.
logo

il portale per l'intermodalità strada-rotaia

HOME        LOGISTICA     
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rete Ferroviaria Italiana: le azioni a favore del traffico merci

 

ultimo aggiornamento / last update
06.03.2017

 

L’ing. Gianpiero Strisciuglio è Direttore Commerciale ed Esercizio Rete di RFI dal novembre 2014.

 

Una parte importante del suo lavoro è presentare al pubblico degli operatori e clienti del trasporto ferroviario, anche in occasione di convegni e incontri, quanto RFI sta realizzando in questi ultimi anni per migliorare la performance del sistema ferro in Italia, sulla base delle indicazioni di politica dei trasporti finalmente fornite dal Governo e dei fondi messi a disposizione con il Contratto di Programma con il Ministero dei Trasporti.

 

Intermodale24-rail ha già riferito in più schede i programmi e l’avanzamento delle opere di upgrade delle linee agli standard europei, dapprima sulle tratte afferenti i valichi e poi sulla rete nazionale che connette il sud Italia.

vedi su upgrading infrastrutture

 

 

Argomenti che fortunatamente hanno sostituito gli spunti di polemica su certe scelte riduttive fatte negli anni passati e sulla scarsa disponibilità verso gli utilizzatori.

 

Oggi RFI si sta muovendo invece con grande attenzione alla produttività della rete e alle esigenze del cliente, con equidistanza rispetto ai vari operatori e con una programmazione che appare seria e ponderata.

Anche grazie forse alle precise indicazioni dell’Autorità dei Trasporti in questa direzione.

 

Le numerose azioni a favore del traffico merci sono state spiegate dall’ing. Strisciuglio nel corso di un convegno a Milano organizzato da Mercintreno e dall’Ordine Ingegneri di Milano, ed è stato di particolare interesse perché si è parlato non tanto di infrastruttura ma di sistemi evoluti per la gestione tecnica e commerciale dell’offerta per l’accesso alla rete.

prima release: 06.03.2017

 

 

 

 

.

 

 

 

In questo modo RFI intende migliorare l’offerta fin da subito, senza essere legati ai tempi di attivazione delle opere infrastrutturali, partendo da una analisi della domanda merci che è molto dinamica e varia nelle origini/destinazioni, negli orari richiesti, nelle tipologie di treni, ed è tendenzialmente frammentata. Aspetto quest’ultimo, ha detto, che può essere un problema per i volumi ma che può essere anche opportunità per sostenere una presenza diffusa sul territorio di terminali di servizio.

L’offerta che sta costruendo RFI ha come obiettivo dare una risposta “stabile”, che preveda tracce certe, come disponibilità e come operatività.

Come si è detto, però, la domanda si caratterizza per essere variabile e quindi per raggiungere questo obiettivo è necessario sviluppare strumenti per avere una elevata capacità di riprogrammare il servizio in tempi brevi.

RFI ha realizzato a questo scopo una piattaforma gestionale all’ avanguardia in Europa, che permette di riprogrammare l’orario su base settimanale, tenendo conto della domanda reale e della necessaria coesistenza sulle linee con gli altri utilizzatori della rete, compresi servizi passeggeri veloci o metropolitani, con orari fissi.

Uno strumento di stabilità sono anche gli “accordi quadro” che i clienti (imprese ferroviarie, regioni, ma anche committenti di trasporti) possono stipulae con RFI per impegnare capacità di linea secondo le loro esigenze programmate, preferibilmente su base pluriennale. Questo permette di orientare la pianificazione della rete in funzione delle effettive esigenze dei clienti ottimizzando l’impiego delle risorse e di far procedere di pari passo lavori sulle infrastrutture e servizi.

 

La stabilità dell’offerta è affidata inoltre all’innovativo “catalogo delle tracce merci”, un’offerta standardizzata, ricavata da consultazioni preliminari con gli utilizzatori della rete, che deve garantire che le tracce concordate restino sempre disponibili, anche se eventualmente rimodulabili nel quadro dei processi di riprogrammazione settimanale già descritti, e permette anche di massimizzare l’utilizzo della rete.

 

L’Italia è il primo paese ad aver applicato il concetto di Catalogo alla rete nazionale: finora si trovavano strumenti di questo tipo solo per la gestione del traffico internazionale sui Corridoi TEN-T.

 

La piena efficacia del catalogo richiede però che ci sia un’integrazione con le modalità di accesso ai terminali di servizio, quanto ad orari di operatività e tempi della manovra. Quest’ultima rappresenta per il traffico merci un passaggio molto delicato, che incide sull’efficienza complessiva del trasporto e sui costi finali.

RFI si sta interfacciando con gli operatori dei servizi di manovra negli scali per concordare operazioni organizzative che, a volte anche con piccole azioni, possono migliorare l’efficienza dello scalo.

 

Un ultimo aspetto interessante toccato è quello del passaggio dalle opere di potenziamento dell’infrastruttura all’upgrade dell’offerta ai clienti. Si è riscontrato che il mercato non ha una reattività immediata alle nuove caratteristiche delle linee potenziate [anche se nel caso della linea adriatica in realtà gli operatori si stanno già organizzando per la non ancora avvenuta sistemazione alla sagoma P400]. RFI e il Ministero dei Trasporti hanno perciò concordato di immettere sul mercato una disponibilità degli upgrade in modo progressivo.

 

 

   

 

torna a capo  

intermodale24-rail è un’attività professionale dello studio ing. Fulvio Quattroccolo p. i.v.a. 02168440044

  © 2017 ing. fulvio quattroccolo    international services: www.dominioweb.org   mappa del sito   contatti  note legali