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24.05.2017

 

 

 

 

 

Livrea di design per le Vectron SBB Cargo International.

A partire da fine anno SBB Cargo International riceverà un lotto di 18 locomotive Vetron Siemens per i servizi in DE-CH-IT-AT.

Per queste macchine si è voluta una livrea innovativa, commissionata a Railcolor Design di Simon Wijnacker (sin dall'inizio supporter di intermodale24-rail), una Società olandese che sta raccogliendo negli ultimi mesi molte commesse per varie Imprese Ferroviarie in Europa.

Il nuovo disegno evidenzia la catena alpina, attraversata a livello di base da un fascio come di luce bianca a simboleggiare le grandi opere dei tunnel di base nei quali la Svizzera ha avuto un ruolo eccezionale.

Complimenti a Simon e al suo staff: siamo impazienti di vedere le loco in azione anche sulle linee italiane!

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18.05.2017

 

 

 

 

 

Potenziamento infrastruttura a Domo 2.

Sono in corso lavori di potenziamento infrastrutturale nello scalo di Domo2, finalizzati a fluidificare le operazioni di transito al confine fra le giurisdizioni FSI e SBB. Questo sarà molto importante soprattutto per affrontare l'aumento del traffico deviato dalla linea di Luino, che sarà chiusa da Giugno per qualche mese per l'adeguamento della sagoma a P400.

In particolare sono stati aumentati di sei unità i binari politensione 15 kV c.a./ 3 kV c.c., con la posa del segnalamento per il transito diretto, e rinnovati alcuni deviatoi

Sono stati elettrificati i deviatoi del fascio di deposito materiale di trazione lato Svizzera

Foto e info: FF

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05.05.2017

 

 

 

 

 

B-Logistics diventa LINEAS: il settore merci delle Ferrovie Belghe SNCB cambia nome e struttura.

Dalla sopravvivenza ad ambizioni di crescita europea: questo slogan vuole sintetizzare la trasformazione del settore merci delle SNCB, le ferrovie statali belghe, da sempre fortemente in perdita, in un nuovo operatore privato che vuole posizionarsi fra i più grandi e i più solidi finanziariamente in Europa.

"L'intento di Lineas non è solo ottenere una redditizia crescita dei traffici in Europa, ma anche avere un impatto positivo sulla mobilità, l'ambiente e la competitività dell'industria. Lineas vuole concentrarsi sulla fornitura di prodotti ferroviari così buoni ai propri clienti industriali, che essi vorranno sceglliere la ferrovia per il trasporto delle loro merci"

"In tal modo, essi non solo potranno migliorare la loro catena logistica, ma anche contribuire alla mobilità più soft e a un ambiente più pulito. Si tratta di una missione rilevante, che fornisce motivazione in più per il personale. 
Mobilità : Le strade stanno diventando sempre più congestionato. Più domanda di ferrovia significa meno camion sulla strada. 
Ambiente : Tutti i paesi europei stanno compiendo sforzi per raggiungere gli obiettivi climatici di Parigi. Il trasporto ferroviario emette 8 volte meno CO2 del trasporto su strada. Più trasporto ferroviario significa un miglioramento per l'ambiente. 
La competitività dei porti e dell'industria : La ferrovia è una parte integrante della catena dei trasporti in tutti i porti e in molti settori. Le performance della ferrovia migliorano le performance degli utenti"

Leggi il comunicato stampa integrale (in inglese).

Il progetto comprende anche una nuova livrea per le locomotive, ideato da Railcolor Design, applicata su un lotto di Traxx 186 e macchine diesel da manovra pesante

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29.04.2017

 

 

 

 

 

Istituito il fondo per il rinnovo degli impianti freno dei carri merci ai fini della riduzione del rumore.

La norma europea che impone dal 2021 che i carri merci siano dotati di impianti frenanti a bassa emissione di rumore (la Svizzera per ora ha fissato la data al 2019 ma si spera di poterla allineare a quella europea) preoccupa da tempo gli operatori ferroviari. Anche se i carri nuovi sono da tempo consegnati con suole dei freni in materiale sintetico o con freni a disco, e per i carri esistenti sono state approvate dopo lunghe sperimentazioni (di cui ho parlato anche sul portale) suole in materiale composito che possono lavorare con lo stesso impianto di quelle in ghisa, il costo di adattaento delle flotte non è irrilevante in un mercato caraterizzato da margii ridotti.

Come in altri Paesi, anche in Italia ora è stato introdotto nella ‘manovrina’ finanziaria appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale, un comma che prevede l’istituzione nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del “Fondo per il finanziamento
degli interventi per l'ammodernamento dei carri merci" con una dotazione di 20 milioni di euro per l'anno 2018..

La misura è stata disposta allo specifico fine di “di promuovere, in applicazione del Regolamento (UE) 1304/2014, il rinnovo dei sistemi frenanti dei carri merci per l'abbattimento del rumore prodotto da tali carri e compensare le imprese ferroviarie dei relativi maggiori oneri di gestione”.

Alle risorse potranno accedere sia le imprese ferroviarie che i detentori di carri, in base ad un decreto attuativo che il Mit dovrà ora definire e che sarà preventivamente notificato alla Commissione Europea per la verifica di compatibilità con la norma sugli aiuti di Stato.

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28.04.2017

 

 

 

 

 

Sconcertante dichiarazione di un'associazione di consumatori su incidente per folgorazione nella stazione di Livorno.

Rete Ferroviaria Italiana, nell’esprimere il proprio cordoglio ai familiari del ragazzo deceduto nella stazione di Livorno nella notte tra il 24 e 25 aprile, conferma il proprio impegno per la sicurezza di viaggiatori e cittadini, portato avanti attraverso il lavoro quotidiano dei propri dipendenti e delle Forze dell’Ordine, con cui il Gruppo FS Italiane collabora costantemente anche per campagne di informazione ai viaggiatori sui temi della sicurezza.

Allo stesso tempo RFI non può non manifestare il proprio stupore per le dichiarazioni di un’associazione di consumatori che, sottacendo sulle circostanze in cui la tragedia si è consumata, denuncia mancanza di sistemi di sicurezza e controllo che avrebbero potuto evitarla, stavolta come in altre occasioni verificatesi nelle medesime circostanze.

Il pericolo di alta tensione elettrica è sempre indicato nelle stazioni con apposita segnaletica, come anche in quella di Livorno, dove è altresì attivo un servizio di sorveglianza con guardie giurate; l’ingresso da un punto non consentito e la salita sul tetto di una locomotiva in sosta non possono definirsi comportamenti adeguati a quella che è la prima salvaguardia della propria incolumità, cioè l’autotutela, prima ancora dei controlli e dei sistemi repressivi.

Dall’associazione consumatori ci saremmo aspettati, come azione a tutela dei cittadini, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, ragazzi in particolare, sui corretti comportamenti da adottare in ambito ferroviario con la promozione di campagne informative e di educazione civica e non la strumentalizzazione di questo tragico incidente, contribuendo in tal modo solo a incrementare una percezione di falsa insicurezza.

Nel pubblicare il comunicato stampa di Rete Ferrviaria Italiana, che condivido parola per parola (le evidenze in grassetto sono mie), non posso non esprimere il mio sconcerto per i livelli di supponenza, di incapacità adi analizzare i fatti con un minimo di consapevolezza della realtà, e di smania di protagonismo che stanno portando un degrado sempre più pesante nei rapporti sociali.

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25.04.2017

 

 

 

 

 

La probabile nuova livrea Mercitalia Rail per le E652.

Una possibile livrea per le locomotive E652 in servizio per Mercitalia Rail è quella fotografata qualche giorno fa a Savona sulla 087. Direi che la sottolineatura in rosso del profilo dei frontali, caratteristici di questa macchina, sul corpo in bianco e grigio, è piacevole e ben integrata nell'archotettura del disegno, anche se è ripresa sostanzialmente dallo schema abbastanza usuale delle E483 noleggiate qualche settimana fa..

Non resta che sperare in una adeguata manutenzione....


foto di C.Sandi, Savona P.Doria, 17.04.2017

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15.04.2017

 

 

 

 

 

Autostrada Ferroviaria Alpina: in vista fine della fase sperimentale e sviluppi dalla parte francese.

La recente decisione della parte politica italiana e francese di consolidare il servizio dell'Autostrada Ferroviaria Alpina (AFA) Torino-Aiton ha come conseguenza le prossima indizione di una gara per l'assegnazione della concessione per il servizio in forma non più sperimentale, come è tuttora e dal 2003, ma operativa e tendenzialmente non sussisdiata (o poco).

Da parte francese si sono precisati alcuni dettagli,secondo i quali è prevista la possibilità di realizzare una piattaforma di carico a Vénissieux, area di importanti scali merci nell'agglomerato di Lione, portanto il percosro ferroviario dagli attuali 220 km fra Torino e Aiton a 390 km, quindi molto più interessante per i potenziali clienti.

Inoltre si intende puntare al raddoppio del numero attuale delle coppie di treni, con l'obiettivo, insieme alla prevista istituzione di un servizio Calais-Torino (sempre con carri Modalohr), di rivitalizzare a breve termine il traffico merci sulla linea storica Torino-Lione in attesa delle maggiori potenzialità offerte dal tunnel di base del Moncenisio.

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14.04.2017

 

 

 

 

ERSR lascia i servizi con l'Italia: Hannibal subentra nel Rotterdam-Melzo.

ERS Railways, operatore di treni intermodali fondato nel 1994 da MAERSK, Royal Nedlloyd, SEALAND e P&O che non erano soddisfatti delle possibilità esistenti di inoltrare i loro containers dai porti verso le aree interne d'Europa, e passata nel 2015 in proprietà degli americani di Genesee & Wyoming, in un comunicato del 7 Aprile scorso ha annunciato che dalla settimana 16 dismetterà le attività ferroviarie fra il porto di Rotterdam e le aree interne d'Europa, a causa di una "insostenibile deboleza del mercato".

ERSR intende comunque proseguire nel mercato dei Company Trains sul mercato tedesco, e nella propria partecpazione in Boxxpress.

La soppressione riguarda i collegamenti fra Rotterdam e Melzo in Italia e Poznan in Polonia.

Nello steso comunicato, ERSR annunciava che il traffico Rotterdam-Melzo sarebe stato assunto senza soluzione di continuità dall'operatore HANNIBAL del Gruppo Contship Italia, sotto la forma di un collegamento "open access".

Hannibal ha confermato oggi che a partire dal 19 aprile prossimo prenderà in gestione i treni Rotterdam-Melzo, comunicando un piano di circolazione per le settimane 16 e 17. Dalla settimana 18 si prevede una regolarizzazione a 5 coppie a settimana, con l'obiettivo di arrivare a 6 coppie.

scarica il piano di circolazione e i riferimenti di contatto per ulteriori informazioni.

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07.04.2017

 

 

 

Mercitalia: altre nuove locomotive nel parco trazione.

[fonte: Railcolor] Avvistate a Monaco di Baviera due Vecron di MRCE noleggiate a Mercitalia. Sono marcate X4E-641 e 642. La 640 è già noleggiata a TXL. Sono attrezzate con pacchetto DE/AT/IT e portano sulla fiancata il nuovo logo, in bianco.

Il programma di ringiovanimento annunciato alla presentazione del polo Mercitalia lo scorso 20 febbraio sta prendendo forma, con il corollario polemico della caccia ai macchinisti esperti in realtà "soffiati" alle Imprese concorrenti del mercato privato.

(foto di Christian Tscharre - Monaco, 06.04.2017)


vedi la foto su Railcolor.

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29.03.2017

 

 

 

FuoriMuro: nuovo piano di impresa e ingresso (49%) di FNM nel capitale sociale.

[fonte: Ferpress] Presentato oggi nel Porto di Genova dal Presidente di Fuorimiro Guido Porta il nuovo piano di sviluppo dell’impresa in partnership con FNM, che punta a dare un incisivo impulso ai traffici ferroviari legati ai porti liguri integrando l’attività di manovra con la trazione sulla linea RFI, e si inserisce nell’accordo istituzionale e strategico tra le Regioni del Nord Ovest (Liguria, Lombardia e Piemonte) cui ha aderito anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito della cosiddetta “cura del ferro”.

“FuoriMuro - che conta oggi 106 dipendenti e il cui personale è impiegato al 50% nella manovra, al 40% nelle attività d’Impresa Ferroviaria e al restante 10% in attività di supporto - ha investito dall’anno della sua costituzione (2010) oltre 10 milioni di Euro nel materiale rotabile e oltre 1 milione di Euro nella formazione dei dipendenti” ha ricordato l’ing. Porta, che ha poi presentato la prima tra le novità annunciate quest’oggi: la fondazione di LocoItalia che ha “l’obiettivo di continuare nel piano di investimenti, scorporando il ramo d’Azienda che detiene il materiale rotabile e costituendo una nuova azienda dedicata all’acquisto e al noleggio del materiale rotabile al fine di meglio soddisfare le necessità delle aziende che rappresento e del mercato ferroviario". E’ opportuno - riporta una nota dell'azienda genovese - ricordare che FuoriMuro è parte di un gruppo di aziende attive dal 2006 nella manovra, nel trasporto ferroviario, nella manutenzione, nella logistica, nella formazione e nella Ricerca & Sviluppo che conta oggi più di 300 dipendenti, oltre 50 milioni di fatturato annuale e un parco macchine di 20 locomotori da manovra e 12 locomotive per la trazione sulla Rete Ferroviaria Italiana.

(Andrea Gibelli [FNM] e Guido Porta - foto SZ)

Per FNM , rappresentata dal Prsidente Andrea Gibelli, la partnership con FuoriMuro si inserisce nel solco del Piano strategico 2016-2020, approvato lo scorso mese di settembre. Il potenziamento del trasporto merci su ferro dai porti della Liguria, unito al rilancio del sistema logistico del Nord Ovest, rappresenta infatti uno dei quattro pilastri fondamentali del Piano stesso, insieme allo sviluppo del trasporto passeggeri, al rinnovo della flotta e alla realizzazione e gestione di infrastrutture di trasporto.

I due obiettivi fondamentali del Piano strategico 2016-2020 per il trasporto merci sono:
- incrementare la competitività del settore logistico del Nord Ovest attraverso lo sviluppo di piattaforme logistiche, creando un contesto favorevole alla crescita del sistema economico;
- sviluppare l’intermodalità fra i porti della Liguria, i retroporti in Pianura Padana e i mercati finali nazionali e internazionali.

FNM detiene anche una quota di proprietà (40%) in DB Cargo Rail Italia (ex NordCargo).
Tuttavia non risulta che il progetto di FNM preveda coinvolgimenti né di DBCI né del Gruppo DB Cargo.

vedi l'articolo integrale da Ferpress.

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20.03.2017

 

 

 

La prima volta della 193 Vectron MS di SBB Cargo in Italia.

Oggi pomeriggio la 193 258 Vecron MS di SBB Cargo International (noleggio da ELL) è arrivata a Luino in composzione a un intermodale diretto a sud.

La macchina è stata sganciata e posizionata su un binario laterale, per poi proseguire isolata verso Gallarate Hupac per alcuni test e verifiche da parte degli istruttori di SBB Cargo Italia.

Probabilmente a giorni inizieranno i servizi commerciali anche sulla rete RFI.

Eccola nella foto poco dopo lo sgancio dal treno che la ha portata a Luino:
(foto e informazione gentilmente inviate da Giovanni Scarpello; clicca sull'immagine per vederla in grande dalla gallery))

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20.03.2017

 

 

 

Hupac rafforza il ruolo del CIM Novara come polo del traffico per semirimorchi P400.

Dalla seconda settimana di marzo altre due coppie di treni HUPAC per il trasporto di semirimorchi P400 si aggiungono alle 26 già attive da Novara CIM.

Novara è il solo scalo in Italia, oltre Domodossola, ad essere raggiungibile con il profilo P400 attraverso la Svizzera, via Loetschberg-Sempione, almeno fino al 2020 quando sarà completato il corridoio 4 metri via Gottardo. E da notare che la linea P400 è quella via Borgomanero, a binario semplice, e già molto sfruttata dal traffico delle RoLa di RAlpin: il lavori di upgrade del segnalamento attuati da RFI per aumentare la capacità sono evidentemente stati conclusi almeno in parte.

Le due nuove coppie raggiungono Ludwigshafen e Colonia rispettivamente, e il totale delle relazioni, compresi i gateway a Koeln Eifeltor e Ludwigshafen, si presenta come segue:

Il collegamento trisettimanale, sempre P400, Trieste-Novara consente anche rilanci dal porto triestino verso gli scali del nord-europa, .

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08.03.2017

 

 

 

La calata delle Vectron: altre Multisistema per l'Italia da Alpha Trains e TX-Logistik.

Per la prima volta, la Società di noleggi Alpha Trains mette sul mercato delle Siemens Vectron, e si tratta di locomotive classe 193 multisistema D-A-I per il servizio sull'asse del Brennero e destinate a TX-Logistik..

Quindi, in attesa di lanciare le gare e ricevere in seguito le 45 macchine multisistema in acquisto, annunciate qualche giorno addietro, TX sta ricevendo a noleggio nuove unità Vectron sia da MRCE che ora da Alpha Trains.

Due 193 in livrea Alpha Train, con decorazioni suile fiancate e logo TX-Logistik sul fronte sono state fotografate in Germania, fra Monaco (Officine Siemens) e Brennero.

In seguito alla fine della procedura autorizativa dell'ANSF sulle versioni multisistema della Vectron, avvenuta qualche settimana fa stanno quiindi per arrivare anche in Italia numerose 193 di varie imprese ferroviarie, .

Notizia e foto da Railcolor, foto di Ronny Bruns

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01.03.2017

 

 

 

Il valico di Luino sarà chiuso da Giugno e Dicembre per i lavori del corridoio P400 a sud del Gottardo.

La linea ferroviaria a semplice binario che da Cadenazzo in Svizzera passa dal valico di Luino e da Laveno raggiunge Gallarate fa parte del sistema di attraversamento Nord-Sud della Svizzera collegato all'asse del Gottardo ed è compreso nel programma di lavori del "Corridoio 4 metri" Basel - Chiasso / Luino (- Milano / Novara) che prevede interventi di adeguamento delle gallerie ed altri punti critici alla sagoma limite di profilo P400, e alcune stazioni al modulo 750 metri. E' previsto anche il raddoppio di un tratto di 2,7 km in Svizzera.

Si tratta di lavori molto impegnativi, che stanno per iniziare (Aprile 2017) e di cui si prevede il termine nel 2019. Per le opere più importanti sarà necessario chiudere la linea al transito dei treni. Questo avverrà già quest'anno, con interruzione programmata dall'11 giugno al 10 dicembre 2017.

La llinea, che collega il grande terminal Hupac di Gallarate all'asse del Gottardo e quindi al nuovo tunnel di base, è utilizzata da un gran numero di treni merci e la sua chiusura avrà ripercussioni pesanti sull'offerta di trasporto. Hupac sarà obbligata a deviare molti convogli via Chiasso-Milano e sul terminal di Novara via Sempione (tutte linee già piuttosto sature), e magari anche utilizzando lo scalo di Sacconago (da Seregno) della rete FNM.

I lavori saranno effettuati da RFI sia sul territorio italiano che su quello svizzero fino a Cadenazzo.

vedi la scheda sul corridoio 4 metri.


Luino, lavori per il modulo a 750 metri nella stazione di valico - 26.02.2017 (foto A.Cova)

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28.02.2017

 

 

 

FerCargo Manovra: bene delibera ART sulle manovre, dialogo con ANSF sulle prescrizioni per le macchine.

Si è svolta ieri a Roma, l’Assemblea di FerCargo Manovra, l’Associazione degli operatori della manovra ferroviaria, la compongono: Esercizio Raccordi Ferroviari di Porto Marghera, Quadrante Servizi, Logyca Ultimo Miglio Ferroviario e Sograf.
Le imprese aderenti rappresentano oggi in Italia circa 250 addetti diretti e movimentano oltre 600 mila carri ferroviari.

Fra i principali temi discussi in Assemblea, la recente delibera dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti riguardo le misure di regolazione per economicità ed efficienza gestionale dei servizi di manovra ferroviaria.

Il giudizio complessivo di FerCargo Manovra è positivo, soprattutto vista la qualificazione nel quadro regolatorio del soggetto “operatore di manovra”, tuttavia emerge un necessario approfondimento di numerose situazioni locali e particolari che meritano ancora attenzione specifica da parte del Regolatore.

Dal dibattito sono emerse altre esigenze prioritarie per gli operatori e per tutto il comparto della logistica ferroviaria, come ad esempio la necessaria proroga degli effetti del Decreto Ansf n. 1/2015, provvedimento che prevede l’adeguamento di tutti i mezzi di manovra circolanti negli impianti italiani alle prescrizioni contenute, entro fine anno 2017.

A riguardo l’Associazione da tempo ha avviato una interlocuzione con Ansf, segnalando le difficoltà oggettive per gli operatori, che pur avendo iniziato il percorso di adeguamento dei mezzi, con tutti i costi previsti, solo in Febbraio 2017 è arrivato un primo provvedimento che inizia ad assegnare certezze nel quadro regolatorio dei servizi di manovra e probabilmente ne occorrerà qualcun altro per definire completamente il quadro normativo del settore.

Per questo motivo è stata richiesta formalmente una proroga degli effetti del Decreto 1 e contestualmente l’apertura di un tavolo tecnico fra tutti gli attori coinvolti, ANSF, RFI, ART, MIT, Operatori di Manovra e Imprese Ferroviarie.
Al tavolo degli Stakeholder, che sarà formalmente convocato a breve, FerCargo Manovra intende portare anche un confronto sulle esigenze dei raccordi ferroviari, il ruolo fondamentale che essi svolgono e ovviamente la necessità di chiarezza in termini di regolazione per gli stessi.

Scarica il testo della delibera ART.

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24.02.2017

 

 

 

TX Logistik annuncia l'acquisto di 45 locomotive multisistema nei prossimi 5 anni.

TX Logistik, l'impresa ferroviaria e operatore logistico tedesco che fa parte del Gruppo FS Italiane, ora confluito sotto la sub-holding Mercitalia Logistics, ha impiegato prevalentemente una flotta di locomotive a noleggio.

Ora , come annunciato lunedì scorso nel corso della presentazione del Polo Mercitalia, ha avviato un processo di rinnovo del parco trazione con l'acquisizione di locomotive in proprietà.

In un comunicato stampa si annuncia che entro la fine dell'anno sarà completata una gara per la fornitura di 45 macchine multisistema di elevate caratteristiche tecniche, dotate di ETCS aggiornato e sistemi D-A-I per l'impiego sull'asse del Brennero, ma con opzione per includere in alcune unità i sistemi CH-NL e quindi utilizzarle anche sull'asse del Corridoio Genova-Rotterdam.

Le consegne dovrebbero avvenire fra il 2018 e il 2020.

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17.02.2017

 

 

 

SNCF Logistics acquisisce il 45% di BLS Cargo.

In seguito alla sua ricerca di un partner per la sua affiliata nel settore del trasporto merci, la BLS Cargo SA, la BLS SA ha optato per la SNCF Logistics. SNCF Logistics si occupa all’interno del Gruppo SNCF dei settori Logistica e Trasporto merci. La partecipazione del 45% dipende dal consenso delle autorità antitrust. La BLS rimane azionista di maggioranza con il 52% delle quote azionarie. Il Gruppo Ambrogio (IMT) continua a partecipare senza variazioni alla BLS Cargo SA con una quota azionaria del 3%..

SNCF Logistics è già oggi molto attiva sul mercato del trasporto merci. Con le sue società affiliate Captrain Deutschland e Captrain Italia può contare sui due operatori più forti, dopo le rispettive ferrovie statali, sul mercato tedesco e su quello italiano. In Svizzera e lungo il corridoio del trasporto merci Nord-Sud SNCF è stato finora meno attivo. Pertanto, la buona posizione di BLS Cargo si integra perfettamente nelle attività commerciali di SNCF, soprattutto nel trasporto internazionale combinato. «Con il Gruppo SNCF abbiamo trovato il partner giusto», racconta Bernard Guillelmon, Presidente del Consiglio d’Amministrazione di BLS Cargo. «In questo modo, siamo in grado di continuare a gestire il trasporto merci a livello internazionale in maniera sostenibile e in modo orientato al futuro.».

BLS Cargo e SNCF Logistics rafforzeranno la collaborazione nel trasporto transfrontaliero, approfitteranno mutuamente della collaborazione e si presenteranno sul mercato con offerte internazionali. «BLS Cargo è un’azienda estremamente attraente e ben impostata», sottolinea Sylvie Charles Direttrice generale del trasporto ferroviario e multimodale di merci presso SNCF Logistics. «Crediamo nel grande potenziale del corridoio Nord-Sud», precisa Sylvie Charles. «La stretta collaborazione tra BLS Cargo e le nostre società Captrain ci consentirà di creare offerte transfrontaliere ottimizzate per i clienti lungo il corridoio.».

Tutti e tre gli azionisti BLS, SNCF e IMT appoggiano il modello commerciale di successo di BLS Cargo e la presenza indipendente e neutrale sul mercato nei confronti dei clienti e dei fornitori. Le strutture aziendali finora esistenti, il sito di Berna e il management in carica rimangono invariati. Stessa cosa vale per le importanti relazioni basate sulla fornitura di servizi con la BLS nei settori macchinisti, locomotive e stabilimenti.

Bernard Guillelmon (BLS) consegna simbolicamente a Sylvie Charles (SNCF Logistics) dopo la firma dell'accordo a Berna una locomotiva di BLS-Cargo (in 1:87!) . Nella foto, da sin. a dx.:Dirk Stahl (BLS Cargo), Sylvie Charles (SNCF Logistics), Bernard Guillelmon (BLS AG) e Livio Ambrogio (Ambrogio Trasporti Spa). Berna, 14.02.2017. Foto: Daniel Rihs

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16.02.2017

 

 

 

ANSF rilascia la certificazione per le Vectron Multisistema in Italia.

Notizie sul web, confermate da Siemens a intermodale24-rail, attestano che la versione multisistema della Vectron ha ottenuto la certificazione da ANSF e potrà iniziare a circolare in Italia nei prossimi giorni.

Le versioni autorizzate sono due: la D-A-CH-I NL, che permette servizi senza interruzione sul Corridoio Genova-Rotterdam, e la D-A-I sull'asse del Brennero.

Gli operatori interessati, per ora, sono SBB Cargo International, BLS Cargo, e TXL.

Il 14 febbraio la 193 257 di SBBCI (a noleggio da ELL) è arrivata isolata a Domo2 per le ultime verifiche tecniche di conformità e probabilmente per iniziare i servizi commerciali quanto prima. (foto G.Cooper)

Un paio di settimane fa anche la BLS 475 401 era arrivata a Domo2 in composizione con locomotive 485 (foto F.Ferraris)

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08.02.2017

 

 

 

2016: crescita record per Hupac, ma valori positivi per tutto il comparto ferroviario.

Il 2016 è stato per Hupac un anno record: per la prima volta il volume del traffico ha largamente superato il livello pre-crisi. Hupac ha veicolato su rotaia circa 737.000 spedizioni stradali con una crescita pari all’11,5%, ovvero 75.000 spedizioni in più rispetto all’anno precedente. Particolarmente dinamico si è dimostrato il segmento del traffico transalpino attraverso la Svizzera con una crescita del 19,4%. Nella rete Shuttle Net l’incremento del traffico è stato ancora una volta trainato dal segmento dei semirimorchi a profilo quattro metri. La rete per i quattro metri di Hupac comprende Belgio, Olanda, Germania, Scandinavia e Svizzera con oltre 50 partenze a settimana da/per l’Italia via Lötschberg/Sempione.

Anche la business unit Company Shuttle, costituita a fine 2015, ha contribuito notevolmente all’aumento del traffico. Ogni settimana Hupac prende in carico 44 treni di singole aziende di trasporto che si assumono il rischio di sfruttamento dei cosiddetti “company shuttle” e affidano a Hupac, in qualità di operatore, l’organizzazione e la gestione dei treni. Il traffico non transalpino, ovvero il mercato spagnolo, quello dell’Europa dell’Est e dell’Estremo Oriente, ha registrato una debole crescita dell’1,5%, mentre quello transalpino via Austria e via Francia ha mostrato una lieve flessione.

Leggi tutto il comunicato stampa di Hupac.

Anche Kombiverkehr, l'operatore intermodale tedesco, con 985.424 spedizioni ha avuto una leggera crescita, del 0,7%. Una nota della Società evidenzia come il trasporto intermodale ha dovuto affrontare nell'ultimo anno importanti sfide, compreso il basso costo del carburante diesel, scioperi in vari paesi, e una prolungata chiusura dell'importantissimo terminal di Ludwigshafen.

Leggi tutto il comunicato stampa di Kombiverkehr.

In Italia, il comparto ferroviario, come ricordato nella news del 26/01, è cresciuto complessivamente nel 2016 di circa il 6%, .

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04.02.2017

 

 

 

BiLOG – Logistics and Maritime Forum : a Piacenza, 15 e 16 febbraio.

I principali fautori delle politiche europee su trasporti e logistica si incontrano a Piacenza il 15 e 16 febbraio con l’obiettivo di accendere un dibattito che partendo dalle linee guida internazionali ne analizzerà l’applicazione e le ricadute sul nostro territorio.

Un’occasione imperdibile per discutere di trasporto marittimo insieme ad autorevoli rappresentanti della Commissione Europea, key player internazionali nel settore della logistica e del mondo industriale al fine di migliorare le conoscenze sulla politica dei trasporti dell'UE e le relative opportunità di finanziamento.

La partecipazione è gratuita, ISCRIVITI ORA http://bit.ly/2fct2Jm

IL PROGRAMMA

15 febbraio

Dopo l’apertura dei lavori da parte delle istituzioni, un’introduzione sul tema delle Autostrade del Mare a cura di Brian Simpson (coordinatore UE) seguita da una tavola rotonda con approfondimenti sui corridoi della rete TEN-T e le opportunità di finanziamento per lo sviluppo di infrastrutture e sistemi ICT per migliorare l’efficienza delle connessioni porto/retroporto.

Nel pomeriggio un approfondimento sull’innovazione tecnologica per il green shipping, con la presentazione di case history e progetti internazionali per abbattere le emissioni, con un focus sull’utilizzo di carburanti alternativi.
In contemporanea il workshop riservato “I fondi europei a supporto del tuo business e dell’innovazione del settore dei trasporti e della logistica” (per ricevere l’invito bilog@circletouch.eu).
La giornata si concluderà con una sessione dedicata alla logistica sostenibile, non solo come slogan, ma come reale mission di aziende che hanno investito in questo settore coniugando innovazione, ambiente ed esigenze del mercato.

16 febbraio
Il secondo giorno inizierà con la sessione dedicata al ruolo delle piattaforme logistiche e dei centri intermodali e della loro integrazione con i nodi portuali, per proseguire con un approfondimento sul tema della navigabilità dei fiumi come valida alternativa al trasporto su strada o su ferrovia.
Nel pomeriggio, la sessione organizzata in collaborazione con Fercargo, darà vita a un vivace dibattito sul nuovo piano per l’intermodalità, gli investimenti sull’infrastruttura e le reti TEN-T a servizio delle piattaforme logistiche e dei porti.

Scarica il programma: http://bit.ly/2kwqOKI
Consulta l’elenco dei relatori (LINK http://www.bilog.it/speakers/)

La due giorni prevede oltre alle sessioni tematiche di conferenza, un'area espositiva e momenti di networking per favorire la ricerca di clienti e partner, qualificandosi come palcoscenico ideale per presentare servizi, progetti e occasioni di business.

L’evento è promosso da Comune di Piacenza e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
supportato dagli sponsor Rete Autostrade Mediterranee, HUPAC, Aitek, Terminal Piacenza Intermodale, IKEA, Piacenza Intermodale, Generali Properties, Binary System, Contship Italia Group, Containers Fidenza, Fondacion Valencia Port;
dai partners Camera di Commercio di Piacenza, FerCargo, Fresh Food Corridors, Gainn4Mos, Gainn 4Ship Innovation, Confindustria Piacenza, ITL;
patrocinato da ANASPED, Uniontrasporti, SOS LOG, Federazione del Mare, Assologistica, Assoporti.

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02.02.2017

 

 

 

Crossrail intende cedere la filiale italiana a SBB Cargo Italia.

Esattamente due anni fa, il 2 febbraio 2015, davamo la notizia dell'acquisizione della maggioranza di Crossrail AG da parte della RHENUS..

Ora è giunta informazione che il vertice del Gruppo Crossrail ha deciso di dismettere totalmente le attività di trazione di treni intermodali in Italia, e quindi di cedere il ramo d'azienda Crossrail Italia, in quanto ritenuto non coerente con gli obiettivi di sviluppo del Gruppo stesso e anche a causa dei risultati operativi non soddisfacenti sul mercato italiano.

L'acquirente dovrebbe essere SBB Cargo Italia.e il trasferimento, secondo il comunicato delle due Società, avverrà "non prima del 12 febbraio"., a condizione che sia ottimizzata e incrementata la produttività aziendale.

Crossrail ha sottolineato, nel motivare la propria scelta, le notevoli difficoltà che il settore del trasporto intermodale sta attraversando in Italia da diversi anni e l'elevata competitività del settore stesso.

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31.01.2017

 

 

 

InRail: interessanti progetti per i servizi merci nel Friuli.

La Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha ricevuto venerdì scorso 27/01, nel Palazzo della Regione a Trieste, il Presidente e il Direttore Commerciale di InRail, Guido Porta e Lucio Gentile, i quali hanno illustrato i progetti futuri dell’impresa ferroviaria.

In particolare, gli imprenditori hanno presentato alla Presidente la trattativa avviata con FerServizi per l'acquisizione delle officine site in via Buttrio a Udine. L'area, attualmente dismessa, verrebbe riqualificata da InRail e utilizzata per provvedere alla manutenzione e alle eventuali riparazioni dei locomotori, con una previsione di nuovi inserimenti di personale ad alta specializzazione fino a una ventina di addetti nell'arco di tre anni. A questo proposito Serracchiani ha auspicato che il buon esito della trattativa possa - oltre che ai benefici occupazionali - dare vigore a una zona del capoluogo friulano piuttosto abbandonata.

Durante l'incontro, inoltre, ampio spazio è stato dedicato al Porto di Trieste, il cui rilancio creerà secondo Serracchiani ingenti opportunità per il settore dei trasporti. Porta e Gentile hanno quindi reso noto che proprio da lunedì InRail avvierà i primi traffici con lo scalo triestino, un primo punto di partenza che anche l'Impresa ferroviaria con sede legale a Genova e una sede operativa a Udine giudica importante rispetto alle grandi prospettive che si annunciano per il Porto giuliano.

A questo proposito InRail ha già avviato dei contatti con potenziali clienti esteri, interessati a usufruire dell'infrastruttura ferroviaria del Friuli Venezia Giulia che funge da collegamento tra l'Adriatico e diversi Paesi europei. InRail stessa, è stato detto, sta incrementando i traffici, provvedendo tra l'altro al trasporto di cerali dall'Est Europa attraverso Tarvisio e Villa Opicina, nonché al traffico intermodale tra Piacenza, la Polonia e la Romania sempre attraverso le due stazioni regionali al confine con Austria e Slovenia per un totale di circa 120 treni settimanali.

Serracchiani, anche a fronte della possibilità che nel Porto di Trieste la domanda sia maggiore rispetto all'offerta, ha dunque augurato all'Azienda di proseguire nel percorso di crescita avviato dal 2009 e culminato l'anno scorso con un fatturato di 27 milioni di euro e un organico di 100 persone. Le opportunità per gli operatori ferroviari, ha poi aggiunto la presidente, non giungono solo dal mare, ma anche dagli interporti regionali, per i quali l'Amministrazione regionale auspica un fruttuoso rilancio.

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26.01.2017

 

 

 

Assemblea FerCargo: buoni risultati nel 2016 per il comparto, ma ancora strada da fare per risanamento.

L’Associazione FerCargo, riunitasi in Assemblea dei Soci il 25 scorso, comunica con soddisfazione che il traffico delle Imprese ferroviarie rappresentate, prodotto nel corso dell’anno 2016 è cresciuto di circa il 25%, provocando una crescita complessiva dell’intero comparto di circa il 6% rispetto al 2015, anno che ha segnato l’inversione di tendenza con lieve ripresa del traffico. Questo risultato, posiziona tutte le Imprese Ferroviarie del settore merci, indipendenti da Trenitalia, su circa il 45% del mercato nazionale. A questo dato, riferito al numero di Treni-km effettuati sul territorio nazionale, è importante aggiungere il ruolo delle Imprese Ferroviarie aderenti in FerCargo nel trasporto internazionale. In questo caso, infatti, queste ultime rappresentano il 62% del mercato rispetto al 38% rappresentato da Trenitalia e sue imprese controllate, il dato è riferito al numero di treni in arrivo, partenza e transito.
Il Presidente Laguzzi ritiene che questi sono i primi e importanti effetti della “cura del ferro”, avviata circa un anno fa dal Ministero dei Trasporti, esprimendo apprezzamento e molta soddisfazione sulle azioni finora in campo che hanno consentito questo risultato, tuttavia rimangono ancora diversi ostacoli che impediscono un concreto rilancio del cargo ferroviario nazionale, tale da rimanere in termini di quota modale ancora molto al di sotto della quota Europea e lontano dai volumi di traffico prodotti in Italia fino al 2007.
Conclude Laguzzi, meritano attenzione e intervento da parte del legislatore i seguenti temi:

  • Sostegno alla formazione del personale di condotta treno: questo argomento, di estrema attualità riguarda l’altissima richiesta di personale specializzato e abilitato alla condotta Treno da parte delle Imprese Ferroviarie. La stima di FerCargo per le sole imprese aderenti riguarda un fabbisogno per il prossimo biennio di almeno 400 addetti.
  • Adozione del modulo di condotta ad Agente Solo: in questo caso l’Italia deve adeguarsi al modello presente in tutti gli altri Paesi in Europa, permettendo un aumento dell’efficienza e una riduzione dei costi e quindi dei prezzi al cliente, stimata intorno all’8%.
  • Istituzione di Agenzie per lavoro interinale del personale di condotta treno: anche in questo caso l’Italia deve adeguarsi ai modelli presenti in altri paesi europei.
  • Utilizzo nel più breve tempo possibile dell’aumento del peso rimorchiato a 2000 Tonnellate: significa sfruttare gli importanti investimenti ed interventi infrastrutturali programmati e avviati dal Ministero dei Trasporti a partire dal 2015, che completano l’adeguamento agli standard europei dell’infrastruttura ferroviaria italiana.

Questi temi saranno oggetto di discussione del Convegno FerCargo che si svolgerà nella prossima primavera

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23.01.2017

 

 

 

Nuovo treno Bari-Bologna-Padova da GTS e Interporto Bologna con posti per semirimorchi.

Il gruppo GTS in collaborazione con Interporto Bologna SpA è lieto di annunciare l’avvio del nuovo servizio intermodale che congiungerà gli Interporti di Padova e di Bologna con Bari.
Il kick off sarà il 23 gennaio 2017, e si baserà su 3 circolazioni a settimana con partenze dal nord nei giorni 2-4-6 e da sud 1-3-5.

La muta dei carri sarà equipaggiata anche con carri tasca per semirimorchi. Il profilo massimo sarà PC45 e P364 sino a giugno, mentre passerà a P400 da luglio in poi al termine dei lavori di adeguamento che RFI sta realizzando sulla parte sud del tracciato.

La trazione è affidata integralmente alla GTS RAIL, impresa ferroviaria del gruppo GTS che per il 2017 prevede 1,75 Milioni di Km di percorrenza grazie anche all’arrivo delle tre nuove locomotive TRAXX 483 DC di Bombardier, che portano a 10 unità la flotta.

I servizi offerti saranno sia di passaggio treno con la vendita di slot “Terminal to Terminal”, sia “Door to Door” grazie all’utilizzo della flotta di 2000 unità tra container e casse mobili open side.
Obiettivo è di raggiungere le 6 circolazioni entro la fine dell’anno.

I prezzi saranno estremamente competitivi anche grazie al supporto del Ferrobonus di recente introduzione.

Con queste tre nuove circolazioni i servizi su Bari arrivano a 16 coppie e si sommano ai 6 da Milano Segrate ed ai 7 da Piacenza.

Alessio Muciaccia CEO di GTS dichiara: “Siamo felici di partire con questo nuovo collegamento che si inserisce in una strategia globale di aumento delle relazioni e delle frequenze sul territorio nazionale. Riteniamo che in Italia si faccia molta poca intermodalità rispetto ad un mercato che sta diventando molto più sensibile rispetto alle tematiche ambientali e della sostenibilità. La collaborazione con l’Interporto di Bologna dimostra altresì che anche nel nostro paese la “logistica collaborativa” può essere un driver di successo”.

Sergio Crespi Direttore Generale Interporto Bologna dichiara: “Siamo molto soddisfatti per questo risultato e per la collaborazione proattiva portata avanti GTS, che punta a creare un gateway ferroviario basato su servizi ad alta affidabilità e con rapidi transit time. La nuova sfida per l’Interporto di Bologna è quella di configurarsi nuovamente come nodo ferroviario di rilevanza nazionale ed internazionale e la collaborazione con il gruppo GTS costituisce un tassello importante della definizione di tale disegno. Qualità dei servizi di trasporto, affidabilità e sostenibilità ambientale costituiranno un’opportunità unica a servizio anche della GDO.”

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17.01.2017

 

 

 

Il primo treno di containers dalla Cina per il Regno Unito ha attraversato il tunnel sotto la Manica.

Continuano a crescere i servizi ferroviari fra Cina e Europa. Oggi il primo treno di containers fra Yiwu e Londra (quindi destinato al Regno Unito) ha raggiunto Aachen nella notte e quindi Calais attraversando il Belgio, ed ha percorso il Tunnel sotto la Manica.


Mouscron (BE), scalo di confine con la Francia presso Lille, foto di Laurent Charlier


Calais, ingresso Tunnel (FR),

La compagnia ferroviaria belga B-Logistics ne ha dato notizia sottolineando che il treno era partito il 1° gennaio da Yiwu, un importante centro di produzione di beni di consumo, con un carico comprendente abiti, borse e valigie, destinati ai mercati europei.

Il viaggio di oltre 12.000 km è coperto in 18 giorni, quasi la metà di quanto richiesto dalle navi. Rispetto al cargo aereo, il treno costa peraltro il 50% in meno, e rappresenta una scelta più sostenibile..

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03.01.2017

 

 

 

Le prime E483 noleggiate da Akiem a Mercitalia Rail (Gruppo FSI) consegnate a Vado Ligure.

Oggi le prime due locomotive con livrea di MERCITALIA RAIL, la nuova Impresa Ferroviaria merci del Grippo FS Italiane nata dalla riforma Mazzoncini, ovvero le E483 014 e 015 costruite da Bombardier per la francese Akiem che le ha noleggiate a Mercitalia, sono state consegnate presso lo stabilimento di Vado Ligure. Ne da notizia e foto la stessa Akiem attraverso twitter.

cliccare sull'immagine per visione di maggiori dimensioni

Il piano industriale di FSI, con il quale è stato avviato il riassetto del settore logistica del Gruppo con la creazione di Mercitalia (di cui è parte Mercitalia Rail), prevede consistenti investimenti nel settore con azioni per lo svecchiamento del parco trazione..

Tuttavia, sul fatto che in un regime di libero mercato lo Stato assegni finanziamenti a una Impresa Ferroviaria e Società collegate, sono stati avanzati dubbi di legittimità da parte delle Imprese private.

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28.11.2016

 

 

 

Le locomotive Traxx Bombardier con ETCS autorizzate a circolare nel Tunnel di base del Gottardo anche dopo il 13 Dicembre.

Un comunicato stampa di BLS Cargo informa che sono stati risolti i problemi dovuti all'ETCS installato a bordo di 4 tipi di locomotive Bombardier Traxx (Re486, Re487, 186, 187) di cui avevo parlato nella news del 13.09. e a causa dei quali l'UFT aveva disposto di non rinnovare l'autorizzazione provvisoria che scade il prossimo 13 Dicembre. BLS Cargo era stata particolarmente colpita da questa situazione che vedeva coinvolta buona parte del suo parco macchine.

Negli scorsi mesi BLS Cargo, Bombardier e SBB Infrastruttura si sono impegnate nella ricerca del motivo dei guasti e hanno trovato una soluzione. Infatti, grazie ad un aggiornamento del software è stato possibile eliminare i guasti rilevanti ancora prima della messa in funzione ufficiale della galleria di base del Gottardo. L’UFT ha fornito un supporto per l’omologazione transnazionale.

Sulla base dell’esito positivo dell’aggiornamento software, l’UFT ha recentemente concesso l’autorizzazione d’esercizio per le locomotive del tipo Re 486, BR 186 e BR 187 per l’attraversamento della galleria di base del San Gottardo. In questo modo è stato impedito il fermo delle locomotive e BLS Cargo potrà impiegare queste locomotive sull’asse del Gottardo anche dopo la messa in funzione ufficiale della galleria.

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19.11.2016

 

 

Dall'Europa via libera al Ferrobonus 2016, ma ritarda l'autorizzazione allo Sconto Pedaggio (2015): Fercargo sottolinea il problema.

Nei giorni scorsi sono finalmente arrivate le approvazioni da Bruxelles per i provvedimenti che istituiscono gli incentivi all'intermodalità, Ferrobonus e Marebonus a partire dal 2016. Ancora in attesa dell'approvazione formale, invece, il provvedimento per il rimborso del costo delle tracce (Sconto Pedaggio) alle Imprese Ferroviarie, avviato nel 2015 e sul quale già era stato fornito dalla UE un parere favorevole.

Questo grande ritardo da parte dell'Europa provoca difficoltà finanziarie alle Imprese, come ha voluto sottolineare il Presidente di FerCargo Giancarlo Laguzzi in un'intervista a Ship2Shore.

Leggi tutta l'intervista dal sito di FerCargo.

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16.11.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avviato collegamento intermodale organizzato da IFR fra Pescara a Novara.

[da comunicato stampa di Interporto d'Abruzzo] Lunedì 7 Novembre, è entrato in esercizi il collegamento di trasporto combinato dell’operatore multimodale IFR srl.
Il treno collega 3 volte alla settimana l’Interporto d’Abruzzo con il terminal CIM di Novara. (partenze da Pescara Ma-Gi-Sa, da Novara Lu-Me-Ve, transit time A-B).
Grazie a questa nuova offerta i volumi di traffico in arrivo o in partenza dal centro Italia potranno essere istradati con un itinerario intermodale e, sfruttando l’attività del gateway di Novara e suoi molteplici collegamenti oltralpe, inserire funzionalmente l’Abruzzo nel core network delle reti TEN-T


Il treno propone un servizio multi-cliente che può essere offerto con l’integrazione di svariati servizi logistici o, per gli operatori del trasporto combinato, con la possibilità di utilizzare la capacità di carico del sistema treno (TtT). È un convoglio, quello gestito ed organizzato da IFR, che vanta già un primato. È infatti l’unico collegamento nazionale su cui è possibile caricare casse mobili maxi volume C65 e C70, equipment con cui si possono comporre carichi unitizzati da 38 unità di carico pallettizzate. I primi utilizzatori sono le Società di trasporto abruzzesi FAS e Rattenni, specializzate nella logistica dei prodotti "Tissue" e che per il rapporto peso-volume della merce richiedono appunto l'uso di queste particolari unità di carico. vedi anche foto nello Speciale sulle caase mobili

vedi anche foto nello Speciale carri

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La trazione è affidata all'Impresa Ferroviaria della Regione Abruzzo, Ferrovia Adriatico Sangritana del Gruppo TUA, in collaborazione con Captrain Italia.

Cliccando sulla foto si può vedere un breve video gentilmente inviato dal Direttore dell'Interporto d'Abruzzo, Mosé Renzi

 

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09.11.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SBB Cargo : informazione puntuale al cliente sulla posizione delle spedizioni con la tecnologia RFID.

Come si sa, uno dei problemi sollevati dai clienti della ferrovia è la difficoltà ad avere informazioni in tempo reale sulla posizione delle proprie spedizioni. Le ferrovie svizzere hanno deciso di intervenire anche in questo campo.
Un avviso ai clienti quando il carro merci giunge nell’area dell’impresa, l’individuazione esatta del carro nella rete ferroviaria o la verifica della disposizione dei carri: tutto ciò sarà presto una realtà del traffico merci svizzero quando tutti i carri merci di SBB Cargo saranno dotati di RFID.


Il sistema RFID o, nel linguaggio tecnologico, radio-frequency identification, è un’applicazione passiva che non necessita di energia per la componente applicata sull'oggetto mobile, la quale contiene soltanto un circuito in grado di essere "letto" dalle componenti fisse poste lungo il suo percorso. Il dispositivo mobile può essere associato a una serie di informazioni identificative. Vengono usati anche per tracciare lotti di merce nel trasporto in generale..

Nel caso del progetto di SBB esso funziona con un impianto di lettura situato sui binari che trasmette onde elettromagnetiche. Il dispositivo RFID collocato sull’oggetto in transito, in questo caso un carro merci, riflette le onde e può dunque essere identificato dall’impianto. Su ciascun carro saranno installati due dispositivi. L’installazione inizia in questi giorni: per cominciare, entro la fine dell’anno saranno equipaggiati 1000 carri per piccole partite. Entro la fine del 2017 saranno equipaggiati circa 5000 carri merci dei 6700 complessivi.

L’impianto di lettura riferisce in quale momento un determinato carro è passato in prossimità. I dati relativi al carro registrati nel sistema clienti consentono di vedere anche cosa ha trasportato il carro. Grazie alla tecnologia RFID, SBB Cargo può soddisfare diversi desideri dei clienti: il sistema trasferisce automaticamente al posto di carico informazioni sulla disposizione dei carri o genera un avviso di arrivo e di partenza ogni qualvolta un cliente desidera essere informato sull’arrivo di un treno. In questo modo SBB Cargo offre nuove possibilità ai suoi clienti e crea nuovi concetti di logistica ferroviaria.

l’automazione rende il traffico merci tecnologicamente al passo con le future esigenze del mercato. SBB Cargo sviluppa ulteriormente tre ambiti.
Con «Asset Intelligence» le nuove tecnologie vengono rese applicabili ai carri merci. Oggi circolano 150 carri con monitoraggio della temperatura e tecnica di pesatura come aiuto per il carico. Il carro intelligente è in stato di approntamento e di completamento con componenti supplementari. Nell’ambito del progetto di smistamento efficiente e formazione dei treni il il servizio di manovra viene modernizzato e industrializzato. Con la «Wayside Intelligence» è possibile identificare i carri in transito su determinati punti della rete in base al loro numero e verificarne lo stato

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07.11.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EKOL: semirimorchi dalla Turchia a Parigi via porto di Sète e treno VIIA di carri Modalohr UIC.

L'operatore logistico turco EKOL utilizza per i traffici con l'Europa una combinazione intermodale nave+treno+strada, con traghetti RoRo molto veloci e prosecuzione dai porti, ovunque possibile, con il treno verso i Paesi del Centro Europa. In Italia è molto presente a Trieste, da cui partono più treni al giorno verso Austria e Germania.

Dal 2014 EKOL opera un collegamento settimanale fra Turchia e Francia con un RoRo capace di 180 trailers e un tempo di viaggio di 48 ore fra i porti di Izmir e di Sète.

Da pochi giorni, grazie a un progetto sviluppato con VIIA (la sussidiaria di SNCF per la gestione delle "Autostrade Ferroviarie") i semirimorchi raggiungono Parigi (terminal Noisy-le-Sec) da Sète con un treno, per ora anch'esso settimanale, composto con carri Modalohr UIC. Con questi carri VIIA è autorizzata a portare semirimorchi P400 (C70) anche su linee codificate C45.

EKOL e VIIA considerano questo un primo passo per la costruzione di un corridoio di trasporto combinato Nord-Sud: la frequenza dovrebbe passare a due coppie la settimana già a metà Dicembre, e altre seguiranno nel 2017, qualdo EKOL aggiungerà una seconda nave sulla relazione Izmir-Sète.

Allo studio l'estensione dei servizi da sète a Benelux, Gerania e UK. La concorrenza dei porti francesi rispetto al sistema ligure è ora più forte, e il potenziamento della connessione ferroviaria in Italia (terzo valico, linee di accesso) richiede ancora molti anni.....


(foto sito web EKOL)

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29.10.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RFI, inchiesta grandi opere: nessun dipendente coivolto, avviati controlli capillari su lavori eseguiti e qualità dei materiali utilizzati.

In relazione alle indagini della Procura della Repubblica di Genova che in questi giorni hanno interessato il Consorzio Cociv, General Contractor del Terzo Valico, Rete Ferroviaria Italiana nel ribadire la piena fiducia nell’operato della magistratura evidenzia che, allo stato attuale, nessuno fra i propri dirigenti e dipendenti è coinvolto e interessato dall’inchiesta.

RFI, che è committente dell’opera, ha già avviato un controllo capillare sia dei lavori eseguiti sia della qualità dei materiali utilizzati, ed ha già presentato specifica istanza all’Autorità Giudiziaria competente al fine di acquisire le informazioni necessarie per poter attivare le iniziative più opportune da adottare a tutela della corretta e regolare esecuzione dell’opera.

In coerenza con le decisioni che saranno adottate di concerto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con l’Autorità nazionale anti corruzione (ANAC), Rete Ferroviaria Italiana metterà in campo e garantirà tutte le ulteriori e differenti procedure atte al puntuale controllo delle attività e le lavorazioni che saranno eseguite nel proseguo dei cantieri.

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28.10.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal prossimo 2 Novembre Shuttlewise opera il treno Duisburg-Melzo che diventa open access.

Il treno Duisburg-Melzo, finora principalmente un company-train di Samskip, dal prossimo 2 Novembre verrà gestito da Shuttlewise che applicherà la sua formula commerciale di contratti in partnership, assegnazione di volumi fissi e open-access. [Update 09.11] La partnership di base comprende, oltre a Shuttlewise, Hannibal (Gruppo Contship) e Samskip.

Dal terminal Samskip Multimodal a Duisburg e dall' RHM di Melzo, le partenze saranno inizialmente 3 a settimana Lu-Me-Ve con gli orari seguenti:

Il progetto è portare il servizio a 5 coppie a settimana nel 2017.

Possono essere caricati semirimorchi fino a P386 (linea Gottardo), merci pericolose e rifiuti. SCARICA PRESENTAZIONE CON CONTATTI E INFORMAZIONI OPERATIVE >>>

Da Melzo sono possibili connessioni con altri porti e terminali anche al sud Italia, da Duisburg collegamenti su ferro con la Scandinavia.



Dal 14 Dicembre, poi, il treno Krefeld-Mortara diventerà un Duisburg-Mortara, sempre con 5 coppie a settimana, per concentrare su Duisburg le attività di Shuttlewise in Germania.

Gli altri servizi Shuttlewise su Mortara (Rotterdam e Gent) restano invariati. Shuttlewise è da anni sostenitore di intermodale24-rail..

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25.10.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

RFI: dal 2017 Accordi Quadro con gli operatori della logistica per un uso maggiore della rete.

Accordi quadro con gli operatori della logistica e del settore cargo dal 2017 per incrementare la quota delle merci su ferro e migliorare il trasporto nazionale e oltre confine. È questa la novità annunciata oggi da Maurizio Gentile, Ad e Dg di Rete Ferroviaria Italiana, al mondo dei trasporti a Cernobbio in occasione del II Forum internazionale di Conftrasporto.

La cura del ferro, voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, ha l’obiettivo infatti di trasferire una quota importante del trasporto merci su ferro da altre modalità di trasporto più inquinanti. Un obiettivo che potrà essere realizzato, secondo l’Ad di RFI, attraverso gli accordi quadro con tutti gli operatori del settore, dagli spedizionieri alle imprese di trasporto, che potranno prenotare capacità ferroviaria sulla base anche delle aspettative di potenziamenti infrastrutturali e tecnologici sulle principali linee ferroviarie.

“Questi accordi - ha sottolineato Maurizio Gentile - permettono di capire le esigenze del mercato e trasformarle in investimenti utili per un uso maggiore della rete ferroviaria, evitando cattedrali nel deserto e realizzando così piani di trasporto integrati tra strada, ferrovia e aereo in una logica di intermodalità pianificata e non estemporanea.” RFI, il Gestore dell’infrastruttura nazionale, dedicherà tempo e investimenti per interpretare i bisogni della logistica e integrare il network ferroviario ai porti e agli aeroporti per un’autentica sinergia con tutte le altre modalità di trasporto.
Gentile ha inoltre evidenziato come il sistema italiano dell’Alta Velocità stia dando un forte contributo all’obiettivo poiché “non è solo una questione di velocità maggiore e riduzione dei tempi di viaggio, ma permette di avere la capacità raddoppiata messa a disposizione delle imprese ferroviarie di trasporto".

“Proprio i collegamenti con gli altri Paesi europei possono essere realizzati grazie agli investimenti sui quattro Corridoi europei che attraversano l’Italia: Reno-Alpi, Mediterraneo, Scandinavia-Mediterraneo e Baltico-Adriatico. “Basti pensare – ha continuato Gentile – che 10mila km su 17mila dell’intera rete ferroviaria sono parte integrante dei Corridoi TEN-T” e quindi risulta fondamentale avere connessioni veloci e semplici con il resto d’Europa, sia con i porti del Centro e Nord Europa, sia con l’Est e Ovest europeo.

L’Ad e Dg di RFI non ha poi mancato di ricordare gli importanti investimenti al Sud che gli ultimi Aggiornamenti 2015 e 2016 al Contratto di Programma, parte Investimenti, con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Leggi di Stabilità hanno destinato fondi per oltre 17 miliardi di euro. Pur soffrendo una carenza storica di infrastruttura, oggi ci sono importanti progetti per collegare due città nevralgiche dell’economia meridionale come Napoli e Bari, per integrare i porti di Gioia Tauro e Taranto alla rete nazionale e per velocizzare e migliorare i collegamenti tra Palermo, Catania e Messina.

Infine, Gentile ha annunciato con grande soddisfazione che manca solo l’adeguamento della sagoma della Galleria di Ortona per definire la direttrice Adriatica totalmente conforme agli standard europei (4 metri allo spigolo), necessari per accogliere i container High-Cube e l’Autostrada Viaggiante.

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20.10.2016

 

 

 

 

 

 

 

DB Cargo Italia allarga a Est la rete di traffico diffuso attraverso il transito di Villa Opicina.

Qualche giorno fa è partito il primo collegamento di traffico diffuso della DB Cargo tra Verona Porta Vescovo e l’Est Europa. Grazie alla collaborazione con la divisione logistica del gruppo DB e le ferrovie Slovene è stato utilizzato il transito di Villa Opicina per spedire un treno carico di silos per cereali.

Con questo primo servizio è stato possibile testare il nuovo corridoio, molto importante da un punto di vista strategico, e le potenzialità della rete slovena che grazie all’ Hub di Lubiana permette di rilanciare treni completi o vagoni singoli per l’Austria, Romania, Ungheria oltre che con le vicine Serbia, Croazia e Bosnia Erzegovina.

“L’obiettivo è quello di creare in futuro collegamenti regolari con l’est Europa anche per la piccola media impresa, sfruttando le grandissime potenzialità che questi mercati hanno”, dichiara Pieralberto Vecchi, Head of Regional Sales Italy .

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10.10.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Troppo pochi i macchinisti in Italia: FS va alla pesca nelle Imprese private, ma rischia di far saltare l'intero sistema dei trasporti.

Non c'è pace nel settore del trasporto merci su ferro. Stiamo appena assistendo ai primi passi di una ripresa sostenuta da una migliore politica dei trasporti e dalle aperture di RFI, quando una nuova bomba rischia di far collassare l'intero sistema.

All'origine di tutto sta l'imprevidenza del Gruppo FS Italiane, che non ha saputo tenere nel giusto conto che alla scadenza del blocco dei pensionamenti conseguente la Legge Fornero, molti dei suoi macchinisti avrebbero lasciato contemporaneamente il lavoro. Siccome un macchinista nuovo non può essere assunto e messo in servizio dall'oggi al domani, ma richiede un minimo di 8 mesi di formazione che si completa in circa 2 anni, Trenitalia si troverà a breve a dover gestire grossi problemi per assicurare la condotta di tutti i treni, soprattutto nel servizio regionale.

La soluzione trovata è stata bandire in modo poco appariscente una sorta di invito agli "interessati" (ovvero macchinisti in organico alle Imprese Ferroviarie private, soprattutto merci ma anche NTV) a presentare i curricula e selezionare soggetti per colloqui finalizzati all'assunzione in FS. Poiché il servizio nel settore dei regionali è molto più comodo che nelle merci (non si lavora di notte) e poiché in molti casi pare che si offra la possibilità anche di avere sede di lavoro vicina a casa, è prevedibile che molti siano orientati ad accettare.

Peccato che le 130 unità che (per ora) FS Italiane ricerca siano una percentuale non trascurabile della capacità operativa dei privati, (fra l'altro quasi tutti questi macchinisti sono stati formati a spese delle Imprese alle quali oggi verrebbero sottratti) e che questa mossa finirebbe per impedire alle imprese ferroviarie di far fronte agli impegni di trasporto presi con i clienti, danneggiano la credibilità dell'intero sistema ferroviario e portando al fallimento buona parte delle stesse imprese.

 

Per questo sia NTV che FerCargo si sono immediatamente mosse per ottenere il blocco di questa azione che non può che essere ritenuta sconsiderata, opponendo sul piano legale le ipotesi di concorrenza sleale (sottrazione di forza lavoro e risorse tale da impedire l'attività del concorrente) e di abuso di posizione dominante, e sul piano politico l'evidenza del rischio di vanificare il progetto del Governo di aumentare del 50% il traffico merci su ferro nei prossimi anni..

 

Si può nel frattempo sperare che, viste le aperture espresse dal Governo nei giorni scorsi sul tema dell'ammissibilità dell'agente unico alla condotta, il problema possa essere in parte tamponato ottimizzando l'impiego delle risorse umane esistenti.

 

Resta il fatto, di sicuro interesse anche per molti giovani fra i frequentatori di intermodale24-rail, che nei prossimi 2-3 anni ci sarà una forte domanda di macchinisti sia nel settore merci privato che in Trenitalia, regionale e merci. Pare che la sola Trenitalia dovrà sostiture circa 2.000 unità, prossime al pensionamento.

Imprese e centri di formazione si stanno organizzando per indire corsi per fronteggiare questa richiesta, in un settore che promette elevata specializzazione e alte possibilità di accedere al lavoro al termine della formazione.

 

Maggiori informazioni prossimamente.

 

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29.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

GTS Rail ha messo sui binari 10.000 treni dal 2010 ad oggi.

GTS Rail Spa, unica realtà ferroviaria italiana a carattere “familiare”, ne ha percorsa di strada “ferrata”, dal treno numero 1 partito nel 2010, crescendo ogni anno anche in tempo “di crisi” a ritmi importanti.

 

In questi giorni il gruppo ha raggiunto un nuovo importante traguardo portando a 10.000 il numero di treni che in poco meno di 6 anni hanno percorso l’Italia, a testimonianza di una crescita solida e continua e del notevole riscontro del mercato ai servizi offerti.
Tale risultato costituisce un importante contributo del gruppo all’intera comunità, rappresentando il trasporto intermodale su rotaia una competitiva ed ecosostenibile alternativa al trasporto su gomma

 

Infatti, dal 2010 ad oggi, grazie ai treni GTS oltre 330.000 camion sono stati eliminati dalla strade italiane riducendo sostanzialmente le esternalità negative derivanti dal trasporto merci su gomma in termini di  incidenti, inquinamento e congestione.

 

Tale risultato è anche frutto dell’incessante trend di investimenti in fattori produttivi : oltre ai 9,2 milioni di euro già realizzati al 31 dicembre 2015, il Gruppo ha già sottoscritto contratti per l’acquisto di ulteriori 3 locomotive (che saranno consegnate entro la fine del 2016), di 150 casse mobili per il trasporto merci (consegnate a luglio 2016) e per la realizzazione della officina di manutenzione rotabili (operativa da luglio 2016).

 

GTS è nel gruppo dei sostenitori dell'iniziativa intermodale24-rail.net

 

Nicola e Alessio Muciaccia, fondatori di GTS e GTS Rail

 

vai alla scheda sui treni GTS

 

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26.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

L'A.D. di FSI a Innotrans: "cinque pilastri nel Piano Industriale FS 2017-2026".

Mobilità integrata, logistica integrata, infrastrutture integrate, internazionalizzazione e digitalizzazione.

 

Questi i cinque pilastri del nuovo piano industriale 2017-2026 di Ferrovie dello Stato Italiane anticipati dall’AD del Gruppo Renato Mazzoncini in occasione di Innotrans, il salone internazionale più importante sul trasporto ferroviario. 
Da Berlino il numero uno di FS ha dato indicazioni sulla tempistica delle operazioni di quotazione in borsa, che dovrebbero vedere la luce nel 2017. “Quando mi sono insediato ho detto una cosa che ribadisco: la quotazione deve essere un mezzo e non un fine, quindi - ha proseguito l’AD - deve essere uno strumento per rinforzare l’azienda e un grosso contributo allo sviluppo del Paese”. Mazzoncini ha quindi ricordato che sullo sbarco in Borsa di FS “c’è piena sintonia con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan”, azionista di FS, come “c’è pieno accordo anche con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti”..

 

E proprio Graziano Delrio, intervenendo a margine di Innotrans, ha parlato di piano industriale da “svolta storica”, ribadendo che la rete ferroviaria non va privatizzata e che FS deve investire anche sul trasporto pubblico locale e regionale.

Nel corso del suo intervento l’AD ha voluto precisare che “la quotazione è introdurre all’interno del capitale una quota di azionariato privato: risparmiatori, fondi istituzionali, assicurazioni. Quindi stiamo parlando di uno scenario che con la privatizzazione non ha niente a che fare. È proprio un’altra cosa, completamente”

 

Altra importante sfida che da qui ai prossimi mesi riguarderà FS sarà il rilancio del settore delle merci, con una sub-holding che raggrupperà tutte le società di FS oggi attive nel settore della logistica e del cargo: “Dopo 10 anni di investimenti fermi nelle merci, il 1° gennaio nascerà Mercitalia, la prima società del Gruppo creata anche attraverso lo spin-off di Trenitalia Cargo, che diventerà Mercitalia Rail”.

 

La novità più importante del nuovo piano industriale, che verrà svelato ufficialmente il prossimo 28 settembre, è la sua durata: “Un piano di 10 anni, 2017-2026. È ovvio che nel momento in cui fai un piano in cui vuoi davvero traguardare quello che succede, cinque anni sono un orizzonte piccolo,  e un piano di cinque anni è un budget, non un piano industriale. In cinque anni noi siamo in grado di prevedere quasi al millimetro quello che succede. Con un piano di dieci anni, invece, cominciamo a darci una visione”, ha prospettato Mazzoncini. “Probabilmente bisognerebbe farlo anche più a lungo periodo, però, diciamo che 10 anni sono un orizzonte ragionevole”

 

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21.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

Foto da Novara Boschetto delle Vectron di DB Cargo per servizi nazionali.

Qualche foto, qui e in Gallery, delle nuove Vectron DB Italia.

 

In gallery immagine delle 191 014 e 015 su piazzale.


clicca sull'immagine per link alla Gallery

 

In questo dettaglio, si nota che la Banca finanziatrice Unicredit Leasing Germany, da cui DB ha preso in leasing le locomotive, ha apposto il proprio riferimento ben in vista: (foto C.Sandi)

 

 

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20.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Nuovo treno fra Giovinazzo (BA) e Verona QE con trazione ISC.

Ha iniziato il suo servizio lunedì 19 il nuovo treno intermodale fra Giovinazzo (Bari) e Verona QE, il primo che copre questa relazione. Il nuovo treno nasce dalla collaborazione tra Lugo Terminal, società di logistica operante nel settore ferroviario da 15 anni ed ISC (Interporto Servizi Cargo), impresa ferroviaria controllata da Interporto Campano spa, per rispondere alla crescente domanda di trasporto intermodale lungo la dorsale adriatica.

Il servizio, in questa prima fase, ha cadenza tri-settimanale.

 

Enzo Poli, Presidente di Lugo Terminal, ha evidenziati che "Questa relazione si aggiunge ai collegamenti da Giovinazzo già esistenti con Lugo (RA) e Fiorenzuola (PC), oltre che alle numerose relazioni in partenza da Lugo per la zona di Lipsia (Germania) e Villach (Austria), accessibile come gateway per il nord e l’est Europa."

 

“L’avvio delle attività – ha detto da parte sua Giuseppe Sciarrone, amministratore delegato di ISC – sulla direttrice adriatica con il servizio intermodale Verona Q.E <> Bari Giovinazzo, effettuato in collaborazione con Lugo Terminal, costituisce un passo importante nel processo di crescita di ISC. Questo servizio si aggiunge a quelli effettuati lungo la direttrice centrale tra Milano / Verona – Pomezia / Interporto di Nola, che operano con un load factor del 90 per cento. L’iniziativa, in quanto serve importanti generatori/attrattori di traffico merci quali la direttrice adriatica e la Regione Puglia, si inserisce perfettamente nei piani del Governo, che puntano ad una crescita del traffico ferroviario di merci del 50 per cento nel prossimo quinquennio”..

 

Interporto Servizi Cargo, con l’attivazione di questo nuovo servizio, porta a 44 il numero dei treni settimanali operati lungo le direttrici nord sud Italia, con un incremento di circa il 20 per cento rispetto all’anno precedente. La società, controllata da Interporto Campano SpA, attualmente dispone di una flotta di 6 locomotori, che dal prossimo 1 gennaio diventeranno 8., ed è in grado di far proseguire la merce in tutta Europa, con un tasso di puntualità superiore al 92 per cento.

 

 

Nella foto, una 189 di ISC nella livrea gialla, che diverrà una nuova presenza sulla dorsale adriatica che si conferma come il pricipale asse ferroviario merci verso il sud Italia.

 

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15.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

Arrivate in Italia le prime due Vectron di DB Cargo per servizi nazionali.

Nella tipica livrea rossa DB, nuova fiammante per l'occasione, sono entrate ieri in Italia dal Brennero le prime due di otto macchine Vectron 3kV cc per DB Cargo Italia, destinate ai servizi nazionali. Si tratta delle 191 013 e 014.

 

Le locomotive sono state trasferite in composizione a un corto treno di carri vuoti, forse destinati a costituire massa frenata visto che le macchine devono ancora avere l'autorizzazione alla messa in servizio.

 

Secondo quanto mi segnala l'amico SZ, il treno in Italia è stato affidato a RTC (vedi anche foto) via Verona-Brescia, per proseguire con traccia DB fino a Novara Boschetto dove Siemens sta organizzando un punto di assistenza tecnica.

 

Le otto Vectron, come già anticipato in una news precedente, sono state finanziate tramite Unicredit che le cede in leasing a DB Cargo Italia.

La terza macchina potrebbe arrivare già domani, le altre seguiranno.

Confermato l'arrivo della terza Vectron a Novara in serata del 16/09 (grazie a SZ)

 

Nella foto, di Riccardo Mainoldi via Railcolor.net, le due loco in sosta a Brennero, mentre attendono di essere agganciate dalla RTC titolare, sembrano già pronte per prendere servizio:

 

Questa foto, di Aldo Lorenzi, le mostra invece dietro la RTC EU43-005 nella livrea nuova, mentre scendono la Valle nei pressi di Trento

vedila anche più grande nella Gallery

 

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13.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Ancora problemi con ETCS nel tunnel di base del Gottardo: accesso impedito a 4 tipi di loco Bombardier.

L'Ufficio Federale dei Trasporti Svizzero (UFT) ha confermato lo scorso 8 settembre che i quattro tipi di locomotive per treni merci Re486, Re487, 186, 187 (tutte di costruzione Bombardier su base Traxx, fra cui le famose 186 "Quattro Nazioni" di BLS) non saranno ammesse a circolare nel tunnel di base del Gottardo dopo l'apertura al traffico regolare in Dicembre e fino a nuovo ordine.

 

L'UFT infatti non intende rinnovare la certificazione provvisoria a causa di "ripetuti guasti legati all'ETCS" sulle tratte di accesso al tunnel, che hanno provocato frenate automatiche dei treni in modo imprevisto e ingiustificato causando perturbazioni nella circolazione e ritardi. Il provvedimento riguarda ben 27 locomotive, per la maggior parte impiegate da BLS Cargo e da Crossrail.

 

Sembra che all'origine del problema non sia estranea una collaborazione difficile fra Bombardier (che produce le locomotive) e Siemens (che ha l'appalto per la forntura degli apparati di bordo ETCS Livello 2 per le locomotive in Svizzera: problemi legati a critiche sui costi di fornitura e installazione, ritenuti troppo alti.

 

Proprio sui costi della trasformaizone, sia delle linee che dei mezzi, si appuntano le ormai numerose perplessità degli operatori del merci ferroviario rispetto all'ETCS obbligatorio: i costi elevati non sono compatibili con la poca redditività del cargo ferroviario, ed inoltre la diffusione solo su poche linee o addirittura a macchia di leopardo. insieme a grandi problemi per le certificazioni nazionali, finisce per far sì che l'ETCS, anziché un sistema unico meno costoso, non sia che un sistema in più, quindi un costo aggiuntivo. Risultato opposto a quello che di voleva ottenere.

 

Link a un interessante commento di mediarail.be.

 

vedi scheda su come funzione l'ETCS.

 

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09.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Si torna a parlare del completamento del secondo binario nel tunnel di base del Loetschberg.

Quasi nove anni dopo l'apertura al traffico il tunnel di base del Loetschberg sta lavorando da tempo al limite della sua capacità, perché su circa due terzi dei suoi 35 km di lunghezza è operativo un solo binario. Il progetto prevedeva però un tunnel doppio completo, e oltre al tratto effettivamente utilizzato venne scavato e preparato un unlteriore tratto del secondo tubo, per circa 14 km, non dotato però delle attrezzature ferroviarie.

 

Ora BLS (titolare dell'infrastruttura) ha affidato il progetto per installare il binario su questo tratto, fra le interconnessioni di Ferden e Mitholz, con l'opzione per un progetto preliminare sullo scavo e finitura dell'ultima parte fa Mitholz e Frutigen.

 

Il Parlamento svizzero dovrebbe decidere la copertura finanziaria per l'intervento, parziale o totale, entro il 2019 nel quadro della "Fase di Sviìuppo 2030" Per la sola sistemazione dei 14 km già scavati la spesa stimata è di 800-900 milioni di Franchi ( vedi scheda nella sezione Linee ).

 

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05.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

SBB Cargo investe 39,5 milioni di Franchi per modernizzare 25 locomotive merci.

Le Ferrovie Svizzere SBB, divisione Cargo, investiranno 39,5 milioni fi Franchi per modernizzare, da quest'autunno fino al 2019, un totale di 25 locomotive per treni merci della Classe Re 620 (Re 6/6) datate di una quarantina d'anni.

 

I lavori saranno effettuati nelle officine sociali di Bellinzona, e permetteranno di prolungare la vita utile di queste macchine di non meno di altri 15 anni.

Sono previste la sostituzione delle cablature interne, il rinnovo del tetto e dei trasformatori, il risanamento dei carrelli e l'installazione o upgrade del sistema ETCS di bordo.

 

Una locomotiva è già stata rimodernata, come pilota per verifiche di fattibilità, e si deciderà in seguito se proseguire poi su un maggior numero di macchine. Ci si aspetta che queste locomotive potrenno trainare treni fino a 2.500 ton di massa, e che potranno costituire l'asso portante del Traffico a Carro Completo in Svizzera ( vedi intervista sul rinnovo del sistema TCC 2017 in Svizzera ).

 

foto di C.Bolognese

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03.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre due Siemens Vectron per CFI nel 2017.

Secondo quanto riporta Railcolor.net, l' IF Compagnia Ferroviaria Italiana CFI ha deciso di ordinare altre due Vectron alla Siemens.

 

Le locomotive si aggiungeranno nel 2017 alle 193 011 e 012 già in servizio per CFI., e come queste saranno predisposte per il successivo montaggio del modulo Last-Mile diesel.

 

Il parco macchine di CFI, che ha integrato lo scorso anno anche le locomotive di RailOne in seguito all'acquisizione dell'Azienda ( vedi notizia ), crescerà quindi ancora..

 

foto di A.Pascarella da Railcolor.net

 

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02.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 5 settembre treni merci di orario nel tunnel di base del Gottardo.

A quasi 100 giorni dall'entrata defintiva in esercizio del Tunnel di Base del Gottardo (11 dicembre),.le FFS comunicano che a partire da lunedì 5 settembre, ancora nell'ambito dela fase di prova, i primi treni merci commerciali inizieranno a transitare nel nuovo tunnel.

 

Fino alla messa in servizio dell' 11 dicembre passeranno nella nuova galleria circa 4.500 treni (una media di 45 giorno quindi, sul totale di 180 che parcorrono l'asse del Gottardo). Di questi, circa 2.000 saranno treni operati da SBB Cargo.

 

 

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22..08.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Sogemar firma il contratto per lo sviluppo del terminal intermodale di Gioia Tauro.

Via libera al nuovo terminal intermodale del porto di Gioia Tauro, con la sottoscrizione lo scorso 10 Agosto del contratto tra il Commissario Straordinario Andrea Agostinelli e Sebastiano Grasso, Vice Presidente del Gruppo Contship Italia e Amministratore Delegato di Sogemar, che si è aggiudicata la gara internazionale per la realizzazione e la gestione trentennale del nuovo gateway ferroviario.

 

L'appalto rientra tra le opere previste dal Piano Operativo Triennale, e prevede un finanziamento complessivo di 40 milioni di euro. Con la realizzazione del terminal, Gioia Tauro punta a sviluppare il traffico gateway, inserendosi nell'asse trans-europeo del corridoio TEN-T numero 5 che si svilupperà tra Helsinki e La Valletta. La nuova infrastruttura avrà per il porto una valenza strategica: permetterà infatti di intercettare una parte dei traffici attualmente movimentati tra l'Estremo Oriente e l'Europa attraverso i porti di Rotterdam e Anversa, sviluppando ulteriormente l’opzione Southern Gateway, che propone i porti italiani come alternativa agli hub del nord Europa per i traffici destinati alla Svizzera e al sud della Germania. L’obbiettivo è incrementare l'utilizzo della modalità ferroviaria, ridurre i tempi di percorrenza delle merci, diminuire i costi di trasporto e l'inquinamento ambientale prodotto dal sistema di trasporto su gomma e massimizzare le ricadute economiche e territoriali legati al sistema logistico nel suo complesso.

 

Grande soddisfazione è stata espressa dal Commissario Straordinario Andrea Agostinelli: “Naturalmente è solo una coincidenza fortunata - ha dichiarato - ma mi piace pensare che il mio periodo di commissariamento si chiuda con la sottoscrizione di una concessione così importante ed attesa”. Sebastiano Grasso, nel sottolineare l'importanza del progetto, ha evidenziato come il porto di Gioia Tauro, già importante centro per il Transhipment nel Mediterraneo, è destinato a diventare anche un nodo di rilievo per la logistica terrestre, inserito pienamente nel circuito del trasporto sostenibile, grazie alle nuove possibilità di integrazione tra collegamenti marittimi e ferroviari, che rappresentano le due modalità di trasporto più eco-sostenibili ed efficienti a disposizione degli operatori logistici.

 

Il nuovo gateway ferroviario occuperà una superficie di 325 mila metri quadrati; sorgerà nel territorio compreso tra i comuni di Gioia Tauro e San Ferdinando, sviluppandosi in parte all' interno del porto, dentro l’area doganale in concessione al Medcenter Container Terminal, e nella zona dell' interporto. La lunghezza complessiva dei nuovi binari sarà pari a 3.825 metri, 2.761 all’interno dell’ area del terminal container e 1.064 presso il terminal intermodale. Previsto dal progetto anche un raccordo ferroviario ai capannoni, che consentirà il carico e scarico dei vagoni, e l' inserimento di deviatoi sui tre binari già presenti, in modo tale da rendere indipendente l'utilizzo dei singoli binari.

 

clicca lull'immagine per vederla più grande

 

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18.08.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

"Connettere l'Italia" la nuova strategia del Mit pubblicata in rete.

Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è disponibile per il download la pubblicazione delle nuove strategie per le infrastrutture di trasporto e logistica con il titolo "Connettere l'Italia".

 

Il documento, redatto dalla Struttura tecnica di missione per l'indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l'alta sorveglianza del Ministero guidato da Graziano Delrio, rielabora i contenuti dell’allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanza (DEF) approvato ad aprile 2016. Si tratta del quadro strategico e programmatico riforma strutturale e alcune premesse del nuovo Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (PGTL).

 

Il documento si articola in quattro sezioni: la prima sezione “Verso una nuova stagione”, offre una sintesi delle motivazioni e le opportunità per una nuova stagione di ideazione e realizzazione delle infrastrutture

.

Segue una seconda sezione, analitica, “Da dove partiamo”, che presenta una ricognizione dello scenario attuale e degli ambiti di interesse del futuro PGTL

.

La terza sezione delinea gli ‘obiettivi della politica dei trasporti in Italia”

 

L’ultima sezione evidenzia le “Strategie e linee d’azione” da mettere in campo (alcune già in atto) per il raggiungimento degli obiettivi.

Quattro le strategie individuate, trasversali agli obiettivi:

- Infrastrutture utili, snelle e condivise;

- Integrazione modale e intermodalità;

- Valorizzazione del patrimonio infrastrutturale esistente;

- Sviluppo urbano sostenibile..

 

LINK ALLA SCHEDA SUL SITO DEL MINISTERO >>>

 

DOWNLOAD del documento >>>

 

 

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29.07.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

VIIA progetta un collegamento Calais-Torino per semirimorchi con carri Lohr UIC.

VIIA, la Società del Gruppo SNCF che gestisce le Autostrade Ferroviarie francesi che utilizzano i carri speciali Modalohr (Torino-Aiton e Bettenbourg-Le Boulou) ha inaugurato lo scorso 30 marzo un collegamento fra il nuovo terminal costruito nel porto di Calais e Le Boulou, al confine con la Spagna in direzione di Barcellona, utilizzando per la prima volta come treno completo i carri Lohr UIC, evoluzione dei Modalohr. Avviato con 6 coppie alla settimana, il treno copre 1.400 km in 22 ore, ha una capacità di 40 semirimorchi (20 carri doppi per una lunghezza di poco inferiore a 700 metri) ed è autorizzato al trasporto di semirimorchi da 4 metri (P400) anche non gruabili..

 

Insieme a questa notizia, VIIA ha annunciato che sta progettando una nuova relazione fra il terminal di Calais e Torino Orbassano via Fréjus, che potrebbe partire nel corso del 2017.

Il treno, composto da carri Lohr UIC, sarebbe composto da due semitreni, uno da 11 e uno da 10 carri doppi, per una lunghezza totale di quasi 750 metri compresa la locomotiva e una massa trainata vicina a 2000 ton (ovvero i nuovi standard europei) per 42 semirimorchi.

Per superare le salite della tratta alpina del tunnel del Fréjus i due semitreni dovranno essere divisi e avviati separatamente ciascuno in doppia trazione.

Anche in questo caso l'idea è partire con 1 coppia quotidiana 6 giorni a settimana.

Come già avviene per i treni Torino-Aiton di AFA, saranno ammessi i semirimorchi alti 4 metri, probabilmente anche non gruabili.

E' da vedere infatti se l'esistente terminal attrezzato di Torino Orbassano sarà in grado di accogliere anche i nuovi treni, lavorando i due semitreni in breve tempo, oppure se almeno un semitreno dovrà essere caricato con semirimorchi guabili (possibilità offerta dai nuovi carri Lohr UIC) e lavorato nel terminal "normale" di Torino con i reach-stacker, o ancora se VIIA ritiene di investire in un'ampliamento del terminal attrezzato.

 

Dal porto di Calais sono possibili rilanci verso il Regno Unito utilizzando i frequenti collegamenti RoRo, e riagganciare i semirimorchi a una motrice già sul suolo inglese.

Nella foto (Lohr Industrie) il terminal nel porto di Calais

 

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22.07.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Nuovo interessante collegamento trisettimanale fra Interporto Verona e Interporto Vespucci di Livorno.

Il 7 Luglio scorso è partito il nuovo servizio intermodale Verona-Livorno, promosso e gestito da Hangartner Terminal S.r.l., società controllata dal Gruppo DB Schenker, situata all'interno del Quadrante Europa.

 

Si tratta di un nuovo prodotto intermodale che, riducendo i costi dell’ultimo miglio stradale, ha lo scopo di raccogliere i traffici con origine e destinazione il bacino della provincia di Verona, Trento, Bolzano, Vicenza, Mantova e Brescia.

 

Inoltre, attraverso la fitta rete di relazioni ferroviarie che partono da Verona, consente di generare traffici dai porti italiani a Verona, oltre a costituire anche la base per un collegamento diretto tra il nord Europa e i porti del sud Mediterraneo. Partenze da Verona programmate per  martedì, giovedì e sabato pomeriggio; nella prima mattina del giorno successivo i carichi sono a disposizione a Livorno. In senso inverso negli altri giorni.

 

Con una capacità di 1300 tonnellate e una lunghezza di 520mt, il treno è composto da carri privati in composizione bloccata, che offrono la possibilità di trasportare fino a 36 container tra 20 e 40 piedi.Il servizio ferroviario si rivolge quindi, non soltanto a tutti i maggiori operatori del settore, quali armatori, spedizionieri, e trasportatori, ma è aperto anche a quegli operatori che, utilizzando casse mobili, solitamente gestiscono i propri traffici interamente via gomma.

 

La trazione ferroviaria è stata affidata a DB Cargo Italia S.r.l., società del Gruppo DB Cargo, terminale italiano della rete di trasporto merci per ferrovia più imponenete d’Europa, e inserita nel network internazionale.

 

L'ideatore e gestore del nuovo treno -- Hangartner Terminal S.r.l. -- è azienda specializzata nel combinato continentale e multimodale, che si occupa principalmente di logistica, terminalizzazione ferroviaria, magazzinaggio e lavorazioni annesse per conto terzi a temperatura ambiente e frigorifera, offrendo inoltre servizi di deposito doganale e fiscale, trasporto intermodale e movimentazione merci.

 

Hangartner Terminal S.r.l. offre inoltre tutti i servizi connessi alla logistica di magazzino e pesatura container tramite pesa certificata per la normativa SOLAS (offrendo medesimo servizio anche presso l'Interporto Vespucci).

 

Nella foto, il treno in lavorazione nel terminal Interterminal nel Quadrante Europa di Verona

 

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14.07.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Incidente ferroviario di Andria : tragedia umana ma troppa disinformazione dai media e speculazione dalla politica.

Aggiornamento : dal sito www.glistatigenerali.com un equilibrato commento di M.Giovanniello >>>

 

Aggiornamento : COMUNICATO STAMPA Associazione ASSTRA >>>

 

Un interessante post sulla pagina Facebook di CityRailways (vedi link sotto) titola : INCIDENTE FERROVIARIO IN PUGLIA: BASTA GIOCARE A FARE I TECNICI.

 

L'approssimazione con cui quasi tutti i mezzi di comunicazione hanno trattato l'argomento, dando spazio a chi di ferrovia non sa assolutamente nulla ma crede di poter dire la sua, o la discutibile pretesa di alcuni politici e sindacalisti di sfruttare questa tragedia per promuovere i loro partiti, non aiuterà certo l'opinione pubblica a comprendere i reali termini del problema e a mettere la ferrovia italiana nella giusta prospettiva di servizio indispensabile, sicuro e qualitativamente ormai di buon livello.

 

Chi ha, per esempio, ricordato che a Febbraio 2016 un incidente analogo è avvenuto in Germana a Bad Aibling (Baviera) su una linea a semplice binario gestita da DB Netz , costato la vita a 11 persone? Certo non una linea trascurata, esattamente come non lo era quella di Ferrotramviaria in Puglia.

Il responsabile, un funzionario che ha fatto partire uno dei treni senza le necessarie verifiche, è stato individuato e messo in carcere.

 

Invece da noi si è partiti con la retorica preconfezionata sul Sud arretrato, sulle ferrovie da terzo mondo, sulla richiesta [insensata] di fare ovunque il doppio binario (salvo poi a alzare barricate quando i lavori per le infrastrutture passano vicino a casa, e ritardare di anni la realizzazione delle opere che adesso si pretenderebbero...)

 

Per questo ho deciso di prendere posizione, riportando alcuni interventi qualificati di cui consiglio la lettura:

 

BASTA GIOCARE A FARE I TECNICI - da CityRailways | Facebook >>>

 

Intervento del Ministro Delrio >>>

 

Marco Ponti: la sicurezza non c'entra nulla con il doppio binario >>>

 

Per favore parliamo di trasporto regionale tutti i giorni (Editoriale di Ferpress) >>>

 

e ricordando a tutti quanti sono i morti sulle strade ogni giorno, senza che per questo venga in mente a qualcuno di chiedere anche solo una maggior selezione nel rilascio della patente di guida, con questa grafica ripresa da CityRailways:

 

 

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10.07.2016

Aggiornato 11.07

 

 

 

 

 

 

 

RFI: iniziano i lavori di adeguamento P400 della Milano - Chiasso.

RFI ha comunicato che dal 18 luglio al 28 agosto saranno eseguiti lavori di potenziamento infrastrutturale nella stazione di Monza e nella tratta Monza-Desio, della lunghezza di 6,5 km.

 

I lavori consisteranno nell'abbassamento del piano dei binari, sostituzione ponte in ferro di Desio sulla Statale 36, e completamento lavori di risagomatura della galleria di Monza.

Con questi lavori la linea, ora classificata C60, avrà questa prima tratta adeguata alla codifica C80/P410, coerente con gli standard del Corridoio Genova-Rotterdam con la Trasversale svizzera via Gottardo.

 

Gli interventi saranno eseguiti deviando la circolazione su un solo binario per la durata dei lavori, e comporteranno variazioni nel servizio passeggeri e merci.

 

 

Un tratto in trincea con ponti e la galleria di Monza in fondo.

vedi anche la scheda con la mappa del luogo >>>

 

Aggiornamento: Da informazioni dell'amico HPH, è prevista anche la chiusura totale notturna per circa 4 ore.

Contemporaneamente verrà chiusa da SBB Infrastruktur la galleria di raccordo fra Balerna e Chiasso Smistamento, per lavori uguali di abbassamento binario e risanamento, finalizzati al corridoio P400 Basel-Chiasso.

I treni merci verranno in parte fatti circolare via Chiasso Stazione Viaggiatori, e in parte deviati via Luino o Domo2-Sempione.

 

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09.07.2016

 

 

 

 

 

 

 

ISC, l'Impresa Ferroviaria collegata all'Interporto di Nola, colora le sue 189 in giallo.

Interporto Servizi Cargo, l' IF collegata all'Interporto di Nola, che opera prevalentemente il servizio combinato fra Nola e Melzo / Verona con rilanci sul Nord-Europa, ha un parco di locomotive finora rimaste in colore nero anche se con loghi applicati.

Ora pare abbia deciso di riverniciare integralmente le casse nel colore giallo con i grandi loghi blu sulle fiancate (come era stato fatto per prova su una fiancata di una 483 nel 2011),

 

La prima è la 189 110, entrtata in servizio da pochi giorni, fotografata per un servizio su Ferrovie.it (l'uso delle foto qui sotto è stato autorizzato da ISC che me le ha fornite), e ieri viaggiando su un Frecciabianca l'ho incrociata presso Piacenza con il suo treno verso sud.

 

 

 

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01.07.2016

 

 

 

 

 

 

 

ETCS 1 da dicembre operativo sulla Domodossola-Iselle.

RFI ha comunicato che dal prossimo dicembre il sistema ERTMS/ETCS-Livello 1 sarà operativo fra Domodossola e Iselle..

 

Il livello 1 dell'ETCS prevede il mantenimento dei segnali a lato binario per il distanziamento dei treni con sezioni di blocco fisse. Tuttavia il comunicato di RFI specifica che la trasmissione dati fra terra e treno avverrà via GSM-R, quindi dovrebbe trattarsi della versione ETCS1 - Full Supervision che comprende anche la ripetizione dei segnali in cabina di guida e la trasmissione in continuo dei "telegrammi" di variazione stato segnalamento.

vedi anche la scheda sull'ETCS >>>

 

L’installazione di questo sistema tecnologico sulla linea Domodossola – Iselle è un’ulteriore tappa per sviluppare, fra reti ferroviarie confinanti, l’interoperabilità europea funzionale allo sviluppo dei traffici viaggiatori e merci sui Corridoi ferroviari continentali TEN-T.

 

Il progetto, per un investimento complessivo di 5 milioni di euro, è cofinanziato della Commissione Europea e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito del processo di migrazione verso la tecnologia ERTMS/ETCS dei sistemi di distanziamento dei treni e controllo della circolazione ferroviaria.

 

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30.06.2016

 

 

 

 

 

 

 

LTE 187 930 Last Mile: "The Lord of the... Rails" !.

Lunedì 27 a Graz (AT) è stata presa in consegna da LTE la prima locomotiva Traxx AC3 Last Mile immatricolata in Austria, contemporaneamente ai festeggiamenti per i 15 anni della Società.

 

LTE è una compagnia privata molto attiva a nord delle Alpi, ben presente anche sul Corridoio 24 in Olanda e Germania (vedi la Gallery Olanda) ed effettua traporti per sei milioni di tonnellate all'anno dal Mare del Nord al Mar Nero e dal Baltico al Mediterraneo. Ha attualmente filiali in otto Paesi europei e una Sister-company, Adria Transport, in Slovenia

E' partner di varie Imprese Ferroviarie italiane per i traffici internazionali, come CFI, InRail ed altre.

 


La locomotiva è stata battezzata nell'occasione con il nome "The Lord of the Rails", con corrispondente immagine sul pannello decorativo delle fiancate ispirata al Signore degli Anelli e tanto di Mago Gandalf.

(clicca sull'immagine per visione ingrandita)

 


Le locomotive Last Mile della serie Traxx di Bombardier si stanno velocemente diffondendo sulle reti AC 15 kV, dove le omologazioni dei tipi sono facilmente derivabili una dall'altra.

In Italia purtroppo a causa del ridotto mercato del CC 3 kV e delle complicazioni all'omologazione questa tecnica estremamente utile per aumentare le possibilità di operare anche su raccordi non elettrificati in modo economico non è per ora utilizzabile.

 

 

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25.06.2016

 

 

 

 

 

 

 

Interporto CIM Novara vince il Lean&Green Award.

L’Interporto di Novara CIM è il primo in Italia ad aggiudicarsi il premio Lean&Green per aver avviato interventi utili alla riduzione delle emissioni di CO₂ di almeno il 20% in 5 anni.


Il prestigioso riconoscimento, nato in Olanda e importato in Italia dal Freight Leaders Council, l’associazione che riunisce i maggiori operatori della supply chain, è stato consegnato ieri ai rappresentanti della struttura novarese Giulia Violini e Umberto Ruggerone da Enrico Finocchi, Direttore della Direzione per il trasporto stradale e l’intermodalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel corso dell’evento organizzato a Roma per la presentazione del Quaderno #25 sulla sostenibilità del trasporto e della logistica.


“Il FLC è molto contento della certificazione L&G dell'Interporto di Novara – ha dichiarato il presidente del Freight Leaders Council, Antonio Malvestio - E' la prima qualificazione L&G di un freight village e dimostra come gli interporti possano aiutare la comunità logistica anche nella direzione della sostenibilità: non ci poteva essere un award più tempestivo nel giorno in cui FLC presenta il Quaderno #25”.


La partecipazione di un interporto al programma Lean & Green è stata possibile solo dopo la messa a punto, da parte di Cim con la supervisione di Certiquality e Connekt Olanda, di un innovativo sistema di valutazione della performance in termini di riduzione delle emissioni da parte delle piattaforme intermodali. Alla base dell’Action Plan c’è un attento lavoro preliminare di individuazione del parametro generale su cui basare le stime di riduzione delle emissioni per gli interporti, identificato nel metro lineare di binario operativo. Si ritiene che siano proprio i binari la caratteristica principale e distintiva dell’intermodale ferro-strada ed è in questo senso che si rivolgono gli investimenti che l’Interporto sostiene: costruire nuovi terminal e aumentare la lunghezza dei binari per consentire l’aumento dell’operatività dell’interporto e togliere sempre più camion dalle strade europee. Il parametro generale del “metro lineare di binario operativo”, certificato secondo la procedura Lean&Green, potrebbe costituire il punto di partenza per l’estensione del programma Lean & Green ad altre strutture interportuali e intermodali in Italia e in Europa


La consegna del premio è solo il primo passo di un processo che porterà l’Interporto di Novara sulla strada della riduzione delle emissioni del 20% nel corso dei prossimi 5 anni. I miglioramenti saranno certificati da verificatori indipendenti e alla fine del progetto, se confermata la linearità con gli obiettivi iniziali, la struttura potrà fregiarsi definitivamente del marchio Lean&Green, riconosciuto come segno distintivo di rispetto verso l’ambiente in tutta Europa.

 

Informazioni sul CIM Novara >>>

 

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22.06.2016

 

 

 

 

 

 

Per GTS il Bilancio 2015 segna ancora crescita.

L’Assemblea degli azionisti della GTS Holding srl, ha esaminato e approvato il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2015. Continua il percorso di crescita intrapreso dalle Società del Gruppo: il fatturato consolidato pari a 79,6 milioni di euro, registra un aumento dell’ 8,4% rispetto all’esercizio precedente

 

L’EBITDA consolidato ha raggiunto 7,9 milioni di euro, in aumento del 23% rispetto a quello dell’esercizio precedente attestandosi al 9,9% del valore della produzione. Il risultato ante imposte si conferma anch’esso in crescita a € 3,1 milioni con un incremento del 26,2% rispetto all’anno precedente.

 

A conferma della costante attenzione della compagine societaria verso la solidità patrimoniale delle singole entità del Gruppo, le rispettive Assemblee degli azionisti hanno deliberato nel corso del 2015 l’aumento del capitale sociale delle controllate G.T.S. – General Transport Service SpA e GTS Rail SpA che rispettivamente raggiungono quota 3 milioni di euro e 2 milioni di euro

 

La struttura organizzativa continua il suo percorso di crescita del capitale umano portando il totale delle risorse umane a 132 (+4,7%).

Sono stati realizzati un totale di 3.119 treni completi per 69.277 spedizioni.

 

GTS conferma la sua poliedricità nel mondo della logistica intermodale offrendo una gamma completa di servizi, tra i quali

1. Forwarder intermodale con i suoi servizi door2door intraeuropei

2. MTO per la vendita di slot a bordo del network dei propri servizi ferroviari con la formula del terminal2terminal

3. Trazionista ferroviario per qualsiasi convoglio merci

 

Il tutto nel pieno rispetto dell’ambiente: la scelta di trasportare le merci privilegiando la ferrovia e non la tradizionale strada, ha consentito di non immettere in atmosfera oltre 91 milioni di kg di co2 solo nell’ultimo esercizio appena concluso.

 

Incessante il trend degli investimenti in fattori produttivi: oltre ai 9,2 milioni di euro già realizzati al 31 dicembre 2015, il Gruppo ha già sottoscritto contratti per l’acquisto di ulteriori 3 locomotive (che saranno consegnate entro la fine del 2016), di 150 casse mobili (consegna giugno 2016) e per la realizzazione della officina di manutenzione rotabili (operativa da luglio 2016).

 

Il primo trimestre 2016 conferma i trend di crescita del Gruppo, pronto a consolidare la presenza sul mercato italiano ed a rafforzare il peso sullo scenario europeo

 

Il Gruppo GTS - Breve descrizione >>>

 

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20.06.2016

 

 

 

 

 

 

ASSOFERR ospita a Roma l'assemblea generale di UIP, associazione europea dei detentori di carri ferroviari.

L'assemblea generale dell'associazione europea UIP si è aperta a Roma lo scorso 16 Giugno, per iniziativa del membro italiano di riferimento, ASSOFERR.

 

In serata una Conference Dinner nella quale è stato fatto il punto sui problemi da trattare e in particolare sulla situazione italiana.

 

“L’associazione – ha detto il presidente ASSOFERR Guido Gazzola aprendo i lavori della serata – ha voluto ospitare questo appuntamento qui a Roma, quest’anno, per dare una testimonianza all’Europa di quanto questo paese stia facendo e quanto si stia impegnando a fare per la il trasporto ferroviario delle merci.

Qui tra noi c’è infatti l’Italia che è pronta a raccogliere le sfide logistiche dell’Europa e a guidare la sfida dell’innovazione e del progresso non solo trasportistico ma anche industriale di un intero continente. E c’è anche l’Europa che il mondo ferroviario ha costruito ed alimentato negli ultimi decenni con poderosi investimenti e con determinazione a sostegno del progresso. Quel progresso che è intorno a noi ed è sempre più veloce. Nella logistica e nell’industria. Pensate alle navi portacontainer oltre i 400 metri per le quali dovremo adeguare i nostri porti. Oppure (con i suoi 57km), al tunnel del San Gottardo appena inaugurato che stabilisce un nuovo standard per l’infrastruttura ferroviaria e per il quale dovremo adeguare i nostri assets e le nostre linee ferroviarie”.

 

Le sfide tecnologiche sono continue. “Pensiamo alla rivoluzione 3D – ha affermato Gazzola – in virtù della quale probabilmente trasporteremo sempre di più materie prime e meno prodotti finiti e rispetto alla quale le grandi industrie dovranno fare i conti con la competizione di industrie “retail”. E Nessuno deve sentirsi escluso da queste sfide. Tutto questo va fatto e andrà fatto cercando di inquinare sempre di meno, di risolvere il nodo del traffico nelle grandi città e sulle grandi arterie, cercando di costruire occupazione, sviluppo e perequazione.

La ferrovia è il partner ideale per stare al passo con questo modello di sviluppo, è virtuosa per l’ambiente e le esternalità e fa risparmiare costi indiretti che entrano subdolamente nel bilancio annuale del Paese. E questi vantaggi che offre la ferrovia, se sostenuti con le giuste politiche possono compensare ampiamente i maggiori costi operativi rispetto alle altre modalità. È sulla base di queste premesse che plaudiamo alle iniziative del Governo e dei parlamentari che si impegnano in questo senso".

E' intervenuto all'evento il Ministro Graziano Delrio, che ha detto: “L’inefficienza logistica costa in questo paese, secondo gli studi più ottimistici, dai 30 ai 40 miliardi all’anno e dobbiamo scegliere di muoverci non solo in maniera più efficiente, ma anche più sostenibile.

 

Sostenibile non significa più costoso. I costi indiretti del trasporto su gomma, che in Italia riguarda il 90 per cento del trasporto, superano i 650 milioni di euro all’anno per congestione del traffico, inquinamento, problemi di fluidità. Allora abbiamo convinto il paese di puntare su una strategia diversa, quella che abbiamo chiamato – io sono un ricercatore medico – la cura del ferro. L’organismo ha bisogno di cose: acqua e ferro che sono fondamentali per la sopravvivenza e per la buona ossigenazione del corpo.

È quindi più conveniente trasportare le merci su ferro. E inoltre, non dimentichiamolo, dobbiamo raggiungere gli obiettivi che l’Unione europea ci ha dato e che vogliamo anticipare al 2021 invece che al 2030”.

 

“Le politiche che abbiamo messo in campo – ha sottolineato Delrio – sono benefiche ma anche convenienti, perché ridanno alle nostre città la possibilità di non essere più invase dai camion ma di essere finalmente soggetti di una mobilità sostenibile. La cura dell’acqua significa che i porti italiani possono diventare più efficienti, fare in modo che le merci si spostino essenzialmente dalla nave al ferro. E vuol dire mettere i porti nella condizione di sdoganare le merci in mare, come stiamo facendo. Più di 15 porti italiani oggi fanno pre-clearing, quindi hanno guadagnato efficienza in poco più di un anno.

 

E dobbiamo investire moltissimo sulla infrastrutturazione dell’ultimo miglio ferroviario. Abbiamo messo quasi un miliardo di euro di investimenti per l’ultimo miglio ferroviario nei porti. Il nostro puntare sul ferro significa pensare che l’esperienza dell’alta capacità e alta velocità italiana, un grande investimento che ha funzionato per i passeggeri, possa nei prossimi anni funzionare anche per le merci”

 

Heiko Fischer, Presidente di UIP, ha detto che " Le politiche del settore ferroviario saranno sempre più governate da un quadro di riferimento comune europeo, non perché all’orizzonte si sta prospettando la brexit, ma perché ci si allontana sempre più da quelle che sono le organizzazioni di settore locali o i parlamenti nazionali, e le scelte, le decisioni, oltre alla regolamentazione, del settore ferroviario vengono prese a livello europeo.

 

L’ UIP, con tutte le sue associazioni iscritte, è qui per svolgere il proprio ruolo e contribuire a rendere questa storia una storia di successo. Nei prossimi giorni qui a Roma discuteremo di tutta una serie di questioni. Innanzitutto per questo Quarto pacchetto ferroviario dovremo elaborare le regolamentazioni che esso prevede. Dovremmo esaminare quello che è l’onere, i costi, per il trasporto ferroviario, sia per quanto riguarda l’aspetto del rumore sia per quel che riguarda la sicurezza. Dovremo quindi elaborare tutta una serie di modi intelligenti per far sì che l’onere economico si senta sempre meno e che quindi possa essere più economicamente realizzabile e fattibile, anche considerato il fatto che il trasporto su gomma sta diventando più economico vista la riduzioni dei costi del prezzo del diesel.

 

E’ quindi necessario elaborare modi innovativi per poter far sì che il trasporto merci su rotaia diventi sempre più efficace".

 

[fonte delle informazioni: Ferpress]

 

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12.06.2016

 

 

 

 

 

 

 

Mark e Julian Remie (RailReLease + Raillogix) "ferrovieri dell'anno 2016" in Olanda.

Il mese scorso l'Associazione Rail Cargo Information Netherlands ha nominato "ferrovieri dell'anno 2016" i fratelli Mark e Julian Remie, azionisti delle compagnie RailReLease (fornitore indipendente di servizi di logistica ferroviaria, noleggio vagoni e locomotive) e Raillogix (spedizioniere ferroviario specializzato nella creazione, ottimizzazione e consolidamento dei flussi di trasporto).

 

Questa notizia ha per intermodale24-rail un'importanza speciale, perché RailReLease (fondata nel 2005) e Raillogix (nel 2008) e in particolare Mark e Julian, sono partners "storici" di intermodale24-rail fin dal 2010 sulla base di una visione condivisa di un'offerta ferroviaria più flessibile e creativa.

 

Le due Compagnie sono infatti interessate anche al mercato italiano, ma le difficoltà di raggiungere soluzioni competitive rispetto alla strada per progetti di traffico sfidanti, com'è nella loro filosofia aziendale, ha portato i Remie a focalizzare al momento la loro attività soprattutto sull'asse Est-Ovest fra Paesi Bassi, Germania e Paesi dell' Est.

 

Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato da Pieter Hofstra, Presidente del Consiglio di Rail Cargo Information Netherlands. Secondo Hofstra la scelta dei fratelli Remie è giusta, perché hanno dato un contributo significativo con le loro due aziende a migliorare la flessibilità del trasporto merci su rotaia, grazie all'introduzione dei cosiddetti treni spot , con i quali si possono offrire soluzioni ad hoc ai clienti.

Il premio è stato istituito dall'ufficio di Rail Cargo Information di Rotterdam, e viene assegnato ogni anno ad una persona che si sia particolarmente impegnata nell'attività di promozione del trasporto ferroviario merci..

 

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11.06.2016

 

 

 

 

 

 

 

Deutsche Bahn progetta di vendere quasi 200 locomotive per migliorare il risultato finanziario. Un'idea buona anche per l'Italia.

Il CEO di Deutsche Bahn, Rudiger Grube, secondo quanto riporta Handelsblatt.com progetta di vendere quasi 200 locomotive del Gruppo alla giapponese Toshiba Corporation, che entrerebbe così nel mercato del noleggio in Europa.

 

DB sta scontando nell'ultimo periodo un peggioramento dei conti finanziari, in particolare nel settore Cargo dove la sua quota di mercato è scesa al 60%. Per tornare in utile dal 2018, il Gruppo vuole ridurre il numero delle stazioni merci servite, e anche chiudere circa un quarto dei 100 impianti di manutenzione dei rotabili.

 

Ma la vendita di un buon numero di locomotive è un aspetto di interesse particolare: non solo infatti consentirà di recuperare risorse finanziarie, ma secondo le indiscrezioni di Railcolor.net DB dovrebbe ri-noleggiare una parte di queste macchine, nell'ottica di una riorganizzazione strutturale che dovrebbe permettere una maggior flessibilità gestionale ed efficienza, per meglio competere con gli operatori privati in un mercato sempre più liberalizzato.

 

Inoltre dovrebbe rimanere disponibile un numero di locomotive per il noleggio da parte degli altri operatori, favorendo così la crescita complessiva del settore con l'offerta di mezzi di trazione a costo contenuto da acquisire in funzione dei progetti di traffico.

 

E in Italia? Sarebbe molto utile, ancor più che in Germania, se il Gruppo FS Italiane seguisse questa strada, invece di avviare banalmente alla demolizione file e file di locomotive anche di serie recenti come le E633 e E632 oltretutto attrezzate con i costosissimi sistemi di sicurezza omologati SCMT e RSC/BACC.

 

Non solo per fare cassa: è noto che il sistema di alimentazione italiano a 3000 V cc costituisce un mercato "piccolo" in cui è difficile che produttori e noleggiatori facciano grandi investimenti in macchine nuove, e le Imprese Ferroviarie del mercato libero si trovano costantemente in difficoltà a organizzare nuovi traffici perchè molte volte non dispongono del materiale di trazione necessario, oppure devono ricorrere a locomotive multisistema dai costi di noleggio inutilmente elevati. Di più: le locomotive FS hanno peso assiale inferiore a 20 ton, e potrebbero permettere di sviluppare traffico anche su linee secondarie.

 

Per far crescere in fretta la quota della ferrovia nel trasporto merci in Italia questa potrebbe essere un'opportunità da sfruttare, praticamente a costo zero (anzi...) e realizzabile nel giro di pochi mesi. Sperando che non sia ormai troppo tardi.

 

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09.06.2016

 

 

 

 

 

 

Avvio del 2016 in crescita per il traffico combinato secondo i dati di HUPAC.

Nel corso dell'assemblea generale di HUPAC lo scorso 27 maggio, sulla quale pubblicherò a breve una scheda, la Società svizzera ha mostrato fra l'altro un interessante dato sul traffico combinato 2016 su 2015, dal quale risulta che da gennaio ad aprile 2016 il numero di spedizioni ha avuto un incremento del +11,7% rispetto al periodo dell'anno precedente.

 

 

Interessante anche il grafico sul traffico transalpino via Svizzera dal 2000 al 2015, con indicatori strada, combinato e ferroviario tradizionale: la politica dei trasporti svizzera, che può contare su numerosi disincentivi posti al trasporto su gomma, vede negli ultimi 5 anni un calo delle ton traposrtate dai camion e una crescita del trasporto combinato, con una sostanziale tenuta anche del convenzionale

 

 

Nella scheda dedicata sarà descritto l'aggressivo programma strategico di HUPAC finalizzato a rafforzare la posizione sul mercato nei prossimi anni. Intanto anticipo il link alle slides presentate in assemblea che illustrano i concetti di base.

 

Vedi le slides del piano industriale HUPAC >>

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04.06.2016

 

 

 

 

 

 

 

Nuovo collegamento Melzo-Duisburg di Hannibal da lunedì 6 Giugno.

Hannibal, l'operatore di treni del traffico combinato del Gruppo Contship Italia, annuncia l'avvio di un nuovo servizio fra Melzo e il terminal di Duisburg Hohenbudberg (presso Uerdingen), a partire da lunedì 6 Giugno.

La frequenza sarà inizialmente trisettimanale (da Melzo Lu-Me-Ve, da Duisburg Lu-Me-Ve), con closing time in entrambi i terminal alle 18.45. Transit Time A-B / A-C.

Inizialmente sono accettati solo containers e casse mobili; è prevista a breve la disponibilità di carri tasca per il trasporto anche di semirimorchi con codifica fino a P386.

Per ulteriori informazioni invia una e-mail a Hannibal

Vedi tutti i collegamenti da Melzo >>

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Gravissimi ritardi nel traffico merci a causa degli scioperi in Francia e Belgio in combinazione con gli allagamenti.

Ho notizia di ritardi gravissimi, anche di diversi giorni, per i treni del traffico merci con Francia e Belgio, a causa dei ripetuti scioperi dei ferrovieri in combinazione con il forte maltempo che ha causato allagamenti in molte zone.

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25.05.2016

 

 

 

 

 

 

Nasce FerCargo Manovra - Associazione degli Operatori di manovra ferroviaria

È nata oggi a Milano FerCargo Manovra, l’Associazione degli operatori della manovra ferroviaria, la compongono: Esercizio Raccordi Ferroviari di Porto Marghera, Quadrante Servizi, Logyca Ultimo Miglio Ferroviario e Sograf.

L’Associazione, aderente alla galassia FerCargo, intende promuovere l’integrazione tra Imprese Ferroviarie e operatori dell’ultimo miglio offrendo particolare attenzione alla qualità del servizio e alla competitività dell’offerta, proponendosi verso le istituzioni e tutti gli stakeholder come interlocutore aperto e competente.

Il Presidente dell’Associazione è Elvi D’Angela (Logyca), compongono invece il Comitato Esecutivo i Vice Presidenti: Paolo La Bruna (Sograf), Elio Nicito (Quadrante Servizi) e Antonio Tieri (ERF), la Segreteria Generale è stata affidata a Giuseppe Rizzi.

Le priorità di FerCargo Manovra sono:
La certificazione delle imprese ferroviarie di manovra e la semplificazione della normativa vigente
L’utilizzo dei locomotori di manovra, proponendo lo snellimento delle pratiche di omologazione e l’accesso al materiale rotabile di RFI
Interventi su infrastruttura, proponendo soluzione finalizzate ad ottimizzare l’utilizzo degli impianti di RFI in funzione dei raccordi;
Maggiore attenzione all'infrastruttura ferroviaria privata.

FerCargo Manovra chiederà in queste ore la partecipazione ai Tavoli di lavoro aperti presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per il rilancio del trasporto ferroviario delle merci.

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