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Treni e merci sul corridoio 24 Genova-Rotterdam
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29.09.2015

 

 

 

Più controlli alle frontiere per l'autotrasporto a causa della crisi dei migranti: ritardi e maggiori costi. Intermodalità possibile alternativa.

[fonte: logisticamente.it] La crisi dei migranti in Europa sta portando glli Stati del Centro Europa a ripristinare molti controlli alle frontiere, soprattutto verso i mezzi pesanti che spesso sono usati più o meno clandestinamente come mezzo di trasporto da molti di coloro che cercano di raggiungere i Paesi che offrno maggiori possibilità.

Questo sta creando forti rallentamenti nei tempi di transito ai confini, mettendo in crisi il modello di logisitca just-in-time fondato su tempi stretti e certi del ciclo order-to-delivery.

Oltre ad Austria e Germania, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, anche Paesi Bassi e Polonia hanno annunciato di voler far ripartire i controlli di confine. 
Jack Semple, direttore politiche dell'Associazione Trasporto Stradale del Regno Unito, ha detto che le sue oltre 6.000 imprese associate stanno già avvertendo l'impatto del fenomeno sulla loro operatività.

Anche i costi rischiano di aumentare notevolmente: da un recente studio fatto da TLN, una associazione di categoria dei Paesi Bassi, calcolando il ritardo temporale creato dalle code stradali, più i costi per documentazione e formattazione, e penali da pagare, risulterebbero per l’intero settore nazionale olandese 600 milioni l’anno di costi extra.

intermodale24-rail : La rete del trasporto intermodale internazionale su base ferroviaria potrebbe in questa situazione offrire ai trasportatori valide alternative di regolarità.

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26.09.2015

 

 

 

La Conferenza Regioni e Province propone all'ART modifiche sui canoni di accesso alla rete.

La Conferenza delle Regioni e Province Autonome ha deciso di presentare una proposta unitaria alla Consultazione Pubblica che l’Autorità per la Regolazione dei Trasporti ha avviato in merito alla Delibera 61 del 31 luglio 2015 su “Principi e criteri per la determinazione dei canoni di accesso e utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria”.

In particolare gli Enti Locali chiedono modifiche nel campo della determinazione dei canoni di accesso alla Rete, che nella forulazione attuale possono presentare rilevanti problemi alla gestione finanziaria degli enti stessi, soggetti a molti vincoli normativi e effettivi nei loro bilanci.

Il dettagliato documento, la cui tabella di sintesi è scaricabile qui sotto, è stato approfondito in modo dettagliato. "Il forte impatto che la Delibera 61 avrà sul Trasporto Pubblico Locale – si legge nel documento approvato – ha imposto un’attenta analisi della stessa al fine di evidenziarne punti di forza e criticità: le Regioni, con una propria delegazione hanno partecipato anche all’audizione che l’Autorità di Regolazione ha tenuto a Torino il 15 settembre 2015, momento che ha permesso alle stesse non solo di preannunciare il contributo unitario che si concretizza nel presente documento, ma anche di raccogliere i punti di vista degli altri stakeholder”.

Da evidenziare, conformemente a posizioni già condivise da intermodale24-rail, la nota su lla Misura 20 (prima pagina, seconda riga della tabella), che propone che la remunerazione del capitale di rischio sia azzerata nei casi in cui il Gestore dell'Infrastruttura sia un'impresa totalmente pubblica o comunque soggetta alla regola del pareggio di bilancio e quindi senza utili.

Scarica la tabell a di sintesi delle osservazioni (fonte: Ferpress)

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25.09.2015

 

 

 

Rail Cargo Austria (Gruppo Ferrovie Federali Austriache) acquisisce l'operatore privato tedesco EBM Cargo.

Il ramo merci dell'impresa ferroviaria statale austriaca, Rail Cargo Austria, ha acquisito il 100% della piccola impresa privata tedesca EBM Cargo GmbH. Come è noto, in Germania la licenza di Impresa Ferroviaria non è limitata a determinate linee, e quindi attraverso EBM Cargo gli austriaci potranno effettuare in proprio la trazione di treni merci su tutta la rete DB utilizzando le proprie locomotive certificate per la Germania.

Dal 1.10 il nome dell'impresa acquisita diventerà Rail Cargo Carrier Germany GmbH.

Finora ÖBB aveva cooperato per i propri treni in Germania con DB Schneker Rail, ma questo accordo è finito recentemente sotto l'attenzione delle autorità antitrust.

DB Schenker Rail intanto ha ottenuto recentemente la certificazione di sicurezza in Austria, e la sua collegata Lokomotion sta incrementando la sua azione nel traffico in Austria. La mossa di RCA prepara quindi una sempre maggior competizione fra DB e RCA nel traffico sull'asse Germania - Austria - Balcani.

Rail Cargo Austria prosegue la politica di espansione in tutta Europa attraverso l'acquisto di imprese ferroviarie locali che vengono rinominate in coerenza con il nome del Gruppo (in Italia qualche anno fa si era trattato di Linea, trasformata in Rail Cargo Italia, dal 2014 Rail Cargo Carrier Italia; in Ungheria Rail Cargo Carrier Hungary, e così via per un totale di 8 Paesi). Un altro episodio di concentrazione che vede sparire una piccola impresa privata a vantaggio di un gruppo statale straniero, nel quadro di una cross-border nationalisation vista con molta preoccupazione dagli utenti del sistema, come Hupac.

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22.09.2015

 

hannibal

 

Nuovo collegamento intermodale Melzo RHM - Nola Interporto.

Dal 14 Settembre è attivo un treno intermodale fra Melzo RHM e Nola Interporto Campano, con 3 coppie alla settimana. Il servizio è stato organizzato da Hannibal (Gruppo Contship Italia) in partnership con ISC Interporto Servizi Cargo.

Le partenze da Melzo sono il Lunedì., Mercoledì e Venerdì, da Nola il Martedì, Giovedì e Sabato. Trnasit-time A-B.

Il servizio permette di connettere l'area campana ricca di industrie e centri di distribuzione per il Sud Italia, e l'importante bacino di consumo di Napoli, con la Lombardia e, attraverso il gateway del terminal RHM, con il nord Europa con connessioni dirette verso Rotterdam, Colonia, Duisburg, Ludwigshafen, Frenkendorf e altre.

Con questo nuovo collegamento, da Melzo sono operativi servizi verso il sud Italia su Bari, Frosinone ed ora Nola.

Link alla scheda con gli orari dal sito Contship Italia

Vai alla pagina dedicata al terminal di Melzo RHM

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21.09.2015

 

 

Hupac e Cemat aumentano l'offerta P400 fra Rotterdam e Novara.

Dallo scorso 7 Settembre il collegamento fra Rotterdam MSC e Novara CIM operato da HUPAC insieme a Cemat è passato da 8 a 10 coppie di treni alla settimana.

Si tratta di treni che seguono l'itinerario del Sempione e sono autorizzati al profilo C70/P400 con la possibilità quindi di portare semirimorchi Mega gruabili. Le coppie in più permettono di offrire maggior capacità proprio per questo segmento di mercato molto richiesto.

Anche fra Rotterdam RSC e Busto Arsizio Hupac le coppie sono state aumentate da 6 a 11 a settimana, restando però il profilo ammesso al C50/P386 della linea del Gottardo via Luino. Da Busto Hupac e Cemat permettono inoltri gateway su numerose destinazioni nel Centro-Sud Italia.

Nonostante il calo del traffico transalpino attraverso la Svizzera registrato nel 1° semestre 2015 (-2,7%) HUPAC punta a recuperare migliorando la qualità dell'offerta su uno degli assi fondamentali del traffico nord-sud. D'altra parte la stessa Hupac indica nel suo comunicato stampa di metà anno, come concause della flessione, motivi contingenti come scioperi in Francia, Germania, Belgio e Italia, e interruzioni dovute a lavori e incidenti e insufficiente qualità operativa della rete ferroviaria in generale. Permane invece la crescita a+5,4% del traffico est-ovest non transalpino, sostenuto dalle economie ancora vivaci dei paesi dell'Est Europa.

Vedi la scheda-orari NOVARA dal sito Hupac

Vedi la scheda-orari BUSTO ARSIZIO dal sito Hupac

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16.09.2015

 

 

 

 

La Vectron multisistema 193 901 in Italia per le certificazioni.

Dal 10 Settembre è in Italia la locomotiva 193 901, una multisistema Vectron di Siemens, per estendere a questa versione le omologazioni ottenute poche settimane fa dalla 3 kV cc. 191 001

La macchina è entrata dal valico di Tarvisio, e il 15 ha raggiunto Firenze al traino di una Taurus della FUC (Ferrovia Udine Cividale), secondo quanto riferisce Michele Sacco (autore anche della foto e della segnalzione a Railcolor) accompagnata da personale di InRail e di Siemens.

L'arrivo della 193 conferma l'impegno espresso da Siemens nel comunicato stampa emesso a fine Luglio in occasione della certificazione della monosistema 3 kV. Quindi dovrebbe poi seguire anche la versione con il modulo diesel Last Mile.


193 901, Firenze, 15.09.2015, foto di Michele Sacco via Railcolor

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12.09.2015

 

 

 

 

Il Gruppo RHENUS Logistics acquisisce il 50% dell'impresa ferroviaria austriaca LTE.

L'impresa ferroviaria LTE Logistics und Trasport GmbH, finora di proprietà della GKB austriaca ma attiva in diversi Paesi sull'asse ovest-est dall'Olanda alla Romania, ma anche con traffici in Germania ed Austria, ha ceduto il 50% delle quote sociali alla tedesca RHENUS Logistics.

RHENUS, che all'inizio del 2015 aveva già acquisito il 50,1% della proprietà di Crossrail (vedi news del 02.02 in archivio), possiede partecipazioni in numerosi terminals e porti interni nella Germania occidentale e in Benelux, e con questa unione consolida sempre più la sua presenza anche nel settore ferroviario.

Il Gruppo LTE, da parte sua, conta di espandere le sue attività nell'area Benelux grazie all'associazione con RHENUS. Attualmente LTE opera con filiali in Austria, Olanda, Polonia, Slovacchia, Repubblica Cèca, Ungheria e Romania.

Numerosi treni sulle linee del Corridoio 24 fa Olanda e Germania sono già operati da LTE ed alcuni sono già presenti nelle gallerie fotografiche di intermodale24-rail: qui la 186-237 in livrea LTE per il traffico fra Paesi Bassi e Germania con un treno di cereali di Glencore International in transito a Rotterdam Pernis sulla linea del porto il 04.06.2015 (foto di Leen Dortweg via Railcolor; cliccare per ingrandire)

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09.09.2015

 

 

 

 

La Svizzera verso la separazione della Rete da SBB?.

Secondo quanto riportato qualche giorno fa dal Tribune de Genève, il Consiglio Federale ha avviato il 26 Agosto la procedura di consultazione, che durerà fino al 25 Novembre, sul progetto di ristrutturazione della gestione dell'infrastruttura ferroviaria, ed in particolare dell'assegnazione delle tracce, che dovrebbe essere attribuita a un'istituzionefederale indipendente dalla compagnie ferroviarie.

Attualmente l'assegnazione delle tracce è gestita dalle tre principali imprese ferroviarie (SBB, BLS, SOB) e dall'Unione dei Trasporti Pubblici.

Questo cambiamento dovrà garantire un accesso senza discriminazioni alla rete, creando le condizioni per un aumento della concorrenza, ha spiegato il Governo.

Il progetto prevede anche altre innovazioni, fra cui il fatto che le imprese ferroviarie saranno tenute a rendere pubblici i loro piani di investimento, ma avranno i diritto di partecipare alla pianificazine degli orari e degli investimenti sulla rete.

Il Consiglio Federale rinuncia invece a trasformare SBB e BLS in Holding, rigettando così il parere di una commissione nominata dal Diparimento Federale dei Trasporti sotto la pressione dell'Unione Europea che sollecitava la Confederazione a separare la gestione dell'infrastruttura dalle imprese ferroviarie. La commissione aveva concluso i lavori un paio di anni fa ritenendo che l'attuale sostema svizzero stesse dando buone garanzie e con livelli di performance ai massimi in Europa. Aveva anche indicato una serie di vantaggi della gestione congiunta dell'infrastruttura e dei servizi, consigliando solo una revisione del quadro regolatorio.

Vedi l'articolo originale (in francese)

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07.09.2015

 

 

 

 

Da questa settimana, un nuovo collegamento Milano Segrate-Moerdijk con IFB.

A partire da questa settimana, un nuovo treno collegherà Milano Segrate con il terminal di Moerdijk, alla foce della Mosa a metà strada fra Antwerp e Rotterdam..

Il nuovo servizio, operato da InterFerryBoats del gruppo SNCB belga, avrà 3 coppie a settimana, con partenza in serata del giorno A e consegna la mattina presto del giorno C. Profilo ammesso: C45 / P364.

(aggiornato 08.09) Probabilmente legato a questo nuovo servizio, partirà ugualmente un concetto di trazione di SBB Cargo International che integra regolarmente i tratti in Italia e Svizzera nel turno delle locomotive. Da Milano Smistamento il treno partirà con una loco 189, a Domo2 si avrà non un cambio di macchine, ma la sola aggiunta di una locomotiva di rinforzo per la tratta alpina sulla rete Svizzera fino a Basel. Qui la coppia di locomotive viene sganciata e riattestata al treno discendente.

Link al comunicato stampa di IFB

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01.09.2015

 

 

 

 

La Commissione Trasporti della Camera approva con osservazioni il Piano Portualità e Logistica.

[fonte: the meditelegraph.com] La IX Commissione Trasporti della Camera ha espresso parere favorevole al Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, indirizzando al Governo una serie di osservazioni.

Molte di esse riguardano il settore portuale e lo spinoso tema della riorganizzazione della governance (Autorità portuali ecc.), ma sono considerati anche i risvolti sui Corridoi TEN-T e la ferrovia.

Interessante, in particolare, questo passaggio : in relazione al tema dell’intermodalità, si considerino altresì con particolare attenzione i traffici di corridoio e le potenzialità di acquisizione, da parte della portualità italiana, di nuove quote di mercato dell’Europa centrale e centro-orientale, indirizzando a tal fine l’azione strategica del Governo verso lo sviluppo delle potenzialità del trasporto ferroviario cargo, fino ad oggi penalizzato, anche a seguito delle scelte del principale operatore nazionale non orientate a valorizzare questo segmento di attività

Il richiamo allo sviluppo del trasporto ferroviario cargo come indirizzo strategico dell'azione di Governo mi sembra importante e non va lasciata cadere, ma deve anzi impegnare tutti gli operatori a spingere attivamente per una piena attuazione, a livello di miglioramento delle infrastrutture, di semplificazione normativa, di agevolazione della competitività.

Link al testo del parere, pubblicato da The Meditelegraph

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31.08.2015

 

 

 

 

Il porto containers di La Spezia si propone sempre di più come porta sul mare per l'area a cavallo delle Alpi con il potenziamento degli impianti ferroviari.

Prosegue la campagna promozionale di Contship Italia per il porto containers di La Spezia (che esisce con la controllata LSCT), con il motto "The Spice".

Nell'ultima comunicazione, di qualche giorno fa, è stata pubblicata questa interessante mappa delle destinazioni collegate al porto di La Spezia con servizi ferroviari:

(clicca sull'immagine per ingrandirla)

All'inizio di Agosto, il CIPE ha approvato fra l'altro la copertura di quasi 39 milioni per la prima fase del potenziamento degli impianti ferroviari di La Spezia Marittima, che secondo i dati presentati in un documento informativo prevede la realizzazione di un fascio di 9 binari della lunghezza di 600 metri, integrato da 5 binari di servizio nel terminal container anch'essi da 600 metri

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29.08.2015

 

 

 

 

Un giochino on-line da SBB Cargo: Quanto siete competenti in fatto di strade e rotaia?.

Sul sito SBB Cargo Blog c'è un divertente giochino per scoprire quanto siamo competenti in fatto di strade e di rotaia, anche se con riferimento in particolare alla realtà svizzera. Il che comunque aiuta anche a capire perché in Svizzera la quota di merci che viaggia in treno è molto più alta che in Italia.

Per chi vuole provare a rispondere alle 10 domande e verificare il proprio punteggio, questo è il link

Tutto il numero 2/2015 (Agosto) della rivista Cargo di SBB Cargo è dedicata a "La nuova coesistenza strada - rotaia", con fra l'altro un interessante incontro fra il CEO di SBB Cargo e il Presidente dell'Associaizone Svizzera dei Trasportatori Stradali (pag.18)

Link al download della rivista

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28.08.2015

 

 

 

 

Zeebrugge (B): al via i lavori di ampliamento dello smistamento ferroviario a servizio del porto.

Sono iniziati il 25 Agosto, con una cerimonia cui hanno preso parte il Ministro Belga per la Mobilità e il suo omologo della Regione Fiandre, i lavori per la modernizzaizone e l'ampliamento dello scalo di smistamento di Zwankendamme, a servizio del Porto di Zeebrugge.

I lavori, a cura del Gestore della Rete belga Infrabel, sono finalizzati a rendere più funzionale lo scalo, attualmente sottodimensionato, con pochi binari elettrificati e tale da obbligare ad effettuare numerose manovre per il servizio di carico, scarico e composizione dei treni.

La prima fase dei lavori consiste nella costruzione dell'ampliamento, localizzato su un'area immediatamente a sud dell'impianto esistente. Saranno dapprima spostati verso ovest i binari di corsa che ora attraversano l'area, separando così i servizi passeggeri da quelli merci che invece entreranno nello scalo. Successivamente si realizzerà il nuovo fascio destinato ad accogliere i treni in arrivo e partenza. A lavori completati potranno essere disponibili 22 binari. E' prevista la formazione di barriere fonoassorbenti, di alberate di alto fusto e di un terrapieno di 9 metri di altessa, attrezzato come area ricreativa, a protezione degli insediamenti residenziali.

Con la disponibilità anche parziale del nuovo scalo, saranno poi avviati i lavori di ammodernamento della parte esistente, spostanto anche qui su un lato la linea di transito passeggeri e ricavando un impianto fino a 28 binari da utilizzare per il solo smistamento, dove i vagoni provenienti dai vari temminals portuali potranno essere riuniti secondo le destinazioni dei treni, e viceversa i treni provenienti dall'hinterland saranno scomposti e i carri avviati ai rispettivi termials portuali.

Il nuovo assetto permetterà di aumentare la capacità e di ridurre il numero delle manovre necessarie.

Link a un video che illustra il progetto di ampliamento (in fiammingo)

Link alla descrizione del progetto al publbico sul sito di Infrabel (in inglese)

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21.08.2015

 

 

 

 

Il Ministro Delrio: per me non deve essere privatizzata la rete ferroviaria.

[fonte Ferpress] In un'intervista al Sole 24 Ore il Ministro dei Trasporti Graziano Derio ha parlato anche della privatizzazione di RFI.

Delrio ha detto che ci sono varie opzioni e che nel Governo è ancora in corso un confronto. “Personalmente confermo – ha aggiunto il ministro – la posizione che ho sempre tenuto dall’inizio di questo confronto: per me non deve essere privatizzata la rete ferroviaria. Dobbiamo pensare a uno sviluppo di lungo periodo del trasporto ferroviario e creare campioni nazionali nel servizio di trasporto. Meglio se la rete resta pubblica”.

La soluzione, che presuppone la separazione della proprietà della rete da quella dei trasporti, non è gradita ai vertici di FSI ma Delrio ricorda che “decide il Governo”.

BLS mette a gara i lavori di progettazione del secondo binario nel tunnel di base del Loetschberg.

Come spiegato nella pagina dedicata, il Tunnel di Base del Loetschberg è stato aperto al traffico nel 2007 con l'allestimento a due binari solo su 13,6 chilometri (fra Raron e Ferden) dei 34,6 totali, per ragioni politiche e finanziarie. Dei restanti 21 chilometri, 15 (fra Ferden e Mitholz) sono già stati scavati e rifiniti al grezzo pronti per l'installazione della tecnica ferroviaria, 6 (fra Mitholz e Frutigen) devono ancora essere scavati.

Ora, nel quadro del progetto FAIF (Finanziamento e Ampliamento dell'Infrastruttura Ferroviaria) l'Assemblea Federale ha messo a disposizione i fondi per qusta progettazione, che dovrà avviarsi nel 2016. BLS ha pertanto avviato la gara pubblica per l'affidamento, con oggetto l'allestimento della tratta Mitholz-Ferden e con opzione per la Ferden-Frutigen, in modo che sia garantita la coerenza del progetto quando sarà possibile eseguire anche l'ultima tratta.

La situazione attuale, con il lungo tratto a binario unico, incide negativamente sulla stabilità dell'orario e rende impossibile l'ulteriore aumento della capacità per i treni sia passeggeri che merci, che ha già raggiunto la potenzialità massima. Mettendo in servizio gli altri 15 chilometri di doppio binario permetterà fra l'altro l'introduzione di collegamenti passeggeri a cadenza semioraria fra il Vallese e le aree dell'Altopiano.

Il completamento su tutta la lunghezza permetterebbe poi di disporre di un buon margine per stabilizzare gli orari e di ridurre i costi di rinnovo della linea di valico in quota, che sarebbe molto alleggerita dal traffico dei treni merci.

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18.08.2015

 

 

 

 

SBB Cargo International : la "Domatrice delle Alpi" !

[comunicato stampa SBBCI] L'11 dicembre 2016, fra poco più di un anno, aprirà finalmente i battenti il tunnel più lungo del mondo, la galleria di base del San Gottardo. In vista di questo evento, SBB Cargo International – la principale impresa ferroviaria per il trasporto merci sull'asse nord-sud – presenta il 14 agosto 2015 a Colonia Eifeltor un nuovo design per le sue locomotive. [Dovrebbe essere applicato su 9 locomotive]

A Colonia Eifeltor l'impresa di trasporti ferroviari SBB Cargo International presenta la prima di nove locomotive nel nuovo look «Domatrice delle Alpi» ("Alpäzähmer"). «Alpäzähmer» è un marchio protetto dell'impresa svizzera SBB Cargo International ed è una parola composta, basata sul nome «Alpen» (Alpi) e sul verbo «zähmen» (domare). La galleria di base del San Gottardo (lunga 57 chilometri) consente di «domare» le Alpi e di superare questo importante ostacolo per il traffico merci. SBB Cargo International è l'impresa di trasporti ferroviari (ITF) leader in Svizzera sull'asse nord-sud.


foto Bernd Piplack - b.piplack[at]wedau-bahn.de

Michail Stahlhut, CEO di SBB Cargo International, ha spiegato durante la presentazione quali saranno le ripercussioni positive della nuova galleria sul traffico merci: SBB Cargo International attraversa in profondità le Alpi impiegando mezzi con i massimi profili. Lo spessore massimo della roccia che sovrasta la galleria è di 2300 metri. La competitività della rotaia aumenta in modo significativo con l'imminente realizzazione del corridoio di 4 metri. Sull'asse nord-sud dovranno essere adattate 20 gallerie per consentire il trasporto sui carri ferroviari di semirimorchi di 4 metri di altezza. 400.000 trailer all'anno aspettano di essere trasferiti dalla strada alla rotaia, le ITF prevedono una crescita del mercato pari al 50%. «Sarà più facile per noi far transitare treni più pesanti. Possiamo prevedere un aumento della capacità del 29% per un tonnellaggio medio di 1.600 t», annuncia Mikhail Stahlhut.


foto Bernd Piplack - b.piplack[at]wedau-bahn.de

Grazie all'opera del secolo, per il 2020 sarà possibile far transitare attraverso le Alpi treni pesanti con massimo 2.000 tonnellate come avviene in pianura. Con la galleria base del San Gottardo, la ITF leader va incontro a più vantaggi: i treni potranno essere fino a 175 metri più lunghi, mentre la distanza si riduce di 31 km. «Con l'apertura della galleria di base del San Gottardo SBB Cargo International viaggia più in basso con profili più alti, più agilmente con carichi più pesanti e su un tragitto più breve con composizioni più lunghe», così Michail Stahlhut riassume i vantaggi che comporterà l'opera del secolo per il traffico merci.Le infrastrutture sono chiamate naturalmente a rispettare altissimi requisiti di stabilità per poter garantire il massimo dell'efficienza: «Ferrovia è sinonimo di futuro».


foto SBB Cargo International

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foto Maxime Bonnier

10.08.2015

 

 

 

 

Il CIPE sblocca i finanziamenti per lavori ferroviari nei porti e per il 3°lotto del Terzo Valico.

Nella seduta dello scorso 6 Agosto il CIPE ha sbloccato i finanziamenti per alcune infrastrutture strategiche fra cui il terzo lotto (607 milioni, dopo la riduzione dagli iniziali 1,5 miliardi) del Terzo Valico.

Fra le altre opere, ad RFI sono stati assegnati 14 milioni per il completamento della copertura finanziaria dei progetti definitivi di RFI dell’“Impianto ferroviario di Genova Campasso” (a servizio del porto storico, vedi nella pagina dedicata nella sezione Linee.), ed all'Autorità Portuale di La Spezia quasi 39 milioni per la prima fase del potenziamento degli impianti ferroviari di La Spezia Marittima.

Nella stessa seduta è stato reiterato il vincolo preordinato all’esproprio sulle aree interessate dal progetto definitivo del Nuovo Collegamento ferroviario Arcisate – Stabio e approvato ex novo, anche ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo del collegamento ferroviario Arcisate-Stabio, del costo aggiornato di 261 milioni di euro, comprensivo del ”progetto di sistemazione ambientale della messa a dimora definitiva delle rocce e terre da scavo".

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06.08.2015

 

 

 

 

Nota semestrale Confetra: si conferma la ripresa del traffico, compreso il ferroviario.

Il commento di intermodale24-rail: Confetra ha pubblicato la nota congiunturale del 1° semestre 2015, che conferma il tentativo di rirpesa dell'economia italiana già segnalato nel secondo semestre 2014, con qualche interessante indicazione.

La prima per noi è che il cargo ferroviario consolida una crescita che si pone al +2,6% rispetto al 1° semestre 2014. Una conferma della rinascita di un interesse per la ferrovia da parte dei committenti, che ho notato anche nella mia attività "sul campo" e che potrà probabilmente salire nella seconda parte dell'anno.

La seconda è che il traffico su strada nazionale cresce del +4% e l'internazionale del +1,3%: cosa che potrebbe significare una maggior crescita del ferroviario internazionale, ma anche soltanto che i maggiori volumi di traffico sono stati assorbiti più dalla strada che dalla rotaia.

Questa seconda interpretazione potrebbe essere sostenuta dal dato sul traffico di containers via mare (+8,8%), che segnala come la ripresa economica arriva probabilmente piuttosto da oltreoceano (USA e Paesi Emergenti) e che quindi l'aumento dei volumi in Italia è soprattutto nel trasporto nazionale per la consegna a terra dei containers.

Se il sistema ferrovia avrà la capacità di adottare qualche basilare semplificazione nel suo modello operativo, e se sarà possibile ottenere l'abbattimento del costo delle tracce come incentivo modale, il momento sembra favorevole ad avviare un vero spostamento dei volumi di traffico verso il treno.

Ecco due grafici significativi dalla Nota Confetra:


clicca sull'immagine per ingrandirla


in rosso la ferrovia, in verde la strada

La versione integrale della semestrale Conferta 1-2015 con tutti i diagrammi e l'interpretazione può essere scaricata in .pdf

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05.08.2015

 

 

 

 

Autorità di Regolazione dei Trasporti: consultazione sullo schema atto di regolazione dei canoni di accesso e utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria.

L’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha messo in consultazione la propria decisione contenente principi e criteri per la determinazione da parte di RFI, gestore della rete, dei canoni di accesso e utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria. La consultazione si concluderà il 25 settembre prossimo ed una audizione dei soggetti interessati si terrà il 15 settembre presso la sede dell’Autorità.

Nel dare seguito alla sua precedente decisione in materia di accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture ferroviarie, adottata con la delibera n. 70/2014, questo provvedimento determina in via generale le modalità attraverso le quali il gestore della infrastruttura deve fissare i pedaggi. Ciò innova profondamente il metodo fin qui seguito, che era quello della determinazione del pedaggio mediante specifici decreti ministeriali.

Il modello predisposto dall’Autorità, coerentemente con la Direttiva UE 34/2012 (c.d. Recast ferrovie) ed il decreto legislativo di recepimento n. 112/2015, si incentra sui seguenti punti principali:

  • previsione di un periodo quinquennale di regolazione;
  • individuazione per ogni singolo servizio del perimetro dei costi pertinenti (distinguendo tra costi direttamente imputabili all’utilizzo della rete ed altri costi) e relativa valorizzazione al netto dei contributi pubblici;
  • definizione degli obiettivi di efficientamento dei costi operativi;
  • forte modulazione del pedaggio in funzione della natura dei servizi offerti e della domanda.

L’Autorità prevede di introdurre obblighi rafforzati di separazione contabile e di contabilità regolatoria per i gestori dell’infrastruttura e degli impianti connessi, che consentiranno una puntuale determinazione dei costi correlati agli specifici servizi offerti alle imprese ferroviarie, nonché del capitale netto investito funzionale all’esercizio dei servizi stessi e della sua remunerazione.

In esito alla consultazione, il provvedimento finale dell’Autorità sarà adottato entro il mese di ottobre. Ciò consentirà all’Italia di essere il primo Paese dell’UE a disporre di un modello regolatorio stabile, trasparente, affidabile e coerente con la disciplina europea anche in vista della realizzazione dei programmi di privatizzazione annunciati dal governo.

Il testo intergrale della Delibera e gli Allegati possono essere scaricati in .pdf dal sito dell'ART a questo link

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30.07.2015

 

 

 

 

Apertura del Gottardo: sfide e opportunità in un workshop all'Istituto Svizzero di Roma.

Organizzato dall'Ambasciatore di Svizzera in Italia Giancarlo Kessler, si è tenuto il 29 Loglio all'Istituto Svizzero di Roma un workshop a inviti sul tema delle sfide e delle opportunità per l'economia e i trasporti di Italia e Svizzera, poste dall'apertura del Tunnel di Base del Gottardo il 1° Giugno 2016.

Scopo ultimo dell'evento era, diciamo probabilmente, un ulteriore pressing della Confederazione sui soggetti istituzionali italiani (Governo, RFI) per accelerare l'attuazione delle opere in Italia di accesso ferroviario al Tunnel, senza le quali l'enorme investimento della Svizzera non può raggiungere a pieno gli obiettivi per i quali è stata realizzata.

Bisogna dire a questo proposito che passi in avanti sono stati fatti. Come si è detto ieri, in occasioni simili due anni fa si stava ancora a discutere se e dove intervenire, mentre oggi finalmente si parla di tempi per fare i lavori (i quali, non dimentichiamo, per 120 milioni di Euro sono pagati dalla Svizzera anche se fatti in Italia).

Dopo il saluto dell'Ambasciatore, gli interventi introduttivi di Alessandro Fattorini dell'Ufficio Federale dei Trasporti e di Paolo Emilio Signorini, del Ministero Italiano Infrastrutture e Trasporti, hanno inquadrato il problema. In particolare Fattorini ha puntualizzato l'insieme delle opere in corso fra Basilea e la Pianura Padana, specificando che fra il 2016 e il 2020 saranno sistemate le linee via Luino e via Chiasso, e che dopo il 2020 si metterà mano anche alle linee a sud del Sempione che oggi hanno un deficit di capacità. Da parte svizzera, oltre i lavori del Corridio 4 metri dell'asse Gottardo, si stanno affrontando tre temi complementari:
- l'infrastruttura terminalistica (prevista a Milano, Piacenza e Brescia) per assicurare la gestione dei maggiori volumi di traffico
- uno studio sui passaggi di frontiera, che oggi sono condizionati da procedure doganali che bloccano un treno per 90 minuti inutilmente
- misure di miglioramento della qualità nel traffico, in cui il rispetto degli orari oggi, soprattutto sull'asse del Sempione, non è soddisfcente.

Signorini ha approfittato dell'occasione per confermare ufficialmente che la prossima settimana sarà approvato il finanziamento del 3° lotto del Terzo Valico, per 600 milioni di Euro.

Nella tavola rotonda che è seguita sono emerse soprattutto le sfide di quello che Bernhard Kunz (Hupac Intermodal) ha definito "un cambiamento epocale per la ferrovia da qui al 2020". Prima di tutto quella del collegamento dei porti Italiani, che ancora per parecchi anni non potranno essere serviti da treni più lunghi, pesanti e con una sola locomotiva, e quindi avranno maggior difficoltà a competere con la riduzione dei costi dei treni dai porti del Nord Europa, valutata da Giancarlo Laguzzi (Presidente FerCargo) intorno al 15%. Oltre naturalmente al problema della gestione fiscale-amministrativa dei nostri porti e ad altre farraginosità in banchina che ne limitano l'efficienza. Thomas Baumgartner (Fercam, e Presidente ANITA) ha sottolineato che il trasportatore ha tutto l'interesse a fare l'intermodale, se diventa più conveniente e quindi le nuove infrastrutture devono migliorare affidabilità e produttività dei servizi; inoltre bisogna continuare con la liberalizzazione del settore ferroviario e dare spazio a una pluralità nell'offerta, come è avvenuto con la strada. Marco Terranova (SBB Cargo International Italia) ha ricordato come per le grandi infrastrutture sia necessaria costanza di impegno lungo gli anni, come è stato fatto in Svizzera, mentre in Italia ci scontriamo sempre con problemi di rapporto con il territorio e la popolazione. Molto interessanti i dati e i progetti (molti in corso) presentati da Maurizio Gentile (RFI Gruppo FS Italiane) di cui dò ampia informazione in altra pagina in quanto ha parlato molto anche delle opere in corso su altre zone della Rete, e che comunque ha assicurato il rispetto dei tempi degli accordi Italo-Svizzeri per l'adeguamento delle sagome, dei moduli e della capacità, che sull'insieme dei tre valichi passerà da 290 a 390 tracce al giorno.

RFI, in quanto gestore dell'infrastruttura, finisce sempre per assumere un ruolo centrale, visto che l'attuazione delle opere e la programmazione sono fondamentalmente di sua competenza, ed a volte si manifestano conflitti con gli operatori sulle scelte e sulle regole di accesso. Ma in questo caso i programmi erano condivisi e l'interesse si è concentrato sulle risposte più che sulle richieste.

L'appuntamento è stato dato quindi al 1° Giugno dell'anno prossimo per il primo treno sotto la Galleria di Base del Gottardo.


La tavola rotonda: da sin.: Baumgartner, Laguzzi, Kunz, Terranova, Gentile; coordiantore:Franco Tanel


Stupendo panorama romano dalla loggia a lato della sala nell'Istututo Svizzero di Roma

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27.07.2015

 

 

 

 

La Siemens VECTRON E191 certificata da ANSF per circolare in Italia.

[comunicato stampa Siemens] L'ANSF - Agenzia Nazionale Sicurezza Ferroviaria - ha rilasciato a Siemens le certificazioni delle locomotive elettriche E 191 Vectron per circolare in Italia sulla rete ferroviaria nazionale.

La Vectron è la nuova piattaforma di Siemens utilizzata a livello europeo sui principali corridoi: da Rotterdam a Genova; da Berlino fino al Sud Italia. La prima Vectron omologata è l’unità monotensione DC (corrente continua) a 3KV con una  potenza pari a 5,2 MW.

Il prototipo 191 001 è stato utilizzato per le prove di omologazione in Italia e sono stati percorsi più di 17.000 Km di linee di RFI. (Nella foto, in stazione di Cecina sulla Tirrenica durante le corse di prova)

Le certificazioni ottenute rappresentano il primo passo verso l’impegno nell’omologazione della versione multi-sistema e di quelle equipaggiate con modulo diesel power, che verranno omologate nei prossimi mesi. [fine comunicato stampa]

Le prove per l'omologazione sono state assistite da mezzi di InRail, Società dello stesso Gruppo cui appartiene FuoriMuro che è una delle due prime Imprese italiane ad aver acquistato le Vectron (l'altra è CFI). Il presidente di InRail Guido Porta ha tenuto a confermare che in tutto il ciclo di prove la lcomotiva ha rispettato tutti i parametri assegnati e che le macchine si sono dimostrate all'altezza delle aspettative.

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25.07.2015

 

 

 

 

Il Ministro Del Rio al Senato: non è scontato che RFI sia coinvolta nel processo di privatizzazione di FS.

[fonte: Ferpress] Il 22 Luglio si è svolta in Senato, di fronte all' ottava Commissione Lavori Pubblici, l'audizione del Ministro dei Trasporti, Graziano Del Rio, sulle linee programmatiche del Ministero..

Il ministro si è soffermato sul tema della privatizzazione di FSI chiarendo che non è scontato che RFI venga coinvolta nel processo. Secondo Delrio infatti “la strada migliore è quella, suggerita anche dall’Autorità dei Trasporti, di una forte e visibile separazione tra rete e servizio”.

Le ipotesi, come ha ammesso il ministro, sono comunque varie e il ministero sta lavorando insieme al ministero dell’Economia per arrivare alla privatizzazione nel 2016.

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20.07.2015

 

 

 

 

Nel 2014 meno camion e più treni attraverso la Svizzera.

Secondo quanto pubblica Railway Update, su dati dell'Ufficio Federale Trasporti Svizzero, la quota modale della ferrovia nel traffico merci transalpino (nord-sud e sud-nord) è cresciuta al 67,3%, il livello più alto mai raggiunto da quando è stata introdotta la tassa LSVA sui veicoli pesanti, 14 anni or sono..

Il numero dei viaggi stradali è diminuito del 2% attestandosi a 1,033 milioni, il più basso da 20 anni. Anche le tonnellate trasportate sono scese del 2%, mentre quelle su treno sono salite del 3,5%.

E' da notare che, per il secondo anno consecutivo, il traffico a carro completo ha registrato il tasso di crescita più alto.

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16.07.2015

 

 

 

 

L'Autorità di Regolazione dei Trasporti ha presentato al Parlamento il secondo Rapporto Annuale.

[fonte Ferpress] Nel 2014 e nei primi mesi del 2015 l’Autorità di regolazione dei Trasporti ha svolto un lavoro “enorme”: lo ha sottolineato con soddisfazione il presidente Andrea Camanzi, presentando il secondo Rapporto annuale al Parlamento. Ferrovie, aeroporti, autostrade, gare TPL, diritti per gli utenti e servizi tecnologici di mobilità  gli ambiti principali di interventi dell’ART nella relazione che presenta il bilancio delle attività.

Nel settore ferroviario, l’ART ha adottato due decisioni, che hanno dato luogo anche a un procedimento sanzionatorio nei confronti del Gestore dell’infrastruttura per il mancato adeguamento alle misure previste e che si sta risolvendo positivamente con procedure trasparenti e che hanno coinvolto tutti gli attori del mercato.

Sempre nel settore ferroviario, l’ART ha dettato anche i criteri per la determinazione del pedaggio delle linee AV e ora ha aperto un’indagine per verificare che non vi siano ostacoli di qualsiasi natura alla saturazione della capacità di offerta ai clienti abbonati e pendolari delle tratte maggiormente utilizzate della rete Alta Velocità, la Roma-Napoli e Milano-Torino, ma anche la Bologna-Firenze o la Bologna-Venezia e Reggio Emilia-Milano.

“Se c’è una domanda di servizi e le capacità dell’infrastruttura lo consentono, questa domanda va soddisfatta, ovviamente purchè sia economicamente sostenibile”, ha sottolineato Camanzi, annunciando l’apertura da parte dell’ART di un procedimento di attenzione ai fenomeni lamentati da pendolari e consumatori per l’utilizzo dei treni AV su determinate linee.

Nel settore aeroportuale, Camanzi ha sottolineato che gli interventi di ART hanno innovato un quadro regolatorio spesso fermo dl 2000 e consentito ad alcuni aeroporti (SAT di Pisa, ADF di Firenze, SAB di Bologna, Geasar di Olbia e presto l’aeroporto di Napoli) di varare in breve tempo un nuovo sistema tariffario e di regolazione dei diritti aeroportuali che ha consentito aggregazioni, programmazione di investimenti e, in alcuni casi, anche la quotazione in borsa delle società: in particolare, l’aeroporto di Bologna proprio in questi giorni si è quotato al mercato azionario ricevendo un premio dal mercato superiore al 30 per cento già dalle prime ore.

“La certezza del quadro regolatorio favorisce gli investimenti e lo sviluppo delle attività e del lavoro, come abbiamo sempre sostenuto”,  ha sottolineato il presidente di ART.

Il rapporto annuale elenca anche le deliberazioni di ART in materia di gare ed affidamenti in esclusiva per le gare relative ai servizi di trasporto pubblico locale, il rinnovo delle concessioni autostradali, i diritti degli utenti e dei passeggeri e le attività in ambito europeo e internazionale.

L’Autorità segue inoltre con attenzione la proposta di un regolamento europeo sull’accesso al mercato dei servizi portuali e la trasparenza finanziaria dei porti. A quest’ultimo riguardo l’Autorità auspica che le tariffe per l’accesso ai servizi portuali rispondano a criteri di efficienza economica e che sia mantenuta la proposta della Commissione in ordine alla istituzione da parte degli Stati membri di organismi nazionali indipendenti di vigilanza (impostazione che sarebbe in linea con l’assetto istituzionale previsto dalle norme istitutive dell’Autorità stessa) e – come ha sottolineato in particolare il commissario Valducci – l’auspicio è che la riforma della portualità e della logistica che il governo si appresta a varare tenga conto di questi aspetti.

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10.07.2015

 

 

 

ERFA molto critica sul testo di lavoro sul mercato ferroviario preparato dalla nuova Presidenza lussemburghese dell'UE.

Sembra che la nuova Presidenza UE per il semestre Lussemburghese parta davvero male in campo ferroviario.

ERFA ha pubblicato un input-paper per denunciare i rischi di affossamento della crescita del trasporto ferroviario in Europa causati dagli orientamenti espressi in un documento di lavoro predisposto dalla Presidenza di turno per un incontro di lavoro sui trasporti terrestri del 9 Luglio.

ERFA si chiede: "Gli Stati Membri vogliono la concorrenza e gli investimenti privati nelle ferrovie o preferiscono proteggere gli incumbents nazionali e i loro monopoli?" e ritiene che il documento UE citato vada nella direzione della seconda opzione.

Alla base della critica di ERFA è la riproposizione dell'escamotage per aggirare la separazione del Gestore dell'Infrastruttura dell'operatore statale: i già noti "accordi di cooperazione" che darebbero vita a rapporti privilegiati fra incumbent e gestore ripristinando di fatto la situazione monopolistica. Il documento li indica come la miglior risposta ai problemi delle ferrovie.

Il complesso delle proposte del documento della Presidenza prefigura l'indebolimento del ruolo del Gestore dell'Infrastruttura e un ruolo più importante per l'Impresa Ferroviaria collegata, ed anche un ridimenzionamento dei poteri delle Agenzie di Regolazione.

Il paper di ERFA, scaricabile dal link in fondo (in inglese) evidenzia con valide argomentazioni che "miglioramenti dell'efficienza delle ferrovie, come si vorrebbero ottenere con gli accordi di cooperazione bilaterali, devono sì essere perseguiti sulla rete ferroviaria, ma non attraverso partnerships oscure e privilegiate, dai risultati incerti. ERFA ritiene che gli accordi di cooperazione siano lo strumento sbagliato per risolvere un problema mal posto, e che i "comitati di coordinamento" siano invece la piattaforma giusta per la collaborazione sulla rete ferroviaria di cui c'è molto bisogno"

I comitati di coordinamento ahe già erano stati previsti da versioni precedenti della norma permettono infatti la partecipazione di tutti gli operatori interessati, hanno la capacità di essere consulenti del Gestore, tengono incontri su basi regolari, possono richiedere al Gestore informazioni qualificate per svolgere efficacemente il loro ruolo, e redigono rapporti annuali sulla loro attività.

In quest'ottica il Gestore assume un ruolo indipendente e forte di interlocutore per tutti gli operatori, senza vincoli di privilegio con qualcuno e peggio ancora mescolanza di fuznioni che non farebbero che scoraggiare gli investitori privati e ingabbiare la concorrenza portando al declino della modalità ferroviaria in Europa.

Scarica il paper di ERFA, molto interessante

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01.07.2015

 

 

 

 

Nuovi Presidenti per ASSOFERR e Interporto di Bologna.

Due importanti cariche nel settore ferroviario sono state rinnovate nei giorni scorsi.

Da ASSOFERR (Associazione operatori ferroviari e intermodali) viene comunicato che:

"Nel corso dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo svoltisi ieri a Milano, ASSOFERR ha rinnovato le sue Cariche Associative.
A presiedere l’Associazione per il prossimo biennio è stato chiamato Guido Gazzola, già Vice Presidente ASSOFERR e attuale General Manager di VTG Italia. Vice Presidenti e Consiglieri sono stati eletti: Angelo Chigioni (LUCCHINI RS), Nazario De Girolamo (LOTRAS), Sergio Di Girolamo (OTS) e Andreas Nolte (TRANSWAGGON).

Nel corso della stessa Assemblea ASSOFERR ha apportato importanti modifiche strutturali al proprio Statuto al fine di consentire un funzionamento più snello della macchina Associativa e al tempo stesso più efficiente rispetto alla tante tematiche del Cargo Ferroviario sempre più trasversali ai vari settori di interesse"

 

L' Interporto di Bologna ha invece affidato la successione di Alessandro Ricci a Pietro Spirito:

"Nella Assemblea del 29 giugno scorso, gli Azionisti di Interporto Bologna hanno rinnovato la governance della società, inserendo professionalità particolarmente qualificate per l'attuale fase di sviluppo delle attività aziendali, sempre più orientate alla erogazione di servizi di supporto e logistici, che non sulle attività immobiliari. 

Alla Presidenza della Società è stato scelto il dott. Pietro Spirito, già direttore generale di Interporto tra il 2009 ed il 2011, mentre i Consiglieri nominati sono la dott.ssa Laura Amadesi ed il dott. Marco Spinedi. Tutti i Consiglieri sono stati selezionati anche con l'ausilio di una Commissione esterna che ha valutato i curricula presentati su base meritocratica.

Il CdA si è riunito nella stessa giornata, nel primo pomeriggio, ed ha immediatamente avviato le proprie attività per rilanciare la centralità logistica di Bologna al servizio del sistema manifatturiero della Regione, in un quadro di necessaria internazionalizzazione e con una apertura ancora più intensa con la portualità italiana."

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26.06.2015

 

 

 

 

Alessio Muciaccia (GTS Rail): "in questo paese le cose ogni tanto funzionano".

Alessio Muciaccia, CEO di GTS Rail, l'Impresa Ferroviaria di Bari che da fine febbraio ha ripreso i traffici ferroviari su Gioia Tauro per MAERSK (Vedi la news del 13.02) ha inviato questo breve intervento per sottolineare che anche se i problemi non mancano ogni tanto c'è anche qualcosa che funziona nel verso giusto:

Collaborazione con RFI: Gioia Tauro ha di nuovo i treni.

Ogni tanto è il caso di parlare anche di un paese che funziona. 
L’italica tendenza è sempre quella di dover gridare ai quattro venti che il sistema non gira e che qui fare treni, fare business ferroviario, è difficile se non impossibile.
Partecipo a una serie infinita di convegni dove sento sempre un elenco infinito di problemi.
Quando invece le cose vanno per il verso giusto, tutti in silenzio.
Come azienda è nostra tendenza rompere gli schemi per cui ci piace raccontare anche storie diverse.
A fine del 2014 la Maersk, la più grande compagnia di navigazione del mondo, decide di riprendere i collegamenti ferroviari tra il porto di Gioia Tauro e Bari .
È una grande opportunità per tutti a partire dal sistema Puglia/Basilicata che può beneficiare di un collegamento di qualità per destinazioni intercontinentali deep sea.
Il porto di Gioia Tauro, vede finalmente la possibilità di riattivare i collegamenti via treno inland, ormai sospesi da un numero infinito di anni.
Fatto sta che i binari sono ormai semi scomparsi tra le erbacce e la manovra di ingresso nel terminal ovviamente non esiste più. Niente treni = niente manovra.
Il primo pensiero è stato che ci sarebbe sfuggita l’opportunità di realizzare questo collegamento.
Abbiamo consultato RFI che ci ha confortato non solo dicendoci che avrebbe rimesso mano al ripristino dell’infrastruttura, ma avrebbe riattivato di urgenza la manovra; cosa che per noi sarebbe stata impossibile visti anche i tempi strettissimi imposti dalla committenza.
E come se non bastasse il tutto a tempo di record. In due mesi è stato tutto operativo.
Tempi dichiarati dall’inizio e rispettati al minuto secondo.
Il primo treno è partito con successo a febbraio, a maggio siamo passati a due coppie stabili, ed a settembre passeremo a tre circolazioni.
Il dollaro debole aiuta le esportazioni e le imprese del territorio possono spedire (e ricevere) in modo super efficiente.
È una piccola storia di successo, ma dal mio punto di vista racconta come il fare sistema in questo paese sia non solo possibile, ma sia anche vincente oltre che una strada obbligata.
Un sentito ringraziamento va ai vertici di RFI ed a tutti i suoi collaboratori.
Alessio Muciaccia

Mi piace dare atto di questo esempio di fattiva collaborazione da parte di RFI, che dovrebbe essere la regola costante in tutta Italia, e di confermare con l'occasione che anche dalla mia esperienza personale in relazione ad interventi sui raccordi vedo negli ultimi tempi una disponibilità costruttiva nei confronti di chi vuole riprendere a fare traffico merci.

Anche se resta vero che le norme sono quelle che sono e che i problemi per far quadrare la messa in linea di un treno non sono solo quelli eventuali con RFI, sono certamente segnali positivi, e speriamo di vederne sempre di più.

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18.06.2015

 

 

 

 

Laguzzi (Fercargo): "Per il rilancio del trasporto ferroviario merci, fondamentale sostenere il comparto con incentivi".

Il Presidente di Fercargo, Giancarlo Laguzzi, intervenendo nell'ambito del Convegno odierno, organizzato della Fondazione BNC, ha giudicato in maniera positiva tutti gli interventi normativi europei in materia di trasporto ferroviario.

Riguardo al recente recepimento del Recast, non è condivisibile la regola per cui il costo del pedaggio di accesso all’infrastruttura ferroviaria di RFI, debba garantire l’equilibrio del Bilancio di quest’ultima. Attualmente l’equilibrio è già raggiunto attraverso la copertura dei costi di circolazione con i pedaggi, e dalla copertura dei costi di mantenimento in efficienza con il contratto di programma MEF-RFI. Se il MEF diminuisse l’importo per il mantenimento in efficienza, le Imprese Ferroviarie dovrebbero coprire impropriamente parte dei costi con l’incremento del pedaggio.

Leggi tutto il comunicato stampa

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15.06.2015

 

 

 

 

Un pasticcio del Governo il recepimento della Direttiva Recast: si rischia un aumento aberrante del costo delle tracce non solo per l'AV e di depotenziare l'Autorità di Regolazione.

(fonte: Ferpress e altri) Il Governo ha approvato il decreto legislativo che recepisce la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno spazio unico europeo per il trasporto ferroviario, meglio nota come “direttiva Recast”. Il decreto contiene norme importanti di unificazione della legislazione europea, ma anche alcune norme che intervengono sui poteri dell’Autorità di regolazione dei Trasporti (ART), criticate in particolare dalla società NTV-Nuovo Trasporto Viaggiatori e non solo.

Se per l'AV si pensa a un sovrapprezzo per finanziare il "servizio universale" (vedi avanti maggiore dettaglio) per tutta la rete i criteri di determinazione delle tariffe dovranno coprire, al netto dei contributi ricevuti, "i costi di infrastruttura almeno nelle sue componenti di costi operativi, ammortamenti e remunerazione del capitale investito" come fa notare Ugo Arrigo in un intervento su stradeonline.it segnalato tempo fa da Raffaele Grimaldi su Twitter, nel quale si legge anche che "Come sappiamo il livello del pedaggio è un fattore chiave per attrarre o respingere eventuali nuovi imprese e infatti i paesi scandinavi che desiderano massimizzare l'uso della rete, tra i quali la Svezia integralmente liberalizzata, lo hanno storicamente definito al livello più basso possibile, corrispondente al costo incrementale direttamente generato da ogni servizio di trasporto accolto sulla rete, compensando i costi non coperti del suo gestore tramite contributi pubblici". "Il provvedimento in itinere ha un effettivo potenzialmente 'disruptive' sull'attuale assetto del mercato e sul difficile ma ammirevole percorso sinora compiuto verso un mercato di concorrenza. Anche in questo caso il diavolo si nasconde nei dettagli del provvedimento, quelli che meno si notano persino nel corso di una lettura attenta da parte di addetti ai lavori".

Le norme più contestate e di maggior risonanza pubblica riguardano la possibilità di introdurre un sovrapedaggio sulle linee della rete Alta velocità per garantire le risorse per il “servizio universale” o per investimenti che migliorino l’efficienza della rete ferroviaria; l’introduzione di una “fase di consultazione” con il Ministero dell’Economia e dei Trasporti per la determinazione, da parte dell’ART, dei canoni di accesso alla rete e, infine, la limitazione delle sanzioni pecuniarie applicabili dall’ART per le imprese ferroviarie. Su tutti questi punti, c’è stato un acceso confronto in Commissione Trasporti della Camera e sia NTV sia l’Autorità di Regolazione dei Trasporti – attraverso il proprio presidente Andrea Camanzi – non hanno mancato di far presente le loro perplessità sulla formulazione delle norme nel corso delle audizioni.

Il decreto legislativo del governo deve ora passare un’ulteriore vaglio da parte di Bruxelles e non è escluso che su alcuni punti possano giungere osservazioni, in particolare per quanto riguarda la norma che stabilisce che l’Autorità dei Trasporti adotti i criteri per la definizione del canone di accesso all’infrastruttura “sentiti il ministero dei Trasporti e quello dell’Economia”. Uno degli obiettivi della direttiva recast è proprio di affermare il ruolo indipendente delle autorità di regolazione e – come ha osservato Camanzi in Commissione – questa fase di consultazione, anche se non vincolante, interviene sull’ambito di autonomia stabilito dalla legge istitutiva dell’ART.

Questione altrettanto complessa è la possibilità prevista dal decreto che, una volta determinati dall’Autorità dei Trasporti i pedaggi per la rete AV, venga introdotta una sovrattassa sul pedaggio stesso per garantire la possibilità di finanziare il “servizio universale” ferroviario o investimenti che migliorino l’efficienza della rete. Questa sovrattassa – secondo il testo del decreto legislativo – verrebbe fissata con decreto del ministero dei Trasporti d’intesa con quello dell’Economia “sentita l’Autorità dei Trasporti”: è il punto che sollecita le maggiori critiche da parte di NTV, che vede in queste norme un serio attacco alle possibilità di sviluppo della concorrenza, ma che ha trovato anche l’opposizione dell’ART perché – come ha spiegato ancora Camanzi nelle audizioni – queste norme contraddicono l’articolo 37 del decreto Salva Italia che attribuisce all’Autorità i poteri di regolazione “ex ante” per la definizione dei criteri e dei canoni per l’accesso all’infrastruttura

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10.06.2015

 

 

 

 

La Consigliera Federale Leuthard a Expo Milano conferma l'apertura ufficiale del Gottardo il 1° Giiugno 2016.

(fonte: Ferpress) Sarà inaugurata ufficialmente il  1° giugno 2016 la galleria di base del San Gottardo (TBG). Lo ha annunciato oggi la Consigliera federale Doris Leuthard in occasione della Giornata dedicata alla Svizzera dei trasporti e dell’energia di Expo Milano. Nel suo discorso, la Consigliera federale ha sottolineato l’importanza per la Svizzera e per l’Europa di quest’opera che potenzierà il corridoio nord-sud per il traffico merci. Presso il Padiglione svizzero, i visitatori dell’Expo hanno la possibilità di visitare l’esposizione di AlpTransit e di informarsi su quest’opera epocale.

Dopo il lancio del conto alla rovescia tenutosi una settimana fa a Lucerna, oggi a Expo Milano la Consigliera federale Doris Leuthard ha dato il via all’anno di preparativi anche a livello internazionale, azionando presso l’esposizione di AlpTransit un contatore che indicherà il tempo rimanente prima dell’apertura. La galleria di base del San Gottardo, che sarà inaugurata ufficialmente il 1° giugno 2016, con i suoi 57 km di lunghezza ruberà il primato di tunnel ferroviario più lungo del mondo alla galleria Seikan in Giappone. Nel suo discorso, la Consigliera federale Leuthard ha sottolineato come non solo la nostra generazione, ma anche quelle future, potranno beneficiare di questa grandiosa opera costruita dalla Svizzera. Inoltre,Il TBG è di cruciale importanza non solo per la Svizzera, ma per l’Europa intera.

Il TBG permette di potenziare il corridoio Reno-Alpi, uno dei collegamenti nord-sud più importanti d’Europa per quanto concerne il traffico merci. Grazie a tempi di percorrenza inferiori, le regioni della Svizzera, ma anche della Germania e dell’Italia, saranno più vicine tra loro. La nuova ferrovia di pianura modernizzerà il traffico merci: i treni non dovranno più affrontare notevoli pendenze e il percorso si accorcerà di circa 30 km rispetto all’attuale tratta di montagna. La nuova galleria aumenterà in modo rilevante le capacità del traffico merci ferroviario. In futuro sulla tratta potranno viaggiare sino a 260 treni merci e 65 treni viaggiatori al giorno

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08.06.2015

 

 

 

 

483 032, terza locomotiva per Sangritana e per i suoi programmi di potenziamento del trasporto su rotaia verso l'Europa.

Arrivata a Lanciano nella notte di Giovedì dallo stabilimento Bombardier di Vado Ligure, la nuova locomotiva 483 032 è stata presentata ufficialmente con un evento sabato mattina. E' stata fatta entrare scenograficamente in una sezione del Deposito appositamente liberata e allestita per gli interventi di presentazione da parte del Presidente di Sangritana, Pasquale Di Nardo, del Presidente di Arpa (altra azienda di traffico Regionale), Luciano D’Amico, del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale con delega ai Trasporti, Camillo D’Alessandro, e del General Manager di Bombardier Giuseppe Tronconi.

La nuova macchina è il primo mezzo a portare il logo “Sangritana – Gruppo TUA – Trasporto Unico Abruzzese”. In TUA saranno riunite, da Lunedì 8 Giugno, Sangritana, Arpa e Gtm, e la nuova Azienda sarà presieduta da Luciano D’Amico, che quindi ha presenziato all’evento soprattutto in questa veste sia pure ancora non ufficiale.

Sangritana, definita più volte nel corso dell’evento “la perla” del Gruppo, conserverà comunque il suo marchio e avrà il compito di gestire in continuità con il presente tutto il settore “ferro”, che comprende un servizio passeggeri di tipo locale lungo la linea Adriatica e su Lanciano e un importante traffico nel settore merci, sia come gestore di manovre in molti scali della regione che come fornitore di trazione, con le proprie locomotive e/o con proprio personale su macchine di Imprese Ferroviarie partners. (Captrain Italia, RTC, in passato anche Crossrail Italia)

L’arrivo della terza locomotiva, acquistata con fondi propri da Sangritana senza contribuzione pubblica, si inquadra, insieme ad altre azioni attualmente in corso, in un preciso programma di ulteriore potenziamento delle attività ferroviarie a servizio dell’importante realtà economica d’Abruzzo, alla quale garantire collegamenti efficienti e competitivi con i bacini del Nord Italia e del Centro Europa

il momento della inaugurazione del nuovo logo con il riferimento al Gruppo TUA (foto F. Quattroccolo)

L'arrivo a Lanciano Stazione nella tarda serata del 4 Giugno, al traino della 483 030 (foto F. Quattroccolo) - ancora senza la scritta "Gruppo TUA"

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28.05.2015

 

 

 

 

Giancarlo Laguzzi eletto nuovo presidente di FerCargo.

Si è svolta il 27 Maggio a Roma lAssemblea di FerCargo, lAssociazione delle imprese ferroviarie operanti nel settore del trasporto merci, indipendenti dal Gruppo FSI (Captrain Italia, Compagnia Ferroviaria Italiana, Crossrail, DB Schenker Rail Italia, Ferrovie Adriatico Sangritana, Ferrotramviaria, GTS Rail, Interporto Servizi Cargo, Hupac, Fuorimuro, InRail, Oceano Gate, Rail Cargo Italia, Rail One, Rail Traction Company e SBB Cargo Italia).

LAssemblea rivestiva una grande importanza soprattutto in relazione alle previste votazioni per il rinnovo delle cariche associative, in particolare quella di Presidente.

Il Presidente Di Patrizi, alla scadenza del terzo mandato consecutivo, ha comunicato allAssemblea la sua decisione di non ricandidarsi:

Dopo 6 anni e 3 mandati consecutivi alla Presidenza di FerCargo ritengo sia giusto e doveroso fare un passo indietro per dare spazio ad altri al comando della nostra Associazione, ha spiegato allAssemblea Giacomo Di Patrizi, che ha aggiunto di ritenere molto importante, in questo momento, unalternanza che porti nuovo entusiasmo e slancio, per consolidare la crescita e garantire un ulteriore sviluppo dellAssociazione. Il nostro bilancio dallanno di avvio, il 2009, ad oggi è estremamente positivo, siamo riusciti a richiamare lo sguardo del sistema sullesigenze del settore del trasporto delle merci su ferro e delle nostre imprese in particolare, ottenendo attenzione e successi su questioni e dispute particolarmente complesse, nel contempo osservando la continua crescita delle nostre aziende aderenti; purtroppo questo non è bastato per invertire la rotta del trasporto ferroviario merci in Italia nel suo complesso, che continua purtroppo a rimanere il fanalino di coda in Europa. Le imprese ferroviarie associate in FerCargo, ormai la quasi totalità di quelle non riferibili al gruppo FS, oggi sono 16, rappresentando con lultimo importante risultato del 2014 (+4% rispetto al 2013) oltre 14,5 mln di treni-km, ovvero circa il 34% dellintera quota di mercato in Italia. Le nostre Aziende sono ormai da qualche anno una realtà solida ed importante non solo per il trasporto ferroviario merci italiano ma anche per tutto il sistema logistico del nostro Paese.

LAssemblea di FerCargo dopo aver ringraziato il Presidente uscente Di Patrizi, a cui è stato tributato un lungo applauso, ha poi votato per lelezione del nuovo Presidente, carica per la quale è stato eletto allunanimità lIng. Giancarlo Laguzzi,

Ling. Laguzzi ha maturato una lunga esperienza nel gruppo FS nellambito del quale si è anche occupato per un significativo periodo del settore merci in qualità di Direttore di Divisione,  ricoprendo negli stessi anni lincarico di Presidente della Commissione Merci Internazionale presso lUIC, e nel corso dellultimo triennio  è stato Amministratore Delegato di Oceanogate, una delle società aderenti in FerCargo, avendo così la possibilità di vivere unesperienza diretta nellambito del settore del trasporto delle merci su ferro privato

Compongono il Comitato Esecutivo di FerCargo come Vice Presidenti, oltre al Presidente uscente Giacomo Di Patrizi, Francesco Cacciapuoti, Alessio Muciaccia, Mauro Pessano, Guido Porta e Marco Terranova.

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25.05.2015

 

 

 

 

Ancora su VTG: presentato a Monaco il primo vagone per trasporto di LNG a -162°C.

Fra le poche novità tecniche presentate al Transport Logistic 2015 di Monaco, interessante questo vagone speciale progettato e costruito da VTG per il trasporto su ferrovia di LNG (Gas Naturale Liquefatto), considerato un combustibile a basso impatto ambientale e di cui si prevede una larga diffusione in futuro. Il trasporto via terno permetterà di portarlo a centri di distribuzione anche non collegati con gasdotti, quindi molto più capillarmente sul territorio.

Sono però richieste condizioni particolari ai vagoni, in quanto il gas liquefatto deve essere mantenuto a -162°C. Il nuovo carro possiede perciò impianti specifici e un isolamento ad alte prestazioni, basato su una doppia cisterna (praticamente il principio del thermos)

(foto: Messe Muenchen International)

Ecco alcuni dati tecnici del vagone (grazie a Fab):
Zagkks 37 80 791 2 002-8
lunghezza fuori tutto: 24,48 m
interpasso: 18,56 m
capacità : 110 880 m3
massa: 45 700 kg
portata massima: 42 t in D/S

Il vagone ha da poco ottenuto la certificazione di sicurezza in Germania valida per l'Europa, e sarà costruito in serie.

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18.05.2015

 

 

 

 

Nuovo logo per AAE: sottolinea l'appartenenza al Gruppo VTG.

La compagnia di noleggio di carri merci VTG AG ha poche settimane fa concluso definitvamente, con il parere favorevole delle autorità antitrust, l'acquisizione della AAE Holding AG, con la creazione di un polo di servizio agli operatori merci forte di oltre 80.000 vagoni.

La nuova "parentela" fra le due Società è ora resa evidente anche nell'espressione grafica del marchio: il vecchio logo di AAE è stato sostituito con uno nuovo che utlizza i caratteri e il marchio di VTG.

Il nuovo logo compare nel sito web rinnovato di AAE, che lo mostra anche su un carro TWIN II, e campeggiava anche sullo stand AAE al TL2015 di Monaco.

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15.05.2015

 

 

 

 

FS Italiane prepara la ristrutturazione del polo merci logistico del Gruppo.

Il sidacato UIL trasporti ha informato che il Gruppo FS Italiane ha avviato un ciclo di incontri per presentare il piano di rilancio del polo merci logistico. Un piano di sviluppo che attraverso le sinergie interne al gruppo, la costituzione di una NewCo e investimenti di circa 600 Ml€, nel prossimo triennio, si pone l’obiettivo di passare dall’attuale situazione di bilancio in rosso ad uno scenario che prevede utili di esercizio e un’incremento, dal 2018, del trasporto merci in ferrovia pari circa al 7%.

Nel nuovo polo confluiranno FS logistica ,TX Logistik, Trenitalia Cargo e Cemat. Unica società a restare fuori da tale progetto è Serfer che sarà dedicata alle attività di manovra e alla progettazione degli scali merci.

Prodotti prioritari: 7 corridoi Trans Alpini - due corridoi nazionali: le due direttrici Adriatica e tirrenica - collegamenti con i porti. Le attività cargo in Italia si concentreranno sui corridoi nazionali mentre quella di TXL su scala europea. Poiché la direttiva europea prevede che, in futuro, il traffico merci sia dirottato dalla gomma al ferro il polo merci dovrà fornire i servizi alle migliori condizioni di mercato raggiungendo competitività. Una nuova strategia, in vista di una ripresa economica, dove FS logistica deve cogliere opportunità e soldi dal mercato, far leva sui propri punti di forza e aggredire i competitor. Obbiettivi: Fase 1 - risanamento (2015/2018) con break even operativo e equilibrio economico nel 2018. Fase 2- ritorno dei valori degli investimenti.

Il polo prevede un investimento di 573Ml€. La NewCO di Cargo prevede il noleggio di 30 loco x internazionale e l’acquisto di 30 loco per le attività in Italia e comunque un potenziamento, nel tempo, di 83 loco con un investimento, 2015/2018 di 466 ML€ del totale annunciato.

Azioni sui costi: nuove regole sul lavoro, nuova organizzazione produttiva e nuovi processi e procedure. Prevista la revisione della struttura indiretti e comunque, in generale, un recupero dei costi operativi. Nel piano sono previsti l’aumento della condotta del 25%, miglioramento rapporto diretti/indiretti, aumento della produttività delle loco e i collegamenti di tutti i porti.

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13.05.2015

 

 

 

 

Collisione fra treni merci a Erstfeld nella notte: linea Gottardo interrotta fino alle 19.

Due treni merci (forse un treno e una locomotiva in manovra) si sono scontrati nella notte a Erstfeld, lato nord del Gottardo, provocando il deragliamento della locomotiva (una doppia Re 10/10) e di alcuni carri.

Secondo le notizie non ci sono stati feriti e non sono state coinvolte merci pericolose. I mezzi di SBB sono subito entrati in azione per sgomberare i binari e ripristinare le parti danneggiate.

Si prevede che sarà possibile riaprire la linea, ora completmante interrotta, verso le 19 di oggi. Il traffico passeggeri è sospeso, le merci subiranno ritardi e forse qualche deviazione.

Nella foto, da Twitter/Christian Ginsing, lo stato dell'impianto di Erstfeld questa mattina.

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12.05.2015

 

 

 

 

La Dogana autorizza anche per i treni i corridoi veloci dai porti.

Dopo le polemiche di fine Aprile, finalmente è arrivata dall'Agenzia delle Dogane la nota con le istruzioni per l'attivazione in via sperimentale dei corridoi veloci dai porti anche per la ferrovia.

Sarà perciò possibile utilizzare anche il treno per inviare i containers dal punto di sbarco fino al luogo di temporanea custodia presso un centro logistico di retroterra.

Particolarmente soddisfatta Assologistica, che aveva fortemente denunciato l'anomalia che di fatto privilegiava la modalità stradale (vedi la news del 27.04), e il porto di La Spezia, che trasferisce via rotaia oltre il 35% dei containers in arrivo.

 

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04.05.2015

 

 

 

 

WASCOSA continua la sua crescita.

La Società svizzera WASCOSA AG, attiva nel noleggio di carri merci, ha annunciato che dal 1° Gennaio scorso ha acquisito, insieme ad altri investitori privati, la proprietà della flotta di carri cella RBS Asset Finance Europe Limited.

WASCOSA si era già occupata nei sei anni precedenti della commercializzazione e gestione di questa flotta di 799 vagoni portancontainers da 80' e carri tasca doppi.

Nella foto un treno di containers da 40' di un traffico con la Russia, su carri 80' e trazione con locomotiva SNCF.

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30.04.2015

 

 

 

 

La 186 150 in una nuova livrea Crossrail e per servizi in Belgio.

La locomotiva Traxx 186 150, dopo essere stata in carico a Captrain Benelux e poi usata da Locon, è ora attiva con Crossrail che ha applicato una livrea grigio chiaro con ampio logo rosso-bianco con la nuova grafica.

Eccola in una foto di Lutz Goeke da Railcolor in transito sulla rampa fra Aachen Nord e il confine belga, il 28.04.2015 (clicca sulla foto per vederla più grande dalla Gallery)

E' da notare che finora sulla tratta belga Crossrail utilizzava solamente locomotive diesel classe 66, per cui si tratta di una interessante evoluzione.

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27.04.2015

 

 

 

 

La Dogana attiva i corridoi veloci dai porti in via sperimentale - ma non per i treni.

L'amministrazione doganale ha avviato la sperimentazione dei corridoi stradali controllati dalla Piattaforma Logistica Nazionale per trasportare i container dai porti fino ai magazzini di temporanea custodia nella piattaforma logistica di destinazione.

Lo scopo della sperimentazione è accelerare l'inoltro di container dalle banchine all'entroterra, creando i cosiddetti Fast Corridor, previsti dal programma comunitario Ten-T, utilizzando nuovi processi basati su infrastrutture immateriali e il tracciamento elettronico delle merci, tramite anche una collaborazione con Uirnet nell'ambito della Piattaforma Logistica Nazionale, per controllare in tempo reale i camion lungo i corridoi.

Sicuramente lodevole per aumentare la competitività dei porti italiani, peccato che da questo provvedimento restano fuori, almeno per ora, i treni.

Lo spiega molto bene in una dura dichiarazione il vicepresidente di Assologistica Sebastiano Grasso, che denuncia l'esistenza di gruppi di detrattori di questo progetto di semplificazione, i quali in realtà orientano la loro opposizione soprattutto per escludere il vettore ferroviario dalla sua attuazione, e in questo modo "danno ai paesi del Nord Europa (i nostri famigerati ma, ahimè, intelligenti concorrenti) un vantaggio di operazioni e di mentalità che non colmeremo mai" "Ci chiediamo anche come possa l'Agenzia delle Dogane indulgere nell'agevolare una modalità di trasporto anziché un'altra: di fatto, è quanto sta accadendo"

Leggi il testo integrale della dichiarazione >>>

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23.04.2015

 

 

 

 

Inaugurazione ufficiale dell'ampliamento del Terminal di Melzo Rail Hub Milano. aggiornato 24.04

L'ampliamento del terminal intermodale di Melzo, ormai nominato Rail Hub Milano, del Gruppo Contship Italia [uno dei top-supporters di intermodale24-rail.net], è stato inaugurato ufficialmente oggi con un evento cui hanno preso parte i massimi livelli delle Società del Gruppo e della proprietaria Eurokai.

L'evoluzione del terminal e l'operatività attuale sono state presentate in un video su grande schermo, che ha inotltre accompagnato come supporto di immagini gli interventi dal palco, all'interno di un grande padiglione temporaneo allestito nel nuovo piazzale in cui erano sistemati l'atrio reception, la sala per la presentaiozne e una sala per il pranzo che ha seguito la cerimonia del taglio del nastro da parte della Presidente di Contship Italia, Cecilia Eckelmann Battistello, di fronte a una 483 Oceanogate decorata per l'occasione. vedi la foto nella Gallery >>>

Ricordiamo che con l'ampliamento il terminal dispone di 4 binari da 750 metri di lunghezza, oltre ad altri 3 da 500 metri. Un terminal strategico al centro del sistema intermodale del Gruppo Contship dove transitano oggi oltre 6000 treni all’anno movimentando 300.000 TEU equivalenti. Melzo offre oggi più di 40 treni settimanali verso le principali destinazioni del centro e Nord Europa a cui si sommano altri 40 treni settimanali verso i porti principali dell’Alto Tirreno, Alto Adriatico, centro e Sud Italia. Il gruppo Contship ha investito in due diverse fasi 30 milioni di euro per lo sviluppo di questa infrastruttura a cui si sommano ulteriori 10 milioni di euro previsti per l’acquisto di 3 nuove gru (RTG) di piazzale che verranno a breve installate con l’obiettivo di portare a 500.000 TEU equivalenti la capacità di movimentazione ed oltre 9000 treni in entrata ed uscita all’anno.
download delle slides dell'intervento di Sebastiano Grasso, vice-presidente intermodalità e logistica di Contship Italia >>>

Clienti del terminal, operatori intermodali, rappresentanti delle diverse componenti del mondo della ferrovia hanno trovato un'occasione in più per ritrovarsi e mettere le basi per nuovi contatti.

Nella scheda dedicata a Melzo è inserito un link per il download di uno dei video presentati, con la storia del sito e interessanti sequenze dell'operatività quotidiana.

Ecco alcune fotografie dell'evento.

Vai alla pagina dedicata al Terminal di Melzo >>>

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16.04.2015

 

 

 

 

CargoBeamer e BLS Cargo danno il via a ALPIN, primo servizio per semitrailers da 4 metri anche non gruabili sull'asse del Gottardo.

Il primo treno interamente composto da vagoni speciali CargoBeamer ha lasciato il nuovo terminal di Koeln Nord nella serata di lunedì 13 alla volta di Melzo, dov'è arrivato il giorno dopo.

Questo nuovo servizio unisce due caratteristiche molto particolari ed interessanti: permette il trasporto di semirimorchi alti 4 metri sulla linea del Gottardo, che non è codificata P400, e possono essere caricati anche semirimorchi non gruabili. Il peso del semirimorchio può arrivare fino a 37 ton.

I carri CargoBeamer infatti sono dotati di un "cestello" dove vengono caricati i semitrailers, ideato principalmente per essere traslato orizzontalmente in terminals specializzati applicando la tecnica del carico orizzontale, ma che può essere anche agganciato dai bracci di uno Spreader applicato a gru o a reach-stacker in un terminal normale e caricato in verticale. Per questa prima applicazione transalpina viene adottato il carico verticale in terminals tradizionali. (vedi anche alcune foto nella mia scheda su Transport Logistic 2013)

Ogni settimana sono previste tre coppie di treni con 28 carri che potranno caricare ogni tipo di semirimorchio comprese le cisterne, finora escluse dal traffico intermodale non accompagnato su questa linea. Partenze da Melzo Ve-Sa-Ma, da Colonia Lu-Me-Sa.

“Sono davvero entusiasta della partnership avviata con BLS Cargo, un’azienda rinomata cha vanta una solida reputazione di affidabilità, per il traffico sull’asse del San Gottardo – ha affermato Jürgen Weidemann, AD di CargoBeamer AG – Questo traffico rappresenta un ulteriore passo in avanti nell’evoluzione di CargoBeamer”

“Siamo molto interessati ad estendere la nostra offerta di servizi di trazione anche a questo settore che offre nuove tecnologie di trasporto innovative – ha spiegato Dirk Stahl, CEO di BLS Cargo AG – Il traffico merci gestito da CargoBeamer rappresenta un’interessante aggiunta all’attuale offerta di trasporto combinato non accompagnato e ai treni dell’autostrada viaggiante”.

In questa immagine il primo treno nel ben noto punto fotografico sotto Wassen, rampa nord del Gottardo, fornita da CargoBeamer; vedi anche in Gallery Italia la foto del treno in Italia a Camnago

Link al sito web CargoBeamer >>>

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14.04.2015

 

 

 

 

Allegato Infrastrutture al Documento di Economia e Finanza (DEF): concentrazione risorse su 25 opere, 70,9 miliardi, il 40% alle ferrovie.

E' visto come un grande punto di svolta nel modo di agire dei governi Italiani l'elenco delle "opere prioritarie" inserite nell'Allegato Infrastrutture del DEF 2015 approvato dal Consiglio dei Ministri. Niente più grandi opere quasi a pioggia per accontentare tutti, ma un programma che vuole essere rigoroso (vediamo negli sviluppi quanto lo sarà) di progetti realistici, legato alle reti europee di trasporto TEN-T (per meglio utilizzare i finanziamenti comunitari) e alla mobilità metropolitana, finanziariamente sostenibile e già coperto per due terzi (48 miliardi su 70,9).

Ferrovie + Metropolitane si aggiudicano questa volta il 57% dei fondi stanziati.

Tra le opere ferroviarie considerate strategiche (per 28 miliardi complessivi) ci sono:
l’alta velocità Napoli – Bari (2,6 miliardi),
la Torino – Lione (2,6 miliardi),
il Tunnel di base del Brennero (4,4 miliardi),
il Terzo Valico dei Giovi (6,2 miliardi),
l’alta velocità/alta capacità Milano – Venezia (tre opere da 10,5 miliardi complessivi),
la Messina - Catania - Palermo (739 milioni)

Gli obiettivi di base per le ferrovie sono lo sviluppo dell'intermodalità e interoperabilità (elettrificazione, ERTMS, aumenti del peso assiale e dei moduli di linea) a partire dalle linee afferenti i valichi di confine e di estensione verso il sud.

In questo documento sono stati lasciati fuori gli interventi relativi ai porti, rinviati a successive integrazioni quando saranno definite le strategie per ogni sistema portuale di interesse nazionale, e verificate le disponibilità finanziarie.

La versione integrale dell'Allegato Infrastrutture al DEF è pubblicata sul sito del Ministero Infrastrutture e Trasporti, scaricabile da questo link

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08.04.2015

 

 

 

 

Gottardo: una galleria per le merci - un numero dedicato di Cargo, la rivista di SBB Cargo.

Forse anche in Italia dovremmo smetterla di usare il termine Alta Velocità quando si parla delle nuove linee ferroviarie, e limitarci a dire come negli altri paesi europei più "ferroviari": Linee Nuove.

Così si eviterebbero incomprensioni, e si chiarirebbe meglio che le nuove linee in corso di realizzazione ultimamente si stanno rivolgendo a una utilizzazione universale, compreso il traffico merci. Anzi, nel caso dei tunnel come il Terzo Valico o la Galleria di Base del Brennero, l'obiettivo del traffico merci è addirittura prevalente.

Lo spunto per questa riflessione viene dall'ultimo numero della rivista trimestrale di SBB Cargo, scaricabile da questo link che è dedicata in gran parte proprio alla Nuova Linea del Gottardo, con i tunnel di base e gli interventi su tutto l'asse da Basel a Chiasso/Luino, definita: Gottardo, una galleria per le merci

Una lettura interessante, non troppo impegnativa, intorno all'opera che sta per trasformare il traffico delle merci nel cuore dell'Europa, i cui effetti sull'economia di tutto il continente si faranno sentire per molti decenni a venire.


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02.04.2015

 

 

 

Assemblea annuale FerCargo: nel 2014 saliti a 16 gli associati e il traffico a 14 milioni di treni*km.

Si è svolta oggi a Roma l’Assemblea di FerCargo, l’Associazione delle imprese ferroviarie operanti nel settore del trasporto merci, indipendenti dal Gruppo FS (Captrain Italia, Compagnia Ferroviaria Italiana, Crossrail, Ferrovie Adriatico Sangritana, Ferrotramviaria, GTS Rail, Interporto Servizi Cargo, Hupac, Fuorimuro, InRail, Nordcargo, Oceano Gate, Rail Cargo Italia, Rail Traction Company e SBB Cargo Italia). Al gruppo si è aggiunta anche Rail One, con questa adesione, sono 16 le Imprese Ferroviarie rappresentate da FerCargo.

“Il nostro bilancio come Associazione è positivo, ma non altrettanto si può dire per la situazione del trasporto ferroviario merci in Italia, che rimane il fanalino di coda in Europa”, dichiara il Presidente Giacomo Di Patrizi.
Le imprese ferroviarie aderenti in FerCargo, infatti, hanno prodotto un importante risultato per l’anno 2014 oltre i 14 mln di treni-km, rappresentando ormai oltre il 30% dell’intera quota di mercato presente in Italia, un aumento del 4 % rispetto al 2013. 

“Nonostante l’interessante crescita delle nostre imprese ferroviarie aderenti, la quota modale del traffico ferroviario merci in Italia continua a rappresentare una fra le più basse in Europa. La drastica riduzione e la perdita per l’intero comparto del 40% di traffico dal 2008 al 2012, pari a circa 35 mln di Treni* km ancora non è stata recuperata.
Il trasporto ferroviario merci prodotto in italia, da tutti gli operatori, è di circa 43 mln di Treni*km, continua Di Patrizi.

Il presidente di FerCargo, avverte che: “Oltre il mancato servizio per l’industria italiana, che inizia a dare i primi segnali di ripresa, la drammatica situazione del cargo ferroviario continua a produrre enormi costi sociali considerando solo la congestione stradale, l’incidentalità e l’inquinamento”.

L’Associazione FerCargo propone un piano di urgenza per il rilancio del comparto, sarà infatti richiesto un incontro con il nuovo Ministro dei Trasporti, appena insediato, per esporre le principali azioni proposte dagli operatori.

La principali misure indicate dalle imprese ferroviarie riguardano interventi indirizzati a migliorare l’accesso all’infrastruttura ferroviaria e azioni utili a favorire l’incremento del traffico.

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02.04.2015

 

 

 

 

Pronto il "2014 Report on Combined Transport in Europe" di UIC.

Sarà presentata ufficialmente il prossimo 5 maggio al Transport Logistic di Monaco, (ma una bella sintesi .pdf in slides è già disponibile su http://www.uic.org/IMG/pdf/uic_2014_report_on_ct_public.pdf ) la quinta uscita del rapporto biennale di UIC sul Trasporto Combinato in Europa, relativo all'anno 2013.

Rispetto alla precedente edizione del 2011, il numero delle TEUs trasportate su treno nei Paesi europei è cresciuto del 9%, superando i 20 milioni.

Il segmento del traffico internazionale ha raggiunto un incremento di circa il 15%; è interessante osservare dal grafico estratto dalla documentazione del Rapporto, come il traffico intermodale cresca anche se il totale del traffico merci su ferrovia è in leggero calo o stabile, dato che indica comunque uno stato di sofferenza del traffico convenzionale. [seleziona per ingrandire l'immagine]


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28.03.2015

 

 

 

 

BLS Cargo ordina 15 locomotive Vectron MS per i treni 4 Nazioni.

BLS Cargo ha annunciato di aver passato a Siemens un ordine per ls fornitura di 15 locomotive Vectron Multisistema, suddivise in tre lotti di cinque unità che dovranno entrare in servizio fra la seconda metà del 2016 e la fine del 2018.

Le locomotive saranno equipaggiate per circolare in Germania, Svizzera, Italia, Paesi Bassi ed anche in Austria. Dovranno essere prevalentemente impiegate con i treni dei servizi Rotterdam-Melzo e far fronte al previsto aumento del traffico a seguito dell'apertura del tunnel di base del Gottardo. Inoltre permetteranno di sostituire le macchine più anziane del parco BLS.

Secondo il comunicato stampa dell'Azienda, l'acquisto di 15 nuove locomotive polivalenti consentirà a BLS Cargo di consolidare ulteriormente la propria straordinaria posizione di azienda che offre sistemi di produzione innovativi sui corridoi merci ferroviari. "L'interessante sviluppo conseguito nel passato conferma che BLS Cargo ha intrapreso la giusta direzione e che le nostre iniziative trovano largo riscontro tra i clienti. Siamo riusciti a ottenere una forte posizione competitiva nell'ambito di un mercato liberalizzato", ha affermato Dirk Stahl, CEO di BLS Cargo. "Con l'investimento nelle locomotive polivalenti DACHINL, desideriamo lasciare un'impronta e, di conseguenza, potenziare ulteriormente la nostra posizione sul mercato“.

Ecco una suggestione per la possibile livrea BLS proposta da Simon Wijnacker di CREARAIL / RAILCOLOR

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27.03.2015

 

 

 

ERFA: dal convegno annuale un forte richiamo per un sistema ferroviario europeo orientato al mercato.

Al Congresso annuale dell'Associazione degli operatori ferroviari merci europei ERFA, che rappresenta i nuovi entranti nel mercato liberalizzato, tenuto a Brussels il 24 Marzo il Commissario Europeo ai Trasporti, Violeta Bulc, ha evidenziato le sfide che deve affrontare il settore ferroviario in termini di qualità e costi: i miglioramenti dell'affidabilità, della puntualità e dell'efficienza devono essere orientati ad aumentare la competitività della rotaia rispetto alle altre modalità. La Bulc ha riconfermato il proprio sostegno al 4° Pacchetto Ferrovia che favorisce la concorrenza e rimuove aspetti che agevolano la disriminazione nei confronti dei nuovi entranti. Vedi il testo dell'intervento dal sito EC >> [in inglese]

Il Presidente di ERFA, Irmtraut Tonndorf, ha fatto rilevare la permanenza di molte pratiche discriminatorie e strutture operative obsolete che deprimono la crescita e gli investimenti nel settore ferroviario. ERFA chiede che si abbandoni la mentalità monopolistica ancora diffusa nel settore, privilegiando atteggiamenti dinamici e servizi ferroviari innovativi e attraenti. Inoltre i Gestori dell'Infrastruttura dovrebbero operare come business partners delle Imprese Ferroviarie, sforzandosi di offrire servizi di qualità a tutti gli operatori, e non comportarsi come autoreferenti amministratori di un monopolio.

Vedi sul sito ERFA la pagina dedicata con download degli interventi al seminario >> [in inglese]

In un momento importante per le decisioni che l'Europa dovrà prendere sul futuro della ferrovia, ERFA rinnova il suo appello a sostegno dei fondamentali principi di trasparenza, non-discriminazione e libero accesso alla rete, come definiti nel Market pillar del 4° Pacchetto Ferrovia.

Con l'ingresso nel 2014 di 5 nuovi membri nell'associazione, di cui 4 operatori di traffico passeggeri, ERFA intende unire le proprie forze con il settore passeggeri per rafforzarsi e meglio portare una scossa all'intero sistema della ferrovia in Europa.

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19.03.2015

 

 

 

 

Galleria di Base del Ceneri: Caduta del diaframma nella canna ovest tra Sigirino e Vezia.

Dopo aver fatto brillare l’ultima carica, martedì 17 marzo 2015 alle ore 12.00, i minatori hanno potuto stringersi la mano nella Galleria di base del Ceneri. Tredici mesi prima del previsto è stata fatta brillare l’ultima parete di roccia della canna ovest in direzione sud. La caduta del diaframma in direzione nord è prevista per l’inizio del 2016, mentre la messa in esercizio della Galleria di base del Ceneri è fissata per la fine del 2019.

A circa 400 metri dal portale sud di Vezia, oltre 600 persone tra minatori e partecipanti al progetto hanno seguito, insieme all’on. Claudio Zali, direttore del Dipartimento del territorio del Canton Ticino, la caduta dell’ultimo diaframma nella canna ovest in direzione sud della Galleria di base del Ceneri. Lo scavo è avvenuto con una grande precisione: lo scarto di sfondamento è stato minimo, appena 2 centimetri in orizzontale e 1 centimetro in verticale.

Il termine degli scavi della canna est, in direzione sud, è previsto per fine marzo 2015. I lavori di avanzamento in direzione nord procedono a pieno ritmo. Nella canna ovest mancano ancora circa 1’500 metri prima di raggiungere il portale Nord a Vigana, mentre nella canna est restano da scavare ancora circa 2’000 metri. Se tutto procederà secondo i piani, la caduta del diaframma principale della Galleria di base del Ceneri avverrà all’inizio del 2016. Secondo quanto dichiarato da Renzo Simoni, la scadenza prevista per la messa in esercizio della Galleria di base del Ceneri rimane fissata per dicembre 2019: «AlpTransit San Gottardo SA farà ogni sforzo per raggiungere questo obiettivo».

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10.03.2015

 

 

 

 

Merci sul treno nel 2014: in crescita in Italia, in calo in Germania.

Dopo sei anni di calo consecutivo dal 2007 al 2013, l'anno scorso il trasporto di merci su treno in Italia ha registrato, secondo la nota congiunturale Conferta 2014 , una crescita del +1,4% in treni*km (+ 600.000 ), anche se il secondo semestre è stato peggiore del primo - a causa probabilmente anche dei riflessi di scioperi all'estero (Francia e Germania) e di difficoltà operative all'interno come il blocco del terminal di Melzo.

In Germania invece, come segnala il magazine on-line trasportoeuropa.it, dopo anni di crescita si è avuto un arretramento del -2,3%. L'Ufficio Federale di statistica del Governo tedesco, Destatis, ha rilevato che lo scorso anno sulla rete ferroviaria tedesca hanno viaggiato 365 milioni di tonnellate di merce, contro i 374 milioni dell'anno precedente.

Analizzando le varie tipologie di trasporto, quello nazionale ha sommato 238,7 milioni di tonnellate, con una flessione del 3,5%. 45,9 milioni di tonnellate hanno viaggiato verso l'estero (+0,8%), mentre 61,9 milioni di tonnellate provenivano dal altri Paesi (-1,6%). 18,5 tonnellate sono transitate in territorio tedesco (+4%). In termini di tonnellate per chilometri, il traffico del 2014 è ammontato a 112,6 miliardi, esattamente lo stesso numero dell'anno precedente. Nel trasporto intermodale, le rotaie tedesche hanno movimentato 6,2 milioni di teu (-3,8%). Una causa della flessione registrata nel 2014 è la dura vertenza tra sindacati e Deutsche Bahn, che ha causato parecchie ore di sciopero, che non ha colpito le compagnie straniere che transitano in territorio tedesco.

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07.03.2015

 

 

 

 

Per la prima volta Trenitalia noleggia delle locomotive per il servizio merci.

Ne ho già scritto in un articolo per Ship2Shore un paio di giorni fa, ma le fotografie inviate da Giiuseppe Cooper (fatte da un collega) della 189 108 a Domo 2 valgono un richiamo all'argomento.

Si tratta di una delle due locomotive serie 189 noleggiate da MRCE a Trentalia per la Divisione Cargo, cui dovrebbero seguire altre otto unità. Giunte in Italia lunedì scorso, le foto riprese nelle prime ore del 6 marzo mostrano che alla livrea base MRCE sono state aggiunte piccole "personalizzazioni" sulle fiancate: un marchio FS verso il centro, e due fasce con la scritta Cargo (simili a quelle usate sulle E 655) sui lati delle cabine.

Sembra che queste macchine, nonostante siano interoperabili, saranno utilizzate per servizi nazionali, sulle linee intorno a Milano e per treni intermodali sulla tirrenica. D'altra parte locomotive solo 3000 V cc certificate per l'Italia al momento non si trovano sul mercato del noleggio.

Resta il fatto che questi servizi potrebbero essere tranquillamente operati dalle locomotive classiche FS, perciò questa scelta può sembrare strana, se si considerano le lunghe file di locomotive degli anni ’80, ancora tecnicamente valide, accantonate e tristemente allineate su binari secondari. Non vorremmo che si trattasse di artifici contabili per evitare spese correnti di "manutenzione" e imputare invece il costo del noleggio a più favorevoli capitoli di "investimento" ( Vedi questo mio intervento su un tema simile nella sezione Commenti ) perché in questo caso a rimetterci sarebbe alla fine il bilancio dello Stato. Oltre ad avere come effetto secondario la sottrazione di queste locomotive alla disponiblità di mercato per altri operatori, in una fase di ripresa del traffico che sembra consolidarsi e che si scontra con la scarsità di mezzi di trazione.

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03.03.2015

 

 

 

 

Bombardier RCS: soluzione innovativa per il recupero in emergenza delle operazioni a Melzo Scalo.

[fonte: Bombardier Transportation] Il Team RCS (Rail Control Solutions) Region South di Bombardier ha superato con successo una difficile sfida in situaiozne di mergenza per la attivazione di un nuovo impianto INTERFLO 250 mainline solution a Melzo Scalo.

Come riportato in numerose news su intermodale24-rail, una inondazione nel Novembre 2014 aveva sommerso l'edificio della stazione di Melzo Scalo, nel quale da oltre dieci anni i sistemi di controllo del blocco di Bombardier erano regolarmente in uso. L'evento ha causato la completa interruzione dell'operatività dell'importante hub intermodale e sensibili ritardi nel traffico della linea Venezia Milano.

Non appena ridivenne possibile accedere in sicurezza all'area, RCS ha iniziato attività di supporto al cliente italiano RFI, per mettere in opera una soluzione provvisoria di blocco automatico per i quattro binari della sezione di linea interrotta. Un risultato raggiunto in tre giorni.

Contemporaneamente il team RCS di Roma stava studiando come fornire un nuovo sistema temporaneo di interlocking completo in un tempo di pochi mesi. La soluzione scelta è consistita nell'adattare lo schema esistente in modo da poter inserire gli impianti in quattro containers sistemati su carri ferroviari "parcheggiati" su un binario secondario.

Superando numerose difficoltà, il nuovo interlocking è stato attivato il 18 Febbraio, nel tempo record di tre mesi. Si tratta di una soluzione innovativa per consentire il recupero in emergenza di operatività con un sistema INTERFLO 250 mobile composto da CBI (Computer-based Interlocking) del tipo EBI Lock 950, dei relativi controlli, e degli apparati SCMT.

Ad ultimazione del recupero dell'edificio impianti, una nuova soluzione INTERFLO 250 sarà installata in modo fisso, e l'apparecchiatura attuale sarà destinata a impianto mobile per le emergenze.

Vedi il Bombardier Transportation News Flash - March 2015

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26.02.2015

 

 

 

 

Nuovo look per la 483 102 con il logo DB.

Primi effetti visibili della trasformazione di NordCargo in DB Schenker Rail Italia: sulla 483 102 sono comparsi i loghi DB. Sulla fiancata un rettangolo di adesivo bianco ha coperto il vecchio logo NordCargo. Il tutto meglio visibile nella foto di Andrea Felice Bellandi presa a Verona PN il 21 febbraio.

La modifica sulla fiancata sembra poco integrata in un disegno complessivo, e si spera venga ripensata per l'applicazione sulle prossime macchine.

Almeno per ora non è probabile una ricoloritura totale in rosso DB. Resteranno quindi ancora "puffette".

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23.02.2015

 

 

 

 

Primi servizi in modalità LastMile diesel per la 187 008 BLS.

Dal forum tedesco drehscheibe-online.de arriva la testimonianza dei primi servizi in modalità LastMile batteria+diesel delle macchine 187 di BLS. Si tratta di operazioni nel terminal containers di Frenkendorf (presso Basel) dove la 187 008 ha preso il suo treno direttamente sul piazzale di carico per portarlo al fascio partenze e di qui in linea in direzione di Basel.

Autore del post è il macchinista, al suo primo servizio in LastMile, che racconta la strana sensazione di portare una macchina "normalmente elettrica" in un'area priva di catenaria.

Alla prova dei fatti la macchina si è dimostrata funzionale, anche se la batteria ha presto perso potenza ed è stato necessario integrare con il generaltore diesel, i cui 450 CV sono stati necessari per portare il treno carico sulla leggera salita del binario di uscita dal terminal.

L'argomento nel forum è raggiungibile a questo link

Ed ecco due immagini, sempre dal Forum (foto di Christian Snizek)

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17.02.2015

 

 

 

 

Contship: ristabilita al 100% l'operatività ferroviaria del Rail Hub di Melzo.

[comunicato stampa Contship Italia] A partire da ieri notte, l’attività ferroviaria del RAIL HUB di Melzo è stata completamente ristabilita. Rail Hub Milano Spa (la nuova azienda controllata da Sogemar Spa – Gruppo Contship Italia, che gestisce dal 1° Gennaio 2015 l’operatività del terminal alle porte di Milano) può da oggi operare i treni in entrata ed uscita senza più alcun limite di fascia oraria. Tali limiti erano stati introdotti da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) a seguito degli allagamenti di metà Novembre che avevano danneggiato irrimediabilmente la stazione di controllo locale, così come comunicato dalla stessa società RFI a tutte le imprese ferroviarie in data 18 Novembre 2014.

Il ripristino completo dell’operatività è avvenuto grazie ad un nuovo apparato centrale computerizzato realizzato e reso operativo in soli 3 mesi.

Procedono inoltre, come da programma,  i lavori di sviluppo del terminal che inaugurerà la nuova area di 100.000 m2 ad Aprile. Quattro nuovi binari interni da 750 m lunghezza ciascuno sono già operativi mentre sono in fase di completamento le opere di recinzione e di asfaltatura. Nella nuova area del terminal sono state inoltre introdotte nuove tecnologie per l’utilizzo di energia da fonte rinnovabile che contribuiranno a diminuire ulteriormente l’impatto ambientale di questa infrastruttura strategica per il sistema logistico lombardo e portuale. (vedi foto nella scheda dedicata al Terminal di Melzo)

Sebastiano Grasso, Vicepresidente Contship Italia per Intermodalità e Logistica e Presidente di Rail Hub Milano ha così commentato: “Sono grato ai tecnici di RFI per questo risultato. Grazie alla professionalità e dedizione di queste settimane Rail Hub Milano può tornare a competere nel mercato. Dovremo recuperare alcune situazioni, soprattutto in campo internazionale, e per questo voglio ringraziare tutti i clienti del terminal che hanno compreso il momento di criticità ed hanno continuato a supportare l’azienda nonostante i limiti operativi. E’ stato un lavoro di squadra che ha coinvolto molte persone, a partire dai colleghi operativi e commerciali di RHM, Hannibal e Oceanogate Italia. Grazie anche alla regione Lombardia, ai Comuni di Melzo e di Vignate e a tutte le altre istituzioni che ci sono state vicine durante questi mesi, comprendendo la necessità di mettere in campo tutti gli strumenti possibili a salvaguardia degli investimenti e del lavoro generato da questa nostra infrastruttura”.

Questo centro logistico intermodale è da anni oggetto di ingenti investimenti da parte del Gruppo Contship Italia (attraverso la propria controllata Sogemar Spa). Interventi che hanno di recente trovato sintesi nell’Accordo di Programma firmato insieme a Regione Lombardia, Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Comune di Vignate, Comune di Melzo, Comune di Liscate e Cascina Gudo in data 9 Dicembre 2013 e pubblicato il 14 Gennaio 2014.

[comunicato stampa RFI] Gli interventi di recupero dell’ACC – Apparato Centrale Computerizzato – sono avvenuti in due fasi:
nella seconda è stato realizzato un nuovo apparato grazie al quale la circolazione ferroviaria torna alla normalità, sia per il traffico viaggiatori sia per quello merci.

Nella prima, subito dopo l’esondazione, sono stati ripristinati gli apparati che gestiscono e controllano il traffico ferroviario. La circolazione dei treni è così ripresa con alcune limitazioni per il traffico viaggiatori, ma al contempo è stata garantita l’operatività del terminal merci Rail Hub Sogemar.

L’ACC è una vera e propria cabina di regia che permette il controllo e la gestione della circolazione dei treni da un’unica postazione. Sofisticati software governano segnali, scambi e passaggi a livello e, all’interno delle stazioni, consentono l’utilizzo di ciascun binario nei due sensi di marcia, aumentando la possibilità di effettuare movimenti contemporanei.

Le potenzialità offerte dall’elettronica garantiscono una migliore operatività sia nelle normali situazioni di circolazione sia nella gestione delle criticità. L’ACC infatti, operando secondo una visione di sistema, aggiunge tra le sue funzionalità anche la diagnostica degli apparati finalizzata alla prevenzione dei guasti e al miglioramento della manutenzione, nonché un sistema di informazione al pubblico

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13.02.2015

 

 

 

 

GTS Rail e MAERSK rilanciano il collegamento su ferro fra Gioia Tauro e Bari.

Fuori Corridoio, ma importante. Dal prossimo 25 Febbraio sarà di nuovo attivo un collegamento con un treno di containers fra il porto di Gioia Tauro e Bari, a cadenza settimanale.

Si tratta di un company train per la MAERSK, che ha deciso di reinserire Gioia Tauro fra gli scali serviti dalla sua flotta nell' EAST-WEST NETWORK sulle rotte con il Far-East. Con il treno, che avrà la possibilità di trasportare unità scortate da T1 in modo da poter gestire a Bari le formalità doganali in import, Bari sarà considerata come terminal inland di sbarco/imbarco collegato a Gioa Tauro.

Il treno, della capacità di 64 TEUs, dallo scalo S.Ferdinando (annesso al porto) seguirà la linea tirrenica fino a S.Lucido Marina per deviare verso la Jonica attraversando l'appennino con la galleria Santomarco (15.333 metri, a binario unico con PM intermedio). Tutto l'itinerario è codificato C45 e dunque senza problemi per il trasporto di containers HC. GTS Rail sarà responsabile dell'effettuaizone del treno, mentre GTS Logistics fornirà i servizi di terminal e di ultimo miglio stradale.

Il ritorno della prima compagnia di navigazione del mondo nel porto di Gioia Tauro ha prodotto come primo effetto l’immediata riattivazione dei collegamenti ferroviari con la Puglia al fine di poter garantire a caricatori e ricevitori transit time e costi competitivi. Le partenze verranno schedulate al fine di garantire le migliori connessioni nave sia import che in export, collegando di fatto il treno direttamente al ciclo nave.

Si realizzerà quindi un' intermodalità nave+treno+gomma che ha anche il vantaggio di essere a basso impatto ambientale e di non gravare sulle infrastrutture tra Calabria e Puglia, togliendo oltre 400 camion settimanali dalle strade.

A regime è previsto che il servizio si svolga con tre collegamenti alla settimana.

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06.02.2015

 

 

 

 

La Bombardier TRAXX AC Last-Mile (classe 187) certificata per l'esercizio commerciale in Svizzera .

Bombardier Transportation comunica che la versione della TRAXX in AC con apparato Last-Mile ha ottenuto la prima certificazione ufficiale per l'esercizio commerciale senza restrizioni, sulla rete svizzera. Il programma prevede entro breve tempo di certificare le macchine anche in Austria e Germania.

L'apparato Last-Mile installato è una combinazione di motore diesel ausiliario e batterie, che permette non solo di operare in autonomia le manovre ultimo-miglio negli scali e raccordi, ma anche di percorrere tratti non elettrificati con autonomia fino a otto ore e senza riduzione della forza di trazione rispetto all'alimentazione da catenaria.

Le macchine attualmente in servizio, ordinate da Railpool, sono otto, di cui tre assegnate a BLS Cargo (vedi foto nella Gallery Svizzera), quattro andranno a Akiem, e una consegnata la scorsa settimana all'operatore Swiss Rail Traffic (specializzato in servizi speciali e di nicchia), che la utilizzerà proprio per superare un tratto di 5 km non elettrificato che interessa un suo servizio.


foto Bombardier

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03.02.2015

 

 

 

 

Pubblicato da ANSF lo scorso 28 Gennaio il nuovo regolamento per le locomotive da manovra .

Atteso da quattro anni, la scorsa settimana è stato pubblicato con Decreto n. 1/2015 dell' ANSF il nuovo regolamento "STANDARD TECNICO NAZIONALE - Sottosistema Materiale Rotabile - Locomotive da manovra il cui impiego è limitato nell'ambito delle località di servizio del Sistema Ferroviario Italiano" datato 28.01.2015, che deve mettere ordine nella galassia dei mezzi utilizzati per la manovra primaria, ovvero per trasferire i treni dai binari di stazione a quelli dei raccordi degli scali.

Quattro anni utilizzati a cercare il miglior equilibrio fra i livelli di sicurezza, che ANSF vuole elevatissimi, e la sostenibilità operativa ed economica dei servizi di manovra, nell'ottica degli utilizzatori e della capacità del settore.

Un equilibrio che sembra essere stato trovato solo in parte, e che richiederà approfondimenti almeno in sede di interpretazione applicativa.

Secondo i gestori della manovra, soprattutto privati, l'ambito operativo dei mezzi è talmente limitato e distinto da quello delle locomotive di linea, che è necessario tenere separate tutte le procedure di valutazione e autorizzazione fra i due settori. Anche in funzione dei differenti valori economici in gioco, sia per il costo dei mezzi che per quello dei servizi cui si riferiscono, con evidenti differenze nell'incidenza proporzionale dei costi di omologazione e certificazione.

In questo senso sono due i punti critici del testo emanato. Il primo è di natura amministrativa, in quanto si richiede che tutte la macchine da manovra soggette al regolamento debbano essere iscritte al RIN, il Registro di Immaricolazione Nazionale gestito dalla stessa ANSF. Si tratta di un procedimento lungo e costoso, che può incidere per il 20% sul costo di una macchina da manovra acquistata usata come lo sono la maggior parte dei mezzi in circolazione.

Il secondo è di natura tecnica, e riguarda la prescrizione che se il mezzo deve circolare su tratti di Rete i cui "impianti di terra forniscano la funzione di protezione dei movimenti di manovra, le locomotive di manovra dovranno essere attrezzate anche con il sottosistema di bordo compatibile con il sottosistema di terra". Una descrizione abbastanza generica che potrebbe lasciare aperta la porta all'obbligo di installazione del sistema di bordo SCMT, del costo di diverse centinaia di migliaia di Euro e assolutamente incompatibile con la sostenibilità economica del servizio - a fronte di un aumento del livello di sicurezza assolutamente nullo.

Soprattutto su questi punti ci sarà probabilmente discussione a livello di interpretazione, ma anche in questa occasione il risultato di fondo ottenuto è rendere sempre più costoso, complesso e difficile lo sviluppo di traffico su rotaia, a fronte di un competitore stradale che offre livelli di sicurezza molto bassi e uno scarso rispetto delle normative, sul quale ben poco viene fatto per un riordino del settore.

E' chiaro comunque, non solo in relazione al nuovo regolamento, che la manovra primaria dovrà in prospettiva essere superata, in particolare nei piccoli scali, attrezzando di linea elettrica di alimentazione i fasci di presa e consegna esterni alla Rete o utilizzando locomotive da treno ibride, in modo da consentire alla stessa macchina di linea (e allo stesso personale di condotta) di effettuare la manovra fin dentro l'ambito privato raccordato.

A questo link il testo del nuovo Regolamento

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02.02.2015

 

 

 

Il controllo della proprietà di Crossrail AG acquisito dalla tedesca Rhenus.

Già da qualche settimana il 50,1% del pacchetto azionario di Crossrail AG, l'Impresa Ferroviaria di diritto svizzero con sede a Basel Muttenz e importante operatore del traffico transalpino sull'asse Olanda/Belgio-Italia, è stato acquisito dal Gruppo RHENUS, un operatore logistico globale tedesco che impiega 24.000 collaboratori in oltre 390 sedi nel mondo.

Rhenus vuole estendere le proprie attività nel settore merci ferroviario: "Crossrail ha saputo svilupparsi con successo in un mercato difficle negli ultimi anni. La Compagnia, con i suoi servizi di trazione estesi a tutta Europa, costituirà un complemento ideale alle nostre attuali attività ferroviarie affidate alla Rhenus Rail e alla NIAG (Niederrheinische Verkehrsbetriebe) " ha detto Michel Viefers, membro del Consiglio di Amministrazione di Rhenus, commentando la decisione di acquisire la partecipazione in Crossrail AG.

"In quanto Azienda a gestione familiare, Rhenus ci offre una base affidabile per una crescita a lungo termine" ha detto Jeroen Le Jeune, CEO di Crossrail AG" Con la sua esperienza nell'industria, la sua capacità multi-modale e il suo network che coinvolge tutti i modi di trasporto, crediamo che potremo lavorare insieme in modo profittevole. Con loro vorremmo consolidare i servizi su strada vie d'acqua e rotaia sempre di più.

Gli attuali azionisti di Crossrail AG: LKW WALTER, Hupac, Le Jeune Capital Partners Bertschi e MSC manterranno la loro partecipazione nella Società.

La sede, il gruppo dirigente e il nome della Compagnia resteranno immutati. Non è stato comuinicato nulla sul valore della transazione.

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30.01.2015

 

 

 

Traffico HUPAC stabile nel 2014. Nuova Business Unit "Company Shuttle" per il 2015.

Il 30 gennaio i rappresentanti di un centinaio di imprese di trasporto e di logistica di tutta Europa hanno visitato il cantiere del tunnel di base del Gottardo su invito dell'operatore svizzero del trasporto combinato Hupac.

Il Direttore di Hupac Bernhard Kunz ha approfittato dell'occasione per presentare i dati di traffico del 2014 e per alcune considerazioni sulle tendenze per il futuro del trasporto su rotaia.

Nello scorso anno di esercizio Hupac ha trasportato su rotaia un totale di 660.109 spedizioni stradali, pari ad un incremento dello 0,5% rispetto all'anno precedente. La debolezza congiunturale, in particolare in Italia, il più importante mercato di destinazione dei trasporti di Hupac, ha continuato a influire sulla domanda di mercato. Nel core business del trasporto transalpino attraverso la Svizzera, Hupac ha potuto mantenere i propri volumi. Il trasporto attraverso l’Austria ha registrato un calo (-8,0%), mentre nel trasporto non transalpino è stato possibile ottenere un aumento del 5,7% grazie a nuovi collegamenti.

Sviluppo del traffico
Numero di spedizioni stradali

2014

2013

in %

Transalpino via CH

379.944

380.502

- 0,1

Transalpino via A

48.091

52.288

- 8,0

Transalpino via F

3.804

3.368

13,0

Totale transalpino

431.839

436.158

- 1,0

Import/Export CH 

65.826

66.808

- 1,5

Nazionale CH

3.167

3.228

- 1,9

Altri traffici

159.277

150.683

5,7

Totale non transalpino

228.270

220.719

3,4

Totale

660.109

656.877

0,5

Per l’anno in corso, Hupac si attende che la domanda resti stabile. Fattori d’insicurezza sono l’attuale calo del prezzo del diesel, che favorisce il trasporto merci su strada, e la nuova parità euro/franco, che va a scapito della competitività dell’offerta di traffico attraverso la Svizzera. «Ci stiamo concentrando sull’ottimizzazione della nostra rete Shuttle Net», ha dichiarato Bernhard Kunz. Nell’anno in corso verrà ulteriormente ampliato il segmento di mercato dei semirimorchi con altezza laterale di 4 metri. Grazie al redesign del traffico Italia <-> Scandinavia, Hupac potrà integrare nella sua rete nuovi collegamenti P400 Novara <-> Malmö e Colonia <-> Malmö

Nuove condizioni quadro sull’asse Rotterdam-Genova Il settore, però, deve adattarsi a nuove condizioni quadro: due anni dopo l’apertura del tunnel di base del Gottardo, i contributi d’esercizio concessi dalla Svizzera per il trasporto combinato transalpino verranno ridotti, e nel 2024 del tutto eliminati. «La migliore possibilità di gestire questa sfida sta nell’aumento massiccio della produttività del trasporto combinato», ha sottolineato Kunz. In futuro si dovranno trasportare più tonnellate per treno, il che sarà tecnicamente realizzabile sulla ferrovia di pianura. Il fatto che il trasporto combinato possa sussistere sul mercato senza sovvenzioni è dimostrato dalle numerose offerte di successo sull’asse est-ovest. Un fattore chiave sono i prezzi delle tracce. «Abbiamo bisogno di un sistema di prezzi delle tracce armonizzato sull’asse nord-sud attraverso la Svizzera, con chiari incentivi a favore dei treni pesanti», ha aggiunto Kunz. Se invece il miglioramento della produttività verrà assorbito dal prezzo delle tracce, non sarà possibile compensare la riduzione dei contributi d’esercizio, e la ferrovia perderà in competitività rispetto alla strada..

Business Unit "Company Shuttle". All’inizio dell’anno, la nuova Business Unit “Company Shuttle” ha avviato la sua attività sotto la guida di Renzo Capanni, offrendo soluzioni su misura ai clienti con grandi volumi di spedizione, secondo il principio modulare. Con questo nuovo modello di business, Hupac vuole servire il segmento di mercato dei Company trains. "I clienti disposti ad assumersi il rischio di sfruttamento dei treni trovano in Hupac un partner esperto per lo sviluppo ottimale dei loro affari" ha promesso Kunz.

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28.01.2015

 

 

 

NORDCARGO addio: adesso è DB SCHENKER RAIL ITALIA.

L’Impresa Ferroviaria NordCargo, attiva nel trasporto merci e nata nel 2003 come costola delle Ferrovie Nord Milano, dal 2011 è entrata a far parte delle Aziende controllate dal Gruppo tedesco Deutsche Bahn attraverso il ramo merci DB Schenker Rail che possiede il 60% del Capitale Azionario (il restante 40% è rimasto in mano a FNM spa).

Ora il management dell’Impresa, guidata dall’ AD Enrico Bellavita, ha deciso di rendere maggiormente manifesta l’appartenenza alla rete di trasporto merci per ferrovia più imponente d’Europa, come la definisce il comunicato rilasciato dalla Società: cambiando il nome, che non è più NordCargo.

“Dal primo gennaio abbiamo cambiato il nostro nome in DB Schenker Rail Italia. Volevamo un nuovo nome che ci identificasse con il gruppo DB Schenker Rail – ha dichiarato l’AD – Nessun’altra società di trasporto merci su rotaia ha una rete così estesa in tutta Europa come DB Schenker Rail. Per questo motivo con il cambio di nome vogliamo aumentare la visibilità e la riconoscibilità del nostro marchio anche in Italia. DB Schenker Rail è sinonimo di qualità e capillarità del servizio”.

Avremo anche in Italia le locomotive in livrea rosso DB e marcate DBSRIT ?.

E' cambiato anche il sito web: http://www.rail.dbschenker.it/rail-italia-it/start/

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10.01.2015

 

 

 

 

ISC noleggia la MRCE 189 103 ex-Ruhrtalbahn per i servizi internazionali con IFB.

La MRCE 189 103, ancora con gli adesivi della RuhrtalBahn e dei servizi olandesi European Gateway Services, è da qualche giorno in Italia, ora noleggiata da ISC - Interporto Servizi Cargo di Nola.

ISC è operatore di un servizio in collaborazione con la belga IFB per il rilancio da Milano a Pomezia e Nola di traffici dal Belgio, e le sue locomotive sono utilizzate spesso anche sulla Milano-Chiasso proprio per la trazione dei treni IFB.

La foto di Marco Sebastiani mostra la locomotiva a Pomezia S.Palomba il 07.01.2015, a quasi 2.000 km di distanza dai luoghi del suo impiego precedente.

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07.01.2015

 

 

 

 

BLS rileva in buy-back la quota di DB in BLS Cargo.

La Socieà svizzera BLS ha annunciato il 6 gennaio di aver raggiunto un accordo con la DB Schweiz Holding, appartenente a DB Schenker Rail del Gruppo DB, per rilevare in buy-back la quota del 45% che DB deteneva dal 2002 in BLS Cargo, per una somma non precisata.

Con questa acquisizione, BLS possiede il 97% del capitale di BLS Cargo, mentre il rimanente 3% resta in mano all'operatore intermodale italiano Ambrogio.

E' la conclusione del processo di separazione degli interessi di DB Schenker da BLS, legato al mancato rinnovo da pare di DB del contratto per la trazione n Svizzera di molti suoi treni sulla linea del Gottardo, contratto affidato invece a fine 2013 a SBB Cargo.

A seguito di questa perdita di traffico, BLS Cargo ha differenziato le sue attività concentrandosi da un lato sui servizi più redditizi, e potenziando dall'altro le attività su itinerari internazionali, di elevato livello qualitativo. Ricordiamo solo le trazioni dei treni ERSR fra Rotterdam e Melzo operati con una sola locomotiva su tutto il percorso, progetto "una locomotiva-quattro paesi" premiato con lo Swiss Logistic Award lo scorso settembre (vedi news del 09.12), e altri servizi simili lungo il Corridoio Reno-Alpino per TX Logistics. Numerose collaborazioni con Serfer sono anche state avviate, come per la trazione del treno Shuttlewise Rotterdam-Mortara fino a metà dicembre 2014, ed ora del Gent-Mortara, oltre a nuovi servizi avviati dal cambio di orario di metà dicembre che avevamo trattato nella news del 18.12.

VEDI ALTRI DETTAGLI NEL MIO ARTICOLO SU S2S n 02/2015

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29.12.2014

 

 

 

 

Nella Legge di Stabilità le nuove regole 2015 per il "servizio universale" merci a favore di tutte le Imprese Ferroviarie.

Il Governo ha inserito nella formulazione finale della Legge di Stabilità 2015, definitivamente approvata e in attesa di pubblicazione in GU, la soluzione al problema ormai annoso dell'assegnazione dei contributi finanziari per il cosiddetto "servizio universale" merci in ferrovia a garanzia della disponibilità del servizio nelle aree del Sud Italia in cui le condizioni del libero mercato non permettono una gestione economicamente sostenibile per le Imprese Ferroviarie.

Come è noto a chi segue le nostre news e commenti, finora questo contributo era oggetto di un contratto di servizio assegnato senza alcuna procedura di evidenza pubblica a Trenitalia Cargo, per importi di circa 130 milioni di Euro l'anno: un contributo considerato dal Gruppo FS Italiane come un corrispettivo per servizi e non come un sussidio. Di diverso parere le IF private raggruppate in FerCargo, che da molto tempo chiedono una revisione in senso liberalizzatore dell'assegnazione di questi fondi e hanno promosso un'azione di fronte alle sedi di Giustizia Comunitarie denunciando l'essenza di "aiuto di Stato" di questi fondi dati a Trenitalia Cargo.

Si è parlato a questo proposito della formulazione di gare a libero accesso, ma in questo caso sarebbe stato difficile individuare il perimetro delle varie concessioni, a causa della natura stessa del traffico merci. Si è fatta strada quindi negli ultimi tempi l'idea che alla fine è stata recepita nella Legge, ovvero assegnare le risorse a RFI che, come recita il testo che riporto in fondo, "provvede a destinarle alla compensazione (...) del canone di utilizzo dell'infrastruttura dovuto dalle imprese ferroviarie per l'effettuazione di trasporti delle merci, compresi quelli transfrontalieri, aventi origine o destinazione nelle regioni Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia".

Qualunque Impresa Ferroviaria potrà quindi organizzare treni per il trasporto di merci che interessino le regioni del Sud Italia (compresa Roma) e beneficiare praticamente dell'azzeramento dei costi delle tracce, migliorando la capacità competitiva dell'intero sistema ferroviario nei confronti della modalità stradale - o almeno questo è l'obiettivo della norma e delle IF associate in FerCargo.

Sarà interessante osservare i movimenti di mercato dei traffici esistenti gestiti da Trenitalia Cargo in virtù dei contributi finora ottenuti con i contratti di servizio, e soprattutto capire come la nuova strutturazione dei prezzi potrà portare ad un effettivo aumento dei volumi di traffico su ferro.

intermodale24-rail è a disposizione, attraverso gli usuali canali di contatto, di tutti coloro che vogliono approfondire le possibilità di trasferire su treno i traffici merci verificando i nuovi assetti tariffari che si definiranno nellle prossime settimane.

Ed ecco il testo completo del comma 294 della Legge di stabilità 2015 approvata dalla Camera dei Deputati il 22.12.2014 in via definitiva:

294. Ai fini del rispetto degli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea e di quelli che derivano dall'applicazione del regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, a partire dall'annualità 2015 le risorse destinate agli obblighi di servizio pubblico nel settore del trasporto di merci su ferro non possono essere superiori a 100 milioni di euro annui. Dette risorse sono attribuite al Gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale che provvede a destinarle alla compensazione degli oneri per il traghettamento ferroviario delle merci, dei servizi ad esso connessi e del canone di utilizzo dell'infrastruttura dovuto dalle imprese ferroviarie per l'effettuazione di trasporti delle merci, compresi quelli transfrontalieri, aventi origine o destinazione nelle regioni Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia. La predetta compensazione si applica entro il 30 aprile successivo a ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 ed è determinata proporzionalmente ai treni/km sviluppati dalle imprese ferroviarie. Il vigente contratto di programma -- parte servizi e le relative tabelle sono aggiornati con il contributo di cui al presente comma e con le risorse stanziate dalla presente legge per l'anno 2015. La rendicontazione delle risorse è effettuata dal Gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale secondo i meccanismi previsti dal contratto stesso. Conseguentemente il contratto di servizio pubblico nel settore del trasporto delle merci su ferro non viene rinnovato.

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23.12.2014

 

 

 

 

WASCOSA progetta di aumentare la flotta di carri da noleggio.

Wascosa, uno dei grandi noleggiatori di carri merci in Europa, ha comunicato che nei primi mesi del 2015 avvierà un programma di produzione di nuovi carri da destinare al noleggio "per essere pronta a soddisfare la domanda sempre più crescente del mercato".

Wascosa è molto presente nel settore dei carri cisterna, con modelli anche molto innovativi, ma è ben conosciuta anche nel campo del trasporto combinato, dove offre anche i carri tasca T3000e di ultima generazione.

La segnalazione indica che i clienti interessati possono approfittare durante la fase di definizione dei progetti della possibilità di concordare con Wascosa eventuali modifiche ai tipi-base per meglio assecondare le necessità specifiche del cliente.

Maggiori dettagli possono essere richiesti anche a intermodale24-rail.

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18.12.2014

 

 

 

 

BLS Cargo annuncia nuovi servizi attivati con il cambio di orario.

In una newsletter, BLS Cargo annuncia diversi nuovi servizi con il cambio di orario avvenuto a metà Dicembre.

Per la prima volta saranno utilizzate in Svizzera su servizi regolari le nuove loco 187 last mile, con treni di containers trazionati per IMS da Frenkendorf su Wolfurt (A) e Rekingen, bisettimanali.

La perdita della trazione in Svizzera e Italia dello Shuttlewise Rotterdam-Mortara a favore di SBB Cargo (vedi nota nella scheda del treno) è compensata dall'acquisizione dell'intero servizio (come responsabile della gestione) sempre per Shuttlewise fra Gent (BE) e Mortara, cica 450 treni all'anno, al posto di Crossrail.

Infine da Febbraio 2015 farà la trazione per Hannibal di un roundtrip a settimana fra Frenkendorf e Melzo instradato via Loetschberg.

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15.12.2014

 

 

 

 

Samskip annuncia: da Gennaio un company-train Rotterdam Melzo.

Samskip Multimodal ha annunciato che dal prossimo Gennaio avvierà un collegamento con un proprio Company-train fra Rotterdam RSC e Melzo. Impostato su 5 coppie a settimana, il nuovo servizio diretto "rappresenta un importante sviluppo della rete Samskip, completamente integrata a scala pan-Europea, multimodale e short-sea", come riporta il comunicato di Samskip.

Saranno trasportate tutte le tipologie di UTI unificate, soprattutto containers da 45' HC pallet-wide, casse mobili telonate, flatracks e reefers.

Il nuovo Rotterdam-Melzo si basa sul successo dei collegamenti dedicati operati da Samskip Van Dieren Multimodal fra la Svezia e il continente. Dal Rotterdam Shortsea Terminal i servizi regolari delle navi Samskip raggiungono ad esempio il Regno Unito, Irlanda, Scandinavia, Stati Baltici, Russia e Islanda. Fra Rotterdam e Melzo il transit-time sarà tenuto sotto le 30 ore, con trazione fornita da Deutsche Bahn. Da Melzo, Samskip offirià ulteriori collegamenti verso i terminal ferroviari di Padova, Frosinone e Bari [integrandosi con i treni di Hannibal, ndr]

"I clienti su questo importante corridoio di traffico sono molto esigenti quando si parla di affidabilità e sostenibilità dei servizi che voglio utilizzare "dice David Besseling, Sales Manager di Samskip Multimodal Services-Italy trade" Un punto di forza di questo nuovo servizio è che abbiamo noi il completo controllo di orario, capacità e equipment del treno, e possiamo connettere lo shortsea e l'intermodale per adattarci alle esisgenze dei nostri clienti"

Osserviamo che da tempo Samskip utilizza costantemente i treni Rotterdam-Melzo operati da ERSR. Evidentemente dispone di traffici in crescita tali da giustificare la gestione di servizi in proprio, lasciando a ERSR spazio per altri trasportatori, che potrebbero magari arrivare dall'estensione del progetto JIT all'Italia (di cui ho parlato in un caso di studio).

Insieme al nuovo collegamento di GTS e BAS sempre sulla linea Rotterdam-Melzo (vedi news del 20.11) si consilida sempre più la relazione dello Hub di Contship Italia anche con il porto olandese.

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13.12.2014

 

 

 

 

Contship Italia ristruttura l' organizzazione del Gruppo nei settori Intermodalità e la Logistica.

Il Gruppo Contship Italia ha annunciato una riorganizzazione delle Società che gestiscono le soluzioni integrate della divisione intermodalità e logistica, e la creazione di una nuova Società nel Gruppo, a partire dal 1 Gennaio 2015.

In particolare sono state individuate quattro aree operative:

  • ·         Soluzioni di trasporto Intermodale e camionistico
  • ·         Servizi di trazione ferroviaria
  • ·         Servizi Doganali e di Magazzino
  • ·         Servizi di Terminalizzazione (RAIL Hub)

Ogni soluzione sarà offerta da una specifica società sotto il coordinamento di Sogemar SpA, società interamente controllata da Contship Italia SpA. Nello specifico, la società:

  • ·         Hannibal SpA, offrirà sia al mercato nazionale che al mercato internazionale, soluzioni di trasporto intermodale e camionistico.
  • ·         Oceanogate Italia SpA, come impresa ferroviaria, offrirà i servizi di trazione sulla rete ferroviaria e per ciò che riguarda le manovre primarie e secondarie (shunting) nei terminal marittimi e terrestri.
  • ·         Sogemar SpA, oltre al ruolo di coordinamento, continuerà ad offrire servizi doganali, di temporanea custodia e magazzinaggio.
  • ·         Rail Hub Milano SpA, (nuova azienda controllata al 100% da Sogemar SpA) offrirà servizi di terminalizzazione, deposito, manutenzione e riparazione container.

Sogemar conferirà, con effetto dal primo Gennaio 2015, il ramo d’azienda «gestione terminal» creando la nuova entità legale, Rail Hub Milano Spa. Sogemar conferisce inoltre, con effetto dal primo Gennaio 2015, il ramo d’azienda «trasporti nazionali» ad Hannibal Spa. In Sogemar resterà la proprietà degli immobili, il ramo d’azienda «Dogana e Magazzini» e tutti i dipendenti facenti capo alle Direzioni Amministrazione, Personale, Servizi Generali, ICT , Direzione Generale e Controllo di Gestione

Sebastiano Grasso, Vicepresidente Contship Italia per Intermodalità e Logistica ha così commentato: “… tale riorganizzazione ha l’obiettivo di creare società maggiormente specializzate e focalizzate sui diversi servizi offerti, che possano operare con maggiore autonomia, flessibilità e velocità di risposta verso clienti sempre più esigenti, in un mercato in rapida evoluzione”..

vai alla scheda dedicata al Melzo Dry-Port

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10.12.2014

 

 

 

 

Linea Adriatica a C45 e verso la C80: RFI attiva la nuova galleria di Cattolica.

E' stata presentata ieri ufficialmente l'apertura della nuova galleria di Cattolica, che rimuove finalmente dopo anni l'ultima strozzatura sulla tratta fra Rimini e Pesaro codificata C32, che penalizzava il traffico combinato verso gli scali da Ancona a Bari e oltre, obbligando gli operatori a restrizioni di esercizio per il passaggio con containers C45 (High Cube) su carri standard, oltre all'esborso della maggiorazione TES. (Vedi la planimetria RFI delle codifiche attuali).Il resto della linea era già codificata C80 da Bologna a Rimini e C45 da Pesaro verso sud.

La linea non fa parte del Corridoio 24 Reno-Alpi, ma è importante già oggi come feeder di traffico per i nodi gateway di Milano e Melzo, ancor più in una prospettiva di upgrading.

Lunga 1.108 metri, la nuova Galleria Cattolica si sviluppa in affiancamento a quella esistente ed è stata realizzata con tecnica tradizionale. Si sviluppa all’interno di un nuovo tratto di linea a semplice binario della lunghezza di 2.230 metri, è formata da un tratto centrale di galleria naturale – lungo circa 950 metri – e da due tratti di galleria artificiale lunghi 40 metri (lato Cattolica) e 118 metri (lato Pesaro). Ha un andamento planimetrico rettilineo e un andamento altimetrico con 3 tratti di pendenza massima al 10,8 per mille. L’altezza della coltre di terreno di copertura varia dai 5 ai 40 metri.

Realizzata in ottemperanza al D.M. del 28 Ottobre 2005 (“Sicurezza nelle gallerie ferroviarie”) è dotata di marciapiedi, corrimano, segnaletica, illuminazione e telefoni di emergenza e di strade di accesso e aree di soccorso esterne.
L’investimento di Rete Ferroviaria Italiana è stato superiore ai 33 milioni di euro.

Con lo spostamento del binario in direzione Nord nella nuova galleria Cattolica, la galleria esistente ospiterà esclusivamente il binario in direzione Sud, che entro il 2015 sarà spostato al centro del tunnel, per consentire anche lì il transito dei containers High Cube. Un intervento che prevede un investimento ulteriore a carico di RFI di quasi 8 milioni di euro.

La nuova opera è realizzata con sagoma limite "gabarit C" e risponde alla codifica P/C 80 secondo UIC.

Secondo quanto scritto da RFI nel comunicato stampa, la nuova opera rende possibile il transito dei trasporti combinati classificati P/C 80 da Bologna a Ancona, mentre sono in corso gli interventi per estendere la codifica 80 fino a Bari, Brindisi e Taranto, come indicato dal Piano Industriale del Gruppo FSI con orizzonte al 2017 (vedi scheda nella sezione LINEE del sito)

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09.12.2014

 

 

 

 

BLS Cargo premiata con lo Swiss Logistics Award 2014 per i servizi Rotterdam-Melzo senza cambio di locomotiva.

Giusto un anno fa in questi stessi giorni abbiamo parlato più volte dell'entrata in servizio delle locomotive interoperabili D-A-CH-I-NL che BLS Cargo aveva preso a noleggio da Railpool attraverso scambi con Railcare e Lokomotion, per gestire il contratto triennale con ERSR per la trazione dei treni Rotterdam-Melzo con un concetto innovativo che prevedeva di utilizzare locomotive totalmente interoperabili in 4 paesi senza cambi alle frontiere di sistema.

La bontà di quel concetto è stata confermata lo scorso 26 Novembre a Berna dalla assegnazione a BLS Cargo dello Swiss Logistics Award 2014 per il progetto "Una locomotiva - quattro Paesi" presentato congiuntamente al partner ERS Railways. Fra cinque progetti finalisti, la Giuria ha valutato vincente l'incremento di efficienza ottenuto riducendo il numero delle locomotive utilizzate e la regolarità dell'organizzazione del trasporto attraverso l'impiego delle locomotive multisistema Traxx di Bombardier in grado di viaggiare in Olanda, Germania, Svizzera e Italia..

Attualmente il collegamento ERSR fra Rotterdam RSC e Melzo Sogemar prevede 13 coppie di treni a settimana. "Grazie all'impiego delle macchine multisitema - spiega Frank Schuhholz, MD di ERS Railways - i nostri treni shuttle riescono a coprire la distanza di 1.200 km in circa 21 ore. Queste locomotive permettono di evitare i lunghi tempi di sosta alle frontiere per il cambio di macchina. Sono i macchinisti che semplicemente terminano o iniziati i rispttivi turni di servizio alle stazioni di frontiera. Aver raggiunto questo risultato è notevole, se pensiamo che queste locomotive devono soddisfare i requisiti normativi di ciascuno dei quattro paesi attraversati".

Notiamo con l'occasione che anche SBB Cargo International si è dotata negli ultimi mesi di locomotive interoperabili (in questo caso delle Siemens noleggiate da MRCE) in grado di lavorare sulle reti dei quattro paesi del Corridoio Reno-Alpi, anche se pare con una diversa gestione dei turni che privilegia forse la flessibilità delle tratte rispetto alla continuità con lo stesso treno. Almeno per ora.

Il Corridoio 24 Reno-Alpi sembra quindi già decisamente orientato a un funzionamento integrato della trazione secondo i progetti del Core-Network europeo, anche senza aspettare l'implementazione del segnalamento unico ETCS....

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03.12.2014

 

 

 

 

Oggi a Bruxelles il Consiglio europeo dei Ministri dei Trasporti: piccoli progressi sul 4° pacchetto ferrovia.

[fonte: www.mauriziolupi.it] Si è riunito oggi a Bruxelles, sotto la presidenza del ministro delle infrastrutture e i trasporti italiano Maurizio Lupi, il Consiglio europeo dei ministri dei Trasporti. Diverse le iniziative intraprese dal Consiglio, in particolare:

  • sul piano politico ha adottato le conclusioni sulle infrastrutture di trasporto e la rete transeuropea nell’ambito della revisione della strategia Europa 2020. Tale importante risultato avviene nel contesto della presentazione del piano Juncker, che prevede 315 miliardi di euro per rilanciare la crescita e l’occupazione in Europa. Piano nel quale, come sottolineato dallo stesso Juncker, i trasporti e le infrastrutture vengono considerati settori strategici con al centro le reti TEN-T. Il testo, approvato all’unanimità, entra nel merito del finanziamento delle infrastrutture, la pianificazione e l’attuazione coordinata dei progetti.
  • è stata condivisa l’adozione di un “orientamento generale” su due importanti atti in materia di aviazione civile

Nel corso della riunione, inoltre, il Consiglio europeo dei ministri dei Trasporti, ha preso atto della relazione sullo stato dei lavori sul “Quarto pacchetto ferroviario”, che registra un avanzamento significativo sul pilastro tecnico e per la prima volta l’indicazione di linee guida per il pilastro politico. Il ministro Lupi ha sottolineato l’importanza dell’approccio olistico al problema da parte della presidenza italiana (pilastro tecnico e pilastro politico del pacchetto), con l’auspicio che il lavoro sull’apertura dei mercati ferroviari e la governance dell’infrastruttura trovi compimento entro la fine del Trio di presidenze (dicembre 2015), iniziato con quella italiana.

Il Commissario Trasporti Ue Violeta Bulc, ha rilevato come il lavoro della presidenza italiana abbia “rotto una barriera psicologica”, ossia quella che considerava la rete ferroviaria solo come una infrastruttura fisica e non come un’occasione per ottimizzare il servizio alle persone e alle merci, la gestione e la trasparenza gestionale, la reciprocità fra i vettori

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12.08.2014

 

 

 

 

La Traxx 187 008 Railpool-BLS arrivata a Chiasso.

Fotografata oggi a Chiasso da Daniele Monza la Bombardier Traxx 187 008 della serie fornita a RAILPOOL per BLS Cargo..

Si tratta di macchine di tipo D/A/CH in AC 15 kV, con apparato diesel Last Mile incorporato per la manovra primaria in autonomia.

Vedi nella Gallery Svizzera la fotografia in grande formato.

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10.08.2014

 

 

 

 

Il Regolatore ferroviario francese boccia la convenzione dell'Autostrada Ferroviaria Atlantica: minaccia la concorrenza.

[fonte: IRJ] L'autorità di Regolazione dei servizi ferroviari francese, ARAF, ha respinto il programma della prevista Autostrada Ferroviaria VIIA Atlantic Lille-Bayonne, in quanto ritiene che la concessione di servizio allegata al progetto può minacciare la concorrenza di altri operatori e rischia di avere effetti negativi sulla regolarità del traffico passeggeri..

VIIA Atlantic è una affiliata 100% del gruppo logistico di SNCF Geodis, e ha ottenuto una concessione a 17 anni per sviluppare e gestire il servizio fra i terminals da costruire a Dourges (presso Lille) e Tarnos (presso Bayonne al confine con la Spagna). I servizi dovrebbero iniziare nel 2016.

Il progetto, che si fonda sull'utilizzazione dei costosissimi carri tipo Modalohr, prevede consistenti finanziamenti da parte dello Stato francese: € 82 mio di fondi allo start-up, mentre il gestore dell'infrastruttura RFF investirà € 208 mio. per adattare le linee e i terminali. SNCF Geodis dovrebbe investire € 103 mio.

ARAF ha però espresso un parere negativo perché considera che l'introduzione di un servizio sussidiato attraverso una concessione pubblica dia luogo a concorrenza sleale verso gli operatori di cargo ferroviario su altri itinerari, compreso il traffico intermodale. ARAF ha avviato consultazioni con l'Autorità garante della concorrenza su questo tema. Anhe altre condizioni del contratto non soddisfano ARAF, come la mancanza di elementi di risoluzione del contratto o le forti penali a carico di RFF se non riesce a garantire il rispetto delle tracce assegnate: elementi che portano a situazioni di privilegio e precludono l'accesso equo e non discriminatorio alla rete da parte degli altri operatori.

Dopo l'accoglienza a dir poco tiepida del progetto per portare i Modalohr attraverso la Svizzera, un'altra tegola per questa tecnica di trasporto che permette il carico di semirimorchi non gruabili, ma non riesce a sostenersi economicamente senza sussidio pubblico.

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07.08.2014

 

 

 

 

Interporto Bologna e Terminali Italia insieme per supportare e stimolare il mercato del trasporto intermodale.

Si chiama HIL - Hub Intermodali e Logistici, la rete d’imprese costituita nei giorni scorsi, da Terminali Italia, Società del Gruppo FS e da Gestione Servizi Interporto, Società del Gruppo Interporto Bologna, che ha come obiettivo la creazione di un attore unico preposto all’integrazione logistica di tutti gli anelli della catena del trasporto e alla gestione dei servizi terminalistici.

Siamo i primi in Europa – dichiara Alessandro Ricci, Presidente del Gruppo Interporto Bologna – e di questo ne siamo orgogliosi. Ma questa rete è per noi soprattutto una sfida che affronteremo con entusiasmo e con lo scopo di valorizzare l’esperienza e le capacità di quanti hanno fatto di Bologna uno dei nodi più importanti d’Europa.

La rete si basa su un modello di business innovativo che richiederà l’impiego di risorse tecniche ben profilate che gestiranno e svilupperanno i servizi dell’ultimo miglio ferroviario in maniera strutturata ed efficiente.

HIL è per noi una chiara risposta al mercato del trasporto ferroviario delle merci – afferma Pasquale Ventrella, Amministratore Delegato di Terminali Italia – per il quale il gestore dell’ultimo miglio ferroviario è ormai un attore strategico dell’intera supply chain, capace di favorire sinergie, quelle che noi abbiamo deciso di mettere in campo con l’Interporto di Bologna, mettendo a fattor comune le rispettive eccellenze: infrastrutturali, le nostre, e quelle gestionali e di conoscenza del mercato logistico, dell’ interporto emiliano.

Quello di Bologna, con Parma (Castelguelfo), saranno i primi terminal facenti parte della Rete in cui partiranno le attività con l’obiettivo di uniformare e ottimizzare la gestione dei servizi di handling e manovra ferroviaria inserite in un’operatività logistica integrata idonea a soddisfare le nuove esigenze successive alla recente crisi economica.

La rete si traduce in un modello di business integrato, in alcuni dei terminal più strategici di RFI si presteranno alla gestione di risorse dedicate ad aumentarne i livelli di efficienza, economicità e qualità dei servizi offerti.

Gestione dell’ultimo miglio ferroviario, valorizzazione e ottimizzazione degli asset infrastrutturali e dialogo costante con il comparto produttivo, saranno dunque i pilastri di HIL, e a cui farà da collante la ricerca di sinergie e cooperazioni nel contesto del trasporto merci e lungo le catene logistiche tese ad ampliare la gamma di servizi a supporto della diversione modale e della modalità combinata ‘strada-rotaia’.

Sin da subito HIL estenderà le proprie attività ed azioni al contesto internazionale per estendere il bacino di riferimento, accrescere e affinare  le proprie esperienze e competenze anche tramite l’adozione di modelli di servizio tecnologicamente avanzati.

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02.08.2014

 

 

 

 

Incidente fra un treno IC e un intermodale a Mannheim Hbf nella tarda serata di venerdì.

Un grave incidente ha coinvolto venerdì sera intorno alle 21, sul fascio di binari a est della stazione centrale di Mannheim, un treno IC e un intermodale con trazione OBB. Numerosi veicoli di entrambi i treni sono deragliati, fra cui la locomotiva del merci, la 1116 074.

Due vagoni dell'IC si sono piegati sul fianco, e dei 110 passeggeri soltanto 14 hanno dovuto essere ricoverati in ospedale, di questi 4 sono gravi ma non in pericolo di vita. Fortunatamente in area di stazione i due treni procedevano a velocità limitata.

Come si vede dalla foto, anche due containers del treno merci sono stati sbalzati dal carro uscito dai binari. Il treno portava anche merci classificate pericolose, ma per fortuna i carri relativi non sono stati toccati dall'incidente. Si trattava del Duisburg - Ludwigshafen - Sopron (HU) - Tekirdag (TR) utilizzato dal trasportatore turco BALO, uno dei treni di più lunga percorrenza oggi in circolazione in Europa.

Il traffico è rimasto interrotto a lungo quasi completamente e nella stazione di Mannheim almeno 3 binari su 10 sono tuttora (02.08) bloccati; alcuni treni sono soppressi. Sono in corso le indagini per scoprire le cause della collisione.

La foto, di Harald S., mostra l'incidente con i vagoni e i containers rovesciati; Mannheim Hbf, 01.08.2014

link a un video notiziario sull'incidente (in tedesco)


foto Adrian Roth via www.swr.de


foto b.piplack@wedau-bahn.de

Nella giornata del 4 Agosto il traffico è quasi tornato alla normalità.

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01.08.2014

 

 

 

 

SBB Cargo International riceve due Vectron noleggiate da ELL European Locomotive Leasing.

[info: Railcolor] Fotografate due giorni fa a Monaco di Baviera due locomotive VECTRON (193 209 e 210) di proprietà del nuovo noleggiatore ELL e destinate a SBB Cargo International, come dimostrano i loghi sulle fiancate e di fronte.
Le due macchine sono in versione AC, quindi non arriveranno in Italia; appena avrò maggiorni informazioni sulle reti omologate si potrà individuare su quali traffici saranno presumibilmente utilizzate.

agg.13.08: Le due macchine hanno certificazioni D-A-HU e verranno utilizzate per ora per servizi interni alla Germania operati da SBB Cargo Deutschland.

La foto, di Romain Constantin, è dal sito Railcolor; Muenchen-Ost, 30.07.2014

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29.07.2014

 

 

 

Semestrale HUPAC: traffico in crescita nonostante la scarsa qualità operativa delle reti ferroviarie.

Andamento del traffico
Nel primo semestre 2014, Hupac ha trasportato 339.725 spedizioni stradali nel traffico combinato non accompagnato attraverso l'Europa, un volume corrispondente a una crescita del 3,8% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente. L'andamento del traffico di Hupac riflette la situazione economica in Europa: la debolezza congiunturale persiste e lo scambio di merci, soprattutto con l'Italia, si muove su un livello relativamente basso. „Nel primo semestre 2014 abbiamo quasi raggiunto i nostri obiettivi di budget“, osserva il direttore Bernhard Kunz. Di qui alla fine dell'anno Hupac prevede che la situazione della domanda continuerà a mantenersi stabile.

Qualità operativa nella rete ferroviaria
Desta invece preoccupazioni la qualità operativa nel sistema ferroviario. Rispetto al 2013 la puntualità, sia pure in misura diversa, è diminuita su tutti gli assi di traffico. L'insufficiente qualità di gestione che si riscontra nella rete ferroviaria è un fattore deleterio per il trasferimento del traffico. „Nel settore della logistica vigono obiettivi di puntualità ben superiori al 90%“, sottolinea Bernhard Kunz, direttore di Hupac. „Se il sistema ferroviario non cambia rotta, ci troveremo sganciati dal mercato e mancheremo gli obiettivi di trasferimento del traffico“.
Non è solo la soddisfazione del cliente a soffrire della carente qualità, ma anche la redditività stessa del trasporto intermodale. Ogni treno merci che attende su un binario di sosta di proseguire il suo viaggio vanifica il potenziale produttivo delle risorse impiegate, come personale, locomotrici, carri ferroviari, camion e impianti di trasbordo. I costi che ne derivano gravano sull'intero sistema e penalizzano lo sviluppo del trasporto merci ferroviario.

Obiettivo strategico: puntualità almeno al 90%
Hupac resta fedele al suo obiettivo strategico di una puntualità pari ad almeno il 90% e continua a investire per ridurre al minimo le conseguenze per la clientela. Cause di ritardo sono incidenti e guasti tecnici nella rete ferroviaria, cantieri programmati con conseguenti deviazioni del traffico, scioperi, mancanza di risorse nelle imprese ferroviarie e problemi nei terminal.

Per una gestione dell’infrastruttura orientata al cliente
Il fatto che perturbazioni nella rete ferroviaria comportino pesanti problemi di qualità è da imputare alle condizioni normative generali. In numerosi paesi, l’ordinamento delle priorità assegna al traffico merci l'ultimo posto per il transito nella rete ferroviaria. In caso di criticità, è facile che si verifichino ritardi di ore e a volte addirittura di giorni. Tuttavia, anche il traffico merci ha bisogno che vengano rispettati gli orari stabiliti. Kunz: „Spesso il traffico merci è ancora visto come un fattore di disturbo e non come un cliente multimilionario con grandi potenzialità future. È una concezione che va nella direzione sbagliata, tanto più che i prezzi delle infrastrutture stanno aumentando ovunque in Europa. Vi è quindi l'esigenza che le varie divisioni infrastrutturali diano prova di una maggiore vicinanza al mercato anche per quanto riguarda il traffico merci.“
Un approccio risolutivo è l'introduzione di indennizzi per ritardi come quelli in uso nel trasporto ferroviario di passeggeri e nel traffico aereo: i ritardi generati dall'infrastruttura ferroviaria vanno appunto addossati a questo settore. „Se tutti gli attori della catena logistica si sentissero corresponsabili, potremmo congiuntamente offrire un prodotto attraente e accelerare il trasferimento del traffico su rotaia“, conclude Kunz.

Sviluppo del traffico nel 1° semestre 2014
Numero di spedizioni stradali

2014

2013

in %

Transalpino via CH 198.338 189.716 4,5
Transalpino via A 25.777 26.978 - 4,5/td>
Transalpino via F 1.824 1.385 31,7
Totale transalpino 225.939 218.079 3,6
Import/Export CH  33.115 33.368 - 0,8
Nazionale CH 1.628 1.667 - 2,3
Altri traffici 79.043 74.252 6,5
Totale non transalpino 113.786 109.287 4,1
Totale 339.725 327.366 3,8

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21.07.2014

 

 

 

I nuovi operatori ferroviari, rappresentati da ERFA, sono preoccupati per le tendenze di rimonopolizzazione.

[comunicato stampa ERFA] I nuovi operatori ferroviari, rappresentati da ERFA (European Rail Freight Association) , sono preoccupati per le tendenze di rimonopolizzazione in atto sul mercato. I membri di ERFA, che rappresentano 70 imprese ferroviarie e 15.000 posti di lavoro, sono sempre più spesso vittime di discriminazione a causa di condizioni di mercato non eque.

Lo sviluppo di un sistema ferroviario sostenibile è frenato, infatti, dalle società ferroviarie monopolistiche intenzionate a mantenere la propria posizione dominante. Gli ostacoli e le pratiche discriminatorie affrontate dai membri di ERFA in tutta Europa smorzano il dinamismo, l’innovazione e la creatività di cui il settore ferroviario ha tanto bisogno, e minano il più ampio interesse di promuovere la crescita e l'occupazione in Europa.

Gli operatori di trasporto ferroviario più piccoli hanno bisogno di adeguate condizioni in cui non vengano ostacolati e schiacciati dagli operatori ferroviari storici. ERFA rifiuta di credere che il dominio di una manciata di potenti operatori ferroviari sia di beneficio per i clienti, i passeggeri e per l'ambiente.

Il 4° Pacchetto Ferroviario stabilisce condizioni di mercato eque
Il pilastro governance del 4° Pacchetto Ferroviario rimuove le numerose pratiche discriminatorie che i player più piccoli devono affrontare sul mercato, minando la loro capacità di investire e crescere.

ERFA sostiene la proposta della Commissione Europea delle cosiddette muraglie cinesi, capaci di garantire la trasparenza dei flussi finanziari all'interno di strutture di holding nelle quali il proprietario dell'infrastruttura e le imprese ferroviarie storiche si trovano sotto la stessa proprietà. Finché esiste un legame finanziario tra il gestore dell'infrastruttura e l'impresa ferroviaria incumbent, il gestore dell'infrastruttura continuerà ad avere un interesse a concedere un trattamento privilegiato alle imprese ferroviarie storiche a discapito degli altri utenti e dell'intero sistema ferroviario.

ERFA ritiene che l'entità responsabile della gestione delle tracce non debba avere interesse a indebolire o bloccare altri utenti ferroviari con cui non ha legami finanziari diretti. Questo tipo di trattamento è ingiustificata ed è una triste realtà vissuta in tutta Europa dai membri ERFA, mettendo a repentaglio l'esistenza stessa di nuovi operatori, scoraggiando gli investimenti e andando contro tutti i tentativi seri di promuovere la crescita del settore ferroviario.

I nuovi operatori portano innovazione e dinamismo
I nuovi operatori, che per definizione non sono i grandi operatori ferroviari storici, promuovono la competitività della rotaia rispetto ad altre modalità di trasporto. Essi offrono servizi innovativi, investono nella settore ferroviario, e generano posti di lavoro in tutta Europa.

I clienti giustamente si aspettano di ottenere i migliori servizi possibili da tutti gli operatori ferroviari, e i membri di ERFA sono interessati a svilupparli. Una sana concorrenza tra operatori storici e new entrants offre libertà di scelta per i clienti e contribuisce a rendere il mercato ferroviario più attraente per tutti.
Condizioni quadro eque e affidabili sono dunque un prerequisito per gli investimenti nel settore. Se si permette ai player dominanti di bloccare i piccoli operatori, impedendo in tal modo la creazione di nuovi servizi, si lavora contro il più ampio interesse di rilanciare il sistema ferroviario in Europa.

La politica europea sta voltando le spalle alla crescita ferroviaria?
Nonostante la retorica politica sul trasferimento del traffico di merci e passeggeri sulla ferrovia, i politici europei stanno voltando le spalle mentre gli operatori più piccoli e indipendenti, che promuovono crescita, investimenti e innovazione, vengono spinti fuori dal mercato.

In vista dell’incontro del Ministro dei trasporti italiano ai parlamentari europei programmato per il 22 luglio, ERFA sollecita la Commissione trasporti del Parlamento europeo di mantenere la pressione sugli Stati membri dell'UE affinché vengano compiuti progressi sul pilastro politico del 4° Pacchetto Ferroviario. Solo attraverso le riforme del pilastro politico possono essere garantite condizioni quadro democratiche e trasparenti per tutti i player del mercato.

ERFA sottolinea che frenare il potenziale della rotaia significa fare un regalo a modalità di trasporto meno ecologiche. ERFA invita gli Stati membri dell'Unione Europea e gli eurodeputati a cogliere l'opportunità per assicurare un futuro positivo per il trasporto ferroviario in Europa, funzionale agli obiettivi più ampi, quali crescita e sostenibilità.

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21.07.2014

 

 

 

 

Firmato dal Ministro il DM con i benefici per gli investimenti per l'acquisto di semirimorchi intermodali.

La scorsa settimana è stato firmato il Decreto del Ministro Infrastrutture e Trasporti che indica le modalità di ripartizione ed erogazione delle risorse finanziarie stabilite con il Decreto Interministeriale 224 del 20/05/2014.

Si tratta di 15 milioni di Euro per fondi destinati a favorire il rinnovo del parco mezzi dell'autorasporto mediante la radiazione di veicoli vecchi e l'acquisto di mezzi a basso impatto ambientale: sia veicoli industriali con motori a gas naturale o biometano, sia semirimorchi a norma per il trasporto intermodale strada-rotaia e/o strada-mare.

In particolare, i semirimorchi devono rispondere allo standard UIC 596-5 per il carico su treno, e allo standard IMO per l'ancoraggio sui traghetti. Il contributo è pari al 20% del prezzo di acquisto, con un limite massimo di 4500 euro per unità. Il contributo può salire al 25% (con limite massimo di 6000 euro) se il semirimorchio è equipaggiato con pneumatici categoria C3, classe efficienza energetica da A a E e con sistema di controllo della pressione (TPMS). In tutti i casi, per ogni semirimorchio nuovo deve esserne radiato un usato con età superiore ai dieci anni.

Se l'acquisto viene effettuato da una PMI, il contributo può essere aumentato del 10%. E' possibile acquistare più mezzi, ma il finanziamento complessivo non può superare in ogni caso i 500.000 Euro.

Le domande vanno presentate entro il 30 novembre 2014, su modulo pubblicato sulla GU, l'acquisto può essere perfezionato anche successivamente. Possono accedere al finanziamento le imprese di autotrasporto iscritte all'Albo degli Autotrasportatori e al Registro Elettronico Nazionale. Per acquisto si intende anche il leasing.

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18.07.2014

 

 

 

 

Un deragliamento a Forlì ieri per il Brindisi-Milano (-Zeebrugge) di Crossrail.

Ieri mattina alle 7.10 il carrello di un vagone Sggmrs 90 del treno Brindisi-Milano Segrate (-Zeebrugge) operato da Crossrail Italia è sviato in fase di ingresso in deviata in stazione di Forlì, in un'area, a giudicare dalla massicciata come si vede dalla fotografia, recentemente oggetto di lavori di manutenzione.

Il traffico è stato interrotto solo per circa un'ora e mezza, perché lo svio ha avuto luogo fuori dai binari di corsa.Dopo i controlli dell'armamento da parte dei tecnici di RFI infatti la circolazione ha potuto riprendere, mentre il treno veniva rimosso dai mezzi di soccorso di RFI.

Una immagine dal sito www.ilrestodelcarlino.it

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17.07.2014

 

 

 

 

L'Autorità di Regolazione dei Trasporti ha presentato il suo primo Rapporto Annuale.

Anche se in realtà si tratta di sei mesi (l'ART si è insediata ufficialmente il 15 gennaio) il Rapporto annuale al Parlamento evidenzia che il lavoro impostato è davvero corposo. Forse perché "Il primo obiettivo strategico che si è posta l'Autorità e la velocità" come ha aperto la relazione il Presidente Andrea Camanzi: già si sono persi 20 anni nell'attesa di questo organismo sempre rinviato.

E per il prossimo settembre è previsto il rilascio delle nuove norme per la regolazione del settore ferroviario.

A questo link al sito della Autorità si possono scaricare i testi di:

- Relazione del Presidente

- Primo Rapporto Annale

- Appendice documentale

- Briefing alla stampa

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16.07.2014

 

 

 

 

Tutti i partiti favorevoli ad escludere il trasporto merci dall'aumento del costo energia elettrica.

[fonte: FerPress] Schieramento bipartisan per chiedere la soppressione
dell'articolo 29 del Dl Competitività sul regime tariffario speciale di Rete ferroviaria italiana per i consumi di energia elettrica, mantenendo l’agevolazione per il trasporto merci, oltre che per il servizio universale (vedi la scheda nella sezione Commenti )

Sono trasversali e assolutamente bipartisan gli emendamenti presentati in Commissioni Industria e Ambiente del Senato: hanno depositato proposte di modifica Per l'Italia (a firma Luigi Marino), Scelta civica (a firma Alessandro Maran), il Gruppo Misto (a firma Laura Bignami, ex M5s), il PD (primo firmatario il capogruppo Marco Filippi), Movimento 5 Stelle (primo firmatario Carlo Martelli) e Lega Nord (a prima firma Nunziante Consiglio). Le commissioni Industria e Ambiente del Senato inizieranno oggi gli esami degli emendamenti, dopo una prima scrematura delle 1669 proposte di modifiche arrivate nella prima fase.

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08.07.2014

 

 

 

 

Il Ministro Lupi si è impegnato per la modifica dell'art.29 del Decreto Competitività.

[fonte: FerPress] Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel corso del suo intervento al convegno Nens-UIR su interporti e logistica dal 7 luglio, si schiera a favore delle imprese ferroviarie nella questione dell'aumento della tariffa di fornitura dell'energia elettrica (vedi la scheda nella sezione Commenti )

“L’obiettivo di far diminuire il costo dell’energia è sacrosanto – ha detto Lupi – ma questo costo non possiamo scaricarlo sulle imprese ferroviarie che già operano in condizioni di mercato difficili e che, in alcuni casi, metterebbero a rischio la loro sopravvivenza. Dobbiamo favorire la crescita di tutte le imprese, è inutile e controproducente mettere le une contro le altre”.

Il ministro ha ripetuto che “gran parte delle imprese ferroviarie non potrebbero sopportare di vedersi scaricare sui loro conti 19 milioni di euro dalla sera alla mattina; e neanche è pensabile che sui consumatori si possa scaricare un aumento dei biglietti del 7 per cento, proprio mentre il mercato premia la scelta del trasporto ferroviario”, ha detto ancora il ministro.

Lupi è comunque convinto che dall’impegno di Governo e Parlamento possa venir fuori una soluzione che consenta, da un lato, di far diminuire il costo dell’energia alle piccole imprese e, dall’altro, di salvaguardare la possibilità di operare delle imprese ferroviarie e anche dei loro investimenti, che costituiscono anche un’occasione di sviluppo, ha sottolineato ancora il ministro.

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04.07.2014

 

 

 

 

Compare il logo di SBB Cargo International sulle locomotive.

Da pochi giorni la locomotiva 189 112 di MRCE circola con il logo di SBB Cargo International, la Compagnia che noleggia la macchina.

Il logo comprende il marchio SBB su fondo rosso e la scritta SBB Cargo International in bianco sulla livrea nera standard di MRCE. Sulle testate ancora il marchio SBB e il logo in nero sul rettangolo bianco di sicurezza

La macchina, in configurazione VL, potrebbe in teoria essere utilizzata per trazione continuativa dall'Olanda all'Italia.

E' previsto che questa livrea sia applicata a un totale di 10 locomotive noleggiate da SBBCI.

La foto di H.H. ce la mostra in manovra a Basel Rbf il 01.07.2014; altra foto nella Gallery (cliccare sull'immagine)

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03.07.2014

 

 

 

 

RFI autorizza in via sperimentale treni da 1.500 ton sulla rampa del Brennero.

[comunicato stampa RTC] A conclusione di un iter lungo ed articolato, costellato da una serie di esperimenti e supportato da una perizia tecnica sulla fattibilità, che lo scorso inverno è culminato con la composizione, autorizzata da RFI di un treno sperimentale, il Gestore dell´Infrastruttura delle Reti Ferroviarie Italiane ha finalmente conferito l´autorizzazione all´aumento a titolo sperimentale della massa rimorchiata sino a 1500 tonnellate.

Quella che di primo acchito potrebbe sembrare una semplice deroga alla prestazione delle locomotive, rappresenta invece una vera e propria rivoluzione: con l’aumento del peso rimorchiabile infatti, si riesce a trasportare molta più merce con le stesse risorse attualmente utilizzate. Inoltre non si dovranno più far stazionare vagoni vuoti a Verona, che a causa del superamento del peso, dovevano essere sganciati dai convogli.“Tutto ciò consentirà ad RTC di abbattere sensibilmente gli oneri derivanti dal ricovero dei carri vuoti, che sinora hanno determinato costi ed utilizzi aggiuntivi di tracce, permettendo all´Azienda di sfruttare al meglio le proprie risorse e di ottimizzare inoltre le tracce designate per i treni merci”, spiega Walter Pardatscher, Presidente di Rail Traction Company e sottolinea che “ancora una volta quindi RTC può essere considerata un´azienda pionieristica nel settore del trasporto merci su rotaia. Già in passato fu la prima ad utilizzare locomotive interoperabili polisistema”

Un precedente comunicato stampa del 13 maggio riferiva del treno sperimentale:

Recentemente RTC ha effettuato un treno sperimentale sulla linea del Brennero trasportando una massa rimorchiata di 1600 tonnellate (per la precisione 1597 tonnellate) e per una lunghezza complessiva di 540 m.

La trazione è stata svolta con 2 locomotive in testa al treno in comando multiplo. L’obiettivo della corsa di prova, che è stata autorizzata da RFI, è quello di dimostrare che gli attuali limiti di massa rimorchiata di 1300 Tonnellate tra Bolzano e Brennero, come previsto dal FL 42 (legati sostanzialmente alla resistenza degli organi di attacco) possono essere oltrepassati. Alla corsa di prova hanno partecipato, oltre naturalmente al personale istruttore e di condotta e veicolista di RTC,  rappresentanti di RFI e del VIS incaricato da RTC di valutare gli esiti della prova stessa. Il treno, partito da Verona, è  giunto a Brennero senza alcuna anomalia dì impatto sulla sicurezza di esercizio.

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30.06.2014

 

 

 

 

Trenitalia Cargo potrebbe tornare a investire sul trasporto delle merci.

Riferisce il sito web TrasportoEuropa che il responsabile vendite di Trenitalia Cargo, Francesco Lugli, ha ripreso nel corso della undicesima Conferenza Logisitca di Federchimica. il 24 giugno scorso, i principi espressi dal Piano Industriale del Gruppo FS, con alcune interessanti novità.

Dopo avere chiarito che la concentrazione degli scali merci è stata necessaria "per restituire competitività al trasporto ferroviario", Lugli ha annunciato un rilancio di Trenitalia Cargo nel trasporto di prodotti chimici.
"Trenitalia vuole dare impulso al trasporto chimico attraverso servizi all-inclusive innovativi e di qualità e basandosi sulla collaborazione con gli operatori", ha spiegato Lugli.

Per innovazione, la compagnia ferroviaria intende, per esempio, equipaggiamenti adeguati, servizi per l'ultimo miglio e integrazione della supply chain. Per sviluppare il trasporto ferroviario chimico, Lugli ha annunciato un reticolo di scali progettato sulla mappatura dei siti produttivi e ha dichiarato che la società ferroviaria è "disponibile al confronto" con i clienti per ampliare tale reticolo.
Gli altri elementi che Trenitalia Cargo intende offrire per la chimica sono un parco rotabile diversificato e flessibile, che comprende ferrocisterne, tank container e casse mobili, la semplificazione dei processi produttivi per assicurare una maggiore flessibilità dell'offerta, figure professionali polifunzionali e programmi dedicati alle merci in regime ADR

Lugli ha illustrato anche le innovazioni di Trenitalia Cargo per l'intera clientela merci, attraverso tre programmi.

Il primo prevede l'installazione di rilevatori Gps sui carri, per consentirne il tracciamento in tempo reale e fornire servizi a valore aggiunto. Ora, ciò avviene solamente per alcuni clienti su specifiche relazioni, ma la compagnia intende estenderlo.

Il secondo riguarda la fornitura di un tablet al tecnico polifunzionale di condotta, per aumentare l'informazione e la produttività.

Il terzo progetto si chiama "viaggia treno cargo" e consente il controllo tramite web da parte dei clienti del traffico dei convogli in tutta Italia e in tempo reale.

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24.06.2014

 

 

 

 

La Commissione Europea pubblica i risultati dell'indagine sulle denunce di aiuti di Stato al Gruppo FS.

La DG Concorrenza della Commisisone Europea ha concluso le indagini sulle denunce contro il Gruppo FS che presumevano che alcune azioni attuate a favore del Gruppo FS cosituissero aiuti di Stato in violazione delle norme comunitarie.

La Commissione ha valutato che sia la cessione a titolo gratuito di asse dell'ifrastruttura ferroviaria dal Gestore RFI a due aziende del Gruppo attive sul mercato del trasporto (Trenitalia e FS Logistica), sia la compensazione per il servizio universale, si configurano come aiuti di Stato.

La Commissione ha valutato l'importo degli aiuti ricevuti da FS, che se illegali possono formare oggetto di recupero presso i beneficiari. Si tratta di 2.21 miliardi di Euro complessivamente, che il Gruppo FS rischia di dover restituire al mercato.

Il tutto è raccontato con dettagli nell' articolo di Andrea Moizo su Ship2Shore in formato .pdf.

Quanto alla questione degli scali, il parere di intermodale24-rail è che il recupero vada attuato come restituzione a RFI, per superare la turbativa della concorrenza generata dal fatto che  "le infrastrutture trasferite, che avrebbero potuto essere vendute in quanto ex proprietà del gestore dell’infrastruttura ad altre imprese ferroviarie, possono ora essere utilizzate da tali imprese ferroviarie solamente con l’accordo di Trenitalia/FS Logistica", come recita il rapporto CE (paragrafo 64).

link al testo integrale del parere CE

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21.06.2014

 

 

 

 

Nuovo collegamento Melzo-Ludwigshaven di Hannibal.

Hannibal, l'operatore ferroviario intermodale del Gruppo Contship Italia, ha lanciato in questi giorni un nuovo collegamento fra Melzo e Ludwigshafen, che unisce tre volte alla settimana l'area a Est di Milano con il principale centro della chimica tedesca.

Ludwigshafen si aggiunge alle altre destinazioni in Germania già raggiungibili da Melzo, con i treni Hannibal e ERSR, Karlsruhe, Bremerhaven e Hamburg.

Attraverso la funzione di nodo del terminal di Melzo, il nuovo collegamento si integra nel progetto di servire la Svizzera e il Sud della Germania dai porti Liguri con i treni Sogemar da Genova e La Spezia. In quest'ottica è stata pubblicata una immagine promozionale molto interessante, che esprime la filosofia Contship "we bring the ship to your factory" anche attraverso le Alpi:

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20.06.2014

 

 

 

 

Il Presidente AISCAT: serve un sistema di mobilità coordinato da una regia unica; per le ferrovie si impone la separazione fra infrastruttura e traffico.

[fonte: FerPress] “E’ indubbio che i diversi settori di infrastrutture si dovrebbero compenetrare e integrare. No è possibile assistere alle ferrovie che fanno le ferrovie, alle autostrade che fanno le autostrade, ai porti che fanno i porti, e non si parlano tra loro”. Così il presidente dell’AISCAT ( l'Associazione delle Società Concessionarie di Autostrade), Fabrizio Palenzona, parlando nel corso dell’assemblea dell’associazione a Roma.
“Serve una regia unica per il settore dei trasporti perchè così non si va da nessuna parte”- ha dichiarato Palenzona – “siamo l’unico Paese dove le diverse modalità di trasporto non si parlano tra loro. Serve un sistema di mobilità coordinata e la regia deve essere ferrea per creare un sistema unico”.

E soffermandosi, in particolare, sulle ferrovie, “dopo l’eccellente lavoro fatto sui passeggeri, credo – ha detto Palenzona – sia necessario lavorare sulla logistica, sull’integrazione terra mare e sullo scambio modale”.

“Questo lavoro – ha affermato Palenzona - potrà essere fatto davvero se finalmente si affronterà il tema della separazione fra gestione dell’infrastruttura e gestione dei traffici”.
”Una società che gestisca le rete e una che gestisca il traffico si impone. Al di là del ruolo dell’azionista – ha aggiunto Palenzona -, credo sia molto utile immaginare due diverse imprese: l’una destinata a restare pubblica, che gestisce la rete come servizio d’interesse generale a favore di tutti e la seconda che sta sul mercato, pronta a privatizzare sui singoli pezzi, magari integrandoli con imprese che operano nei comparti della strada e del mare”.

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19.06.2014

 

 

 

Audizione FerCargo alla Commissione Trasporti della Camera sulla proposta di legge "Sviluppo Trasporto Ferroviario delle Merci".

Giovedì 18 la Commissione Trasporti della Camera, nel quadro dell'esame della Proposta di Legge AC1964 per lo sviluppo del trasporto ferroviario delle merci, ha audito l'Associaizone FerCargo.

Il Presidente dell'Associazione, Giacomo Di Patrizi, ha manifestato apprezzamento per l'inziativa della proposta di legge, ma ha evidenziato alcuni punti in cui dovrebbero essere introdotte modifiche al testo in esame..

In particolare ha affermato che "la proposta di istituzione del Comitato Permanente del Cargo Ferroviario, con poteri deliberanti e pareri vincolanti, continua Di Patrizi, risulta un organo di rappresentanza produttivo di ulteriore burocrazia per il sistema e rallentamento delle decisioni necessarie; in alternativa, il ruolo decisionale che viene previsto per il Comitato può essere svolto dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti e dal Ministero dei Trasporti".

Inoltre ha evidenziato che "gli investimenti per la sicurezza e lo sviluppo tecnologico del settore debbono essere previsti in una logica di sistema, intervenendo non solo, come prevede la proposta, mediante misure relative alla manutenzione e all’adeguamento tecnologico dei carri ferroviari, ma a favore dell’innovazione di tutto il materiale rotabile circolante, ad esempio inserendo nel provvedimento anche i locomotori di linea e quelli di manovra, assets fondamentali per il sistema".

Vedi il Comunicato Stampa Integrale di FerCargo in formato .pdf.

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12.06.2014

 

 

 

 

Pubblicato da RFI il bando per i lavori di upgrading tecnologico della linea Milano-Chiasso (ACCM e ERTMS).

E' stato pubblicato ieri da RFI il bando per Progettazione ed esecuzione del potenziamento tecnologico della tratta Monza-Chiasso mediante realizzazione di un ACCM e delle opere complementari e accessorie nonché realizzazione dell'ERTMS livello 2 sulla linea MilanoCentrale/Milano Smistamento - Monza - Chiasso

L'importo totale a base d'asta è di Euro 49.371.750,00.

Oltre alla realizzazione di un ACCM (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione) per la tratta Monza-Chiasso, che integra le funzioni di supervisione del traffico sulle linee e i nodi ferroviari con le funzioni di comando locale di stazione e di distanziamento dei treni sulle linee, e alla introduzione del sistema di controllo circolazione ERTMS livello 2 da Milano Centrale/Smistamento a Chiasso secondo i requisiti del Corridoio TEN-T, sono previste numerose opere complementari di sistemazione dei piani di stazione.

In questo quadro saranno anche modificati i sistemi di distanziamento dei treni per consentire di gestire meglio il conflitto fra le tracce dei treni metropolitani e quelle dei treni merci. 

Vedi nella pagina della sezione LINEE la scheda sugli interventi sull'infrastruttura programmati da RFI sulle linee del nord Italia

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06.06.2014

 

 

 

Oggi a Milano convegno SiPoTra su valutazione economica delle infrastrutture di trasporto.

Oggi al Politecnico di Milano si terrà un Convegno organizzato da SiPoTra sul tema: "La valutazione economica delle infrastrutture di trasporto tra errori passati e prospettive future".

Il convegno è diviso in una sezione mattutina con le relazioni di Marco Spinedi, Marco Ponti e Lanfranco Senn e con altri interventi di approfondimento e commento, e una sezione pomeridiana organizzata a tavola rotonda cui parteciperà fra gli altri il nuovo AD di Ferrovie dello Stato Michele Mario Elia.

Le diverse posizioni dei relatori e la presenza dell' ing. Elia, unitamente alla qualificazione di SiPoTra, indicano che l'occasione sarà interessante. 

Sarò presente alla sessione pomeridiana.

A questo link il programma dell'evento dal sito SiPoTra.

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