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Treni e merci sul corridoio 24 Genova-Rotterdam

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Da Foshan a una cucina svizzera: il lungo viaggio (intermodale) di un forno a microonde

 

ripreso da: Rivista Cargo di SBB n. 4/2011

autore: Bernhard Raos

 

 

Foshan, che non è Fossano in piemontese, è un centro industriale nella Cina meridionale, dove vengono prodotti forni a microonde distribuiti in Svizzera dalla catena COOP.

Notoriamente attenta al bilancio ambientale, la COOP Svizzera stipula con i fornitori contratti cosiddetti FOB (Free On Board), in base ai quali il fornitore deve consegnare la merce sulla nave alla partenza, dopo di che la responsabilità e le scelte relative al trasporto sono a carico del compratore.

 

Lo svolgimento di questo viaggio di 19.000 chilometri che coinvolge camion, navi e treni, è raccontato in un bel testo pubblicato a pagina 4 della Rivista Cargo di SBB, n. 4/2011, autore Bernhard Raos, che potete scaricare in .pdf .

 

SCARICA IL FILE DELLA RIVISTA IN FORMATO .PDF.

 

Prima di riportarne qui sotto alcuni brani, riprendo la mappa con il tragitto del viaggio, e propongo una considerazione: perché Rotterdam per poi tornare a sud?

 

Le risposta purtroppo è nota. Ci vuole meno tempo e la consegna è più sicuramente programmabile facendo il giro molto più lungo via Rotterdam che non seguendo la via naturalmente più corta su un porto italiano dell'alto Tirreno. Questo solo per ragioni di lentezza burocratica nelle pratiche doganali, di gestione delle movimentazioni portuali, di mancanza di infrastrutture e di servizi efficienti di trasporto dai porti all'entroterra.

E' tutto lavoro e ricchezza che l'Italia perde scioccamente, quasi sempre a causa di beghe di potere fra enti o fra amministratori.

 

 

 

 

MAPPA

 

Ed ora qualche pezzo dell'interessante articolo:

 

Foshan è una delle tante metropoli sul delta altamente
industrializzato del fiume Perl nel Sud
della Cina, ma è anche il centro dell’industria
elettronica cinese e qui hanno sede grandi
aziende. Peter Becker, responsabile Trasporti
Internazionali presso il grande distributore
Coop, ha chiesto la consegna, tramite un ufficio
acquisti di Hong Kong, di vari container carichi
di forni a microonde

 

L’ordine era partito dal reparto acquisizioni di
Coop. «Un container può contenere circa
600 forni a microonde. Non richiediamo tutto il
fabbisogno annuo in una volta sola, in quanto
ciò impegna capitale inutilmente, occupa spazio
di magazzino e genera così costi aggiuntivi»,
spiega Becker. I microonde sono prodotti già
sotto il label a marca propria Coop e sono provvisti
di tutte le etichette e i codici a barre EAN.
È allegato anche il libretto di istruzioni in tre lingue.
All’inizio Coop aveva richiesto un prototipo
che aveva testato nel proprio laboratorio di
Basilea. Successivamente l’ufficio acquisti di
Hong Kong si è preoccupato di far rispettare le
specifiche e le scadenze di produzione stabilite
da Coop e ha eseguito controlli di qualità sul
posto. L’iter è rodato.

 

Peter Becker, il cui reparto tratta centralmente
le condizioni con i fornitori internazionali di servizi
di trasporto, sa esattamente quali leve
muovere: «Trattiamo direttamente con il fornitore
di servizi che poi esegue realmente la prestazione.
Acquistiamo la merce essenzialmente
free on board (FOB), in altre parole il nostro fornitore
è responsabile del carico e del trasporto
del container fino al terminale del porto di
Shunde a Foshan.» Il costo assai conveniente
dei trasporti va quindi a vantaggio del cliente, e
Coop può programmare e gestire in maniera
ottimale le importazioni. Tutti i processi successivi
sono nelle mani del grande distributore.

 

Le importazioni di merci in Svizzera dalla Cina
nel 2010 sono state pari a 6,1 miliardi di franchi.
Il grosso della merce arriva in Europa via mare.

L’ingranaggio nel trasporto del container di microonde
è perfetto: il fornitore ha fatto prenotare
uno spazio sulla nave portacontainer secondo
le indicazioni di Coop e per la consegna
al porto è prevista una «closing date», ossia il
container deve essere nel terminale di Shunde
48 ore prima dell’imbarco. Nessuno consegna
prima, perché costa di più.


Il trasporto di container d’oltreoceano è spettacolare
da ogni punto di vista. Il passaggio fra
un vettore di trasporto e l’altro (in questo caso
dal camion alla nave) è facilitato dalle unità di
carico standardizzate su scala mondiale. Il «nostro
» container con forni a microonde misura
20 piedi (6,058 metri); ci sono anche container
da 40 e 45 piedi. Al terminal di Shunde i container
sono prima smistati e poi caricati con una
gru nella cella loro assegnata sulla nave

 

Una portacontainer che salpa dal porto cinese
approda a Rotterdam dopo 30 – 35 giorni, a seconda
della società armatrice, la rotta seguita e gli scali intermedi.

Il viaggio, attraverso il Canale
di Suez e il Mediterraneo, è lungo circa
18 000 chilometri. A Rotterdam la nave è scaricata
e, dall’area di trasbordo, il container di microonde
è collocato, entro due o tre giorni, su
un treno shuttle di Hupac. Hupac è un operatore
indipendente del traffico combinato che
lavora anche con SBB Cargo International.
Possiede circa 5600 moduli di carri e mette insieme
le spedizioni di diversi committenti su
treni interi che fanno la spola su lunghe tratte
fra i terminali di trasbordo.

 

Da Rotterdam il nostro container arriva al terminale
di Basilea dove viene sdoganato e preso in
carico da SBB Cargo. Nicolas Perrin, CEO di
SBB Cargo, ci spiega con pochi semplici numeri
l’importanza di SBB Cargo nella catena
globale del trasporto di prodotti importati o
esportati dalla Svizzera: «Un carro su tre da noi
trasportato ha a che fare con l’estero.» E per
essere pronti in questo settore anche in futuro,
SBB Cargo sta progettando il gateway Limmattal

 

La tappa successiva di questo trasporto d’oltremare
dura 45 chilometri e conduce direttamente al binario

di raccordo del deposito
centrale Coop a Wangen bei Olten. Il sistema
di collegamento per il trasporto combinato internazionale
in Svizzera si chiama «Swiss
Split». SBB Cargo garantisce così un servizio
giornaliero di navetta e una distribuzione capillare
di unità di carico intermodali come il
container proveniente da Shunde. A Wangen
il container è aperto e scaricato dai collaboratori
del grande distributore. I singoli forni a
microonde sono controllati e temporaneamente
stoccati su palette, per il minor tempo
possibile perché il magazzino impegna capitale
e spazio.

 

Ma Coop conta su SBB Cargo anche in un altro
momento: i forni a microonde ordinati da
una filiale vengono preparati per i vari negozi
a Wangen e portati – con il cosiddetto trasporto
notturno – nei centri di distribuzione regionali
con il trasporto a carri completi (TCC)
di SBB Cargo. L’ultimo tratto è percorso da un
camion che trasporta i microonde alla filiale
dove di norma arrivano su roll container entro
21 ore dall’ordine, pronti per essere di lì a
poco utilizzati in una cucina svizzera, il punto
finale di questa catena di trasporto lunga ben
19 000 chilometri

 

ripreso da: Rivista Cargo di SBB n. 4/2011

autore: Bernhard Raos

 

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