.
 contatta
intermodale24-rail.net
twitter
logo
il portale per l'integrazione strada-rotaia
HOME       COMMENTI / RICERCHE

 

08.08.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un piano del Governo francese per la salvaguardia della rete capillare per le merci

Il 29 Luglio il Ministero francese dell'Ambiente, che ha competenza anche sui trasporti, ha pubblicato una nota sul piano di azione per la salvaguardia della rete capillare di linee ferroviarie utilizzabili dal trasporto merci, che presenta spunti di interesse anche per la situazione italiana.

Vengono definite "linee capillari merci" (lignes capillaires fret) le linee locali utilizzate esclusivamente da treni merci, che permettono di servire insediamenti industriali non situati sui grandi assi ferroviari. Sono considerate un anello essenziale del trasporto merci ferroviario e rappresentano in Francie circa 3.000 km di linee (intorno al 10% del totale della Rete); le percorrono quasi il 20% dei treni merci totali.

Tuttavia il modello economico su cui si reggono queste linee è molto fragile, ed il loro stato generale molto degradato. Secondo il Governo è necessaria una mobilitazione collettiva per assicurarne la sopravvivenza.

Alain Vidalies, Segratario di Stato per i Trasporti nel Governo Vals II, in occasione della Conferenza per il rilancio del merci ferroviario a Dicembre 2014, a pochi mesi dal suo insediamento come Segretario di Stato, aveva impegnato alla mobilitazione tutti gli attori interessati alla salvaguardia del traffico merci sulle linee capillari. "La loro salvaguardia è una posta economicamente importante per i territori e per certe filiere. E' anche una condizione indispensabile per il rilancio del merci ferroviario su scala nazionale" aveva detto Alain Vidalies.

L'azione deve svilupparsi su due strategie:

1. un approccio locale per ciascuna linea, attraverso la formazione di comitati, per deciderne il futuro in funzione delle singole particolarità, coinvolgendo l'insieme degli attori dello sviluppo economico territoriale, in particolare le Regioni.

Questo approccio locale permetterà di far emergere soluzioni innovative ed efficienti. Per questo, è stata offerta alle Regioni e alle intercomunalità la possibilità di acquisire la proprietà delle linee capillari, nel quadro della Legge "Nouvelle Organisation Territoriale de la République". Per sostenere gli investimenti richiesti agli attori locali ed economici, il Governo ha previsto lo stanzialento di 30 milioni di Euro su 3 anni, e si aspetta un effetto di stimolo sul cofinanziamento privato per un totale di 100 milioni nel periodo 2015 - 2017. In una tabella compresa nel file .pdf del comunicato originale sono evidenziati gli interventi già avviati e in parte conclusi.

2. una semplificazione dei regolamenti ferroviari sulla manutenzione e l'esercizio, per ricostruire un modello economico adeguato alla realtà di queste linee, senza comprometterne la sicurezza che deve restare al primo livello di priorità.

 

In Italia un problema analogo potrebbe essere sollevato, anche se dopo la "cura dimagrante" imposta ai raccordi privati negli ultimi anni da parte del Gruppo FS Italiane si dovrebbe nella maggior parte dei casi comprendere nei programmi anche la "riapertura" dei raccordi soppressi.

Coinvolgere il territorio nella valorizzazione economica e sociale delle linee locali è certamente un buon modo per ricostruire un miglior rapporto fra la gente e il mondo della ferrovia, un rapporto oggi in Italia più che mai degradato.

Anche il riconoscimento di uno status speciale per queste linee, che essendo utilizzate solo dai treni merci si pongono quasi in posizione intermedia fra una linea ferroviaria e un raccordo industriale, potrebbe utilmente portare a una regolamentazione specifica, più semplice e calibrata sulle esigenze di un servizio a bassa velocità e limitata frequenza, in modo da garantire il livello di sicurezza necessario ma riducendo i costi di gestione.

Perché non iniziare almeno ad aprire un tavolo di discussione, ed esaminare quali possono essere in Italia i valori in gioco in termini di numero di scali che potrebbero essere serviti, lunghezza di queste linee, loro caratteristiche tecniche, importanza per il territorio?

 

.

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a capo
intermodale24-rail è un’attività professionale dello studio ing. Fulvio Quattroccolo p. i.v.a. 02168440044
  © 2009-2016  ing. fulvio quattroccolo    international services: www.dominioweb.org   mappa del sito   contatti  note legali
quarto pacchetto ferrovia EU