.
 contatta
intermodale24-rail.net
twitter
logo
il portale per l'integrazione strada-rotaia
HOME       COMMENTI / RICERCHE

 

25.03.2014

 

 

 

LEGGI L'ARTICOLO DEL DIRETTORE DI SHIP2SHORE ANGELO SCORZA >>>

 

 

Il Piano Industriale 2014-2017 di Ferrovie dello Stato Italiane: presentazione a Milano del 25.03.2014.

 

La presentazione del Piano Industriale 2014-2017 di FSI a Milano nella sede di Assolombarda è stata l’occasione per l’AD Moretti di rivendicare al suo Gruppo, di fronte a una platea di giornalisti e soprattutto di rappresentanti del mondo finanziario, la raggiunta solidità economica e imprenditoriale che, ha affermato, ben pochi possono vantare in Italia.
A partire dal 2006 le Ferrovie Italiane hanno sviluppato, secondo i grafici presentati, una capacità di produrre valore e rendita tale da permettere sia di ingrandire la flotta dei mezzi (soprattutto per la AV, ma a breve anche per il TPL) quasi completamente in autofinanziamento. Non solo: è anche in attuazione un piano, definito “ormai affidabile” di rientro dalla situazione debitoria pregressa.
Il Gruppo si sente oggi abbastanza solido dal punto di vista della efficienza industriale da poter affermare di essere pienamente in linea con le richieste dell’Europa di liberalizzazione del settore in tutti i segmenti. Moretti ha anzi rivendicato la posizione di punta dell’Italia nella apertura dei mercati, e i documenti del Piano indicano quanti sono gli operatori nei vari settori che già offrono servizi sulla ferrovia in Italia.

In risposta appunto all’approvazione del Quarto Pacchetto Ferrovia UE, il Piano Industriale presentato indica una riorganizzazione profonda del Gruppo FSI, per assicurare la massima trasparenza nella gestione e nei rapporti finanziari fra le diverse unità di business, distinte fra servizi a mercato e servizi universali (resi allo Stato ed Enti Pubblici), fra Gestore delle Rete e altri tipi di servizio inerenti l’infrastruttura, e ancora sui servizi di ingegneria e certificazione e di valorizzazione immobiliare.

Concentrando l’attenzione sui settori che più mi interessano, ovvero la gestione della Rete e il servizio Merci, possiamo notare innanzi tutto che l’attività di RFI verrà suddivisa in tre aree:
Servizi obbligatori per l’accesso alla rete (attività regolate)
Servizi facoltativi per l’accesso a impianti e servizi (attività regolate)
Altri servizi non strettamente inerenti la rete

Questa suddivisione ha a che fare con la definizione dei prezzi: i servizi obbligatori sono indicati “a copertura costi”, quelli facoltativi “con margine di guadagno (mark-up)”, come pure gli “altri servizi”.
Un passo avanti in direzione del Gestore della Rete come zero-profit company, quale secondo me dovrebbe essere. Ma al di là della questione da verificare sulla definizione di quali servizi siano da considerare obbligatori e quali facoltativi per permettere il libero accesso a parità di condizioni a tutti gli operatori, sarà interessante vedere in che modo questa strategia della suddivisione potrà eventualmente ripercuotersi sull’assetto finanziario del Gruppo nel suo insieme e sulla attuazione del vincolo di separazione dei conti.

Per quel che riguarda lo sviluppo dell’infrastruttura, il Piano propone investimenti massicci (15,1 miliardi di Euro) sulla Rete Convenzionale, con numerose opere rivolte al settore merci per adeguamento delle sagome ai profili intermodali (P400 sull’adriatica con diramazione sulla ionica fino a Gioia Tauro) e  della lunghezza dei treni, anche al Sud Italia. Questi interventi sono però subordinati al finanziamento da parte dello Stato, in quanto Ferrovie Italiane in questo caso è solo “esecutore”. Gli schemi dell’assetto della Rete al 2017 forniti con la documentazione sono interessanti e se attuati possono realmente dare una svolta allo sviluppo del traffico su rotaia verso il Sud. (vedi gli schemi nella sezione LINEE)

Nel settore merci, è prevista una profonda riorganizzazione operativa. Finita la fase di riassetto per eliminare gli elevati livelli di perdita di esercizio precedenti il 2006, l’attività cargo si concentrerà soprattutto sull’integrazione internazionale europea, facendo perno sui porti e interporti principali italiani che saranno connessi ai Corridoi Europei con unità operative di Corridoio.
A complemento sarà creata una unità “short-haul” nazionale per il collegamento fra i nodi nel nord Italia, con il Sud, e con funzione di feeder per le Compagnie di Corridoio.
Molto interesse sarà rivolto a sviluppare la presenza sul Corridoio Baltico, dal momento che sui corridoi verso la Germania e Europa Occidentale FSI è già molto presente con la controllata tedesca TX-Logistic.
Il tutto verrà attuato con una opera di governance che dovrà portare a una nuova Società di Logistica e Trasporto Merci a scala europea.

Il progetto delineato si inquadra nel disegno di portare un forte sviluppo nelle attività del Gruppo, con obiettivi molto alti e finalizzato a creare sempre nuove risorse per autofinanziare gli investimenti per la crescita industriale del Gruppo stesso.

Alcuni altri punti evidenziati nel discorso di Mauro Moretti sono piuttosto interessanti, anche se non direttamente relativi al comparto delle merci.
Ad esempio il richiamo a una netta distinzione fra competenze della politica e campo di azione industriale del Gruppo FSI, che molto spesso è soltanto esecutore di scelte operate a livello politico (dallo Stato o dagli Enti Locali), esecutore vincolato dalle risorse economiche messe a disposizione.
Questo è un altro punto su cui ha molto insistito, soprattutto a livello del TPL: da un lato FSI (Trenitalia) sta investendo in totale autofinanziamento in nuovo materiale rotabile dedicato (300 treni nuovi e 325 rinnovati nei prosimi anni), dall’altro l’ attuazione delle gare per l’assegnazione dei servizi permetterà di mostrare non solo quali IF saranno meglio attrezzate per operare in modo efficiente, ma anche di misurare quanto gli Enti Locali sono preparati a gestire seriamente la domanda e le rispettive risorse da allocare. Sulla difficoltà di offrire servizi di qualità a partire dai ricavi in traffico e contributi nel TPL italiano va riconosciuto che si tratta di un problema reale che l’ing. Moretti mette in risalto correttamente.

Con la ben nota abilità oratoria che lo contraddistingue, e parlando di molto altro ancora per quel che riguarda i vari segmenti in cui il Gruppo è presente, l’AD ha insomma composto un ritratto di Ferrovie Italiane dello Stato come realtà industriale grande, seria, efficiente e leader anche a livello internazionale, dalla solidità economica ormai consolidata e pronta per tutte le sfide future. Ricordando come nel 2006 l’Azienda fosse stata classificata dagli analisti finanziari sull’orlo del fallimento, ha rivendicato la strada fatta che oggi permette all’Azionista di avere di fronte varie opzioni per valorizzare la sua proprietà. E ha assegnato gran parte del merito alla comunità dei ferrovieri di cui si è chiamato “rappresentante pro-tempore”.
In diversi passaggi ha affermato di non temere la prova dei fatti sul programma presentato, forte dei risultati finanziari raggiunti fin qui. Alla prova dei fatti aspettiamo di vedere l’attuazione di questo ambizioso piano, ma non solo sui conteggi dei ricavi o dei margini di utile: aspettiamo di vedere soprattutto l’efficacia dell’esercizio dei treni e del servizio a cittadini e imprese, sia pure a partire dalle risorse disponibili.

Al di là della filosofia morettiana, non è detto che Ferrovie Italiane sia la migliore delle ferrovie possibili: ma diamo atto che l’occasione era senz’altro buona per giustificare una presentazione elogiativa.

Fulvio Quattroccolo

 

.
logo
consulenza e organizzazione trasporto intermodale e ferroviario
intermodale24-rail
im24-rail
servizio professionale

Al centro del tavolo, attorniato dallo Stato Maggiore del Gruppo FSI, l'AD Mauro Moretti risponde alle domande in conferenza stampa
 
torna a capo
 
intermodale24-rail è un’attività professionale dello studio ing. Fulvio Quattroccolo p. i.v.a. 02168440044
  © 2014  ing. fulvio quattroccolo    international services: www.dominioweb.org   mappa del sito   contatti  note legali
green economy, assemblea, mobilità sostenibile, cargo ferroviario, politica dei trasporti, scali merci, efficienza, flessibilità