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Treni e merci sul corridoio 24 Genova-Rotterdam
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03.06.2014

 

 

 

MOVE-INTERMODAL , il nuovo nome di Ewals Intermodal.

Dal 1° Giugno Ewals Intermodal, fondata nel 2011 come parte del Gruppo Ewals Cargo Care, ha cambiato denominazione.

Il nuovo nome è MOVE-INTERMODAL | your business on track , scelto perché sintetizza la mission della Società.

La base del progetto resta proporsi come un fornitore di servizi intermodali in Europa e come partner preferito dai clienti per ogni tipo di flusso logistico. 

Le sedi internazionali, compresa quella di Novara, restano raggiungibili agli stessi numeri di telefono e conservano gli stessi dati fiscali, tranne la denominazione; cambia invece la e-mail. 

Il sito web per adesso è ancora www.ewalsintermodal.com.

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01.06.2014

 

 

 

 

CINQUE ANNI DI INTERMODALE24-RAIL !!!.

Il 26 maggio 2009 ho pubblicato la prima delle news di intermodale24-rail.net: "Firmata a Genova dai Ministri dei Trasporti di sei Paesi una dichiarazione di intenti per lo sviluppo del corridoio 24 Genova-Rotterdam entro il 2015".. 

Molte cose sono successe da allora, fra crisi economiche e piccole riprese, traffico in calo e sviluppi della liberalizzazione del settore ferroviario. Intermodale24-rail.net è anch'esso cambiato parecchio, si è ampliato oltre i limiti dell'interesse per il Corridoio 24 - anche se lì rimane il nocciolo del campo di studio sul trasporto ferroviario - per occuparsi più in generale di tecnica, di regolamenti, di politica, di logistica, insomma di tutto ciò che favorisce o ostacola il trasferimento delle merci sul treno, in Italia.

Mi sento, oggi, di qualificare intermodale24-rail come una iniziativa per la promozione della cultura del trasporto merci su ferro.

E' per me motivo di grande soddisfazione, ma anche di responsabilità come gestore, notare negli operatori del mondo della Ferrovia merci come intermodale24-rail abbia conquistato in questi cinque anni uno status di fonte qualificata di informazione, e che questo allo stesso tempo coinvolga anche il mondo degli appassionati del treno.

Il numero stesso delle visite quotidiane, che è costantemente cresciuto, e i sempre più frequenti contatti per richieste di assistenza professionale che ricevo, confermano la bontà di questo progetto di comunicazione. 

Il sempre maggior peso delle esperienze dirette a livello professionale sarà la traccia dello sviluppo futuro di intermodale24-rail.net, e spero che nel corso del suo sesto anno di vita nuove ed importanti evoluzioni potranno giungere a compimento. 

Il mio caloroso ringraziamento va a tutti coloro che con informazioni, immagini, suggerimenti, precisazioni, e supporto anche economico, dimostrando tutti di credere nel futuro del trasporto ferroviario delle merci, hanno contribuito alla crescita di questa iniziativa ed alla diffusione della conoscenza dell'industria ferroviaria.

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30.05.2014

 

 

 

 

Nuovi Amministratori di Ferrovie dello Stato: Presidente l'economista Marcello Messori, AD l'ing. Michele Mario Elia.

Si è riunita il 29 Maggio l’Assemblea di Ferrovie dello Stato Italiane SpA, che ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da Marcello Messori, Michele Mario Elia, Daniela Carosio, Vittorio Belingardi Clusoni, Giuliano Frosini, Gioia Ghezzi, Simonetta Giordani, Federico Lovadina, Wanda Ternau. 

L’Assemblea ha quindi eletto Messori Presidente della Società. 

Nel corso della prima riunione del rinnovato Consiglio di Amministrazione di FS Italiane si provvederà al conferimento formale delle deleghe al nuovo Amministratore Delegato della Società, che sarà quasi certamente Michele Mario Elia. 

L’assemblea ha altresì approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013. 

Il bilancio 2013, il sesto consecutivo con segno positivo, si è chiuso con un utile netto di 460 milioni di euro. La crescita è stata determinata da un lato dall’incremento dei ricavi operativi, per la prima volta oltre gli 8,3 miliardi di euro (+1,2% sul dato 2012), dall’altro dalla diminuzione dei costi operativi(6.299 milioni di euro, -0,2%). 

Marcello Messori è professore di economia, è stato consigliere della Presidenza del Consiglio con D'Alema, consigliere e amministratore di numerose altre Società ed Enti pubblici o a partecipazione pubblica. E' definito "di sinistra, progressista e di impostazione liberal".

Michele Mario Elia, in FS dal 1975, si è sempre occupato di infrastruttura, e dal 2006 è stato AD di Rete Ferroviaria Italiana. Nel 2005-2006 è stato anche AD di Itelcertiferr.

Al nuovo CdA i migliori auguri di buon lavoro insieme all'auspicio che sappia riconoscere il ruolo che, nella attuale situazione societaria, FSI deve assumersi inevitabilmente per lo sviluppo dell'industria ferroviaria italiana nel suo insieme come servizio all'economia della Nazione.

leggi il commento "la ferrovia italiana dopo Moretti".

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25.05.2014

 

 

 

 

Nel database di Railcolor.net raggiunte le 40.000 foto.

Il progetto Railocolo.net dell'amico Simon Wijnakker, nato pochi anni or sono per raccogliere notizie e immagini sulle moderne locomotive elettriche in Europa da parte di chiunque volesse collaborare in modo aperto, si è evoluto rapidamente in uno dei siti di riferimento per operatori ed appassionati del settore.

Ormai affiancato da altri siti web dedicati alle locomotive diesel e alla attività professionale vera e propria di Simon nel settore delle comunicazioni applicate all'industria ferroviaria, il progetto originario propone ormai un database di immagini, perfettamente catalogate, che ha raggiunto nei giorni scorsi le 40.000 fotografie.

Fin dall'inizio Railcolor.net è stata una delle fonti delle gallerie di intermodale24-rail, e nel tempo abbiamo avuto anche modo di collaborare su alcune cose.

E' quindi con molto piacere che faccio i miei complimenti a Simon, certo che sempre nuove interessanti immagini arriveranno al suo database per migliorare la conoscenza del mondo della ferrovia in Europa.

vai al sito Railcolor.neti.

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20.05.2014

 

 

 

 

Inaugurata la Centrale di Esecizio Sud delle FFS a Pollegio.

[fonte FFS] Con la messa in servizio della Galleria di base del San Gottardo (GbG) e della Galleria di base del Ceneri (GbC) la Centrale d'Esercizio Sud (CE Sud) di Pollegio, inaugurata il 16 maggio scorso, riveste una funzione chiave nella gestione dei treni passeggeri e merci sull'asse nord-sud.
La Centrale delle FFS di Pollegio gestisce il traffico ferroviario tra Chiasso/Locarno/ Luino fino Erstfeld, dal 14 luglio 2014 il controllo sarà esteso fino a Arth-Goldau. In futuro dalla CE Sud saranno inoltre gestite le Gallerie di base del San Gottardo e del Monte Ceneri, inclusa la sorveglianza dei sistemi di sicurezza e l’approvvigionamento di corrente di trazione.
Nel progetto sono stati investiti oltre 45 milioni di CHF, di cui una quota di circa 29 milioni di CHF per l’edificio, dal forte segno architettonico in cemento a vista e conformato a persicopio, e 16 milioni per la tecnica ferroviaria FFS.

pollegio

La CE Sud è stata attivata lo scorso 7 aprile a seguito del trasferimento del personale dal Centro d’esercizio regionale di Bellinzona a Pollegio. Presso la Centrale d’esercizio di Pollegio lavorano oggi sotto un unico tetto i collaboratori degli attuali apparecchi centrali e delle centrali di telecomando e di dirigenza dell’esercizio. Essi formano dei team regionali che gestiscono il traffico, il controllo di segnali e scambi e l’informazione dei viaggiatori nelle stazioni, nonché l’approvvigionamento della corrente elettrica. Ciò facilita la cooperazione e permetterà, nonostante l’aumento dei collegamenti pianificato con l’apertura della Galleria di base del San Gottardo, di garantire la sicurezza, la puntualità e un’informazione rapida dei viaggiatori in caso di perturbazione.

Le funzioni degli attuali apparecchi centrali e le centrali di telecomando di Airolo, Erstfeld, Göschenen, Magadino, Chiasso, Lavorgo e Bodio, compresi i posti di lavoro, saranno centralizzati in fasi successive nella nuova Centrale d’esercizio Sud di Pollegio. In Ticino circa 120 posti di lavoro a tempo pieno saranno riuniti a Pollegio; al termine del processo saranno circa 160 i collaboratori attivi professionalmente nella Centrale posta all’imbocco della galleria di base del San Gottardo. 
La realizzazione della Centrale d’esercizio Sud è parte della concentrazione della gestione del traffico ferroviario in quattro Centrali d’esercizio deciso nel 2006 dalle stesse FFS. Dal 2010 le sedi della gestione del traffico sono migrate in fasi successive nelle nuove Centrali d’esercizio di Losanna, Zurigo Aeroporto, Olten e Pollegio. Nella primavera 2010 è stata inaugurata a Losanna la prima della quattro Centrali d’esercizio. Da allora è entrata in funzione la Centrale d’esercizio di Zurigo Aeroporto. Pollegio è stata messa in esercizio il 7 aprile 2014, Olten sarà invece inaugurata nella primavera del 2015.

In vista dell'apertura della galleria di base del San Gottardo a Biasca sta inoltre sorgendo uno dei due Centri di manutenzione e intervento (CMI) dove dal 2016 lavoreranno circa 150 persone addette alla manutenzione e al pronto intervento all’interno della galleria più lunga al mondo.

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15.05.2014

 

 

 

 

Il progetto di scorporo della Rete da FSI arriva al Parlamento.

In un Disegno di Legge depositato in Parlamento da esponenti della maggioranza di Governo, mirato alla riorganizzazione del TPL, viene prevista la separazione di RFI dal Gruppo FSI, al fine di fare in modo che la rete nazionale dell'infrastruttura ferroviaria sia fino in fondo neutrale rispetto ai suoi utilizzaziori, e allo scopo di permettere che le gare per l'assegnazione delle concesisoni di TPL non siano influenzate dal conflitto di interessi.

Ne riporta la notizia un articolo su Milano Finanza, che ho ripreso dalla Rassegna Stampa di FerCargo, e che.si può scaricare da qui.

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09.05.2014

 

 

 

 

Authority dei Trasporti: dall'indagine conoscitiva arriveranno nuove norme per l'accesso alla Rete.

L'indagine conoscitiva dell'Authority di Regolazione dei Trasporti sulle condizioni di accesso equo e non discriminatorio alla infrastruttura ferroviaria procede e sta arrivando ad una fase concreta..

Ieri nella sede di Torino si è tenuta un'audizione di tutti i soggetti coinvolti nel trasporto ferroviario in Italia, passeggeri e merci: da RFI a NTV, da FerCargo e Trenitalia, da Assoferr all'ANSF, passando per tutte le Imprese Ferroviarie nazio ali e regionali, oltre ai soggetti pubblici quali Regioni e Provincie Autonome.

Al termine, il Presidente Andrea Camanzi ha detto: “Abbiamo individuato che ci sono almeno 11 punti che meritano misure di regolamentazione per garantire un uso più efficiente della rete e individuato le possibili soluzioni accompagnate da quesiti rivolti ai diversi operatori. Il prossimo 23 maggio scadono i termini per le osservazioni degli interessati, dopodichè entro settembre faremo il nuovo regolamento che diventerà immediatamente esecutivo e chi non sarà d’accordo potrà fare ricorso al Tar del Lazio”.

Sarà interessante vedere su cosa verteranno questi undici punti.

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05.05.2014

 

 

 

 

Ferrari (UTP/Assoutenti): No Tav e comitati locali tra i più accesi nemici del trasporto su ferro?.

Di fronte al ripetersi negli ultimi giorni di attacchi provenienti da più parti contro le cosiddette "grandi opere" ferroviarie, ovvero contro la realizzazione di quelle nuove infrastrutture ferroviarie di ampio respiro che dovranno sostenere lo sviluppo sociale ed economico dell'Europa, e in particolare dell'Italia, come fecero i primi trafori alpini storici, mi sembra utile riprendere un intervento pubblicato su FerPress il 29 Aprile scorso da Massimo Ferrari, Presidente di UTP/Assoutenti, che rimette in evidenza alcune considerazioni elementari un po' troppo spesso accantonate.

L'intervento si può leggere a questo link a FerPress>>

Aggiungerei solo, perché non ne parla Ferrari, che come dimostra uno studio del Politecnico di Lucerna del 2013 per conto del Cargo Forum Schweiz, le opere infrastrutturali di grande impegno, come in quel caso l'adeguamento a 4 metri dell'intero corridoio Basilea-Gottardo-Chiasso/Luino, sono finanziariamente autosostenibili dal punto di vista dell'investimento, ma devono essere valutate su periodi temporali lunghi, quali appunto quelli del loro servizio (pensiamo, di nuovo, ai valichi storici che ancora oggi utilizziamo), e non certo ai parametri normali di valutazione degli investimenti strumentali.

Lo studio in .pdf può essere scaricato a questo link >>

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27.04.2014

 

 

 

Prima immagine della Vectron per CFI.

Da Railcolor, una prima immagine di una delle due Vectron in costruzione alla Siemens per CFI:
cfi 191

La macchina, ripresa a Muenchen Allach ancora priva di loghi, dovrebbe essere immatricolata E191 031, e la seconda 032.

Foto da Railcolor (di M. Raucheisen)

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24.04.2014

 

 

 

 

Nuova disciplina europea su pesi e dimensioni dei veicoli industriali.

[fonte: TrasportoEuropa] Il testo approvato dall'Europarlamento nella sessione plenaria del 15 Aprile scorso apporta alcuni emendamenti alla vigente direttiva 96/53/CE.

Il primo riguarda la possibilità di aumentare la lunghezza complessiva dei veicoli fino a 500 millimetri, ma solo con il fine di aggiungere all'estremità posteriore "dispositivi aerodinamici a scomparsa o pieghevoli" o dispositivi di protezione anti-incastro ad assorbimento di energia. Ciò vale anche per rimorchi e semirimorchi.

L'Europarlamento ha anche fermato, di fatto, lo sviluppo dei complessi veicolari più lunghi per trasportare una maggiore quantità di carico (i cosiddetti eurocombi o megatruck ), sopprimendo la proposta della Commissione di consentire il trasporto transfrontaliero con questi automezzi (che attualmente operano in fase sperimentale in alcuni Paesi europei).

In compenso, un emendamento consente di aumentare la lunghezza delle unità di carico che trasportano su strada container da 45 piedi: "Un allungamento di 15 centimetri dei veicoli che li trasportano può esentare i vettori dall'espletamento di procedure amministrative, facilitando il trasporto intermodale, senza rischi né pregiudizio per gli altri utenti della strada o per l'infrastruttura. La modesta aggiunta rappresentata da questi 15 centimetri rispetto alla lunghezza dei veicoli pesanti articolati (16,50 metri) non costituisce in effetti un rischio supplementare per la sicurezza stradale". Ciò vale però solo nel caso di trasporti combinati.

Maggiori dettagli nella scheda su pesi e misure dei veicoli stradali >>

Il testo approvato non si occupa solamente di questioni tecniche, ma affronta anche il cabotaggio terrestre e l'eurovignetta. 

Nel primo caso, il Parlamento chiede alla Commissione Europea di attuare "norme minime di armonizzazione per evitare pratiche di dumping", mentre nel secondo bisogna effettuare progressi nella stima dei costi esterni e per imporre l'internalizzazione di tali costi per i veicoli pesanti. A tale proposito, i parlamentari chiedono una proposta per modificare l'eurovignetta entro il 1° gennaio 2015.

Una parte del testo si sofferma sui controlli e sulle sanzioni per l'autotrasporto. Nel primo caso, il testo prescrive che "gli Stati membri intensifichino il ritmo e l'efficienza dei controlli effettuati, sia per quanto riguarda i controlli manuali che le preselezioni in vista di tali controlli in base a un sistema per la valutazione dei rischi". Per quanto riguarda le sanzioni, esse devono essere rese omogenee al livello comunitario e debbano essere "effettive, proporzionate, dissuasive e non discriminatorie".
Sempre in tema di controlli, la direttiva prescrive l'obbligo di sistemi di pesatura a bordo dei veicoli delle categorie N2 e N3, che misurano il peso totale e quello su singolo asse e che possano comunicarlo in qualsiasi momento (anche in movimento) alle Autorità che effettuano i controlli. Inoltre, i dati sul peso potranno essere inviati anche al cronotachigrafo.
Il testo precisa anche le sanzioni per il sovraccarico, graduandole sulla base della percentuale eccedente rispetto a quella massima consentita. Se il sovraccarico è inferiore al 2% del pesa massimo autorizzato, viene inviato un avvertimento scritto all'impresa di autotrasporto e un'eventuale sanzione (se prevista dai singoli Stati). Se l'eccesso è compreso tra il 2% e il 10% è prevista una sanzione pecuniaria, con possibilità di fermare il veicolo per scaricare il carico eccessivo. Se il sovraccarico è compreso tra il 10% e il 15%, è prevista una sanzione pecuniaria maggiore l'immobilizzo immediato del veicolo per scaricare il carico eccessivo (in questo caso, tale misura è obbligatoria). Un sovraccarico superiore al 15% è considerato un'infrazione molto grave , con sanzioni maggiori.

Nel trasporto di container, lo spedizioniere è obbligato a comunicare all'autotrasportatore, anche in via telematica, il peso lordo del container trasportato. Se tale informazione manca o è sbagliata, lo spedizioniere è considerato corresponsabile nel caso di sovraccarico. Il testo precisa che "Nelle operazioni di trasporto intermodale, le informazioni relative al peso lordo di un container imballato sono fornite alla parte successiva che si prende carico del container".

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18.04.2014

 

 

 

 

Venlo-Melzo raddoppia per Jan de Rijk e Wetron.

Dal 1° aprile scorso il treno operato da TX Logistik fra Venlo e Melzo, per i clienti Jan de Rijk e Wetron, è diventato bi-giornaliero, raddoppiando l'offerta precedente.

La domanda è cresciuta grazie alla sostenuta richiesta per i carichi a temperatura controllata, ma anche per i nuovi servizi legati al Cargo aereo fra Schiphol e Malpensa per China Cargo Airlines (vedi news del 27.11.2013).

Punti di forza del servizio sono la velocità, flessiblità e affidabilità. Grazie alla offerta di posti molto più ampia, è ora possibile, previa verifica della disponibilità, l'accesso al treno anche ad altri spedizionieri.

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14.04.2014

 

 

 

 

Mauro Moretti nominato AD di Finmeccanica.

Il Governo ha indicato in serata le nomine di una tornata di nuovi managers si aziende pubbliche.

Mauro Moretti lascia la guida del Gruppo Ferrovie dello Stato e viene destinato come AD a Finmeccanica.

Ferrovie Italiane avrà perciò nei prossimi giorni un nuovo AD: stiamo in attesa di sapere chi sarà, quali obiettivi l'azionista-Governo vorrà delineare, quale progetto di ferrovia il nuovo responsabile del Gruppo porterà a base della guida del Gruppo, e cosa sarà del Piano Industriale presentato da Moretti non più di 15 giorni fa.

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03.04.2014

 

 

 

 

Ieri a Expoferroviaria la tavola rotonda di FerPress sul trasporto merci: Reti, Corridoi, Investimenti.

Ieri 2 aprile si è svolta la tavola rotonda organizzata da Ferpress sul trasporto di merci su treno: Reti, Corridoi, Investimenti. Imrese e operatori a confronto.

Sono stati affrontati i temi degli investimenti necessari per assicurare l'interoperabilità delle locomotive lungo i corridoi TEN-T, i problemi di attuazione della Rete Europea, delle procedure di certificazione internazionale dei rotabili, dello stato dei lavori sulle linee in Italia per l'adeguamento agli standards europei.

Sulla base dell'esperienza quotidiana, le Imprese Ferroviarie hanno evidenziato i punti di attrito che complicano a livello di normative e di infrastruttura lo svolgimento di servizi tutto sommato semplici.

Si è parlato anche di modelli innovativi di traffico, di trazione breve, di treni compositi che riescono a unire merci pericolose e non e carri tradizionali con carri intermodali, di traffico diffuso a carro singolo, di ricerche di nuove aree di clientela..

E' emersa una intenzione di fondo che accomuna gli operatori verso forme di collaborazione settoriale, soprattutto nei confronti della revisione di alcuni aspetti normativi penalizzanti

Resta comunque aperto il problema dell'individuazione delle priorità in un periodo di risorse scarse, e del modo in cui RFI valuta le esigenze dei clienti per impostare lo sviluppo della rete (o la sua riduzione / dismissione di parti).

Non appena avrò rielaborato gli appunti, pubblicherò un esauriente riepilogo di quanto detto..

vedi nella pagina della EXPOFERROVIARIA la sintesi degli interventi dei relatori

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02.04.2014

 

 

 

 

Ieri la conferenza di apertura di Expoferroviaria 2014 a Torino Lingotto.

La conferenza di apertura di Expoferroviaria 2014 ha dato il via nella mattina del 1 aprile alla manifestazione che in tre giornate porta a Torino i principali esponenti dell'Industria Ferroviaria nazionale.

Hanno parlato il direttore generale della Mack Brooks organizzatrice della fiera, David Tellett, e poi nell'ordine il Sindaco di Torino Piero Fassino, il Goverantore della Regione Piemonte Roberto Cota, il Presidente della CCIA Torino A. Barberis, il Presidente dell'ASSIFER M.Manfellotto, il Commissario Straordinario del Governo per la Torino-Lione M.Virano, e l'Amministratore Delegato di Trenitalia V.Soprano.

Si è fatta notare l'assenza dell'AD di FSI Mauro Moretti, che invece aveva presenziato l'edizione del 2012.

E' stato tratato soprattutto il tema del Trasporto Pubblico Locale e della carenza di risorse economiche.

I punti più interessanti emersi dalla discusisone sono stati sostanzialmente quattro:

il Presidente ASSIFER Manfellotto ha sottolineato che è sbagliato valutare gli investimenti nel trasporto in base a conti sui ricavi dal traffico, perché la funzione trasporto va vista in un contesto più ampio come motore dello sviluppo economico della Nazione e come fondamento di opportunità di valorizzazione per molti altri settori, come il turismo. Oggi il trasporto è un bisogno primario per la vita sociale come l'energia.

il Commissario Virano ha toccato un argomento simile, relativo al ruolo sociale del trasporto nel prossimo futuro, in cui entreranno in gioco sempre più i conflitti di interessi fra le popolazioni stanziali e le popolazioni "migranti" (intese non solo come flussi migratori, ma anche come soggetti che si muovono per lavoro sul territorio), e la patita da giocare fra sviluppo come Cosmopoli (città aperte) o come Claustropoli (città chiuse). La mobilità avrà un ruolo determinante in queste dinamiche.

ancora Virano ha evidenziato il legame fra la rete europea dei corridoi TEN-T e la struttura territoriale del continente fatta di tante città di media dimensione fortemente storicizzate, che per essere mantenuta oggi deve essere supportata da una connessione di trasporto ad alto standard. Si tratta di una vera conurbazione europea, e la rete TEN-T può essere considerata una rete metropolitana a scala continentale.

l'AD Soprano, parlando dell'avvio prossimo delle gare per l'affidamento dei servizi di TPL, ha ricordato che i tempi tecnici per espletare le gare sono dell'ordine dei 4-6 anni, e che questo può portare a un periodo di incertezza prolungata che impedirebbe di fare investimenti in materiale rotabile, con gravi conseguenze per l'industria di produzione. Per ovviare a questo, ha proposto che le Regioni accordino una proroga di 5 anni dei contatti in essere per coprire il periodo fino alla assegnazione delle gare e permettere a Trenitalia di investire con continuità nel frattempo, proseguendo dopo se vincente, o lasciando ai subentranti l'avvio di nuive fasi di investimento.

vedi nella pagina della EXPOFERROVIARIA la galleria fotografica

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28.03.2014

 

 

 

 

Risultati positivi nel 2013 per SBB Cargo: traffico in crescita e bilancio in utile per la prima volta dopo oltre 40 anni.

In un mercato altamente concorrenziale, FFS Cargo è riuscita ad aumentare la prestazione di trasporto dell’1,5 percento, portandola a 12,3 mia di tonnellate-chilometro nette. Nel settore di attività Svizzera, la prestazione di trasporto è leggermente migliorata, 5,2 mia di tonnellate-chilometro nette, contro i 5,0 mia nel 2012. Nel 2013, FFS Cargo ha riorganizzato le reti di produzione, la flotta e l’amministrazione, migliorando così sensibilmente la struttura dei costi. È inoltre riuscita a conquistare nuovi clienti e questo nonostante la riduzione nel numero di punti di servizio. Nel traffico combinato sono state inaugurate due nuove linee e sono iniziati i lavori preliminari per un ulteriore collegamento.

Per la prima volta dopo oltre quarant’anni, FFS Cargo ha raggiunto l’ambizioso obiettivo del «pareggio di bilancio» e conseguito un risultato positivo grazie a un strategia orientata ai punti di forza della ferrovia. È stato così compiuto un grande passo avanti sul fronte del risanamento. Attestatosi a CHF 14,7 mio, il risultato ha segnato un incremento di CHF 65,9 mio rispetto all’esercizio precedente. Nel contempo, i proventi dal Traffico merci sono aumentati in totale del 4,7 percento. SBB Cargo International è riuscita a mantenere la sua posizione di mercato, aumentare l’efficienza della produzione e raggiungere la stabilità finanziaria. Nonostante la forte concorrenza, rispetto al 2012 il suo risultato è cresciuto di CHF 8,2 mio e il risultato del secondo semestre è stato equilibrato, tuttavia il risultato 2013 è ancora in negativo, con CHF –2,8 mio. Quello del Traffico merci rimane comunque un mercato difficile, sia a livello nazionale che internazionale, anche a causa della forte concorrenza del traffico su strada.

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14.03.2014

 

 

 

 

La BLS 187 Traxx-Last-Mile ha effettuato il primo servizio di manovra autonoma.

[fonte: BLS Cargo] Lo scorso 5 marzo la 187 002 in uso a BLS Cargo durante il periodo di omologazione in linea della nuova macchina, ha effettuato il primo servizio utilizzando il motore diesel da 400 CV "Last-Mile" per consegnare autonomamente un treno trasportante un convoglio passeggeri nuovo a scartamento ridotto nella zona non elettrificata della stazione di Visp, presso Briga.

Anche questa prestazione è stata considerata parte delle prove per ottenere la definitiva omologazione delle 187 in Svizzera, cosa che BLS conta di ottenere entro pochi mesi, per potero poi mettere in serizio anche le altre due locomotive di questa serie che sono state acquisite.

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11.03.2014

 

 

 

 

L'Authority dei Trasporti avvia una procedura per garantire maggior equità nell'accesso alla Rete.

[fonte: FerPress] Il Consiglio dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha deliberato l’avvio di un procedimento per l’adozione di specifiche misure di regolazione volte a garantire condizioni di accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture ferroviarie, secondo metodologie che  incentivino la concorrenza, l’efficienza produttiva delle gestioni e il contenimento dei costi per gli utenti, le imprese e i consumatori.

La decisione dell’Autorità – si legge in una nota – è maturata nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’accesso alle infrastrutture, con particolare riferimento a quelle ferroviarie, avviata il 21 gennaio 2014 e tuttora in corso, nonché sulla base delle audizioni svolte finora con gli operatori, delle segnalazioni ricevute e degli accertamenti effettuati dall’Autorità.

Da queste attività sono emersi elementi di criticità relativamente alle condizioni che regolano l’utilizzo della rete ferroviaria e le sue infrastrutture, tali da mettere a rischio il principio di un accesso equo e non discriminatorio, con effetti negativi sui servizi di trasporto ferroviario passeggeri e merci.

Il procedimento istruttorio deliberato dall’Autorità prevede una consultazione pubblica sulle misure regolatorie necessarie. L’ART prevede di completare il procedimento in questione entro 180 giorni dalla pubblicazione della delibera sul sito Internet dell’Autorità avvenuta in data 10.03.

Il procedimento genererà “rimedi regolatori” in grado di adeguare l’attuale Prospetto Informativo della Rete 2014 predisposto dal gestore RFI e avrà positive ricadute sulla predisposizione del P.I.R. 2015.

Nell’ambito della disciplina del P.I.R., l’Autorità interverrà tra l’altro sui principi e sulle procedure di calcolo del pedaggio ai fini dell’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria e dei corrispettivi dei servizi; sui criteri di determinazione del canone in caso di mancata contrattualizzazione e/o mancata utilizzazione della capacità prenotata; su quanto previsto in materia di passeggeri a mobilità ridotta dall’art. 22 del Regolamento (CE) N. 1371/2007 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007 relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario; sulla definizione di soglie di capacità massima assegnabile con lo strumento dell’accordo quadro, nonché delle quote massime assegnabili al singolo richiedente;

L’Autorità di regolazione dei Trasporti inoltre verificherà le vigenti condizioni di fornitura dei servizi di manovra e l’efficienza della struttura del relativo mercato

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07.03.2014

 

 

 

 

Il treno dei fiori: nuovo collegamento Amsterdam-Milano in 21 ore

Dallo scorso lunedì 3 marzo è attivo un nuovo collegamento shuttle con l'Olanda, per la prima vota con una connessione diretta fra Amsterdam e Milano.

L'operatore Herik-Rail, in collaborazione con Deutsche Bahn che fornisce i carri e la trazione, ha infatti istituito un treno intermodale destinato soprattutto al trasporto di merci fresche (fiori, ortaggi, frutta e altri deperibili come il pesce), che in sole 21 ore collega l'area di produzione e commercializzazione che si estende intorno ad Amsterdam con i mercati del nord Italia.

Il servizio, come annuncia l'operatore, è però utilizzato anche per il trasporto di elettronica o farmaceutici (anch'essi legati ai grandi centri logistici vicini all'aeroporto di Schiphol) o, dall'Italia, di articoli di pelletteria.

Il piano di circolazione prevede per ora tre roundtrip a settimana (da Milano partenze il martedì, giovedì e sabato; da Amsterdam partenze il lunedì, mercoledì e venerdì). A Milano il treno è attestato al Termina Smistamento, ad Amsterdam al Terminal USA presso il Porto.

Poiché la puntualità ed affidabilità sono requisiti essenziali per questo tipo di merci, per il treno sono state approntate tre mute, che permettono di assorbire gli eventuali ritardi di un viaggio senza ripercuoterli sul viaggio successivo nel verso opposto..

Questo collegamento si integra nel progetto GreenCargo sviluppato da Flora Holland qualche anno fa, migliorandone le prestazioni. Su questo maggiori informazioni nella scheda dedicata a Flora Holland. che con l'occasione è stata anche aggiornata.

Vedi il sito web di Herik-Rail

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26.02.2014

+ aggiornamento 27.02

+ aggiornamento 28.02

 

 

 

Il Parlamento Europeo approva il Quarto Pacchetto Ferrovia: ora maggiori garanzie per il libero accesso all'infrastruttura ( ? )

[fonte: Ferpress] Il Parlamento ha approvato oggi, in sessione plenaria, nuove norme per garantire maggior concorrenza nel settore ferroviario con l’obiettivo di fornire servizi migliori di trasporto ferroviario ai passeggeri.
Le autorità nazionali che oggi offrono contratti di servizio a un unico operatore dovrebbero invece farlo attraverso un bando di gara o giustificare perché ciò non sia possibile. Nuovi e piccoli operatori avrebbero un accesso più facile alle infrastrutture ferroviarie e le complesse procedure di autorizzazione per la messa sui binari dei treni sarebbero semplificate.

Per migliorare la qualità del servizio ferroviario e garantire miglioramenti tangibili per il passeggero, i deputati hanno approvato un elenco di criteri di efficienza e di qualità che dovrebbero essere utilizzati per la concessione dei contratti di servizio pubblico, secondo gli emendamenti approvati dal Parlamento a nuove norme UE per l’assegnazione di contratti di servizio pubblico nel settore ferroviario per passeggeri.

Le autorità nazionali avrebbero la possibilità di presentare offerte di contratti di servizio pubblico attraverso bandi di gara o direttamente a un operatore ferroviario, ma le regole UE determinerebbero la durata massima di tali contratti e imporrebbero alle autorità di giustificare la decisione di concedere il contratto direttamente, basandosi su criteri di efficienza quali la puntualità dei servizi, rapporto costo-efficienza, frequenza delle operazioni ferroviarie e soddisfazione del cliente.

Gli operatori di servizio pubblico che sono stati selezionati dalle autorità sarebbero obbligati a garantire condizioni di lavoro del personale conformi alle norme sociali vincolanti nazionali, regionali o locali e alle regole sul trasferimento dei lavoratori nel caso di cambio di operatore. Dovrebbero rispettare i pertinenti contratti collettivi e garantire condizioni di lavoro dignitose, si aggiunge nel testo.

Le norme proposte mirano anche a creare opportunità per nuovi operatori per la fornitura di servizi e garantire a tutti gli operatori parità di accesso alle infrastrutture, salvaguardando al contempo il ruolo fondamentale dei contratti di servizio pubblico. I limiti di dimensione ai contratti di servizio pubblico, definiti fissando un numero minimo di appalti da aggiudicare in ogni Stato membro in base al volume di traffico, dovrebbero aiutare i piccoli operatori a competere per i contratti pubblici.

I deputati hanno anche appoggiato regole volte ad armonizzare le norme sulle certificazioni di sicurezza per gli operatori ferroviari e ridurre i tempi e i costi delle procedure di autorizzazione dei veicoli.

Aggiornamento 27.02 [fonte Il Sole 24 Ore] Secondo quanto pubblicato oggi da Il Sole 24 Ore (articolo di Beda Romano) i deputati europei nel voto hanno annacquato l'idea della separazione tra gestrore della rete e attività di operatore dei servizi. Hanno infatti approvato, a larghissima maggioranza, due emendamenti che consentono il perdurare del legame fra operatore e gestore, sempre fortemente voluto dalle grandi ex-monopoliste DB, SNCF e FSI. Il commissario europeo ai trasporti Kallas ha definito "deludente" il voto, che a suo parere limiterà la concorrenza.

Al contrario è soddisfatto il Presidente del CER, la comunità delle ferrovie Europee che ha sempre sostenuto il modello di Holding allineandosi al volere delle grandi ex-monopoliste.

Sarà necessaria una attenta vigilanza per evitare che i flussi finanziari derivanti dalle attività di gestione della Rete siano utilizzati nel finanziamento delle attività di operatore del traffico delle Imprese Ferroviarie facenti parte della stessa Holding, con un evidente compromissione della parità degli operatori sul mercato.

Altrettanto deplorevole, se non peggio, l'ipotesi che con operazioni di privatizzazione anche parziale della Holding ferroviaria si venga a portare la gestione della Rete in un'ottica privatistica di profitto anziché in quella, fondamentale, di servizio nazionale a bilancio zero.

Interessante commento di Mediarail.be >>> vedi

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16.02.2014

 

 

La 189 822 in noleggio a CFI ( in attesa di due Vectron Last Mile ).

La locomotiva E 189 822, una serie VE omologata anche in Italia, che fa parte con la 823 delle "stock-locomotives" di proprietà di Siemens previste finora per noleggi di breve durata (eredi delle originarie dispolok), giunta a Chiasso all'inizio dello scorso Settembre [vedi news del 17.09.2013] e in attesa di un utilizzatore, è stata assegnata nei giorni scorsi a CFI (Compagnia Ferroviaria Italiana) nel quadro di un accordo per l'acquisto di due unità Vectron DC che saranno consegnate nella seconda metà del 2014.

Le due nuove unità saranno integrate nel corso del 2015 con il modulo shunting, con motore diese di bassa potenza per eseguire in totale autonomia le manovre nei piccoli scali e sui raccordi non elettrificati.

Maggiori informazioni nell'articolo su Ship2Shore in uscita domani..

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14.02.2014

 

 

 

 

 

 

 

Raggiunti i 100.000 treni sulla linea merci Betuweroute nei Paesi Bassi.

Il 25 Gennaio, un treno DB Schenker carico di carbone ha imboccato la Betuweroute provenendo da Amsterdam, utilizzando il raccordo presso Meteren. Si è trattato del treno numero 100.000 ad aver utilizzato la nuova linea costruita per il solo traffico merci ed entrata in servizio a fine 2007.

Nei primi anni il numero dei treni che potevano utilizzare la nuova linea è stato piuttosto basso, a causa della quantità limitata di locomotive che potevano disporre dell'apparato ETCS, necessario per accedere alla Betuweroute. Via via che nuove macchine sono state rese disponibili, però, i treni sono rapidamente aumentati fino ad arrivare nelle utlime settimane a circa 550 treni a settimana. La grande maggioranza di questi ha origine e destinazione a Rotterdam, mentre solo 35 deviano verso il porto di Amsterdam.

Per festeggiare l'avvenimento, il gestore Keyrail e DB Schenker hanno donato 5.000 Euro a un istituto di formazione che prepara i giovani alle nuove tecniche di trasporto, incluso il sistema integrato di gestione del traffico europeo ERTMS.

vedi lo speciale sulla Betuweroute nella sezione LINEE

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08.02.2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ringrazio G.Grasso e C.Sandi per le precisazioni e le ulteriori informazioni

Accordo RFI per circolazione locomotive a 21 ton/asse sulla Torino Fossano.

L'avvistamento di una 484 SBB, locomotiva multisistema da 21,25 ton/asse, a Fossano oggi, ci segnale che è stato trovato un accordo per autorizzare le macchine moderne, ma con peso assiale elevato, come le Traxx di Bombardier e le ES64F di Siemens a circolare sulla linea Trofarello-Fossano (e oltre?) di categoria C3 e quindi limitata a 20 ton/asse.

Da tempo le Imprese Ferroviarie private, anche attraverso la loro associazione FerCargo, si battono per poter portare i numerosi treni che hanno in gestione per lo scalo di Fossano, che movimenta molto acciaio, legname, e cereali, con le locomotive elettriche, anziché dover far subentrare da Torino macchine diesel, meno efficienti e più costose nella gestione. Molti di questi treni entrano in Italia attraverso il Corridoio 24.

Secondo le IF private, i punti realmente critici per il peso assiale erano molto limitati, e probabilmente è stato possibile superare l'ostacolo autorizzando quati tipi di macchine alla circolabilità con specifiche limitazioni prescritte. Infatti dalle tabelle allegate al Prospetto Informativo della Rete entrato in vigore a metà Dicembre 2013, la tratta è ancora classificata di categoria C3 e non D4.

La cicolabilità è stata rilasciata a seguito di corse prova effettuate da SBB oltre un anno fa, con entrambi i tipi di locomotiva 474 (Siemens) e 484 (Bombardier); vale però ora per le loco di tutte le IF. Attualmente è temporanea e viene formalizzata con M40, ma si spera che le prove di esercizio portino alla circolabilità definitiva.

Il mio avvistamento di una 186 Railpool/RTC a Trofarello, isolata, lo scorso 20.12.2013 (vedi foto su flickr) non era perciò legata ai test, ma a un servizio regolare di treni di cereali per Carmagnola, affidati a una diesel Skoda RTC da Trofarello a Cermagnola.

Nella foto, di Carlo Sandi, la 484 009 SBB a Fossano, dopo aver portato un treno di tramogge Monfer per cereali. (foto pubblicata in grande formato anche nella gallery Fuori Corridoio )

sbb 484 009 a Fossano

Ancora una foto di C.Sandi, del 09.02.2014, con la SBB 484 003 e i suo treno per Fossano in corsa presso Genola sullo sfondo delle alpi Occidentali

484 003

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05.02.2014

 

 

 

 

HUPAC chiude il 2013 in crescita moderata.

Lo scorso anno, l'operatore svizzero del trasporto combinato Hupac ha trasportato su rotaia complessivamente 656.877 spedizioni stradali. Ciò corrisponde a un incremento dell’1,7% rispetto all'anno precedente. La debolezza congiunturale, in particolare in Italia, il più importante mercato di destinazione dei trasporti di Hupac, ha ancora influenzato la domanda del mercato.

Nel core business del traffico transalpino attraverso la Svizzera, Hupac è riuscita ad aumentare il volume dell’1,9%, con 380.502 spedizioni stradali. Su numerose tratte è stata offerta una frequenza di cinque corse giornaliere per direzione. Nel traffico transalpino attraverso la Francia, all’inizio dell’anno è partito il collegamento tra Busto Arsizio e Barcellona. Nel traffico transalpino attraverso l’Austria, le spedizioni hanno visto un calo del volume del 2,1%, scendendo a 52.288 unità.

Il traffico si è dimostrato particolarmente vivace nello snodo di Anversa. Ad aprile è stato avviato un nuovo collegamento tra il terminal Combinant di Anversa e quello di Busto Arsizio, con quattro partenze a settimana. Sulle relazioni Anversa D Barcellona e Anversa D Verona è stato possibile aumentare il numero delle corse settimanali. In risposta alla crescita della domanda è stata incrementata anche la frequenza sui collegamenti Singen D Busto e Singen D Duisburg. Nel complesso, il traffico non transalpino sull’asse ovest-est ha registrato una crescita dello 0,9%.

 

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04.02.2014

 

 

 

 

 

L'Authority dei Trasporti valuterà il grado di separazione tra RFI e Trenitalia.

Nel contesto di una intervista, il Presidente della Autorità di Regolazione dei Trasporti ha detto ieri che “Il tema della separazione tra RFI e Trenitalia è  ricorrente, anche se occorre dire che strutturalmente esse già sono separate. Ciò di cui ci dobbiamo occupare, e ce ne siamo occupati da subito, come dimostra l’avvio dell’indagine conoscitiva avviata sul settore ferroviario, è il grado e il livello di separazione attuale, affinché tale livello sia coerente con le regole comunitarie e garantisca una piena ed effettiva concorrenza. In questo ambito s’inseriscono appunto le due delibere della scorsa settimana per l’avvio immediato di due indagini conoscitive, una sull’accesso alle infrastrutture e l’altro sui servizi di trasporto, per verificare se il livello di separazione attuale sia sufficiente o non si debba procedere ad un livello di separazione superiore”.

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30.01.2014

 

 

 

 

 

Proposta di legge per lo sviluppo del trasporto ferroviario merci.

Un nutrito gruppo di parlamentari ha presentato lo scorso 16 Gennaio una proposta di legge intitolata "Disposizioni per lo sviluppo del trasporto ferroviario delle merci". Primo firmatario l'On. Roberta Oliaro.

Dal testo, che è scaricabile da qui emerge un documento snello, di 12 articoli, che propone l'istituzione di un Comitato permanente per il trasporto ferroviario delle merci, tratta di piano nazionale degli scali, di regole per i raccordi, di investimenti sulla rete, di manutenzione parco rotabile, incentivi, merci pericolose, formazione..

In relazione alla sostenibilità ambientale del trasporto ferroviario, il progetto indica come copertura finanziaria il Fondo Rotativo legato all'attuazione del Protocollo di Tokio.

Interessante la prolusione, che espone anche alcuni dati costi esterni dei sistemi di trasporto.

La Camera dei Deputati ne ha assegnato l'esame in sede referente alla IX Commissione.

E' certo positivo che si porti il problema al livello legislativo. Sarà sufficiente a smuovere le acque troppo ferme del settore? E ci sarà la volontà successivamente di riempire di contenuti operativi il quadro di indicazioni predisposto dalla legge come sarà approvata - speriamo entro un tempo ragionevole?

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28.01.2014

 

 

 

 

 

Lupi e Leuthard firmano l'accordo Italia-Svizzera per l'adeguamento delle linee Milano-Chiasso e valico di Luino.

[fonte: FerPress]  Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi ha firmato oggi a Berna con la consigliera federale ai Trasporti Doris Leuthard un accordo Italia-Svizzera sul finanziamento delle opere di ampliamento previste per i due valichi ferroviari di Chiasso e di Luino di collegamento da Basilea al Nord Italia. Lo rifersice un comunicato del MIT. In base all’accordo l’Italia investirà 40 milioni di euro sulla tratta Milano-Chiasso che fa parte del corridoio strategico Rotterdam-Genova inserito nelle Ten-T dell’Unione Europea. La Svizzera metterà a disposizione 120 milioni di euro per gli adeguamenti delle sagome delle gallerie sulla linea di Luino, percorso alternativo per il trasporto delle merci che fa parte delle reti comprehensive. L’adeguamento permetterà il passaggio di carichi merci con altezza agli angoli di 4 metri e l’uso di treni merci della lunghezza di 750 metri. La realizzazione di questi due corridoi è un elemento centrale della politica di trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia, condivisa dai due paesi e un importante contributo alla modernizzazione dei corridoi europei per il traffico merci.

I 120 milioni svizzeri per la tratta Luino- saranno messi a disposizione di RFI.

I 40 milioni italiani per la tratta Milano-Chiasso sono già stati stanziati dal Decreto del Fare e inseriti nell’accordo di programma con Rfi per il biennio 2014-2016.

Dopo Passera, è ora la volta di Lupi, ministro pro-tempore, di sottoscrivere l'accordo con gli elvetici. La versione attuale sembra essere forse un po' più "operativa", e comprende esplicitamente il valico di Luino (su cui sembrano concentrarsi i fondi messi a disposizione dalla Confederazione). La pressante azione diplomatica che ha visto in tutte le occasioni pubbliche degli ultimi due anni la presenza quasi sempre congiunta dei rappresentanti della Confederazione sostenuti dalla dirigenza Hupac ha dato alla fine i frutti sperati per garantire l'accessibilità P400 al grande terminal di Galalrate/Busto.

Legambiente Lombardia ha pubblicato un interessante commento, in cui sottolinea la necessità che da parte itlaiana non ci siano ritardi e inefficienze nella attuazione delle opere e possibilmente si proceda anche oltre con una strategia nazionale per il trasporto ferroviario delle merci. Può essere letto a questo link

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20.01.2014

 

 

 

 

 

Primo test operativo per il progetto UE Marathon: treno merci da 1.476 mt ha circolato in Francia.

Il Progetto Marathon, avviato ad Aprile 2011 con vari partecipanti e co-finanziato dalla commissione Europea con lo scopo di verificare la possibilità di far circolare treni merci lunghi 1.500 metri e del peso fino a 4.000 tons, è arrivato alla fase operativa.

Il 18 Gennaio un treno lungo 1.476 metri, per una massa di 3.309 ton, trainato da due locomotive Alsthom serie 37 appositamente attrezzate con telecomandi (una in testa presenziata dal conducente, la seconda intercalata a metà treno e telecomandata) ha circolato fra Sibelin e Nimes in Francia. Le locomotive sono fornite da Akiem, società del Gruppo SNCF, il treno è di Kombiverkehr.

Si prevede l'effettuazione di 8 treni nei prossimi mesi.

first marathon train

vedi la foto in formato più grande

link a un video con due passaggi del treno in cui si può valutare l'intera composizione e carico

vedi il sito web marathon-project.eu

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11.01.2014

 

 

ralpin

 

 

Risultati 2013 del Gruppo Contship Italia: crescita nei containers marittimi e nel ferroviario internazionale.

Il Gruppo Contship Italia ha resi noti i dati di traffico relativi al 2013, che mostrano una crescita nel settore dei containers marittimi in tutti i terminali del Gruppo (La Spezia, Ravenna, Cagliari, Gioia Tauro, Salerno e Tangeri in Marocco), una crescita nell'intermodale internazionale e una leggera flessione nell'intermodale nazionale, influenzato dal trend negativo della modalità ferroviaria rispetto al trasporto stradale.

Molto buona la performance della Impresa Ferroviaria Oceanogate, che è passata da 840.000 a 1.154.000 treni*km..

“Le soluzioni intermodali del Gruppo Contship Italia (offerte da Sogemar ed Hannibal) hanno ottenuto un risultato in leggero decremento [240.000 TEU contro le 247.000 del 2012] anche se il trend di mercato sui trasporti nazionali è stato parzialmente compensato dai dati positivi registrati sul fronte del trasporto combinato internazionale. Il centro intermodale di Milano-Melzo ha incrementato il livello di attività ferroviaria con oltre 5.500 treni gestiti nel 2013. Gli sviluppi di questa moderna infrastruttura continueranno nel 2014 con l’obiettivo di accrescere ulteriormente la capacità di movimentazione a supporto delle attività di trasporto ferroviario domestiche ed internazionali. La società ferroviaria Oceanogate Italia ha infine operato, nel suo secondo anno di attività, oltre 1 milione di treni-kilometro confermandosi come nuovo affidabile anello della rete logistica globale".

vedi il comunicato stampa integrale sul sito Contship Italia

vedi la pagina dedicata al Terminal sogemar di Melzo

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08.01.2014

aggiornato 09.01

 

ralpin

 

 

Annata record nel 2013 per la RoLa RAlpin Novara-Freiburg.

Il 2013 si è chiuso per RAlpin con un buon risultato, con un numero di autotreni e autoarticolati trasportati mai raggiunto prima e un totale di ben 5.500 treni effettuati. E questo nonostante le limitazioni imposte dall'infrastruttura che non permettono di mettere in linea treni di più di 21 carri.

109.000 autotreni nel corso dell'anno hanno attraversato la Svizzera sulle RoLa delle due relazioni Novara-Freiburg (che ha sfiorato l'obiettivo delle 100.000 unità) e Lugano-Basel. L'aumento è stato +9% rispetto al 2011 (il 2012 non può essere considerato per i tagli del traffico conseguenti alle interruzioni sulla linea del Gottardo, quando RAlpin ha dovuto cedere alcune tracce ai treni del traffico containers).

Una serie di interventi di ottimizzazione ha permesso di raggiungere una media annuale di occupazione dell'87%. Nonostante dal punto di vista ferroviario l'Autostrada Viaggiante sia la modalità con il peggior indice di utilizzazione della capacità dei treni, resta evidentemente un prodotto molto gradito al pubblico degli autotrasportatori, anche perché non richiede mezzi speciali, le unità di carico non vengono manipolate da gru, e gli autisti accompagnano il mezzo per tutto il tragitto pur avendo la possibilità di riposare.

“Siamo convinti che la quantità di traffico trasferito possa aumentare continuamente e che gli investimenti in infrastrutture e materiale rotabile si ripagheranno sul lungo termine; il 2013 ha dimostrato che il mercato supporta il trasferimento su rotaia sebbene nelle condizioni attuali non sia possibile aumentare l'offerta in modo rilevante” dichiara il CEO René Dancet..

Nuove possibilità si profilano grazie all'apertura della galleria di base del San Gottardo prevista per il dicembre del 2016, all'inaugurazione della galleria del Ceneri e alla realizzazione del corridoio di 4 metri nel corso degli anni successivi. Quando sarà possibile utilizzare convogli con peso complessivo di 2.000 tonnellate e lunghezza di 750 metri, l'offerta potrà essere migliorata sostanzialmente e portata a un livello di sostenibilità economica a lungo termine.

vedi la scheda dedicata ai treni RoLa di RAlpin, con link agli orari e prenotazioni

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07.01.2014

 

 

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Riposizionamento strategico di HUSA Transportation Group: l' attività di trazione ferroviaria sarà dismessa.

HUSA Transportation Group, la Società olandese che possiede fra l'altro il 49% di Shuttlewise, ha deciso di dismettere HTRS, la Impresa Ferroviaria del Gruppo.

Secondo il fondatore Rob van Gansewinkel, il trasporto ferroviario di merci è penalizzato dal continuo aumento dei costi di accesso all'infrastruttura, e specialmente nei Paesi Bassi questo comporta una disparità di condizioni ad esempio con la navigazione interna, che non è caricata dai costi infrastrutturali

[una delicata questione, ereditata dall'inizio dell'800, quando le vie d'acqua erano fondamentali per lo sviluppo dell'economia dell'Europa Centrale a tal punto che nel 1815, dopo la battaglia di Waterloo, il Congresso di Vienna pose fra le condizioni di pace che fosse stabilito il libero accesso alle vie d'acqua internazionali, per impedire agli Stati affacciati sul mare, come i Paesi Bassi, di imporre un pedaggio per l'uso dei canali attraverso il loro territorio. L'accordo, formalizzato a Mannheim nel 1868, è tuttora valido, anche se le condizioni del mondo intorno sono molto mutate....].

Van Gansewinkel ritiene inoltre che la liberalizzazione del mercato sia sostanzialmente fallita, e che alla fine sopravviveranno soltanto le Imprese Ferroviarie ex-statali e un paio di grandi operatori privati.

Con questa decisione cesserà l'esistenza di una delle ultime Imprese Ferroviarie indipendenti con sede in Olanda, nata 10 anni fa quando l'imprenditore Van Gansewinkel ha acquisito l'operatore ferroviario olandese ACTS. Alcuni anni dopo la Società è stata ingrandita con l'entrata di due operatori tedeschi e ribattezzata HUSA, parola ceca per Oca (la parola olandese per oca è Gans, con un richiamo al fondatore Van Gansewinkel). HUSA è diventata nota in breve per l'evidente livrea delle sue locomotive, in arancio e blu con il segno stilizzato di un'oca in volo, e per aver fornito la trazione anche al MortaraShuttle di Shuttlewise e ultimamente ai treni GTS da Rotterdam a Basel.
Delle due sezioni create, HTRS Nedeland sarà chiusa, HTRS Sued con sede a Monaco di Baviera sarà ceduta a terzi.

Il Gruppo HUSA si concentrerà per il futuro sulle altre attività legate alla logistica ed al trasporto, compreso quello ferroviario intermodale per il quale acquisterà i servizi da altri operatori già attualmente partners del Gruppo.

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02.01.2014

 

 

 

Disponibili sul sito web di RFI anche gli allegati tecnici del Prospetto Informativo della Rete 2014.

Da quest'anno RFI è tenuta, a seguito di prescrizione da parte del'URSF, a rendere disponibili anche sul sito web gli allegati tecnici e le planimetrie che completano il documento integrale del Prospetto Informativo della Rete PIR.

Mentre il testo principale era consultabile già dal 13 Dicembre scorso, sono da poco on-line gli allegati tecnici, che illustrano le caratteristiche delle linee, degli impianti, e altre serie di dati utili per le Imprese Ferroviarie che devono pianificare i loro servizi.

Sono interessanti le tabelle relative ai programmi di attivazione degli interventi migliorativi sulle linee previsti negli anni 2014 e 2015 (Allegato 7) e l'elenco delle linee specializzate per il traffico merci (Allegato 6): la maggior parte di queste riguarda proprio le linee del Corridoio 24:
Domodossola-Novara via Borgomanero
Alessandria/Acqui T.-Ovada-Genova
Luino-Laveno
Laveno-Gallarate
Laveno-Sesto Calende
Sesto Calende-Vignale

Le planimetrie invece non sono ancora state caricate.

Il PIR è consultabile / scaricabile dal sito RFI, sezione Notizie e Documenti

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26.12.2013

 

 

 

Interruzione linea Domodossola-Brig per le forti nevicate.

Forti nevicate al confine italo-svizzero hanno causato la caduta di alberi sulla linea ferroviaria fra Domodossola e il tunnel del Sempione, verso le 2:30 della notte. Le squadre di FFS e RFI sono al lavoro per ripristinare la circolazione.

Secondo gli avvisi del sito FFS i treni dovrebbero riprendere a circolare in giornata.

In corrispondenza del periodo festivo il traffico merci, molto ridotto, dovrebbe subire limitate ripercussioni.

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20.12.2013

 

 

 

L'Autorità dei Trasporti inizia il suo lavoro a Torino, già operativa su vari argomenti.

[fonte: FerPress] “Oggi entriamo nella fase operativa del lavoro dell’Autorità, e lo facciamo con la pubblicazione del primo avviso di selezione del personale, che verrà preso in comando dalle altre amministrazioni pubbliche”.

Cosi il presidente dell’Autorità dei Trasporti Andrea Camanzi nell’incontro di ieri 19 Dicembre con i giornalisti nella nuova sede al quarto piano del Politecnico di Torino assieme agli altri due commissari, Barbara Marinali e Mario Valducci, con il responsabile della comunicazione, Sergio Bruno, e la capo di gabinetto Luisa Perotti.

“Ed oggi – dice ancora il capo dell’Autorità – è una giornata importante perchè abbiamo approvato la nostra delibera di autofinanziamento, che presenteremo subito alla presidenza del Consiglio dei Ministri, che dovrà approvare un decreto dopo l’esame effettuato da parte del ministero dell’Economia”.“Avremo quindi i soldi necessari – prosegue  Camanzi – per avere tutti gli uffici e procedere, tra qualche mese, al completamento dell’organico, che, come  stabilisce la legge, deve essere di 150 persone”. Il concorso pubblico sarà, questa volta, aperto a tutti e non solo a chi è già nella pubblica amministrazione.

Alla domanda di FerPress su quali fossero i primi impegni, il presidente ha risposto: “Dobbiamo incontrare i vari soggetti imprenditoriali ed associativi. Già ieri abbiamo visto il presidente di Asstra, Marcello Panettoni, e domani – anticipa il presidente- incontreremo Antonello Perricone, presidente e AD di NTV”.

Poi le riunioni e gli incontri continueranno ad un ritmo che si annuncia molto serrato per affrontare molti dei nodi che la neonata autorità si trova a dover affrontare: libertà di accesso, tariffe, trasporto pubblico locale, gare e via via. Dossier che per tanto tempo parlamento, governo, ministero, antitrust si sono rimpallati.

L’azione dei commissari italiani dell’Autorità porrà un occhio attento su quanto avviene a Bruxelles sia sul tema delle reti che su quello della concorrenza, a partire dal tema della reciprocità per l’accesso alle reti ad alta velocità. E nei giorni scorsi Andrea Camanzi è già volato a Bruxelles per incontrare Joaquín  Almunia, Sim Kallas e Antonio Tajani

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16.12.2013

 

 

 

Dal 15 Dicembre al via le nuove 186 D-A-CH-I-NL in servizio per BLS Cargo con i treni da Rotterdam.

Con il cambio orario del 15 Dicembre hanno preso servizio sui treni trazionati da BLS Cargo le locomotive Traxx 186 Railpool D-A-CH-I-NL omologate lungo tutto il Corridoio 24 per consentire la trazione con una sola macchina da rotterdam agli scali italiani.

La destinazione di elezione dovrebbe essre Melzo con i treni ERSR, ma il 15 si è vista anche a Mortara, con il treno Shuttlewise da Rotterdam, la 186 106 ancora in livrea Railpool-Lokomotion

Secondo Railcolor, BLS Cargo ha affidato a Lokomotion le 486 502, 505, 510, ricevendo in cambio le 186 106 e 251. Da RailCare sono arrivate le 186 101, 104, 108, 109, sempre Railpool, per un totale di sei locomotive. Cercheremo di verificare nei prossimi giorni l'esatta consistenza del parco interoperabile di BLS Cargo e su quali treni verrà utilizzato.

Intanto ringrazio SZ-pontecurone per la segnalzione e per il video del treno di domenica 15 in arrivo a Mortara, riportato nella Gallery.

alla gallery

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12.12.2013

 

 

 

Prospetto Informativo della Rete RFI 2014: rese pubbliche le prescrizioni URSF per il nuovo PIR, con importanti innovazioni.

L' URSF (Ufficio Regolazione Servizi Ferroviari) ha reso noto attraverso il sito del MIT il documento contenente le prescrizioni definitive che RFI dovrà adottare, dopo la approvazione dell'AD di RFI, nella formulazione del Prospetto Informativo della Rete per il 2014, in vigore dal 15 Dicembre 2013.

Il PIR, che regolamenta le modalità e i costi dell'accesso alla Rete da parte degli operatori del traffico, è stato negli scorsi anni terreno di scontro anche aspro fra le Imprese Ferroviarie private e il Gruppo FSI (di cui RFI fa parte) su molti aspetti che non andavano nel senso di una effettiva apertura del mercato del trasporto ferroviario.

Nel corso del 2013 tuttavia è stata sviluppata una procedura comprendente numerose occasioni di confronto fra tutti gli operatori interessati, sotto la regia dell' URSF che è intervenuta puntualmente, ed a quanto sembra da una prima lettura il documento contiene elementi di condivisione abbastanza importanti.

In particolare sul tema, fondamentale per il trasporto merci, della gestione delle manovre negli scali, che RFI ha deciso di dismettere già da oltre un anno e che attraverso il confronto con gli utilizzatori e l'azione dell' URSF è stata disciplinata in una fase di transizione tale da scongiurare la eventualità che qualche scalo restasse impraticabile perché privo di mezzi di manovra, ed anche che la sospensione dei servizi possa essere utilizzata come strumento per dichiarare la non operatività di qualche altro impianto.

Spero nei prossimi giorni di tornare sull'argomento con qualche approfondimento.
>> vedi articolo su Ship2Shore del 16/12/2013

Il documento dell' URSF è consultabile in versione integrale a questo link

Il PIR 2014 sarà pubblicato a giorni nel sito di RFI, e quest'anno dovrebbe contenere in libera visione on line anche tutti gli allegati che gli scorsi anni non erano disponibili.

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08.12.2013

 

 

 

BLS 465 016 con decorazione BLACK PEARL per RailCare.

Ed ecco infine, dalla foto di Davide Bianco via Railcolor, la Re 465 016 BLS Cargo riverniciata in bianco con decorazione BLACK PEARL per il servizio per RailCare (prima sulla 186 109). Foto del 29.11 a Domo II, quindi ancora in uso a BLS.

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05.12.2013

 

 

 

In Svizzera la rete dei terminali intermodali sarà sviluppata su basi condivise fra SBB e operatori dei trasporti e della logistica.

Lo sviluppo della rete dei terminali intermodali in Svizzera verrà determinato nei prossimi anni sulla base di una posizione condivisa da tutti gli operatori dei trasporti e della logistica, da SBB ai diversi uttenti dei servizi.

A fine aprile 2013 l'Ufficio Federale Trasporti aveva organizzato una prima conferenza sui terminali e incaricato Erwin Rutishauser, esperto indipendente del settore, di guidare un processo di mediazione tra gli operatori del settore per discutere, in particolare, sui due progetti Basilea Nord e Gateway Limmattal.

Con la seconda conferenza che si è tenuta il 3 Dicembre si conclude felicemente il processo di mediazione avviato dall'UFT. Gli operatori dei trasporti e della logistica hanno convenuto i seguenti cinque punti: 

  • gli operatori concordano che è realistico prevedere un aumento del traffico import/export di container superiore dell'1-2% al tasso di crescita economica.
  • I terminali esistenti devono essere integrati nella pianificazione della futura rete nazionale di terminali.
  • Il terminale di Basilea Nord va realizzato e dovrà servire sia per il trasbordo rotaia-rotaia e rotaia-gomma, sia - nel suo assetto finale - per il trasbordo rotaia-gomma-navigazione renana.
  • L'opzione per la realizzazione del Gateway Limmattal va tenuta aperta. Attualmente si prevede una realizzazione a tappe in funzione dei bisogni del mercato. Occorrerà tener conto del piano direttore cantonale secondo cui almeno l'80 per cento dei container raccolti e distribuiti dev'essere trasportato su rotaia. Quest'obiettivo dovrà essere integrato nel piano di produzione.
  • Occorre approfondire la questione di come garantire al meglio l'accesso senza discriminazioni ai terminali intermodali ed esaminare in modo più approfondito l'assetto organizzativo ottimale delle società che gestiranno i terminali.

L'UFT intende concretizzare lo sviluppo della rete di terminali nel corso dei prossimi mesi, in stretta collaborazione con gli operatori dei trasporti e della logistica e tenendo conto dei risultati della mediazione. Per informare gli operatori del settore sull'avanzamento dei lavori verrà organizzata una conferenza periodica. L'obiettivo è di rendere la Svizzera una piazza logistica produttiva e orientata al futuro

SBB Cargo accoglie con favore i risultati conseguiti dalla Confederazione. Con questo importante passo è possibile mettere fine alle discussioni e controversie comparse sui media negli ultimi mesi. Per SBB Cargo è prioritario che i rappresentanti del settore si pronuncino a favore di una soluzione adeguata alle esigenze dell’economia, che tenga conto degli aspetti importanti per le ferrovie. Nei prossimi mesi SBB Cargo integrerà i risultati della procedura di mediazione nel futuro programma per i terminal.

Vale la pena sottolineare il ruolo attivo dell'Ufficio Federale, attraverso il quale la Confederazione guida efficacemente la politica dei trasporti del Paese nell'interesse della collettività e del sistema economico nazionale. Se pensiamo a come viene gestita in Italia la questione degli scali ferroviari....

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02.12.2013

 

 

 

Railpool e BLS Cargo: locomotive per servizi innovativi.

La collaborazione di Railpool e BLS Cargo sta portando sui binari d'Europa locomotive in grado di fornire servizi innovativi per rendere più competitivo il trasporto ferroviario di merci.

Via Railcolor.net una foto di Christian Klotz documenta la consegna dallo stabilimento Bombardier di Kassel della 187 004, la prima Traxx "Last Mile" nella livrea del cliente Railpool.
187 004

E' interessante l'applicazione del logo sulla fiancata entro la parte nervata, che potrà essere coperta dal Flex-panel (telone) previsto per la facile ed economica variazione delle livree delle Compagnie che noleggeranno le macchine.

Le prima di queste sarà appunto BLS Cargo, che già sta collaborando nei test di omologazione dei primi tre prototipi, e che dovrebbe acquisire, scondo quanto era stato comunicato, anche altre tre locomotive del primo lotto di cinque in costruzione.

Delle 186 D-A-CH-I-NL noleggiate da Railpool a BLS Cargo abbiamo già detto in news precedenti, qui evidenzio da una immagine la livrea applicata, che sottolinea come queste locomotive possano circolare in molti Paesi in un modo evocativo della vocazione "alpina" di BLS

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29.11.2013

 

 

 

Regione Lombardia si impegna al rispetto dei tempi per le linee di accesso a Alptransit.

[fonte: FerPress] “La risposta migliore che l’Italia potrà dare ad Alptransit è il rispetto dei tempi. E Regione Lombardia sta lavorando con il Governo e con Rfi, affinché il nostro territorio sia pronto quando, nel 2016, aprirà il tunnel del Gottardo”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno, intervenendo al convegno ‘La risposta italiana ad Alptransit’, che si è tenuto la mattina del 28.11 alla Camera di Commercio di Varese.

“Con l’apertura del tunnel di base del Gottardo nel 2016 – ha spiegato l’assessore – il sistema ferroviario farà un salto di qualità in termini di competitività e performance. Stiamo lavorando per garantire un’adeguata dotazione di infrastrutture, partendo, innanzitutto, dal rispetto del protocollo sottoscritto con la Svizzera, che impegna Regione Lombardia e il Governo italiano a definire lo sviluppo della rete ferroviaria di collegamento tra i valichi alpini del Gottardo, del Sempione e il Corridoio Mediterraneo e a promuovere la specializzazione delle reti per la circolazione delle merci e decongestionare dal traffico merci il nodo di Milano”.

“Molti degli interventi – ha continuato Del Tenno – non sono di competenza diretta di Regione Lombardia, ma tutto ciò che avviene sul nostro territorio ci interessa. Ecco perché svolgeremo un ruolo di garante, affinché vengano rispettati i tempi di realizzazione delle opere. Di mezzo non ci sono solo impegni tra Stati e relazioni diplomatiche, ma la vita dei nostri operatori, delle società e dei lavoratori lombardi”.

Regione Lombardia sta conducendo, con Rfi, un meticoloso lavoro per consentire un maggior utilizzo della rete anche ai convogli di grandi dimensioni.  Tra gli interventi vi è l’aumento della capacità della linea Chiasso-Monza. L’obiettivo è potenziare tecnologicamente i sistemi di sicurezza e di segnalamento e adeguare la rete alla circolazione di treni di 750 metri di lunghezza. Anche la Luino-Gallarate necessita interventi, per permettere la circolazione di convogli di 700 metri. Su entrambe le tratte potranno circolare treni di 4 metri di altezza (sagoma che consente il trasporto di motrici, rimorchi, semirimorchi).

“Siamo al lavoro anche per il quadruplicamento della Chiasso-Como-Monza-Milano – ha concluso Del Tenno -, il cui progetto preliminare è all’approvazione del Cipe e per il potenziamento della tratta Rho-Gallarate. Vi è poi la gronda merci Nord Est di Bergamo, di cui è in corso la progettazione definitiva. Infine sono ripartiti i cantieri dell’Arcisate-Stabio”.

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27.11.2013

 

 

 

Jan de Rijk porta sul treno il traffico China Cargo Airlines su Malpensa.

[fonte: Rail Cargo Information NL] Il trasportatore olandese Jan de Rijk opera numerosi servizi di terminalizzazione stradale per compagnie di Cargo Aereo che fanno capo all'aeroporto di Amsterdam Schiphol (il terzo in Europa per traffico merci), ed è molto presente anche nel settore intermodale strada-rotaia sulla rotta Benelux-Italia, ad esempio con il treno Venlo-Melzo che utilizza insieme a Wetron.

Non c'è da stupirsi quindi se ora sta avviando una integrazione aria-strada-rotaia trasportando merce del Cargo aereo di China Cargo Airlines fra Schiphol e Malpensa utilizzando proprio il treno Venlo-Melzo.

Il transit time totale, incluse le terminalizzazioni stradali Schiphol-Venlo e Melzo-Malpensa è di 36 ore, competitivo anche rispetto a un tutto strada.

Sebastiaan Scholte, CEO di Jan de Rijk Logistics, ha commentato:"China Cargo Airlines è attualmente il solo vettore aereo cargo che utilizza la soluzione intermodale di Jan de Rijk. Una soluzione non solo conveniente, ma ecologica, ed inoltre con una puntualità molto alta perché si evita la congestione delle strade, c'è minore influenza degli agenti atmosferici e gli orari sono fissi. Carichiamo nella tarda serata del giorno A a Schiphol e scarichiamo al mattino presto del giorno C all'Aeroporto di Malpensa. Speriamo che sempre più operatori di cargo aereo adotteranno questa soluzione"

vedi la scheda sul terminal di Melzo e i suoi treni

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22.11.2013

 

 

 

BLS 465 017 in bianco con decorazione PINK PANTHER per RailCare.

Dalla foto di Michael Krahenbuhl via Railcolor, la Re 465 017 BLS Cargo riverniciata in bianco con decorazione PINK PANTHER per il servizio per RailCare (prima sulla 186 108). Foto del 21.11 a Vufflens-la-Ville

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21.11.2013

 

 

 

Prime fasi operative per il One-Stop-Shop per le tracce merci del Corridoio 1 Genova-Rotterdam (24).

Dal 10 Novembre è iniziata, con la pubblicazione on-line del catalogo delle tracce 2014, l'operatività dello Sportello Unico per la gestione semplificata del traffico merci lungo le linee del Corridoio 1 (ex-24) Genova-Rotterdam.

Questa funzione, prevista per i Corridoi europei TEN-T (Direttiva 913/2010/EU), è stata affidata al Gruppo Economico di Interesse Europeo Corridor 1, con sede a Frankfurt am Main.

Le informazioni necessarie per organizzare trasporti internazionali di merci (orari, servizi disponibili, prezzi/canoni, contratti) ora possono essere richieste a questi punti di contatto (One Stop Shop), senza doversi rivolgere ai singoli Gestori ferroviari nazionali. Tali sportelli garantiscono anche processi gestionali uniformi e un accesso non discriminatorio ai Corridoi. 

Le informazioni e le modalità di richiesta della capacità infrastrutturale per i servizi di trasporto merci internazionali sono accessibili nel sito web corridor1.eu , alla sezione C-OSS , dove sono scaricabili le linee-guida per le PAP (Pre-Arranged-Paths), il catalogo delle tracce 2014, e notizie utili in generale.

Alla stassa data è stato attivato anche il C-OSS per il Corrodoio 6 Spagna - Ungheria, che interessa l'Italia da Modane a Trieste, e che ha sede a Milano.

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16.11.2013

 

 

 

BLS 465 018 in carico a RailCare in livrea nera con vinili FLASH FIRE.

Dalla foto di Bruno Porchat via Railcolor, la Re 465 018 BLS Cargo data a RailCare riverniciata in nero con i vinili FLASH FIRE sulle fiancate (prima sulla 186 104). Foto del 14.11 presso Vufflens-la-Ville

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15.11.2013

 

 

 

ERS Railways nominata European Freight Operator of the Year 2013.

Lo European Rail Congress svoltosi a Londra ha assegnato il 13 Novembre scorso il premio European Freight Operator of the Year 2013 alla ERS Railways.

La Giuria ha scelto ERSR per la qualità del progetto shuttle intermodale fra Rotterdam e Poznan (PL), un collegamento diretto su 980 km in sole 22 ore organizzato in modo da offire spazi di carico flessibili in grado di ospitare containers, cisterne e semirimorchi di ultima generazione. Inoltre viene apprezzato l'uso di locomotive multisistema interoperabili che coprono l'intero percorso [messe a disposizione da PKP Cargo (vedi foto) ; lo stesso concetto sarà applicato dal prossimo 12 Dicembre ai treni Rotterdam - Melzo con locomotive BLS].

leggi il comunicato stampa dal sito ERSR (in Inglese)

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08.11.2013

 

 

 

Ed ecco la BLS 465 015 passata a RailCare nella livrea bianca con vinili CAT'S EYE.

Grazie a Fabien Perissinotto, documentiamo la Re 465 015 BLS Cargo ( data a RailCare in cambio della disponibilità delle 186 D-A-CH-I-NL) riverniciata in bianco con i vinili CAT'S EYE sulle fiancate (prima sulla 186 101). Eccola nella foto del treno 50625 Genève La Praille - Vufflens la Ville, ripresa questa mattina nei pressi di Allman

Questo lascia supporre che le 186 in servizio per BLS perderanno le livree Pietra Preziosa per assumere quelle Alpinisten. vedi la foto in grande nella Gallery

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05.11.2013

 

 

 

La 186 105 Railpool per BLS Cargo già con il nuovo outfit.

Sabato 2 Novembre la 186 105, prima delle 186 1xx D-A-CH-I-NL di Railpool, ex-RailCare ora passate alla BLS Cargo per la trazione a totale interoperabilità fra Italia e Paesi Bassi, è stata avvistata a Spiez già con il nuovo outfit sulla fiancata, di notevole impatto. (foto BLS)

bls cargo 186 105

La Macchina era già in servizio per BLS da giugno. Resta da vedere se le altre locomotive, che portano le belle decorazioni di RailCare ispirate a pietre preziose, manterranno ancora queste originali livree o se saranno omologate alla immagine BLS Cargo. vedi le foto delle livree RailCare

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29.10.2013

 

 

 

Il Porto di Rotterdam nominato Port of the Year 2013.

Nel corso dell'annuale Containerisation International awards di Londra, il Porto di Rotterdam è stato nominato "Port of the Year 2013", in riconoscimento dei grossi investimenti fatti per consolidarlo come polo logistico leader in Europa.

La Giuria ha anche elogiato la grande attenzione alla sostenibilità ambientale dimostrata con l'impegno nel trasferimento modale da strada a treno e progetti logistici avanzati come InlandLinks e NextLogic.

comunicato stampa di Port of Rotterdam (in Inglese)

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25.10.2013

 

 

 

"Brabo-shuttle": IMS collega Anwerp con Frenkendorf (CH) e Melzo.

L'operatore indipendente IMS Rail Switzerland ha esteso la propria rete di servizi dal 22 ottobre con un nuovo collegamento intermodale bisettimanale fra Antwerp e il terminal svizzero di Frenkendorf. Qui è possibile il trasbordo sullo shuttle per Melzo, già operativo da maggio.

Da Frenkendorf IMS si integra con il servizio Swiss-Split di SBB per la consegna delle unità di carico presso tutte le stazioni abilitate ed i raccordi privati. Da Antwerp sono utilizzabili navette quotidiane per il porto di Zeebrugge.

Il collegamento avviene con transit-time A-B fra Antwerp e Frenkendorf e v.v., A-C fra Antwerp e Melzo e v.v.

Il curioso nome deriva da Silvius Brabo, eroe leggendario di Anversa e del suo porto per aver sconfitto un gigante.

vai alla pagina del sito IMS con link agli orari

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21.10.2013

 

 

 

Infrastrutture e crescita sostenibile: un Convegno a Genova il 30 Ottobre.

Nella giornata del 30 Ottobre si terrà a Genova, al Museo del Mare, un Convegno organizzato dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro e da ACG, Associazione Italiana Linea Ferroviaria Alta Capacità Gottardo, su Infrastrutture e crescita sostenibile: il Corridoio dei due mari ed il Mediterraneo.

Sono previsti interventi sia tecnici che politici, a coprire un vasto panorama di argomenti relativi alla domanda di trasporto di merci nel Mediterraneo, al rapporto con le infrastrutture portuali dell'Alto Tirreno e alle possibilità di riqualificazione e valorizzazione del sistema ferroviario esistente.

In chiusura ci sarà la lettura e sottoscrizione di un"Messaggio" al Governo Italiano da parte dei Presidenti delle Regioni del Nord Ovest.

Vedi il programma del Convegno

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16.10.2013

 

 

 

L'autorità della concorrenza francese boccia il progetto di riforma delle ferrovie.

[fonte. Ferpress] l parere che l’Autorità della concorrenza ha trasmesso al governo è consultivo, ma rischia comunque di agitare le acque del cammino della riforma che l’esecutivo francese si prepara ad approvare proprio in questi giorni e che subito dopo sarà trasmesso alle Camere. L’Autorità motiva il parere in un documento di 56 pagine che approva le grandi linee del progetto, ma chiede anche modifiche su un punto assolutamente sostanziale della riforma: in pratica, l’Autorità boccia l’ipotesi di riunificare l’attuale società dell’infrastruttura RFF dentro la holding di SNCF e si pronuncia invece a favore di una separazione più netta, ma così facendo mette in discussione forse la principale architrave su cui si regge la riorganizzazione ispirata da Guillaume Pepy, presidente di SNCF, e fatta propria dal Ministro dei Trasporti, Frederic Cuvillier.

Le raccomandazioni del gendarme che vigila sulla concorrenza prevedono una separazione reale tra la futura SNCF Mobilitès e SNCF Réseau, che – nel progetto governativo – è destinata a riunificare l’attuale gestore RFF (Réseau Ferré de France), la Direzione della circolazione ferroviaria e SNCF Infra (che attualmente fanno capo a SNCF). Nel documento, l’Autorità esprime il parere che “gli obiettivi di integrazione industriale e di affermazione della concorrenza possono essere coniugati e raggiunti egualmente se si rafforza e si preserva l’indipendenza del gestore dell’infrastruttura”.

Secondo l’Autorità, tutto ciò si traduce in concreto in alcune correzioni che vanno apportate al progetto di riforma, in particolare per quanto riguarda le procedure di nomina dei responsabili di SNCF Reseau per poter garantire l’imparzialità della nuova società. L’Autorità spiega anche nel dettaglio quali devono essere queste condizioni:

  • la nomina da parte dello Stato del presidente di SNCF Reseau deve ottenere il parere di conformità da parte dell’Araf, l’autorità di regolazione ferroviaria;
  • nessun componente del consiglio d’amministrazione di SNCF Reseau potrà sedere nel CdA di SNCF Mobilités;
  • i dirigenti e gli amministratori di SNCF Reseau non dovranno avere alcun legame passato o attuale con una impresa ferroviaria

Le differenze con l’impostazione del governo e, soprattutto, con le intenzioni di Guillaume Pepy di riunificare sotto SNCF la “famiglia” dei ferrovieri sono evidenti e destinate a creare problemi ad un progetto costruito per garantire una apertura graduale alla concorrenza (per il settore passeggeri, prevista per il 2019), ma mantenendo l’unitarietà del sistema ferroviario e la centralità del ruolo di SNCF. Ma il parere dell’Autorità della concorrenza francese si spinge ancora più in là, prendendo in esame anche il funzionamento di settori considerati inalterabili da SNCF e dal progetto governativo come le stazioni e la sicurezza, oltre al ruolo di Araf e dell’Alto Comitato ferroviario.

In sostanza, i “macigni” posti dall’Autorità della concorrenza francese sul cammino della riforma intaccano alla radice alcuni punti essenziali della riorganizzazione fortemente voluta da Pepy con l’appoggio del governo: l’Autorità non può intervenire a bloccare il progetto governativo, ma sarà tutto da vedere l’effetto dei pareri espressi dai garanti della concorrenza francese negli uffici di Bruxelles, dove già si guarda con diffidenza alla riforma francese perché contraria ai principi di separazione netta della gestione dell’infrastruttura ferroviaria che saranno sanciti nel 4° pacchetto ferroviario in via di approvazione al Parlamento europeo.

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11.10.2013

 

 

 

Consiglio dei Trasporti UE: approvate norme per la riforma della crtificazione materiale ferroviario.

[fonte. Ferpress] Il Consiglio dei Trasporti dell’Unione Europea, composto dai Ministri dei Trasporti dei singoli paesi, ha approvato oggi gli “orientamenti generali” per la riforma della certificazione di sicurezza ferroviaria. Nascerà uno sportello unico cui le imprese ferroviarie che operano in più paesi potranno rivolgersi per ottenere la certificazione di sicurezza.

L’accordo dei Ministri dei Trasporti UE (per l’Italia era presente Maurizio Lupi) prevede un periodo transitorio per l’applicazione della riforma e un doppio regime per quanto riguarda le certificazioni di sicurezza per le imprese che effettuano trasporti transnazionali e le imprese che operano, invece, in un singolo paese. Le Agenzie nazionali per la sicurezza ferroviaria continueranno ad avere un ruolo per valutare le condizioni necessarie al rilascio del certificato di sicurezza  su ciascuna delle reti, ma le imprese che operano in più di uno Stato membro potranno rivolgersi all’Agenzia Ferroviaria Europea (ERA) per ottenere un certificato valido per l’intero spazio europeo.

L’accordo tra i Ministri dei Trasporti UE dà in sostanza il via libera ai contenuti del 4° pacchetto ferroviario che prevede la riscrittura di tutte le direttive finora emanate dall’Unione Europea in materia ferroviaria, con l’obiettivo di giungere ad una unificazione dell’Europa ferroviaria e all’applicazione di regole comuni valide in tutti i paesi. Attualmente, un’impresa ferroviaria che effettua i trasporti da Helsinki a Malta deve ottenere i relativi certificati di sicurezza e di omologazione dei mezzi di trazione per ognuno dei paesi interessati.

La Commissione europea dei Trasporti, guidata da Siim Kallas, ha espresso tutto il suo compiacimento per l’approvazione da parte del Consiglio dei Trasporti degli orientamenti in materia di sicurezza ferroviaria che unificano le procedure a livello europeo. Il 4° pacchetto ferroviario dovrebbe essere approvato dal Parlamento europeo entro la prima metà dell’anno prossimo, e comunque sicuramente entro la fine della legislatura.

La Commissione, dopo aver salutato il passo avanti compiuto in favore dell’integrazione del mercato europeo, “deplora” altresì che gli Stati membri abbiano chiesto un periodo di transizione di cinque anni per dare piena attuazione alle norme previste dalla riforma del 4° pacchetto: secondo la Commissione, questo periodo di transizione può essere ridotto a due anni, il tempo ritenuto necessario dalla Commissione perché il nuovo quadro regolamentare possa essere recepito da tutte le reti. La Francia (uno dei paesi che maggiormente tendono a ritardare l’introduzione della concorrenza sulla propria rete) anche in occasione della presentazione del progetto di legge di riforma del proprio sistema ferroviario ha traguardato l’apertura del mercato alla liberalizzazione alla data del 2019, mostrando così di voler procedere con tutta la prudenza necessaria nella riforma

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