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treni e merci sul corridoio 24 Genova-Rotterdam
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25.10.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

RFI: dal 2017 Accordi Quadro con gli operatori della logistica per un uso maggiore della rete.

Accordi quadro con gli operatori della logistica e del settore cargo dal 2017 per incrementare la quota delle merci su ferro e migliorare il trasporto nazionale e oltre confine. È questa la novità annunciata oggi da Maurizio Gentile, Ad e Dg di Rete Ferroviaria Italiana, al mondo dei trasporti a Cernobbio in occasione del II Forum internazionale di Conftrasporto.

La cura del ferro, voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, ha l’obiettivo infatti di trasferire una quota importante del trasporto merci su ferro da altre modalità di trasporto più inquinanti. Un obiettivo che potrà essere realizzato, secondo l’Ad di RFI, attraverso gli accordi quadro con tutti gli operatori del settore, dagli spedizionieri alle imprese di trasporto, che potranno prenotare capacità ferroviaria sulla base anche delle aspettative di potenziamenti infrastrutturali e tecnologici sulle principali linee ferroviarie.

“Questi accordi - ha sottolineato Maurizio Gentile - permettono di capire le esigenze del mercato e trasformarle in investimenti utili per un uso maggiore della rete ferroviaria, evitando cattedrali nel deserto e realizzando così piani di trasporto integrati tra strada, ferrovia e aereo in una logica di intermodalità pianificata e non estemporanea.” RFI, il Gestore dell’infrastruttura nazionale, dedicherà tempo e investimenti per interpretare i bisogni della logistica e integrare il network ferroviario ai porti e agli aeroporti per un’autentica sinergia con tutte le altre modalità di trasporto.
Gentile ha inoltre evidenziato come il sistema italiano dell’Alta Velocità stia dando un forte contributo all’obiettivo poiché “non è solo una questione di velocità maggiore e riduzione dei tempi di viaggio, ma permette di avere la capacità raddoppiata messa a disposizione delle imprese ferroviarie di trasporto".

“Proprio i collegamenti con gli altri Paesi europei possono essere realizzati grazie agli investimenti sui quattro Corridoi europei che attraversano l’Italia: Reno-Alpi, Mediterraneo, Scandinavia-Mediterraneo e Baltico-Adriatico. “Basti pensare – ha continuato Gentile – che 10mila km su 17mila dell’intera rete ferroviaria sono parte integrante dei Corridoi TEN-T” e quindi risulta fondamentale avere connessioni veloci e semplici con il resto d’Europa, sia con i porti del Centro e Nord Europa, sia con l’Est e Ovest europeo.

L’Ad e Dg di RFI non ha poi mancato di ricordare gli importanti investimenti al Sud che gli ultimi Aggiornamenti 2015 e 2016 al Contratto di Programma, parte Investimenti, con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Leggi di Stabilità hanno destinato fondi per oltre 17 miliardi di euro. Pur soffrendo una carenza storica di infrastruttura, oggi ci sono importanti progetti per collegare due città nevralgiche dell’economia meridionale come Napoli e Bari, per integrare i porti di Gioia Tauro e Taranto alla rete nazionale e per velocizzare e migliorare i collegamenti tra Palermo, Catania e Messina.

Infine, Gentile ha annunciato con grande soddisfazione che manca solo l’adeguamento della sagoma della Galleria di Ortona per definire la direttrice Adriatica totalmente conforme agli standard europei (4 metri allo spigolo), necessari per accogliere i container High-Cube e l’Autostrada Viaggiante.

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20.10.2016

 

 

 

 

 

 

 

DB Cargo Italia allarga a Est la rete di traffico diffuso attraverso il transito di Villa Opicina.

Qualche giorno fa è partito il primo collegamento di traffico diffuso della DB Cargo tra Verona Porta Vescovo e l’Est Europa. Grazie alla collaborazione con la divisione logistica del gruppo DB e le ferrovie Slovene è stato utilizzato il transito di Villa Opicina per spedire un treno carico di silos per cereali.

Con questo primo servizio è stato possibile testare il nuovo corridoio, molto importante da un punto di vista strategico, e le potenzialità della rete slovena che grazie all’ Hub di Lubiana permette di rilanciare treni completi o vagoni singoli per l’Austria, Romania, Ungheria oltre che con le vicine Serbia, Croazia e Bosnia Erzegovina.

“L’obiettivo è quello di creare in futuro collegamenti regolari con l’est Europa anche per la piccola media impresa, sfruttando le grandissime potenzialità che questi mercati hanno”, dichiara Pieralberto Vecchi, Head of Regional Sales Italy .

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10.10.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Troppo pochi i macchinisti in Italia: FS va alla pesca nelle Imprese private, ma rischia di far saltare l'intero sistema dei trasporti.

Non c'è pace nel settore del trasporto merci su ferro. Stiamo appena assistendo ai primi passi di una ripresa sostenuta da una migliore politica dei trasporti e dalle aperture di RFI, quando una nuova bomba rischia di far collassare l'intero sistema.

All'origine di tutto sta l'imprevidenza del Gruppo FS Italiane, che non ha saputo tenere nel giusto conto che alla scadenza del blocco dei pensionamenti conseguente la Legge Fornero, molti dei suoi macchinisti avrebbero lasciato contemporaneamente il lavoro. Siccome un macchinista nuovo non può essere assunto e messo in servizio dall'oggi al domani, ma richiede un minimo di 8 mesi di formazione che si completa in circa 2 anni, Trenitalia si troverà a breve a dover gestire grossi problemi per assicurare la condotta di tutti i treni, soprattutto nel servizio regionale.

La soluzione trovata è stata bandire in modo poco appariscente una sorta di invito agli "interessati" (ovvero macchinisti in organico alle Imprese Ferroviarie private, soprattutto merci ma anche NTV) a presentare i curricula e selezionare soggetti per colloqui finalizzati all'assunzione in FS. Poiché il servizio nel settore dei regionali è molto più comodo che nelle merci (non si lavora di notte) e poiché in molti casi pare che si offra la possibilità anche di avere sede di lavoro vicina a casa, è prevedibile che molti siano orientati ad accettare.

Peccato che le 130 unità che (per ora) FS Italiane ricerca siano una percentuale non trascurabile della capacità operativa dei privati, (fra l'altro quasi tutti questi macchinisti sono stati formati a spese delle Imprese alle quali oggi verrebbero sottratti) e che questa mossa finirebbe per impedire alle imprese ferroviarie di far fronte agli impegni di trasporto presi con i clienti, danneggiano la credibilità dell'intero sistema ferroviario e portando al fallimento buona parte delle stesse imprese.

 

Per questo sia NTV che FerCargo si sono immediatamente mosse per ottenere il blocco di questa azione che non può che essere ritenuta sconsiderata, opponendo sul piano legale le ipotesi di concorrenza sleale (sottrazione di forza lavoro e risorse tale da impedire l'attività del concorrente) e di abuso di posizione dominante, e sul piano politico l'evidenza del rischio di vanificare il progetto del Governo di aumentare del 50% il traffico merci su ferro nei prossimi anni..

 

Si può nel frattempo sperare che, viste le aperture espresse dal Governo nei giorni scorsi sul tema dell'ammissibilità dell'agente unico alla condotta, il problema possa essere in parte tamponato ottimizzando l'impiego delle risorse umane esistenti.

 

Resta il fatto, di sicuro interesse anche per molti giovani fra i frequentatori di intermodale24-rail, che nei prossimi 2-3 anni ci sarà una forte domanda di macchinisti sia nel settore merci privato che in Trenitalia, regionale e merci. Pare che la sola Trenitalia dovrà sostiture circa 2.000 unità, prossime al pensionamento.

Imprese e centri di formazione si stanno organizzando per indire corsi per fronteggiare questa richiesta, in un settore che promette elevata specializzazione e alte possibilità di accedere al lavoro al termine della formazione.

 

Maggiori informazioni prossimamente.

 

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29.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

GTS Rail ha messo sui binari 10.000 treni dal 2010 ad oggi.

GTS Rail Spa, unica realtà ferroviaria italiana a carattere “familiare”, ne ha percorsa di strada “ferrata”, dal treno numero 1 partito nel 2010, crescendo ogni anno anche in tempo “di crisi” a ritmi importanti.

 

In questi giorni il gruppo ha raggiunto un nuovo importante traguardo portando a 10.000 il numero di treni che in poco meno di 6 anni hanno percorso l’Italia, a testimonianza di una crescita solida e continua e del notevole riscontro del mercato ai servizi offerti.
Tale risultato costituisce un importante contributo del gruppo all’intera comunità, rappresentando il trasporto intermodale su rotaia una competitiva ed ecosostenibile alternativa al trasporto su gomma

 

Infatti, dal 2010 ad oggi, grazie ai treni GTS oltre 330.000 camion sono stati eliminati dalla strade italiane riducendo sostanzialmente le esternalità negative derivanti dal trasporto merci su gomma in termini di  incidenti, inquinamento e congestione.

 

Tale risultato è anche frutto dell’incessante trend di investimenti in fattori produttivi : oltre ai 9,2 milioni di euro già realizzati al 31 dicembre 2015, il Gruppo ha già sottoscritto contratti per l’acquisto di ulteriori 3 locomotive (che saranno consegnate entro la fine del 2016), di 150 casse mobili per il trasporto merci (consegnate a luglio 2016) e per la realizzazione della officina di manutenzione rotabili (operativa da luglio 2016).

 

GTS è nel gruppo dei sostenitori dell'iniziativa intermodale24-rail.net

 

Nicola e Alessio Muciaccia, fondatori di GTS e GTS Rail

 

vai alla scheda sui treni GTS

 

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26.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

L'A.D. di FSI a Innotrans: "cinque pilastri nel Piano Industriale FS 2017-2026".

Mobilità integrata, logistica integrata, infrastrutture integrate, internazionalizzazione e digitalizzazione.

 

Questi i cinque pilastri del nuovo piano industriale 2017-2026 di Ferrovie dello Stato Italiane anticipati dall’AD del Gruppo Renato Mazzoncini in occasione di Innotrans, il salone internazionale più importante sul trasporto ferroviario. 
Da Berlino il numero uno di FS ha dato indicazioni sulla tempistica delle operazioni di quotazione in borsa, che dovrebbero vedere la luce nel 2017. “Quando mi sono insediato ho detto una cosa che ribadisco: la quotazione deve essere un mezzo e non un fine, quindi - ha proseguito l’AD - deve essere uno strumento per rinforzare l’azienda e un grosso contributo allo sviluppo del Paese”. Mazzoncini ha quindi ricordato che sullo sbarco in Borsa di FS “c’è piena sintonia con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan”, azionista di FS, come “c’è pieno accordo anche con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti”..

 

E proprio Graziano Delrio, intervenendo a margine di Innotrans, ha parlato di piano industriale da “svolta storica”, ribadendo che la rete ferroviaria non va privatizzata e che FS deve investire anche sul trasporto pubblico locale e regionale.

Nel corso del suo intervento l’AD ha voluto precisare che “la quotazione è introdurre all’interno del capitale una quota di azionariato privato: risparmiatori, fondi istituzionali, assicurazioni. Quindi stiamo parlando di uno scenario che con la privatizzazione non ha niente a che fare. È proprio un’altra cosa, completamente”

 

Altra importante sfida che da qui ai prossimi mesi riguarderà FS sarà il rilancio del settore delle merci, con una sub-holding che raggrupperà tutte le società di FS oggi attive nel settore della logistica e del cargo: “Dopo 10 anni di investimenti fermi nelle merci, il 1° gennaio nascerà Mercitalia, la prima società del Gruppo creata anche attraverso lo spin-off di Trenitalia Cargo, che diventerà Mercitalia Rail”.

 

La novità più importante del nuovo piano industriale, che verrà svelato ufficialmente il prossimo 28 settembre, è la sua durata: “Un piano di 10 anni, 2017-2026. È ovvio che nel momento in cui fai un piano in cui vuoi davvero traguardare quello che succede, cinque anni sono un orizzonte piccolo,  e un piano di cinque anni è un budget, non un piano industriale. In cinque anni noi siamo in grado di prevedere quasi al millimetro quello che succede. Con un piano di dieci anni, invece, cominciamo a darci una visione”, ha prospettato Mazzoncini. “Probabilmente bisognerebbe farlo anche più a lungo periodo, però, diciamo che 10 anni sono un orizzonte ragionevole”

 

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21.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

Foto da Novara Boschetto delle Vectron di DB Cargo per servizi nazionali.

Qualche foto, qui e in Gallery, delle nuove Vectron DB Italia.

 

In gallery immagine delle 191 014 e 015 su piazzale.


clicca sull'immagine per link alla Gallery

 

In questo dettaglio, si nota che la Banca finanziatrice Unicredit Leasing Germany, da cui DB ha preso in leasing le locomotive, ha apposto il proprio riferimento ben in vista: (foto C.Sandi)

 

 

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20.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Nuovo treno fra Giovinazzo (BA) e Verona QE con trazione ISC.

Ha iniziato il suo servizio lunedì 19 il nuovo treno intermodale fra Giovinazzo (Bari) e Verona QE, il primo che copre questa relazione. Il nuovo treno nasce dalla collaborazione tra Lugo Terminal, società di logistica operante nel settore ferroviario da 15 anni ed ISC (Interporto Servizi Cargo), impresa ferroviaria controllata da Interporto Campano spa, per rispondere alla crescente domanda di trasporto intermodale lungo la dorsale adriatica.

Il servizio, in questa prima fase, ha cadenza tri-settimanale.

 

Enzo Poli, Presidente di Lugo Terminal, ha evidenziati che "Questa relazione si aggiunge ai collegamenti da Giovinazzo già esistenti con Lugo (RA) e Fiorenzuola (PC), oltre che alle numerose relazioni in partenza da Lugo per la zona di Lipsia (Germania) e Villach (Austria), accessibile come gateway per il nord e l’est Europa."

 

“L’avvio delle attività – ha detto da parte sua Giuseppe Sciarrone, amministratore delegato di ISC – sulla direttrice adriatica con il servizio intermodale Verona Q.E <> Bari Giovinazzo, effettuato in collaborazione con Lugo Terminal, costituisce un passo importante nel processo di crescita di ISC. Questo servizio si aggiunge a quelli effettuati lungo la direttrice centrale tra Milano / Verona – Pomezia / Interporto di Nola, che operano con un load factor del 90 per cento. L’iniziativa, in quanto serve importanti generatori/attrattori di traffico merci quali la direttrice adriatica e la Regione Puglia, si inserisce perfettamente nei piani del Governo, che puntano ad una crescita del traffico ferroviario di merci del 50 per cento nel prossimo quinquennio”..

 

Interporto Servizi Cargo, con l’attivazione di questo nuovo servizio, porta a 44 il numero dei treni settimanali operati lungo le direttrici nord sud Italia, con un incremento di circa il 20 per cento rispetto all’anno precedente. La società, controllata da Interporto Campano SpA, attualmente dispone di una flotta di 6 locomotori, che dal prossimo 1 gennaio diventeranno 8., ed è in grado di far proseguire la merce in tutta Europa, con un tasso di puntualità superiore al 92 per cento.

 

 

Nella foto, una 189 di ISC nella livrea gialla, che diverrà una nuova presenza sulla dorsale adriatica che si conferma come il pricipale asse ferroviario merci verso il sud Italia.

 

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15.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

Arrivate in Italia le prime due Vectron di DB Cargo per servizi nazionali.

Nella tipica livrea rossa DB, nuova fiammante per l'occasione, sono entrate ieri in Italia dal Brennero le prime due di otto macchine Vectron 3kV cc per DB Cargo Italia, destinate ai servizi nazionali. Si tratta delle 191 013 e 014.

 

Le locomotive sono state trasferite in composizione a un corto treno di carri vuoti, forse destinati a costituire massa frenata visto che le macchine devono ancora avere l'autorizzazione alla messa in servizio.

 

Secondo quanto mi segnala l'amico SZ, il treno in Italia è stato affidato a RTC (vedi anche foto) via Verona-Brescia, per proseguire con traccia DB fino a Novara Boschetto dove Siemens sta organizzando un punto di assistenza tecnica.

 

Le otto Vectron, come già anticipato in una news precedente, sono state finanziate tramite Unicredit che le cede in leasing a DB Cargo Italia.

La terza macchina potrebbe arrivare già domani, le altre seguiranno.

Confermato l'arrivo della terza Vectron a Novara in serata del 16/09 (grazie a SZ)

 

Nella foto, di Riccardo Mainoldi via Railcolor.net, le due loco in sosta a Brennero, mentre attendono di essere agganciate dalla RTC titolare, sembrano già pronte per prendere servizio:

 

Questa foto, di Aldo Lorenzi, le mostra invece dietro la RTC EU43-005 nella livrea nuova, mentre scendono la Valle nei pressi di Trento

vedila anche più grande nella Gallery

 

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13.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Ancora problemi con ETCS nel tunnel di base del Gottardo: accesso impedito a 4 tipi di loco Bombardier.

L'Ufficio Federale dei Trasporti Svizzero (UFT) ha confermato lo scorso 8 settembre che i quattro tipi di locomotive per treni merci Re486, Re487, 186, 187 (tutte di costruzione Bombardier su base Traxx, fra cui le famose 186 "Quattro Nazioni" di BLS) non saranno ammesse a circolare nel tunnel di base del Gottardo dopo l'apertura al traffico regolare in Dicembre e fino a nuovo ordine.

 

L'UFT infatti non intende rinnovare la certificazione provvisoria a causa di "ripetuti guasti legati all'ETCS" sulle tratte di accesso al tunnel, che hanno provocato frenate automatiche dei treni in modo imprevisto e ingiustificato causando perturbazioni nella circolazione e ritardi. Il provvedimento riguarda ben 27 locomotive, per la maggior parte impiegate da BLS Cargo e da Crossrail.

 

Sembra che all'origine del problema non sia estranea una collaborazione difficile fra Bombardier (che produce le locomotive) e Siemens (che ha l'appalto per la forntura degli apparati di bordo ETCS Livello 2 per le locomotive in Svizzera: problemi legati a critiche sui costi di fornitura e installazione, ritenuti troppo alti.

 

Proprio sui costi della trasformaizone, sia delle linee che dei mezzi, si appuntano le ormai numerose perplessità degli operatori del merci ferroviario rispetto all'ETCS obbligatorio: i costi elevati non sono compatibili con la poca redditività del cargo ferroviario, ed inoltre la diffusione solo su poche linee o addirittura a macchia di leopardo. insieme a grandi problemi per le certificazioni nazionali, finisce per far sì che l'ETCS, anziché un sistema unico meno costoso, non sia che un sistema in più, quindi un costo aggiuntivo. Risultato opposto a quello che di voleva ottenere.

 

Link a un interessante commento di mediarail.be.

 

vedi scheda su come funzione l'ETCS.

 

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09.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Si torna a parlare del completamento del secondo binario nel tunnel di base del Loetschberg.

Quasi nove anni dopo l'apertura al traffico il tunnel di base del Loetschberg sta lavorando da tempo al limite della sua capacità, perché su circa due terzi dei suoi 35 km di lunghezza è operativo un solo binario. Il progetto prevedeva però un tunnel doppio completo, e oltre al tratto effettivamente utilizzato venne scavato e preparato un unlteriore tratto del secondo tubo, per circa 14 km, non dotato però delle attrezzature ferroviarie.

 

Ora BLS (titolare dell'infrastruttura) ha affidato il progetto per installare il binario su questo tratto, fra le interconnessioni di Ferden e Mitholz, con l'opzione per un progetto preliminare sullo scavo e finitura dell'ultima parte fa Mitholz e Frutigen.

 

Il Parlamento svizzero dovrebbe decidere la copertura finanziaria per l'intervento, parziale o totale, entro il 2019 nel quadro della "Fase di Sviìuppo 2030" Per la sola sistemazione dei 14 km già scavati la spesa stimata è di 800-900 milioni di Franchi ( vedi scheda nella sezione Linee ).

 

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05.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

SBB Cargo investe 39,5 milioni di Franchi per modernizzare 25 locomotive merci.

Le Ferrovie Svizzere SBB, divisione Cargo, investiranno 39,5 milioni fi Franchi per modernizzare, da quest'autunno fino al 2019, un totale di 25 locomotive per treni merci della Classe Re 620 (Re 6/6) datate di una quarantina d'anni.

 

I lavori saranno effettuati nelle officine sociali di Bellinzona, e permetteranno di prolungare la vita utile di queste macchine di non meno di altri 15 anni.

Sono previste la sostituzione delle cablature interne, il rinnovo del tetto e dei trasformatori, il risanamento dei carrelli e l'installazione o upgrade del sistema ETCS di bordo.

 

Una locomotiva è già stata rimodernata, come pilota per verifiche di fattibilità, e si deciderà in seguito se proseguire poi su un maggior numero di macchine. Ci si aspetta che queste locomotive potrenno trainare treni fino a 2.500 ton di massa, e che potranno costituire l'asso portante del Traffico a Carro Completo in Svizzera ( vedi intervista sul rinnovo del sistema TCC 2017 in Svizzera ).

 

foto di C.Bolognese

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03.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre due Siemens Vectron per CFI nel 2017.

Secondo quanto riporta Railcolor.net, l' IF Compagnia Ferroviaria Italiana CFI ha deciso di ordinare altre due Vectron alla Siemens.

 

Le locomotive si aggiungeranno nel 2017 alle 193 011 e 012 già in servizio per CFI., e come queste saranno predisposte per il successivo montaggio del modulo Last-Mile diesel.

 

Il parco macchine di CFI, che ha integrato lo scorso anno anche le locomotive di RailOne in seguito all'acquisizione dell'Azienda ( vedi notizia ), crescerà quindi ancora..

 

foto di A.Pascarella da Railcolor.net

 

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02.09.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 5 settembre treni merci di orario nel tunnel di base del Gottardo.

A quasi 100 giorni dall'entrata defintiva in esercizio del Tunnel di Base del Gottardo (11 dicembre),.le FFS comunicano che a partire da lunedì 5 settembre, ancora nell'ambito dela fase di prova, i primi treni merci commerciali inizieranno a transitare nel nuovo tunnel.

 

Fino alla messa in servizio dell' 11 dicembre passeranno nella nuova galleria circa 4.500 treni (una media di 45 giorno quindi, sul totale di 180 che parcorrono l'asse del Gottardo). Di questi, circa 2.000 saranno treni operati da SBB Cargo.

 

 

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22..08.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Sogemar firma il contratto per lo sviluppo del terminal intermodale di Gioia Tauro.

Via libera al nuovo terminal intermodale del porto di Gioia Tauro, con la sottoscrizione lo scorso 10 Agosto del contratto tra il Commissario Straordinario Andrea Agostinelli e Sebastiano Grasso, Vice Presidente del Gruppo Contship Italia e Amministratore Delegato di Sogemar, che si è aggiudicata la gara internazionale per la realizzazione e la gestione trentennale del nuovo gateway ferroviario.

 

L'appalto rientra tra le opere previste dal Piano Operativo Triennale, e prevede un finanziamento complessivo di 40 milioni di euro. Con la realizzazione del terminal, Gioia Tauro punta a sviluppare il traffico gateway, inserendosi nell'asse trans-europeo del corridoio TEN-T numero 5 che si svilupperà tra Helsinki e La Valletta. La nuova infrastruttura avrà per il porto una valenza strategica: permetterà infatti di intercettare una parte dei traffici attualmente movimentati tra l'Estremo Oriente e l'Europa attraverso i porti di Rotterdam e Anversa, sviluppando ulteriormente l’opzione Southern Gateway, che propone i porti italiani come alternativa agli hub del nord Europa per i traffici destinati alla Svizzera e al sud della Germania. L’obbiettivo è incrementare l'utilizzo della modalità ferroviaria, ridurre i tempi di percorrenza delle merci, diminuire i costi di trasporto e l'inquinamento ambientale prodotto dal sistema di trasporto su gomma e massimizzare le ricadute economiche e territoriali legati al sistema logistico nel suo complesso.

 

Grande soddisfazione è stata espressa dal Commissario Straordinario Andrea Agostinelli: “Naturalmente è solo una coincidenza fortunata - ha dichiarato - ma mi piace pensare che il mio periodo di commissariamento si chiuda con la sottoscrizione di una concessione così importante ed attesa”. Sebastiano Grasso, nel sottolineare l'importanza del progetto, ha evidenziato come il porto di Gioia Tauro, già importante centro per il Transhipment nel Mediterraneo, è destinato a diventare anche un nodo di rilievo per la logistica terrestre, inserito pienamente nel circuito del trasporto sostenibile, grazie alle nuove possibilità di integrazione tra collegamenti marittimi e ferroviari, che rappresentano le due modalità di trasporto più eco-sostenibili ed efficienti a disposizione degli operatori logistici.

 

Il nuovo gateway ferroviario occuperà una superficie di 325 mila metri quadrati; sorgerà nel territorio compreso tra i comuni di Gioia Tauro e San Ferdinando, sviluppandosi in parte all' interno del porto, dentro l’area doganale in concessione al Medcenter Container Terminal, e nella zona dell' interporto. La lunghezza complessiva dei nuovi binari sarà pari a 3.825 metri, 2.761 all’interno dell’ area del terminal container e 1.064 presso il terminal intermodale. Previsto dal progetto anche un raccordo ferroviario ai capannoni, che consentirà il carico e scarico dei vagoni, e l' inserimento di deviatoi sui tre binari già presenti, in modo tale da rendere indipendente l'utilizzo dei singoli binari.

 

clicca lull'immagine per vederla più grande

 

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18.08.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

"Connettere l'Italia" la nuova strategia del Mit pubblicata in rete.

Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è disponibile per il download la pubblicazione delle nuove strategie per le infrastrutture di trasporto e logistica con il titolo "Connettere l'Italia".

 

Il documento, redatto dalla Struttura tecnica di missione per l'indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l'alta sorveglianza del Ministero guidato da Graziano Delrio, rielabora i contenuti dell’allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanza (DEF) approvato ad aprile 2016. Si tratta del quadro strategico e programmatico riforma strutturale e alcune premesse del nuovo Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (PGTL).

 

Il documento si articola in quattro sezioni: la prima sezione “Verso una nuova stagione”, offre una sintesi delle motivazioni e le opportunità per una nuova stagione di ideazione e realizzazione delle infrastrutture

.

Segue una seconda sezione, analitica, “Da dove partiamo”, che presenta una ricognizione dello scenario attuale e degli ambiti di interesse del futuro PGTL

.

La terza sezione delinea gli ‘obiettivi della politica dei trasporti in Italia”

 

L’ultima sezione evidenzia le “Strategie e linee d’azione” da mettere in campo (alcune già in atto) per il raggiungimento degli obiettivi.

Quattro le strategie individuate, trasversali agli obiettivi:

- Infrastrutture utili, snelle e condivise;

- Integrazione modale e intermodalità;

- Valorizzazione del patrimonio infrastrutturale esistente;

- Sviluppo urbano sostenibile..

 

LINK ALLA SCHEDA SUL SITO DEL MINISTERO >>>

 

DOWNLOAD del documento >>>

 

 

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29.07.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

VIIA progetta un collegamento Calais-Torino per semirimorchi con carri Lohr UIC.

VIIA, la Società del Gruppo SNCF che gestisce le Autostrade Ferroviarie francesi che utilizzano i carri speciali Modalohr (Torino-Aiton e Bettenbourg-Le Boulou) ha inaugurato lo scorso 30 marzo un collegamento fra il nuovo terminal costruito nel porto di Calais e Le Boulou, al confine con la Spagna in direzione di Barcellona, utilizzando per la prima volta come treno completo i carri Lohr UIC, evoluzione dei Modalohr. Avviato con 6 coppie alla settimana, il treno copre 1.400 km in 22 ore, ha una capacità di 40 semirimorchi (20 carri doppi per una lunghezza di poco inferiore a 700 metri) ed è autorizzato al trasporto di semirimorchi da 4 metri (P400) anche non gruabili..

 

Insieme a questa notizia, VIIA ha annunciato che sta progettando una nuova relazione fra il terminal di Calais e Torino Orbassano via Fréjus, che potrebbe partire nel corso del 2017.

Il treno, composto da carri Lohr UIC, sarebbe composto da due semitreni, uno da 11 e uno da 10 carri doppi, per una lunghezza totale di quasi 750 metri compresa la locomotiva e una massa trainata vicina a 2000 ton (ovvero i nuovi standard europei) per 42 semirimorchi.

Per superare le salite della tratta alpina del tunnel del Fréjus i due semitreni dovranno essere divisi e avviati separatamente ciascuno in doppia trazione.

Anche in questo caso l'idea è partire con 1 coppia quotidiana 6 giorni a settimana.

Come già avviene per i treni Torino-Aiton di AFA, saranno ammessi i semirimorchi alti 4 metri, probabilmente anche non gruabili.

E' da vedere infatti se l'esistente terminal attrezzato di Torino Orbassano sarà in grado di accogliere anche i nuovi treni, lavorando i due semitreni in breve tempo, oppure se almeno un semitreno dovrà essere caricato con semirimorchi guabili (possibilità offerta dai nuovi carri Lohr UIC) e lavorato nel terminal "normale" di Torino con i reach-stacker, o ancora se VIIA ritiene di investire in un'ampliamento del terminal attrezzato.

 

Dal porto di Calais sono possibili rilanci verso il Regno Unito utilizzando i frequenti collegamenti RoRo, e riagganciare i semirimorchi a una motrice già sul suolo inglese.

Nella foto (Lohr Industrie) il terminal nel porto di Calais

 

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22.07.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Nuovo interessante collegamento trisettimanale fra Interporto Verona e Interporto Vespucci di Livorno.

Il 7 Luglio scorso è partito il nuovo servizio intermodale Verona-Livorno, promosso e gestito da Hangartner Terminal S.r.l., società controllata dal Gruppo DB Schenker, situata all'interno del Quadrante Europa.

 

Si tratta di un nuovo prodotto intermodale che, riducendo i costi dell’ultimo miglio stradale, ha lo scopo di raccogliere i traffici con origine e destinazione il bacino della provincia di Verona, Trento, Bolzano, Vicenza, Mantova e Brescia.

 

Inoltre, attraverso la fitta rete di relazioni ferroviarie che partono da Verona, consente di generare traffici dai porti italiani a Verona, oltre a costituire anche la base per un collegamento diretto tra il nord Europa e i porti del sud Mediterraneo. Partenze da Verona programmate per  martedì, giovedì e sabato pomeriggio; nella prima mattina del giorno successivo i carichi sono a disposizione a Livorno. In senso inverso negli altri giorni.

 

Con una capacità di 1300 tonnellate e una lunghezza di 520mt, il treno è composto da carri privati in composizione bloccata, che offrono la possibilità di trasportare fino a 36 container tra 20 e 40 piedi.Il servizio ferroviario si rivolge quindi, non soltanto a tutti i maggiori operatori del settore, quali armatori, spedizionieri, e trasportatori, ma è aperto anche a quegli operatori che, utilizzando casse mobili, solitamente gestiscono i propri traffici interamente via gomma.

 

La trazione ferroviaria è stata affidata a DB Cargo Italia S.r.l., società del Gruppo DB Cargo, terminale italiano della rete di trasporto merci per ferrovia più imponenete d’Europa, e inserita nel network internazionale.

 

L'ideatore e gestore del nuovo treno -- Hangartner Terminal S.r.l. -- è azienda specializzata nel combinato continentale e multimodale, che si occupa principalmente di logistica, terminalizzazione ferroviaria, magazzinaggio e lavorazioni annesse per conto terzi a temperatura ambiente e frigorifera, offrendo inoltre servizi di deposito doganale e fiscale, trasporto intermodale e movimentazione merci.

 

Hangartner Terminal S.r.l. offre inoltre tutti i servizi connessi alla logistica di magazzino e pesatura container tramite pesa certificata per la normativa SOLAS (offrendo medesimo servizio anche presso l'Interporto Vespucci).

 

Nella foto, il treno in lavorazione nel terminal Interterminal nel Quadrante Europa di Verona

 

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14.07.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Incidente ferroviario di Andria : tragedia umana ma troppa disinformazione dai media e speculazione dalla politica.

Aggiornamento : dal sito www.glistatigenerali.com un equilibrato commento di M.Giovanniello >>>

 

Aggiornamento : COMUNICATO STAMPA Associazione ASSTRA >>>

 

Un interessante post sulla pagina Facebook di CityRailways (vedi link sotto) titola : INCIDENTE FERROVIARIO IN PUGLIA: BASTA GIOCARE A FARE I TECNICI.

 

L'approssimazione con cui quasi tutti i mezzi di comunicazione hanno trattato l'argomento, dando spazio a chi di ferrovia non sa assolutamente nulla ma crede di poter dire la sua, o la discutibile pretesa di alcuni politici e sindacalisti di sfruttare questa tragedia per promuovere i loro partiti, non aiuterà certo l'opinione pubblica a comprendere i reali termini del problema e a mettere la ferrovia italiana nella giusta prospettiva di servizio indispensabile, sicuro e qualitativamente ormai di buon livello.

 

Chi ha, per esempio, ricordato che a Febbraio 2016 un incidente analogo è avvenuto in Germana a Bad Aibling (Baviera) su una linea a semplice binario gestita da DB Netz , costato la vita a 11 persone? Certo non una linea trascurata, esattamente come non lo era quella di Ferrotramviaria in Puglia.

Il responsabile, un funzionario che ha fatto partire uno dei treni senza le necessarie verifiche, è stato individuato e messo in carcere.

 

Invece da noi si è partiti con la retorica preconfezionata sul Sud arretrato, sulle ferrovie da terzo mondo, sulla richiesta [insensata] di fare ovunque il doppio binario (salvo poi a alzare barricate quando i lavori per le infrastrutture passano vicino a casa, e ritardare di anni la realizzazione delle opere che adesso si pretenderebbero...)

 

Per questo ho deciso di prendere posizione, riportando alcuni interventi qualificati di cui consiglio la lettura:

 

BASTA GIOCARE A FARE I TECNICI - da CityRailways | Facebook >>>

 

Intervento del Ministro Delrio >>>

 

Marco Ponti: la sicurezza non c'entra nulla con il doppio binario >>>

 

Per favore parliamo di trasporto regionale tutti i giorni (Editoriale di Ferpress) >>>

 

e ricordando a tutti quanti sono i morti sulle strade ogni giorno, senza che per questo venga in mente a qualcuno di chiedere anche solo una maggior selezione nel rilascio della patente di guida, con questa grafica ripresa da CityRailways:

 

 

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10.07.2016

Aggiornato 11.07

 

 

 

 

 

 

 

RFI: iniziano i lavori di adeguamento P400 della Milano - Chiasso.

RFI ha comunicato che dal 18 luglio al 28 agosto saranno eseguiti lavori di potenziamento infrastrutturale nella stazione di Monza e nella tratta Monza-Desio, della lunghezza di 6,5 km.

 

I lavori consisteranno nell'abbassamento del piano dei binari, sostituzione ponte in ferro di Desio sulla Statale 36, e completamento lavori di risagomatura della galleria di Monza.

Con questi lavori la linea, ora classificata C60, avrà questa prima tratta adeguata alla codifica C80/P410, coerente con gli standard del Corridoio Genova-Rotterdam con la Trasversale svizzera via Gottardo.

 

Gli interventi saranno eseguiti deviando la circolazione su un solo binario per la durata dei lavori, e comporteranno variazioni nel servizio passeggeri e merci.

 

 

Un tratto in trincea con ponti e la galleria di Monza in fondo.

vedi anche la scheda con la mappa del luogo >>>

 

Aggiornamento: Da informazioni dell'amico HPH, è prevista anche la chiusura totale notturna per circa 4 ore.

Contemporaneamente verrà chiusa da SBB Infrastruktur la galleria di raccordo fra Balerna e Chiasso Smistamento, per lavori uguali di abbassamento binario e risanamento, finalizzati al corridoio P400 Basel-Chiasso.

I treni merci verranno in parte fatti circolare via Chiasso Stazione Viaggiatori, e in parte deviati via Luino o Domo2-Sempione.

 

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09.07.2016

 

 

 

 

 

 

 

ISC, l'Impresa Ferroviaria collegata all'Interporto di Nola, colora le sue 189 in giallo.

Interporto Servizi Cargo, l' IF collegata all'Interporto di Nola, che opera prevalentemente il servizio combinato fra Nola e Melzo / Verona con rilanci sul Nord-Europa, ha un parco di locomotive finora rimaste in colore nero anche se con loghi applicati.

Ora pare abbia deciso di riverniciare integralmente le casse nel colore giallo con i grandi loghi blu sulle fiancate (come era stato fatto per prova su una fiancata di una 483 nel 2011),

 

La prima è la 189 110, entrtata in servizio da pochi giorni, fotografata per un servizio su Ferrovie.it (l'uso delle foto qui sotto è stato autorizzato da ISC che me le ha fornite), e ieri viaggiando su un Frecciabianca l'ho incrociata presso Piacenza con il suo treno verso sud.

 

 

 

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01.07.2016

 

 

 

 

 

 

 

ETCS 1 da dicembre operativo sulla Domodossola-Iselle.

RFI ha comunicato che dal prossimo dicembre il sistema ERTMS/ETCS-Livello 1 sarà operativo fra Domodossola e Iselle..

Il livello 1 dell'ETCS prevede il mantenimento dei segnali a lato binario per il distanziamento dei treni con sezioni di blocco fisse. Tuttavia il comunicato di RFI specifica che la trasmissione dati fra terra e treno avverrà via GSM-R, quindi dovrebbe trattarsi della versione ETCS1 - Full Supervision che comprende anche la ripetizione dei segnali in cabina di guida e la trasmissione in continuo dei "telegrammi" di variazione stato segnalamento.

vedi anche la scheda sull'ETCS >>>

L’installazione di questo sistema tecnologico sulla linea Domodossola – Iselle è un’ulteriore tappa per sviluppare, fra reti ferroviarie confinanti, l’interoperabilità europea funzionale allo sviluppo dei traffici viaggiatori e merci sui Corridoi ferroviari continentali TEN-T.

Il progetto, per un investimento complessivo di 5 milioni di euro, è cofinanziato della Commissione Europea e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito del processo di migrazione verso la tecnologia ERTMS/ETCS dei sistemi di distanziamento dei treni e controllo della circolazione ferroviaria.

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30.06.2016

 

 

 

 

 

 

 

LTE 187 930 Last Mile: "The Lord of the... Rails" !.

Lunedì 27 a Graz (AT) è stata presa in consegna da LTE la prima locomotiva Traxx AC3 Last Mile immatricolata in Austria, contemporaneamente ai festeggiamenti per i 15 anni della Società.

LTE è una compagnia privata molto attiva a nord delle Alpi, ben presente anche sul Corridoio 24 in Olanda e Germania (vedi la Gallery Olanda) ed effettua traporti per sei milioni di tonnellate all'anno dal Mare del Nord al Mar Nero e dal Baltico al Mediterraneo. Ha attualmente filiali in otto Paesi europei e una Sister-company, Adria Transport, in Slovenia

E' partner di varie Imprese Ferroviarie italiane per i traffici internazionali, come CFI, InRail ed altre.

 


La locomotiva è stata battezzata nell'occasione con il nome "The Lord of the Rails", con corrispondente immagine sul pannello decorativo delle fiancate ispirata al Signore degli Anelli e tanto di Mago Gandalf.

(clicca sull'immagine per visione ingrandita)

 


Le locomotive Last Mile della serie Traxx di Bombardier si stanno velocemente diffondendo sulle reti AC 15 kV, dove le omologazioni dei tipi sono facilmente derivabili una dall'altra.

In Italia purtroppo a causa del ridotto mercato del CC 3 kV e delle complicazioni all'omologazione questa tecnica estremamente utile per aumentare le possibilità di operare anche su raccordi non elettrificati in modo economico non è per ora utilizzabile.

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25.06.2016

 

 

 

 

 

 

 

Interporto CIM Novara vince il Lean&Green Award.

L’Interporto di Novara CIM è il primo in Italia ad aggiudicarsi il premio Lean&Green per aver avviato interventi utili alla riduzione delle emissioni di CO₂ di almeno il 20% in 5 anni.
Il prestigioso riconoscimento, nato in Olanda e importato in Italia dal Freight Leaders Council, l’associazione che riunisce i maggiori operatori della supply chain, è stato consegnato ieri ai rappresentanti della struttura novarese Giulia Violini e Umberto Ruggerone da Enrico Finocchi, Direttore della Direzione per il trasporto stradale e l’intermodalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel corso dell’evento organizzato a Roma per la presentazione del Quaderno #25 sulla sostenibilità del trasporto e della logistica.

“Il FLC è molto contento della certificazione L&G dell'Interporto di Novara – ha dichiarato il presidente del Freight Leaders Council, Antonio Malvestio - E' la prima qualificazione L&G di un freight village e dimostra come gli interporti possano aiutare la comunità logistica anche nella direzione della sostenibilità: non ci poteva essere un award più tempestivo nel giorno in cui FLC presenta il Quaderno #25”.

La partecipazione di un interporto al programma Lean & Green è stata possibile solo dopo la messa a punto, da parte di Cim con la supervisione di Certiquality e Connekt Olanda, di un innovativo sistema di valutazione della performance in termini di riduzione delle emissioni da parte delle piattaforme intermodali. Alla base dell’Action Plan c’è un attento lavoro preliminare di individuazione del parametro generale su cui basare le stime di riduzione delle emissioni per gli interporti, identificato nel metro lineare di binario operativo. Si ritiene che siano proprio i binari la caratteristica principale e distintiva dell’intermodale ferro-strada ed è in questo senso che si rivolgono gli investimenti che l’Interporto sostiene: costruire nuovi terminal e aumentare la lunghezza dei binari per consentire l’aumento dell’operatività dell’interporto e togliere sempre più camion dalle strade europee. Il parametro generale del “metro lineare di binario operativo”, certificato secondo la procedura Lean&Green, potrebbe costituire il punto di partenza per l’estensione del programma Lean & Green ad altre strutture interportuali e intermodali in Italia e in Europa

La consegna del premio è solo il primo passo di un processo che porterà l’Interporto di Novara sulla strada della riduzione delle emissioni del 20% nel corso dei prossimi 5 anni. I miglioramenti saranno certificati da verificatori indipendenti e alla fine del progetto, se confermata la linearità con gli obiettivi iniziali, la struttura potrà fregiarsi definitivamente del marchio Lean&Green, riconosciuto come segno distintivo di rispetto verso l’ambiente in tutta Europa.

Informazioni sul CIM Novara >>>

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22.06.2016

 

 

 

 

 

 

Per GTS il Bilancio 2015 segna ancora crescita.

L’Assemblea degli azionisti della GTS Holding srl, ha esaminato e approvato il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2015. Continua il percorso di crescita intrapreso dalle Società del Gruppo: il fatturato consolidato pari a 79,6 milioni di euro, registra un aumento dell’ 8,4% rispetto all’esercizio precedente

L’EBITDA consolidato ha raggiunto 7,9 milioni di euro, in aumento del 23% rispetto a quello dell’esercizio precedente attestandosi al 9,9% del valore della produzione. Il risultato ante imposte si conferma anch’esso in crescita a € 3,1 milioni con un incremento del 26,2% rispetto all’anno precedente.

A conferma della costante attenzione della compagine societaria verso la solidità patrimoniale delle singole entità del Gruppo, le rispettive Assemblee degli azionisti hanno deliberato nel corso del 2015 l’aumento del capitale sociale delle controllate G.T.S. – General Transport Service SpA e GTS Rail SpA che rispettivamente raggiungono quota 3 milioni di euro e 2 milioni di euro

La struttura organizzativa continua il suo percorso di crescita del capitale umano portando il totale delle risorse umane a 132 (+4,7%).

Sono stati realizzati un totale di 3.119 treni completi per 69.277 spedizioni.

GTS conferma la sua poliedricità nel mondo della logistica intermodale offrendo una gamma completa di servizi, tra i quali

1. Forwarder intermodale con i suoi servizi door2door intraeuropei

2. MTO per la vendita di slot a bordo del network dei propri servizi ferroviari con la formula del terminal2terminal

3. Trazionista ferroviario per qualsiasi convoglio merci

Il tutto nel pieno rispetto dell’ambiente: la scelta di trasportare le merci privilegiando la ferrovia e non la tradizionale strada, ha consentito di non immettere in atmosfera oltre 91 milioni di kg di co2 solo nell’ultimo esercizio appena concluso.

Incessante il trend degli investimenti in fattori produttivi: oltre ai 9,2 milioni di euro già realizzati al 31 dicembre 2015, il Gruppo ha già sottoscritto contratti per l’acquisto di ulteriori 3 locomotive (che saranno consegnate entro la fine del 2016), di 150 casse mobili (consegna giugno 2016) e per la realizzazione della officina di manutenzione rotabili (operativa da luglio 2016).

Il primo trimestre 2016 conferma i trend di crescita del Gruppo, pronto a consolidare la presenza sul mercato italiano ed a rafforzare il peso sullo scenario europeo

Il Gruppo GTS - Breve descrizione >>>

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20.06.2016

 

 

 

 

 

 

ASSOFERR ospita a Roma l'assemblea generale di UIP, associazione europea dei detentori di carri ferroviari.

L'assemblea generale dell'associazione europea UIP si è aperta a Roma lo scorso 16 Giugno, per iniziativa del membro italiano di riferimento, ASSOFERR.

 

In serata una Conference Dinner nella quale è stato fatto il punto sui problemi da trattare e in particolare sulla situazione italiana.

 

“L’associazione – ha detto il presidente ASSOFERR Guido Gazzola aprendo i lavori della serata – ha voluto ospitare questo appuntamento qui a Roma, quest’anno, per dare una testimonianza all’Europa di quanto questo paese stia facendo e quanto si stia impegnando a fare per la il trasporto ferroviario delle merci.

Qui tra noi c’è infatti l’Italia che è pronta a raccogliere le sfide logistiche dell’Europa e a guidare la sfida dell’innovazione e del progresso non solo trasportistico ma anche industriale di un intero continente. E c’è anche l’Europa che il mondo ferroviario ha costruito ed alimentato negli ultimi decenni con poderosi investimenti e con determinazione a sostegno del progresso. Quel progresso che è intorno a noi ed è sempre più veloce. Nella logistica e nell’industria. Pensate alle navi portacontainer oltre i 400 metri per le quali dovremo adeguare i nostri porti. Oppure (con i suoi 57km), al tunnel del San Gottardo appena inaugurato che stabilisce un nuovo standard per l’infrastruttura ferroviaria e per il quale dovremo adeguare i nostri assets e le nostre linee ferroviarie”.

 

Le sfide tecnologiche sono continue. “Pensiamo alla rivoluzione 3D – ha affermato Gazzola – in virtù della quale probabilmente trasporteremo sempre di più materie prime e meno prodotti finiti e rispetto alla quale le grandi industrie dovranno fare i conti con la competizione di industrie “retail”. E Nessuno deve sentirsi escluso da queste sfide. Tutto questo va fatto e andrà fatto cercando di inquinare sempre di meno, di risolvere il nodo del traffico nelle grandi città e sulle grandi arterie, cercando di costruire occupazione, sviluppo e perequazione.

La ferrovia è il partner ideale per stare al passo con questo modello di sviluppo, è virtuosa per l’ambiente e le esternalità e fa risparmiare costi indiretti che entrano subdolamente nel bilancio annuale del Paese. E questi vantaggi che offre la ferrovia, se sostenuti con le giuste politiche possono compensare ampiamente i maggiori costi operativi rispetto alle altre modalità. È sulla base di queste premesse che plaudiamo alle iniziative del Governo e dei parlamentari che si impegnano in questo senso".

E' intervenuto all'evento il Ministro Graziano Delrio, che ha detto: “L’inefficienza logistica costa in questo paese, secondo gli studi più ottimistici, dai 30 ai 40 miliardi all’anno e dobbiamo scegliere di muoverci non solo in maniera più efficiente, ma anche più sostenibile.

 

Sostenibile non significa più costoso. I costi indiretti del trasporto su gomma, che in Italia riguarda il 90 per cento del trasporto, superano i 650 milioni di euro all’anno per congestione del traffico, inquinamento, problemi di fluidità. Allora abbiamo convinto il paese di puntare su una strategia diversa, quella che abbiamo chiamato – io sono un ricercatore medico – la cura del ferro. L’organismo ha bisogno di cose: acqua e ferro che sono fondamentali per la sopravvivenza e per la buona ossigenazione del corpo.

È quindi più conveniente trasportare le merci su ferro. E inoltre, non dimentichiamolo, dobbiamo raggiungere gli obiettivi che l’Unione europea ci ha dato e che vogliamo anticipare al 2021 invece che al 2030”.

 

“Le politiche che abbiamo messo in campo – ha sottolineato Delrio – sono benefiche ma anche convenienti, perché ridanno alle nostre città la possibilità di non essere più invase dai camion ma di essere finalmente soggetti di una mobilità sostenibile. La cura dell’acqua significa che i porti italiani possono diventare più efficienti, fare in modo che le merci si spostino essenzialmente dalla nave al ferro. E vuol dire mettere i porti nella condizione di sdoganare le merci in mare, come stiamo facendo. Più di 15 porti italiani oggi fanno pre-clearing, quindi hanno guadagnato efficienza in poco più di un anno.

 

E dobbiamo investire moltissimo sulla infrastrutturazione dell’ultimo miglio ferroviario. Abbiamo messo quasi un miliardo di euro di investimenti per l’ultimo miglio ferroviario nei porti. Il nostro puntare sul ferro significa pensare che l’esperienza dell’alta capacità e alta velocità italiana, un grande investimento che ha funzionato per i passeggeri, possa nei prossimi anni funzionare anche per le merci”

 

Heiko Fischer, Presidente di UIP, ha detto che " Le politiche del settore ferroviario saranno sempre più governate da un quadro di riferimento comune europeo, non perché all’orizzonte si sta prospettando la brexit, ma perché ci si allontana sempre più da quelle che sono le organizzazioni di settore locali o i parlamenti nazionali, e le scelte, le decisioni, oltre alla regolamentazione, del settore ferroviario vengono prese a livello europeo.

 

L’ UIP, con tutte le sue associazioni iscritte, è qui per svolgere il proprio ruolo e contribuire a rendere questa storia una storia di successo. Nei prossimi giorni qui a Roma discuteremo di tutta una serie di questioni. Innanzitutto per questo Quarto pacchetto ferroviario dovremo elaborare le regolamentazioni che esso prevede. Dovremmo esaminare quello che è l’onere, i costi, per il trasporto ferroviario, sia per quanto riguarda l’aspetto del rumore sia per quel che riguarda la sicurezza. Dovremo quindi elaborare tutta una serie di modi intelligenti per far sì che l’onere economico si senta sempre meno e che quindi possa essere più economicamente realizzabile e fattibile, anche considerato il fatto che il trasporto su gomma sta diventando più economico vista la riduzioni dei costi del prezzo del diesel.

 

E’ quindi necessario elaborare modi innovativi per poter far sì che il trasporto merci su rotaia diventi sempre più efficace".

 

[fonte delle informazioni: Ferpress]

 

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12.06.2016

 

 

 

 

 

 

 

Mark e Julian Remie (RailReLease + Raillogix) "ferrovieri dell'anno 2016" in Olanda.

Il mese scorso l'Associazione Rail Cargo Information Netherlands ha nominato "ferrovieri dell'anno 2016" i fratelli Mark e Julian Remie, azionisti delle compagnie RailReLease (fornitore indipendente di servizi di logistica ferroviaria, noleggio vagoni e locomotive) e Raillogix (spedizioniere ferroviario specializzato nella creazione, ottimizzazione e consolidamento dei flussi di trasporto).

 

Questa notizia ha per intermodale24-rail un'importanza speciale, perché RailReLease (fondata nel 2005) e Raillogix (nel 2008) e in particolare Mark e Julian, sono partners "storici" di intermodale24-rail fin dal 2010 sulla base di una visione condivisa di un'offerta ferroviaria più flessibile e creativa.

 

Le due Compagnie sono infatti interessate anche al mercato italiano, ma le difficoltà di raggiungere soluzioni competitive rispetto alla strada per progetti di traffico sfidanti, com'è nella loro filosofia aziendale, ha portato i Remie a focalizzare al momento la loro attività soprattutto sull'asse Est-Ovest fra Paesi Bassi, Germania e Paesi dell' Est.

 

Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato da Pieter Hofstra, Presidente del Consiglio di Rail Cargo Information Netherlands. Secondo Hofstra la scelta dei fratelli Remie è giusta, perché hanno dato un contributo significativo con le loro due aziende a migliorare la flessibilità del trasporto merci su rotaia, grazie all'introduzione dei cosiddetti treni spot , con i quali si possono offrire soluzioni ad hoc ai clienti.

Il premio è stato istituito dall'ufficio di Rail Cargo Information di Rotterdam, e viene assegnato ogni anno ad una persona che si sia particolarmente impegnata nell'attività di promozione del trasporto ferroviario merci..

 

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11.06.2016

 

 

 

 

 

 

 

Deutsche Bahn progetta di vendere quasi 200 locomotive per migliorare il risultato finanziario. Un'idea buona anche per l'Italia.

Il CEO di Deutsche Bahn, Rudiger Grube, secondo quanto riporta Handelsblatt.com progetta di vendere quasi 200 locomotive del Gruppo alla giapponese Toshiba Corporation, che entrerebbe così nel mercato del noleggio in Europa.

 

DB sta scontando nell'ultimo periodo un peggioramento dei conti finanziari, in particolare nel settore Cargo dove la sua quota di mercato è scesa al 60%. Per tornare in utile dal 2018, il Gruppo vuole ridurre il numero delle stazioni merci servite, e anche chiudere circa un quarto dei 100 impianti di manutenzione dei rotabili.

 

Ma la vendita di un buon numero di locomotive è un aspetto di interesse particolare: non solo infatti consentirà di recuperare risorse finanziarie, ma secondo le indiscrezioni di Railcolor.net DB dovrebbe ri-noleggiare una parte di queste macchine, nell'ottica di una riorganizzazione strutturale che dovrebbe permettere una maggior flessibilità gestionale ed efficienza, per meglio competere con gli operatori privati in un mercato sempre più liberalizzato.

 

Inoltre dovrebbe rimanere disponibile un numero di locomotive per il noleggio da parte degli altri operatori, favorendo così la crescita complessiva del settore con l'offerta di mezzi di trazione a costo contenuto da acquisire in funzione dei progetti di traffico.

 

E in Italia? Sarebbe molto utile, ancor più che in Germania, se il Gruppo FS Italiane seguisse questa strada, invece di avviare banalmente alla demolizione file e file di locomotive anche di serie recenti come le E633 e E632 oltretutto attrezzate con i costosissimi sistemi di sicurezza omologati SCMT e RSC/BACC.

 

Non solo per fare cassa: è noto che il sistema di alimentazione italiano a 3000 V cc costituisce un mercato "piccolo" in cui è difficile che produttori e noleggiatori facciano grandi investimenti in macchine nuove, e le Imprese Ferroviarie del mercato libero si trovano costantemente in difficoltà a organizzare nuovi traffici perchè molte volte non dispongono del materiale di trazione necessario, oppure devono ricorrere a locomotive multisistema dai costi di noleggio inutilmente elevati. Di più: le locomotive FS hanno peso assiale inferiore a 20 ton, e potrebbero permettere di sviluppare traffico anche su linee secondarie.

 

Per far crescere in fretta la quota della ferrovia nel trasporto merci in Italia questa potrebbe essere un'opportunità da sfruttare, praticamente a costo zero (anzi...) e realizzabile nel giro di pochi mesi. Sperando che non sia ormai troppo tardi.

 

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09.06.2016

 

 

 

 

 

 

Avvio del 2016 in crescita per il traffico combinato secondo i dati di HUPAC.

Nel corso dell'assemblea generale di HUPAC lo scorso 27 maggio, sulla quale pubblicherò a breve una scheda, la Società svizzera ha mostrato fra l'altro un interessante dato sul traffico combinato 2016 su 2015, dal quale risulta che da gennaio ad aprile 2016 il numero di spedizioni ha avuto un incremento del +11,7% rispetto al periodo dell'anno precedente.

 

 

Interessante anche il grafico sul traffico transalpino via Svizzera dal 2000 al 2015, con indicatori strada, combinato e ferroviario tradizionale: la politica dei trasporti svizzera, che può contare su numerosi disincentivi posti al trasporto su gomma, vede negli ultimi 5 anni un calo delle ton traposrtate dai camion e una crescita del trasporto combinato, con una sostanziale tenuta anche del convenzionale

 

 

Nella scheda dedicata sarà descritto l'aggressivo programma strategico di HUPAC finalizzato a rafforzare la posizione sul mercato nei prossimi anni. Intanto anticipo il link alle slides presentate in assemblea che illustrano i concetti di base.

 

Vedi le slides del piano industriale HUPAC >>

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04.06.2016

 

 

 

 

 

 

 

Nuovo collegamento Melzo-Duisburg di Hannibal da lunedì 6 Giugno.

Hannibal, l'operatore di treni del traffico combinato del Gruppo Contship Italia, annuncia l'avvio di un nuovo servizio fra Melzo e il terminal di Duisburg Hohenbudberg (presso Uerdingen), a partire da lunedì 6 Giugno.

La frequenza sarà inizialmente trisettimanale (da Melzo Lu-Me-Ve, da Duisburg Lu-Me-Ve), con closing time in entrambi i terminal alle 18.45. Transit Time A-B / A-C.

Inizialmente sono accettati solo containers e casse mobili; è prevista a breve la disponibilità di carri tasca per il trasporto anche di semirimorchi con codifica fino a P386.

Per ulteriori informazioni invia una e-mail a Hannibal

Vedi tutti i collegamenti da Melzo >>

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Gravissimi ritardi nel traffico merci a causa degli scioperi in Francia e Belgio in combinazione con gli allagamenti.

Ho notizia di ritardi gravissimi, anche di diversi giorni, per i treni del traffico merci con Francia e Belgio, a causa dei ripetuti scioperi dei ferrovieri in combinazione con il forte maltempo che ha causato allagamenti in molte zone.

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25.05.2016

 

 

 

 

 

 

Nasce FerCargo Manovra - Associazione degli Operatori di manovra ferroviaria

È nata oggi a Milano FerCargo Manovra, l’Associazione degli operatori della manovra ferroviaria, la compongono: Esercizio Raccordi Ferroviari di Porto Marghera, Quadrante Servizi, Logyca Ultimo Miglio Ferroviario e Sograf.

L’Associazione, aderente alla galassia FerCargo, intende promuovere l’integrazione tra Imprese Ferroviarie e operatori dell’ultimo miglio offrendo particolare attenzione alla qualità del servizio e alla competitività dell’offerta, proponendosi verso le istituzioni e tutti gli stakeholder come interlocutore aperto e competente.

Il Presidente dell’Associazione è Elvi D’Angela (Logyca), compongono invece il Comitato Esecutivo i Vice Presidenti: Paolo La Bruna (Sograf), Elio Nicito (Quadrante Servizi) e Antonio Tieri (ERF), la Segreteria Generale è stata affidata a Giuseppe Rizzi.

Le priorità di FerCargo Manovra sono:
La certificazione delle imprese ferroviarie di manovra e la semplificazione della normativa vigente
L’utilizzo dei locomotori di manovra, proponendo lo snellimento delle pratiche di omologazione e l’accesso al materiale rotabile di RFI
Interventi su infrastruttura, proponendo soluzione finalizzate ad ottimizzare l’utilizzo degli impianti di RFI in funzione dei raccordi;
Maggiore attenzione all'infrastruttura ferroviaria privata.

FerCargo Manovra chiederà in queste ore la partecipazione ai Tavoli di lavoro aperti presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per il rilancio del trasporto ferroviario delle merci.

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25.05.2016

 

 

 

 

 

 

In Svizzera: per l'intermodale è cambiata la Costituzione e per il Gottardo sarà festa di popolo. [un editoriale da Ferpress]

 “Il 1° giugno l’inaugurazione del Gottardo sarà una festa di popolo e sarà proprio una rappresentanza popolare a compiere il primo viaggio nel nuovo tunnel”. L’ambasciatore della Svizzera in Italia è giustamente orgoglioso di sottolineare anche le modalità della celebrazione di uno degli eventi più importanti nella storia dei trasporti in Europa, che vedrà l’intervento di capi di Stato e leader di tutto il mondo, ma sarà anche e soprattutto una festa dei veri protagonisti dell’avventura di Alptransit, cioè quel 67 per cento e oltre di elettori che hanno votato nel referendum a favore del progetto e hanno anche accettato una maggiorazione delle tasse per consentire la realizzazione dell’opera.

Il 1° giugno, dunque, il primo treno ad attraversare il tunnel non sarà quello dei capi di Stato e di governo, ma un convoglio dove saliranno i “mille contribuenti” sorteggiati al termine di un concorso che ha visto la partecipazione di oltre 160 mila cittadini: una forma di “ringraziamento” dal valore chiaramente simbolico, ma per una volta bisogna dire che l’utilizzo dei simboli assume davvero un significato che va oltre il privilegio concesso a quegli oltre mille fortunati, che diventano per un giorno davvero i rappresentanti di un popolo e di una nazione.

Un popolo e una nazione che non si è limitato ad approvare il progetto di una delle opere più impegnative, ma anche più costose (in totale, il progetto Alptransit vale 23 miliardi di franchi svizzeri), del continente europeo. La Svizzera, infatti, ha inserito anche in costituzione il principio che va perseguito l’obiettivo di realizzare l’intermodalità e, dunque, trasferire quasi tutto il traffico merci dalla strada alla rotaia: il tutto pagato con le tasse dei cittadini e approvato solennemente con un referendum che ha vincolato i governi di ogni colore e di ieri e di domani.

Un esempio per tutti, anche per quanti – nel nostro Paese – invocano una presunta “sacralità” della Carta Costituzionale senza tener presente che essa è uno strumento per realizzare gli interessi generali di un popolo (su cui – ovviamente – si può discutere, ma che certo non sono intangibili nei secoli). La Svizzera è per molti versi un paese particolare, ma questo 1° giugno è giusto che la festa per il Gottardo diventi una festa per tutta l’Europa e anche una lezione di democrazia e di civiltà.

foto www.blog.sbbcargo.com

Vedi il Fatti e Cifre del nuovo Gottardo .

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24.05.2016

 

 

 

 

 

 

Ferrotramviaria riceve il terzo locomotore E483 per i servizi merci.

Nel 2012 l’Azienda di Bari ha investito nell’acquisto di 4 locomotori Bombardier Traxx E483 da dedicare al trasporto merci nazionale, due sono entrati in esercizio nel giugno 2013; uno si è appena aggiunto e il quarto arriverà ad inizio 2017.

Anche se il core business di Ferrotramviaria punta soprattutto sul trasporto delle persone, l’Azienda ha infatti già da tempo deciso di diversificare il suo impegno ritagliandosi uno spazio importante e in continua crescita nel cargo. Al momento Ferrotramviaria opera una serie di servizi tra Bari e Melzo, trasportando sui suoi treni i containers dei più grandi operatori logistici d’Europa.

L’idea è quella di puntare sempre più e con maggiore incisività sul settore cargo: “Dall’inizio di aprile effettuiamo cinque circolazioni settimanali – dice il Direttore generale Trasporto di Ferrotramviaria, ing. Massimo Nitti – invece delle tre che facevamo prima. Il che è in qualche modo la dimostrazione che abbiamo fatto bene a lavorare su questo settore e che i margini per sviluppare ulteriormente le nostre potenzialità sono molto ampi”.

Uno dei prossimi traguardi dell'Azienda nel settroe Cargo è aumentarre il numero delle destinazioni servite..

Dal dicembre del 2007 Ferrotramviaria ha deciso di entrare direttamente sul mercato ottenendo il Certificato di Sicurezza, condizione essenziale per operare qualsiasi servizio sull’infrastruttura ferroviaria nazionale. Ad oggi può operare sulla direttrice adriatica tra Milano e Lecce, sulla linea convenzionale tra Bologna e Napoli e sui principali collegamenti tra le due.

La fotografia (F. Quattroccolo) mostra la nuova macchina 483 042 mentre percorre i primi metri su binari RFI a Vado Ligure lo scorso 29 Aprile

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21.05.2016

 

 

 

 

 

 

Il Governo con un decreto fissa i parametri per la privatizzazione di FS Italiane

[fonte Ferpress] Il Governo ha dato il via ufficialmente al percorso che porterà il gruppo FSI sul mercato azionario. Sono stati infatti definiti,  in un decreto della presidenza del consiglio dei ministri, lo scorso lunedì,  i criteri con cui si quoterà il 40 per cento del gruppo, fermo restando che l’infrastruttura della rete ferroviaria rimarrà pubblica. [sarà interessante vedere come verrà attuata questa distinzione]

Per evitare scalate ostili è stato fissato un tetto del 5 per cento a tutti i soggetti  diversi dallo Stato, da enti pubblici e da soggetti da questi controllati. Tale vincolo verrà iscritto nello statuto di FSI prima della quotazione a differenza di quanto avvenuto con la quotazione in borsa dell’ENEL che vide introdurre tale limitazione con un decreto ad hoc.

Il percorso quindi per sbarcare a Piazza Affari è ripreso dopo lo stallo che si verificò per le diverse visioni che aveva il precedente gruppo dirigente di Villa Patrizi, stallo superato con l’arrivo di Mazzoncini, che però a sua volta, ha legato la quotazione alla ridefinizione del piano industriale. Ma rimane anche il problema di individuare il perimetro del gruppo. Quindi i tempi della quotazione,  previsti inizialmente per quest’anno, slittano ormai con certezza all’anno prossimo. Intanto alcune cose però sono definite quali particolari forme di incentivazione che verranno offerte ai dipendenti del gruppo.

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06.05.2016

 

 

 

 

 

 

Nuovo treno Genk-Novara di MOVE Intermodal

Ieri è partito da Genk (BE) il primo treno completo di MOVE Intermodal, uno dei sostenitori di intermodale24-rail, per Novara, con collegamenti quotidiani.

Maggiori notizie prossimamente


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30.04.2016

 

 

 

 

 

 

BLS Cargo presenta a Spiez le prime due Vectron Re 475.

Ieri si è svolto a Spiez un evneto per la presentazione al pubblico delle prime due unità consegnate da Siemens a BLS Cargo delle Re 475, le 401 e 402, che sono anche le prime Vectron Multisistema ad essere state prodotte con 5 configurazioni nazionali (D-A-CH-I-NL) per l'impiego sull'intero corridoio Genova-Rotterdam.

Sottolinea BLS Cargo che le locomotive Re 475 soddisfano la domanda addizionale relativa alla crescita auspicata sul corridoio merci ferroviario, sostituendo al contempo anche le attuali locomotive più datate. Nel corso del 2016 verranno consegnate altre tre Re 475. La seconda e terza consegna sono previste rispettivamente per il 2017 e 2018. Questo scaglionamento delle consegne consente di far fronte, in maniera ideale, all'aumento del fabbisogno di locomotive.

A partire da maggio, BLS Cargo e Siemens sottoporranno le locomotive a test esaustivi a Spiez e sull'asse del Lötschberg, e provvederanno a redigere la versione definitiva dei documenti operativi. Il collaudo finale per le locomotive è previsto per la fine di giugno, quando si sarà ottenuta l'ammissione in circolazione per la Svizzera, la Germania e l'Austria nonché sarà conclusa con esito positivo la fase dei test. Le locomotive verranno successivamente utilizzate per il traffico che parte da Basilea e anche lungo l'asse del Lötschberg.

BLS Cargo ha inoltre avviato la pratica per ottenere l'ammissione in circolazione per l'Italia e i Paesi Bassi, autorizzazione che consentirà all'azienda di utilizzare le Re 475 su tutto il percorso del corridoio GenovaRotterdam a partire dalla metà del 2017.


clicca sull'immagine per una visione ingrandita -

Vedi il comunicato stampa BLS Cargo .

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22.04.2016

 

 

 

 

 

18.04.2016

Stati Generali della Logistica del Nord Ovest : attivato un sito web dedicato.

Le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria hanno attivato il sito web dedicato agli Stati Generali della Logistica del Nord-Ovest, che comprende materiali a partire dai workshop iniziali, proseguendo con l'evento di Novara e a seguire con gli sviluppi successivi dei lavori di approfondimento.

Per raggiungere il sito www.logisticanordovest.it cliccare sul link.

Stati Generali della Logistica del Nord Ovest dell' 8 Aprile a Novara: i video dei principali interventi.

Il sito di informazione primocanale.it ha pubblicato una scheda in tre pagine con i video dei principali interventi (compreso quelli del Ministro Delrio e dell'AD di RFI Maurizio Gentile) e alcune interviste ai protagonisti.

Per la visione collegarsi a questo link e scegliere il video desiderato.

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14.04.2016

 

 

 

 

 

Il Senato approva in Assemblea la mozione Sonego sulla privatizzazione di FS Italiane.

A conclusione della discussione di mozioni sulla parziale privatizzazione di Ferrovie dello Stato Italiane, l’Assemblea ha approvato la mozione del PD e, con una modifica, la mozione di Forza Italia. Respinte le mozioni di SI-SEL, M5S e LN. Approvato anche l’ordine del giorno G1 del sen. Candiani (LN) che impegna il Governo ad accompagnare il piano di cessione di quote pubbliche con un piano di investimenti per l’alta velocità e il trasporto locale.

Tutte le mozioni presentate ricordano l’importanza strategica di FS che, con un fatturato di 8,4 miliardi di euro, è la seconda azienda italiana per investimenti; evidenziano inoltre che lo schema di decreto del Governo sui criteri di privatizzazione e dismissione è lacunoso, non sostenuto da un’adeguata analisi degli effetti e privo di garanzie per il servizio di pubblica utilità.

La mozione impegna fra l'altro il Governo a predisporre prima della privatizzazione il rientro nella proprietà di RFI delle parti di impianti cedute ad altre Società del Gruppo, quando sono importanti per l'accesso equo e non discriminatorio alla rete. E sottolinea a più riprese la necessaria indipendenza del Gestore della rete e "l'auspicabile separazione societaria del medesimo".

Il Vice Ministro dell'Economia Morando ha precisato che il Governo, d’accordo con il gruppo dirigente di FS, ha deciso di rinviare al 2017 la privatizzazione, procedendo prima ad un riassetto e alla definizione di un piano industriale; poiché il DEF prevede che nel 2016 le privatizzazioni contribuiscano per lo 0,4 per cento del Pil alla riduzione del volume del debito, il Governo dovrà trovare una soluzione alternativa. Il Vice Ministro ha affermato, infine, che le privatizzazioni non hanno solo lo scopo di fare cassa: obiettivi del Governo sono anche il rafforzamento patrimoniale delle società pubbliche e l’investimento del risparmio privato sul capitale di rischio delle imprese.

La bozza della mozione approvata è scaricabile a questo link .

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12.04.2016

 

 

 

 

 

Verso una nuova stagione delle infrastrutture.

Venerdì sera il Governo ha approvato il DEF 2016 - Documento di Economia e Finanza, del quale fa parte l'Allegato Infrastrutture. A partire dal nuovo codice degli appalti, approvato poche settimane fa e in vigore dal prossimo 18 aprile, l'allegato infrastrutture punta a stablire criteri certi e trasparenti per la Programmazione, Pianificazione e Progettazione delle opere pubbliche, che dovranno essere prima di tutto utili e poi anche snelle, condivise e belle.

"Tale approccio alla realizzazione delle opere, parte dalla definizione degli obiettivi e delle strategie, che definiscono la vision di medio-lungo periodo verso cui far tendere la politica dei trasporti nazionale e tracciano un quadro unitario entro il quale dovrà essere redatto il nuovo Piano Generale dei Trasporti e della Logistica, che costituisce il primo passo per l’avvio della nuova stagione di pianificazione, che parta dall’analisi critica del contesto attuale e dei principali trend in atto, definisca gli obiettivi da perseguire e individui le strategie e le relative linee d’azione per il raggiungimento di tali obiettivi. Le infrastrutture di trasporto non sono fini a sé stesse ma costituiscono lo strumento per realizzare servizi di trasporto necessari per soddisfare i fabbisogni di accessibilità e mobilità e per rilanciare lo sviluppo delle diverse aree del Paese (anche quelle più marginali), attraverso un nuovo approccio che privilegi la programmazione di investimenti realmente utili al Paese."

Tutto il documento, molto interessante, può essere scaricato dal sito del Ministero Economia e Finanze, Dipartimento del Tesoro, a questo link .

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11.04.2016

 

 

 

 

 

Da Novara quattro importanti novità al seguito degli Stati Generali della Logistica del Nord Ovest.

Treno P400 Trieste-Novara dal 18 aprile. Dal 18 aprile circolerà un treno con tre r/t a settimana fra Trieste Porto Nuovo e Novara. Grazie alla sagoma P400 potranno essere trasportati semirimorchi. Il treno è operato da Cemat con Trenitalia, e in partnership con Hupac e AlpeAdria..

Ufficio Doganale al CIM. L'ufficio doganale di Novara Boschetto estenderà le sue attività in alcune aree del CIM, consentendo un più agevole accesso delle merci in stato di Estero con sdoganamento in terminal interni. Sarà utilizzabile sia da merce su camion che in containers. La prospettiva a breve termine è creare corridoi doganali ferroviari con Trieste (vedi sopra) e con i porti liguri.

Patto di collaborazione fra CIM Novara, Interporto Bologna e ISE di Marcianise Maddaloni. Un asse ferroviario e logistico fra il Mezzogiorno e il Nord Italia che consenta concretamente di spostare dalla strada ai treni quantitativi crescenti di merce e porre le basi anche per una razionalizzazione del sistema logistico con il coinvolgimento diretto dei porti. L’alleanza operativa, tra l’Interporto Sud Europa di Marcianise-Maddaloni  e due fra i principali interporti del Nord Italia, il Cim di Novara e l’Interporto di Bologna è stata sottoscritta oggi a Norata da Salvatore Antonio Di Biasio (Presidente Interporto Sud Europa), da Maurizio Comoli, Presidente Cim Novara e da Marco Spinedi, Presidente dell’Interporto di Bologna.
La sottoscrizione del memorandum of understanding ha l’obiettivo di costituire un fronte comune di strutture logistiche in grado di proporre alle imprese manifatturiere (vere  protagoniste del trasporto su gomma) alternative economicamente e operativamente valide anche attraverso l’istituzione di nuovi servizi ferroviari regolari dalla Campania ai due terminali di Novara e Bologna.
Il patto a tre (aperto all’ingresso di altri soggetti) si propone inoltre “di sviluppare una progettualità condivisa, promuovere concretamente i traffici intermodali, anche nella logica dei corridoi doganali, favorire una integrazione e standardizzazione delle ICT, mettere a sistema il ruolo e le specificità di ciascun sottoscrittore del MOU, fornire alle imprese manifatturiere del territorio servizi e strutture più competitive aumentando cosi anche le opportunita’ occupazionali; favorire l’espansione delle potenzialità del territorio per aumentare la capacità di risposta alle nuove opportunità, per la difesa e lo sviluppo dell’occupazione già insediata, rappresentare un tavolo comune per definire le azioni e le relazioni con il sistema ferroviario nazionale

Lettera di intenti fra CIM Novara, SITO Torino e RTE Rivalta.L'accordo, sostenuto dalla Regione Piemonte - e che come progetto pilota sarà allargabile ad altri operatori delle tre regioni - si inserisce nell'ambito delle attività previste dalla "Cabina di regia" che coordinerà l'attivazione di investimenti e di opere di rilancio nel settore della logistica del sistema nord-ovest, andando a dare vita ad un sistema integrato capace di rispondere alle necessità di un mercato globale in uno scenario di libera concorrenza..

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03.04.2016

 

 

 

 

 

Fondazione FS: l' ETR 250 "Arlecchino" tornerà a viaggiare.

L’elettrotreno Arlecchino, nato negli anni sessanta da una “costola” del Settebello (era composto da 4 elementi anziché 7) tornerà a viaggiare su itinerari d’importanza storica e paesaggistica individuati dalla Fondazione FS per il piacere degli appassionati di turismo ferroviario.

L'ETR 250 entrò in servizio il 23 luglio 1960, in occasione delle Olimpiadi di Roma, compiendo il viaggio inaugurale da Bologna a Venezia. Fu il simbolo del benessere e della ripresa economica degli italiani. Le poltrone erano avvolgenti e comode, le pareti ricoperte di vinilpelle, i pannelli e i tappeti caratterizzati da una vasta gamma di tinte pastello (da qui il nome Arlecchino), scelte accuratamente da FS e commissionate alla Breda di Sesto San Giovanni.

L’unico esemplare rimasto del gruppo ETR 250 è stato trasferito dalla Rimessa dell'ex Treno presidenziale di Roma Termini a Porrena, in provincia di Arezzo, per essere restaurato a cura della " O.M.S. Ferroviaria". I lavori prevedono la revisione completa delle parti meccaniche e il restyling degli interni, nel pieno rispetto dell’estetica e dei disegni originari. Nei primi mesi del 2017 l’Elettrotreno sarà pronto per viaggiare di nuovo su tutte le linee elettrificate della rete ferroviaria italiana. L’Arlecchino sarà infatti equipaggiato con il  moderno Sistema di Controllo della Marcia Treno (SCMT) che consente, al pari dei treni di oggi, di viaggiare in tutta sicurezza. L’ETR 250, famoso all’epoca per il salottino belvedere da cui si poteva apprezzare la bellezza dei paesaggi italiani, è composto da quattro veicoli inscindibili e potrà viaggiare alla velocità massima di ben 180 chilometri orari. Il restauro dell'Arlecchino, consentendo per la prima volta il riutilizzo di un convoglio d’epoca di lusso, capace di viaggiare su tutte le linee elettrificate italiane, apre di fatto nuovi scenari al turismo ferroviario.

Secondo la ricerca realizzata da IPRMarketing e Fondazione UniVerde, presentata all’ultima BIT di Milano, per la prima volta gli italiani (il 54%) dichiarano di essere attratti dalla possibilità di raggiungere la propria meta utilizzando vecchie ferrovie, rese nuovamente agibili a scopo turistico. Il dato è confermato dal successo delle iniziative della Fondazione FS: nel 2015 sono stati 45mila i passeggeri a bordo dei treni storici e turistici della Fondazione, con un incremento del 60% rispetto al 2014.

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30.03.2016

 

 

 

 

 

Le Vectron 475 BLS al montaggio nelle officine Siemens.

La newsletter di BLS Cargo pubblica una foto dell'officina di montaggio Siemens a Muenchen Allach con due unità Vectron nei colori base BLS Cargo, di cui una in avanzata finitura.

Le macchine saranno classificate Re475 e ne sono state irdinate 15 giusto un anno fa, a marzo 2015. La prima sarà consegnata entro poche settimane.

L'ordine prevedeva locomotive Multisistema di Corridoio per traffico senza cambio macchina da Olanda a Italia. In effetti sono in corso sulla rete RFI le prove per la certificazione della versione Multisistema delle Vectron (vedi news del 16.09.2015)

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25.03.2016

 

 

 

 

 

La logistica del Gruppo FS Italiane sarà "Mercitalia".

Nel corso dell'audizione del 23 marzo alla Camera dei Deputati, l'AD di FS Italiane Renato Mazzoncini ha delineato la sua visione del futuro prossimo del Gruppo, parlando anche del settore merci.

Già si sapeva del programma di riuinire la decina di Società che si occupano di segmenti di questo settore in una Compagnia unica. Ora si è individuato anche un nome per questa nuova entità: dopo Trenitalia e Busitalia avremo dunque anche Mercitalia.

Si dovrebbe configurare come una sub-holding, in cui "confluiranno tutte le dieci società che attualmente fanno capo – in maniera diretta o indiretta – alla capogruppo e che operano sia nel settore della trazione (Trenitalia Cargo in Italia e TX Logistics all’estero) che nella logistica."

“Il cliente avrà di fronte un interlocutore unico per organizzare il trasporto da origine a destinazione, anche in quella parte che non può essere coperta dal ferro perché i binari non sono in grado di arrivare dappertutto”. Questo potrà sicuramente essere utile ai clilenti, purché contemporaneamente venga semplificata la struttura di vendita permettendo una più diretta modalità di contatto con gli interlocutori di livello operativo.

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23.03.2016

 

 

 

 

 

Logistica del Nord-Ovest: puntare sulla ferrovia per connettere i porti liguri e potenziare subito le infrastrutture esistenti.

In vista degli Stati Generali della Logistica del Nord-Ovest che si terranno a Novara il prossimo 8 e 9 Aprile, un incontro fra operatori e istituzioni a Torino ha evidenziato alcune richieste interessanti che saranno portate nell'evento principale.

Al di là dell'ormai generale concordanza sulla necessità di puntare sulla ferrovia per inoltrare i containers dai porti (liguri) verso l'entroterra e la fascia alpina, sono state in particolare le relazioni di Rino Canavese per gli interporti piemontesi e di Paolo Foietta, Commissario governativo straordinario per la realizzazione della Torino-Lione, a richiamare l'attenzione sulla questione dei tempi stretti che restano per iniziare a recuperare traffico e mercato per la logisitca del nord-ovest italiano.

Sia per il Corrdioio 24 verso l Tirreno che per la Torino-Lione verso Francia e Spagna, i tempi ancora lunghi per l'apertura delle grandi infrastrutture (terzo Valico al 2021, Frejus base al 2026) non sono compatibili con l'orizzonte del 2017 nel quale il Gottardo base renderà ancora più facile alle merci sbarcate a Rotterdam e dintorni arrivare a sud delle Alpi. Se non si interviene subito a migliorare l'utilizzazione delle llinee esistenti (sia con piccole opere infrastrutturali su impianti e sagome che con modelli di esercizio più intelligenti) i flussi di traffico si riorienteranno su vie che taglieranno fuori i porti dell'alto Tirreno dalla possibilità di alzare verso nord il limite di contendibilità del mercato dell'oceanico. Ed è noto che recuperare poi sarà molto molto difficile: quindi è fondamenale perseguire un miglioramento anche minimo dell'offerta in attesa di poter ridisegnare veramente il mercato con le nuove porte da sud e da ovest alla portualità italiana.

E' stato anche richiamato a questo fine il principio, già promosso anche da FerCargo, dell'assegnazione di contributi finanziari al trasporto ferroviario come compensazione per i maggiori costi imposti dalle limitazioni attuali (treni corti, vagoni ribassati, doppie trazioni su tratte acclivi) in via transitoria fino al momento in cui le prestazioni offerte saranno migliori. In particolare per il traffico con la Francia, oggi fermo a circa 3 mio tonnellate/anno, non sarebbe difficile raddoppiarlo (prima della riduzione imposta dai lavori di aumento del profilo a C45 arrivava anche a 10 mio ton). Per la Liguria, è possibile ottimizzare la composizione dei treni e integrare i vari terminali portuali su uno scalo di retroporto nel quale consolidare i volumi di traffico riuscendo a fare treni completi verso le destinazioni alpine,

A margine, è stato detto che in concomitanza con il Terzo Valico anche la linea su Alessandria-Mortara-Novara sarà adattata a P400, in accordo con quanto avevo suggerito nella scheda sulla ipotesi di rete integrata

In un breve intervento ho voluto sottolineare l'importanza del traffico ferroviario convenzionale, visto che si è parlato quasi esclusivamente di combinato, che non deve essere dimenticato insieme alla questione dei raccordi.

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09.03.2016

 

 

 

 

 

Prove con un treno da 1.500 metri nel tunnel di base del Gottardo.

Il 6 Febbraio è stato testato in Svizzera, a cura di AlpTransit San Gottardo SA e delle Ferrovie Federali, il passaggio di un treno merci lungo 1.500 metri nel Tunnel di Base del Gottardo.

Il progetto prevedeva infatti la possibilità di far circolare nel tunnel treni di lunghezza 2 x 750 metri e fino a 4.000 tonnellate di peso, in particolare per il traffico combinato non accompagnato e per le RoLa..

Il treno di prova era composto da 76 vagoni fra carri pianali, a chiusura telescopica e portacontainer, tutti senza carico. Ne è risultato un peso rimorchiato di 2.216 ton, con la trazione di tre locomotive Re620 disposte in testa, a metà e in coda al convoglio.

Sono state effettuate più corse, verificando il sistema di segnalamento e protezione dei treni ETCS livello 2 e la fattibilità, in caso di emergenza, di far uscire dal Tunnel un treno di tale lunghezza, in retromarcia.


vedi fotografia anche nella Gallery Svizzera

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27.02.2016

 

 

 

 

 

Sarà possibile a breve far circolare treni da 2.000 ton sulla Rete Italiana.

Un importante annuncio è stato fatto dall'ing. Strisciuglio di RFI durante il suo intervento al Convegno FerCargo di Milano lo scorso 24 Febbraio.

Come è noto il limite massimo di massa rimorchiata per un treno oggi in Italia è di 1.600 tonnellate, ma la richiesta degli operatori, finalizzata a ridurre il costo unitario del trasporto, è di poter far circolare treni sempre più lunghi e più pesanti. In questo senso masse di 2.000 tonnellate sono comunemente ammesse in molte reti europee (in Germania ci sono alcuni treni di minerale / carbone che raggiungono le 4.000 tonnellate, e questo già dal tempo della trazione a vapore!). Si pensi anche ai rinomati "treni dell'argilla" diretti nel modenese, che in Italia viaggiano in due treni a distanza di blocco, mentre in Germania costituiscono un unico convoglio in doppia trazione.

Secondo l'informazione fornita, il gestore RFI ha proceduto ultimamente a valutare gli interventi necessari per poter permettere la circolazione dei treni a 2.000 ton "su determinati slot". Entro l'anno in corso, "saranno le Imprese Ferroviarie a presentare la propria valutazione del rischio per poter ottenere la circolabilità sulle linee"

Ricordiamo anche la notizia del 03.07.2014 relativa all'aumento da 1.300 a 1.500 ton del limite di massa rimorchiabile sulla linea del Brennero, autorizzato da RFI a seguito di sperimentazioni e certificazioni di RTC.

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24.02.2016

 

 

 

 

 

Nota congiunturale Confetra anno 2015: trasporto merci in ripresa, ferrovia +2,6%.

Confetra ha rilasciato lunedì scorso la nota congiunturale relativa all'anno 2015 del trasporto merci.

Per il secondo anno consecutivo l’andamento del traffico italiano delle merci è caratterizzato, per quanto concerne sia i volumi trasportati che il fatturato, da segni positivi per tutte le modalità, tranne che per il transhipment che arretra di quasi il 10%.

Il cargo ferroviario segna un aumento del 2,6% in treni*km, un dato sicuramente positivo in linea con la crescita moderata dell'autotrasporto internazionale, ma inferiore a quanto fatto registrare dall'autotrasporto nazionale (+3%) e che quindi non segna un'inversione di tendenza nella ripartizione modale del traffico.


cliccare sul grafico per ingrandirlo

Rispetto al 2007, il trasporto ferroviario di merci nel 2015 è comunque ancora sotto il 55% dei volumi..

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18.02.2016

 

 

 

 

Innalzata la prima delle due gru a portale nel terminal RHM di Melzo.

Nel tardo pomeriggio di lunedì 8 febbraio è arrivata a Melzo, pronta per essere assemblata, la prima delle due nuove gru RMG (Rail Monted Gantry) progettate e costruite dall'austriaca Kuenz per RHM – Rail Hub Milano, e la carpenteria metallica è stata subito montata.

I componenti principali della gru sfoggiano il caratteristico rosa contship, come i truck Hannibal e le locomotive Oceanogate. Durante l’ultima settimana I tecnici Kuenz hanno lavorato insieme al team tecnico RHM per preparare l’equipaggiamento all’assemblaggio, avvenuto lunedì 15 Febbraio.


cliccare sulla foto per ingrandirla

Il nuovo equipaggiamento fa parte di un investimento più grande, pari a circa 40 milioni di euro, che coinvolge la piattaforma logistica intermodale. Una volta che l’assemblaggio e tutti i test saranno ultimatii, le gru andranno ad operare sui treni posizionati lungo i quattro nuovi binari interni da 750 metri di lunghezza. Si prevede che entreranno in operatività nel mese di giugno prossimo.

In seguito a questo upgrade la viabilità interna e l’efficienza delle operazioni di carico e scarico saranno ulteriormente migliorate, soprattutto nell'ottica della funziona gateway dei traffici fra nord Europa e Sud Italia.


L'arrivo dei carichi speciali delle travature delle gru sul piazzale di Melzo

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12.02.2016

 

 

 

 

 

Aggiornamento 2015 del Contratto di Programma MIT-RFI: investimenti sulla rete per 8.971 milioni.

L'11 febbraio in una conferenza stampa congiunta del Ministro Delrio, dell'AD di FS Italiane Mazzoncini e dell'AD di RFI Gentile è stato presentato l'aggiornamento 2015 del Contratto di Programma 2012-2016 fra il MIT e RFI per gli interventi di potenziamento della rete ferroviaria. E' la cosiddetta "cura del ferro" che è una priorità nelle politiche del Governo in materia di trasporti e infrastrutture, come precisa il comunicato stampa emesso dopo l'evento, che prosegue:

"La nuova strategia si traduce già concretamente in risorse aggiuntive, stanziate con le Leggi di Stabilità 2015 e 2016 e con il decreto “Sblocca Italia”: 9 miliardi di euro che sono già stati destinati all’aggiornamento 2015 del Contratto di Programma tra MIT e RFI, più altri 8 miliardi che saranno presto oggetto dell’aggiornamento 2016.

Maggiore sicurezza, tecnologie di ultima generazione sui treni, nelle stazioni e lungo le linee, qualità e comodità per i viaggiatori, rapidità nei collegamenti, ma soprattutto un’attenzione particolare agli interventi sulle reti regionali e locali in favore degli spostamenti pendolari, e a ogni tipo di investimento utile a trasferire il trasporto merci dalla gomma al ferro. Queste sono le linee fondamentali illustrate dal Ministro Delrio, che ha ricordato l’altro decisivo apporto alla cura del ferro che viene dagli investimenti destinati al Sud dal Pon Infrastrutture e Reti 2014-2020.

FS Italiane considera fondamentale una concentrazione selettiva sugli investimenti strategici per sfruttare in maniera efficace le risorse economico/finanziarie disponibili. Questo anche attraverso l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti con interventi dal costo contenuto (ad esempio investimenti in tecnologia, da affiancare ad azioni coordinate tra le diverse modalità a carattere organizzativo e gestionale).

Le scelte di investimento sull’infrastruttura sono finalizzate a sviluppare i quattro Corridoi europei TEN-T che attraversano l’Italia (Scandinavo-Mediterraneo, Baltico-Adriatico, Reno-Alpi e Mediterraneo) e le relative tratte ferroviarie di accesso; migliorare e potenziare le infrastrutture soprattutto nelle aree urbane per garantire servizi superiori in quantità e qualità, evitando che queste diventino “colli di bottiglia”; potenziare le strutture terminali “core” delle infrastrutture ferroviarie per rilancio del traffico merci intermodale."

Le principali linee di indirizzo degli investimenti sono illustrati nelle slides della presentazione fatta da RFI (scarica in pdf), con la prevista suddivisione degli importi per opere nei settori del TPL, del Passeggeri Lunga Percorrenza (AV e tradizionale) e del Merci.

Per "l'adeguamento prestazionale linee merci e potenziamento connessioni con porti e terminali" (sostanzialmente centrato su allungamento dei moduli e aumento delle sagome, oltre a interventi nei porti di Trieste, Genova e Ravenna) le risorse destinate sono in misura di "soli" 264 milioni (contro 487 mio per i corridoi viaggiatori e 1.308 per il TPL) ma dobbiamo tenere conto del fatto che molte opere e interventi tecnologici per l'eliminazione dei colli di bottiglia nei nodi, per la separazione dei traffici e per raddoppio di tratte, hanno influenza positiva anche per il traffico merci in termini di capacità e di regolarità.

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08.02.2016

 

 

 

 

 

Locomotive cambiano padrone.

[fonte: Railcolor.net] Varie locomotive hanno in questo mese cambiato padrone, o meglio Impresa Ferroviaria di operazione, interessando marginalmente anche il traffico in Italia.

Le "storiche" macchine di Crossrail usate in Germania, 185 578-581, in servizio fin dal 2007 e a nolo dalla Macquarie Rail, in livrea grigio chiaro con logo clasico Crossrail (la 581 con loghi EWALS), sono state trasferite a ITL (Impresa tedesca specializzata nel traffico con Polonia e Repubblica Cèca, acquisita nel 2010 dal Gruppo Captrain Deutschland) e hanno perso la livrea caratteristica. Nella foto la 581 con marchio ITL in testata mentre sul fianco si intravede ancora il segno del marchio EWALS rimosso.(foto di Steffen Kliemann)

Le 486 di BLS Cargo, che erano state prestate a Lokomotion in cambio di alcune 186, sono tornate all'impresa svizzera, che ha restituito le macchine di Lokomotion.

Un maggior numero di BLS 486 tornerà quindi a circolare anche in Italia, anche in seguito alle collaborazioni della stessa BLS con altre imprese come ERSR, Captrain e TXL/Trenitalia Cargo. Per contro, non vedremo più le macchine in livrea Lokomotion sulle linee svizzere e italiane del Corridoio Reno-Alpino, dove hanno costituito per un paio d'anni una insolita presenza.

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03.02.2016

 

 

 

 

 

Rilancio del trasporto ferroviario delle merci primo obiettivo della Struttura Tecnica di Missione del MIT.

[fonte: Ministero Infrastrutture e Trasporti] Roma, 2 febbraio 2016 - Il rilancio del trasporto ferroviario delle merci è stato al centro del primo incontro che si è tenuto questa mattina al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza del Ministro Graziano Delrio, organizzato dalla Struttura tecnica di Missione. La struttura, guidata dal professor Ennio Cascetta, ha invitato gli stakeholder, le associazioni di categoria di settore, oltre che le direzioni ministeriali coinvolte, aprendo un confronto sul rilancio della competitività logistica italiana a favore del sistema produttivo del Paese.

"Il trasporto ferroviario merci chiede un'accelerazione - ha affermato Delrio - e il contributo del settore logistico è utile per individuare, in un quadro chiaro di indirizzi, misure nuove e concrete. Intermodalità e logistica sembrano parole astratte, in realtà hanno un impatto fortissimo sulla vita delle imprese".

Il coordinatore della Struttura tecnica, Ennio Cascetta, ha aperto l'incontro presentando  alcune linee strategiche di indirizzo sui temi della logistica e dell'intermodalità ferroviaria, partendo dalla situazione attuale. L'Italia ha infatti necessità di recuperare coerenza e competitività con la programmazione strategica Europea. "In Italia viaggiano su ferro 1/5 delle merci della Germania e meno di 2/3 della Francia - ha sottolineato - e il traffico ha subito negli ultimi anni un decremento". Dei 14 porti core, solo 10 risultano collegati via ferro e anche per i 15 sistemi portuali identificati dal Piano della Portualità e delle logistica occorre ragionare in un'ottica di collegamenti di qualità, ora non omogenei. Manca infatti una maglia efficiente dei collegamenti primari di connessione ai servizi ferroviari e di rilancio tutte le aree del Paese. Per questo nei prossimi mesi, con la collaborazione degli stakeholder, si lavorerà sulle linee guida di indirizzo strategico relative a trasporto ferroviario merci e intermodalità terrestre, che riguarderanno interventi infrastrutturali, semplificazione e velocizzazione, normative  e azioni di sostegno.

L'incremento del trasporto merci su ferro e della integrazione dei nodi e delle reti rappresenterebbero un vantaggio competitivo per il Paese, oltre che ambientale.

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30.01.2016

 

 

 

 

 

Studio di RFI per collegare Torino al Corridoio 24 via Alessandria con profilo adatto ai containers HC.

In una riunione dell'Osservatorio Tecnico della Torino-Lione tenutasi lunedì 25, è stato presentato uno studio di RFI per adeguare la linea fra Torino e Alessandria al profilo adatto per il trasporto senza limitazioni dei containers HC.

Attualmente la linea è codificata C32 e richiede l'impiego di carri ribassati per questo tipo di containers.

L'obiettivo sarebbe consentire un miglior collegamento con il porto di Voltri via Ovada (già a C45) e sviluppare traffico sullo scalo di Torino Orbassano in attesa dell'entrata in servizio della Torino-Lione. L'attuale linea del Frejus è da un paio d'anni a profilo C45, e si realizzarebbe quindi un collegamento da Genova alle regioni francesi prossime al confine.

 

A causa del divieto di far circolare merci pericolose nel Passante di Torino, ma anche per ragioni di esercizio scelte da alcune Imprese Ferroviarie, il percorso Torino-Alessandria è da tempo utilizzato da treni che poi puntano verso il nord Europa sul Corridio 24. vedi fotografia nella Gallery Italia

 

Secondo lo studio di RFI si deve interenire nella tratta fra Trofarello e Alessandria con l'adeguamento di 4 cavalcaferrovia e la sostituzione di altri 8, per un costo totale stimato di 30 mio di Euro.

Il ponte di corso Savona ad Asti è uno dei punti difficili da risolvere:

 

RFI stima in 12-18 mesi il tempo necessario per i lavori, ma resta il nodo di avere la disponibilità dei fondi. Il Presidente dell'Osservatio, Paolo Foietta, si sta ragionando sulla possibilità di inserire gli interventi nel piano annuale del 2016 (del contratto di programma Stato-RFI) che deve essere ancora ultimato.

 

Poiché nelle informazioni diffuse non viene citato il codice di profilo oggetto dell'adeguamento, e considerato che per i 13 centimetri necessari per passare da C32 a C45 un costo di 30 milioni di Euro sembra eccessivo, si può auspicare che, visto che si fanno i lavori, si pensi di portare la sagoma al codice C80/P410 in previsione di trasportare anche semirimorchi da Torino verso le linee del Corridoio 24.

 

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28.01.2016

 

 

 

 

 

La Presidenza olandese del Consiglio UE impegnata sul ferroviario.

[fonte: Ferpress] La Presidenza del Consiglio dei Ministri della UE, che in questo semestre tocca ai Paesi Bassi, ha indicato i trasporti fra le sue priorità e ha affermato che spera di raggiungere un accordo con il Parlamento Europeo sul cosiddetto "market pillar" del Quarto pacchetto ferroviario (quello che deve definire le modalità di separazione del gestore della rete dagli operatori di traffico e l'apertura dei mercati alla concorrenza) "entro Pasqua".

 

Nelle ultime occasioni di confronto il Parlamento aveva avuto un orientamento giudicato dalla Commissione come un arretramento rispetto alle indicazioni di maggior apertura proposte dalla Commissione stessa.

 

 

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21.01.2016

 

 

 

 

 

Privatizzazione FS Italiane: le Commissioni di Camera e Senato danno parere favorevole al progetto del Governo, con interessanti condizioni.

[fonte: Ferpress] La Commissione Lavori Pubblici del Senato e la IX Commissione Trasporti della Camera hanno dato pareri favorevoli all'atto del Governo che avvia il processo di pirivatizzazione del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ponendo però alcune condizioni ed osservazioni piuttosto interessanti.

Un testo completo pubblicato da Ferpress può essere scaricato in .pdf qui

 

Per evidenziare i punti secondo me più importanti, soprattutto in funzione dell'assetto del Gestore dell'infrastruttura, il Senato osserva che:

- è preferibile il collocamento sul mercato di una quota dell'intera holding di FSI;

- è opportuno conservare all'interno della holding il consolidato know-how tecnico e gestionale di RFI in materia di infrastrutture in quanto parte essenziale ed indispensabile degli asset e delle capacità imprenditoriali del Gruppo

- al fine di garantire pienamente la proprietà pubblica della rete ferroviaria, il Governo valuti se prendere misure che portino alla completa indipendenza societaria del gestore dell'infrastruttura rispetto alla holding FSI

Il Senato condiziona inoltre il parere favorevole alla necessità di chiarire nell'articolato il mantenimento della proprietà statale dell'infrastruttura, ivi compresi gli asset che sono stati nel corso degli anni assegnati alla proprietà delle società del Grppo esercenti il trasporto di persone e di merci, anche al fine di fugare eventuali incertezze sul complesso societario oggetto di alienazione.

 

L'opportunità di una completa indipendenza societaria del gestore dell'infrastruttura rispetto alla holding FSI e della chiarezza sulle misure adottate per mantenere la proprietà pubblica dell'infrastruttura sono conenute anche nelle osservazioni della Commissione della Camera.

 

Le indicazioni di conservare dentro la holding le capacità tecniche e gestionali di RFI e allo stesso tempo di rendere il Gestore completamente indipendente come società dalla holding stessa sembano essere abbastanza contrapposte, in quanto non è chiaro come RFI potrebbe essere del tutto indipendente ma le sue competenze restare a servizio della capacità imprenditoriale del Gruppo se non mettendo in comune personale e pianificazione.

Se l'obiettivo che sembra essere stato recepito dalla Politica è separare la gestione finanziaria per garantire la proprietà pubblica dell'infrastruttura, questo non è però sufficiente a garantire l'imparzialità e la neutralità del Gestore nei confronti del mercato libero del trasporto, se il modo operativo resta promiscuo sotto lo stesso tetto nella holding con le società esercenti il trasporto.

 

Sarà interessante vedere se il processo di privatizzazione saprà inventare un modo per soddisfare entrambi i punti che sono stati posti.

 

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18.01.2016

 

 

 

 

 

Sabato 16 primi treni merci test nel Tunnel di Base del Gottardo, anche con carri ultrabassi RoLa.

Una prima al Gottardo: il 16 gennaio 2016 durante la fase di test del committente AlpTransit San Gottardo SA sono circolati i primi treni merci di FFS Cargo nella Galleria di base del San Gottardo.

 

In particolare è stato esaminato il comportamento dei carri e del carico dei treni merci durante il passaggio nella Galleria di base del San Gottardo. Durante le corse dovranno essere verificate le condizioni per il trasporto e il fissaggio delle moderne unità di carico in grado di assicurare il corretto svolgimento dell’esercizio ferroviario nella Galleria di base del San Gottardo.

In concreto sono state effettuate tre corse in galleria con un treno da Altdorf fino a Biasca rispettivamente da Biasca a Rynächt senza fermata intermedia. La prima corsa è stata eseguita con materiale da autostrada viaggiante (due carri completi del carico di autoarticolati e una carrozza cuccette per gli autisti) e diversi carri merci e unità di carico. Le altre due corse sono state eseguite con la carrozza a cuccette e diversi carri merci e carichi, ma senza carri a pianale ribassato.

 

Nel corso delle prossime settimane le FFS Cargo eseguiranno ulteriori corse di test, durante le quali verranno testati la dinamica della corsa e i tempi di percorrenza, nonché l’idoneità delle locomotive usate sull’asse nord-sud. La fase delle corse di test è iniziata il 1° ottobre 2015 e continuerà fino alla fine del mese di maggio 2016. Saranno eseguite circa 3'500 corse attraverso la galleria ferroviaria più lunga del mondo.

vedi fotografia nella Gallery Svizzera

 

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12.01.2016

 

 

 

 

 

RAlpin supera i 100.000 autotreni caricati sulle RoLa Novara-Friburgo nel 2015.

Per la prima volta nella storia della Rola sul collegamento Friburgo in Brisgovia (D) – Novara (I) lungo l'asse Lötschberg-Sempione è stata superata la marca dei 100'000 autocarri. Complessivamente nel 2015 sono stati trasportati sulla Rola oltre 110'000 autocarri, di cui 100'500 sulla tratta Friburgo in Brisgovia (D) – Novara (I) e 10'000 sulla tratta Basilea – Lugano. È stato pertanto superato leggermente con un aumento dello 0,4% il già ottimo risultato dell'anno precedente. Lo sfruttamento dei treni è stato in media dell'85%.

 

L'abolizione del corso minimo dell'euro nel gennaio 2015 ha costretto RAlpin ad aumentare i prezzi di trasporto. E questo, va notato, in un periodo in cui anche i clienti devono affrontare gli effetti di cambio e il prezzo del diesel è molto basso. Malgrado queste condizioni sfavorevoli è stato possibile far accettare al mercato la correzione dei prezzi. A causa delle difficili condizioni economiche, ovunque possibile si cerca di ottimizzare ancora di più. Un esempio a tale riguardo è l'allungamento dei treni, passati da 21 a 22 postazioni. Finora ciò non era possibile per motivi tecnici. RAlpin ha però dimostrato la fattibilità tecnica dell'allungamento e insieme con il gestore italiano delle infrastrutture RFI ha trovato una soluzione speciale. Questo cambiamento era già incominciato all'inizio del 2015 e a fine anno è stato possibile concordare un adeguamento delle prescrizioni di esercizio del gestore italiano delle infrastrutture RFI, che erano più restrittive, così che dal gennaio 2016 i treni possono circolare con 22 postazioni.

 

È iniziata la ristrutturazione del terminale di Friburgo

Dopo una pluriennale fase di progettazione, nell'ottobre 2015 è iniziata la ristrutturazione del terminale di Friburgo in Brisgovia. Il cambiamento più importante della ristrutturazione consiste nel cambiare la direzione di carico dei treni. Attualmente, a causa della situazione locale, nel terminale di Friburgo i treni possono essere caricati soltanto da sud, ossia in senso contrario alla direzione di marcia. La conseguenza è che nella regione di Basilea i treni devono essere girati lungo un percorso ad anello (v. grafico). Si tratta di una manovra complessa, che comporta una perdita di tempo e maggiori costi di trazione. A fine settembre 2015 l'Ufficio tedesco delle ferrovie (Deutsches Eisenbahn-Bundesamt, EBA) ha approvato i piani e già in ottobre sono arrivate le ruspe. Obiettivo principale del progetto è il cambiamento della direzione di carico, che consente una decisa ottimizzazione dell'esercizio.

 

"Questo progetto rappresenta una pietra miliare per la RAlpin e l'autostrada viaggiante" afferma con visibile soddisfazione R. Dancet, CEO di RAlpin. "Già a metà del 2016 non solo noi, ma anche i nostri clienti, i residenti delle vicinanze e la città di Friburgo potranno usufruire dei miglioramenti dell'esercizio, come pure dei miglioramenti in materia di tutela dell'ambiente e sicurezza". La ristrutturazione del terminale di Friburgo è finanziata dalla Confederazione svizzera e da RAlpin.

 

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09.01.2016

 

 

 

 

Shuttlewise inaugurerà il primo collegamento fra Rotterdam e la Francia su Dourges.

Entro il primo trimestre 2016 la Shuttlewise (operatore di traffico intermodale finora attivo su tre relazioni da Rotterdam, Gent e Krefeld tutte attestate su Mortara in Italia) avvierà un collegamento shuttle fra Rotterdam e Dourges, in Francia poco a sud di Lille.

 

Si tratta della prima connessione diretta fra Rotterdam e la Francia, e nonostante il percorso sia di meno di 300 km avrà funzione di accesso alla rete dei terminal francesi verso il sud, con rilanci possibili su sette destinazioni fra cui Lione, Marsiglia, Tolosa, Miramas e Mouguerre.

 

Per il treno è prevista una circolazione di 5 rt a settimana e un tempo di percorrenza competitivo.

 

Shuttlewise indica inoltre che il prossimo passo sarà connettere Dourges con la Spagna, in modo da avere un servizio integrato da Rotterdam alla Spagna.

 

vai alla scheda sul Mortarashuttle

 

vai alla scheda sul Terminal di Mortara

 

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05.01.2016

 

 

 

 

Den Hartogh acquisisce InterBulk e dà vita al top 3 fra i gruppi di logistica per l'industria chimica.

I Consigli di amministrazione di Den Hartogh Holding BV e InterBulk Group plc hanno raggiunto un accordo volto a favorire l'acquisto da parte di Den Hartogh dell'intera quota azionaria di InterBulk, mediante uno schema di accordo che stabilisce il prezzo per singola azione e che è già stato sottoscritto per impegno da circa il 70% degli azionisti di InterBulk.

Il valore della società InterBulk, fra quote azionarie e debito netto, è di circa 129 milioni di Euro.

 

Den Hartogh e InterBulk sono complementari in quanto a punti di forza e aree geografiche di servizio, e una volta completata l'acquisizione costituiranno insieme uno dei primi tre fornitori di logistica globale per l'industria chimica, grazie ad una presenza mondiale e ad una fitta rete in Europa. Sono entrambe ben presenti sui treni del Corridoio Reno-Alpino e Den Hartogh figura anche nel gruppo dei proprietari di Shuttlewise che si appoggia in Italia al terminal di Mortara.

 

La Società manterrà il nome di Den Hartogh e sede centrale a Rotterdam.

 

La Den Hartogh è una compagnia di proprietà dell'omonima famiglia, fondata nel 1920 e ora condotta dalla terza generazione rappresentata da Pieter den Hartogh. L'unione con InterBulk, che ha una forte vocazione globale, consentirà a Den Hartogh un cambio di passo ed un'accelerazione nella direzione strategica di internazionalizzazione, soprattutto in importanti mercati come Cina e USA.

 

Il processo di acquisizione dovrebbe essere completato entro il primo trimestre del 2016.

 

Link al sito Den Hartogh

 

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02.01.2016

 

 

 

 

 

ANSF: Nuova disciplina delle condizioni di ammissione delle UTI al trasporto combinato ferroviario.

Il Decreto n.3/215 di ANSF in data 23.12.2015, in vigore dal 01.01.2016, ha introdotto un riordino della disciplina delle "Condizioni di ammissione al trasporto combinato ferroviario dei contenitori ISO, delle unità di carico intermodali, dei semirimorchi, delle casse amovibili e relative attribuzione di competenze in ambito nazionale".

 

Il Decreto recepisce prima di tutto la normativa EN 13044 (codici ILU) e le schede UIC di riferimento, e indica chiaramente le procedure da seguire per l'ottenimendo delle codifiche dimensionali di coerenza fra UTI, vagoni e linee: chi può richiederle, che le deve verificare, chi ne autorizza il rilascio.

Inoltre istituisce la Banca Dati nazionale delle unità di carico, gestita dalla stessa ANSF, e indica le modalità per l'aggiornamento continuo e per il controllo dell'efficienza e affidabilità delle unità stesse.

Infine sono definite anche le procedure per la dismissione delle UTI dal servizio combinato con la ferrovia, la cessione o la demolizione.

 

Da notare che si fa riferimento alle "casse amovibili", di cui alla UIC 591, che sono tipi speciali previsti per trasbordo orizzontale, pochissimo diffuse e da non confondere con le casse mobili che invece seguono in gran parte le procedure delle unità di carico terrestri (soggette a certificazione CSC solo se sovrapponibili).

 

In tutta la procedura assume un ruolo centrale il VIS (Verificatore Indipendente di Sicurezza), al quale sono demandati gli adempimenti di verifica e parere da sottoporre ad ANSF per le autorizzazioni al rilascio e la registrazione.

 

Si tratta di una sorta di testo unico che porta una semplificazione in questo settore, e in qualche modo completa l'approccio unificante delle codifiche ILU.

 

Vedi il testo del Decreto ANSF n. 3/2015

 

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28.12.2015

 

 

 

 

 

Norvegia: il Gestore (indipendente) dell'Infrastruttura programma interventi per potenziare il traffico merci.

[fonte: International Railway Journal] Il Gestore dell'Infrastruttura noregese Jernbaneverket, dal 1999 completamente indipendente dall'operatore statale NSB BA, ha predisposto alcuni interventi per potenziare il taffico merci su rotaia, adottando procedure molto interessanti che mostrano come l'indipendenza del Gestore può garantire al meglio efficienza e orientamento al cliente, come da sempre sostengo dal mio portale, in particolare se associata ad un' adeguata azione governativa di indirizzo.

 

Jernbaneverket risponde direttamente al Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni. E' finanziata con fondi pubblici e opera con una prospettiva socio-economica con l'obiettivo di gestire, manutenere e sviluppare la rete ferroviaria nazionale. Il finanziamento corrente è stabilito dal Parlamento Norvegese nel Bilancio annuale. Gli investimenti a lungo termine sono stabiliti sulla base del Piano Norvegese dei Trasporti, nel quale il Parlamento definisce il quadro finanziario su periodi di quattro anni. Vedi info sul sito jernbaneverket.no

 

Un'analisi facente parte degli studi per il Piano Norvegese dei Trasporti, ha evidenziato lo scorso Agosto che da 5 a 7 milioni di tonnellate di merci possono essere trasferite dalla strada alla ferrovia o al mare. Su questa base, il Gestore della Rete ha riconosciuto che la ferrovia ha mantenuto una quota significativa di traffico sui corridoi principali, ma che possono esserci rischi di tenuta sulla linea Oslo-Trondheim.

 

Pertanto, il Gestore ha avviato consultazioni con gli attori dell'industria del trasporto merci per definire un pacchetto di misure per rinforzare e migliorare la posizione sul mercato della rotaia. Ne è scaturito un programma da 1 miliardo di Corone (circa 100 milioni di Euro) da attuare 2016-2018, presentato lo scorso 17 Dicembre.

In particolare si prevede di realizzare entro breve nuovi posti per incroci e precedenze.

 

Jernbaneverket ha anche nominato un nuovo manager per il ramo merci, con il mandato di identificare misure di pronta attuabilità per stimolare la crescita del trasporto merci. Le priorità indicate sono aumentare la capacità della linea e offrire più operatività nei terminali.

 

Inoltre dal primo Marzo, Jernbaneverket introdurrà una nuova regola per compensare gli operatori del traffico merci in caso di ritardi causati da problemi all'infrastruttura, come guasti ai segnali.

 

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24.12.2015

 

 

 

 

 

Captrain a tutto campo in Europa con nuove locomotive.

Ancora su Captrain, che in questi giorni riceve nuove locomotive (tutte TRAXX di Bombardier) attraverso la compagnia di noleggio Akiem, anch'essa del Gruppo SNCF, e da Railpool.

 

In Italia iniziano a circolare regolarmente per Captrain Italia le prime 4 unità delle nuove 483 in consegna (di cui abbiamo già parlato nei mesi scorsi) numerate da 301 e che quindi non proseguono la naturale sequenza delle numerzioni fin qui assegnate/impegnate.

 

In Germania sono pronte per Captrain Deutschland le TRAXX AC3 187 011 a 013, sulle quali la livrea Captrain è una novità quanto lo sono le macchine stesse.

Non da Akiem ma da Railpool sono invece in arrivo due 186.

 

(Informazioni e fotografie via Railcolor.net)

 

483 302, 18.12.2015 - foto Renato Foltran via Railcolor

187 012, 21.12.2015 - foto Antoine Leclercq via Railcolor

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22.12.2015

 

 

 

 

 

La trazione del treno Krefeld Shuttlewise affidata a Captrain.

Dal cambio di orario del 13.12.2015 la trazione del treno Shuttlewise da Krefeld a Mortara è passata da SBB Cargo International a Captrain, che ha assunto il ruolo di prime-contractor verso Shuttlewise ma che opera coordinando all'estero alcuni partners.

 

In Italia le tracce del treno sono direttamente gestite da Captrain Italia, ma le locomotive sono le 486 di BLS Cargo che fanno servizio fino a Basilea, operate da BLS Cargo nel tratto Svizzero. In Germania Captrain utilizza i servizi di Hector Rail fino a Krefeld Uerdingen.

E' forse la prima volta che le locomotive di Hector Rail, una società con sede in Svezia molto nota per la trazione di treni fra Scandinavia e Germania Nord-Occidentale, si spingono così a Sud.

Vedi anche foto nella pagina dedicata al Terminal di Mortara TIMO

 

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17.12.2015

 

 

 

 

 

DB Schenker Rail tornerà a chiamarsi DB Cargo?

Secondo informazioni riportate ieri dalla Allgemeine Zeitung di Francoforte, il ramo merci delle ferrovie tedesche dal 1° Gennaio prossimo tornerebbe a chiamarsi DB Cargo, abbandonando la denominazione DB Schenkr Rail che aveva assunto nel 2008 dopo che nel 2003 aveva già cambiato nome in Railion.

L'operazione dovrebbe essere parte dei cambiamenti di assetto nella logistica del Gruppo DB, finalizzati a ridurre i costi che nell'ultimo bilancio hanno portato a risultati deludenti. Si dice infatti anche che ci sono programmi per una riduzione di personale di 3.600 unità (su un totale attuale di 18.000) di qui al 2020.

 

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16.12.2015

aggiornato 18.12.2015

 

 

 

 

HUPAC ristruttura ed amplia i servizi sull'asse Olanda/Belgio - Nord Italia - Sud Italia.

Nei giorni scorsi Hupac ha annunciato nuove modalità di servizio e nuovi treni su diversi itinerari fra Olanda/Belgio e Italia, in collaborazione con CEMAT.

Dal 14 Dicembre i collegamenti Rotterdam-Novara CIM scendono a 7 ogni settimana, rispetto alle 10 coppie avviate il 7 Settembre ( vedi la news ), migliorando però l'offerta per il trasporto di semirimorchi e conservando il profilo ammesso a C70/P400.

Le 3 coppie perse saranno spostate sul terminal di Zeebrugge P&O Ferries a partire dal 12 Gennaio prossimo, anche queste in arrivo a Novara CIM. Partenze Ma-Gi-Sa in entrambe le direzioni, e ugualmente con profilo C70/P400 (via Sempione).

Da Busto Arsizio invece (sul quale sono mantenute le 11 coppie settimanali da Rotterdam) è partito dal 14 Dicembre un servizio trisettimanale diretto per Bari. Partenze Lu-Me-Ve Nord>Sud, Ma-Gi-Sa Sud>Nord , transit time A-B. Profilo ammesso C45/P364. Il terminal di Busto assolve naturalmente la funzione di gateway per la rete europea di Hupac/Cemat

[aggiornamento] Su Busto Arsizio saranno inoltre attivate 5 coppie a settimana di treni da e per Venlo (terminal Cabooter), con profili C50/P380, a partire dall' 8 Gennaio prossimo. Il nuovo shuttle avrà un transit time di meno di 24 ore e sarà perciò molto competitivo con la strada.

Vedi la scheda-orari ROTTERDAM-NOVARA dal sito Hupac

Vedi la scheda-orari BUSTO ARSIZIO-BARI dal sito Hupac

Vedi la scheda-orari ZEEBRUGGE-NOVARA dal sito Hupac

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14.12.2015

 

 

 

 

Più treni nella rete GTS per il 2016: presentato a Bari il business plan.

Con un evento organizzato per coinvolgere clienti, fornitori e partners nella vita dell'azienda, venerdì 11 la GTS ha presentato nella sede di Bari il business plan 2016 proponendosi come GTS - the Green Transport Solution.

Per un più ampio resoconto dell'evento e della sostanza dei numeri e concetti illustrati dal CEO Alessio Muciaccia e dal Direttore Commerciale Mimmo Cavallo rimando al mio articolo su Ship2Shore che riporterò fra breve anche su intermodale24-rail. >> vedi l'articolo

Da un punto di vista operativo, sarà utile invece sottolineare qui il notevole aumento delle frequenze previsto (in alcuni casi con avvio nelle prime settimane dell'anno) su numerose relazioni italiane e internazionali della rete GTS:

7 treni/sett BARI-PIACENZA [+1]
4 treni/sett BARI-MILANO [+1]
6 treni/sett MARCIANISE-PIACENZA
3 treni/sett POMEZIA-PIACENZA [+3 complessivamente sulla dorsale]
7 treni/sett ZEEBRUGGE-PIACENZA [+1]
3 treni/sett ROTTERDAM-PIACENZA
5 treni/sett ROTTERDAM-MELZO [+2]
6 treni/sett MILANO-PARIGI

GTS Rail, la società del gruppo deputata per la trazione in Italia, potrà inoltre disporre da fine 2016 di altre 3 locomotive 483 appena ordinate a Bombardier.

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09.12.2015

 

 

 

 

FS Italiane e Terna: firmato il contratto per cessione rete elettrica ad alta tensione RFI.

Ferrovie dello Stato Italiane e Terna hanno firmato oggi il contratto per la cessione della rete elettrica ad alta tensione di proprietà di RFI. L’operazione si inserisce nel quadro più complessivo di un riordino strategico dei principali asset del Paese. 

L’acquisizione della rete di RFI dà a Terna la piena disponibilità delle reti ad alta tensione così da poterne ottimizzare l’uso anche in vista di una maggiore diffusione delle fonti di energia rinnovabili che richiedono una forte capillarità sul territorio della rete alta tensione. 

I beni oggetto dell’operazione sono circa 8.400 km di elettrodotti (compresi quasi 900 km che fanno già parte della Rete di trasmissione nazionale) e tutti i diritti e i rapporti accessori. L’operazione vale nel complesso 757 milioni di euro. Il valore della rete è stato stabilito dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema idrico. Parte del ricavato sarà reinvestito in opere di infrastruttura ferroviaria, come prevede la Legge di stabilità 2015. FS è stata assistita, nel perfezionamento del deal, da Gianni, Origoni, Grippo & partners e BNP Paribas. 

“Ringrazio – ha dichiarato il presidente di FS Gioia Ghezzi – il precedente consiglio di amministrazione per il prezioso lavoro svolto in vista della definizione di questa importante operazione. Il nuovo Cda è lieto di iniziare il proprio mandato con questo accordo con Terna che permette al Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane di focalizzarsi sul proprio core business”. 

“Siamo orgogliosi – ha dichiarato l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Renato Mazzoncini – di aver realizzato un’operazione industriale che possiamo considerare di sistema, come previsto dalla Legge di stabilità del 2015. FS ottiene infatti risorse da destinare agli investimenti in infrastrutture ferroviarie e per potenziare i trasporti pubblici mentre a Terna vanno asset che estendono e rafforzano la rete elettrica nazionale”.

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05.12.2015

 

 

 

 

Siemens: otto nuove Vectron 3kV CC per l'Italia a DB Schenker Rail.

Siemens fornirà otto nuove Vectron 3kV CC del tipo per il funzionamento in Italia. DB Schenker Rail ha sottoscritto un contratto di leasing per le locomotive con Unicredit Leasing GmbH. I veicoli saranno messi in servizio a partire da fine 2016. Con una potenza massima di 5.200 KW, la velocità massima raggiunta è di 160 km / h.

"Con questo ordine e il conseguente impiego di queste locomotive, DB Schenker Rail sarà in grado di continuare a migliorare la propria competitività in Italia", ha dichiarato Rüdiger Gastell, Managing Director di DB Schenker Rail Italia.

"Ancora una volta, DB Schenker Rail ha scelto la Vectron anche in versione CC. 23 locomotive di questo tipo hanno già dimostrato il loro valore in operazioni di trasporto merci in Polonia. Ora lo stesso tipo sarà utilizzato in Italia. Le nostre locomotive sono ben attrezzate per questa nuova missione. La certificazione del tipo per l'Italia è già stata ottenuta, e così il tempo di consegna può essere abbreviato notevolmente ", ha detto Jochen Eickholt, CEO di Siemens Mobility Division

Nella foto (di H.Mueller via Railcolor) una delle Vectron polacche analoghe a quelle che saranno utilizzate in Italia.

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04.12.2015

 

 

 

 

Il nuovo AD di FS Italiane: impegno del Gruppo nella conquista del TPL, rete di proprietà statale, RFI gestore deve restare nel Gruppo.

Renato Mazzoncini, nuovo AD di FS Italiane, ha tenuto il 3 Dicembre una conferenza stampa di presentazione.

Secondo quanto riporta Ferpress, sembra che il nuovo AD abbia parlato soprattutto di strategie per sviluppare la presenza del Gruppo FSI nel settore del Trasporto Pubblico Locale, sia su ferro che su gomma, sfruttando l'occasione della "privatizzazione" delle aziende municipalizzate come nell'operazione di cui è già stato protagonista a Firenze. 

Mi sembra comprensibile che il nuovo AD abbia iniziato da ciò che conosce meglio, ma forse aver voluto esporsi in pubblico pochi giorni dopo la nomina in un'Azienda come Ferrovie è stato un po' imprudente.

Rivela infatti una scarsa conoscenza del settore e dei suoi assetti nei vari Paesi europei l'affermazione che, se la proprietà della Rete deve necessariamente rimanere pubblica, "Per quanto riguarda il gestore invece, che si occupa della manutenzione e della sicurezza, secondo me deve assolutamente rimanere integrato nel Gruppo, non vedo nessuna prospettiva del fatto che quella parte del gruppo che è la parte più “ferroviaria” possa uscire e andare a una società diversa"

Una frase che ricorda un po' troppo certe chiusure apoditticamente strumentali di morettiana memoria (forse non a caso?), perché quelle prospettive invece ci sono eccome, come dimostrano le procedure avviate da anni in molte altre Nazioni e che la CE indica chiaramente come obiettivi in termini di correttezza, indipendenza e neutralità. E con risultati notoriamente positivi. Senza contare che per assolvere al suo compito di servizio all'economia nazionale il gestore della rete deve essere a profitto zero e non dover dare utili ad eventuali "investitori".

Avevo scritto lo scorso 30 Novembre che sarebbe stato da vedere come il nuovo CdA avrebbe saputo affrontare il complesso mondo della ferrovia: beh, diciamo che la prima uscita non è proprio incoraggiante.

Ancora una volta e più che mai è necessario che la Politica, il Governo, si facciano carico di assumere una volta per tutte il ruolo di guidare lo sviluppo dei trasporti in Italia, ragionando sulla base delle esigenze espresse da tutti gli attori e di una logica di correttezza etica e di ampio respiro.

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02.12.2015

 

 

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Gli operatori logistici sostengono Governo e Ministero Infrastrutture nell'avvio della privatizzazione di FS Italiane.

ANITA, Assologistica, Conftrasporto e FerCargo hanno inviato un comunicato stampa nel quale sostengono che "L’avvio del processo di privatizzazione delle Ferrovie dello Stato Italiane, potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova fase per il rilancio del trasporto ferroviario in Italia.

Da troppi anni, infatti, il settore ferroviario risente negativamente della mancanza di scelte chiare e condivise a favore di una maggiore competitività del servizio di trasporto delle merci. Una competitività di cui potrà beneficiare l’intero sistema economico italiano sia esso rappresentato dalle aziende manifatturiere importatrici o, più in generale, dai consumatori e da tutti i soggetti che richiedono sempre di più soluzioni logistiche sostenibili dal punto di vista ambientale. 

ANITA, Assologistica, Conftrasporto e FerCargo, in rappresentanza dell’offerta di servizi logistici in Italia, pertanto esprimono pieno apprezzamento e sostegno alla scelta comunicata dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, sulla privatizzazione del gruppo FS e condividono, in particolare, l’azione che il Governo intende compiere scorporando la società RFI dall’operatore ferroviario Trenitalia, a vantaggio di una completa indipendenza e terzietà del gestore della rete rispetto a tutti gli operatori ferroviari ed intermodali operanti sul mercato del trasporto merci.

Le Associazioni, pronte e disponibili ad ogni possibile confronto sul tema, auspicano un processo veloce ed efficace, anche alla luce delle attuali condizioni economiche mondiali, ed in particolare italiane, per le quali la ferrovia rappresenta un’opportunità per acquisire nuove quote di mercato rispetto ai flussi commerciali scambiati con principali mercati del centro e Sud Europa"

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30.11.2015

 

 

 

 

Arrivate ieri a Brennero le Vectron di FuoriMuro.

Questa foto pubblicata su Railcolor.net (autore Werner Moleri) documenta l'arrivo a Brennero, ieri 29.11, delle due locomotive Vectron 191 002 e 003 di FuoriMuro. Ordinate a marzo 2012, le macchine hanno avuto una lunghissima attesa allo stabilimento Siemens per la certificazione in Italia, prolungatasi ancora per la soluzione di qualche problema legale dovuto al ritardo nella consegna rispetto ai tempi contrattuali. Ma ormai a breve dovremmo vederle in azione.

E a fine 2016 altre 8 nuove Vectron per DB Schenker Rail Italia. Maggiori dettagli a breve.

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30.11.2015

 

 

 

 

Il Ministero Economia e Finanze ha nominato il nuovo CdA di FS Italiane: Gioia Ghezzi Presidente, Renato Mazzoncini indicato come AD.

Con una altrettanto scarna nota, il MEF ha fatto sapere Venerdì: "Di intesa con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il ministero dell’Economia e delle Finanze ha tenuto in data odierna una assemblea di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. che, a seguito della decadenza del precedente consiglio di amministrazione della Società, ha deliberato la nomina del nuovo organo amministrativo di Ferrovie nelle persone di Gioia Ghezzi (presidente), Daniela Carosio, Giuliano Frosini, Simonetta Giordani, Federico Lovadina, Renato Mazzoncini e Wanda Ternau”.

L’assemblea “ha invitato il nuovo consiglio a nominare Renato Mazzoncini quale amministratore delegato della società con ampie deleghe operative”. Il consiglio di amministrazione resterà in carica per il triennio 2015-2017.

Gioia Ghezzi, già componente del precedente CdA, ha formazione di economista e ha ricoperto ruoli importanti in istituti finanziari internazionali.

Renato Mazzoncini è stato responsabile negli ultimi anni di numerose Aziende di trasporto pubblico su gomma, compresa l' ATAF di Firenze e BUSITALIA del Gruppo FSI.

Aspettiamo di vedere all'opera il nuovo CdA di fronte ai complessi problemi del mondo ferroviario, e soprattutto ci auguriamo che la stagione di maggior presenza del Governo nella politica dei trasporti, in particolare con il Ministro Delrio, prosegua e si consolidi nelle giuste direzioni nel momento delle scete sulla privatizzazione della galassia FSI.

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26.11.2015

 

 

 

 

Si è dimesso l'intero Consiglio di Amministrazione di FS Italiane.

Con uno scarno comunicato stampa, FS Italiane ha informato che "Il Consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane SpA ha rassegnato le dimissioni. Un’assemblea per la nomina del nuovo Consiglio sarà convocata il più presto possibile".

Il Ministro Padoan ha espresso "la gratitudine del Governo per il lavoro svolto. Provvederemo rapidamente alla nomina del management chiamato a condurre la società nel processo di valorizzazione avviato formalmente con il DPCM varato questa settimana dal Governo".

 

RFI acquista la BARI FONDERIE MERIDIONALI, produttrice di cuori al manganese per scambi.

[c.c. RFI] Internalizzare la produzione di componenti ferroviari, ampliare la filiera produttiva interna sfruttando le sinergie con le altre officine societarie, garantire continuità occupazionale a circa 100 lavoratori (80 operai e 17 fra quadri direttivi e impiegati) di un’importante realtà industriale del Sud Italia.

Sono le strategie di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) alla base dell’acquisizione della società Bari Fonderie Meridionali (BFM), storica fabbrica specializzata nella produzione di componenti per infrastrutture ferroviarie.

È la prima acquisizione di un’azienda da parte di RFI. L’investimento complessivo è di circa 6,5 milioni di euro.

L’azienda BFM (Gruppo ceco DT - Výhybkárna a strojírna, a.s.), fondata nel 1961, è per Rete Ferroviaria Italiana uno storico fornitore di “cuori” in acciaio fuso al manganese, un componente fondamentale per gli scambi ferroviari.

Con l’acquisizione di BFM, conclusa oggi a Roma, RFI amplia la filiera produttiva interna, ottimizzando i costi di approvvigionamento e accrescendo il proprio know-how

Altri asset produttivi di Rete Ferroviaria Italiana sono l’officina di Pontassieve (scambi e apparecchiature per i binari) e quella di Bologna (componenti per sistemi di alimentazione elettrica dei treni e impianti di sicurezza e segnalamento).

In Europa, nel settore della componentistica ferroviaria, i produttori specializzati sono un’esigua fetta del mercato. Ciò rende complicato l’approvvigionamento di materiali tecnici a prezzi vantaggiosi e in tempi definiti e certi rispetto alle esigenze. Inoltre BMF è in concordato preventivo dal novembre 2014. Situazione che ha avuto ripercussioni sulla produzione industriale, a causa del parziale fermo dell’impianto, e ha determinato un aumento dei prezzi dei “cuori” fino al 25%. Questo ha indotto RFI a presentare un’offerta economica per rilevare BFM. In questo modo Rete Ferroviaria Italiana potrà soddisfare l’intero fabbisogno con costi di produzione più bassi rispetto ai prezzi di acquisto.

Il complesso produttivo di BFM è situato nell’area industriale di Bari. Il sito occupa su una superficie di circa 130mila metri quadrati, di cui circa 45mila coperti. All’interno ci sono due stabilimenti: la fonderia (circa 23mila metri quadrati) e il reparto meccanica (circa 12mila metri quadrati).

Attualmente Bari Fonderie Meridionali garantisce una produzione annua di oltre 1.800 “cuori” in acciaio fuso al manganese per scambi ferroviari.

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25.11.2015

 

 

 

 

Nuovo record italiano di velocità su rotaia : un Frecciarossa 1000 a 385,5 km/h.

Nella notte fra il 23 3 il 24 Novembre un Frecciarossa 1000 sulla linea Torino-Milano ha raggiunto i 385,5 km/h, nuovo record italiano di velocità su rotaia e prestazione necessaria per l'omologazione a 350 km/h in servizio commerciale.

Ulteriori corse di prova saranno fatte a breve per arrivare a 400 km/h, corrispondenti a una velocità commerciale fino a 360 km/h che è nei progetti di Trenitalia.

Ricordiamo che il record mondiale per il sistema ruota-rotaia è stato stabilit nel 2007 da un TGV francese con 574,8 km7h, ma si trattava di un'unità speciale appositamente preparata per ottenere una velocità record: potenza maggiorata, ruote speciali, aerodinamica migliorata. Per il Frecciarossa 1000 invece si è trattato di un viaggio con materiale standard proprio ai fini dell'omolgazione per il servizio commerciale.

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23.11.2015

 

 

 

 

Ministro Delrio: Partirà a breve privatizzazione FS Italiane. La Rete però resterà pubblica.

In un'intervista al quotidiano La Stampa pubblicata domenica 22, il Ministro Delrio ha risposto a domande sullo stato delle diverse questioni che riguardano FS Italiane, a partire dalla privatizzazione che si trascina da molti mesi fino alla paralisi decisionale dei vertici.

Il Ministro ha detto che "Il decreto del presidente del Consiglio per l’avvio della quotazione della società è quasi pronto, questione di giorni. Da quel momento si avvierà una nuova fase anche per i vertici aziendali".

Di particolare interesse rispetto a quanto spesso discusso su questo portale è un passaggio dedicato al destino della Rete gestita da RFI: "La mia opinione, sulla quale credo stia convergendo il governo, è che l’infrastruttura debba rimanere in mano pubblica. Gliela dico più esplicitamente: io sono contrario alla quotazione della rete insieme ai treni. In tutta Europa l’infrastruttura ferroviaria è a maggioranza pubblica e neutrale, al servizio dei cittadini e della concorrenza. Persino in Gran Bretagna, dove era stata malamente privatizzata, la rete sta tornando sotto il controllo dello Stato". "Una volta salvata la maggioranza pubblica dei binari, sono disposto a discutere di ogni altra soluzione su quanto e come quotare il resto, a partire da Trenitalia".

Link a tutta l'intervista sul sito lastampa.it

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22.11.2015

 

 

 

 

Due macchinisti? Un macchinista? Nessun macchinista!.

[fonte: SBB Cargo Blog] – La Deutsche Bahn sta effettuando delle prove con treni senza macchinista. In meno di cinque anni questi treni dovrebbero essere realtà.

Mentre per l’industria automobilistica è in voga il tema «auto in grado di guidare da sole» e in ogni parte del mondo sono in corso dei progetti pilota, finora nel settore ferroviario era considerato un tabù. Anche se molti viaggiatori possono immaginarsi, di viaggiare su un treno senza macchinista, i responsabili delle ferrovie hanno sempre obiettato: troppo complicato, non abbastanza sicuro, troppo caro.

Ma adesso la Deutsche Bahn (DB) ha fatto un’inversione di marcia e potrebbe impiegare treni senza conducente già in tempi prevedibili. «Possiamo immaginarcelo. Attualmente sono in corso alcuni progetti pilota», ha dichiarato il capo della DB Rüdiger Grube in un’intervista. «E non vogliamo iniziare con ciò dopo l’industria automobilistica, ma già prima.» Quindi ancora prima del 2020, ovvero in meno di cinque anni.

La Deutsche Bahn esegue già da diverso tempo delle prove con treni e locomotive senza conducente, per esempio presso la sua affiliata Erzgebirgsbahn in Sassonia. A partire dal prossimo anno dovrebbero essere equipaggiate con la tecnologia necessaria delle locomotive di linea per il traffico merci. Un ulteriore campo di lavoro – così Grube – sono anche le locomotive di manovra automatiche. I treni senza macchinista non saranno introdotti dall’oggi al domani, ma ci sarà un periodo transitorio. Un primo impiego sarà probabilmente possibile soprattutto su linee senza esercizio misto – cioè, dove non circolano sulla stessa tratta sia treni merci, treni locali e treni ICE.

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20.11.2015

 

 

 

 

FuoriMuro e InRail: due test positivi di uso della ferrovia da/verso il porto di Genova.

FuoriMuro – Servizi Portuali e Ferroviari, società che svolge il servizio di manovra ferroviaria all’interno del porto di Genova dal 2010, e l’impresa ferroviaria partner InRail hanno svolto di recente nuovi traffici ferroviari legati al porto di Genova.

Il primo è un servizio di trasporto ferroviario di coils operato da FuoriMuro tra il Terminal Fo.re.s.t. – collocato nel bacino di Sampierdarena a Ponte Somalia Ponente – e Castelguelfo (Parma) con destinazione finale Massalengo (Lodi).
“Sono particolarmente soddisfatta dell’esito di questo primo test” ha dichiarato Melania Molini, responsabile commerciale di FuoriMuro, che ha così argomentato: “Si tratta di un traffico che precedentemente veniva effettuato via strada e tramite uno studio di fattibilità abbiamo dimostrato di poter soddisfare i requisiti operativi richiesti dal Cliente a condizioni economiche competitive attraverso la modalità ferroviaria. Stiamo lavorando per sviluppare ulteriori collegamenti da e per il porto di Genova”.

La friulana InRail ha svolto invece un servizio ferroviario a lungo raggio dalla Polonia al porto di Genova. Adibito al trasporto di patate, il convoglio è stato trazionato all’estero dall’impresa polacca PKP e ritirato al confine sloveno da InRail, che lo ha condotto con locomotore e personale propri fino al porto di Genova, dove la merce è stata imbarcata per l’export verso il nord Africa.
Un’ulteriore riprova, questa, di come il porto di Genova possa risultare attrattivo per i traffici dai Paesi del nord e dell’est Europa quando diverse imprese ferroviarie operano in sinergia garantendo collegamenti ferroviari efficienti.

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19.11.2015

 

 

 

 

Giuseppe Sciarrone (ex-RTC e NTV) nuovo AD di Interporto Servizi Cargo.

L’Interporto Campano ha rinnovato i vertici della propria Impresa ferroviaria, la Interporto Servizi Cargo SpA (ISC).

Presidente è il dott. Fabrizio Mannato, libero professionista napoletano, che ha ricoperto cariche sociali in varie aziende, l’ultima come Presidente della Kimbo, azienda produttrice di caffè.

Amministratore Delegato è l’ing. Giuseppe Sciarrone, che dopo una lunga esperienza professionale nel Gruppo Fiat e quindi nel Gruppo Ferrovie dello Stato, è stato uno dei principali protagonisti della liberalizzazione del trasporto ferroviario in Italia, come socio fondatore ed Amministratore Delegato dapprima, nel settore merci,  di Rail Traction Company (RTC) e successivamente,  nel settore Alta velocità, di Nuovo Trasporto Viaggiatori (NTV).

Una volta completata la fase di start-up dell’azienda, il nuovo vertice punta a consolidare la crescita aumentando i servizi offerti sulle principali direttrici nord-sud del Paese e contribuendo allo sviluppo dell’Interporto Campano come grande polo logistico del mezzogiorno.

ISC opera attualmente con servizi giornalieri sulle relazioni Milano (Segrate) – Roma (Pomezia) – Napoli (Nola) e Verona (Quadrante Europa) – Bologna (Interporto) - Napoli (Nola) e grazie ai propri partner esteri, è in grado di raggiungere 51 destinazioni europee con transit time e livelli di affidabilità altamente competitivi.

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18.11.2015

 

 

 

ASSOFERR festeggia 15 anni dalla fondazione.

[fonte: FerPress] “Si è svolto lo scorso weekend nella splendida cornice di Porto Cervo, l’evento di ASSOFERR per i 15 anni dalla fondazione dell’associazione. Nella due giorni sarda, alla presenza di associati, di invitati italiani e internazionali, di altre associazioni e istituzioni, ASSOFERR ha voluto rappresentare la sua “breve… ma intensa storia” ma soprattutto colmare il vuoto di un messaggio di sistema, condiviso, sul futuro del cargo ferroviario in Italia”. Lo riferisce una nota dell’associazione.

“Il risultato è stato importante, e le riflessioni della due giorni – prosegue la nota – hanno fattivamente contribuito a quello che, come più volte rappresentato dal Presidente Guido Gazzola, è l’obiettivo dell’Associazione: unire e condividere gli sforzi per un rilancio del trasporto su ferro a sostegno dello sviluppo del Paese.

Un esercizio concreto e propositivo che ha trovato ascolto nel dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso la presenza dei Ivano  Russo, che ha voluto confrontarsi con noi sulle proposte e sulle azioni da mettere in campo per sostenere l’intermodalità e le politiche di connessione tra le infrastrutture di logistica e distribuzione del Paese. Il tutto anche attraverso gli strumenti finanziari messi a disposizione dall’Europa attraverso il PON Reti e Infrastrutture 2014 – 2020 e le Aree Logistiche Integrate.

Un dialogo che ASSOFERR continuerà a portare avanti nell’interesse dei suoi Soci ma ancor prima nell’interesse del Paese.

L’evento è stato anche un’occasione di confronto su temi specifici come l’ultimo miglio ferroviario e l’utilizzo dei fondi Europei per adeguamenti infrastrutturali o studi di strumenti operativi finalizzati al trasporto merci per ferrovia. Sono stati presentati alcuni progetti destinati, insieme ad altri, a raggiungere i finanziamenti europei perché costruiti per soddisfare interessi concreti di filiera, condivisi da Istituzioni nazionali ed europee”.

“Insieme ad altre associazioni nazionali e internazionali è stato infine discusso il futuro e il ruolo che le Associazioni dovranno avere in Italia ed in Europa per soddisfare il cammino condiviso dal quarto pacchetto e dalla naturale evoluzione del business”, conclude la nota.

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11.11.2015

 

 

 

 

Kombiverkehr e Grimaldi: dalla Germania alla Grecia via Venezia.

Il servizio per il trasporto intermodale di semirimorchi strada-rotaia-mare fra la Germania e la Grecia, al quale Kombiverkehr e Grimaldi stavano lavorando da un po', ha infine individuato il porto di Venezia come scalo di trasbordo treno-nave, avviando dallo scorso 6 Novembre un treno settimanale da Francoforte al Terminal Fusina di Marghera.

Insieme a Venezia erano state valutate opzioni anche su Ravenna e su Ancona, quest'ultima grazie all'adeguamento della linea Adriatica a P400 (ormai quasi ultimato fino a Pescara).

Il treno è organizzato da Kombiverkehr e commissionato dalla società di autotrasporto greco-tedesca Thomaidis GmbH, e segue la via del Brennero. In Grecia il porto di arrivo di Grimaldi è Patrasso.

Da Francoforte la partenza è al Venerdì; da Venezia-Fusina la partenza è al Sabato. Gli operatori sperano di portare a breve il servizio a due circolazioni a settimana.

La dotazione ferroviaria del terminal di fusina (4 binari da 590 a 700 metri) è stata realizzata appostamente e la linea di raccordo che lo raggiunge dalla rete ferroviaria interna del porto, grazie al rinnovo di infrastrutture esistenti ma inutilizzate dali anni '70, è stata completata a soli 3 giorni dall'avvio del novo treno.

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06.11.2015

 

 

 

 

Anche RAILPOOL ha ordinato 18 nuove Traxx (Bombardier), di cui 8 in versione MS per l'operatività anche in Italia.

La Società di noleggi RAILPOOL ha definito con Bombardier un ordine del valore di 75 milioni di Euro per 18 nuove locomotive tipo Traxx3, di cui 13 Multisistema e 5 con modulo last mile. Si tratta del completamento di un ordine di 35 unità assegnato nel 2014, del quale finora sono state già consegnate 17 macchine.

Otto macchine MS saranno certificate per operare sul Corridoio 24 (Olanda, Belgio, Germania, Svizzera, Italia + Austria) con una configurazione finora inedita, le altre 5 solo Olanda, Belgio, Germania e Austria.

Le 5 locomotive con il modulo Last Mile saranno solo AC e destinate alla Scandinavia (Svezia e Norvegia), dove secondo Bombardier potranno operare senza catenaria fino a otto ore e consentire di evitare la necessità di loco diesel per le manovre. La prima di queste dovrebbe essere consegnata nell'autunno del 2016.

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31.10.2015

 

 

 

 

La dorsale Adriatica inserita dal Parlamento Europeo nel Corridoio Baltico-Adriatico.

Mercoledì 28 il Parlamento Europeo ha approvato di includere nel Corridoio Baltico-Adriatico della rete TEN-T "Core Network" il prolungamento dell'intera dorsale ionico-adriatica, da Ravenna, dove attualmente terminava il Corridoio, fino alla Puglia.:

Ho già scritto in altre schede del portale, in relazione ai programmi di sviluppo di RFI, che l'Adriatica è oggetto di programmi importanti di ammodernamento che permetteranno fra l'altro, entro pochi mesi, la circolazione con profilo P400 e in tempi non troppo lunghi di treni di lunghezza fino a 750 metri, facendone di fatto l'asse privilegiato per il traffico merci verso il Sud Italia.

Il fatto che la core-network affidasse alla dorsale appenninica / tirrenica, inserita nel Corridoio Scandinavo-Mediterraneo via Brennero, il collegamento con il Sud e dedicasse all'Adriatico solo due antenne su Ancona da Nord e da Napoli a Bari e Brindisi, lasciando fuori tutta la parte centrale dell'Adriatica, costituiva fin qui un palese errore di sottostima delle necessità di quele aree. Con la decisione attuale la situazione è stata rivista e la previsione di progetto dell'Europa si è allineata a quella dell'Italia.

Il Corridoio Baltico-Adriatico è puntato sul valico di Tarvisio, ma gli snodi con le altre linee fondamentali via Brennero, Gottardo e Sempione sono ben strutturati su Ancona e Bologna.

Vedi la mappa delle linee della rete Core-Network del 2013 (ancora senza il completamento sull'Adriatica) dal sito della UE

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24.10.2015

 

 

 

 

breaking news: Compagnia Ferroviaria Italiana ha acquisito RailOne.

A conferma ufficiale delle indiscrezioni delle scorse settimane, è arrivato oggi un comunicato stampa da FerCargo per conto dell'associata CFI che recita:

E’ stata formalizzata ieri l’acquisizione da parte di CFI - Compagnia Ferroviaria Italiana della società di cargo ferroviario Railone, dal Gruppo Toto, storico proprietario del marchio AIR ONE, per un valore di 8,6 milioni di Euro.

Con questa operazione CFI si consolida primo operatore completamente privato nel mercato di riferimento. Con l’apporto di Railone (7,5 mln), il fatturato nel 2015, con gli effetti dell’acquisizione per solo 2 mesi, sarà di 36,7 mln, con una previsione complessiva per il 2016 di circa 47,5 milioni. L’EBITDA sarà invece di 3,6 mln. In crescita anche gli asset materiali che, grazie all’operazione, permettono a CFI di espandersi ulteriormente potendo contare su 14 locomotori, 650 carri e 136 dipendenti.

Nata nel 2007 per iniziativa dell’attuale AD, Giacomo di Patrizi, e di alcuni imprenditori italiani, ancora oggi soci dell’azienda, quali Guido Bernardini srl, Dicos spa e Nikel srl, che fa riferimento al Presidente Giuseppe Smeriglio, CFI è da tempo fornitore di grandi colossi industriali presenti nel Paese tra cui Acciaierie Arvedi, Acciai Speciali Terni, FCA, Case New Holland, Padana Tubi, Unilever, Nestlé, oltre che di importanti operatori logistici quali Sit Rail, Stante, Shenker, Transmec. Un paniere destinato a crescere dopo l’acquisizione che porterà da subito dentro CEPAV 2 (Consorzio Eni per Alta velocità).

Crescono dunque in modo esponenziale le possibilità del Gruppo CFI che, con questa ulteriore operazione, chiude un anno di grandi investimenti, di cui nei soli ultimi 3 mesi circa 21 milioni di euro. Oltre a quelli relativi all’acquisizione di Railone, infatti, sono stati investiti 7 milioni di euro per 2 nuovi locomotori Siemens Vectron (in Italia i primi ibridi elettrici e diesel insieme per svolgere anche attività di manovra all’interno di scali non dotati di elettrificazione) e 5,2 milioni per ristrutturare i magazzini del terminal ferroviario di Piedimonte San Germano che verranno utilizzati per le attività legate ad un importante contratto concluso con FCA (Fiat Chrysler Automobiles).

“Crediamo fermamente che il futuro del traffico merci nel nostro Paese sia su ferro” spiega Giacomo Di Patrizi “ed è per questo che dal 2007 in avanti, anche durante i periodi più bui della crisi economica, abbiamo continuato ad investire per trasformare la nostra azienda in un punto di riferimento per le grandi industrie italiane ed europee che vogliono sperimentare le grandi opportunità di efficienza ed efficacia offerte da questa modalità di trasporto, e dalle attività logistiche ad essa correlate. Siamo determinati ad andare avanti su questa strada” continua Di Patrizi “per continuare a sviluppare con i nostri Clienti, come fatto fino ad oggi, progetti innovativi e vincenti che permettano crescita reciproca”.

Inoltre, le due Vectron di CFI E191 011 e 012, ferme a Bologna Interporto da fine settembre, a conclusione definitiva dell'iter di certificazione e autorizzazione da parte di ANSF hanno finalmente potuto muoversi sui binari RFI in autonomia, raggiungendo in coppia come LIS il giorno 20 Ottobre Fiorenzuola, uno degli scali operativi di CFI.

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22.10.2015

 

 

 

 

Sono iniziate le corse di prova nel Tunnel di base del Gottardo.

[comunicato stampa Alptransit.ch] Dopo aver ricevuto il via libera da parte dell’Ufficio federale dei trasporti per la fase di test, le corse di prova sono iniziate il 1° ottobre 2015 e poco dopo sono circolati i primi treni con il sistema di segnalazione e di protezione dei treni ETCS livello 2.

Al momento vengono eseguiti i test del sistema radio GSM-R e sistema radio galleria con l’ausilio di un veicolo di misurazione radio delle FFS. In seguito si passerà ai test per l’interazione tra binari senza massicciata, treni e linea di contatto. Nei mesi di novembre e dicembre si svolgeranno le corse di prova per raggiungere passo dopo passo la velocità massima. I treni speciali, presi a noleggio dalla Germania di tipo ICE-S, circoleranno nella galleria più lunga del mondo con una velocità fino a 275 km/h. A partire da fine febbraio 2016 si svolgeranno le corse di prova con treni merci.

Entro la fine di maggio 2016 sono previste oltre 5’000 corse di prova. In questo periodo sono impegnati oltre 160 persone che spaziano dal macchinista al coordinatore dei test, dal coordinatore del traffico treni al responsabile della sicurezza. A questi si aggiungono ulteriori 300 persone nella funzione di coordinatori tecnici, ingegneri della misurazione e assistenti. La fase di test si svolge sotto la direzione di AlpTransit San Gottardo SA (ATG). I macchinisti e il materiale rotabile sono stati appaltati alle FFS.

Secondo il Presidente della Direzione di ATG, Renzo Simoni, AlpTransit San Gottardo SA come Committente deve verificare e attestare l’efficienza dell’opera durante questi otto mesi di fase di test: „Dobbiamo verificare la funzionalità e l’adempimento di tutte le richieste di sicurezza nella Galleria di base del San Gottardo. In questa maniera siamo sicuri di poter consegnare alla Confederazione e alle FFS una galleria pronta per l’esercizio in occasione dei festeggiamenti ufficiali per l’apertura del 1° giugno 2016.“ A partire dal mese di giugno 2016 si svolgeranno le corse di prova da parte delle FFS, prima che la galleria verrà messa in esercizio con il nuovo orario previsto a dicembre 2016.

Per l'effettuazione dei test sul sistema ETCS sono coinvolti anche i tratti di collegamento alla linea storica. Pertanto in alcune notti, soprattutto nei fine settimana, SBB Infrastruktur chiuderà l'asse Gottardo al traffico. Ad esempio dalle 21 del 31 ottobre alle 7,15 del 1 novembre, con soppressione di treni passeggeri e merci. Consultare i siti di informazione di SBB o degli operatori del traffico merci di vostro interesse per le informazioni aggiornate via via.

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21.10.2015

 

 

 

In arrivo a inizio novembre la prima 483 nuova per Captrain Italia a noleggio da Akiem.

Poco più di un anno fa avevo parlato ( Vedi l'articolo su Ship2Shore ) dell'ordine per un consistente numero di locomotive Bombardier Traxx 3 kV CC da parte di Akiem, compagnia di noleggio del gruppo SNCF, una decina delle quali erano previste per circolare in Italia come gruppo 483 ed essere affidate con contratti a lungo termine a Captrain Italia, anch'essa del Gruppo SNCF. La prima di queste locomotive sta per essere consegnata, nei primi giorni di Novembre.

Il lotto destinato a Captrain Italia comprenderà alla fine 12 unità, che saranno completate press'a poco al ritmo di una al mese dallo stabilimento Bombardier di Vado Ligure.

Captrain sta rapidamente espandendo i suoi servizi in Italia, e ultimamente utilizza vari tipi di locomotive noleggiate a breve o medio termine da Alpha Trains e da altre Imprese Ferroviarie come Sangritana, ISC, Nord Cargo, SBB Cargo, e anche della casa madre SNCF. Per semplificare la gestione in termini di formazione del personale e nella manutenzione, e per garantirsi maggior affidabilità nei servizi grazie a un parco macchine aggiornato, Captrain, attraverso il Gruppo SNCF, ha perciò scelto di investire una somma di circa 40 milioni di euro per l'acquisto, appunto attraverso la Società Akiem, delle 12 macchine del gruppo 483 e utilizzarle sulla base di un contratto di noleggio a lungo termine. Le nuove unità saranno in grado di coprire la maggior parte dei servizi previsti per il 2016 nel portafoglio di Captrain Italia.

Ecco, per gentile concessione di Captrain Italia, un'anteprima della 483 nella livrea con cui entrerà in servizio a giorni

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12.10.2015

 

 

 

MRCE ha ordinato 21 nuove Vectron, di cui 11 in versione MS per l'operatività anche in Italia.

Railcolor.net riporta la notizia che MRCE ha ordinato altre 21 locomotive Vectron a Siemens, portando così il totale a 56 unità. Dieci saranno del tipo DE/AT e saranno consegnate entro il 2015 (le prime tre, urgentemente richieste da DB Schenker, sono già in consegna e sono quelle in livrea bianca di cui alla notizia del 03.10)

Le altre undici saranno MS adatte a circolare anche in Italia, in produzione per il 2016 a seguito della procedura di omolgazione da parte di ANSF appena iniziata ( Vedi la news del 16.09 ). Queste saranno le prime Vectron MS nella flotta di MRCE.

E ormai a breve dovremmo vedere in linea le Vectron 3kV CC di CFI e di FuoriMuro, di cui per ora abbiamo solo la foto del modellino visto a Novegro....

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03.10.2015

 

 

 

MRCE all-white: una nuova Vectron per MRCE in livrea bianca. E Siemens apre a Monaco un nuovo Rail Service Center.

Helmuth van Lier ha inviato ieri questa immagine della Vectron 193 609 ad Augsburg (DE) durante il viaggio di presa in consegna da parte del proprietario, la Compagnia di noleggio MRCE.

La locomotiva (versione D-A), anche se allestita con tutti i loghi MRCE, si presenta inaspettatamente in livrea all-white, in contrasto con la classica colorazione nera che caratterizza da sempre MRCE.

Inoltre SIEMENS ha inaugurato il 1 Ottobre il nuovo Rail Service Center a Monaco di Baviera, un capannone di 2.000 mq allestito in soltanto un anno di lavoro, destinato alla manutenzione preventiva e correttiva delle locomotive.

Il Centro è annesso allo stabilimento di produzione SIEMENS di Muenchen-Allach, e così per la prima volta la Società riunisce in un'unica località produzione e manutezione di locomotive.

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