.
logo

il portale per l'intermodalità strada-rotaia

HOME        LOGISTICA     
 

 

CONVEGNO FERCARGO 2016

MILANO, 24.02.2016

 

 

 

 

 

 

vai ai link alle relazioni e articoli sugli interventi >

 

 

Treni merci a standard europei per un trasporto intermodale a servizio dell'industria e dei porti

Scarica il pdf del programma del convegno con nomi e qualifiche di tutti i relatori

IL COMMENTO DI INTERMODALE24-RAIL

Il primo convegno organizzato dall'Associazione FerCargo a Milano si poneva l'obiettivo di sottolineare, non solo fra addetti ai lavori ma soprattutto nei confronti degli utenti (attuali o potenziali) del trasporto ferroviario delle merci, che il settore è entrato in un periodo in cui si preparano grandi cambiamenti (a partire dall'attivazione del tunnel di base del Gottardo fino alla nuova attenzione che la politica italiana sta assegnando alla ferrovia e al conseguente programma di incentivi economici e di indirizzo a FS Italiane) che possono, se sapremo coglierne le opportunità in modo intelligente, fare realmente muovere gli indici della ripartizione modale del trasporto merci verso valori più vicini a quelli mostrati dai Paesi europei più "virtuosi".

Sia al tavolo dei relatori che nel pubblico (molto numeroso al punto da riempire quasi totalmente l'Auditorium del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, fatto insolito per un evento tutto sommato specialistico e di nicchia) sono stati presenti esponenti del mondo delle imprese ferroviarie, dell'autotrasporto, della committenza, del gestore della rete ferroviaria, della politica, di istituzioni ed associazioni internazionali.

Se vogliamo dare una sintesi delle quattro dense ore di convegno, al di là dei dati sulla situazione attuale e storicizzata negli ultimi anni, dei valori e indicazioni tecniche sulle varie componenti del sistema, possiamo individuare tre punti forti:

- l'adeguamento delle linee fondamentali (tendenzialmente corrispondenti ai corridoi TEN-T ma non solo) ai parametri che consentono di unificare la produttività del treno anche in Italia agli standard del resto d'Europa (moduli 750 metri, peso assiale cat.D [22,5 ton/asse], possibilità di fare treni di peso fino a 2.000 ton [oggi il limite massimo è 1.600], profilo di carico C80/P400) è una condizione necessaria a migliorare la competitività del cargo ferroviario, ma non sufficiente a garantire la cresicta del trasferimento di merci dalla strada

- si deve instaurare una collaborazione strategica fra operatori ferroviari e operatori della gomma per integrare le due modalità in un'ottica intermodale (in senso lato, quindi non solo combinato ma anche in connessione con treni di carri convenzionali) in cui ognuna di esse si sviluppi nei segmenti più consoni, con l'obiettivo condiviso di dare, da un lato, un miglior servizio al sistema industriale italiano, e dall'altro di acquisire una miglior redditività per tutte le aziende. Una strategia "win-win" che è stata sottolineata sia dal Presidente di FerCargo Giancarlo Laguzzi, sia dai Presidenti di ANITA Thomas Baumgartner (Fercam) e di FAI Paolo Uggé, che ancora da Eugenio Muzio (past-president UIRR) e dall' AD di FS Logistica e CEMAT, Marco Gosso. Va bene fare i treni più lunghi e pesanti, ma bisogna fare in modo di riempirli.

- la scelta delle opere infrastrutturali e delle azioni normative di competenza del Governo, e delle relative priorità, deve essere analizzata in modo condiviso con gli operatori tutti, per ottenere il più produttivo impiego delle risorse destinate e in una prospettiva di crescita del settore, come sta avvenendo con il lavoro della Struttura di Missione a ciò ridefinita dal MIT e affidata al prof. Ennio Cascetta, che intervenendo al Convegno ne ha ribadito i concetti e il programma di lavoro.

Se quindi ormai pare che certo nei prossimi due-tre anni ci sarà la possibilità concreta che RFI abbia i fondi e le direttive per effettuare gli interventi che servono al traffico merci (come da Contratto di Programma Ministero/RFI presentato qualche giorno fa e illustrato al Convegno, con qualche interessante precisazione, da Giampiero Strisciuglio di RFI), e che contemporaneamente - incertezze burocratiche permettendo - ci sarà la disponibilità continuativa di incentivi economici pensati in modo utile per compensare seriamente le asimmetrie del sistema italiano dei trasporti, allora questo stesso sistema non potrà più nascondere una certa inerzia dietro l'assenza della politica, ma dovrà necessariamente indirizzarsi verso quella auspicata strategia comune che sola potrà consentire di usufruire dei benefici messi in campo da una politica dei trasporti finalmente finalizzata a un programma industriale coerente con un'ottica di servizio al sistema economico nazionale.

La relazione introduttiva del Presidente di FerCargo ing. Giancarlo Laguzzi

Da Ship2Shore: L'articolo sul Convegno a firma di Andrea Moizo

Da Ferpress:
Nota sull'intervendo del Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo

Nota sugli interventi di Livio Ambrogio e di Thomas Baumgartner

Nota sull'intervento di Paolo Uggé

Nota sull'intervento di Eugenio Muzio

torna a capo

Slides di alcuni interventi::
Livio Ambrogio - Ambrogio Trasporti - Il contesto competitivo modale in Europa

Fabio Giovanni Atzei - Versalis/Eni - Logistica della chimica e merci pericolose

Thomas Baumgartner - Fercam - Puntare sul traffico combinato

Irmtraut Tonndorf - ERFA - Vincere la sfida di qualità, costo e produttività per competere con la strada


 

 

torna a capo

intermodale24-rail è un’attività professionale dello studio ing. Fulvio Quattroccolo p. i.v.a. 02168440044
  © 2013  ing. fulvio quattroccolo    international services: www.dominioweb.org   mappa del sito   contatti  note legali