri Modalohr), di rivitalizzare a breve termine il traffico merci sulla linea storica Torino-Lione in attesa delle maggiori potenzialità offerte dal tunnel di base del Moncenisio.

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    14.04.2017

     

     

     

     

    ERSR lascia i servizi con l'Italia: Hannibal subentra nel Rotterdam-Melzo.

    ERS Railways, operatore di treni intermodali fondato nel 1994 da MAERSK, Royal Nedlloyd, SEALAND e P&O che non erano soddisfatti delle possibilità esistenti di inoltrare i loro containers dai porti verso le aree interne d'Europa, e passata nel 2015 in proprietà degli americani di Genesee & Wyoming, in un comunicato del 7 Aprile scorso ha annunciato che dalla settimana 16 dismetterà le attività ferroviarie fra il porto di Rotterdam e le aree interne d'Europa, a causa di una "insostenibile deboleza del mercato".

    ERSR intende comunque proseguire nel mercato dei Company Trains sul mercato tedesco, e nella propria partecpazione in Boxxpress.

    La soppressione riguarda i collegamenti fra Rotterdam e Melzo in Italia e Poznan in Polonia.

    Nello steso comunicato, ERSR annunciava che il traffico Rotterdam-Melzo sarebe stato assunto senza soluzione di continuità dall'operatore HANNIBAL del Gruppo Contship Italia, sotto la forma di un collegamento "open access".

    Hannibal ha confermato oggi che a partire dal 19 aprile prossimo prenderà in gestione i treni Rotterdam-Melzo, comunicando un piano di circolazione per le settimane 16 e 17. Dalla settimana 18 si prevede una regolarizzazione a 5 coppie a settimana, con l'obiettivo di arrivare a 6 coppie.

    scarica il piano di circolazione e i riferimenti di contatto per ulteriori informazioni.

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