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EXPOFERROVIARIA 2017

 

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E INFORMAZIONI SULLA FIERA A RHO-FIERA

MILANO, 3-4-5 OTTOBRE 2017

 

 

 

 

 


 

5 OTTOBRE 2017 - Conferenza FerPress
ore 10:30 - 12:30 Forum Conferenze Padiglione 2

L'INNOVAZIONE DELL'OFFERTA COMMERCIALE PER IL TRASPORTO FERROVIARIO MERCI

Coordina la conferenza:
Fulvio Quattroccolo - intermodale24-rail

VEDI IL PROGRAMMA DEFINITIVO DELLA CONFERENZA >>

 

 

 

EXPOFERROVIARIA 2017, rafforzare i segnali di ripresa della modalità ferrovia

Dopo quasi 10 anni di declino e di abbandono, il trasporto in Italia di merci su ferrovia sta registrando una inversione di tendenza. L’assegnazione di incentivi economici (l’abbattimento del costo delle tracce per le Imprese Ferroviarie, il “Ferrobonus” per i trasportatori) e di importanti risorse finanziarie a Rete Ferroviaria Italiana finalizzate a specifici interventi a favore del traffico merci puntualizzati nel Contratto di Servizio con il Governo, hanno permesso una maggior competitività e una crescita dei volumi che nel 2016 si è attestata al 6% sull’anno precedente, che già era stato in moderato attivo (+2%).
Quella che seguendo la definizione coniata dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti è ormai nota a tutti come la “cura del ferro” inizia dunque a produrre risultati.
Ma l’obiettivo fissato dal Ministro è alto: rispetto ai valori del 2015, si deve crescere del 50% al 2020. Obiettivo ambizioso ma non impossibile, anche in considerazione del basso livello di partenza, ma reso complicato dalla necessità di recuperare traffico perduto e dai cambiamenti strutturali intervenuti nel mercato della logistica dopo la crisi del 2008 (volatilità dei mercati, riduzione delle scorte, produzione su ordinativi, nuove rotte per nuove aree economiche, solo per citarne alcuni).

Esiste certamente una relazione diretta fra la crescita dei volumi del 2016, che continua, e la migliorata competitività del treno sul piano del prezzo. Ed il fatto che si parli negli ultimi mesi sempre di più della ferrovia e delle novità che si muovono intorno ad essa, ha fatto sì che sia cresciuto anche l’interesse e la curiosità dei responsabili della logistica verso le possibilità di un’alternativa multimodale.

La sfida che ci pone il mercato in questo momento è quindi dare risposte concrete e convincenti a questo interesse affinché diventi realmente crescita del traffico ferroviario e si consolidi nel tempo.

Ad un livello basico la motivazione che accende l’interesse ha due origini: da un lato verificare la possibilità di ridurre semplicemente i costi del trasporto cambiando vettore, da un altro lato cercare di migliorare il bilancio di sostenibilità ambientale della catena logistica senza aumentare i costi.
Il fattore costo è senza dubbio il primo driver della domanda logistica nei confronti del treno. Sono pochissimi i clienti che, fino ad oggi almeno, sono disposti a pagare qualcosa in più per usare una modalità di trasporto più green, riconoscendo il valore economico della conseguente miglior posizione nei confronti di un mercato al consumo consapevole.

Le condizioni poste dal quadro normativo e da quello infrastrutturale, come già detto, ci consentono oggi di individuare dei traguardi temporali entro i quali, a breve termine su alcuni assi fondamentali di traffico, sarà possibile avere treni più efficienti e quindi con un costo inferiore per tonnellata trasportata (o, nel frattempo, con le compensazioni incentivanti ricordate sopra) per allargare il perimetro di contendibilità dei servizi allo stradale e far crescere la quota modale del ferro.
E questo è un importante risultato raggiunto.
Diciamo però che questa condizione è fondamentale, è necessaria, ma non è sufficiente.

Superata le prima verifica sul prezzo, la domanda logistica si articola in una serie di esigenze più particolari, spesso settoriali. Per conquistare in modo duraturo una maggior quota di traffico, la multimodalità su base ferroviaria deve essere in grado di costruire delle risposte convincenti a queste esigenze.

Le domande sono riconducibili sostanzialmente ai parametri di affidabilità, di flessibilità e di adeguatezza del servizio di trasporto offerto come parte della catena logistica del cliente.
Le risposte devono oggi essere perciò non soltanto sul piano della tecnica di esercizio, ma su quello dell’organizzazione (aziendale e di sistema) e della commercializzazione del prodotto “ferrovia”.

Possiamo approfondire qualche considerazione sulle nuove risposte articolandole in tre macroaree tematiche.

1. La stabilità del traffico, fondamento per l’affidabilità dei servizi: al trasporto merci deve essere garantita la disponibilità di tracce orarie con pari dignità rispetto agli altri utenti della rete, in orari utili a rendere un servizio adeguato alla richiesta dei clienti.
Possiamo prendere ad esempio, dal punto di vista della tecnica di esercizio, quanto ha fatto RFI negli ultimi due anni per costruire un catalogo delle tracce merci, garantite sull’orario, e per implementarne la gestione in modo sufficientemente flessibile da far fronte alle inevitabili perturbazioni del traffico. Azione accompagnata, sul piano commerciale, dal potenziamento degli Accordi Quadro con i clienti, uno strumento che permette di ottimizzare l’uso delle risorse nella programmazione della capacità della rete e anche della produzione per le Imprese Ferroviarie.
Un altro esempio significativo per il metodo di innovazione organizzativa e commerciale è l’avvio da parte delle Ferrovie Svizzere SBB Cargo di un’offerta nazionale a orario cadenzato e ad acquisto facilitato, che nella dimensione geografica svizzera permette di collegare gli scali di smistamento principali tre volte al giorno entro un sistema di traffico diffuso con presa e consegna anche nei raccordi privati e possibilità di prenotare il servizio con preavviso breve.

2. L’accessibilità al sistema treno: uno dei fattori di flessibilità e di adeguatezza dell’offerta.
In questo tema è importante, fra l’altro, la funzionalità dei terminali: che si tratti di punti di carico diretto sui carri o di impianti di trasferimento modale gomma-ferro o acqua-ferro, il loro ruolo territoriale di attrattori di traffico deve essere oggi ripensato in funzione di stimolo e di ottimizzazione sia lato accesso ferroviario (elettrificazione, riduzione manovre) sia lato ultimo miglio stradale e anche come servizi logistici associati, in modo da favorire anche una multimodalità con carri convenzionali e non solo intermodale. Sono state fatte ricerche tecniche su questi argomenti, dai cui risultati si possono ricavare indicazioni interessanti.
L’accessibilità dipende però anche dalla capacità degli operatori ferroviari di rapportarsi con il cliente del trasporto e costruire soluzioni personalizzate, analizzando localizzazioni, tipologie di traffico e relativi rotabili, percorsi, opportunità delle reti. In questa direzione si sviluppa ad esempio l’offerta europea di VTG Rail Logistics, in particolare con la rete Retrack che rappresenta la prosecuzione operativa di un fortunato progetto europeo omonimo del 2007-2012.

3. Servizi competitivi, puntuali, tracciabili: premesse indispensabili per una risposta adeguata ed aderente alla domanda.
Se è vero che anche un camion si può guastare, è altrettanto vero che se si guasta un treno le conseguenze sono più pesanti. Ed è anche vero che quasi sempre il camion può essere tracciato in tempo reale grazie al posizionamento satellitare, mentre il treno no.
Gli operatori ferroviari stanno cercando di dare risposte a queste esigenze di qualità del trasporto sperimentando l’applicazione ai rotabili di apparecchi di connessione internet, in modo da tenere sotto controllo i parametri fondamentali di funzionalità e la posizione. L’obbiettivo principale è organizzare una manutenzione predittiva dei carri per aumentarne l’affidabilità e la sicurezza, e al contempo avere una comunicazione efficace con il cliente sullo stato del trasporto. Numerose Imprese e operatori stanno sperimentando o già applicando queste tecniche. Fra queste Mercitalia Rail, che ha presentato il suo programma pochi mesi or sono, nel quale sono previsti la connettività dei carri e il lancio di un’applicazione smart per connettere i clienti.
Anche se il quadro regolatorio, come abbiamo detto, si è evoluto in modo positivo, restano ancora delle questioni aperte da risolvere per portare ad un livello ottimale la competitività del treno sul piano dell’esercizio. Le Imprese Ferroviarie, in particolare attraverso l’Associazione del settore privato FerCargo, continuano infatti il dialogo a tutti i livelli per raggiungere l’allineamento anche in Italia agli standard europei di costi e qualità dei servizi offerti.

Se tutti gli attori della filiera del trasporto merci su ferro sapranno rendersi conto oggi della necessità di coordinare la loro azione per rendere il servizio efficiente e competitivo, e così rispondere positivamente alle aspettative del mondo dell’industria e della logistica collegata, l’attuale fase di ripresa della modalità ferroviaria potrà sicuramente rafforzarsi ancora e consolidarsi negli anni a venire.

 

 

(vedi la scheda su Expoferroviaria 2016)

   
 

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