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treni e merci sul corridoio 24 Genova-Rotterdam
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25.05.2016

 

 

 

 

 

 

In Svizzera: per l'intermodale è cambiata la Costituzione e per il Gottardo sarà festa di popolo. [un editoriale da Ferpress]

 “Il 1° giugno l’inaugurazione del Gottardo sarà una festa di popolo e sarà proprio una rappresentanza popolare a compiere il primo viaggio nel nuovo tunnel”. L’ambasciatore della Svizzera in Italia è giustamente orgoglioso di sottolineare anche le modalità della celebrazione di uno degli eventi più importanti nella storia dei trasporti in Europa, che vedrà l’intervento di capi di Stato e leader di tutto il mondo, ma sarà anche e soprattutto una festa dei veri protagonisti dell’avventura di Alptransit, cioè quel 67 per cento e oltre di elettori che hanno votato nel referendum a favore del progetto e hanno anche accettato una maggiorazione delle tasse per consentire la realizzazione dell’opera.

Il 1° giugno, dunque, il primo treno ad attraversare il tunnel non sarà quello dei capi di Stato e di governo, ma un convoglio dove saliranno i “mille contribuenti” sorteggiati al termine di un concorso che ha visto la partecipazione di oltre 160 mila cittadini: una forma di “ringraziamento” dal valore chiaramente simbolico, ma per una volta bisogna dire che l’utilizzo dei simboli assume davvero un significato che va oltre il privilegio concesso a quegli oltre mille fortunati, che diventano per un giorno davvero i rappresentanti di un popolo e di una nazione.

Un popolo e una nazione che non si è limitato ad approvare il progetto di una delle opere più impegnative, ma anche più costose (in totale, il progetto Alptransit vale 23 miliardi di franchi svizzeri), del continente europeo. La Svizzera, infatti, ha inserito anche in costituzione il principio che va perseguito l’obiettivo di realizzare l’intermodalità e, dunque, trasferire quasi tutto il traffico merci dalla strada alla rotaia: il tutto pagato con le tasse dei cittadini e approvato solennemente con un referendum che ha vincolato i governi di ogni colore e di ieri e di domani.

Un esempio per tutti, anche per quanti – nel nostro Paese – invocano una presunta “sacralità” della Carta Costituzionale senza tener presente che essa è uno strumento per realizzare gli interessi generali di un popolo (su cui – ovviamente – si può discutere, ma che certo non sono intangibili nei secoli). La Svizzera è per molti versi un paese particolare, ma questo 1° giugno è giusto che la festa per il Gottardo diventi una festa per tutta l’Europa e anche una lezione di democrazia e di civiltà.

foto www.blog.sbbcargo.com

Vedi il Fatti e Cifre del nuovo Gottardo .

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24.05.2016

 

 

 

 

 

 

Ferrotramviaria riceve il terzo locomotore E483 per i servizi merci.

Nel 2012 l’Azienda di Bari ha investito nell’acquisto di 4 locomotori Bombardier Traxx E483 da dedicare al trasporto merci nazionale, due sono entrati in esercizio nel giugno 2013; uno si è appena aggiunto e il quarto arriverà ad inizio 2017.

Anche se il core business di Ferrotramviaria punta soprattutto sul trasporto delle persone, l’Azienda ha infatti già da tempo deciso di diversificare il suo impegno ritagliandosi uno spazio importante e in continua crescita nel cargo. Al momento Ferrotramviaria opera una serie di servizi tra Bari e Melzo, trasportando sui suoi treni i containers dei più grandi operatori logistici d’Europa.

L’idea è quella di puntare sempre più e con maggiore incisività sul settore cargo: “Dall’inizio di aprile effettuiamo cinque circolazioni settimanali – dice il Direttore generale Trasporto di Ferrotramviaria, ing. Massimo Nitti – invece delle tre che facevamo prima. Il che è in qualche modo la dimostrazione che abbiamo fatto bene a lavorare su questo settore e che i margini per sviluppare ulteriormente le nostre potenzialità sono molto ampi”.

Uno dei prossimi traguardi dell'Azienda nel settroe Cargo è aumentarre il numero delle destinazioni servite..

Dal dicembre del 2007 Ferrotramviaria ha deciso di entrare direttamente sul mercato ottenendo il Certificato di Sicurezza, condizione essenziale per operare qualsiasi servizio sull’infrastruttura ferroviaria nazionale. Ad oggi può operare sulla direttrice adriatica tra Milano e Lecce, sulla linea convenzionale tra Bologna e Napoli e sui principali collegamenti tra le due.

La fotografia (F. Quattroccolo) mostra la nuova macchina 483 042 mentre percorre i primi metri su binari RFI a Vado Ligure lo scorso 29 Aprile

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21.05.2016

 

 

 

 

 

 

Il Governo con un decreto fissa i parametri per la privatizzazione di FS Italiane

[fonte Ferpress] Il Governo ha dato il via ufficialmente al percorso che porterà il gruppo FSI sul mercato azionario. Sono stati infatti definiti,  in un decreto della presidenza del consiglio dei ministri, lo scorso lunedì,  i criteri con cui si quoterà il 40 per cento del gruppo, fermo restando che l’infrastruttura della rete ferroviaria rimarrà pubblica. [sarà interessante vedere come verrà attuata questa distinzione]

Per evitare scalate ostili è stato fissato un tetto del 5 per cento a tutti i soggetti  diversi dallo Stato, da enti pubblici e da soggetti da questi controllati. Tale vincolo verrà iscritto nello statuto di FSI prima della quotazione a differenza di quanto avvenuto con la quotazione in borsa dell’ENEL che vide introdurre tale limitazione con un decreto ad hoc.

Il percorso quindi per sbarcare a Piazza Affari è ripreso dopo lo stallo che si verificò per le diverse visioni che aveva il precedente gruppo dirigente di Villa Patrizi, stallo superato con l’arrivo di Mazzoncini, che però a sua volta, ha legato la quotazione alla ridefinizione del piano industriale. Ma rimane anche il problema di individuare il perimetro del gruppo. Quindi i tempi della quotazione,  previsti inizialmente per quest’anno, slittano ormai con certezza all’anno prossimo. Intanto alcune cose però sono definite quali particolari forme di incentivazione che verranno offerte ai dipendenti del gruppo.

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06.05.2016

 

 

 

 

 

 

Nuovo treno Genk-Novara di MOVE Intermodal

Ieri è partito da Genk (BE) il primo treno completo di MOVE Intermodal, uno dei sostenitori di intermodale24-rail, per Novara, con collegamenti quotidiani.

Maggiori notizie prossimamente


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30.04.2016

 

 

 

 

 

 

BLS Cargo presenta a Spiez le prime due Vectron Re 475.

Ieri si è svolto a Spiez un evneto per la presentazione al pubblico delle prime due unità consegnate da Siemens a BLS Cargo delle Re 475, le 401 e 402, che sono anche le prime Vectron Multisistema ad essere state prodotte con 5 configurazioni nazionali (D-A-CH-I-NL) per l'impiego sull'intero corridoio Genova-Rotterdam.

Sottolinea BLS Cargo che le locomotive Re 475 soddisfano la domanda addizionale relativa alla crescita auspicata sul corridoio merci ferroviario, sostituendo al contempo anche le attuali locomotive più datate. Nel corso del 2016 verranno consegnate altre tre Re 475. La seconda e terza consegna sono previste rispettivamente per il 2017 e 2018. Questo scaglionamento delle consegne consente di far fronte, in maniera ideale, all'aumento del fabbisogno di locomotive.

A partire da maggio, BLS Cargo e Siemens sottoporranno le locomotive a test esaustivi a Spiez e sull'asse del Lötschberg, e provvederanno a redigere la versione definitiva dei documenti operativi. Il collaudo finale per le locomotive è previsto per la fine di giugno, quando si sarà ottenuta l'ammissione in circolazione per la Svizzera, la Germania e l'Austria nonché sarà conclusa con esito positivo la fase dei test. Le locomotive verranno successivamente utilizzate per il traffico che parte da Basilea e anche lungo l'asse del Lötschberg.

BLS Cargo ha inoltre avviato la pratica per ottenere l'ammissione in circolazione per l'Italia e i Paesi Bassi, autorizzazione che consentirà all'azienda di utilizzare le Re 475 su tutto il percorso del corridoio GenovaRotterdam a partire dalla metà del 2017.


clicca sull'immagine per una visione ingrandita -

Vedi il comunicato stampa BLS Cargo .

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22.04.2016

 

 

 

 

 

18.04.2016

Stati Generali della Logistica del Nord Ovest : attivato un sito web dedicato.

Le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria hanno attivato il sito web dedicato agli Stati Generali della Logistica del Nord-Ovest, che comprende materiali a partire dai workshop iniziali, proseguendo con l'evento di Novara e a seguire con gli sviluppi successivi dei lavori di approfondimento.

Per raggiungere il sito www.logisticanordovest.it cliccare sul link.

Stati Generali della Logistica del Nord Ovest dell' 8 Aprile a Novara: i video dei principali interventi.

Il sito di informazione primocanale.it ha pubblicato una scheda in tre pagine con i video dei principali interventi (compreso quelli del Ministro Delrio e dell'AD di RFI Maurizio Gentile) e alcune interviste ai protagonisti.

Per la visione collegarsi a questo link e scegliere il video desiderato.

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14.04.2016

 

 

 

 

 

Il Senato approva in Assemblea la mozione Sonego sulla privatizzazione di FS Italiane.

A conclusione della discussione di mozioni sulla parziale privatizzazione di Ferrovie dello Stato Italiane, l’Assemblea ha approvato la mozione del PD e, con una modifica, la mozione di Forza Italia. Respinte le mozioni di SI-SEL, M5S e LN. Approvato anche l’ordine del giorno G1 del sen. Candiani (LN) che impegna il Governo ad accompagnare il piano di cessione di quote pubbliche con un piano di investimenti per l’alta velocità e il trasporto locale.

Tutte le mozioni presentate ricordano l’importanza strategica di FS che, con un fatturato di 8,4 miliardi di euro, è la seconda azienda italiana per investimenti; evidenziano inoltre che lo schema di decreto del Governo sui criteri di privatizzazione e dismissione è lacunoso, non sostenuto da un’adeguata analisi degli effetti e privo di garanzie per il servizio di pubblica utilità.

La mozione impegna fra l'altro il Governo a predisporre prima della privatizzazione il rientro nella proprietà di RFI delle parti di impianti cedute ad altre Società del Gruppo, quando sono importanti per l'accesso equo e non discriminatorio alla rete. E sottolinea a più riprese la necessaria indipendenza del Gestore della rete e "l'auspicabile separazione societaria del medesimo".

Il Vice Ministro dell'Economia Morando ha precisato che il Governo, d’accordo con il gruppo dirigente di FS, ha deciso di rinviare al 2017 la privatizzazione, procedendo prima ad un riassetto e alla definizione di un piano industriale; poiché il DEF prevede che nel 2016 le privatizzazioni contribuiscano per lo 0,4 per cento del Pil alla riduzione del volume del debito, il Governo dovrà trovare una soluzione alternativa. Il Vice Ministro ha affermato, infine, che le privatizzazioni non hanno solo lo scopo di fare cassa: obiettivi del Governo sono anche il rafforzamento patrimoniale delle società pubbliche e l’investimento del risparmio privato sul capitale di rischio delle imprese.

La bozza della mozione approvata è scaricabile a questo link .

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12.04.2016

 

 

 

 

 

Verso una nuova stagione delle infrastrutture.

Venerdì sera il Governo ha approvato il DEF 2016 - Documento di Economia e Finanza, del quale fa parte l'Allegato Infrastrutture. A partire dal nuovo codice degli appalti, approvato poche settimane fa e in vigore dal prossimo 18 aprile, l'allegato infrastrutture punta a stablire criteri certi e trasparenti per la Programmazione, Pianificazione e Progettazione delle opere pubbliche, che dovranno essere prima di tutto utili e poi anche snelle, condivise e belle.

"Tale approccio alla realizzazione delle opere, parte dalla definizione degli obiettivi e delle strategie, che definiscono la vision di medio-lungo periodo verso cui far tendere la politica dei trasporti nazionale e tracciano un quadro unitario entro il quale dovrà essere redatto il nuovo Piano Generale dei Trasporti e della Logistica, che costituisce il primo passo per l’avvio della nuova stagione di pianificazione, che parta dall’analisi critica del contesto attuale e dei principali trend in atto, definisca gli obiettivi da perseguire e individui le strategie e le relative linee d’azione per il raggiungimento di tali obiettivi. Le infrastrutture di trasporto non sono fini a sé stesse ma costituiscono lo strumento per realizzare servizi di trasporto necessari per soddisfare i fabbisogni di accessibilità e mobilità e per rilanciare lo sviluppo delle diverse aree del Paese (anche quelle più marginali), attraverso un nuovo approccio che privilegi la programmazione di investimenti realmente utili al Paese."

Tutto il documento, molto interessante, può essere scaricato dal sito del Ministero Economia e Finanze, Dipartimento del Tesoro, a questo link .

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11.04.2016

 

 

 

 

 

Da Novara quattro importanti novità al seguito degli Stati Generali della Logistica del Nord Ovest.

Treno P400 Trieste-Novara dal 18 aprile. Dal 18 aprile circolerà un treno con tre r/t a settimana fra Trieste Porto Nuovo e Novara. Grazie alla sagoma P400 potranno essere trasportati semirimorchi. Il treno è operato da Cemat con Trenitalia, e in partnership con Hupac e AlpeAdria..

Ufficio Doganale al CIM. L'ufficio doganale di Novara Boschetto estenderà le sue attività in alcune aree del CIM, consentendo un più agevole accesso delle merci in stato di Estero con sdoganamento in terminal interni. Sarà utilizzabile sia da merce su camion che in containers. La prospettiva a breve termine è creare corridoi doganali ferroviari con Trieste (vedi sopra) e con i porti liguri.

Patto di collaborazione fra CIM Novara, Interporto Bologna e ISE di Marcianise Maddaloni. Un asse ferroviario e logistico fra il Mezzogiorno e il Nord Italia che consenta concretamente di spostare dalla strada ai treni quantitativi crescenti di merce e porre le basi anche per una razionalizzazione del sistema logistico con il coinvolgimento diretto dei porti. L’alleanza operativa, tra l’Interporto Sud Europa di Marcianise-Maddaloni  e due fra i principali interporti del Nord Italia, il Cim di Novara e l’Interporto di Bologna è stata sottoscritta oggi a Norata da Salvatore Antonio Di Biasio (Presidente Interporto Sud Europa), da Maurizio Comoli, Presidente Cim Novara e da Marco Spinedi, Presidente dell’Interporto di Bologna.
La sottoscrizione del memorandum of understanding ha l’obiettivo di costituire un fronte comune di strutture logistiche in grado di proporre alle imprese manifatturiere (vere  protagoniste del trasporto su gomma) alternative economicamente e operativamente valide anche attraverso l’istituzione di nuovi servizi ferroviari regolari dalla Campania ai due terminali di Novara e Bologna.
Il patto a tre (aperto all’ingresso di altri soggetti) si propone inoltre “di sviluppare una progettualità condivisa, promuovere concretamente i traffici intermodali, anche nella logica dei corridoi doganali, favorire una integrazione e standardizzazione delle ICT, mettere a sistema il ruolo e le specificità di ciascun sottoscrittore del MOU, fornire alle imprese manifatturiere del territorio servizi e strutture più competitive aumentando cosi anche le opportunita’ occupazionali; favorire l’espansione delle potenzialità del territorio per aumentare la capacità di risposta alle nuove opportunità, per la difesa e lo sviluppo dell’occupazione già insediata, rappresentare un tavolo comune per definire le azioni e le relazioni con il sistema ferroviario nazionale

Lettera di intenti fra CIM Novara, SITO Torino e RTE Rivalta.L'accordo, sostenuto dalla Regione Piemonte - e che come progetto pilota sarà allargabile ad altri operatori delle tre regioni - si inserisce nell'ambito delle attività previste dalla "Cabina di regia" che coordinerà l'attivazione di investimenti e di opere di rilancio nel settore della logistica del sistema nord-ovest, andando a dare vita ad un sistema integrato capace di rispondere alle necessità di un mercato globale in uno scenario di libera concorrenza..

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03.04.2016

 

 

 

 

 

Fondazione FS: l' ETR 250 "Arlecchino" tornerà a viaggiare.

L’elettrotreno Arlecchino, nato negli anni sessanta da una “costola” del Settebello (era composto da 4 elementi anziché 7) tornerà a viaggiare su itinerari d’importanza storica e paesaggistica individuati dalla Fondazione FS per il piacere degli appassionati di turismo ferroviario.

L'ETR 250 entrò in servizio il 23 luglio 1960, in occasione delle Olimpiadi di Roma, compiendo il viaggio inaugurale da Bologna a Venezia. Fu il simbolo del benessere e della ripresa economica degli italiani. Le poltrone erano avvolgenti e comode, le pareti ricoperte di vinilpelle, i pannelli e i tappeti caratterizzati da una vasta gamma di tinte pastello (da qui il nome Arlecchino), scelte accuratamente da FS e commissionate alla Breda di Sesto San Giovanni.

L’unico esemplare rimasto del gruppo ETR 250 è stato trasferito dalla Rimessa dell'ex Treno presidenziale di Roma Termini a Porrena, in provincia di Arezzo, per essere restaurato a cura della " O.M.S. Ferroviaria". I lavori prevedono la revisione completa delle parti meccaniche e il restyling degli interni, nel pieno rispetto dell’estetica e dei disegni originari. Nei primi mesi del 2017 l’Elettrotreno sarà pronto per viaggiare di nuovo su tutte le linee elettrificate della rete ferroviaria italiana. L’Arlecchino sarà infatti equipaggiato con il  moderno Sistema di Controllo della Marcia Treno (SCMT) che consente, al pari dei treni di oggi, di viaggiare in tutta sicurezza. L’ETR 250, famoso all’epoca per il salottino belvedere da cui si poteva apprezzare la bellezza dei paesaggi italiani, è composto da quattro veicoli inscindibili e potrà viaggiare alla velocità massima di ben 180 chilometri orari. Il restauro dell'Arlecchino, consentendo per la prima volta il riutilizzo di un convoglio d’epoca di lusso, capace di viaggiare su tutte le linee elettrificate italiane, apre di fatto nuovi scenari al turismo ferroviario.

Secondo la ricerca realizzata da IPRMarketing e Fondazione UniVerde, presentata all’ultima BIT di Milano, per la prima volta gli italiani (il 54%) dichiarano di essere attratti dalla possibilità di raggiungere la propria meta utilizzando vecchie ferrovie, rese nuovamente agibili a scopo turistico. Il dato è confermato dal successo delle iniziative della Fondazione FS: nel 2015 sono stati 45mila i passeggeri a bordo dei treni storici e turistici della Fondazione, con un incremento del 60% rispetto al 2014.

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30.03.2016

 

 

 

 

 

Le Vectron 475 BLS al montaggio nelle officine Siemens.

La newsletter di BLS Cargo pubblica una foto dell'officina di montaggio Siemens a Muenchen Allach con due unità Vectron nei colori base BLS Cargo, di cui una in avanzata finitura.

Le macchine saranno classificate Re475 e ne sono state irdinate 15 giusto un anno fa, a marzo 2015. La prima sarà consegnata entro poche settimane.

L'ordine prevedeva locomotive Multisistema di Corridoio per traffico senza cambio macchina da Olanda a Italia. In effetti sono in corso sulla rete RFI le prove per la certificazione della versione Multisistema delle Vectron (vedi news del 16.09.2015)

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25.03.2016

 

 

 

 

 

La logistica del Gruppo FS Italiane sarà "Mercitalia".

Nel corso dell'audizione del 23 marzo alla Camera dei Deputati, l'AD di FS Italiane Renato Mazzoncini ha delineato la sua visione del futuro prossimo del Gruppo, parlando anche del settore merci.

Già si sapeva del programma di riuinire la decina di Società che si occupano di segmenti di questo settore in una Compagnia unica. Ora si è individuato anche un nome per questa nuova entità: dopo Trenitalia e Busitalia avremo dunque anche Mercitalia.

Si dovrebbe configurare come una sub-holding, in cui "confluiranno tutte le dieci società che attualmente fanno capo – in maniera diretta o indiretta – alla capogruppo e che operano sia nel settore della trazione (Trenitalia Cargo in Italia e TX Logistics all’estero) che nella logistica."

“Il cliente avrà di fronte un interlocutore unico per organizzare il trasporto da origine a destinazione, anche in quella parte che non può essere coperta dal ferro perché i binari non sono in grado di arrivare dappertutto”. Questo potrà sicuramente essere utile ai clilenti, purché contemporaneamente venga semplificata la struttura di vendita permettendo una più diretta modalità di contatto con gli interlocutori di livello operativo.

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23.03.2016

 

 

 

 

 

Logistica del Nord-Ovest: puntare sulla ferrovia per connettere i porti liguri e potenziare subito le infrastrutture esistenti.

In vista degli Stati Generali della Logistica del Nord-Ovest che si terranno a Novara il prossimo 8 e 9 Aprile, un incontro fra operatori e istituzioni a Torino ha evidenziato alcune richieste interessanti che saranno portate nell'evento principale.

Al di là dell'ormai generale concordanza sulla necessità di puntare sulla ferrovia per inoltrare i containers dai porti (liguri) verso l'entroterra e la fascia alpina, sono state in particolare le relazioni di Rino Canavese per gli interporti piemontesi e di Paolo Foietta, Commissario governativo straordinario per la realizzazione della Torino-Lione, a richiamare l'attenzione sulla questione dei tempi stretti che restano per iniziare a recuperare traffico e mercato per la logisitca del nord-ovest italiano.

Sia per il Corrdioio 24 verso l Tirreno che per la Torino-Lione verso Francia e Spagna, i tempi ancora lunghi per l'apertura delle grandi infrastrutture (terzo Valico al 2021, Frejus base al 2026) non sono compatibili con l'orizzonte del 2017 nel quale il Gottardo base renderà ancora più facile alle merci sbarcate a Rotterdam e dintorni arrivare a sud delle Alpi. Se non si interviene subito a migliorare l'utilizzazione delle llinee esistenti (sia con piccole opere infrastrutturali su impianti e sagome che con modelli di esercizio più intelligenti) i flussi di traffico si riorienteranno su vie che taglieranno fuori i porti dell'alto Tirreno dalla possibilità di alzare verso nord il limite di contendibilità del mercato dell'oceanico. Ed è noto che recuperare poi sarà molto molto difficile: quindi è fondamenale perseguire un miglioramento anche minimo dell'offerta in attesa di poter ridisegnare veramente il mercato con le nuove porte da sud e da ovest alla portualità italiana.

E' stato anche richiamato a questo fine il principio, già promosso anche da FerCargo, dell'assegnazione di contributi finanziari al trasporto ferroviario come compensazione per i maggiori costi imposti dalle limitazioni attuali (treni corti, vagoni ribassati, doppie trazioni su tratte acclivi) in via transitoria fino al momento in cui le prestazioni offerte saranno migliori. In particolare per il traffico con la Francia, oggi fermo a circa 3 mio tonnellate/anno, non sarebbe difficile raddoppiarlo (prima della riduzione imposta dai lavori di aumento del profilo a C45 arrivava anche a 10 mio ton). Per la Liguria, è possibile ottimizzare la composizione dei treni e integrare i vari terminali portuali su uno scalo di retroporto nel quale consolidare i volumi di traffico riuscendo a fare treni completi verso le destinazioni alpine,

A margine, è stato detto che in concomitanza con il Terzo Valico anche la linea su Alessandria-Mortara-Novara sarà adattata a P400, in accordo con quanto avevo suggerito nella scheda sulla ipotesi di rete integrata

In un breve intervento ho voluto sottolineare l'importanza del traffico ferroviario convenzionale, visto che si è parlato quasi esclusivamente di combinato, che non deve essere dimenticato insieme alla questione dei raccordi.

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09.03.2016

 

 

 

 

 

Prove con un treno da 1.500 metri nel tunnel di base del Gottardo.

Il 6 Febbraio è stato testato in Svizzera, a cura di AlpTransit San Gottardo SA e delle Ferrovie Federali, il passaggio di un treno merci lungo 1.500 metri nel Tunnel di Base del Gottardo.

Il progetto prevedeva infatti la possibilità di far circolare nel tunnel treni di lunghezza 2 x 750 metri e fino a 4.000 tonnellate di peso, in particolare per il traffico combinato non accompagnato e per le RoLa..

Il treno di prova era composto da 76 vagoni fra carri pianali, a chiusura telescopica e portacontainer, tutti senza carico. Ne è risultato un peso rimorchiato di 2.216 ton, con la trazione di tre locomotive Re620 disposte in testa, a metà e in coda al convoglio.

Sono state effettuate più corse, verificando il sistema di segnalamento e protezione dei treni ETCS livello 2 e la fattibilità, in caso di emergenza, di far uscire dal Tunnel un treno di tale lunghezza, in retromarcia.


vedi fotografia anche nella Gallery Svizzera

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27.02.2016

 

 

 

 

 

Sarà possibile a breve far circolare treni da 2.000 ton sulla Rete Italiana.

Un importante annuncio è stato fatto dall'ing. Strisciuglio di RFI durante il suo intervento al Convegno FerCargo di Milano lo scorso 24 Febbraio.

Come è noto il limite massimo di massa rimorchiata per un treno oggi in Italia è di 1.600 tonnellate, ma la richiesta degli operatori, finalizzata a ridurre il costo unitario del trasporto, è di poter far circolare treni sempre più lunghi e più pesanti. In questo senso masse di 2.000 tonnellate sono comunemente ammesse in molte reti europee (in Germania ci sono alcuni treni di minerale / carbone che raggiungono le 4.000 tonnellate, e questo già dal tempo della trazione a vapore!). Si pensi anche ai rinomati "treni dell'argilla" diretti nel modenese, che in Italia viaggiano in due treni a distanza di blocco, mentre in Germania costituiscono un unico convoglio in doppia trazione.

Secondo l'informazione fornita, il gestore RFI ha proceduto ultimamente a valutare gli interventi necessari per poter permettere la circolazione dei treni a 2.000 ton "su determinati slot". Entro l'anno in corso, "saranno le Imprese Ferroviarie a presentare la propria valutazione del rischio per poter ottenere la circolabilità sulle linee"

Ricordiamo anche la notizia del 03.07.2014 relativa all'aumento da 1.300 a 1.500 ton del limite di massa rimorchiabile sulla linea del Brennero, autorizzato da RFI a seguito di sperimentazioni e certificazioni di RTC.

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24.02.2016

 

 

 

 

 

Nota congiunturale Confetra anno 2015: trasporto merci in ripresa, ferrovia +2,6%.

Confetra ha rilasciato lunedì scorso la nota congiunturale relativa all'anno 2015 del trasporto merci.

Per il secondo anno consecutivo l’andamento del traffico italiano delle merci è caratterizzato, per quanto concerne sia i volumi trasportati che il fatturato, da segni positivi per tutte le modalità, tranne che per il transhipment che arretra di quasi il 10%.

Il cargo ferroviario segna un aumento del 2,6% in treni*km, un dato sicuramente positivo in linea con la crescita moderata dell'autotrasporto internazionale, ma inferiore a quanto fatto registrare dall'autotrasporto nazionale (+3%) e che quindi non segna un'inversione di tendenza nella ripartizione modale del traffico.


cliccare sul grafico per ingrandirlo

Rispetto al 2007, il trasporto ferroviario di merci nel 2015 è comunque ancora sotto il 55% dei volumi..

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18.02.2016

 

 

 

 

Innalzata la prima delle due gru a portale nel terminal RHM di Melzo.

Nel tardo pomeriggio di lunedì 8 febbraio è arrivata a Melzo, pronta per essere assemblata, la prima delle due nuove gru RMG (Rail Monted Gantry) progettate e costruite dall'austriaca Kuenz per RHM – Rail Hub Milano, e la carpenteria metallica è stata subito montata.

I componenti principali della gru sfoggiano il caratteristico rosa contship, come i truck Hannibal e le locomotive Oceanogate. Durante l’ultima settimana I tecnici Kuenz hanno lavorato insieme al team tecnico RHM per preparare l’equipaggiamento all’assemblaggio, avvenuto lunedì 15 Febbraio.


cliccare sulla foto per ingrandirla

Il nuovo equipaggiamento fa parte di un investimento più grande, pari a circa 40 milioni di euro, che coinvolge la piattaforma logistica intermodale. Una volta che l’assemblaggio e tutti i test saranno ultimatii, le gru andranno ad operare sui treni posizionati lungo i quattro nuovi binari interni da 750 metri di lunghezza. Si prevede che entreranno in operatività nel mese di giugno prossimo.

In seguito a questo upgrade la viabilità interna e l’efficienza delle operazioni di carico e scarico saranno ulteriormente migliorate, soprattutto nell'ottica della funziona gateway dei traffici fra nord Europa e Sud Italia.


L'arrivo dei carichi speciali delle travature delle gru sul piazzale di Melzo

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12.02.2016

 

 

 

 

 

Aggiornamento 2015 del Contratto di Programma MIT-RFI: investimenti sulla rete per 8.971 milioni.

L'11 febbraio in una conferenza stampa congiunta del Ministro Delrio, dell'AD di FS Italiane Mazzoncini e dell'AD di RFI Gentile è stato presentato l'aggiornamento 2015 del Contratto di Programma 2012-2016 fra il MIT e RFI per gli interventi di potenziamento della rete ferroviaria. E' la cosiddetta "cura del ferro" che è una priorità nelle politiche del Governo in materia di trasporti e infrastrutture, come precisa il comunicato stampa emesso dopo l'evento, che prosegue:

"La nuova strategia si traduce già concretamente in risorse aggiuntive, stanziate con le Leggi di Stabilità 2015 e 2016 e con il decreto “Sblocca Italia”: 9 miliardi di euro che sono già stati destinati all’aggiornamento 2015 del Contratto di Programma tra MIT e RFI, più altri 8 miliardi che saranno presto oggetto dell’aggiornamento 2016.

Maggiore sicurezza, tecnologie di ultima generazione sui treni, nelle stazioni e lungo le linee, qualità e comodità per i viaggiatori, rapidità nei collegamenti, ma soprattutto un’attenzione particolare agli interventi sulle reti regionali e locali in favore degli spostamenti pendolari, e a ogni tipo di investimento utile a trasferire il trasporto merci dalla gomma al ferro. Queste sono le linee fondamentali illustrate dal Ministro Delrio, che ha ricordato l’altro decisivo apporto alla cura del ferro che viene dagli investimenti destinati al Sud dal Pon Infrastrutture e Reti 2014-2020.

FS Italiane considera fondamentale una concentrazione selettiva sugli investimenti strategici per sfruttare in maniera efficace le risorse economico/finanziarie disponibili. Questo anche attraverso l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti con interventi dal costo contenuto (ad esempio investimenti in tecnologia, da affiancare ad azioni coordinate tra le diverse modalità a carattere organizzativo e gestionale).

Le scelte di investimento sull’infrastruttura sono finalizzate a sviluppare i quattro Corridoi europei TEN-T che attraversano l’Italia (Scandinavo-Mediterraneo, Baltico-Adriatico, Reno-Alpi e Mediterraneo) e le relative tratte ferroviarie di accesso; migliorare e potenziare le infrastrutture soprattutto nelle aree urbane per garantire servizi superiori in quantità e qualità, evitando che queste diventino “colli di bottiglia”; potenziare le strutture terminali “core” delle infrastrutture ferroviarie per rilancio del traffico merci intermodale."

Le principali linee di indirizzo degli investimenti sono illustrati nelle slides della presentazione fatta da RFI (scarica in pdf), con la prevista suddivisione degli importi per opere nei settori del TPL, del Passeggeri Lunga Percorrenza (AV e tradizionale) e del Merci.

Per "l'adeguamento prestazionale linee merci e potenziamento connessioni con porti e terminali" (sostanzialmente centrato su allungamento dei moduli e aumento delle sagome, oltre a interventi nei porti di Trieste, Genova e Ravenna) le risorse destinate sono in misura di "soli" 264 milioni (contro 487 mio per i corridoi viaggiatori e 1.308 per il TPL) ma dobbiamo tenere conto del fatto che molte opere e interventi tecnologici per l'eliminazione dei colli di bottiglia nei nodi, per la separazione dei traffici e per raddoppio di tratte, hanno influenza positiva anche per il traffico merci in termini di capacità e di regolarità.

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08.02.2016

 

 

 

 

 

Locomotive cambiano padrone.

[fonte: Railcolor.net] Varie locomotive hanno in questo mese cambiato padrone, o meglio Impresa Ferroviaria di operazione, interessando marginalmente anche il traffico in Italia.

Le "storiche" macchine di Crossrail usate in Germania, 185 578-581, in servizio fin dal 2007 e a nolo dalla Macquarie Rail, in livrea grigio chiaro con logo clasico Crossrail (la 581 con loghi EWALS), sono state trasferite a ITL (Impresa tedesca specializzata nel traffico con Polonia e Repubblica Cèca, acquisita nel 2010 dal Gruppo Captrain Deutschland) e hanno perso la livrea caratteristica. Nella foto la 581 con marchio ITL in testata mentre sul fianco si intravede ancora il segno del marchio EWALS rimosso.(foto di Steffen Kliemann)

Le 486 di BLS Cargo, che erano state prestate a Lokomotion in cambio di alcune 186, sono tornate all'impresa svizzera, che ha restituito le macchine di Lokomotion.

Un maggior numero di BLS 486 tornerà quindi a circolare anche in Italia, anche in seguito alle collaborazioni della stessa BLS con altre imprese come ERSR, Captrain e TXL/Trenitalia Cargo. Per contro, non vedremo più le macchine in livrea Lokomotion sulle linee svizzere e italiane del Corridoio Reno-Alpino, dove hanno costituito per un paio d'anni una insolita presenza.

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03.02.2016

 

 

 

 

 

Rilancio del trasporto ferroviario delle merci primo obiettivo della Struttura Tecnica di Missione del MIT.

[fonte: Ministero Infrastrutture e Trasporti] Roma, 2 febbraio 2016 - Il rilancio del trasporto ferroviario delle merci è stato al centro del primo incontro che si è tenuto questa mattina al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza del Ministro Graziano Delrio, organizzato dalla Struttura tecnica di Missione. La struttura, guidata dal professor Ennio Cascetta, ha invitato gli stakeholder, le associazioni di categoria di settore, oltre che le direzioni ministeriali coinvolte, aprendo un confronto sul rilancio della competitività logistica italiana a favore del sistema produttivo del Paese.

"Il trasporto ferroviario merci chiede un'accelerazione - ha affermato Delrio - e il contributo del settore logistico è utile per individuare, in un quadro chiaro di indirizzi, misure nuove e concrete. Intermodalità e logistica sembrano parole astratte, in realtà hanno un impatto fortissimo sulla vita delle imprese".

Il coordinatore della Struttura tecnica, Ennio Cascetta, ha aperto l'incontro presentando  alcune linee strategiche di indirizzo sui temi della logistica e dell'intermodalità ferroviaria, partendo dalla situazione attuale. L'Italia ha infatti necessità di recuperare coerenza e competitività con la programmazione strategica Europea. "In Italia viaggiano su ferro 1/5 delle merci della Germania e meno di 2/3 della Francia - ha sottolineato - e il traffico ha subito negli ultimi anni un decremento". Dei 14 porti core, solo 10 risultano collegati via ferro e anche per i 15 sistemi portuali identificati dal Piano della Portualità e delle logistica occorre ragionare in un'ottica di collegamenti di qualità, ora non omogenei. Manca infatti una maglia efficiente dei collegamenti primari di connessione ai servizi ferroviari e di rilancio tutte le aree del Paese. Per questo nei prossimi mesi, con la collaborazione degli stakeholder, si lavorerà sulle linee guida di indirizzo strategico relative a trasporto ferroviario merci e intermodalità terrestre, che riguarderanno interventi infrastrutturali, semplificazione e velocizzazione, normative  e azioni di sostegno.

L'incremento del trasporto merci su ferro e della integrazione dei nodi e delle reti rappresenterebbero un vantaggio competitivo per il Paese, oltre che ambientale.

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30.01.2016

 

 

 

 

 

Studio di RFI per collegare Torino al Corridoio 24 via Alessandria con profilo adatto ai containers HC.

In una riunione dell'Osservatorio Tecnico della Torino-Lione tenutasi lunedì 25, è stato presentato uno studio di RFI per adeguare la linea fra Torino e Alessandria al profilo adatto per il trasporto senza limitazioni dei containers HC.

Attualmente la linea è codificata C32 e richiede l'impiego di carri ribassati per questo tipo di containers.

L'obiettivo sarebbe consentire un miglior collegamento con il porto di Voltri via Ovada (già a C45) e sviluppare traffico sullo scalo di Torino Orbassano in attesa dell'entrata in servizio della Torino-Lione. L'attuale linea del Frejus è da un paio d'anni a profilo C45, e si realizzarebbe quindi un collegamento da Genova alle regioni francesi prossime al confine.

 

A causa del divieto di far circolare merci pericolose nel Passante di Torino, ma anche per ragioni di esercizio scelte da alcune Imprese Ferroviarie, il percorso Torino-Alessandria è da tempo utilizzato da treni che poi puntano verso il nord Europa sul Corridio 24. vedi fotografia nella Gallery Italia

 

Secondo lo studio di RFI si deve interenire nella tratta fra Trofarello e Alessandria con l'adeguamento di 4 cavalcaferrovia e la sostituzione di altri 8, per un costo totale stimato di 30 mio di Euro.

Il ponte di corso Savona ad Asti è uno dei punti difficili da risolvere:

 

RFI stima in 12-18 mesi il tempo necessario per i lavori, ma resta il nodo di avere la disponibilità dei fondi. Il Presidente dell'Osservatio, Paolo Foietta, si sta ragionando sulla possibilità di inserire gli interventi nel piano annuale del 2016 (del contratto di programma Stato-RFI) che deve essere ancora ultimato.

 

Poiché nelle informazioni diffuse non viene citato il codice di profilo oggetto dell'adeguamento, e considerato che per i 13 centimetri necessari per passare da C32 a C45 un costo di 30 milioni di Euro sembra eccessivo, si può auspicare che, visto che si fanno i lavori, si pensi di portare la sagoma al codice C80/P410 in previsione di trasportare anche semirimorchi da Torino verso le linee del Corridoio 24.

 

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28.01.2016

 

 

 

 

 

La Presidenza olandese del Consiglio UE impegnata sul ferroviario.

[fonte: Ferpress] La Presidenza del Consiglio dei Ministri della UE, che in questo semestre tocca ai Paesi Bassi, ha indicato i trasporti fra le sue priorità e ha affermato che spera di raggiungere un accordo con il Parlamento Europeo sul cosiddetto "market pillar" del Quarto pacchetto ferroviario (quello che deve definire le modalità di separazione del gestore della rete dagli operatori di traffico e l'apertura dei mercati alla concorrenza) "entro Pasqua".

 

Nelle ultime occasioni di confronto il Parlamento aveva avuto un orientamento giudicato dalla Commissione come un arretramento rispetto alle indicazioni di maggior apertura proposte dalla Commissione stessa.

 

 

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21.01.2016

 

 

 

 

 

Privatizzazione FS Italiane: le Commissioni di Camera e Senato danno parere favorevole al progetto del Governo, con interessanti condizioni.

[fonte: Ferpress] La Commissione Lavori Pubblici del Senato e la IX Commissione Trasporti della Camera hanno dato pareri favorevoli all'atto del Governo che avvia il processo di pirivatizzazione del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ponendo però alcune condizioni ed osservazioni piuttosto interessanti.

Un testo completo pubblicato da Ferpress può essere scaricato in .pdf qui

 

Per evidenziare i punti secondo me più importanti, soprattutto in funzione dell'assetto del Gestore dell'infrastruttura, il Senato osserva che:

- è preferibile il collocamento sul mercato di una quota dell'intera holding di FSI;

- è opportuno conservare all'interno della holding il consolidato know-how tecnico e gestionale di RFI in materia di infrastrutture in quanto parte essenziale ed indispensabile degli asset e delle capacità imprenditoriali del Gruppo

- al fine di garantire pienamente la proprietà pubblica della rete ferroviaria, il Governo valuti se prendere misure che portino alla completa indipendenza societaria del gestore dell'infrastruttura rispetto alla holding FSI

Il Senato condiziona inoltre il parere favorevole alla necessità di chiarire nell'articolato il mantenimento della proprietà statale dell'infrastruttura, ivi compresi gli asset che sono stati nel corso degli anni assegnati alla proprietà delle società del Grppo esercenti il trasporto di persone e di merci, anche al fine di fugare eventuali incertezze sul complesso societario oggetto di alienazione.

 

L'opportunità di una completa indipendenza societaria del gestore dell'infrastruttura rispetto alla holding FSI e della chiarezza sulle misure adottate per mantenere la proprietà pubblica dell'infrastruttura sono conenute anche nelle osservazioni della Commissione della Camera.

 

Le indicazioni di conservare dentro la holding le capacità tecniche e gestionali di RFI e allo stesso tempo di rendere il Gestore completamente indipendente come società dalla holding stessa sembano essere abbastanza contrapposte, in quanto non è chiaro come RFI potrebbe essere del tutto indipendente ma le sue competenze restare a servizio della capacità imprenditoriale del Gruppo se non mettendo in comune personale e pianificazione.

Se l'obiettivo che sembra essere stato recepito dalla Politica è separare la gestione finanziaria per garantire la proprietà pubblica dell'infrastruttura, questo non è però sufficiente a garantire l'imparzialità e la neutralità del Gestore nei confronti del mercato libero del trasporto, se il modo operativo resta promiscuo sotto lo stesso tetto nella holding con le società esercenti il trasporto.

 

Sarà interessante vedere se il processo di privatizzazione saprà inventare un modo per soddisfare entrambi i punti che sono stati posti.

 

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18.01.2016

 

 

 

 

 

Sabato 16 primi treni merci test nel Tunnel di Base del Gottardo, anche con carri ultrabassi RoLa.

Una prima al Gottardo: il 16 gennaio 2016 durante la fase di test del committente AlpTransit San Gottardo SA sono circolati i primi treni merci di FFS Cargo nella Galleria di base del San Gottardo.

 

In particolare è stato esaminato il comportamento dei carri e del carico dei treni merci durante il passaggio nella Galleria di base del San Gottardo. Durante le corse dovranno essere verificate le condizioni per il trasporto e il fissaggio delle moderne unità di carico in grado di assicurare il corretto svolgimento dell’esercizio ferroviario nella Galleria di base del San Gottardo.

In concreto sono state effettuate tre corse in galleria con un treno da Altdorf fino a Biasca rispettivamente da Biasca a Rynächt senza fermata intermedia. La prima corsa è stata eseguita con materiale da autostrada viaggiante (due carri completi del carico di autoarticolati e una carrozza cuccette per gli autisti) e diversi carri merci e unità di carico. Le altre due corse sono state eseguite con la carrozza a cuccette e diversi carri merci e carichi, ma senza carri a pianale ribassato.

 

Nel corso delle prossime settimane le FFS Cargo eseguiranno ulteriori corse di test, durante le quali verranno testati la dinamica della corsa e i tempi di percorrenza, nonché l’idoneità delle locomotive usate sull’asse nord-sud. La fase delle corse di test è iniziata il 1° ottobre 2015 e continuerà fino alla fine del mese di maggio 2016. Saranno eseguite circa 3'500 corse attraverso la galleria ferroviaria più lunga del mondo.

vedi fotografia nella Gallery Svizzera

 

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12.01.2016

 

 

 

 

 

RAlpin supera i 100.000 autotreni caricati sulle RoLa Novara-Friburgo nel 2015.

Per la prima volta nella storia della Rola sul collegamento Friburgo in Brisgovia (D) – Novara (I) lungo l'asse Lötschberg-Sempione è stata superata la marca dei 100'000 autocarri. Complessivamente nel 2015 sono stati trasportati sulla Rola oltre 110'000 autocarri, di cui 100'500 sulla tratta Friburgo in Brisgovia (D) – Novara (I) e 10'000 sulla tratta Basilea – Lugano. È stato pertanto superato leggermente con un aumento dello 0,4% il già ottimo risultato dell'anno precedente. Lo sfruttamento dei treni è stato in media dell'85%.

 

L'abolizione del corso minimo dell'euro nel gennaio 2015 ha costretto RAlpin ad aumentare i prezzi di trasporto. E questo, va notato, in un periodo in cui anche i clienti devono affrontare gli effetti di cambio e il prezzo del diesel è molto basso. Malgrado queste condizioni sfavorevoli è stato possibile far accettare al mercato la correzione dei prezzi. A causa delle difficili condizioni economiche, ovunque possibile si cerca di ottimizzare ancora di più. Un esempio a tale riguardo è l'allungamento dei treni, passati da 21 a 22 postazioni. Finora ciò non era possibile per motivi tecnici. RAlpin ha però dimostrato la fattibilità tecnica dell'allungamento e insieme con il gestore italiano delle infrastrutture RFI ha trovato una soluzione speciale. Questo cambiamento era già incominciato all'inizio del 2015 e a fine anno è stato possibile concordare un adeguamento delle prescrizioni di esercizio del gestore italiano delle infrastrutture RFI, che erano più restrittive, così che dal gennaio 2016 i treni possono circolare con 22 postazioni.

 

È iniziata la ristrutturazione del terminale di Friburgo

Dopo una pluriennale fase di progettazione, nell'ottobre 2015 è iniziata la ristrutturazione del terminale di Friburgo in Brisgovia. Il cambiamento più importante della ristrutturazione consiste nel cambiare la direzione di carico dei treni. Attualmente, a causa della situazione locale, nel terminale di Friburgo i treni possono essere caricati soltanto da sud, ossia in senso contrario alla direzione di marcia. La conseguenza è che nella regione di Basilea i treni devono essere girati lungo un percorso ad anello (v. grafico). Si tratta di una manovra complessa, che comporta una perdita di tempo e maggiori costi di trazione. A fine settembre 2015 l'Ufficio tedesco delle ferrovie (Deutsches Eisenbahn-Bundesamt, EBA) ha approvato i piani e già in ottobre sono arrivate le ruspe. Obiettivo principale del progetto è il cambiamento della direzione di carico, che consente una decisa ottimizzazione dell'esercizio.

 

"Questo progetto rappresenta una pietra miliare per la RAlpin e l'autostrada viaggiante" afferma con visibile soddisfazione R. Dancet, CEO di RAlpin. "Già a metà del 2016 non solo noi, ma anche i nostri clienti, i residenti delle vicinanze e la città di Friburgo potranno usufruire dei miglioramenti dell'esercizio, come pure dei miglioramenti in materia di tutela dell'ambiente e sicurezza". La ristrutturazione del terminale di Friburgo è finanziata dalla Confederazione svizzera e da RAlpin.

 

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09.01.2016

 

 

 

 

Shuttlewise inaugurerà il primo collegamento fra Rotterdam e la Francia su Dourges.

Entro il primo trimestre 2016 la Shuttlewise (operatore di traffico intermodale finora attivo su tre relazioni da Rotterdam, Gent e Krefeld tutte attestate su Mortara in Italia) avvierà un collegamento shuttle fra Rotterdam e Dourges, in Francia poco a sud di Lille.

 

Si tratta della prima connessione diretta fra Rotterdam e la Francia, e nonostante il percorso sia di meno di 300 km avrà funzione di accesso alla rete dei terminal francesi verso il sud, con rilanci possibili su sette destinazioni fra cui Lione, Marsiglia, Tolosa, Miramas e Mouguerre.

 

Per il treno è prevista una circolazione di 5 rt a settimana e un tempo di percorrenza competitivo.

 

Shuttlewise indica inoltre che il prossimo passo sarà connettere Dourges con la Spagna, in modo da avere un servizio integrato da Rotterdam alla Spagna.

 

vai alla scheda sul Mortarashuttle

 

vai alla scheda sul Terminal di Mortara

 

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05.01.2016

 

 

 

 

Den Hartogh acquisisce InterBulk e dà vita al top 3 fra i gruppi di logistica per l'industria chimica.

I Consigli di amministrazione di Den Hartogh Holding BV e InterBulk Group plc hanno raggiunto un accordo volto a favorire l'acquisto da parte di Den Hartogh dell'intera quota azionaria di InterBulk, mediante uno schema di accordo che stabilisce il prezzo per singola azione e che è già stato sottoscritto per impegno da circa il 70% degli azionisti di InterBulk.

Il valore della società InterBulk, fra quote azionarie e debito netto, è di circa 129 milioni di Euro.

 

Den Hartogh e InterBulk sono complementari in quanto a punti di forza e aree geografiche di servizio, e una volta completata l'acquisizione costituiranno insieme uno dei primi tre fornitori di logistica globale per l'industria chimica, grazie ad una presenza mondiale e ad una fitta rete in Europa. Sono entrambe ben presenti sui treni del Corridoio Reno-Alpino e Den Hartogh figura anche nel gruppo dei proprietari di Shuttlewise che si appoggia in Italia al terminal di Mortara.

 

La Società manterrà il nome di Den Hartogh e sede centrale a Rotterdam.

 

La Den Hartogh è una compagnia di proprietà dell'omonima famiglia, fondata nel 1920 e ora condotta dalla terza generazione rappresentata da Pieter den Hartogh. L'unione con InterBulk, che ha una forte vocazione globale, consentirà a Den Hartogh un cambio di passo ed un'accelerazione nella direzione strategica di internazionalizzazione, soprattutto in importanti mercati come Cina e USA.

 

Il processo di acquisizione dovrebbe essere completato entro il primo trimestre del 2016.

 

Link al sito Den Hartogh

 

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02.01.2016

 

 

 

 

 

ANSF: Nuova disciplina delle condizioni di ammissione delle UTI al trasporto combinato ferroviario.

Il Decreto n.3/215 di ANSF in data 23.12.2015, in vigore dal 01.01.2016, ha introdotto un riordino della disciplina delle "Condizioni di ammissione al trasporto combinato ferroviario dei contenitori ISO, delle unità di carico intermodali, dei semirimorchi, delle casse amovibili e relative attribuzione di competenze in ambito nazionale".

 

Il Decreto recepisce prima di tutto la normativa EN 13044 (codici ILU) e le schede UIC di riferimento, e indica chiaramente le procedure da seguire per l'ottenimendo delle codifiche dimensionali di coerenza fra UTI, vagoni e linee: chi può richiederle, che le deve verificare, chi ne autorizza il rilascio.

Inoltre istituisce la Banca Dati nazionale delle unità di carico, gestita dalla stessa ANSF, e indica le modalità per l'aggiornamento continuo e per il controllo dell'efficienza e affidabilità delle unità stesse.

Infine sono definite anche le procedure per la dismissione delle UTI dal servizio combinato con la ferrovia, la cessione o la demolizione.

 

Da notare che si fa riferimento alle "casse amovibili", di cui alla UIC 591, che sono tipi speciali previsti per trasbordo orizzontale, pochissimo diffuse e da non confondere con le casse mobili che invece seguono in gran parte le procedure delle unità di carico terrestri (soggette a certificazione CSC solo se sovrapponibili).

 

In tutta la procedura assume un ruolo centrale il VIS (Verificatore Indipendente di Sicurezza), al quale sono demandati gli adempimenti di verifica e parere da sottoporre ad ANSF per le autorizzazioni al rilascio e la registrazione.

 

Si tratta di una sorta di testo unico che porta una semplificazione in questo settore, e in qualche modo completa l'approccio unificante delle codifiche ILU.

 

Vedi il testo del Decreto ANSF n. 3/2015

 

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28.12.2015

 

 

 

 

 

Norvegia: il Gestore (indipendente) dell'Infrastruttura programma interventi per potenziare il traffico merci.

[fonte: International Railway Journal] Il Gestore dell'Infrastruttura noregese Jernbaneverket, dal 1999 completamente indipendente dall'operatore statale NSB BA, ha predisposto alcuni interventi per potenziare il taffico merci su rotaia, adottando procedure molto interessanti che mostrano come l'indipendenza del Gestore può garantire al meglio efficienza e orientamento al cliente, come da sempre sostengo dal mio portale, in particolare se associata ad un' adeguata azione governativa di indirizzo.

 

Jernbaneverket risponde direttamente al Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni. E' finanziata con fondi pubblici e opera con una prospettiva socio-economica con l'obiettivo di gestire, manutenere e sviluppare la rete ferroviaria nazionale. Il finanziamento corrente è stabilito dal Parlamento Norvegese nel Bilancio annuale. Gli investimenti a lungo termine sono stabiliti sulla base del Piano Norvegese dei Trasporti, nel quale il Parlamento definisce il quadro finanziario su periodi di quattro anni. Vedi info sul sito jernbaneverket.no

 

Un'analisi facente parte degli studi per il Piano Norvegese dei Trasporti, ha evidenziato lo scorso Agosto che da 5 a 7 milioni di tonnellate di merci possono essere trasferite dalla strada alla ferrovia o al mare. Su questa base, il Gestore della Rete ha riconosciuto che la ferrovia ha mantenuto una quota significativa di traffico sui corridoi principali, ma che possono esserci rischi di tenuta sulla linea Oslo-Trondheim.

 

Pertanto, il Gestore ha avviato consultazioni con gli attori dell'industria del trasporto merci per definire un pacchetto di misure per rinforzare e migliorare la posizione sul mercato della rotaia. Ne è scaturito un programma da 1 miliardo di Corone (circa 100 milioni di Euro) da attuare 2016-2018, presentato lo scorso 17 Dicembre.

In particolare si prevede di realizzare entro breve nuovi posti per incroci e precedenze.

 

Jernbaneverket ha anche nominato un nuovo manager per il ramo merci, con il mandato di identificare misure di pronta attuabilità per stimolare la crescita del trasporto merci. Le priorità indicate sono aumentare la capacità della linea e offrire più operatività nei terminali.

 

Inoltre dal primo Marzo, Jernbaneverket introdurrà una nuova regola per compensare gli operatori del traffico merci in caso di ritardi causati da problemi all'infrastruttura, come guasti ai segnali.

 

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24.12.2015

 

 

 

 

 

Captrain a tutto campo in Europa con nuove locomotive.

Ancora su Captrain, che in questi giorni riceve nuove locomotive (tutte TRAXX di Bombardier) attraverso la compagnia di noleggio Akiem, anch'essa del Gruppo SNCF, e da Railpool.

 

In Italia iniziano a circolare regolarmente per Captrain Italia le prime 4 unità delle nuove 483 in consegna (di cui abbiamo già parlato nei mesi scorsi) numerate da 301 e che quindi non proseguono la naturale sequenza delle numerzioni fin qui assegnate/impegnate.

 

In Germania sono pronte per Captrain Deutschland le TRAXX AC3 187 011 a 013, sulle quali la livrea Captrain è una novità quanto lo sono le macchine stesse.

Non da Akiem ma da Railpool sono invece in arrivo due 186.

 

(Informazioni e fotografie via Railcolor.net)

 

483 302, 18.12.2015 - foto Renato Foltran via Railcolor

187 012, 21.12.2015 - foto Antoine Leclercq via Railcolor

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22.12.2015

 

 

 

 

 

La trazione del treno Krefeld Shuttlewise affidata a Captrain.

Dal cambio di orario del 13.12.2015 la trazione del treno Shuttlewise da Krefeld a Mortara è passata da SBB Cargo International a Captrain, che ha assunto il ruolo di prime-contractor verso Shuttlewise ma che opera coordinando all'estero alcuni partners.

 

In Italia le tracce del treno sono direttamente gestite da Captrain Italia, ma le locomotive sono le 486 di BLS Cargo che fanno servizio fino a Basilea, operate da BLS Cargo nel tratto Svizzero. In Germania Captrain utilizza i servizi di Hector Rail fino a Krefeld Uerdingen.

E' forse la prima volta che le locomotive di Hector Rail, una società con sede in Svezia molto nota per la trazione di treni fra Scandinavia e Germania Nord-Occidentale, si spingono così a Sud.

Vedi anche foto nella pagina dedicata al Terminal di Mortara TIMO

 

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17.12.2015

 

 

 

 

 

DB Schenker Rail tornerà a chiamarsi DB Cargo?

Secondo informazioni riportate ieri dalla Allgemeine Zeitung di Francoforte, il ramo merci delle ferrovie tedesche dal 1° Gennaio prossimo tornerebbe a chiamarsi DB Cargo, abbandonando la denominazione DB Schenkr Rail che aveva assunto nel 2008 dopo che nel 2003 aveva già cambiato nome in Railion.

L'operazione dovrebbe essere parte dei cambiamenti di assetto nella logistica del Gruppo DB, finalizzati a ridurre i costi che nell'ultimo bilancio hanno portato a risultati deludenti. Si dice infatti anche che ci sono programmi per una riduzione di personale di 3.600 unità (su un totale attuale di 18.000) di qui al 2020.

 

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16.12.2015

aggiornato 18.12.2015

 

 

 

 

HUPAC ristruttura ed amplia i servizi sull'asse Olanda/Belgio - Nord Italia - Sud Italia.

Nei giorni scorsi Hupac ha annunciato nuove modalità di servizio e nuovi treni su diversi itinerari fra Olanda/Belgio e Italia, in collaborazione con CEMAT.

Dal 14 Dicembre i collegamenti Rotterdam-Novara CIM scendono a 7 ogni settimana, rispetto alle 10 coppie avviate il 7 Settembre ( vedi la news ), migliorando però l'offerta per il trasporto di semirimorchi e conservando il profilo ammesso a C70/P400.

Le 3 coppie perse saranno spostate sul terminal di Zeebrugge P&O Ferries a partire dal 12 Gennaio prossimo, anche queste in arrivo a Novara CIM. Partenze Ma-Gi-Sa in entrambe le direzioni, e ugualmente con profilo C70/P400 (via Sempione).

Da Busto Arsizio invece (sul quale sono mantenute le 11 coppie settimanali da Rotterdam) è partito dal 14 Dicembre un servizio trisettimanale diretto per Bari. Partenze Lu-Me-Ve Nord>Sud, Ma-Gi-Sa Sud>Nord , transit time A-B. Profilo ammesso C45/P364. Il terminal di Busto assolve naturalmente la funzione di gateway per la rete europea di Hupac/Cemat

[aggiornamento] Su Busto Arsizio saranno inoltre attivate 5 coppie a settimana di treni da e per Venlo (terminal Cabooter), con profili C50/P380, a partire dall' 8 Gennaio prossimo. Il nuovo shuttle avrà un transit time di meno di 24 ore e sarà perciò molto competitivo con la strada.

Vedi la scheda-orari ROTTERDAM-NOVARA dal sito Hupac

Vedi la scheda-orari BUSTO ARSIZIO-BARI dal sito Hupac

Vedi la scheda-orari ZEEBRUGGE-NOVARA dal sito Hupac

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14.12.2015

 

 

 

 

Più treni nella rete GTS per il 2016: presentato a Bari il business plan.

Con un evento organizzato per coinvolgere clienti, fornitori e partners nella vita dell'azienda, venerdì 11 la GTS ha presentato nella sede di Bari il business plan 2016 proponendosi come GTS - the Green Transport Solution.

Per un più ampio resoconto dell'evento e della sostanza dei numeri e concetti illustrati dal CEO Alessio Muciaccia e dal Direttore Commerciale Mimmo Cavallo rimando al mio articolo su Ship2Shore che riporterò fra breve anche su intermodale24-rail. >> vedi l'articolo

Da un punto di vista operativo, sarà utile invece sottolineare qui il notevole aumento delle frequenze previsto (in alcuni casi con avvio nelle prime settimane dell'anno) su numerose relazioni italiane e internazionali della rete GTS:

7 treni/sett BARI-PIACENZA [+1]
4 treni/sett BARI-MILANO [+1]
6 treni/sett MARCIANISE-PIACENZA
3 treni/sett POMEZIA-PIACENZA [+3 complessivamente sulla dorsale]
7 treni/sett ZEEBRUGGE-PIACENZA [+1]
3 treni/sett ROTTERDAM-PIACENZA
5 treni/sett ROTTERDAM-MELZO [+2]
6 treni/sett MILANO-PARIGI

GTS Rail, la società del gruppo deputata per la trazione in Italia, potrà inoltre disporre da fine 2016 di altre 3 locomotive 483 appena ordinate a Bombardier.

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09.12.2015

 

 

 

 

FS Italiane e Terna: firmato il contratto per cessione rete elettrica ad alta tensione RFI.

Ferrovie dello Stato Italiane e Terna hanno firmato oggi il contratto per la cessione della rete elettrica ad alta tensione di proprietà di RFI. L’operazione si inserisce nel quadro più complessivo di un riordino strategico dei principali asset del Paese. 

L’acquisizione della rete di RFI dà a Terna la piena disponibilità delle reti ad alta tensione così da poterne ottimizzare l’uso anche in vista di una maggiore diffusione delle fonti di energia rinnovabili che richiedono una forte capillarità sul territorio della rete alta tensione. 

I beni oggetto dell’operazione sono circa 8.400 km di elettrodotti (compresi quasi 900 km che fanno già parte della Rete di trasmissione nazionale) e tutti i diritti e i rapporti accessori. L’operazione vale nel complesso 757 milioni di euro. Il valore della rete è stato stabilito dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema idrico. Parte del ricavato sarà reinvestito in opere di infrastruttura ferroviaria, come prevede la Legge di stabilità 2015. FS è stata assistita, nel perfezionamento del deal, da Gianni, Origoni, Grippo & partners e BNP Paribas. 

“Ringrazio – ha dichiarato il presidente di FS Gioia Ghezzi – il precedente consiglio di amministrazione per il prezioso lavoro svolto in vista della definizione di questa importante operazione. Il nuovo Cda è lieto di iniziare il proprio mandato con questo accordo con Terna che permette al Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane di focalizzarsi sul proprio core business”. 

“Siamo orgogliosi – ha dichiarato l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Renato Mazzoncini – di aver realizzato un’operazione industriale che possiamo considerare di sistema, come previsto dalla Legge di stabilità del 2015. FS ottiene infatti risorse da destinare agli investimenti in infrastrutture ferroviarie e per potenziare i trasporti pubblici mentre a Terna vanno asset che estendono e rafforzano la rete elettrica nazionale”.

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05.12.2015

 

 

 

 

Siemens: otto nuove Vectron 3kV CC per l'Italia a DB Schenker Rail.

Siemens fornirà otto nuove Vectron 3kV CC del tipo per il funzionamento in Italia. DB Schenker Rail ha sottoscritto un contratto di leasing per le locomotive con Unicredit Leasing GmbH. I veicoli saranno messi in servizio a partire da fine 2016. Con una potenza massima di 5.200 KW, la velocità massima raggiunta è di 160 km / h.

"Con questo ordine e il conseguente impiego di queste locomotive, DB Schenker Rail sarà in grado di continuare a migliorare la propria competitività in Italia", ha dichiarato Rüdiger Gastell, Managing Director di DB Schenker Rail Italia.

"Ancora una volta, DB Schenker Rail ha scelto la Vectron anche in versione CC. 23 locomotive di questo tipo hanno già dimostrato il loro valore in operazioni di trasporto merci in Polonia. Ora lo stesso tipo sarà utilizzato in Italia. Le nostre locomotive sono ben attrezzate per questa nuova missione. La certificazione del tipo per l'Italia è già stata ottenuta, e così il tempo di consegna può essere abbreviato notevolmente ", ha detto Jochen Eickholt, CEO di Siemens Mobility Division

Nella foto (di H.Mueller via Railcolor) una delle Vectron polacche analoghe a quelle che saranno utilizzate in Italia.

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04.12.2015

 

 

 

 

Il nuovo AD di FS Italiane: impegno del Gruppo nella conquista del TPL, rete di proprietà statale, RFI gestore deve restare nel Gruppo.

Renato Mazzoncini, nuovo AD di FS Italiane, ha tenuto il 3 Dicembre una conferenza stampa di presentazione.

Secondo quanto riporta Ferpress, sembra che il nuovo AD abbia parlato soprattutto di strategie per sviluppare la presenza del Gruppo FSI nel settore del Trasporto Pubblico Locale, sia su ferro che su gomma, sfruttando l'occasione della "privatizzazione" delle aziende municipalizzate come nell'operazione di cui è già stato protagonista a Firenze. 

Mi sembra comprensibile che il nuovo AD abbia iniziato da ciò che conosce meglio, ma forse aver voluto esporsi in pubblico pochi giorni dopo la nomina in un'Azienda come Ferrovie è stato un po' imprudente.

Rivela infatti una scarsa conoscenza del settore e dei suoi assetti nei vari Paesi europei l'affermazione che, se la proprietà della Rete deve necessariamente rimanere pubblica, "Per quanto riguarda il gestore invece, che si occupa della manutenzione e della sicurezza, secondo me deve assolutamente rimanere integrato nel Gruppo, non vedo nessuna prospettiva del fatto che quella parte del gruppo che è la parte più “ferroviaria” possa uscire e andare a una società diversa"

Una frase che ricorda un po' troppo certe chiusure apoditticamente strumentali di morettiana memoria (forse non a caso?), perché quelle prospettive invece ci sono eccome, come dimostrano le procedure avviate da anni in molte altre Nazioni e che la CE indica chiaramente come obiettivi in termini di correttezza, indipendenza e neutralità. E con risultati notoriamente positivi. Senza contare che per assolvere al suo compito di servizio all'economia nazionale il gestore della rete deve essere a profitto zero e non dover dare utili ad eventuali "investitori".

Avevo scritto lo scorso 30 Novembre che sarebbe stato da vedere come il nuovo CdA avrebbe saputo affrontare il complesso mondo della ferrovia: beh, diciamo che la prima uscita non è proprio incoraggiante.

Ancora una volta e più che mai è necessario che la Politica, il Governo, si facciano carico di assumere una volta per tutte il ruolo di guidare lo sviluppo dei trasporti in Italia, ragionando sulla base delle esigenze espresse da tutti gli attori e di una logica di correttezza etica e di ampio respiro.

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02.12.2015

 

 

logo FerCargo

 

Gli operatori logistici sostengono Governo e Ministero Infrastrutture nell'avvio della privatizzazione di FS Italiane.

ANITA, Assologistica, Conftrasporto e FerCargo hanno inviato un comunicato stampa nel quale sostengono che "L’avvio del processo di privatizzazione delle Ferrovie dello Stato Italiane, potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova fase per il rilancio del trasporto ferroviario in Italia.

Da troppi anni, infatti, il settore ferroviario risente negativamente della mancanza di scelte chiare e condivise a favore di una maggiore competitività del servizio di trasporto delle merci. Una competitività di cui potrà beneficiare l’intero sistema economico italiano sia esso rappresentato dalle aziende manifatturiere importatrici o, più in generale, dai consumatori e da tutti i soggetti che richiedono sempre di più soluzioni logistiche sostenibili dal punto di vista ambientale. 

ANITA, Assologistica, Conftrasporto e FerCargo, in rappresentanza dell’offerta di servizi logistici in Italia, pertanto esprimono pieno apprezzamento e sostegno alla scelta comunicata dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, sulla privatizzazione del gruppo FS e condividono, in particolare, l’azione che il Governo intende compiere scorporando la società RFI dall’operatore ferroviario Trenitalia, a vantaggio di una completa indipendenza e terzietà del gestore della rete rispetto a tutti gli operatori ferroviari ed intermodali operanti sul mercato del trasporto merci.

Le Associazioni, pronte e disponibili ad ogni possibile confronto sul tema, auspicano un processo veloce ed efficace, anche alla luce delle attuali condizioni economiche mondiali, ed in particolare italiane, per le quali la ferrovia rappresenta un’opportunità per acquisire nuove quote di mercato rispetto ai flussi commerciali scambiati con principali mercati del centro e Sud Europa"

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30.11.2015

 

 

 

 

Arrivate ieri a Brennero le Vectron di FuoriMuro.

Questa foto pubblicata su Railcolor.net (autore Werner Moleri) documenta l'arrivo a Brennero, ieri 29.11, delle due locomotive Vectron 191 002 e 003 di FuoriMuro. Ordinate a marzo 2012, le macchine hanno avuto una lunghissima attesa allo stabilimento Siemens per la certificazione in Italia, prolungatasi ancora per la soluzione di qualche problema legale dovuto al ritardo nella consegna rispetto ai tempi contrattuali. Ma ormai a breve dovremmo vederle in azione.

E a fine 2016 altre 8 nuove Vectron per DB Schenker Rail Italia. Maggiori dettagli a breve.

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30.11.2015

 

 

 

 

Il Ministero Economia e Finanze ha nominato il nuovo CdA di FS Italiane: Gioia Ghezzi Presidente, Renato Mazzoncini indicato come AD.

Con una altrettanto scarna nota, il MEF ha fatto sapere Venerdì: "Di intesa con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il ministero dell’Economia e delle Finanze ha tenuto in data odierna una assemblea di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. che, a seguito della decadenza del precedente consiglio di amministrazione della Società, ha deliberato la nomina del nuovo organo amministrativo di Ferrovie nelle persone di Gioia Ghezzi (presidente), Daniela Carosio, Giuliano Frosini, Simonetta Giordani, Federico Lovadina, Renato Mazzoncini e Wanda Ternau”.

L’assemblea “ha invitato il nuovo consiglio a nominare Renato Mazzoncini quale amministratore delegato della società con ampie deleghe operative”. Il consiglio di amministrazione resterà in carica per il triennio 2015-2017.

Gioia Ghezzi, già componente del precedente CdA, ha formazione di economista e ha ricoperto ruoli importanti in istituti finanziari internazionali.

Renato Mazzoncini è stato responsabile negli ultimi anni di numerose Aziende di trasporto pubblico su gomma, compresa l' ATAF di Firenze e BUSITALIA del Gruppo FSI.

Aspettiamo di vedere all'opera il nuovo CdA di fronte ai complessi problemi del mondo ferroviario, e soprattutto ci auguriamo che la stagione di maggior presenza del Governo nella politica dei trasporti, in particolare con il Ministro Delrio, prosegua e si consolidi nelle giuste direzioni nel momento delle scete sulla privatizzazione della galassia FSI.

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26.11.2015

 

 

 

 

Si è dimesso l'intero Consiglio di Amministrazione di FS Italiane.

Con uno scarno comunicato stampa, FS Italiane ha informato che "Il Consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane SpA ha rassegnato le dimissioni. Un’assemblea per la nomina del nuovo Consiglio sarà convocata il più presto possibile".

Il Ministro Padoan ha espresso "la gratitudine del Governo per il lavoro svolto. Provvederemo rapidamente alla nomina del management chiamato a condurre la società nel processo di valorizzazione avviato formalmente con il DPCM varato questa settimana dal Governo".

 

RFI acquista la BARI FONDERIE MERIDIONALI, produttrice di cuori al manganese per scambi.

[c.c. RFI] Internalizzare la produzione di componenti ferroviari, ampliare la filiera produttiva interna sfruttando le sinergie con le altre officine societarie, garantire continuità occupazionale a circa 100 lavoratori (80 operai e 17 fra quadri direttivi e impiegati) di un’importante realtà industriale del Sud Italia.

Sono le strategie di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) alla base dell’acquisizione della società Bari Fonderie Meridionali (BFM), storica fabbrica specializzata nella produzione di componenti per infrastrutture ferroviarie.

È la prima acquisizione di un’azienda da parte di RFI. L’investimento complessivo è di circa 6,5 milioni di euro.

L’azienda BFM (Gruppo ceco DT - Výhybkárna a strojírna, a.s.), fondata nel 1961, è per Rete Ferroviaria Italiana uno storico fornitore di “cuori” in acciaio fuso al manganese, un componente fondamentale per gli scambi ferroviari.

Con l’acquisizione di BFM, conclusa oggi a Roma, RFI amplia la filiera produttiva interna, ottimizzando i costi di approvvigionamento e accrescendo il proprio know-how

Altri asset produttivi di Rete Ferroviaria Italiana sono l’officina di Pontassieve (scambi e apparecchiature per i binari) e quella di Bologna (componenti per sistemi di alimentazione elettrica dei treni e impianti di sicurezza e segnalamento).

In Europa, nel settore della componentistica ferroviaria, i produttori specializzati sono un’esigua fetta del mercato. Ciò rende complicato l’approvvigionamento di materiali tecnici a prezzi vantaggiosi e in tempi definiti e certi rispetto alle esigenze. Inoltre BMF è in concordato preventivo dal novembre 2014. Situazione che ha avuto ripercussioni sulla produzione industriale, a causa del parziale fermo dell’impianto, e ha determinato un aumento dei prezzi dei “cuori” fino al 25%. Questo ha indotto RFI a presentare un’offerta economica per rilevare BFM. In questo modo Rete Ferroviaria Italiana potrà soddisfare l’intero fabbisogno con costi di produzione più bassi rispetto ai prezzi di acquisto.

Il complesso produttivo di BFM è situato nell’area industriale di Bari. Il sito occupa su una superficie di circa 130mila metri quadrati, di cui circa 45mila coperti. All’interno ci sono due stabilimenti: la fonderia (circa 23mila metri quadrati) e il reparto meccanica (circa 12mila metri quadrati).

Attualmente Bari Fonderie Meridionali garantisce una produzione annua di oltre 1.800 “cuori” in acciaio fuso al manganese per scambi ferroviari.

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25.11.2015

 

 

 

 

Nuovo record italiano di velocità su rotaia : un Frecciarossa 1000 a 385,5 km/h.

Nella notte fra il 23 3 il 24 Novembre un Frecciarossa 1000 sulla linea Torino-Milano ha raggiunto i 385,5 km/h, nuovo record italiano di velocità su rotaia e prestazione necessaria per l'omologazione a 350 km/h in servizio commerciale.

Ulteriori corse di prova saranno fatte a breve per arrivare a 400 km/h, corrispondenti a una velocità commerciale fino a 360 km/h che è nei progetti di Trenitalia.

Ricordiamo che il record mondiale per il sistema ruota-rotaia è stato stabilit nel 2007 da un TGV francese con 574,8 km7h, ma si trattava di un'unità speciale appositamente preparata per ottenere una velocità record: potenza maggiorata, ruote speciali, aerodinamica migliorata. Per il Frecciarossa 1000 invece si è trattato di un viaggio con materiale standard proprio ai fini dell'omolgazione per il servizio commerciale.

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23.11.2015

 

 

 

 

Ministro Delrio: Partirà a breve privatizzazione FS Italiane. La Rete però resterà pubblica.

In un'intervista al quotidiano La Stampa pubblicata domenica 22, il Ministro Delrio ha risposto a domande sullo stato delle diverse questioni che riguardano FS Italiane, a partire dalla privatizzazione che si trascina da molti mesi fino alla paralisi decisionale dei vertici.

Il Ministro ha detto che "Il decreto del presidente del Consiglio per l’avvio della quotazione della società è quasi pronto, questione di giorni. Da quel momento si avvierà una nuova fase anche per i vertici aziendali".

Di particolare interesse rispetto a quanto spesso discusso su questo portale è un passaggio dedicato al destino della Rete gestita da RFI: "La mia opinione, sulla quale credo stia convergendo il governo, è che l’infrastruttura debba rimanere in mano pubblica. Gliela dico più esplicitamente: io sono contrario alla quotazione della rete insieme ai treni. In tutta Europa l’infrastruttura ferroviaria è a maggioranza pubblica e neutrale, al servizio dei cittadini e della concorrenza. Persino in Gran Bretagna, dove era stata malamente privatizzata, la rete sta tornando sotto il controllo dello Stato". "Una volta salvata la maggioranza pubblica dei binari, sono disposto a discutere di ogni altra soluzione su quanto e come quotare il resto, a partire da Trenitalia".

Link a tutta l'intervista sul sito lastampa.it

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22.11.2015

 

 

 

 

Due macchinisti? Un macchinista? Nessun macchinista!.

[fonte: SBB Cargo Blog] – La Deutsche Bahn sta effettuando delle prove con treni senza macchinista. In meno di cinque anni questi treni dovrebbero essere realtà.

Mentre per l’industria automobilistica è in voga il tema «auto in grado di guidare da sole» e in ogni parte del mondo sono in corso dei progetti pilota, finora nel settore ferroviario era considerato un tabù. Anche se molti viaggiatori possono immaginarsi, di viaggiare su un treno senza macchinista, i responsabili delle ferrovie hanno sempre obiettato: troppo complicato, non abbastanza sicuro, troppo caro.

Ma adesso la Deutsche Bahn (DB) ha fatto un’inversione di marcia e potrebbe impiegare treni senza conducente già in tempi prevedibili. «Possiamo immaginarcelo. Attualmente sono in corso alcuni progetti pilota», ha dichiarato il capo della DB Rüdiger Grube in un’intervista. «E non vogliamo iniziare con ciò dopo l’industria automobilistica, ma già prima.» Quindi ancora prima del 2020, ovvero in meno di cinque anni.

La Deutsche Bahn esegue già da diverso tempo delle prove con treni e locomotive senza conducente, per esempio presso la sua affiliata Erzgebirgsbahn in Sassonia. A partire dal prossimo anno dovrebbero essere equipaggiate con la tecnologia necessaria delle locomotive di linea per il traffico merci. Un ulteriore campo di lavoro – così Grube – sono anche le locomotive di manovra automatiche. I treni senza macchinista non saranno introdotti dall’oggi al domani, ma ci sarà un periodo transitorio. Un primo impiego sarà probabilmente possibile soprattutto su linee senza esercizio misto – cioè, dove non circolano sulla stessa tratta sia treni merci, treni locali e treni ICE.

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20.11.2015

 

 

 

 

FuoriMuro e InRail: due test positivi di uso della ferrovia da/verso il porto di Genova.

FuoriMuro – Servizi Portuali e Ferroviari, società che svolge il servizio di manovra ferroviaria all’interno del porto di Genova dal 2010, e l’impresa ferroviaria partner InRail hanno svolto di recente nuovi traffici ferroviari legati al porto di Genova.

Il primo è un servizio di trasporto ferroviario di coils operato da FuoriMuro tra il Terminal Fo.re.s.t. – collocato nel bacino di Sampierdarena a Ponte Somalia Ponente – e Castelguelfo (Parma) con destinazione finale Massalengo (Lodi).
“Sono particolarmente soddisfatta dell’esito di questo primo test” ha dichiarato Melania Molini, responsabile commerciale di FuoriMuro, che ha così argomentato: “Si tratta di un traffico che precedentemente veniva effettuato via strada e tramite uno studio di fattibilità abbiamo dimostrato di poter soddisfare i requisiti operativi richiesti dal Cliente a condizioni economiche competitive attraverso la modalità ferroviaria. Stiamo lavorando per sviluppare ulteriori collegamenti da e per il porto di Genova”.

La friulana InRail ha svolto invece un servizio ferroviario a lungo raggio dalla Polonia al porto di Genova. Adibito al trasporto di patate, il convoglio è stato trazionato all’estero dall’impresa polacca PKP e ritirato al confine sloveno da InRail, che lo ha condotto con locomotore e personale propri fino al porto di Genova, dove la merce è stata imbarcata per l’export verso il nord Africa.
Un’ulteriore riprova, questa, di come il porto di Genova possa risultare attrattivo per i traffici dai Paesi del nord e dell’est Europa quando diverse imprese ferroviarie operano in sinergia garantendo collegamenti ferroviari efficienti.

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19.11.2015

 

 

 

 

Giuseppe Sciarrone (ex-RTC e NTV) nuovo AD di Interporto Servizi Cargo.

L’Interporto Campano ha rinnovato i vertici della propria Impresa ferroviaria, la Interporto Servizi Cargo SpA (ISC).

Presidente è il dott. Fabrizio Mannato, libero professionista napoletano, che ha ricoperto cariche sociali in varie aziende, l’ultima come Presidente della Kimbo, azienda produttrice di caffè.

Amministratore Delegato è l’ing. Giuseppe Sciarrone, che dopo una lunga esperienza professionale nel Gruppo Fiat e quindi nel Gruppo Ferrovie dello Stato, è stato uno dei principali protagonisti della liberalizzazione del trasporto ferroviario in Italia, come socio fondatore ed Amministratore Delegato dapprima, nel settore merci,  di Rail Traction Company (RTC) e successivamente,  nel settore Alta velocità, di Nuovo Trasporto Viaggiatori (NTV).

Una volta completata la fase di start-up dell’azienda, il nuovo vertice punta a consolidare la crescita aumentando i servizi offerti sulle principali direttrici nord-sud del Paese e contribuendo allo sviluppo dell’Interporto Campano come grande polo logistico del mezzogiorno.

ISC opera attualmente con servizi giornalieri sulle relazioni Milano (Segrate) – Roma (Pomezia) – Napoli (Nola) e Verona (Quadrante Europa) – Bologna (Interporto) - Napoli (Nola) e grazie ai propri partner esteri, è in grado di raggiungere 51 destinazioni europee con transit time e livelli di affidabilità altamente competitivi.

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18.11.2015

 

 

 

ASSOFERR festeggia 15 anni dalla fondazione.

[fonte: FerPress] “Si è svolto lo scorso weekend nella splendida cornice di Porto Cervo, l’evento di ASSOFERR per i 15 anni dalla fondazione dell’associazione. Nella due giorni sarda, alla presenza di associati, di invitati italiani e internazionali, di altre associazioni e istituzioni, ASSOFERR ha voluto rappresentare la sua “breve… ma intensa storia” ma soprattutto colmare il vuoto di un messaggio di sistema, condiviso, sul futuro del cargo ferroviario in Italia”. Lo riferisce una nota dell’associazione.

“Il risultato è stato importante, e le riflessioni della due giorni – prosegue la nota – hanno fattivamente contribuito a quello che, come più volte rappresentato dal Presidente Guido Gazzola, è l’obiettivo dell’Associazione: unire e condividere gli sforzi per un rilancio del trasporto su ferro a sostegno dello sviluppo del Paese.

Un esercizio concreto e propositivo che ha trovato ascolto nel dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso la presenza dei Ivano  Russo, che ha voluto confrontarsi con noi sulle proposte e sulle azioni da mettere in campo per sostenere l’intermodalità e le politiche di connessione tra le infrastrutture di logistica e distribuzione del Paese. Il tutto anche attraverso gli strumenti finanziari messi a disposizione dall’Europa attraverso il PON Reti e Infrastrutture 2014 – 2020 e le Aree Logistiche Integrate.

Un dialogo che ASSOFERR continuerà a portare avanti nell’interesse dei suoi Soci ma ancor prima nell’interesse del Paese.

L’evento è stato anche un’occasione di confronto su temi specifici come l’ultimo miglio ferroviario e l’utilizzo dei fondi Europei per adeguamenti infrastrutturali o studi di strumenti operativi finalizzati al trasporto merci per ferrovia. Sono stati presentati alcuni progetti destinati, insieme ad altri, a raggiungere i finanziamenti europei perché costruiti per soddisfare interessi concreti di filiera, condivisi da Istituzioni nazionali ed europee”.

“Insieme ad altre associazioni nazionali e internazionali è stato infine discusso il futuro e il ruolo che le Associazioni dovranno avere in Italia ed in Europa per soddisfare il cammino condiviso dal quarto pacchetto e dalla naturale evoluzione del business”, conclude la nota.

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11.11.2015

 

 

 

 

Kombiverkehr e Grimaldi: dalla Germania alla Grecia via Venezia.

Il servizio per il trasporto intermodale di semirimorchi strada-rotaia-mare fra la Germania e la Grecia, al quale Kombiverkehr e Grimaldi stavano lavorando da un po', ha infine individuato il porto di Venezia come scalo di trasbordo treno-nave, avviando dallo scorso 6 Novembre un treno settimanale da Francoforte al Terminal Fusina di Marghera.

Insieme a Venezia erano state valutate opzioni anche su Ravenna e su Ancona, quest'ultima grazie all'adeguamento della linea Adriatica a P400 (ormai quasi ultimato fino a Pescara).

Il treno è organizzato da Kombiverkehr e commissionato dalla società di autotrasporto greco-tedesca Thomaidis GmbH, e segue la via del Brennero. In Grecia il porto di arrivo di Grimaldi è Patrasso.

Da Francoforte la partenza è al Venerdì; da Venezia-Fusina la partenza è al Sabato. Gli operatori sperano di portare a breve il servizio a due circolazioni a settimana.

La dotazione ferroviaria del terminal di fusina (4 binari da 590 a 700 metri) è stata realizzata appostamente e la linea di raccordo che lo raggiunge dalla rete ferroviaria interna del porto, grazie al rinnovo di infrastrutture esistenti ma inutilizzate dali anni '70, è stata completata a soli 3 giorni dall'avvio del novo treno.

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06.11.2015

 

 

 

 

Anche RAILPOOL ha ordinato 18 nuove Traxx (Bombardier), di cui 8 in versione MS per l'operatività anche in Italia.

La Società di noleggi RAILPOOL ha definito con Bombardier un ordine del valore di 75 milioni di Euro per 18 nuove locomotive tipo Traxx3, di cui 13 Multisistema e 5 con modulo last mile. Si tratta del completamento di un ordine di 35 unità assegnato nel 2014, del quale finora sono state già consegnate 17 macchine.

Otto macchine MS saranno certificate per operare sul Corridoio 24 (Olanda, Belgio, Germania, Svizzera, Italia + Austria) con una configurazione finora inedita, le altre 5 solo Olanda, Belgio, Germania e Austria.

Le 5 locomotive con il modulo Last Mile saranno solo AC e destinate alla Scandinavia (Svezia e Norvegia), dove secondo Bombardier potranno operare senza catenaria fino a otto ore e consentire di evitare la necessità di loco diesel per le manovre. La prima di queste dovrebbe essere consegnata nell'autunno del 2016.

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31.10.2015

 

 

 

 

La dorsale Adriatica inserita dal Parlamento Europeo nel Corridoio Baltico-Adriatico.

Mercoledì 28 il Parlamento Europeo ha approvato di includere nel Corridoio Baltico-Adriatico della rete TEN-T "Core Network" il prolungamento dell'intera dorsale ionico-adriatica, da Ravenna, dove attualmente terminava il Corridoio, fino alla Puglia.:

Ho già scritto in altre schede del portale, in relazione ai programmi di sviluppo di RFI, che l'Adriatica è oggetto di programmi importanti di ammodernamento che permetteranno fra l'altro, entro pochi mesi, la circolazione con profilo P400 e in tempi non troppo lunghi di treni di lunghezza fino a 750 metri, facendone di fatto l'asse privilegiato per il traffico merci verso il Sud Italia.

Il fatto che la core-network affidasse alla dorsale appenninica / tirrenica, inserita nel Corridoio Scandinavo-Mediterraneo via Brennero, il collegamento con il Sud e dedicasse all'Adriatico solo due antenne su Ancona da Nord e da Napoli a Bari e Brindisi, lasciando fuori tutta la parte centrale dell'Adriatica, costituiva fin qui un palese errore di sottostima delle necessità di quele aree. Con la decisione attuale la situazione è stata rivista e la previsione di progetto dell'Europa si è allineata a quella dell'Italia.

Il Corridoio Baltico-Adriatico è puntato sul valico di Tarvisio, ma gli snodi con le altre linee fondamentali via Brennero, Gottardo e Sempione sono ben strutturati su Ancona e Bologna.

Vedi la mappa delle linee della rete Core-Network del 2013 (ancora senza il completamento sull'Adriatica) dal sito della UE

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24.10.2015

 

 

 

 

breaking news: Compagnia Ferroviaria Italiana ha acquisito RailOne.

A conferma ufficiale delle indiscrezioni delle scorse settimane, è arrivato oggi un comunicato stampa da FerCargo per conto dell'associata CFI che recita:

E’ stata formalizzata ieri l’acquisizione da parte di CFI - Compagnia Ferroviaria Italiana della società di cargo ferroviario Railone, dal Gruppo Toto, storico proprietario del marchio AIR ONE, per un valore di 8,6 milioni di Euro.

Con questa operazione CFI si consolida primo operatore completamente privato nel mercato di riferimento. Con l’apporto di Railone (7,5 mln), il fatturato nel 2015, con gli effetti dell’acquisizione per solo 2 mesi, sarà di 36,7 mln, con una previsione complessiva per il 2016 di circa 47,5 milioni. L’EBITDA sarà invece di 3,6 mln. In crescita anche gli asset materiali che, grazie all’operazione, permettono a CFI di espandersi ulteriormente potendo contare su 14 locomotori, 650 carri e 136 dipendenti.

Nata nel 2007 per iniziativa dell’attuale AD, Giacomo di Patrizi, e di alcuni imprenditori italiani, ancora oggi soci dell’azienda, quali Guido Bernardini srl, Dicos spa e Nikel srl, che fa riferimento al Presidente Giuseppe Smeriglio, CFI è da tempo fornitore di grandi colossi industriali presenti nel Paese tra cui Acciaierie Arvedi, Acciai Speciali Terni, FCA, Case New Holland, Padana Tubi, Unilever, Nestlé, oltre che di importanti operatori logistici quali Sit Rail, Stante, Shenker, Transmec. Un paniere destinato a crescere dopo l’acquisizione che porterà da subito dentro CEPAV 2 (Consorzio Eni per Alta velocità).

Crescono dunque in modo esponenziale le possibilità del Gruppo CFI che, con questa ulteriore operazione, chiude un anno di grandi investimenti, di cui nei soli ultimi 3 mesi circa 21 milioni di euro. Oltre a quelli relativi all’acquisizione di Railone, infatti, sono stati investiti 7 milioni di euro per 2 nuovi locomotori Siemens Vectron (in Italia i primi ibridi elettrici e diesel insieme per svolgere anche attività di manovra all’interno di scali non dotati di elettrificazione) e 5,2 milioni per ristrutturare i magazzini del terminal ferroviario di Piedimonte San Germano che verranno utilizzati per le attività legate ad un importante contratto concluso con FCA (Fiat Chrysler Automobiles).

“Crediamo fermamente che il futuro del traffico merci nel nostro Paese sia su ferro” spiega Giacomo Di Patrizi “ed è per questo che dal 2007 in avanti, anche durante i periodi più bui della crisi economica, abbiamo continuato ad investire per trasformare la nostra azienda in un punto di riferimento per le grandi industrie italiane ed europee che vogliono sperimentare le grandi opportunità di efficienza ed efficacia offerte da questa modalità di trasporto, e dalle attività logistiche ad essa correlate. Siamo determinati ad andare avanti su questa strada” continua Di Patrizi “per continuare a sviluppare con i nostri Clienti, come fatto fino ad oggi, progetti innovativi e vincenti che permettano crescita reciproca”.

Inoltre, le due Vectron di CFI E191 011 e 012, ferme a Bologna Interporto da fine settembre, a conclusione definitiva dell'iter di certificazione e autorizzazione da parte di ANSF hanno finalmente potuto muoversi sui binari RFI in autonomia, raggiungendo in coppia come LIS il giorno 20 Ottobre Fiorenzuola, uno degli scali operativi di CFI.

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22.10.2015

 

 

 

 

Sono iniziate le corse di prova nel Tunnel di base del Gottardo.

[comunicato stampa Alptransit.ch] Dopo aver ricevuto il via libera da parte dell’Ufficio federale dei trasporti per la fase di test, le corse di prova sono iniziate il 1° ottobre 2015 e poco dopo sono circolati i primi treni con il sistema di segnalazione e di protezione dei treni ETCS livello 2.

Al momento vengono eseguiti i test del sistema radio GSM-R e sistema radio galleria con l’ausilio di un veicolo di misurazione radio delle FFS. In seguito si passerà ai test per l’interazione tra binari senza massicciata, treni e linea di contatto. Nei mesi di novembre e dicembre si svolgeranno le corse di prova per raggiungere passo dopo passo la velocità massima. I treni speciali, presi a noleggio dalla Germania di tipo ICE-S, circoleranno nella galleria più lunga del mondo con una velocità fino a 275 km/h. A partire da fine febbraio 2016 si svolgeranno le corse di prova con treni merci.

Entro la fine di maggio 2016 sono previste oltre 5’000 corse di prova. In questo periodo sono impegnati oltre 160 persone che spaziano dal macchinista al coordinatore dei test, dal coordinatore del traffico treni al responsabile della sicurezza. A questi si aggiungono ulteriori 300 persone nella funzione di coordinatori tecnici, ingegneri della misurazione e assistenti. La fase di test si svolge sotto la direzione di AlpTransit San Gottardo SA (ATG). I macchinisti e il materiale rotabile sono stati appaltati alle FFS.

Secondo il Presidente della Direzione di ATG, Renzo Simoni, AlpTransit San Gottardo SA come Committente deve verificare e attestare l’efficienza dell’opera durante questi otto mesi di fase di test: „Dobbiamo verificare la funzionalità e l’adempimento di tutte le richieste di sicurezza nella Galleria di base del San Gottardo. In questa maniera siamo sicuri di poter consegnare alla Confederazione e alle FFS una galleria pronta per l’esercizio in occasione dei festeggiamenti ufficiali per l’apertura del 1° giugno 2016.“ A partire dal mese di giugno 2016 si svolgeranno le corse di prova da parte delle FFS, prima che la galleria verrà messa in esercizio con il nuovo orario previsto a dicembre 2016.

Per l'effettuazione dei test sul sistema ETCS sono coinvolti anche i tratti di collegamento alla linea storica. Pertanto in alcune notti, soprattutto nei fine settimana, SBB Infrastruktur chiuderà l'asse Gottardo al traffico. Ad esempio dalle 21 del 31 ottobre alle 7,15 del 1 novembre, con soppressione di treni passeggeri e merci. Consultare i siti di informazione di SBB o degli operatori del traffico merci di vostro interesse per le informazioni aggiornate via via.

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21.10.2015

 

 

 

In arrivo a inizio novembre la prima 483 nuova per Captrain Italia a noleggio da Akiem.

Poco più di un anno fa avevo parlato ( Vedi l'articolo su Ship2Shore ) dell'ordine per un consistente numero di locomotive Bombardier Traxx 3 kV CC da parte di Akiem, compagnia di noleggio del gruppo SNCF, una decina delle quali erano previste per circolare in Italia come gruppo 483 ed essere affidate con contratti a lungo termine a Captrain Italia, anch'essa del Gruppo SNCF. La prima di queste locomotive sta per essere consegnata, nei primi giorni di Novembre.

Il lotto destinato a Captrain Italia comprenderà alla fine 12 unità, che saranno completate press'a poco al ritmo di una al mese dallo stabilimento Bombardier di Vado Ligure.

Captrain sta rapidamente espandendo i suoi servizi in Italia, e ultimamente utilizza vari tipi di locomotive noleggiate a breve o medio termine da Alpha Trains e da altre Imprese Ferroviarie come Sangritana, ISC, Nord Cargo, SBB Cargo, e anche della casa madre SNCF. Per semplificare la gestione in termini di formazione del personale e nella manutenzione, e per garantirsi maggior affidabilità nei servizi grazie a un parco macchine aggiornato, Captrain, attraverso il Gruppo SNCF, ha perciò scelto di investire una somma di circa 40 milioni di euro per l'acquisto, appunto attraverso la Società Akiem, delle 12 macchine del gruppo 483 e utilizzarle sulla base di un contratto di noleggio a lungo termine. Le nuove unità saranno in grado di coprire la maggior parte dei servizi previsti per il 2016 nel portafoglio di Captrain Italia.

Ecco, per gentile concessione di Captrain Italia, un'anteprima della 483 nella livrea con cui entrerà in servizio a giorni

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12.10.2015

 

 

 

MRCE ha ordinato 21 nuove Vectron, di cui 11 in versione MS per l'operatività anche in Italia.

Railcolor.net riporta la notizia che MRCE ha ordinato altre 21 locomotive Vectron a Siemens, portando così il totale a 56 unità. Dieci saranno del tipo DE/AT e saranno consegnate entro il 2015 (le prime tre, urgentemente richieste da DB Schenker, sono già in consegna e sono quelle in livrea bianca di cui alla notizia del 03.10)

Le altre undici saranno MS adatte a circolare anche in Italia, in produzione per il 2016 a seguito della procedura di omolgazione da parte di ANSF appena iniziata ( Vedi la news del 16.09 ). Queste saranno le prime Vectron MS nella flotta di MRCE.

E ormai a breve dovremmo vedere in linea le Vectron 3kV CC di CFI e di FuoriMuro, di cui per ora abbiamo solo la foto del modellino visto a Novegro....

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03.10.2015

 

 

 

MRCE all-white: una nuova Vectron per MRCE in livrea bianca. E Siemens apre a Monaco un nuovo Rail Service Center.

Helmuth van Lier ha inviato ieri questa immagine della Vectron 193 609 ad Augsburg (DE) durante il viaggio di presa in consegna da parte del proprietario, la Compagnia di noleggio MRCE.

La locomotiva (versione D-A), anche se allestita con tutti i loghi MRCE, si presenta inaspettatamente in livrea all-white, in contrasto con la classica colorazione nera che caratterizza da sempre MRCE.

Inoltre SIEMENS ha inaugurato il 1 Ottobre il nuovo Rail Service Center a Monaco di Baviera, un capannone di 2.000 mq allestito in soltanto un anno di lavoro, destinato alla manutenzione preventiva e correttiva delle locomotive.

Il Centro è annesso allo stabilimento di produzione SIEMENS di Muenchen-Allach, e così per la prima volta la Società riunisce in un'unica località produzione e manutezione di locomotive.

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29.09.2015

 

 

 

Più controlli alle frontiere per l'autotrasporto a causa della crisi dei migranti: ritardi e maggiori costi. Intermodalità possibile alternativa.

[fonte: logisticamente.it] La crisi dei migranti in Europa sta portando glli Stati del Centro Europa a ripristinare molti controlli alle frontiere, soprattutto verso i mezzi pesanti che spesso sono usati più o meno clandestinamente come mezzo di trasporto da molti di coloro che cercano di raggiungere i Paesi che offrno maggiori possibilità.

Questo sta creando forti rallentamenti nei tempi di transito ai confini, mettendo in crisi il modello di logisitca just-in-time fondato su tempi stretti e certi del ciclo order-to-delivery.

Oltre ad Austria e Germania, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, anche Paesi Bassi e Polonia hanno annunciato di voler far ripartire i controlli di confine. 
Jack Semple, direttore politiche dell'Associazione Trasporto Stradale del Regno Unito, ha detto che le sue oltre 6.000 imprese associate stanno già avvertendo l'impatto del fenomeno sulla loro operatività.

Anche i costi rischiano di aumentare notevolmente: da un recente studio fatto da TLN, una associazione di categoria dei Paesi Bassi, calcolando il ritardo temporale creato dalle code stradali, più i costi per documentazione e formattazione, e penali da pagare, risulterebbero per l’intero settore nazionale olandese 600 milioni l’anno di costi extra.

intermodale24-rail : La rete del trasporto intermodale internazionale su base ferroviaria potrebbe in questa situazione offrire ai trasportatori valide alternative di regolarità.

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26.09.2015

 

 

 

La Conferenza Regioni e Province propone all'ART modifiche sui canoni di accesso alla rete.

La Conferenza delle Regioni e Province Autonome ha deciso di presentare una proposta unitaria alla Consultazione Pubblica che l’Autorità per la Regolazione dei Trasporti ha avviato in merito alla Delibera 61 del 31 luglio 2015 su “Principi e criteri per la determinazione dei canoni di accesso e utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria”.

In particolare gli Enti Locali chiedono modifiche nel campo della determinazione dei canoni di accesso alla Rete, che nella forulazione attuale possono presentare rilevanti problemi alla gestione finanziaria degli enti stessi, soggetti a molti vincoli normativi e effettivi nei loro bilanci.

Il dettagliato documento, la cui tabella di sintesi è scaricabile qui sotto, è stato approfondito in modo dettagliato. "Il forte impatto che la Delibera 61 avrà sul Trasporto Pubblico Locale – si legge nel documento approvato – ha imposto un’attenta analisi della stessa al fine di evidenziarne punti di forza e criticità: le Regioni, con una propria delegazione hanno partecipato anche all’audizione che l’Autorità di Regolazione ha tenuto a Torino il 15 settembre 2015, momento che ha permesso alle stesse non solo di preannunciare il contributo unitario che si concretizza nel presente documento, ma anche di raccogliere i punti di vista degli altri stakeholder”.

Da evidenziare, conformemente a posizioni già condivise da intermodale24-rail, la nota su lla Misura 20 (prima pagina, seconda riga della tabella), che propone che la remunerazione del capitale di rischio sia azzerata nei casi in cui il Gestore dell'Infrastruttura sia un'impresa totalmente pubblica o comunque soggetta alla regola del pareggio di bilancio e quindi senza utili.

Scarica la tabell a di sintesi delle osservazioni (fonte: Ferpress)

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25.09.2015

 

 

 

Rail Cargo Austria (Gruppo Ferrovie Federali Austriache) acquisisce l'operatore privato tedesco EBM Cargo.

Il ramo merci dell'impresa ferroviaria statale austriaca, Rail Cargo Austria, ha acquisito il 100% della piccola impresa privata tedesca EBM Cargo GmbH. Come è noto, in Germania la licenza di Impresa Ferroviaria non è limitata a determinate linee, e quindi attraverso EBM Cargo gli austriaci potranno effettuare in proprio la trazione di treni merci su tutta la rete DB utilizzando le proprie locomotive certificate per la Germania.

Dal 1.10 il nome dell'impresa acquisita diventerà Rail Cargo Carrier Germany GmbH.

Finora ÖBB aveva cooperato per i propri treni in Germania con DB Schneker Rail, ma questo accordo è finito recentemente sotto l'attenzione delle autorità antitrust.

DB Schenker Rail intanto ha ottenuto recentemente la certificazione di sicurezza in Austria, e la sua collegata Lokomotion sta incrementando la sua azione nel traffico in Austria. La mossa di RCA prepara quindi una sempre maggior competizione fra DB e RCA nel traffico sull'asse Germania - Austria - Balcani.

Rail Cargo Austria prosegue la politica di espansione in tutta Europa attraverso l'acquisto di imprese ferroviarie locali che vengono rinominate in coerenza con il nome del Gruppo (in Italia qualche anno fa si era trattato di Linea, trasformata in Rail Cargo Italia, dal 2014 Rail Cargo Carrier Italia; in Ungheria Rail Cargo Carrier Hungary, e così via per un totale di 8 Paesi). Un altro episodio di concentrazione che vede sparire una piccola impresa privata a vantaggio di un gruppo statale straniero, nel quadro di una cross-border nationalisation vista con molta preoccupazione dagli utenti del sistema, come Hupac.

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22.09.2015

 

hannibal

 

Nuovo collegamento intermodale Melzo RHM - Nola Interporto.

Dal 14 Settembre è attivo un treno intermodale fra Melzo RHM e Nola Interporto Campano, con 3 coppie alla settimana. Il servizio è stato organizzato da Hannibal (Gruppo Contship Italia) in partnership con ISC Interporto Servizi Cargo.

Le partenze da Melzo sono il Lunedì., Mercoledì e Venerdì, da Nola il Martedì, Giovedì e Sabato. Trnasit-time A-B.

Il servizio permette di connettere l'area campana ricca di industrie e centri di distribuzione per il Sud Italia, e l'importante bacino di consumo di Napoli, con la Lombardia e, attraverso il gateway del terminal RHM, con il nord Europa con connessioni dirette verso Rotterdam, Colonia, Duisburg, Ludwigshafen, Frenkendorf e altre.

Con questo nuovo collegamento, da Melzo sono operativi servizi verso il sud Italia su Bari, Frosinone ed ora Nola.

Link alla scheda con gli orari dal sito Contship Italia

Vai alla pagina dedicata al terminal di Melzo RHM

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21.09.2015

 

 

Hupac e Cemat aumentano l'offerta P400 fra Rotterdam e Novara.

Dallo scorso 7 Settembre il collegamento fra Rotterdam MSC e Novara CIM operato da HUPAC insieme a Cemat è passato da 8 a 10 coppie di treni alla settimana.

Si tratta di treni che seguono l'itinerario del Sempione e sono autorizzati al profilo C70/P400 con la possibilità quindi di portare semirimorchi Mega gruabili. Le coppie in più permettono di offrire maggior capacità proprio per questo segmento di mercato molto richiesto.

Anche fra Rotterdam RSC e Busto Arsizio Hupac le coppie sono state aumentate da 6 a 11 a settimana, restando però il profilo ammesso al C50/P386 della linea del Gottardo via Luino. Da Busto Hupac e Cemat permettono inoltri gateway su numerose destinazioni nel Centro-Sud Italia.

Nonostante il calo del traffico transalpino attraverso la Svizzera registrato nel 1° semestre 2015 (-2,7%) HUPAC punta a recuperare migliorando la qualità dell'offerta su uno degli assi fondamentali del traffico nord-sud. D'altra parte la stessa Hupac indica nel suo comunicato stampa di metà anno, come concause della flessione, motivi contingenti come scioperi in Francia, Germania, Belgio e Italia, e interruzioni dovute a lavori e incidenti e insufficiente qualità operativa della rete ferroviaria in generale. Permane invece la crescita a+5,4% del traffico est-ovest non transalpino, sostenuto dalle economie ancora vivaci dei paesi dell'Est Europa.

Vedi la scheda-orari NOVARA dal sito Hupac

Vedi la scheda-orari BUSTO ARSIZIO dal sito Hupac

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16.09.2015

 

 

 

 

La Vectron multisistema 193 901 in Italia per le certificazioni.

Dal 10 Settembre è in Italia la locomotiva 193 901, una multisistema Vectron di Siemens, per estendere a questa versione le omologazioni ottenute poche settimane fa dalla 3 kV cc. 191 001

La macchina è entrata dal valico di Tarvisio, e il 15 ha raggiunto Firenze al traino di una Taurus della FUC (Ferrovia Udine Cividale), secondo quanto riferisce Michele Sacco (autore anche della foto e della segnalzione a Railcolor) accompagnata da personale di InRail e di Siemens.

L'arrivo della 193 conferma l'impegno espresso da Siemens nel comunicato stampa emesso a fine Luglio in occasione della certificazione della monosistema 3 kV. Quindi dovrebbe poi seguire anche la versione con il modulo diesel Last Mile.


193 901, Firenze, 15.09.2015, foto di Michele Sacco via Railcolor

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12.09.2015

 

 

 

 

Il Gruppo RHENUS Logistics acquisisce il 50% dell'impresa ferroviaria austriaca LTE.

L'impresa ferroviaria LTE Logistics und Trasport GmbH, finora di proprietà della GKB austriaca ma attiva in diversi Paesi sull'asse ovest-est dall'Olanda alla Romania, ma anche con traffici in Germania ed Austria, ha ceduto il 50% delle quote sociali alla tedesca RHENUS Logistics.

RHENUS, che all'inizio del 2015 aveva già acquisito il 50,1% della proprietà di Crossrail (vedi news del 02.02 in archivio), possiede partecipazioni in numerosi terminals e porti interni nella Germania occidentale e in Benelux, e con questa unione consolida sempre più la sua presenza anche nel settore ferroviario.

Il Gruppo LTE, da parte sua, conta di espandere le sue attività nell'area Benelux grazie all'associazione con RHENUS. Attualmente LTE opera con filiali in Austria, Olanda, Polonia, Slovacchia, Repubblica Cèca, Ungheria e Romania.

Numerosi treni sulle linee del Corridoio 24 fa Olanda e Germania sono già operati da LTE ed alcuni sono già presenti nelle gallerie fotografiche di intermodale24-rail: qui la 186-237 in livrea LTE per il traffico fra Paesi Bassi e Germania con un treno di cereali di Glencore International in transito a Rotterdam Pernis sulla linea del porto il 04.06.2015 (foto di Leen Dortweg via Railcolor; cliccare per ingrandire)

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09.09.2015

 

 

 

 

La Svizzera verso la separazione della Rete da SBB?.

Secondo quanto riportato qualche giorno fa dal Tribune de Genève, il Consiglio Federale ha avviato il 26 Agosto la procedura di consultazione, che durerà fino al 25 Novembre, sul progetto di ristrutturazione della gestione dell'infrastruttura ferroviaria, ed in particolare dell'assegnazione delle tracce, che dovrebbe essere attribuita a un'istituzionefederale indipendente dalla compagnie ferroviarie.

Attualmente l'assegnazione delle tracce è gestita dalle tre principali imprese ferroviarie (SBB, BLS, SOB) e dall'Unione dei Trasporti Pubblici.

Questo cambiamento dovrà garantire un accesso senza discriminazioni alla rete, creando le condizioni per un aumento della concorrenza, ha spiegato il Governo.

Il progetto prevede anche altre innovazioni, fra cui il fatto che le imprese ferroviarie saranno tenute a rendere pubblici i loro piani di investimento, ma avranno i diritto di partecipare alla pianificazine degli orari e degli investimenti sulla rete.

Il Consiglio Federale rinuncia invece a trasformare SBB e BLS in Holding, rigettando così il parere di una commissione nominata dal Diparimento Federale dei Trasporti sotto la pressione dell'Unione Europea che sollecitava la Confederazione a separare la gestione dell'infrastruttura dalle imprese ferroviarie. La commissione aveva concluso i lavori un paio di anni fa ritenendo che l'attuale sostema svizzero stesse dando buone garanzie e con livelli di performance ai massimi in Europa. Aveva anche indicato una serie di vantaggi della gestione congiunta dell'infrastruttura e dei servizi, consigliando solo una revisione del quadro regolatorio.

Vedi l'articolo originale (in francese)

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07.09.2015

 

 

 

 

Da questa settimana, un nuovo collegamento Milano Segrate-Moerdijk con IFB.

A partire da questa settimana, un nuovo treno collegherà Milano Segrate con il terminal di Moerdijk, alla foce della Mosa a metà strada fra Antwerp e Rotterdam..

Il nuovo servizio, operato da InterFerryBoats del gruppo SNCB belga, avrà 3 coppie a settimana, con partenza in serata del giorno A e consegna la mattina presto del giorno C. Profilo ammesso: C45 / P364.

(aggiornato 08.09) Probabilmente legato a questo nuovo servizio, partirà ugualmente un concetto di trazione di SBB Cargo International che integra regolarmente i tratti in Italia e Svizzera nel turno delle locomotive. Da Milano Smistamento il treno partirà con una loco 189, a Domo2 si avrà non un cambio di macchine, ma la sola aggiunta di una locomotiva di rinforzo per la tratta alpina sulla rete Svizzera fino a Basel. Qui la coppia di locomotive viene sganciata e riattestata al treno discendente.

Link al comunicato stampa di IFB

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01.09.2015

 

 

 

 

La Commissione Trasporti della Camera approva con osservazioni il Piano Portualità e Logistica.

[fonte: the meditelegraph.com] La IX Commissione Trasporti della Camera ha espresso parere favorevole al Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, indirizzando al Governo una serie di osservazioni.

Molte di esse riguardano il settore portuale e lo spinoso tema della riorganizzazione della governance (Autorità portuali ecc.), ma sono considerati anche i risvolti sui Corridoi TEN-T e la ferrovia.

Interessante, in particolare, questo passaggio : in relazione al tema dell’intermodalità, si considerino altresì con particolare attenzione i traffici di corridoio e le potenzialità di acquisizione, da parte della portualità italiana, di nuove quote di mercato dell’Europa centrale e centro-orientale, indirizzando a tal fine l’azione strategica del Governo verso lo sviluppo delle potenzialità del trasporto ferroviario cargo, fino ad oggi penalizzato, anche a seguito delle scelte del principale operatore nazionale non orientate a valorizzare questo segmento di attività

Il richiamo allo sviluppo del trasporto ferroviario cargo come indirizzo strategico dell'azione di Governo mi sembra importante e non va lasciata cadere, ma deve anzi impegnare tutti gli operatori a spingere attivamente per una piena attuazione, a livello di miglioramento delle infrastrutture, di semplificazione normativa, di agevolazione della competitività.

Link al testo del parere, pubblicato da The Meditelegraph

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31.08.2015

 

 

 

 

Il porto containers di La Spezia si propone sempre di più come porta sul mare per l'area a cavallo delle Alpi con il potenziamento degli impianti ferroviari.

Prosegue la campagna promozionale di Contship Italia per il porto containers di La Spezia (che esisce con la controllata LSCT), con il motto "The Spice".

Nell'ultima comunicazione, di qualche giorno fa, è stata pubblicata questa interessante mappa delle destinazioni collegate al porto di La Spezia con servizi ferroviari:

(clicca sull'immagine per ingrandirla)

All'inizio di Agosto, il CIPE ha approvato fra l'altro la copertura di quasi 39 milioni per la prima fase del potenziamento degli impianti ferroviari di La Spezia Marittima, che secondo i dati presentati in un documento informativo prevede la realizzazione di un fascio di 9 binari della lunghezza di 600 metri, integrato da 5 binari di servizio nel terminal container anch'essi da 600 metri

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29.08.2015

 

 

 

 

Un giochino on-line da SBB Cargo: Quanto siete competenti in fatto di strade e rotaia?.

Sul sito SBB Cargo Blog c'è un divertente giochino per scoprire quanto siamo competenti in fatto di strade e di rotaia, anche se con riferimento in particolare alla realtà svizzera. Il che comunque aiuta anche a capire perché in Svizzera la quota di merci che viaggia in treno è molto più alta che in Italia.

Per chi vuole provare a rispondere alle 10 domande e verificare il proprio punteggio, questo è il link

Tutto il numero 2/2015 (Agosto) della rivista Cargo di SBB Cargo è dedicata a "La nuova coesistenza strada - rotaia", con fra l'altro un interessante incontro fra il CEO di SBB Cargo e il Presidente dell'Associaizone Svizzera dei Trasportatori Stradali (pag.18)

Link al download della rivista

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28.08.2015

 

 

 

 

Zeebrugge (B): al via i lavori di ampliamento dello smistamento ferroviario a servizio del porto.

Sono iniziati il 25 Agosto, con una cerimonia cui hanno preso parte il Ministro Belga per la Mobilità e il suo omologo della Regione Fiandre, i lavori per la modernizzaizone e l'ampliamento dello scalo di smistamento di Zwankendamme, a servizio del Porto di Zeebrugge.

I lavori, a cura del Gestore della Rete belga Infrabel, sono finalizzati a rendere più funzionale lo scalo, attualmente sottodimensionato, con pochi binari elettrificati e tale da obbligare ad effettuare numerose manovre per il servizio di carico, scarico e composizione dei treni.

La prima fase dei lavori consiste nella costruzione dell'ampliamento, localizzato su un'area immediatamente a sud dell'impianto esistente. Saranno dapprima spostati verso ovest i binari di corsa che ora attraversano l'area, separando così i servizi passeggeri da quelli merci che invece entreranno nello scalo. Successivamente si realizzerà il nuovo fascio destinato ad accogliere i treni in arrivo e partenza. A lavori completati potranno essere disponibili 22 binari. E' prevista la formazione di barriere fonoassorbenti, di alberate di alto fusto e di un terrapieno di 9 metri di altessa, attrezzato come area ricreativa, a protezione degli insediamenti residenziali.

Con la disponibilità anche parziale del nuovo scalo, saranno poi avviati i lavori di ammodernamento della parte esistente, spostanto anche qui su un lato la linea di transito passeggeri e ricavando un impianto fino a 28 binari da utilizzare per il solo smistamento, dove i vagoni provenienti dai vari temminals portuali potranno essere riuniti secondo le destinazioni dei treni, e viceversa i treni provenienti dall'hinterland saranno scomposti e i carri avviati ai rispettivi termials portuali.

Il nuovo assetto permetterà di aumentare la capacità e di ridurre il numero delle manovre necessarie.

Link a un video che illustra il progetto di ampliamento (in fiammingo)

Link alla descrizione del progetto al publbico sul sito di Infrabel (in inglese)

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21.08.2015

 

 

 

 

Il Ministro Delrio: per me non deve essere privatizzata la rete ferroviaria.

[fonte Ferpress] In un'intervista al Sole 24 Ore il Ministro dei Trasporti Graziano Derio ha parlato anche della privatizzazione di RFI.

Delrio ha detto che ci sono varie opzioni e che nel Governo è ancora in corso un confronto. “Personalmente confermo – ha aggiunto il ministro – la posizione che ho sempre tenuto dall’inizio di questo confronto: per me non deve essere privatizzata la rete ferroviaria. Dobbiamo pensare a uno sviluppo di lungo periodo del trasporto ferroviario e creare campioni nazionali nel servizio di trasporto. Meglio se la rete resta pubblica”.

La soluzione, che presuppone la separazione della proprietà della rete da quella dei trasporti, non è gradita ai vertici di FSI ma Delrio ricorda che “decide il Governo”.

BLS mette a gara i lavori di progettazione del secondo binario nel tunnel di base del Loetschberg.

Come spiegato nella pagina dedicata, il Tunnel di Base del Loetschberg è stato aperto al traffico nel 2007 con l'allestimento a due binari solo su 13,6 chilometri (fra Raron e Ferden) dei 34,6 totali, per ragioni politiche e finanziarie. Dei restanti 21 chilometri, 15 (fra Ferden e Mitholz) sono già stati scavati e rifiniti al grezzo pronti per l'installazione della tecnica ferroviaria, 6 (fra Mitholz e Frutigen) devono ancora essere scavati.

Ora, nel quadro del progetto FAIF (Finanziamento e Ampliamento dell'Infrastruttura Ferroviaria) l'Assemblea Federale ha messo a disposizione i fondi per qusta progettazione, che dovrà avviarsi nel 2016. BLS ha pertanto avviato la gara pubblica per l'affidamento, con oggetto l'allestimento della tratta Mitholz-Ferden e con opzione per la Ferden-Frutigen, in modo che sia garantita la coerenza del progetto quando sarà possibile eseguire anche l'ultima tratta.

La situazione attuale, con il lungo tratto a binario unico, incide negativamente sulla stabilità dell'orario e rende impossibile l'ulteriore aumento della capacità per i treni sia passeggeri che merci, che ha già raggiunto la potenzialità massima. Mettendo in servizio gli altri 15 chilometri di doppio binario permetterà fra l'altro l'introduzione di collegamenti passeggeri a cadenza semioraria fra il Vallese e le aree dell'Altopiano.

Il completamento su tutta la lunghezza permetterebbe poi di disporre di un buon margine per stabilizzare gli orari e di ridurre i costi di rinnovo della linea di valico in quota, che sarebbe molto alleggerita dal traffico dei treni merci.

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18.08.2015

 

 

 

 

SBB Cargo International : la "Domatrice delle Alpi" !

[comunicato stampa SBBCI] L'11 dicembre 2016, fra poco più di un anno, aprirà finalmente i battenti il tunnel più lungo del mondo, la galleria di base del San Gottardo. In vista di questo evento, SBB Cargo International – la principale impresa ferroviaria per il trasporto merci sull'asse nord-sud – presenta il 14 agosto 2015 a Colonia Eifeltor un nuovo design per le sue locomotive. [Dovrebbe essere applicato su 9 locomotive]

A Colonia Eifeltor l'impresa di trasporti ferroviari SBB Cargo International presenta la prima di nove locomotive nel nuovo look «Domatrice delle Alpi» ("Alpäzähmer"). «Alpäzähmer» è un marchio protetto dell'impresa svizzera SBB Cargo International ed è una parola composta, basata sul nome «Alpen» (Alpi) e sul verbo «zähmen» (domare). La galleria di base del San Gottardo (lunga 57 chilometri) consente di «domare» le Alpi e di superare questo importante ostacolo per il traffico merci. SBB Cargo International è l'impresa di trasporti ferroviari (ITF) leader in Svizzera sull'asse nord-sud.


foto Bernd Piplack - b.piplack[at]wedau-bahn.de

Michail Stahlhut, CEO di SBB Cargo International, ha spiegato durante la presentazione quali saranno le ripercussioni positive della nuova galleria sul traffico merci: SBB Cargo International attraversa in profondità le Alpi impiegando mezzi con i massimi profili. Lo spessore massimo della roccia che sovrasta la galleria è di 2300 metri. La competitività della rotaia aumenta in modo significativo con l'imminente realizzazione del corridoio di 4 metri. Sull'asse nord-sud dovranno essere adattate 20 gallerie per consentire il trasporto sui carri ferroviari di semirimorchi di 4 metri di altezza. 400.000 trailer all'anno aspettano di essere trasferiti dalla strada alla rotaia, le ITF prevedono una crescita del mercato pari al 50%. «Sarà più facile per noi far transitare treni più pesanti. Possiamo prevedere un aumento della capacità del 29% per un tonnellaggio medio di 1.600 t», annuncia Mikhail Stahlhut.


foto Bernd Piplack - b.piplack[at]wedau-bahn.de

Grazie all'opera del secolo, per il 2020 sarà possibile far transitare attraverso le Alpi treni pesanti con massimo 2.000 tonnellate come avviene in pianura. Con la galleria base del San Gottardo, la ITF leader va incontro a più vantaggi: i treni potranno essere fino a 175 metri più lunghi, mentre la distanza si riduce di 31 km. «Con l'apertura della galleria di base del San Gottardo SBB Cargo International viaggia più in basso con profili più alti, più agilmente con carichi più pesanti e su un tragitto più breve con composizioni più lunghe», così Michail Stahlhut riassume i vantaggi che comporterà l'opera del secolo per il traffico merci.Le infrastrutture sono chiamate naturalmente a rispettare altissimi requisiti di stabilità per poter garantire il massimo dell'efficienza: «Ferrovia è sinonimo di futuro».


foto SBB Cargo International

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foto Maxime Bonnier

10.08.2015

 

 

 

 

Il CIPE sblocca i finanziamenti per lavori ferroviari nei porti e per il 3°lotto del Terzo Valico.

Nella seduta dello scorso 6 Agosto il CIPE ha sbloccato i finanziamenti per alcune infrastrutture strategiche fra cui il terzo lotto (607 milioni, dopo la riduzione dagli iniziali 1,5 miliardi) del Terzo Valico.

Fra le altre opere, ad RFI sono stati assegnati 14 milioni per il completamento della copertura finanziaria dei progetti definitivi di RFI dell’“Impianto ferroviario di Genova Campasso” (a servizio del porto storico, vedi nella pagina dedicata nella sezione Linee.), ed all'Autorità Portuale di La Spezia quasi 39 milioni per la prima fase del potenziamento degli impianti ferroviari di La Spezia Marittima.

Nella stessa seduta è stato reiterato il vincolo preordinato all’esproprio sulle aree interessate dal progetto definitivo del Nuovo Collegamento ferroviario Arcisate – Stabio e approvato ex novo, anche ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo del collegamento ferroviario Arcisate-Stabio, del costo aggiornato di 261 milioni di euro, comprensivo del ”progetto di sistemazione ambientale della messa a dimora definitiva delle rocce e terre da scavo".

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06.08.2015

 

 

 

 

Nota semestrale Confetra: si conferma la ripresa del traffico, compreso il ferroviario.

Il commento di intermodale24-rail: Confetra ha pubblicato la nota congiunturale del 1° semestre 2015, che conferma il tentativo di rirpesa dell'economia italiana già segnalato nel secondo semestre 2014, con qualche interessante indicazione.

La prima per noi è che il cargo ferroviario consolida una crescita che si pone al +2,6% rispetto al 1° semestre 2014. Una conferma della rinascita di un interesse per la ferrovia da parte dei committenti, che ho notato anche nella mia attività "sul campo" e che potrà probabilmente salire nella seconda parte dell'anno.

La seconda è che il traffico su strada nazionale cresce del +4% e l'internazionale del +1,3%: cosa che potrebbe significare una maggior crescita del ferroviario internazionale, ma anche soltanto che i maggiori volumi di traffico sono stati assorbiti più dalla strada che dalla rotaia.

Questa seconda interpretazione potrebbe essere sostenuta dal dato sul traffico di containers via mare (+8,8%), che segnala come la ripresa economica arriva probabilmente piuttosto da oltreoceano (USA e Paesi Emergenti) e che quindi l'aumento dei volumi in Italia è soprattutto nel trasporto nazionale per la consegna a terra dei containers.

Se il sistema ferrovia avrà la capacità di adottare qualche basilare semplificazione nel suo modello operativo, e se sarà possibile ottenere l'abbattimento del costo delle tracce come incentivo modale, il momento sembra favorevole ad avviare un vero spostamento dei volumi di traffico verso il treno.

Ecco due grafici significativi dalla Nota Confetra:


clicca sull'immagine per ingrandirla


in rosso la ferrovia, in verde la strada

La versione integrale della semestrale Conferta 1-2015 con tutti i diagrammi e l'interpretazione può essere scaricata in .pdf

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05.08.2015

 

 

 

 

Autorità di Regolazione dei Trasporti: consultazione sullo schema atto di regolazione dei canoni di accesso e utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria.

L’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha messo in consultazione la propria decisione contenente principi e criteri per la determinazione da parte di RFI, gestore della rete, dei canoni di accesso e utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria. La consultazione si concluderà il 25 settembre prossimo ed una audizione dei soggetti interessati si terrà il 15 settembre presso la sede dell’Autorità.

Nel dare seguito alla sua precedente decisione in materia di accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture ferroviarie, adottata con la delibera n. 70/2014, questo provvedimento determina in via generale le modalità attraverso le quali il gestore della infrastruttura deve fissare i pedaggi. Ciò innova profondamente il metodo fin qui seguito, che era quello della determinazione del pedaggio mediante specifici decreti ministeriali.

Il modello predisposto dall’Autorità, coerentemente con la Direttiva UE 34/2012 (c.d. Recast ferrovie) ed il decreto legislativo di recepimento n. 112/2015, si incentra sui seguenti punti principali:

  • previsione di un periodo quinquennale di regolazione;
  • individuazione per ogni singolo servizio del perimetro dei costi pertinenti (distinguendo tra costi direttamente imputabili all’utilizzo della rete ed altri costi) e relativa valorizzazione al netto dei contributi pubblici;
  • definizione degli obiettivi di efficientamento dei costi operativi;
  • forte modulazione del pedaggio in funzione della natura dei servizi offerti e della domanda.

L’Autorità prevede di introdurre obblighi rafforzati di separazione contabile e di contabilità regolatoria per i gestori dell’infrastruttura e degli impianti connessi, che consentiranno una puntuale determinazione dei costi correlati agli specifici servizi offerti alle imprese ferroviarie, nonché del capitale netto investito funzionale all’esercizio dei servizi stessi e della sua remunerazione.

In esito alla consultazione, il provvedimento finale dell’Autorità sarà adottato entro il mese di ottobre. Ciò consentirà all’Italia di essere il primo Paese dell’UE a disporre di un modello regolatorio stabile, trasparente, affidabile e coerente con la disciplina europea anche in vista della realizzazione dei programmi di privatizzazione annunciati dal governo.

Il testo intergrale della Delibera e gli Allegati possono essere scaricati in .pdf dal sito dell'ART a questo link

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30.07.2015

 

 

 

 

Apertura del Gottardo: sfide e opportunità in un workshop all'Istituto Svizzero di Roma.

Organizzato dall'Ambasciatore di Svizzera in Italia Giancarlo Kessler, si è tenuto il 29 Loglio all'Istituto Svizzero di Roma un workshop a inviti sul tema delle sfide e delle opportunità per l'economia e i trasporti di Italia e Svizzera, poste dall'apertura del Tunnel di Base del Gottardo il 1° Giugno 2016.

Scopo ultimo dell'evento era, diciamo probabilmente, un ulteriore pressing della Confederazione sui soggetti istituzionali italiani (Governo, RFI) per accelerare l'attuazione delle opere in Italia di accesso ferroviario al Tunnel, senza le quali l'enorme investimento della Svizzera non può raggiungere a pieno gli obiettivi per i quali è stata realizzata.

Bisogna dire a questo proposito che passi in avanti sono stati fatti. Come si è detto ieri, in occasioni simili due anni fa si stava ancora a discutere se e dove intervenire, mentre oggi finalmente si parla di tempi per fare i lavori (i quali, non dimentichiamo, per 120 milioni di Euro sono pagati dalla Svizzera anche se fatti in Italia).

Dopo il saluto dell'Ambasciatore, gli interventi introduttivi di Alessandro Fattorini dell'Ufficio Federale dei Trasporti e di Paolo Emilio Signorini, del Ministero Italiano Infrastrutture e Trasporti, hanno inquadrato il problema. In particolare Fattorini ha puntualizzato l'insieme delle opere in corso fra Basilea e la Pianura Padana, specificando che fra il 2016 e il 2020 saranno sistemate le linee via Luino e via Chiasso, e che dopo il 2020 si metterà mano anche alle linee a sud del Sempione che oggi hanno un deficit di capacità. Da parte svizzera, oltre i lavori del Corridio 4 metri dell'asse Gottardo, si stanno affrontando tre temi complementari:
- l'infrastruttura terminalistica (prevista a Milano, Piacenza e Brescia) per assicurare la gestione dei maggiori volumi di traffico
- uno studio sui passaggi di frontiera, che oggi sono condizionati da procedure doganali che bloccano un treno per 90 minuti inutilmente
- misure di miglioramento della qualità nel traffico, in cui il rispetto degli orari oggi, soprattutto sull'asse del Sempione, non è soddisfcente.

Signorini ha approfittato dell'occasione per confermare ufficialmente che la prossima settimana sarà approvato il finanziamento del 3° lotto del Terzo Valico, per 600 milioni di Euro.

Nella tavola rotonda che è seguita sono emerse soprattutto le sfide di quello che Bernhard Kunz (Hupac Intermodal) ha definito "un cambiamento epocale per la ferrovia da qui al 2020". Prima di tutto quella del collegamento dei porti Italiani, che ancora per parecchi anni non potranno essere serviti da treni più lunghi, pesanti e con una sola locomotiva, e quindi avranno maggior difficoltà a competere con la riduzione dei costi dei treni dai porti del Nord Europa, valutata da Giancarlo Laguzzi (Presidente FerCargo) intorno al 15%. Oltre naturalmente al problema della gestione fiscale-amministrativa dei nostri porti e ad altre farraginosità in banchina che ne limitano l'efficienza. Thomas Baumgartner (Fercam, e Presidente ANITA) ha sottolineato che il trasportatore ha tutto l'interesse a fare l'intermodale, se diventa più conveniente e quindi le nuove infrastrutture devono migliorare affidabilità e produttività dei servizi; inoltre bisogna continuare con la liberalizzazione del settore ferroviario e dare spazio a una pluralità nell'offerta, come è avvenuto con la strada. Marco Terranova (SBB Cargo International Italia) ha ricordato come per le grandi infrastrutture sia necessaria costanza di impegno lungo gli anni, come è stato fatto in Svizzera, mentre in Italia ci scontriamo sempre con problemi di rapporto con il territorio e la popolazione. Molto interessanti i dati e i progetti (molti in corso) presentati da Maurizio Gentile (RFI Gruppo FS Italiane) di cui dò ampia informazione in altra pagina in quanto ha parlato molto anche delle opere in corso su altre zone della Rete, e che comunque ha assicurato il rispetto dei tempi degli accordi Italo-Svizzeri per l'adeguamento delle sagome, dei moduli e della capacità, che sull'insieme dei tre valichi passerà da 290 a 390 tracce al giorno.

RFI, in quanto gestore dell'infrastruttura, finisce sempre per assumere un ruolo centrale, visto che l'attuazione delle opere e la programmazione sono fondamentalmente di sua competenza, ed a volte si manifestano conflitti con gli operatori sulle scelte e sulle regole di accesso. Ma in questo caso i programmi erano condivisi e l'interesse si è concentrato sulle risposte più che sulle richieste.

L'appuntamento è stato dato quindi al 1° Giugno dell'anno prossimo per il primo treno sotto la Galleria di Base del Gottardo.


La tavola rotonda: da sin.: Baumgartner, Laguzzi, Kunz, Terranova, Gentile; coordiantore:Franco Tanel


Stupendo panorama romano dalla loggia a lato della sala nell'Istututo Svizzero di Roma

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27.07.2015

 

 

 

 

La Siemens VECTRON E191 certificata da ANSF per circolare in Italia.

[comunicato stampa Siemens] L'ANSF - Agenzia Nazionale Sicurezza Ferroviaria - ha rilasciato a Siemens le certificazioni delle locomotive elettriche E 191 Vectron per circolare in Italia sulla rete ferroviaria nazionale.

La Vectron è la nuova piattaforma di Siemens utilizzata a livello europeo sui principali corridoi: da Rotterdam a Genova; da Berlino fino al Sud Italia. La prima Vectron omologata è l’unità monotensione DC (corrente continua) a 3KV con una  potenza pari a 5,2 MW.

Il prototipo 191 001 è stato utilizzato per le prove di omologazione in Italia e sono stati percorsi più di 17.000 Km di linee di RFI. (Nella foto, in stazione di Cecina sulla Tirrenica durante le corse di prova)

Le certificazioni ottenute rappresentano il primo passo verso l’impegno nell’omologazione della versione multi-sistema e di quelle equipaggiate con modulo diesel power, che verranno omologate nei prossimi mesi. [fine comunicato stampa]

Le prove per l'omologazione sono state assistite da mezzi di InRail, Società dello stesso Gruppo cui appartiene FuoriMuro che è una delle due prime Imprese italiane ad aver acquistato le Vectron (l'altra è CFI). Il presidente di InRail Guido Porta ha tenuto a confermare che in tutto il ciclo di prove la lcomotiva ha rispettato tutti i parametri assegnati e che le macchine si sono dimostrate all'altezza delle aspettative.

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25.07.2015

 

 

 

 

Il Ministro Del Rio al Senato: non è scontato che RFI sia coinvolta nel processo di privatizzazione di FS.

[fonte: Ferpress] Il 22 Luglio si è svolta in Senato, di fronte all' ottava Commissione Lavori Pubblici, l'audizione del Ministro dei Trasporti, Graziano Del Rio, sulle linee programmatiche del Ministero..

Il ministro si è soffermato sul tema della privatizzazione di FSI chiarendo che non è scontato che RFI venga coinvolta nel processo. Secondo Delrio infatti “la strada migliore è quella, suggerita anche dall’Autorità dei Trasporti, di una forte e visibile separazione tra rete e servizio”.

Le ipotesi, come ha ammesso il ministro, sono comunque varie e il ministero sta lavorando insieme al ministero dell’Economia per arrivare alla privatizzazione nel 2016.

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20.07.2015

 

 

 

 

Nel 2014 meno camion e più treni attraverso la Svizzera.

Secondo quanto pubblica Railway Update, su dati dell'Ufficio Federale Trasporti Svizzero, la quota modale della ferrovia nel traffico merci transalpino (nord-sud e sud-nord) è cresciuta al 67,3%, il livello più alto mai raggiunto da quando è stata introdotta la tassa LSVA sui veicoli pesanti, 14 anni or sono..

Il numero dei viaggi stradali è diminuito del 2% attestandosi a 1,033 milioni, il più basso da 20 anni. Anche le tonnellate trasportate sono scese del 2%, mentre quelle su treno sono salite del 3,5%.

E' da notare che, per il secondo anno consecutivo, il traffico a carro completo ha registrato il tasso di crescita più alto.

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16.07.2015

 

 

 

 

L'Autorità di Regolazione dei Trasporti ha presentato al Parlamento il secondo Rapporto Annuale.

[fonte Ferpress] Nel 2014 e nei primi mesi del 2015 l’Autorità di regolazione dei Trasporti ha svolto un lavoro “enorme”: lo ha sottolineato con soddisfazione il presidente Andrea Camanzi, presentando il secondo Rapporto annuale al Parlamento. Ferrovie, aeroporti, autostrade, gare TPL, diritti per gli utenti e servizi tecnologici di mobilità  gli ambiti principali di interventi dell’ART nella relazione che presenta il bilancio delle attività.

Nel settore ferroviario, l’ART ha adottato due decisioni, che hanno dato luogo anche a un procedimento sanzionatorio nei confronti del Gestore dell’infrastruttura per il mancato adeguamento alle misure previste e che si sta risolvendo positivamente con procedure trasparenti e che hanno coinvolto tutti gli attori del mercato.

Sempre nel settore ferroviario, l’ART ha dettato anche i criteri per la determinazione del pedaggio delle linee AV e ora ha aperto un’indagine per verificare che non vi siano ostacoli di qualsiasi natura alla saturazione della capacità di offerta ai clienti abbonati e pendolari delle tratte maggiormente utilizzate della rete Alta Velocità, la Roma-Napoli e Milano-Torino, ma anche la Bologna-Firenze o la Bologna-Venezia e Reggio Emilia-Milano.

“Se c’è una domanda di servizi e le capacità dell’infrastruttura lo consentono, questa domanda va soddisfatta, ovviamente purchè sia economicamente sostenibile”, ha sottolineato Camanzi, annunciando l’apertura da parte dell’ART di un procedimento di attenzione ai fenomeni lamentati da pendolari e consumatori per l’utilizzo dei treni AV su determinate linee.

Nel settore aeroportuale, Camanzi ha sottolineato che gli interventi di ART hanno innovato un quadro regolatorio spesso fermo dl 2000 e consentito ad alcuni aeroporti (SAT di Pisa, ADF di Firenze, SAB di Bologna, Geasar di Olbia e presto l’aeroporto di Napoli) di varare in breve tempo un nuovo sistema tariffario e di regolazione dei diritti aeroportuali che ha consentito aggregazioni, programmazione di investimenti e, in alcuni casi, anche la quotazione in borsa delle società: in particolare, l’aeroporto di Bologna proprio in questi giorni si è quotato al mercato azionario ricevendo un premio dal mercato superiore al 30 per cento già dalle prime ore.

“La certezza del quadro regolatorio favorisce gli investimenti e lo sviluppo delle attività e del lavoro, come abbiamo sempre sostenuto”,  ha sottolineato il presidente di ART.

Il rapporto annuale elenca anche le deliberazioni di ART in materia di gare ed affidamenti in esclusiva per le gare relative ai servizi di trasporto pubblico locale, il rinnovo delle concessioni autostradali, i diritti degli utenti e dei passeggeri e le attività in ambito europeo e internazionale.

L’Autorità segue inoltre con attenzione la proposta di un regolamento europeo sull’accesso al mercato dei servizi portuali e la trasparenza finanziaria dei porti. A quest’ultimo riguardo l’Autorità auspica che le tariffe per l’accesso ai servizi portuali rispondano a criteri di efficienza economica e che sia mantenuta la proposta della Commissione in ordine alla istituzione da parte degli Stati membri di organismi nazionali indipendenti di vigilanza (impostazione che sarebbe in linea con l’assetto istituzionale previsto dalle norme istitutive dell’Autorità stessa) e – come ha sottolineato in particolare il commissario Valducci – l’auspicio è che la riforma della portualità e della logistica che il governo si appresta a varare tenga conto di questi aspetti.

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10.07.2015

 

 

 

ERFA molto critica sul testo di lavoro sul mercato ferroviario preparato dalla nuova Presidenza lussemburghese dell'UE.

Sembra che la nuova Presidenza UE per il semestre Lussemburghese parta davvero male in campo ferroviario.

ERFA ha pubblicato un input-paper per denunciare i rischi di affossamento della crescita del trasporto ferroviario in Europa causati dagli orientamenti espressi in un documento di lavoro predisposto dalla Presidenza di turno per un incontro di lavoro sui trasporti terrestri del 9 Luglio.

ERFA si chiede: "Gli Stati Membri vogliono la concorrenza e gli investimenti privati nelle ferrovie o preferiscono proteggere gli incumbents nazionali e i loro monopoli?" e ritiene che il documento UE citato vada nella direzione della seconda opzione.

Alla base della critica di ERFA è la riproposizione dell'escamotage per aggirare la separazione del Gestore dell'Infrastruttura dell'operatore statale: i già noti "accordi di cooperazione" che darebbero vita a rapporti privilegiati fra incumbent e gestore ripristinando di fatto la situazione monopolistica. Il documento li indica come la miglior risposta ai problemi delle ferrovie.

Il complesso delle proposte del documento della Presidenza prefigura l'indebolimento del ruolo del Gestore dell'Infrastruttura e un ruolo più importante per l'Impresa Ferroviaria collegata, ed anche un ridimenzionamento dei poteri delle Agenzie di Regolazione.

Il paper di ERFA, scaricabile dal link in fondo (in inglese) evidenzia con valide argomentazioni che "miglioramenti dell'efficienza delle ferrovie, come si vorrebbero ottenere con gli accordi di cooperazione bilaterali, devono sì essere perseguiti sulla rete ferroviaria, ma non attraverso partnerships oscure e privilegiate, dai risultati incerti. ERFA ritiene che gli accordi di cooperazione siano lo strumento sbagliato per risolvere un problema mal posto, e che i "comitati di coordinamento" siano invece la piattaforma giusta per la collaborazione sulla rete ferroviaria di cui c'è molto bisogno"

I comitati di coordinamento ahe già erano stati previsti da versioni precedenti della norma permettono infatti la partecipazione di tutti gli operatori interessati, hanno la capacità di essere consulenti del Gestore, tengono incontri su basi regolari, possono richiedere al Gestore informazioni qualificate per svolgere efficacemente il loro ruolo, e redigono rapporti annuali sulla loro attività.

In quest'ottica il Gestore assume un ruolo indipendente e forte di interlocutore per tutti gli operatori, senza vincoli di privilegio con qualcuno e peggio ancora mescolanza di fuznioni che non farebbero che scoraggiare gli investitori privati e ingabbiare la concorrenza portando al declino della modalità ferroviaria in Europa.

Scarica il paper di ERFA, molto interessante

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01.07.2015

 

 

 

 

Nuovi Presidenti per ASSOFERR e Interporto di Bologna.

Due importanti cariche nel settore ferroviario sono state rinnovate nei giorni scorsi.

Da ASSOFERR (Associazione operatori ferroviari e intermodali) viene comunicato che:

"Nel corso dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo svoltisi ieri a Milano, ASSOFERR ha rinnovato le sue Cariche Associative.
A presiedere l’Associazione per il prossimo biennio è stato chiamato Guido Gazzola, già Vice Presidente ASSOFERR e attuale General Manager di VTG Italia. Vice Presidenti e Consiglieri sono stati eletti: Angelo Chigioni (LUCCHINI RS), Nazario De Girolamo (LOTRAS), Sergio Di Girolamo (OTS) e Andreas Nolte (TRANSWAGGON).

Nel corso della stessa Assemblea ASSOFERR ha apportato importanti modifiche strutturali al proprio Statuto al fine di consentire un funzionamento più snello della macchina Associativa e al tempo stesso più efficiente rispetto alla tante tematiche del Cargo Ferroviario sempre più trasversali ai vari settori di interesse"

 

L' Interporto di Bologna ha invece affidato la successione di Alessandro Ricci a Pietro Spirito:

"Nella Assemblea del 29 giugno scorso, gli Azionisti di Interporto Bologna hanno rinnovato la governance della società, inserendo professionalità particolarmente qualificate per l'attuale fase di sviluppo delle attività aziendali, sempre più orientate alla erogazione di servizi di supporto e logistici, che non sulle attività immobiliari. 

Alla Presidenza della Società è stato scelto il dott. Pietro Spirito, già direttore generale di Interporto tra il 2009 ed il 2011, mentre i Consiglieri nominati sono la dott.ssa Laura Amadesi ed il dott. Marco Spinedi. Tutti i Consiglieri sono stati selezionati anche con l'ausilio di una Commissione esterna che ha valutato i curricula presentati su base meritocratica.

Il CdA si è riunito nella stessa giornata, nel primo pomeriggio, ed ha immediatamente avviato le proprie attività per rilanciare la centralità logistica di Bologna al servizio del sistema manifatturiero della Regione, in un quadro di necessaria internazionalizzazione e con una apertura ancora più intensa con la portualità italiana."

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26.06.2015

 

 

 

 

Alessio Muciaccia (GTS Rail): "in questo paese le cose ogni tanto funzionano".

Alessio Muciaccia, CEO di GTS Rail, l'Impresa Ferroviaria di Bari che da fine febbraio ha ripreso i traffici ferroviari su Gioia Tauro per MAERSK (Vedi la news del 13.02) ha inviato questo breve intervento per sottolineare che anche se i problemi non mancano ogni tanto c'è anche qualcosa che funziona nel verso giusto:

Collaborazione con RFI: Gioia Tauro ha di nuovo i treni.

Ogni tanto è il caso di parlare anche di un paese che funziona. 
L’italica tendenza è sempre quella di dover gridare ai quattro venti che il sistema non gira e che qui fare treni, fare business ferroviario, è difficile se non impossibile.
Partecipo a una serie infinita di convegni dove sento sempre un elenco infinito di problemi.
Quando invece le cose vanno per il verso giusto, tutti in silenzio.
Come azienda è nostra tendenza rompere gli schemi per cui ci piace raccontare anche storie diverse.
A fine del 2014 la Maersk, la più grande compagnia di navigazione del mondo, decide di riprendere i collegamenti ferroviari tra il porto di Gioia Tauro e Bari .
È una grande opportunità per tutti a partire dal sistema Puglia/Basilicata che può beneficiare di un collegamento di qualità per destinazioni intercontinentali deep sea.
Il porto di Gioia Tauro, vede finalmente la possibilità di riattivare i collegamenti via treno inland, ormai sospesi da un numero infinito di anni.
Fatto sta che i binari sono ormai semi scomparsi tra le erbacce e la manovra di ingresso nel terminal ovviamente non esiste più. Niente treni = niente manovra.
Il primo pensiero è stato che ci sarebbe sfuggita l’opportunità di realizzare questo collegamento.
Abbiamo consultato RFI che ci ha confortato non solo dicendoci che avrebbe rimesso mano al ripristino dell’infrastruttura, ma avrebbe riattivato di urgenza la manovra; cosa che per noi sarebbe stata impossibile visti anche i tempi strettissimi imposti dalla committenza.
E come se non bastasse il tutto a tempo di record. In due mesi è stato tutto operativo.
Tempi dichiarati dall’inizio e rispettati al minuto secondo.
Il primo treno è partito con successo a febbraio, a maggio siamo passati a due coppie stabili, ed a settembre passeremo a tre circolazioni.
Il dollaro debole aiuta le esportazioni e le imprese del territorio possono spedire (e ricevere) in modo super efficiente.
È una piccola storia di successo, ma dal mio punto di vista racconta come il fare sistema in questo paese sia non solo possibile, ma sia anche vincente oltre che una strada obbligata.
Un sentito ringraziamento va ai vertici di RFI ed a tutti i suoi collaboratori.
Alessio Muciaccia

Mi piace dare atto di questo esempio di fattiva collaborazione da parte di RFI, che dovrebbe essere la regola costante in tutta Italia, e di confermare con l'occasione che anche dalla mia esperienza personale in relazione ad interventi sui raccordi vedo negli ultimi tempi una disponibilità costruttiva nei confronti di chi vuole riprendere a fare traffico merci.

Anche se resta vero che le norme sono quelle che sono e che i problemi per far quadrare la messa in linea di un treno non sono solo quelli eventuali con RFI, sono certamente segnali positivi, e speriamo di vederne sempre di più.

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18.06.2015

 

 

 

 

Laguzzi (Fercargo): "Per il rilancio del trasporto ferroviario merci, fondamentale sostenere il comparto con incentivi".

Il Presidente di Fercargo, Giancarlo Laguzzi, intervenendo nell'ambito del Convegno odierno, organizzato della Fondazione BNC, ha giudicato in maniera positiva tutti gli interventi normativi europei in materia di trasporto ferroviario.

Riguardo al recente recepimento del Recast, non è condivisibile la regola per cui il costo del pedaggio di accesso all’infrastruttura ferroviaria di RFI, debba garantire l’equilibrio del Bilancio di quest’ultima. Attualmente l’equilibrio è già raggiunto attraverso la copertura dei costi di circolazione con i pedaggi, e dalla copertura dei costi di mantenimento in efficienza con il contratto di programma MEF-RFI. Se il MEF diminuisse l’importo per il mantenimento in efficienza, le Imprese Ferroviarie dovrebbero coprire impropriamente parte dei costi con l’incremento del pedaggio.

Leggi tutto il comunicato stampa

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15.06.2015

 

 

 

 

Un pasticcio del Governo il recepimento della Direttiva Recast: si rischia un aumento aberrante del costo delle tracce non solo per l'AV e di depotenziare l'Autorità di Regolazione.

(fonte: Ferpress e altri) Il Governo ha approvato il decreto legislativo che recepisce la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno spazio unico europeo per il trasporto ferroviario, meglio nota come “direttiva Recast”. Il decreto contiene norme importanti di unificazione della legislazione europea, ma anche alcune norme che intervengono sui poteri dell’Autorità di regolazione dei Trasporti (ART), criticate in particolare dalla società NTV-Nuovo Trasporto Viaggiatori e non solo.

Se per l'AV si pensa a un sovrapprezzo per finanziare il "servizio universale" (vedi avanti maggiore dettaglio) per tutta la rete i criteri di determinazione delle tariffe dovranno coprire, al netto dei contributi ricevuti, "i costi di infrastruttura almeno nelle sue componenti di costi operativi, ammortamenti e remunerazione del capitale investito" come fa notare Ugo Arrigo in un intervento su stradeonline.it segnalato tempo fa da Raffaele Grimaldi su Twitter, nel quale si legge anche che "Come sappiamo il livello del pedaggio è un fattore chiave per attrarre o respingere eventuali nuovi imprese e infatti i paesi scandinavi che desiderano massimizzare l'uso della rete, tra i quali la Svezia integralmente liberalizzata, lo hanno storicamente definito al livello più basso possibile, corrispondente al costo incrementale direttamente generato da ogni servizio di trasporto accolto sulla rete, compensando i costi non coperti del suo gestore tramite contributi pubblici". "Il provvedimento in itinere ha un effettivo potenzialmente 'disruptive' sull'attuale assetto del mercato e sul difficile ma ammirevole percorso sinora compiuto verso un mercato di concorrenza. Anche in questo caso il diavolo si nasconde nei dettagli del provvedimento, quelli che meno si notano persino nel corso di una lettura attenta da parte di addetti ai lavori".

Le norme più contestate e di maggior risonanza pubblica riguardano la possibilità di introdurre un sovrapedaggio sulle linee della rete Alta velocità per garantire le risorse per il “servizio universale” o per investimenti che migliorino l’efficienza della rete ferroviaria; l’introduzione di una “fase di consultazione” con il Ministero dell’Economia e dei Trasporti per la determinazione, da parte dell’ART, dei canoni di accesso alla rete e, infine, la limitazione delle sanzioni pecuniarie applicabili dall’ART per le imprese ferroviarie. Su tutti questi punti, c’è stato un acceso confronto in Commissione Trasporti della Camera e sia NTV sia l’Autorità di Regolazione dei Trasporti – attraverso il proprio presidente Andrea Camanzi – non hanno mancato di far presente le loro perplessità sulla formulazione delle norme nel corso delle audizioni.

Il decreto legislativo del governo deve ora passare un’ulteriore vaglio da parte di Bruxelles e non è escluso che su alcuni punti possano giungere osservazioni, in particolare per quanto riguarda la norma che stabilisce che l’Autorità dei Trasporti adotti i criteri per la definizione del canone di accesso all’infrastruttura “sentiti il ministero dei Trasporti e quello dell’Economia”. Uno degli obiettivi della direttiva recast è proprio di affermare il ruolo indipendente delle autorità di regolazione e – come ha osservato Camanzi in Commissione – questa fase di consultazione, anche se non vincolante, interviene sull’ambito di autonomia stabilito dalla legge istitutiva dell’ART.

Questione altrettanto complessa è la possibilità prevista dal decreto che, una volta determinati dall’Autorità dei Trasporti i pedaggi per la rete AV, venga introdotta una sovrattassa sul pedaggio stesso per garantire la possibilità di finanziare il “servizio universale” ferroviario o investimenti che migliorino l’efficienza della rete. Questa sovrattassa – secondo il testo del decreto legislativo – verrebbe fissata con decreto del ministero dei Trasporti d’intesa con quello dell’Economia “sentita l’Autorità dei Trasporti”: è il punto che sollecita le maggiori critiche da parte di NTV, che vede in queste norme un serio attacco alle possibilità di sviluppo della concorrenza, ma che ha trovato anche l’opposizione dell’ART perché – come ha spiegato ancora Camanzi nelle audizioni – queste norme contraddicono l’articolo 37 del decreto Salva Italia che attribuisce all’Autorità i poteri di regolazione “ex ante” per la definizione dei criteri e dei canoni per l’accesso all’infrastruttura

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10.06.2015

 

 

 

 

La Consigliera Federale Leuthard a Expo Milano conferma l'apertura ufficiale del Gottardo il 1° Giiugno 2016.

(fonte: Ferpress) Sarà inaugurata ufficialmente il  1° giugno 2016 la galleria di base del San Gottardo (TBG). Lo ha annunciato oggi la Consigliera federale Doris Leuthard in occasione della Giornata dedicata alla Svizzera dei trasporti e dell’energia di Expo Milano. Nel suo discorso, la Consigliera federale ha sottolineato l’importanza per la Svizzera e per l’Europa di quest’opera che potenzierà il corridoio nord-sud per il traffico merci. Presso il Padiglione svizzero, i visitatori dell’Expo hanno la possibilità di visitare l’esposizione di AlpTransit e di informarsi su quest’opera epocale.

Dopo il lancio del conto alla rovescia tenutosi una settimana fa a Lucerna, oggi a Expo Milano la Consigliera federale Doris Leuthard ha dato il via all’anno di preparativi anche a livello internazionale, azionando presso l’esposizione di AlpTransit un contatore che indicherà il tempo rimanente prima dell’apertura. La galleria di base del San Gottardo, che sarà inaugurata ufficialmente il 1° giugno 2016, con i suoi 57 km di lunghezza ruberà il primato di tunnel ferroviario più lungo del mondo alla galleria Seikan in Giappone. Nel suo discorso, la Consigliera federale Leuthard ha sottolineato come non solo la nostra generazione, ma anche quelle future, potranno beneficiare di questa grandiosa opera costruita dalla Svizzera. Inoltre,Il TBG è di cruciale importanza non solo per la Svizzera, ma per l’Europa intera.

Il TBG permette di potenziare il corridoio Reno-Alpi, uno dei collegamenti nord-sud più importanti d’Europa per quanto concerne il traffico merci. Grazie a tempi di percorrenza inferiori, le regioni della Svizzera, ma anche della Germania e dell’Italia, saranno più vicine tra loro. La nuova ferrovia di pianura modernizzerà il traffico merci: i treni non dovranno più affrontare notevoli pendenze e il percorso si accorcerà di circa 30 km rispetto all’attuale tratta di montagna. La nuova galleria aumenterà in modo rilevante le capacità del traffico merci ferroviario. In futuro sulla tratta potranno viaggiare sino a 260 treni merci e 65 treni viaggiatori al giorno

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08.06.2015

 

 

 

 

483 032, terza locomotiva per Sangritana e per i suoi programmi di potenziamento del trasporto su rotaia verso l'Europa.

Arrivata a Lanciano nella notte di Giovedì dallo stabilimento Bombardier di Vado Ligure, la nuova locomotiva 483 032 è stata presentata ufficialmente con un evento sabato mattina. E' stata fatta entrare scenograficamente in una sezione del Deposito appositamente liberata e allestita per gli interventi di presentazione da parte del Presidente di Sangritana, Pasquale Di Nardo, del Presidente di Arpa (altra azienda di traffico Regionale), Luciano D’Amico, del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale con delega ai Trasporti, Camillo D’Alessandro, e del General Manager di Bombardier Giuseppe Tronconi.

La nuova macchina è il primo mezzo a portare il logo “Sangritana – Gruppo TUA – Trasporto Unico Abruzzese”. In TUA saranno riunite, da Lunedì 8 Giugno, Sangritana, Arpa e Gtm, e la nuova Azienda sarà presieduta da Luciano D’Amico, che quindi ha presenziato all’evento soprattutto in questa veste sia pure ancora non ufficiale.

Sangritana, definita più volte nel corso dell’evento “la perla” del Gruppo, conserverà comunque il suo marchio e avrà il compito di gestire in continuità con il presente tutto il settore “ferro”, che comprende un servizio passeggeri di tipo locale lungo la linea Adriatica e su Lanciano e un importante traffico nel settore merci, sia come gestore di manovre in molti scali della regione che come fornitore di trazione, con le proprie locomotive e/o con proprio personale su macchine di Imprese Ferroviarie partners. (Captrain Italia, RTC, in passato anche Crossrail Italia)

L’arrivo della terza locomotiva, acquistata con fondi propri da Sangritana senza contribuzione pubblica, si inquadra, insieme ad altre azioni attualmente in corso, in un preciso programma di ulteriore potenziamento delle attività ferroviarie a servizio dell’importante realtà economica d’Abruzzo, alla quale garantire collegamenti efficienti e competitivi con i bacini del Nord Italia e del Centro Europa

il momento della inaugurazione del nuovo logo con il riferimento al Gruppo TUA (foto F. Quattroccolo)

L'arrivo a Lanciano Stazione nella tarda serata del 4 Giugno, al traino della 483 030 (foto F. Quattroccolo) - ancora senza la scritta "Gruppo TUA"

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28.05.2015

 

 

 

 

Giancarlo Laguzzi eletto nuovo presidente di FerCargo.

Si è svolta il 27 Maggio a Roma lAssemblea di FerCargo, lAssociazione delle imprese ferroviarie operanti nel settore del trasporto merci, indipendenti dal Gruppo FSI (Captrain Italia, Compagnia Ferroviaria Italiana, Crossrail, DB Schenker Rail Italia, Ferrovie Adriatico Sangritana, Ferrotramviaria, GTS Rail, Interporto Servizi Cargo, Hupac, Fuorimuro, InRail, Oceano Gate, Rail Cargo Italia, Rail One, Rail Traction Company e SBB Cargo Italia).

LAssemblea rivestiva una grande importanza soprattutto in relazione alle previste votazioni per il rinnovo delle cariche associative, in particolare quella di Presidente.

Il Presidente Di Patrizi, alla scadenza del terzo mandato consecutivo, ha comunicato allAssemblea la sua decisione di non ricandidarsi:

Dopo 6 anni e 3 mandati consecutivi alla Presidenza di FerCargo ritengo sia giusto e doveroso fare un passo indietro per dare spazio ad altri al comando della nostra Associazione, ha spiegato allAssemblea Giacomo Di Patrizi, che ha aggiunto di ritenere molto importante, in questo momento, unalternanza che porti nuovo entusiasmo e slancio, per consolidare la crescita e garantire un ulteriore sviluppo dellAssociazione. Il nostro bilancio dallanno di avvio, il 2009, ad oggi è estremamente positivo, siamo riusciti a richiamare lo sguardo del sistema sullesigenze del settore del trasporto delle merci su ferro e delle nostre imprese in particolare, ottenendo attenzione e successi su questioni e dispute particolarmente complesse, nel contempo osservando la continua crescita delle nostre aziende aderenti; purtroppo questo non è bastato per invertire la rotta del trasporto ferroviario merci in Italia nel suo complesso, che continua purtroppo a rimanere il fanalino di coda in Europa. Le imprese ferroviarie associate in FerCargo, ormai la quasi totalità di quelle non riferibili al gruppo FS, oggi sono 16, rappresentando con lultimo importante risultato del 2014 (+4% rispetto al 2013) oltre 14,5 mln di treni-km, ovvero circa il 34% dellintera quota di mercato in Italia. Le nostre Aziende sono ormai da qualche anno una realtà solida ed importante non solo per il trasporto ferroviario merci italiano ma anche per tutto il sistema logistico del nostro Paese.

LAssemblea di FerCargo dopo aver ringraziato il Presidente uscente Di Patrizi, a cui è stato tributato un lungo applauso, ha poi votato per lelezione del nuovo Presidente, carica per la quale è stato eletto allunanimità lIng. Giancarlo Laguzzi,

Ling. Laguzzi ha maturato una lunga esperienza nel gruppo FS nellambito del quale si è anche occupato per un significativo periodo del settore merci in qualità di Direttore di Divisione,  ricoprendo negli stessi anni lincarico di Presidente della Commissione Merci Internazionale presso lUIC, e nel corso dellultimo triennio  è stato Amministratore Delegato di Oceanogate, una delle società aderenti in FerCargo, avendo così la possibilità di vivere unesperienza diretta nellambito del settore del trasporto delle merci su ferro privato

Compongono il Comitato Esecutivo di FerCargo come Vice Presidenti, oltre al Presidente uscente Giacomo Di Patrizi, Francesco Cacciapuoti, Alessio Muciaccia, Mauro Pessano, Guido Porta e Marco Terranova.

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25.05.2015

 

 

 

 

Ancora su VTG: presentato a Monaco il primo vagone per trasporto di LNG a -162°C.

Fra le poche novità tecniche presentate al Transport Logistic 2015 di Monaco, interessante questo vagone speciale progettato e costruito da VTG per il trasporto su ferrovia di LNG (Gas Naturale Liquefatto), considerato un combustibile a basso impatto ambientale e di cui si prevede una larga diffusione in futuro. Il trasporto via terno permetterà di portarlo a centri di distribuzione anche non collegati con gasdotti, quindi molto più capillarmente sul territorio.

Sono però richieste condizioni particolari ai vagoni, in quanto il gas liquefatto deve essere mantenuto a -162°C. Il nuovo carro possiede perciò impianti specifici e un isolamento ad alte prestazioni, basato su una doppia cisterna (praticamente il principio del thermos)

(foto: Messe Muenchen International)

Ecco alcuni dati tecnici del vagone (grazie a Fab):
Zagkks 37 80 791 2 002-8
lunghezza fuori tutto: 24,48 m
interpasso: 18,56 m
capacità : 110 880 m3
massa: 45 700 kg
portata massima: 42 t in D/S

Il vagone ha da poco ottenuto la certificazione di sicurezza in Germania valida per l'Europa, e sarà costruito in serie.

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18.05.2015

 

 

 

 

Nuovo logo per AAE: sottolinea l'appartenenza al Gruppo VTG.

La compagnia di noleggio di carri merci VTG AG ha poche settimane fa concluso definitvamente, con il parere favorevole delle autorità antitrust, l'acquisizione della AAE Holding AG, con la creazione di un polo di servizio agli operatori merci forte di oltre 80.000 vagoni.

La nuova "parentela" fra le due Società è ora resa evidente anche nell'espressione grafica del marchio: il vecchio logo di AAE è stato sostituito con uno nuovo che utlizza i caratteri e il marchio di VTG.

Il nuovo logo compare nel sito web rinnovato di AAE, che lo mostra anche su un carro TWIN II, e campeggiava anche sullo stand AAE al TL2015 di Monaco.

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15.05.2015

 

 

 

 

FS Italiane prepara la ristrutturazione del polo merci logistico del Gruppo.

Il sidacato UIL trasporti ha informato che il Gruppo FS Italiane ha avviato un ciclo di incontri per presentare il piano di rilancio del polo merci logistico. Un piano di sviluppo che attraverso le sinergie interne al gruppo, la costituzione di una NewCo e investimenti di circa 600 Ml€, nel prossimo triennio, si pone l’obiettivo di passare dall’attuale situazione di bilancio in rosso ad uno scenario che prevede utili di esercizio e un’incremento, dal 2018, del trasporto merci in ferrovia pari circa al 7%.

Nel nuovo polo confluiranno FS logistica ,TX Logistik, Trenitalia Cargo e Cemat. Unica società a restare fuori da tale progetto è Serfer che sarà dedicata alle attività di manovra e alla progettazione degli scali merci.

Prodotti prioritari: 7 corridoi Trans Alpini - due corridoi nazionali: le due direttrici Adriatica e tirrenica - collegamenti con i porti. Le attività cargo in Italia si concentreranno sui corridoi nazionali mentre quella di TXL su scala europea. Poiché la direttiva europea prevede che, in futuro, il traffico merci sia dirottato dalla gomma al ferro il polo merci dovrà fornire i servizi alle migliori condizioni di mercato raggiungendo competitività. Una nuova strategia, in vista di una ripresa economica, dove FS logistica deve cogliere opportunità e soldi dal mercato, far leva sui propri punti di forza e aggredire i competitor. Obbiettivi: Fase 1 - risanamento (2015/2018) con break even operativo e equilibrio economico nel 2018. Fase 2- ritorno dei valori degli investimenti.

Il polo prevede un investimento di 573Ml€. La NewCO di Cargo prevede il noleggio di 30 loco x internazionale e l’acquisto di 30 loco per le attività in Italia e comunque un potenziamento, nel tempo, di 83 loco con un investimento, 2015/2018 di 466 ML€ del totale annunciato.

Azioni sui costi: nuove regole sul lavoro, nuova organizzazione produttiva e nuovi processi e procedure. Prevista la revisione della struttura indiretti e comunque, in generale, un recupero dei costi operativi. Nel piano sono previsti l’aumento della condotta del 25%, miglioramento rapporto diretti/indiretti, aumento della produttività delle loco e i collegamenti di tutti i porti.

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13.05.2015

 

 

 

 

Collisione fra treni merci a Erstfeld nella notte: linea Gottardo interrotta fino alle 19.

Due treni merci (forse un treno e una locomotiva in manovra) si sono scontrati nella notte a Erstfeld, lato nord del Gottardo, provocando il deragliamento della locomotiva (una doppia Re 10/10) e di alcuni carri.

Secondo le notizie non ci sono stati feriti e non sono state coinvolte merci pericolose. I mezzi di SBB sono subito entrati in azione per sgomberare i binari e ripristinare le parti danneggiate.

Si prevede che sarà possibile riaprire la linea, ora completmante interrotta, verso le 19 di oggi. Il traffico passeggeri è sospeso, le merci subiranno ritardi e forse qualche deviazione.

Nella foto, da Twitter/Christian Ginsing, lo stato dell'impianto di Erstfeld questa mattina.

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12.05.2015

 

 

 

 

La Dogana autorizza anche per i treni i corridoi veloci dai porti.

Dopo le polemiche di fine Aprile, finalmente è arrivata dall'Agenzia delle Dogane la nota con le istruzioni per l'attivazione in via sperimentale dei corridoi veloci dai porti anche per la ferrovia.

Sarà perciò possibile utilizzare anche il treno per inviare i containers dal punto di sbarco fino al luogo di temporanea custodia presso un centro logistico di retroterra.

Particolarmente soddisfatta Assologistica, che aveva fortemente denunciato l'anomalia che di fatto privilegiava la modalità stradale (vedi la news del 27.04), e il porto di La Spezia, che trasferisce via rotaia oltre il 35% dei containers in arrivo.

 

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04.05.2015

 

 

 

 

WASCOSA continua la sua crescita.

La Società svizzera WASCOSA AG, attiva nel noleggio di carri merci, ha annunciato che dal 1° Gennaio scorso ha acquisito, insieme ad altri investitori privati, la proprietà della flotta di carri cella RBS Asset Finance Europe Limited.

WASCOSA si era già occupata nei sei anni precedenti della commercializzazione e gestione di questa flotta di 799 vagoni portancontainers da 80' e carri tasca doppi.

Nella foto un treno di containers da 40' di un traffico con la Russia, su carri 80' e trazione con locomotiva SNCF.

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30.04.2015

 

 

 

 

La 186 150 in una nuova livrea Crossrail e per servizi in Belgio.

La locomotiva Traxx 186 150, dopo essere stata in carico a Captrain Benelux e poi usata da Locon, è ora attiva con Crossrail che ha applicato una livrea grigio chiaro con ampio logo rosso-bianco con la nuova grafica.

Eccola in una foto di Lutz Goeke da Railcolor in transito sulla rampa fra Aachen Nord e il confine belga, il 28.04.2015 (clicca sulla foto per vederla più grande dalla Gallery)

E' da notare che finora sulla tratta belga Crossrail utilizzava solamente locomotive diesel classe 66, per cui si tratta di una interessante evoluzione.

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27.04.2015

 

 

 

 

La Dogana attiva i corridoi veloci dai porti in via sperimentale - ma non per i treni.

L'amministrazione doganale ha avviato la sperimentazione dei corridoi stradali controllati dalla Piattaforma Logistica Nazionale per trasportare i container dai porti fino ai magazzini di temporanea custodia nella piattaforma logistica di destinazione.

Lo scopo della sperimentazione è accelerare l'inoltro di container dalle banchine all'entroterra, creando i cosiddetti Fast Corridor, previsti dal programma comunitario Ten-T, utilizzando nuovi processi basati su infrastrutture immateriali e il tracciamento elettronico delle merci, tramite anche una collaborazione con Uirnet nell'ambito della Piattaforma Logistica Nazionale, per controllare in tempo reale i camion lungo i corridoi.

Sicuramente lodevole per aumentare la competitività dei porti italiani, peccato che da questo provvedimento restano fuori, almeno per ora, i treni.

Lo spiega molto bene in una dura dichiarazione il vicepresidente di Assologistica Sebastiano Grasso, che denuncia l'esistenza di gruppi di detrattori di questo progetto di semplificazione, i quali in realtà orientano la loro opposizione soprattutto per escludere il vettore ferroviario dalla sua attuazione, e in questo modo "danno ai paesi del Nord Europa (i nostri famigerati ma, ahimè, intelligenti concorrenti) un vantaggio di operazioni e di mentalità che non colmeremo mai" "Ci chiediamo anche come possa l'Agenzia delle Dogane indulgere nell'agevolare una modalità di trasporto anziché un'altra: di fatto, è quanto sta accadendo"

Leggi il testo integrale della dichiarazione >>>

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23.04.2015

 

 

 

 

Inaugurazione ufficiale dell'ampliamento del Terminal di Melzo Rail Hub Milano. aggiornato 24.04

L'ampliamento del terminal intermodale di Melzo, ormai nominato Rail Hub Milano, del Gruppo Contship Italia [uno dei top-supporters di intermodale24-rail.net], è stato inaugurato ufficialmente oggi con un evento cui hanno preso parte i massimi livelli delle Società del Gruppo e della proprietaria Eurokai.

L'evoluzione del terminal e l'operatività attuale sono state presentate in un video su grande schermo, che ha inotltre accompagnato come supporto di immagini gli interventi dal palco, all'interno di un grande padiglione temporaneo allestito nel nuovo piazzale in cui erano sistemati l'atrio reception, la sala per la presentaiozne e una sala per il pranzo che ha seguito la cerimonia del taglio del nastro da parte della Presidente di Contship Italia, Cecilia Eckelmann Battistello, di fronte a una 483 Oceanogate decorata per l'occasione. vedi la foto nella Gallery >>>

Ricordiamo che con l'ampliamento il terminal dispone di 4 binari da 750 metri di lunghezza, oltre ad altri 3 da 500 metri. Un terminal strategico al centro del sistema intermodale del Gruppo Contship dove transitano oggi oltre 6000 treni all’anno movimentando 300.000 TEU equivalenti. Melzo offre oggi più di 40 treni settimanali verso le principali destinazioni del centro e Nord Europa a cui si sommano altri 40 treni settimanali verso i porti principali dell’Alto Tirreno, Alto Adriatico, centro e Sud Italia. Il gruppo Contship ha investito in due diverse fasi 30 milioni di euro per lo sviluppo di questa infrastruttura a cui si sommano ulteriori 10 milioni di euro previsti per l’acquisto di 3 nuove gru (RTG) di piazzale che verranno a breve installate con l’obiettivo di portare a 500.000 TEU equivalenti la capacità di movimentazione ed oltre 9000 treni in entrata ed uscita all’anno.
download delle slides dell'intervento di Sebastiano Grasso, vice-presidente intermodalità e logistica di Contship Italia >>>

Clienti del terminal, operatori intermodali, rappresentanti delle diverse componenti del mondo della ferrovia hanno trovato un'occasione in più per ritrovarsi e mettere le basi per nuovi contatti.

Nella scheda dedicata a Melzo è inserito un link per il download di uno dei video presentati, con la storia del sito e interessanti sequenze dell'operatività quotidiana.

Ecco alcune fotografie dell'evento.

Vai alla pagina dedicata al Terminal di Melzo >>>

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