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EXPOFERROVIARIA 2016

 

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TORINO, 5-6-7 APRILE 2016

 

 

 

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7 aprile 2016 - Conferenza FerPress

L'APERTURA DEL TUNNEL DI BASE DEL GOTTARDO E LE PROSPETTIVE PER IL TRASPORTO FERROVIARIO MERCI NORD-SUD IN ITALIA

La documentazione degli interventi tecnici:

presentazione e introduzione - Fulvio Quattroccolo

Alptransit e Corridoio Reno-Alpi - Simon Pidoux, Ambasciata di Svizzera in Italia

Il corridoio multimodale Italia-Svizzera - Oliviero Baccelli, Bocconi CERTeT

La manovra nei porti, opportunità di sviluppo - Guido Porta, FuoriMuro

Verso Sud: il traffico e le esigenze - Stefano Frisoni, FS Logistica CEMAT (in attesa)

Verso Sud: gli interventi sulle linee - Gianpiero Strisciuglio, RFI Gruppo FS Italiane (download)

La manovra nei porti, gestione - Davide Santini, La Spezia Shunting Railways

Interoperabilità problema interno - Mauro Pessano, Captrain Italia

Il punto di vista del formatore - Tiziano Croce, TRAINing

Un servizio della TV Svizzera con interviste ai protagonisti del convegno:
clicca sull'immagine per aprire il link

presentazione e introduzione : Le opportunità del Gottardo e del Brennero e quali gli interventi necessari per coglierle

Fulvio Quattroccolo

 

Ho avuto il piacere di collaborare fin dall’inizio con gli amici di FerPress all’organizzazione di questa conferenza, che ci proporrà un interessante confronto con le testimonianze di un gruppo di relatori di alto profilo professionale, sulle prospettive per il traffico merci nord-sud in Italia che si potranno sviluppare in seguito all’apertura dei tunnel alpini di base.

E’ bello vedere tanto interesse per gli eventi sul cargo ferroviario anche se sono diventati ormai molto frequenti. Molti dei presenti di oggi si sono incontrati poco più di un mese fa al convegno FerCargo di Milano, e molti li vedrò certamente anche domani a Novara per gli Stati Generali della Logistica del Nord-Ovest…

La partecipazione ai convegni sembra sia diventata un impegno importante quasi quanto il lavoro per riempire e far correre i treni!

Ma forse è proprio così e c’è una valida ragione.

Negli ultimi anni è stato necessario davvero ripartire dalle basi per ricostruire una cultura e una politica del trasporto merci su ferro in Italia, anche per via dei cambiamenti strutturali portati dall’apertura del mercato e dalla concorrenza intra-modale. Con gli ulteriori problemi portati dall'aver soppresso un monopolio che non presentava delle sovra-rendite da ridistribuire ai nuovi entranti e ai clienti, ma era anzi in perdita, e senza aver predisposto misure compensative.

Convegni ed incontri sono stati momenti importanti di un confronto fra gli attori del sistema, che si è progressivamente esteso anche alle sedi istituzionali, e del quale finalmente si comincia a vedere qualche risultato.

Perciò voglio ringraziare fin d’ora l’organizzazione di Expoferroviaria 2016 per averci dato questa opportunità in una sede di grande prestigio e risonanza, e ringraziare i relatori che interverranno fra poco e che porteranno il contributo delle loro esperienze e progetti dai quali potremo trarre nuovi spunti per proseguire nell’ancora difficile compito di recuperare al treno un ruolo non più marginale nel trasporto merci in Italia.

 

Mancano meno di due mesi all’inaugurazione del GBT e gli organizzatori di Ferpress ed io abbiamo deciso di iniziare questa conferenza mettendo in evidenza, doverosamente, l’impegno che la Confederazione Elvetica ha dedicato all’ideazione e realizzazione di un complesso di opere di cui il GBT è un tassello fondamentale e simbolico ma non l’unico.

Lo vogliamo fare anche se di questo evento e dei suoi riflessi sul trasporto merci ferroviario in Italia si è già discusso in tutti i convegni sul tema negli ultimi due anni almeno.

La ragione è che con queste opere cambierà radicalmente la geografia economica di una parte importante dell’Europa. Il LBT, già operativo dal 2007, il GBT insieme al CBT entro il 2020, e poi fuori dalla Svizzera il BBT al 2025 e il Frejus, stanno rivoluzionando i parametri del modo di attraversare le Alpi così come avvenne, a cavallo fra ottocento e novecento, con la costruzione dei primi grandi tunnel alpini in quota.

Ed oggi come allora è certamente l’Italia uno dei maggiori beneficiari di questa rivoluzione, che permetterà di collegare la pianura padana, i nostri porti e l’intera penisola, al resto d’Europa con linee ferroviarie a quote “di pianura” anche attraverso la barriera alpina.

Simon Pidoux, in rappresentanza dell’Ambasciata di Svizzera, e Oliviero Baccelli, direttore del progetto di ricerca sul Corridoio multimodale Italia-Svizzera prodotto dal CERTeT-Bocconi, ci ricorderanno fra poco gli obiettivi del progetto della NTFA svizzera e quali sono gli interventi sull’infrastruttura ferroviaria in Italia (e in Svizzera) che devono ancora essere attuati per poter utilizzare a pieno la capacità di traffico dei nuovi tunnel di base attraverso la Svizzera, nell’ottica del Corridoio TEN-T 24 Genova-Rotterdam, ora Reno-Alpino.

Come ho detto poco fa, questi argomenti sono già stati discussi in molte occasioni, principalmente focalizzando l’attenzione sul segmento di traffico containerizzato “oceanico” e quindi sulla necessità di completare in modo adeguato “l’accesso da sud” al Corridoio, connettendo i porti dell’alto Tirreno alla nuova trasversale alpina con servizi economicamente in grado di contendere ai porti del Northern Range una più estesa fascia sul lato nord delle Alpi.

Oggi invece noi abbiamo proposto al gruppo di operatori che prenderanno la parola fra poco di considerare un punto di vista un po’ diverso ma a nostro parere almeno altrettanto importante: guardiamo più verso Sud, e ai segmenti di traffico del combinato “continentale” e dei carri convenzionali.

Consideriamo quali possono essere le opportunità aperte dai tunnel di base alpini per espandere la capacità di penetrazione delle aree di produzione del Centro-Sud Italia sui mercati del Centro-Nord Europa, Francia e Regno Unito. Mercati (già ora raggiunti anche con le attuali difficoltà) che possono essere assai estesi.

L’assetto delle reti di trasporto che abbiamo avuto a disposizione fino ad oggi ha portato al consolidamento di un insieme di aree economiche forti in Europa che si identifica in un grafo noto come la blue-banana da Londra a Milano e che è innervata sostanzialmente dal Corridoio 24.

In un futuro ormai prossimo i pesi delle aree economiche europee potranno cambiare, grazie alle nuove infrastrutture, e un altro grafo potrebbe affiancarsi alla blue-banana: un arco che va dal Sud Italia alla Scandinavia, corrispondente al Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, e che nella pianura padana troverebbe una fondamentale cerniera di scambio logistico e di interconnessione con gli altri corridoi TEN-T.

Il ruolo della ferrovia in questo sviluppo sarà centrale per ridurre il gap di “quei 1000 km in più” dai quali oggi gli operatori economici del Sud si sentono penalizzati. Perciò dovranno essere poste la basi per estendere anche verso Sud la circolazione dei treni di elevate prestazioni e costi di esercizio contenuti.

Servono, in questo momento, idee e proposte sviluppate con intelligenza e fantasia per contribuire a dare le giuste risposte non solo al problema del trasferimento modale, ma forse anche alla storica sfida del riequilibrio fra Nord e Sud Italia a partire, perché no, proprio dal fattore trasporto su ferro.

Quali sono dunque le misure che in Italia sono necessarie per consentire al Centro-Sud di rafforzarsi e di competere con il nord Europa? Interventi sull’infrastruttura, certo, su di essi faremo il punto fra poco, ma non solo. Ci sono ancora inefficienze e astrusità procedurali che impediscono agli operatori di raggiungere più alti livelli di efficienza e quindi di offrire servizi a costi minori. Un tema che emergerà nella maggior parte degli interventi.

 

 

IL PROGRAMMA DELLA CONFERENZA FERPRESS SUL TRASPORTO MERCI con la partecipazione di intermodale24-rail >>

GALLERIA FOTO >>

 

EXPOFERROVIARIA 2016, quante cose sono cambiate dal 2014!

Alla fine dell'edizione 2014 di Expoferroviaria il commento di Ferpress concludeva con una nota di speranza per i segnali di un possibile miglioramento della situazione ormai molto dura del settore della ferrovia in Italia (leggi l'articolo)

In questi due anni in effetti molte cose sono cambiate, e profondamente.

Pochi giorni dopo Expoferroviaria 2014 l'AD del Gruppo FS Italiane Mauro Moretti veniva destinato ad altro incarico, ovvero ad occuparsi del salvataggio di Finmeccanica, e l'ing. Michele Elia (gia AD di RFI) si insediava poco dopo al suo posto. Oggi abbiamo peraltro un AD del Gruppo ancora diverso, Renato Mazzoncini, che non proviene dal mondo della rotaia e che si trova a dover guidare questa importante realtà industriale in una fase di passaggio verso una (quasi) sicura, ma dai tempi incerti, privatizzazione parziale.

Tutto il gruppo dirigente delle varie Aziende del Gruppo inoltre è in via di rinnovo, e sempre più serrato si fa il dibattito sulla separazione del gestore della Rete RFI dalle Società operatrici del traffico come Trenitalia o FS Logistica.

Questo è stato reso possibile da un lato dall'azione dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti, ora pienamente in funzione e che si è fatta sentire in modo molto concreto e puntuale, e dall'altro lato e principalmente dall'attenzione che (finalmente!) la politica ha rivolto al mondo della ferrovia. Il dossier della privatizzazione, iniziato con un contenuto quasi esclusivamente finanziario sugli aspetti di recupero fondi per il bilancio generale dello Stato, ha di fatto dimostrato che questo approccio non era applicabile al mondo della ferrovia senza portare l'intero sistema dei trasporti italiani al collasso con un danno gravissimo per il Paese. La posizione assunta dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti su ispirazione di Graziano Delrio, che metteva al centro la necessità di partire da una politica industriale dei trasporti, anche scontrandosi all'inizio con il Ministero delle Finanze (vero azionista di FSI all'interno dello Stato), ha fortunatamente prevalso e i frutti di una visione globale, che da tanti anni mancava e che abbiamo invocato fortemente, iniziano a profilarsi.

Il governo ha iniziato a dare indirizzi precisi al Gruppo FS Italiane, e in particolare a RFI, per orientare gli interventi di sviluppo della Rete e le modalità di offerta verso le reali necessità di tutti gli attori del mercato, senza privilegiare le vicinanze di Gruppo, e anche e soprattutto a mettere a disposizione le risorse finanziarie necessarie alla loro attuazione in tempi relativamente brevi.

L'edizione 2016 di Expoferroviaria si apre proprio in questo momento di attesa, con i programmi di intervento sulla rete definiti e quasi pronti a partire, con un rinnovato schema di incentivazioni per il trasporto merci che attende solo gli ultimi passaggi per entrare in una fase operativa: l'industria legata al mondo della rotaia può quindi approfittare dell'occasione fieristica per allacciare rapporti di business in vista degli investimenti che potranno essere pianificati fra pochi mesi.

 

 

EVENTO

7 aprile 2016

ore 10.30 ATTENZIONE! CAMBIO DELLA SEDE!
SALA ROSSA - Padiglione 1

Conferenza organizzata da FerPress:
L'APERTURA DEL TUNNEL DI BASE DEL GOTTARDO E LE PROSPETTIVE PER IL TRASPORTO FERROVIARIO MERCI NORD-SUD IN ITALIA

La partecipazione all'evento è gratuita per i visitatori della fiera : per l'ingresso è necesaria la pre-registrazione entro il 30 marzo - senza pre-registrazione l'ingresso alla fiera costa 30,00 Euro

Coordina la conferenza:
Fulvio Quattroccolo - intermodale24-rail
Cliccare sull'immagine per scaricare il programma completo:

 

ATTENZIONE! CAMBIO SEDE DELLA CONFERENZA:
ORA IN SALA ROSSA - padiglione 1

 

Per ulteriori informazioni contattare la segreteria di redazione di Ferpress al numero 06 48 15 303 oppure all’indirizzo di posta elettronica eventi@ferpress.it

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GALLERIA FOTOGRAFICA
Tavola rotonda FerPress 2016 sul trasporto merci:
da sin.
Ivano Russo (Ministero Infrastrutture e Trasporti)
F.Quattroccolo (intermodale24-rail)
Oliviero Baccelli (Bocconi CERTeT

foto: courtesy A.Moizo

 

 

 
 

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