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  Mappa dei terminali intermodali in Lombardia e aree limitrofe - edizione Regione Lombardia 2011 17.10.2013
 

 

Una utile mappa della posizione dei terminals intermodali nel territorio lombardo, compresi anche due scali in aree adiacenti ma molto legate all'economia lombarda come Novara e Piacenza.

Dal sito della Regione Lombardia, a questo link

 

E' datata 2011, ma al momento resta valida come riferimento di massima.

Interessante l'indicazione del gestore dei vari terminali.

 

Cliccando sull'immagine si può avere una visione ingrandita.

 
 
     

 

calcolo delle emissioni in CO2 prodotte dai vettori di trasporto

orari del trasporto combinato e regole di carico

 

 

 

Potenziare l'offerta per il trasporto intermodale sul territorio: la gestione dei terminali locali

 

 

TERMINAL

 

 

 

Lo spostamento di traffico nel settore merci dalla strada alla rotaia può realizzarsi se gli operatori di logistica possono disporre sul territorio di terminali locali, in grado di raccogliere con automezzi le unità di carico in un raggio limitato e quindi con tempi di conferimento ridotti, e di avviarle con adeguati collegamenti ferroviari ai centri di inoltro o al terminale di destinazione per la consegna finale, di nuovo con il camion.

Per attuare questo programma operativo, sostanzialmente semplice, basterebbe sfruttare a pieno la struttura di rete che la ferrovia possiede per sua stessa natura, ottimizzando orari e procedure in funzione di un'offerta aderente alle necessità dei clienti e di una gestione economicamente sostenibile dell'intera rete.

Ma sarebbe anche necessario far passare nella società una maggior consapevolezza degli effetti positivi a lungo termine del trasporto ferroviario.

L'impiego del trasporto intermodale anche su medie distanze o per grossi volumi di traffico costituisce l'attualizzazione ai mezzi odierni, e la diffusione ad un settore di clientela più vasto, del servizio porta-a-porta che potevano permettersi solo gli operatori dotati di binario di raccordo, come dimostrano esperienze in altri paesi del continente.

 

ESEMPIO # 1 - 20.08.2009

 

FFS Cargo amplia la propria offerta per i trasporti su rotaia-strada in Svizzera. In una sede della Svizzera Romanda e in una del Vallese vi sono ora migliori possibilità di trasbordo per le merci che vengono trasportate nei container.

 

[fonte: comunicato stampa SBB Cargo web]

Da poco FFS Cargo utilizza a Sion e Renens due veicoli per il trasbordo del tipo Kalmar modello Reachstacker DRF400-60C5, accelerando così il trasferimento del trasporto merci dalla strada alla rotaia. A Sion il veicolo di trasbordo ha iniziato a funzionare a pieno regime il 1° aprile 2009, a Renens il 1° giugno. Intense fasi di prova nelle due località hanno evidenziato che il trasbordo per mezzo del Reachstacker è più flessibile, ad esempio, rispetto all'utilizzo di una gru a portale. Allo stesso tempo è possibile trasbordare più velocemente una maggiore quantità di merci.

Anche il cliente di FFS Cargo Valrhône Logistics SA trae tra gli altri vantaggio dalla capacità di trasbordo maggiore e più flessibile a Sion e Renens. A seconda della stagione, dal centro logistico di Bussigny ogni sera la catena di commercio al dettaglio invia a Renens da quindici a trenta casse mobili. Qui FFS Cargo carica le casse mobili sui treni, durante la notte le trasferisce a Sion e le prepara per un partner di trasporto locale che distribuisce la merce nel Vallese. «Il trasporto intermodale funziona», conferma Daniel Poget, responsabile Logistica di Valrhône Logistics SA.

Fino a destinazione senza binario di raccordo
Con il potenziamento del trasporto intermodale in Svizzera, FFS Cargo lancia un segnale: il trasporto ferroviario e i servizi logistici ad esso connessi consegnano porta a porta – anche ai clienti ferroviari senza binario di raccordo. L'offerta per gli operatori di trasporto su autocarri rappresenta un'interessante alternativa ai trasporti a lunga distanza unicamente su camion. La ferrovia percorre la tratta più lunga, gli autocarri possono essere impiegati per la distribuzione capillare. In tal modo, ferrovia e autocarri possono collaborare mettendo in gioco i propri punti di forza. Le merci possono essere trasportate di notte e sul trasporto complessivo si ottiene un bilancio di emissioni di CO2 nettamente migliore.

Trasbordatori prodotti in Italia:

www.cvsferrari.com > products

 

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ESEMPIO # 2 - 16.09.2009

 

Il cross-docking : una opportunità per il trasporto di merce su ferrovia

 

Con il termine cross-docking si definisce un sistema di distribuzione delle merci in ambiti specifici come quello urbano, in cui per la difficoltà di accesso dei mezzi stradali di grandi dimensioni questi vengono attestati in aree logistiche periferiche (transshipment point) in cui i carichi vengono suddivisi e inoltrati ai clienti finali su mezzi di piccole dimensioni, spesso a emissioni ridotte o nulle.

Modalità di questo genere sono attive a Padova e a Modena, e in via sperimentale partirà a Como a dicembre prossimo, e ad Aosta, in collaborazione con l'interporto di Padova.

 

Il progetto è denominato Cityporto.

 

Basta un piccolo passo in più, e l'arrivo delle merci al centro di smistamento potrà essere effettuato in treno anziche su gomma, dove ancora ci sono impianti abilitati al traffico merci che potrebbero con poco dotarsi degli spazi necessari al trabordo. In prospettiva, nuovi terminali locali collegati in rete potrebbero fra l'altro accogliere questo traffico di rifornimento, organizzato con unità di carico intermodali da trasferire tal quali ai punti di transshipment in loco o in un breve raggio, per la suddivisione dei carichi e la distribuzione finale.

 

info: www.cityporto.it

 

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