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tutte le immagini, salvo diversa indicazione, fornite da
Metrocargo Italia srl

 

 

 

 

 

 

 

CASI DI STUDIO # 7  

Traffico diffuso innovativo: il treno multicliente, multiprodotto, multiorigine e multidestinazione di Metrocargo Italia

ultimo aggiornamento / last update
17.05.2017
nuova foto


nuova mappa e orario servizi base

 

Il traffico ferroviario convenzionale fra impianti raccordati, cosiddetto "traffico diffuso" o anche "a carro singolo" [SWL - Single Wagon Load] o ancora "a gruppi di carri", anche se penalizzato nei confronti delle altre modalità di trasporto da innegabili complessità operative, costituisce tuttora una parte importante dei volumi di traffico merci su ferrovia in molti Paesi Europei.

 

In alcuni Paesi, come l’Italia e la Francia, questo tipo di servizio è stato soppresso dalle imprese ferroviarie nazionali da qualche anno, ed anche altrove è stato fortemente ridimensionato.
Eppure, ancora oggi esiste una domanda per questo segmento e laddove si riesce a gestirlo in modo economicamente sostenibile, i volumi sono sempre elevati.
D’altra parte non sono poche le realtà produttive o logistiche che dispongono di un accesso diretto alla Rete Ferroviaria (raccordi) e che potrebbero beneficiare di un servizio door-to-door tutto ferroviario anche se producono volumi non sufficienti per un treno completo ma comunque adatti a riempire uno o alcuni vagoni per ogni spedizione.

 

Oltre all’offerta per il traffico a carro singolo tradizionale di cui ho parlato nel Caso di Studio #6 sviluppata da DB Cargo per i collegamento con la rete internazionale X-rail, un diverso modello con una base concettuale innovativa per un servizio diffuso sul territorio è stato attivato dal 2013 da Metrocargo Italia, una Società del gruppo I.LOG di Genova, specializzato nella promozione e sviluppo di iniziative innovative nei trasporti e logistica.

Vedi il sito web Metrocargo Italia

 

Treno con offerta Multiservizio


L'idea di base è "aggregare i diversi volumi di traffico generati da vari clienti che abbiano in comune lo stesso percorso O/D (o almeno una parte di esso)".

Senza però limitarsi all'integrazione di unità di carico intermodali, ma avendo la capacità di servire anche impianti raccordati con gruppi di carri convenzionali, opportunamente smistati in nodi.

 

Metrocargo identifica questo treno come multicliente-multiprodotto-multiorigine-multidestinazione.

 

Lo possiamo considerare come un innesto del servizio diffuso sul concetto di treno-blocco multicliente (quest'ultimo è quello oggi offerto da Trenitalia Cargo limitatamente a pochi grandi scali nazionali e con terminalizzazione solo stradale).

 

La concezione di Multiservizio applicata da Metrocargo Italia è però fortemente orientata alle esigenze del cliente, e grazie alla capacità di gestire in modo flessibile sia l'aspetto commerciale che la tecnica ferroviaria ha originato un servizio in grado di sostenersi economicamente e di alimentare anche gli scali privati raccordati utilizzando carri convenzionali.

In assenza di racordo, la consegna ultimo miglio viene fatta su strada.

Per facilitare l'accesso al servizio, Metrocargo offre al cliente che lo richieda anche la messa a disposizione di casse mobili/containers e la terminalizzazione stradale.

 

Il sistema permette di ridurre il costo totale del trasporto per il cliente, con benefici che vengono ripartiti fra tutte le aziende coinvolte le quali, singolarmente, non avrebbero avuto altrimenti i volumi sufficienti per accedere al trasporto ferroviario in modo economico.

 

Il progetto attuato ha ottenuto il finanziamento europeo "Marco Polo" per il suo concetto innovativo e come nuovo traffico internazionale interamente recuperato alla rotaia dal tutto gomma, e l'Impresa Ferroviaria FuoriMuro (anch'essa del Gruppo) che cura la gestione ferroviaria del treno, ha ottenuto grazie a questo servizio il premio "European Freight Operatori 2014" all'European Rail Congress Award.

 

 

Asse con diramazioni


L'offerta di trasporto si configura fin dall'inizio più come un asse con diramazioni che non una rete.

 

I volumi di traffico aggregabili hanno permesso di avviare un servizio di collegamento fra la zona di Marsiglia (F) e gli scali di Castelguelfo (Parma) e Mortara in Italia.

Su Marsiglia convergono tre gruppi di carri da raccordi per varie tipologie: ferrocisterne per gas, carri con containers, carri convenzionali; a Castelguelfo vengono trattati carri per il gas, convenzionali e containers; a Mortara containers speciali nel raccordo SIT ed anche altri containers nel terminal TIMO.

Il treno-base circola attualmente da Lunedì a Venerdì fra Marsiglia e Castelguelfo, e una volta alla settimana su Mortara.

Alcune operazioni di smistamento possono essere effettuate ad Arquata Scrivia, salvo problematiche legate alla classe ADR delle merci trasportate.

 

Il servizio offerto ha attirato nel tempo nuovi utilizzatori, consolidandone la frequenza di circolazione e permettendo l'estensione dell'asse fino a San Giorgio di Nogaro in Friuli, che viene raggiunto una volta la settimana e secondo le necessità dei clienti, con carri convenzionali per il gas

 

Oggi lo schema del servizio appare come nell'immagine:

prima release: 15.03.2016

 

 

 

 

 

 

 

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Inoltre, grazie alle partnership in Francia con Novatrans, Regiorail e Modal Ouest, Metrocargo Italia è in grado di rilanciare a Miramas il proprio servizio di trasporto combinato (containers e casse mobili) verso Valenton, Dourges via Lione e Niort via Tolosa. (agg. 05-2017)

 
 

 

Trazione ed esercizio

 

La trazione è affidata in Italia a FuoriMuro, altra Società del gruppo, che utilizza spesso locomotive della consorella InRail (in particolare diesel del tipo G1000)

 

In Francia il treno è trainato da VFLI (gruppo SNCF) con locomotive elettriche fra Ventimiglia e Miramas.

 

La tratta fra Miramas e Lavera, di 35 km, è a trazione diesel e curata dalla compagnia RDT13, un operatore ferroviario a breve raggio di proprietà del Dipartimento 13 (Marsiglia). Vedi il sito web rdt13.fr

 

 

In questa foto un treno a Mortara, con i carri di containers speciali Woodtainer per il raccordo SIT e due carri di containers di altri clienti, lavorati al terminal TIMO. Per alcuni mesi FuoriMuro ha utilizzato delle locomotive G2000 a noleggio da Vossloh [foto SZ Pont, 05.10.2015]

 

 

 

Foto del treno

 

Bella immagine del treno con una delle nuove Vectron di FuoriMuro accoppiata a una G2000 per le manovre in autoproduzione, in un tratto della linea della Riviera di Ponente [foto Metrocargo Italia, 2016

 

 

In questa foto un treno a Mortara, con i carri di containers speciali Woodtainer per il raccordo SIT e due carri di containers di altri clienti, lavorati al terminal TIMO. Per alcuni mesi FuoriMuro ha utilizzato delle locomotive G2000 a noleggio da Vossloh [foto SZ Pont, 05.10.2015]

 

 

Il treno fra Castelguelfo e Piacenza, con le due sezioni portacontainers e ferrocisterna, affidato a una Taurus E190 di FuoriMuro

[foto M.Stellini, 29.05.2015]

 

 

La sezione con carri cisterna per il gas, settimanale per S.Giorgio di Nogara, affidato a una Taurus di FuoriMuro, in transito a Portogruaro

[foto Luca Seria, 06.05.2016]

 

 

La sezione con carri cisterna per il gas, provenient da Lavéra, viene trainata sulla tratta di 35 km fino a Miramas dalle loco diesel di RDT13, la Compagnia del Dipartimento 13 Marsiglia, che dispone anche di G2000 in livrea propria:

[foto dal sito rdt13.fr ]

 

 
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