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04.11.2013

 

 

 

 

 

 

Uno studio comparativo sulla sicurezza del trasporto merci su strada e su rotaia in Europa: i livelli di sicurezza del trasporto ferroviario sono assolutamente superiori.

Spesso la volontà di raggiungere risultati teoricamente eccelenti ma impossibili da ottenere produce effetti contrari a quelli inseguiti.
E' il caso che si verifica con il trasporto delle merci pericolose, da sempre affidate in maggioranza alla ferrovia perché più sicura, ma che dopo l'incidente di Viareggio sono sempre più oggetto di regolamenti e restrizioni nell'ambito ferroviario.
Ragionando in un'ottica esclusivamente settoriale e in fondo guidati dalla preoccupazione di autotutelarsi (non del tutto fuori luogo, visto il modo in cui il potere giudiziario agisce spesso in Italia), si è però ottenuto il risultato di aggravare il rischio di incidenti che possono coinvolgere la salute pubblica, semplicemente rendendo economicamente più costoso il trasporto su treno (quando non addirittura quasi impossibile) e portando ovviamente le merci, che devono pur essere trasportate, verso la modalità stradale, molto più esposta alla incidentalità. (vedi questo autoarticolato ribaltatosi sulla mia strada il 17 settembre scorso; in questo caso per fortuna trasportava solo cemento...)

camion rovesciato

La maggior rischiosità della strada rispetto alla ferrovia è dimostrata con riferimento alle serie statistiche da uno studio, appena pubblicato, redatto su incarico delle associazioni UIP (l'Unione Internazionale dei Proprietari di carri merci; per l'Italia è membro ASSOFERR) e VPI (Vereinigung der Privatgüterwagen-Interessenten, membro tedecso di UIP), dalla Società di consulenza HWH di Karlsruhe, che ha sviluppato una analisi comparativa dei livelli di sicurezza del trasporto merci su strada e su rotaia in Europa dal 2006 al 2010.

Lo studio prende in esame le statistiche sugli incidenti riguardanti il traffico merci paragonando il settore stradale e quello ferroviario nel loro complesso, e si focalizza poi sui numeri di morti e feriti dovuti a cause riconducibili ad avarie tecniche dei veicoli e del materiale rotabile.

Lo studio conferma che gli attuali livelli di sicurezza del trasporto ferroviario merci sono decisamente più elevati rispetto a quanto avviene nel trasporto stradale

Ecco la traduzione del comunicato stampa inviato da UIP, che riassume i contenuti dello studio la cui versione integrale, in inglese,è scaricabile da fondo scheda:

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Negli ultimi anni tutti gli operatori ferroviari, ed in particolare i proprietari dei carri merci, si sono impegnati per raggiungere il più alto livello di sicurezza possibile, per soddisfare le aspettative dei clienti trasportatori, del pubblico e delle comunità locali. Tuttavia, anche se le avarie tecniche riferite ai veicoli sono rare nel trasporto ferroviario, possono comunque accadere, e non dovrebbero essere considerate fatti al di fuori del possibile. E’ necessario riconoscere che la probabilità che un elemento tecnico si guasti non può essere azzerata. Il mantenimento della sicurezza implica decisioni fondate su complesse scelte di costi/opportunità. Sulla base di valutazioni di impatto complessivo e analisi costi-benefici di tali scelte, i costi marginali dei miglioramenti dei livelli di sicurezza dovrebbero sempre essere bilanciati.

Tutte le misure rivolte a migliorare la sicurezza del trasporto ferroviario delle merci nel campo della manutenzione dei veicoli hanno notevolmente aumentato i costi per detenere e utilizzare i carri merci, come descritto in un precedente studio di UIP nel 2011. Per un carico che viaggia lungo il corridoio Genova-Rotterdam, ad esempio, se i costi relativi al carro ferroviario aumentano del 20%, il costo totale del trasporto su rotaia crescerà fra il 3,8% e il 5,3%, con un significativo deterioramento della competitività del treno come modalità di trasporto.

Si deve considerare con attenzione il fatto che imporre ulteriori regole e far aumentare il carico di costi per il trasporto ferroviario delle merci senza con questo produrre benefici significativi per la sicurezza comprometterà la posizione della ferrovia nella competizione fra le modalità di trasporto, portando per conseguenza un trasferimento di volumi di traffico di merci verso la strada. In questo senso non solo gli obiettivi di shifting modale verso la rotaia posti dal Libro bianco 2011 della UE saranno a rischio, ma anche il livello di sicurezza della generalità del trasporto delle merci inteso come sistema complessivo sarà diminuito.

Perciò UIP invita tutti i soggetti che operano nel settore del trasporto ferroviario delle merci, e le istituzioni EU, a rivedere attentamente il quadro normativo sulla sicurezza e ad ottimizzare la sicurezza del traffico ferroviario senza imporre misure e requisiti addizionali che non tengano conto delle analisi di costo/opportunità di cui si è detto sopra.

UIP e VPI Germany confidano che con il potenziamento del ruolo dell’ERA e la revisione della Direttiva Sicurezza nel 4° Pacchetto Ferrovia le autorità sapranno definire un quadro adeguato per disciplinare questa materia

download dello Studio integrale in inglese, formato .pdf

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Vedi anche la mia scheda su I progetti di rilancio della ferrovia nel trasporto di merci pericolose nella 10.a Conferenza Logistica di Federchimica.

 
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