find your access to rail freight in Italy >> read more
logo

il portale per l'integrazione strada-rotaia

 HOME    LINEE         
 
  IL MIGLIORAMENTO DELL'INFRASTRUTTURA FERROVIARIA SUI TRATTI IN ITALIA DI ACCESSO ALLA NTFA - NUOVA TRASVERSALE FERROVIARIA ALPINA (RAMO GOTTARDO)

 

 

 

>> 2016 - primo lavori P400 fra Monza e Desio

>> il nuovo terminal intermodale Alptransit a Milano Smistamento

>> il Piano Industriale FSI 2014-2017: gli interventi infrastrutturali per il traffico merci

>> La tecnica HDTS per aumentare la capacità dei nodi
agg. 26.12.2013

>> i progetti di RFI 2012-2016
agg. 22.10.2012

>> il nodo di Milano
agg. 26.04.2012

>> il programma di insieme al 2011

2017 - Il programma degli interventi di RFI sulla Rete per le sagome e i moduli

 

Presentato dal Direttore Commerciele di Esercizio Rete di RFI ing. Gianpiero Strisciuglio, il programma temporale degli interventi di RFI sulla Rete per l'adeguamento agli standard europei del trasporto meci (sagoma C80/P400 e moduolo 750 metri) 2018-2026 è riassunto in queste due tavole (cliccare sull'immagine per scaricare il pdf)

 

 

 

 

 

2016 - Primi lavori fra Monza e Desio per adeguamento linea Milano-Chiasso a P400

 

Agg. 05.08.2016 - I lavori in corso nella stazione di Monza: il binario pari è già stato posato dopo la rimozione dell'esistente e l'abbassamento della sede. La differente quota rispetto al binario dispari è molto evidente nelle foto di G.Filippini:

 

 

 

 

 

09.07.2016 - RFI ha comunicato che dal 18 luglio al 28 agosto saranno eseguiti lavori di potenziamento infrastrutturale nella stazione di Monza e nella tratta Monza-Desio, della lunghezza di 6,5 km.

 

I lavori consisteranno nell'abbassamento del piano dei binari, sostituzione ponte in ferro di Desio sulla Statale 36, e completamento lavori di risagomatura della galleria di Monza.

Con questi lavori la linea, ora classificata C60, avrà questa prima tratta adeguata alla codifica C80/P410, coerente con gli standard del Corridoi Genova-Rotterdam e con la Trasversale svizzera via Gottardo, ed anche della Direttrice Orizzontale RFI Torino-Trieste.

 

Gli interventi saranno eseguiti deviando la circolazione su un solo binario per la durata dei lavori, e comporteranno variazioni nel servizio passeggeri e merci.

 

 

 

 

2014 - Il nuovo terminal intermodale "Alptransit" a Milano Smistamento

 

Nel corso di Mercintreno 2014 l'AD di RFI (Gruppo FSI) ha presentato il progetto in corso di un nuovo grande scalo di trasbordo e gateway che sarà realizzato a breve termine in un'area all'interno dello scalo di Milano Smistamento.

 

Per la progettazione e realizzazione è stata costituita il 14 Novembre 2013 la Società "Terminal Alptransit srl" , in forma abbraviata TERALP srl, con quote paritetiche fra FS Logistica SpA e Hupac SA.

Ad ottobre 2014, secondo quanto riferito da RFI, è in corso la redazione del progetto definitivo.

Secondo lo schema presentato (vedi immagine sotto) il terminal dovrebbe avere 2 moduli da 5 binari ciascuno oltre a 5 binari di appoggio per formazione treni.

La sezione sembra indicare un modello di esercizio a metà strada fra il terminal Hupac di Busto/Gallarate e il Compact Terminal RFI di Verona Quadrante Europa.

 

Si tratta dell'impianto previsto nella Dichiarazione di Intenti Italo-Svizzera del 17/12/2012, per il quale la legge svizzera prevede, secondo il principio della territorialità, una partecipazione finanziaria fino ad un massimo dell'80 % del capitale necessario, per impianti situati all'estero entro un raggio di 150 km dal confine.

 

dalle slides presentate dall'AD RFI M.Gentile a Mercintreno 2014

 

 

2014 - il Piano Industriale FSI 2014-2017: gli interventi infrastrutturali per il traffico merci

 

Gli interventi programmati sono importanti, soprattutto per estendere verso il sud Italia il traffico di containers e semirimorchi in collegamento con iol Nord Europa.

Tuttavia la realizzazione degli interventi dipende dalla disponibilità dei finanziamenti dal parte dello Stato, sulla base del Contratto di Programma, in quanto RFI ha in questo caso solo una funzione esecutiva e di gestione dei fondi assegnati.

 

Ecco le carte relative ai profili intermodali ammessi sulle linee (possibilità di raggiungere Gioia Tauro in P400 via Bari, ma anche La Spezia e Livorno via Pisa-Firenze) e ai moduli di stazione (aumenti fino ad almeno 650 metri su quasi tutti) da una slide della presentazine del Piano Industriale (documento fornito da FSI)

(cliccare sull'immagine per vederla più grande)

 

 

 

 

2013 - il programma dei lavori dopo la dichiarazione di Intenti Italia-Svizzera del dicembre 2012

 

Nel corso del convegno "La risposta italiana ad Alptransit" , Varese, 28.11.2013, è stato presentato uno studio fatto dall'Università Bocconi nel quale sono indicati chiaramente i lavori in programma, e di prossima esecuzione, per il miglioramento delle linee di accesso ai tunnel NTFA svizzeri e la formazione del corridoio P400.

 

La situazione è infatti cambiata sensibilmente dopo la firma, il 17/12/2012, di una Dichiarazione di Intenti fra i Governi Italiano e Svizzero, che si sono impegnati a completare con l'ammoderamento delle linee esistenti il progetto di trasferimento del traffico da strada a ferro nel quale la confederazione ha impegnato moltissime risorse per i due tunnel di base Loetschberg e Gottardo.

 

La "Dichiarazione di Intenti" prevede l’impegno di entrambi i Paesi per incrementare l’interoperabilità delle reti ferroviarie nazionali agendo attraverso:
1. Interventi sui terminali nel Nord Italia: terminal di Novara, Alessandria e Milano Smistamento (con Segrate) come azioni infrastrutturali prioritarie;
2. Azioni per lo sviluppo dell’infrastruttura: adeguamento modulo (750 m) e sagoma (P/C80) sul corridoio del Gottardo (Chiasso e Luino) e su quello del Sempione;
3. Interventi per aumentare la qualità dei servizi viaggiatori tra i due Paesi.
4. Adozione di misure convergenti per il finanziamento di queste opere, con disponibilità della Svizzera a farsi carico degli interventi nei quali l’Italia non può garantire il finanziamento e i tempi di consegna concordati;

5. Azioni per il mutuo riconoscimento sulle reti ferroviarie del materiale rotabile, delle qualifiche professionali, dell’accesso alla rete e degli standard di sicurezza.

 

La Confederazione ha supportato fortemente a livello diplomatico l'attuazione degli impegni, organizzando fra fine 2012 e tutto il 2013 numerose occasioni di discussione e informazione per illustrare la sostenibilità economica e il beneficio ambientale, economico e sociale della completa agibilità del corridoio P400 che includesse tutte le linee interessate in Italia, compreso il valico di Luino verso Novara e Gallarate.

Inoltre, per la sua parte, la Svizzera ha approvato in ottobre il "Messaggio concernente la realizzazione e il finanziamento di un corridoio da quattro metri sulle tratte di accesso alla NFTA lungo l’asse del San Gottardo", ovvero il finanziamento per la realizzazione di opere ferroviarie in grado di garantire che le linee del corridoio del Gottardo siano in
grado di permettere il trasporto di semirimorchi e unità di carico con un profilo di 4 metri, su treni lunghi almeno 700 metri.

Di particolare importanza è l’approvazione di un credito d’impegno complessivo di 940 milioni di franchi (762 milioni di Euro) per:
1. l’ampliamento della sagoma di spazio libero delle tratte di accesso alla galleria di base del San Gottardo in Svizzera (710 milioni di Franchi) [ di questi ho dato conto in una scheda dedicata >>> leggi ]
2. Gli interventi di adeguamento al profilo 4 metri e modulo 700-750 metri e lungo le tratte di accesso alla Svizzera in Italia (in particolare la tratta Ranzo–Gallarate quale parte della linea di Luino e la tratta Chiasso–Milano) con un
prefinanziamento di 230 milioni di Franchi (160 milioni di Euro) in forma di mutui a interesse variabile rimborsabili.

 

Con provvedimento del dicembre 2013, la Confederazione ha innalzato a 990 milioni di Franchi lo stanziamento per il "Corridoio 4 metri", dei quali 280 milioni (il massimo ammissibile) per credito rimborsabile destinato ai lavori in Italia sia sull'asse Gottardo che su quello Loetschberg-Sempione.

 

Riporto alcune pagine dello studio del CERTeT BOCCONI, grazie all'autorizzazione del Direttore, Lanfranco Senn, con il dettaglio grafico e finanziario degli interventi previsti in Italia e degli anni in cui se ne prevede la realizzazione.

 

 
 
 
 
 

La versione integrale dello studio, con interessanti valutazioni economiche delle opportunità offerte dala realizzazione del Corridoio 4 metri da Basel al Nord Italia, è scaricabile in .pdf a questo link del sito della Camera di Commercio di Varese

Una variante dello Studio, più specificamente dedicata al transito di Luino, è stata presentata il 2 Dicembre a Luino, relatore Carlo Vaghi. In questa versione sono presenti alcune indicazioni sui riflessi della realizzazione del corridoio da 4 metri sull'economia locale. Anche questa è scaricabile in .pdf a questo link del sito della Camera di Commercio di Varese

torna a capo

2012 - I progetti di RFI Rete Ferroviaria Italiana

 

Al convegno Mercintreno 2012, l'A.D. di RFI ing. Elia ha illustrato i progetti di potenziamento della Rete finalizzati al trasporto merci da attuare nel periodo 2012-2016. Ne evidenzio qui le parti relative alle linee del Corridoio 24, utilizzando parti delle tavole presentate e gentilmente messe a disposizione da RFI.

 

Allungamento dei moduli dei binari di precedenza nelle stazioni, le due tavole mostrano la situazione attuale e quella in progetto: solo alcune tratte saranno portate a 750 metri:

legenda

clicca sulle immagini per vedere gli interventi previsti nel Centro-Nord Italia

modulo-attualemodulo-progetto
  stato attuale (2012) progetto al 2016
 

E' da notare che su Genova viene presa in considerazione soltanto la linea via Novara-Alessandria, probabilmente considerata preferenziale perché permette di evitare l'affollato nodo di Milano.

 

Aumento del profilo codificato per traffico intermodale almeno a C45 e C80 come specificato nello schema riferito alla situazione di progetto al 2016:

legenda

clicca sull'immagine per vedere gli interventi in tutta Italia

VEDI LA CARTA D'ITALIA CON LE CODIFICHE DI TUTTE LE LINEE AGGIORNATA AL 2013

VEDI LA CARTA del programma di adeguamento dei profili in tutta la Rete 2012-2016

profilo progetto
 

Questo schema non sembra però accogliere le più recenti indicazioni, corrispondenti agli accordi con il Governo Svizzero e le SBB, che dovrebbero prevedere il profilo P400 anche sul valico di Luino per Gallarate e Novara.

Inoltre non dovrebbe essere a questo punto così impegnativo adeguare a P400 anche la linea da Domo2 a Gallarate-Milano via Arona: anzi, dovrebbe forse essere un intervento prioritario, visto che attualmente il solo corridoio P400 operativo attraverso la Svizzera è quello via Loetschberg-Sempione e da questo si entra in Italia soltanto verso Novara con la linea via Borgomanero, una linea a binario semplice con capacità molto limitata, già quasi completamente saturata dai treni della Autostrada Viaggiante Ralpin.

A maggior ragione se, come si legge in un altro documenti di RFI del 2011, è previsto anche il raddoppio della linea Arona-Novara via Oleggio.

 

Genova verrebbe invece raggiunta anche da Milano via Novi con il profilo C45, permettendo il trasporto di containers High Cube anche su carri di altezza standard. Ugualmente da Savona a Genova e a La Spezia dovrebbe essere autorizzato il C45.

 

Aumento del peso assiale a categoria D4 (22,5 t/asse) su tutte le linee principali.

 

Sono previsti inoltre interventi di potenziamento e fluidificazione del traffico nei nodi, in particolare a Milano, con l'introduzione nel segnalamento della modalità HDTS, High Density Traffic System, un intervento tecnologico leggero che permette di aumentare la fluidità del traffico e la frequenza dei treni in linea adattando il distanziamento alle condizioni di velocità dei treni stessi sulla base di moduli da 450 metri (ancora in attesa di approvazione da parte dell'ANSF).

 

La tecnica HDTS per aumentare la capacità dei nodi

agg.26.12.2013

Il sistema HDTS è stato presentato il 10.12.2013 a Milano in un incontro organizzato dal CIFI con tecnici di RFI.

 

Il relatore, l’Ing. Enzo Marzilli di Rfi, Direzione Ingegneria e Tecnologie, affiancato dall’Ing. Umberto Lebruto, Direttore Territoriale Produzione Rfi Milano, è stato chiaro nello spiegare l’utilizzo dell’HDTS al fine di aumentare la capacità di traffico di determinate linee, senza dover eseguire grossi interventi sull’infrastruttura o sui mezzi.

Il nuovo sistema si avvarrà di circuiti di binario in audiofrequenza, sovrapposti a quelli già esistenti in bassa frequenza, che permetteranno di aumentare il numero delle sezioni di blocco, rispetto a quelle attualmente esistenti, fino ad ottenere sezioni di lunghezza anche di soli 300 metri, dove necessario, fino a triplicare così la capacità della linea.

 

A bordo treno il sistema, integrato con l’SCMT, si avvarrà degli stessi sottosistemi di bordo, che saranno semplicemente aggiornati nel software, con un fermo macchina di una notte.  Il software permetterà la lettura e la gestione dei codici in audiofrequenza e in bassa frequenza e le relative visualizzazioni in cabina dei controindici attraverso l’attuale schermo dell’SCMT, opportunamente implementato.

 

La velocità di rilascio sarà così puntata a quello che il relatore ha chiamato “danger point”, come gli aghi del primo scambio di stazione o la coda del treno che precede, per esempio, anziché al segnale di protezione, come avviene ora,  potendo così aumentare sia il numero che la velocità dei treni su una determinata tratta.

 

Sarà così prevista, anche dal punto di vista degli impianti, la possibilità di formare itinerari parziali che si completeranno, via via, alla liberazione dei circuiti di binario. La cosa forse più particolare, è che sarà previsto un nuovo aspetto del segnale di protezione, in caso di attivazione della funzione HDTS, con la inedita accoppiata Rosso/Bianco. Questo, a detta dell’ingegnere, per evitare il più possibile fattispecie di supero rosso, anche se autorizzato, che andrebbero a confondere il pdm.

il sistema è già in sperimentazione in alcune tratte nel nodo di Roma e dovrebbe essere già stato autorizzato dall’ANSF.

 

  Ringrazio Luca Beccaria per avermi riportato i contenuti della presentazione, alla quale non ho potuto presenziare
 

 

La grande importanza in termini di volumi di traffico delle linee del Corridoio 24 per l'Italia è ben rappresentata in questo schema, dal quale risulta come tutte le linee di valico verso il nord hanno un traffico merci molto elevato rispetto alle linee che proseguono all'interno del territorio nazionale: ciò dimostra una volta di più che le merci in Italia viaggiano su treno quasi solo se arrivano da o vanno verso paesi dove la ferrovia è più utilizzata:

rilevazione marzo 2012 volumi rete
 

L'immagine mostra l'evidenza delle grandi differnze fra le aree del Paese, e altrettanto evidenti sono le ampie zone di territorio in cui il servizio merci su ferro è ridotto a valori minimi, al di fuori delle grandi direttrici di traffico sulle quali si concentrano gli interventi programmati da RFI, coerentemente con l'idea di ferrovia attualmente perseguita dal Gruppo FSI.

torna a capo

logo RFI

Ringrazio RFI Rete Ferroviaria Italiana per la disponibilità del materiale di supporto all'intervento dell'ing. M.Elia a Mercintreno 2012

Nodo di Milano

23.07.2011 - Il nodo di Milano è oggetto da anni di interventi per rendere più fluida e regolare la circolazione dei treni, separare le linee dedicate al traffico passeggeri da quelle per i treni merci, aumentare la capacità complessiva di tracce.

Come sottolineato nell'introduzione, alcuni interventi da parte di RFI in fase di ultimazione (attivazione prevista a fine luglio 2011) sono volti a migliorare le lilnee fra Lambrate e Greco-Pirelli. Non si tratta per ora di aggiornamento del sistema di blocco e banalizzazione, ma della realizzazione di una bretella doppia di collegamento fra la coppia di binari Lambrate-Bivio Turro e la coppia Lambrate-Greco Pirelli, che dovrebbe permettere sia la separazione del traffico passeggeri in direzione Mi-Centrale sulla nuova linea "Venezia" da quello merci direzione Triplo Bivio Seveso (o almeno la riduzione del tratto di linea comune), sia la possibilità di utilizzare per un maggior tratto quattro binari per l'invio da Lambrate verso nord di treni merci destinati alla linea di Cintura sia verso T.B.Seveso (e di qui verso Gallarate o Novara) sia verso Greco-Pirelli e di qui verso Chiasso o Lecco.

Appena possibile cercherò di verificare sul posto le opere effettivamente realizzate e quindi di dedurne le più probabili utilizzazioni nell'esercizio

26.04.2012 - L'intervento fra Lambrate e Greco-Pirelli di cui si è detto sopra in realtà ha poco a che vedere con il traffico merci: infatti la bretella realizzata serve a deviare i treni provenienti dalla direzione Rho dalla linea di cintura alla linea proveniente da Greco-Pirelli, questo per agevolare la circolazione di eventuali treni passeggeri in arrivo da Centrale sulla nuova linea "Venezia". Dunque la separazione dei traffici passeggeri-merci viene migliorata, ma non la circolabilità per il traffico merci proveniente da Chiasso. Nella foto si notano i diversi binari raccordati ad est del Bivio Turro.

bretella

L'intervento ha richiesto anche una piccola modifica di tracciato della linea da Greco Pirelli per ottenere il tratto rettilineo in affiancamento alla linea di cintura per l'inserimento degli scambi.

 

Programma di insieme al 2011

 

Considerato il fatto che parlando di costruzione di strade ferrate, il 2016 (anno di entrata in esercizio del tunnel di base del Gottardo, vedi scheda dedicata >> ) è praticamente dopodomani, per aumentare la capacità delle linee di accesso al nuovo tunnel dalla parte italiana si stanno predisponedo una serie di opere che, intervenendo su aspetti minori ma importanti della infrastruttura, permetteranno di far fronte almeno per un certo periodo ai nuovi traffici.

 

In occasione della prima riunione del Tavolo della Logistica della Lombardia il 4 marzo 2011, sono state sintetizzate le opere previste sulle linee lombarde, le più interessate dal ramo Gottardo del Corridoio 24.

 

Gli interventi, in gran parte già in corso, riguardano:

 

- riqualificazione della Gronda ovest [Novara-Busto Arsizio] -Saronno-Seregno, che consentirà ai convogli in transito di aggirare il nodo di Milano connettendo la rete Ferrovie Nord Milano con la linea Milano-Chiasso e la futura Gronda Est Serergno- Bergamo-[Rovato-Brescia]. I lavori sono iniziati a gennaio 2010 e dovrebbero terminare nel 2012.

 

- realizzazione del primo lotto funzionale delle opere di potenziamento della tratta Rho-Gallarate. I lavori - che consistono nel quadruplicamento Rho-Parabiago e prima fase del raccordo Y, finalizzati soprattutto a rimuovere i conflitti di traccia fra traffico merci e traffico pendolare su Milano - dovrebbero terminare entro l'Expo 2015

 

- aumento della capacità della Milano-Chiasso attraverso alcuni interventi tecnologici

 

Una ulteriore riqualificazione a basso costo che potrebbe portare notevoli benefici nella regolarità del traffico è la installazione sulla tratta Gallarate-Sesto Calende del segnalamento per la gestione in regime di marcia parallela, al fine di utilizzare le due linee Gallarate-Laveno via Sesto Calende e via diretta come una linea a doppio binario e permettere l'istradamento dei convogli diretti a Luino sul binario illegale fra Gallarate e Sesto in caso di conflitto di traccia.

 

Le due opere principali, il quadruplicamento della linea Monte Olimpino-Seregno e la Gronda Est Seregno-Bergamo, sono tuttora soltanto in fase di progettazione, anche se inserite come priorità nazionali nell'Allegato Infrastrutture approvato dal CIPE nel novembre 2010.

 

Va detto tuttavia che soprattutto la Gronda Est è fondamentale per un effettivo aumento della capacità complessiva delle linee di penetrazione verso sud per il traffico proveniente o diretto sull'asse del Gottardo, perché permetterà di

aggirare all'esterno il nodo di Milano che soprattutto nel passaggio obbligato fra Centrale e Lambrate, nonstante gli otto binari a disposizione, non ammette grossi margini di incremento.

Anche qui probabilmente si potrebbe tuttavia in un primo tempo intervenire sugli impianti di segnalamento in modo da permettere intervalli minimi fra i treni e assoluta banalizzazione dei binari (come ad esempio accade sul ponte sul Reno a Basel) almeno per i due provenienti da Greco-Pirelli (appunto, la linea di Chiasso) e diretti verso le linee merci su Smistamento, Brescia, e Piacenza/Pavia-Genova.

 

 

A seguire gli approfondimenti sulle tipologie di intervento in previsione ed attuate, via via che si renderanno disponibili maggiori informazioni.

torna a capo  
intermodale24-rail è un’attività professionale dello studio ing. Fulvio Quattroccolo p. i.v.a. 02168440044
  © 2009  ing. fulvio quattroccolo    international services: www.dominioweb.org   mappa del sito   contatti  note legali