.
logo

il portale per l'intermodalità strada-rotaia

HOME        LOGISTICA     
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mercitalia: il nuovo polo unico per la logistica e le merci del Gruppo FS Italiane

 

prima release: 20.02.2017

 


 

Annunciata nel Piano Industriale del Gruppo FS Italiane, la riorganizzazione completa del settore merci e logistica si è concretizzata nella nascita del Polo Mercitalia, operativo da Gennaio 2017 e presentato ufficialmente alla stampa, agli invitati e al Ministro Delrio in un evento a Milano Centrale il 20 Febbraio.

 

Il nuovo assetto è stato illustrato nel dettaglio da Marco Gosso, Amministratore Delegato e Direttore Generale della sub-holding Mercitalia Logistics che raccoglie le altre sette Società di settore:

- Mercitalia Rail, Impresa Ferroviaria merci, la maggiore in Italia

- Gruppo TX Logistik, seconda più grande Impresa Ferroviaria merci in Germania, attiva in numerosi paesi europei

- Cemat, primo operatore di trasporto combinato in Italia e terzo in Europa

- Mercitalia Transport & Services, specializzata in trasporto su gomma e logistica a valore aggiunto

- Mercitalia Terminal, uno dei maggiori gestori di terminal intermodali in Italia

- TerAlp (Terminal alp Transit) per la realizzazione di infrastrutture terminalistiche

- TLF per la commercializzazione di servizi di logistica in Francia

Alla capogruppo Mercitalia Logistics spetta la valorizzazione degli asset immobiliari a destinazione logistica e le attività di logistica integrata

 

Gli obiettivi del progetto Mercitalia sono molto ambiziosi, soprattutto se visti a confronto con la situazione di partenza.

Come ha ricordato Gosso, le merci restano ancora infatti l’ultimo comparto del Gruppo FS ad essere in perdita (-155 milioni di Euro nel 2015) e con gravi problemi di efficienza operativa da risolvere.
Il Piano Industriale della sub-holding 2017-2026 si propone di riportare il risultato netto in terreno positivo già nel 2018 e di far salire i ricavi da 1 miliardo di Euro del 2016 a oltre 2 miliardi nel 2026 con un risultato a +85 milioni di Euro, costituendosi come il nuovo soggetto trainante, in Italia, del business del trasporto merci e della logistica integrata, in grado come ha detto in apertura Gioia Ghezzi, Presidente di FS Italiane di connettere il Paese e di porsi come un pezzo importante della “cura del ferro” voluta dal Ministro Del Rio.

 

 

 

 

 

.

 

 

In realtà l’opera di recupero è partita già nel 2013, ha ricordato il Presidente di Mercitalia Logistics Ivan Soncini, quando furono assegnate a FS Logistica fondi e professionalità proprio a questo scopo.

La nascita del Polo Mercitalia avvia perciò una “seconda fase” che vede già raggiunti alcuni risultati: dal dimezzamento delle perdite dal 2015 al 2016, agli investimenti in materiale rotabile come i nuovi carri specializzati e le prime 20 locomotive E483 noleggiate attraverso Akiem in corso di consegna, al riordino societario già sostanzialmente completato.

La strategia per ottenere il risultato del Piano prevede, da un lato, di focalizzare molto di più l’attenzione sul cliente, in termini di ascolto, di semplificazione dell’interfaccia con le attività offerte dal Polo, di interazione collaborativa, con la formazione di una cabina di regia commerciale. per metterlo al centro di tutte le decisioni
Dall’altro lato di risolvere tre sfide basilari:

- Risanamento di Mercitalia Rail, lavorando contemporaneamente sul miglioramento dei livelli del servizio (affidabilità, prestazione) e su quello della produttività dell’asset, compiti complessi affidati ad un management team appositamente selezionato

- Rilancio di TX Logistik come Società deputata per lo sviluppo delle attività internazionali nella prospettiva di farne un cost/quality leader nei servizi di trazione ferroviaria da e per l’Italia sui grandi corridoi merci transalpini

- Sviluppo di sinergie commerciali fra le Società del Polo, per coordinare le azioni, evitare sovrapposizioni, migliorare il potere di acquisto verso i fornitori, riorganizzare i fattori di produzione favorendo l’internalizzazione dei processi, e ancora prevedendo la possibilità di acquisire altre aziende per espandere l’offerta e accedere a nuovi segmenti di mercato.

Marco Gosso, AD di Mercitalia Logistics

Tutto ciò dovrebbe essere reso possibile dall’assegnazione di un fondo per investimenti di 1.500 milioni di Euro in 10 anni, da parte dello Stato-Azionista, così suddivisi:

- Oltre un miliardo per l’acquisto di locomotive e vagoni (comprese operazioni di noleggio, manutenzione, revamping di mezzi, e circa 500 milioni per l’acquisto di 125 locomotive Multisistema per il traffico internazionale da gestire principalmente con TXL)

- 100 milioni per nuovi terminal intermodali (Milano smistameto, Brescia, Piacenza)

- 100 milioni per informatizzare gestione e sicurezza

- 250 milioni per le acquisizioni

 

Dunque, il progetto di rilancio della presenza di FS Italiane nell’offerta di trasporto merci su ferro in Italia e in Europa sembra aver preso forma, anche grazie secondo me alla presenza finalmente di indirizzi precisi da parte dello Stato.


Se vogliamo dare credito alla capacità del nuovo management di attuare anche solo una parte del progetto illustrato – compito molto complesso anche per le difficoltà oggettive “ambientali” – quale potrà essere l’effetto sul mercato libero del trasporto ferroviario merci?

 

E’ stato affermato in più occasioni negli anni passati anche dagli operatori privati riuniti in FerCargo, che la presenza di un incumbent forte, purché operi correttamente, può solo favorire la crescita di tutto il settore: la ferrovia è sistema, e più treni si fanno, più se ne possono fare per nuovi clienti.

Treno con i nuovi asset Mercitalia a Milano Centrale, binario 21

Come ha detto Renato Mazzoncini, AD di FS Italiane, se l’annuncio del programma di Mercitalia ha messo sull’allerta tutti i colleghi-concorrenti sia in Italia che in Europa, è pur vero che comunque la sola Mercitalia non potrà assicurare il raggiungimento degli obiettivi di trasferimento modale posti dal Governo per i prossimi anni, e quindi ci dovrà essere crescita anche per le IF private.

Secondo Mazzoncini, come operatore pubblico FS sente il dovere di essere anche un esempio e uno stimolo per il settore nel suo insieme.

E ha ricordato come attraverso RFI si stiano facendo investimenti finalizzati al traffico merci, a favore di tutti gli operatori, per adeguamenti di infrastrutture, aumento della sicurezza e nuove tecnologie, con livelli di finanziamento mai visti prima.

 

Come consulenti per potenziali clienti di Mercitalia, avremo modo di verificare nei prossimi mesi se gli obiettivi basilari della semplificazione e dell’apertura al mercato saranno messi in pratica: la facilità o meno di ottenere risposte a una domanda di trasporto, e magari la neutralità verso le imprese ferroviarie o operatori intermodali nella gestione di terminal intermodali ora di Mercitalia Terminal, potranno darci le prime indicazioni.
Speriamo positive.

 

Renato Mazzoncini, AD di FS Italiane

 

 

 

Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e Trasporti

 

 

 

 

Danzatori in tuta da lavoro

 

 

 

All'altra estremità del treno dimostrativo una 189 di TX Logistik in livrea decorata

Graziano Delrio, Renato Mazzoncini (di spalle), Marco Gosso

torna a capo  

intermodale24-rail è un’attività professionale dello studio ing. Fulvio Quattroccolo p. i.v.a. 02168440044

  © 2017 ing. fulvio quattroccolo    international services: www.dominioweb.org   mappa del sito   contatti  note legali