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07.08.2014

La Camera dei Deputati ha APPROVATO nella seduta n.279 del 5 Agosto la conversione in Legge del DL nella formulazione approvata dalla Commissione il 01 Agosto.

link al verbale della votazione pubblicato sul sito della Camera

 

09.08.2014

 

PUBBLICATO SU FerPress

Lunga vita alla ferrovia merci - una riflessione.

Ora che il pericolo di estinzione d’ufficio per il trasporto ferroviario merci in Italia sembra essere scongiurato, vorrei considerare quanto accaduto nell’ultimo mese e mezzo come una opportunità per il futuro.
Come sempre di fronte alle prove più gravi, il settore minacciato ha trovato una forza di coodinamento e compattazione che spesso era mancata in precedenza. E non solo in campo strettamente ferroviario: l’intero comparto della logistica ha fatto capire che comunque senza la componente ferrovia non ci può essere pieno sviluppo, e tanto meno competitività industriale.

Per più di un mese si è parlato molto di ferrovia merci anche al di fuori della ristretta cerchia degli addetti, e se pure non si è arrivati a coinvolgere l’attenzione di massa, ampi settori di nuovi interlocutori sono stati sensibilizzati al fatto che in Italia esiste un trasporto di merci su ferrovia che può dare un grande contributo alla ripresa del Paese, ma che ha dei problemi da risolvere.

Sarà importante non disperdere questo patrimonio di conoscenza che si è iniziato a costruire nelle ultime settimane, e continuare a dialogare in modo intenso sia con i soggetti – la politica prima di tutto – che devono occuparsi della definizione delle regole per migliorare il funzionamento della logistica italiana, sia all’interno dei gruppi che operano nella logistica per avviare un modello collaborativo di integrazione delle diverse modalità finalizzato ad una vera competitività del sistema.

 

 
01.08.2014

La Commissione Attività produttive e Ambiente della Camera ha APPROVATO un emendamento che esclude il cargo ferroviario tutto dall'aumento delle tariffe elettriche.

Nel tardo pomeriggio di oggi la Commisisone Attività produttive e Ambiente della Camera ha approvato un emendamento, sostenuto da tutti i gruppi parlamentari e riformulato dopo trattative con il Governo nel corso della giornata, che ESCLUDE l'intero traffico merci dall'aumento delle tariffe elettriche al settore ferroviario (relatrice l'On. Braga).

Contestualmente l'importo complessivo dell'aumento, che fa capo al resto del traffico esclusi i servizi sussidiati (universale) è stato abbassato da 120 a 80 milioni di Euro.

Il provvedimento, passata l'approvazione in Commissione, va in aula lunedì prossimo a fiducia, quindi senza possibilità di ulteriori soprese.

 

 

28.06.2014

Aggiornamenti 01.07.2014 e 02.07.2014 + 04.07.2014 - 07.07.2014 - 08.07.2014

25.07.2014
Come danneggiare in un colpo solo Ferrovie e Porti: la grande trovata del Ministero Sviluppo Economico >> vai

 

31.07.2014
La Commissione Trasporti della Camera chiede tariffe elettriche agevolate per tutti i servizi ferroviari >> vai

 

 

 

 

 

 

 

Il DL "Competitività" prevede di restringere il regime agevolato per la fornitura di energia elettrica al sistema ferroviario: una minaccia grave alla sopravvivenza del traffico merci.

Da molti anni ormai mi domando, quando vengono emanate nuove leggi e regolamenti riguardanti settori che conosco e che quindi sono in grado di valutare, quali siano le procedure seguite dalle strutture amministrative dello Stato per arrivare quasi sempre a produrre leggi grossolanamente inadeguate, spesso dannose, o addirittura inapplicabili, o ancora in grado di produrre effetti contrati a quelli desiderati.

Non sfugge a questa prassi il DL 91/2014 detto "competitività" pubbicato sulla G.U. del 26/06/2014, che contiene fra l'altro norme per ridurre i costi di fornitura dell'energia elettrica alle utenze industriali (programma lodevole) ma indica fra le misure compensative dei maggiori oneri per lo Stato la "rimodulazione" (leggi: aunenti tariffari) del regime tariffario agevolato per la fornitura dell'energia elettrica al sistema ferroviario tramite RFI (attuazione disastrosa).

Evidentemente chi ha redatto (e approvato?) questo Decreto ha un'idea della ferrovia che si limita all'Alta Velocità, e gli sono rimaste nell'orecchio alcune voci su un certo "servizio universale" che dovrebbe essere escluso dagli aumenti conseguenti del costo delle tracce orarie.

Eppure il dibattito sulla situazione drammatica del Trasporto Pubblico Locale, che già ora dispone di risorse insufficienti e che non rientra a rigore nel servizio universale, è stato molto presente anche sui media, e non dovrebbe essere stato difficile arrivare a prevedere che un aumento dei costi di produzione conseguente allì'effetto del DL 91 potrà solo peggiorare la situazione.

Figuriamoci per il settore delle merci, semi-sconosciuto alla maggioranza della popolazione: ma chi predispone leggi e norme avrebbe forse il dovere di informarsi in modo serio e completo sulla realtà economica su cui va a incidere. Così magari avrebbe scoperto che nelle condizioni attuali il margine di competitività del cargo ferroviario rispetto allo stradale, quando pure si riesce ad essere competitivi, è minimo, e che un aumento dei costi di produzione dei treni (stimato da FerCargo nel 10%) causerebbe una fortissima contrazione del traffico merci su rotaia, innescando un effetto che potrebbe portare al collasso dell'intero sistema.

E allora ha un senso puntare sulla competitività dell'industria tagliando i costi dell'energia elettrica, quando nello stesso tempo si riduce la competitività del sistema industriale e commerciale compromettendo l'efficienza e l'integrazione internazionale dei trasporti delle merci portando la ferrovia all'estinzione?

Quanto peserebbe sul conto economico nazionale la crescita dei costi esterni del trasporto stradale (sia merci che passeggeri) anziché la loro riduzione legata all'incentivazione del trasporto ferroviario che - evidentemente solo a parole - tutti auspicano?

Ancora una volta, si tratta di una norma i cui effetti sarebbero alla fine opposti a quelli per cui è stata prevista.

L'Associazione FerCargo si è immediatamente mossa con una lettera al Presidente del Consiglio ed ai Ministri competenti, per sottolineare la gravità della situazione che si sta creando e richiedere la immediata revisione della norma con la conseguente cancellazione di ogni onere aggiuntivo per il settore dei trasporto merci.

Fulvio Quattroccolo

art. 29 DL 91/2014 in formato .pdf

Comunicato stampa Associazione FerCargo in formato .pdf

AGGIORNAMENTI 1 LUGLIO:

Interessante intervista di ship2Shore a Giacomo Di Patrizi Presidente FerCargo in formato .pdf

Comunicato stampa ASSOFERR in formato .pdf

Le posizioni di Traniatalia e NTV in un articolo de La Repubblica .pdf

AGGIORNAMENTI 2 LUGLIO:

Comunicato stampa CONFETRA in formato .pdf

AGGIORNAMENTI 4 LUGLIO:

Comunicato stampa ASSOLOGISTICA in formato .pdf

AGGIORNAMENTI 7 LUGLIO:

Comunicato stampa CONFCOMMERCIO in formato .pdf

AGGIORNAMENTI 8 LUGLIO:

Il Ministro delle Infrastrutture Lupi si impegna per la modifica dell'art.29 del DL Competitività a favore delle Imprese Ferroviarie vedi nella sezione news

 

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23.07.2014

In vista della conversione in Legge del DL Competitività, il Governo propone un emendamento del tutto inefficace.

Nonostante le reazioni fortissime da parte di tutti gli operatori del settore ferroviario, gli emendamenti contrari presentati trasversalmente da parte di tutti i partiti di maggioranza ed opposizione, e l'appoggio da parte del Ministro dei Trasporti Lupi, il Ministero dello Sviluppo Economico persiste nel voler applicare l'aumento delle tariffe elettriche alle Ferrovie, e ha introdotto in un maxi-emendamento al DL soltanto la previsione di una applicazione in tre anni (50% nel 2015, 70% nel 2016, 80% nel 2017, 100% nel 2018). Questo non è sufficiente a salvare le Imprese Ferroviarie del trasporto merci da una altissima perdita di competitività nei confronti della modalità stradale e dal collasso economico.

Gli emendamenti al DL dovranno essere discussi in Commissione nelle prossime ore: si vedrà a breve se potrà prevalere la ragione di chi è quotidianamente a contatto con la realtà del lavoro e di chi riesce a valutare le componenti economiche del sistema industriale nel suo complesso, oppure se verrà imposta la supponenza di certi membri del Governo, incapaci di valutare la portata effettiva dei loro provvedimenti anche dopo esserne stati ripetutamente e coralmente avvertiti.

Ecco alcuni comunicati stampa al riguardo:

Comunicato stampa ASSOLOGISTICA 23.07.14 in formato .pdf

Comunicato stampa ASSOFERR 23.07.14 in formato .pdf

Comunicato stampa FERCARGO 24.07.14 in formato .pdf

 
25.07.2014

Come danneggiare in un colpo solo Ferrovie e Porti: la grande trovata del Ministero Sviluppo Economico.

Il Ministero Sviluppo Economico, autore del DL Competitività, ha fatto approvare ieri in Commissione Industria del Senato una modifica all'art.29 del DL, che esclude dall'aumento delle tariffe elettriche il traffico merci transfrontaliero, ovvero i treni che abbiano origine o destinazione all'estero.

A parte il fatto che in questo modo i costi per il traffico nazionale, già molto in difficoltà per la concorrenza del tutto-strada e i gravi limiti infrastrutturali, saliranno ancor di più che nella formulazione originaria, e quindi i volumi trasportati diminuiranno ancora dal già vergognoso livello di quota modale odierno, la norma avrà come effetto di rendere ancor più competitivi i porti del Nord Europa o di altri Paesi del Mediterraneo nel traffico di containers oceanici, perché il trasporto ferroviario verso le destinazioni inland sarà meno costoso di quello che parte dei porti italiani, che già scontano difficoltà burocratiche ed infrastrutturali.

E che dire poi dei consistenti traffici intermodali verso il Sud Italia che sono possibili in quanto viaggiano in connessione con treni verso l'estero, attraverso i rilanci negli hub dei nodi nel nord Italia? La parte italiana del traffico aumenterà i costi? Sarà destinata a scomparire, causando così anche la compromissione della sostenibilità economica dei treni transfrontalieri che si giovano delle quote di traffico da/per il Sud Italia? Quanto meno, i rilanci verso sud passeranno alla strada, aumentando la congestione e l'inquinamento.

E che dire del lavoro che si sta facendo per riuscire a servire Svizzera e Sud Germania dai porti Liguri, che necessita di convogliare su treno masse di containers dalle banchine del porto ai gateways di retroporto per essere smistati verso le diverse destinazioni finali, e che con l'aumento dei costi della tratta italiana perderebbero il poco margine di vantaggio che può essere raggiunto rispetto ai porti del Northern Range?

Così il sistema logistico italiano sarà sconvolto sia negli attuali assetti che negli obiettivi di recupero faticosamente perseguiti, diventando sempre più dipendente dall'estero: ed è noto che le "colonie" non sono in grado di dettare i prezzi, ma li subiscono.

Per recuperare qualche decina di milioni di Euro dal conto energetico per le Imprese, il Ministero Sviluppo Economico sta in questo modo incoscientemente sfasciando l'intero settore logistico italiano (ormai non si tratta più solo delle ferrovie...).

Vorremmo sapere in che modo questo risultato può essere ricondotto a un miglioramento della competitività nazionale: chiediamo al Ministero di essere così gentile da spiegarcelo, cifre alla mano, perché noi non riusciamo purtroppo a comprenderlo.

In ogni caso non ci resta che sperare che un minimo di visione politica prevalga nei successivi passaggi che il DL dovrà superare prima di diventare Legge.

L'Associazione FerCargo oggi ha rilasciato un ulteriore comunicato stampa molto duro:

Comunicato stampa FERCARGO 25.07.14 in formato .pdf

ed è intervenuto anche il Presidente di FuoriMuro - Servizi Portuali e Ferroviari srl, Guido Porta:

Comunicato stampa FUORIMURO 25.07.14 in formato .pdf

 
31.07.2014

La Commissione Trasporti della Camera chiede tariffe elettriche agevolate per tutti i servizi ferroviari.

Mentre continuano le prese di posizione contro l'art.29 del DL Competitività e in difesa del trasporto ferroviario, altre novità dal conflitto fra i Ministeri.

[fonte: FERPRESS] “La commissione Trasporti della Camera ha votato il proprio parere al Dl Competitività rilevando possibili ricadute negative per il trasporto ferroviario derivanti dall’articolo 29 del provvedimento ora all’esame della Camera e ne chiede perciò l’abolizione”.

Lo rende noto il capogruppo del Pd in Commissione Trasporti, Mario Tullo, il quale spiega che “le disposizioni previste dall’articolo 29 limitano l’applicazione delle tariffe elettriche agevolate di cui gode la Rete Ferroviaria Italiana ai soli consumi relativi al servizio di trasporto ferroviario universale e, per effetto di una integrazione introdotta al Senato, anche al trasporto ferroviario delle merci transfrontaliere.

A partire dal 2015, dunque, gli altri tipi di trasporto, come ad esempio l’alta velocità e il trasporto ferroviario di merci su territorio nazionale dovranno pagare l’energia elettrica secondo i costi effettivi del servizio. L’aggravio economico per le imprese che esercitano i servizi di trasporto ferroviario, anche quelle non riconducibili al Gruppo FS, sarebbe rilevante. Perciò la commissione valuta negativamente questo aspetto del Dl Competitività”, conclude Tullo. 

 
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