.
 contatta
intermodale24-rail.net
RoLa Ralpin twitter
logo
Treni e merci sul corridoio 24 Genova-Rotterdam
HOME       COMMENTI / RICERCHE

 

16.08.2013

 

 

 

 

 

 

Deutsche Bahn inciampa sui tagli al personale: si ferma la cabina di Mainz e il nodo di Francoforte va in tilt. Un esempio in più a favore della separazione totale IF/GI .

Nel campo della ferrovia, mettere al primo posto l’obiettivo di massimizzare i profitti per attirare azionisti in Borsa (un programma che in Italia conosciamo anche troppo bene) produce soltanto guai, anche a lungo termine.

La Deutsche Bahn sta scontando in questi giorni l’ennesimo disastro operativo ereditato dalla cura di tagli alle spese voluta anni fa dall’allora AD Hartmut Mehdorn, che fu peraltro cacciato a furor di popolo nel 2009 quando, fra altri disservizi, i tagli alla manutenzione dei rotabili avevano portato alla paralisi della rete regionale di Berlino per mancanza di convogli atti al servizio – anche se le motivazioni addotte ufficialmente sono state altre.
Il progetto di quotare DB in borsa è stato nel frattempo accantonato dal Governo Federale, ma come ho detto i guai restano.

Dall’inizio di Agosto sono il nodo di Francoforte e il traffico sull’asse della Valle del Reno ad essere in crisi, a causa della impossibilità di far funzionare regolarmente la centrale di controllo di Mainz (Magonza) perché… non c’è abbastanza personale!
E’ da tempo oggetto di polemica in Germania il fatto che con i tagli del personale di DB è stato spesso necessario ricorrere, per garantire la continuità dei servizi, a macchinisti e addirittura a personale dei centri di controllo “noleggiato” da compagnie private, ed anche a ricorrere massicciamente a lavoro straordinario.

Nel caso di Mainz, il sovrapporsi di assenze per ferie e per malattia ha provocato addirittura la non transitabilità della stazione centrale dalle 20 alle 6, con conseguenze di traffico ridotto e irregolare anche durante le ore diurne, come il dimezzamento delle corse dei treni regionali e la deviazione dei treni ICE e IC dalla linea della riva sinistra a quella della riva destra – che “salta” Mainz.
Il traffico merci è interessato indirettamente, per via della necessità di lasciare libere tracce per i treni deviati, ed è stato probabilmente a sua volta in parte deviato sulla Colonia-Giessen-Francoforte, con allungamento dei tempi di percorrenza – anche se per fortuna in questo periodo il traffico sull’asse del Corridoio 24 è ridotto per le ferie estive in Italia.

I disagi per i viaggiatori, soprattutto i pendolari su Francoforte, sono gravissimi, e anche questa volta la risonanza è a livello nazionale. Il Governo è intervenuto, il Ministro dei Trasporti Ramsauer ha esortato l’AD di Deutsche Bahn, Ruediger Grube, a ripristinare la normalità nel più breve tempo possibile.  Vittima della situazione, il responsabile delle cabine di controllo nella controllata DB Netz (l’omologa di RFI), licenziato da Grube.
Richiamare in servizio parte del personale in ferie pare anche difficile, visto che si tratta di posizioni professionali che, proprio per carenza di organico, sono durante l’anno obbligate spesso a lavoro straordinario e necessitano di periodi di recupero, anche per questioni di sicurezza dell’esercizio.
L’AD Grube ha visitato di persona l’impianto mercoledì 14, dialogando per 90 minuti con i responsabili locali, ed avrebbe telefonato personalmente agli operatori in ferie per chiedere il loro rientro (una ipotesi duramente criticata dal sindacato EVG che ha sottolineato come la soluzione non possa essere un ancora maggior sfruttamento del tempo degli addetti).
Deutsche Bahn ha anche una verifica a tappeto sulla disponibilità e adeguatezza del personale in tutte le Società del Gruppo.

Questa vicenda dimostra ancora una volta che l’ipotesi di quotare in Borsa le Società Ferroviarie ex-monopoliste impone dapprima di separare completamente la Gestione dell’Infrastruttura dalle Società Operatrici del Traffico, e che solo queste ultime possono a buon diritto essere oggetto di quotazione in Borsa.

Il Gestore della Rete (DB Netz in Germania, RFI in Italia) non può essere condotto con criteri di massimizzazione dei profitti né può essere obbligato a produrre reddito per l’azionariato (o peggio ancora a produrre valore da travasare in qualche modo nella capacità economica degli Operatori del Traffico interni al Gruppo: vedi per l’Italia la vicenda esemplare ed assolutamente aberrante del trasferimento della disponibilità di gran parte degli impianti merci da RFI a Società come FS Logistica). Il suo unico obiettivo deve essere garantire la massima efficienza della Rete, a servizio del sistema economico nazionale/europeo, e coprire con gli incassi i costi di gestione e manutenzione, secondo il modello della compagnia a dividendo zero, nel rispetto delle linee di indirizzo del Governo, unico “azionista”.

Fulvio Quattroccolo

torna a capo

.
logo
consulenza e organizzazione trasporto intermodale e ferroviario
intermodale24-rail
im24-rail
servizio professionale

intermodale24-rail è un’attività professionale dello studio ing. Fulvio Quattroccolo p. i.v.a. 02168440044
  © 2009  ing. fulvio quattroccolo    international services: www.dominioweb.org   mappa del sito   contatti  note legali
green economy, assemblea, mobilità sostenibile, cargo ferroviario, politica dei trasporti, scali merci, efficienza, flessibilità