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Convegno FerCargo 2017
I primi effetti della "Cura del Ferro" - Inizio di una svolta
27.06.2017 - Roma

Il secondo convegno annuale FerCargo, dopo quello di Febbraio 2016 a Milano, si è tenuto a Roma, in una sede di prestigio come la Sala della Regina a Palazzo Montecitorio.

Quest'anno è stato possibile finalmente parlare di risultati raggiunti, dopo tanti anni di analisi dei problemi e di suggestione delle soluzioni. Il settore cargo ferroviario in Italia sta segnando una ripresa che dura ormai da un paio di anni e che sembra consolidarsi, dopo che l'attenzione che il Governo dal 2015 ha posto sulla ferrovia, con il motto della "cura del ferro" ha iniziato a tradursi in interventi sulla Rete, in disponibilità finanziaria, in programmi organici di efficientamento dell'infrastruttura anche con riguardo partiolare proprio al traffico merci.

Primi risultati, certo, ma significativi di una inversione di tendenza e importanti per consentire di riacquistare fiducia e impostare programmi di sviluppo, studiare nuovi modelli di servizio, avviare confronti con i clienti potenziali sulla base di offerte più performanti.

L'introduzione del Presidente Giancarlo Laguzzi ha ripercorso in sintesi i fatti che negli ultimi 20 mesi hanno segnato questa vera e proprio svolta: dal lavoro del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti attraverso la costituzione della Struttura di Missione affidata al prof. Ennio Cascetta, alla definizione complessa dei meccanismi incentivanti dello sconto sulle tracce di accesso alla Rete e del Ferrobonus (con la lunga discussione con gli Uffici dell'UE sull'ammissibilità rispetto ai vincoli sugli aiuti di Stato), alla definizione delle priorità nelle infrastrutture, della project-review, della copertura finanziaria del Contratto di Programma con il soggetto attuatore RFI. A conclusione Laguzzi ha poi evidenziato tre "suggerimenti" per consolidare la ripresa del ferroviario merci in Italia, che potrebbero essere attuati fin dai prossimi mesi:
1 - Riconoscere anche in Italia la possibilità del modulo di condotta ad agente unico;
2 - Efficientare le attività della manovra e aumentare la capacità dei terminali;
3 - Incrementare le risorse 2018-2019 dello sconto tracce, perché aumentando il numero dei treni effettuati il valore unitario del contributo a sconto diminuisce se le risolrse restano costanti.

Anche l'intervento del prof. Ennio Cascetta ha puntuzalizzato il lavoro svolto dalla Struttura di Missione di cui è Coordinatore: metodo, visione di sistema e prospettive, che si sono tradotte nei primi provvedimenti di sostegno all'intermodalità e in un pacchetto di norme di interesse economico inserito nella "manovrina" appena approvata dal Parlamento.

Ancora nella parte introduttiva Giampero Strisciuglio, direttore commerciale e di esercizio rete di RFI, ha aggiornato alle ultime determinazioni il programma di interventi infrastrutturali avviati da RFI su mandato del Ministero, fornendo soprattutto un sempre più dettagliato quadro dei tempi previsti per l'entrata in esercizio degli upgrade delle diverse tratte. Particolare attenzione è assegnata sempre di più sia all'adozione di una gestione client-oriented della programmazione, sia al lavoro di interconnesione operativa fra rete e terminali, operando sul miglioramento del "penultimo miglio" (tratte di connessione di competenza RFI ma a servizio degli scali come porti, interporti, ecc.) e sull'integrazione informativa e gestionale fra gli attori della terminalizzazione.

E' seguita l'esposizione di tre Case-Study che illustrano i progetti di servizi nati proprio entro questo clima di rinnovato interesse e positività:

- Alessio Muciaccia (A.D.GTS Rail) e Angelo Aulicino (D.C. Interporto Bologna) hanno parlato dei progetti di traffico combinato sul Corrdioio Adriatico

- Marco Gosso (A.D. Mercitalia Logistics) ha introdotto le best-practice nel traffico internazionale in relazione ai porti del Nord-Est

- Francesco Pagni (M.D. Interporto Servizi Cargo) ha descritto lo stato (avanzato) del progetto per far passare treni merci sulle linee AV, in particolare sulla tratta Bologna-Firenze già costruita con profilo P400, in modo da poter trasportare i semirimorchi oggi più diffusi anche verso il sud lato tirrenica, fino a Pomezia e Nola, con interventi relativamente contenuti di adeguamento delle linee tradizionali Milano-Piacenza-Bologna [già in corso] e Pisa-Roma-Napoli.

In conclusione, il Direttore dell'ANSF Amedeo Gargiulo ha parlato di sicurezza in relazione alle problematiche aperte sulle macchina da manovra, e il ministro Graziano Delrio ha espresso la sua soddisfazione per quanto è stato fatto ringraziando tutti gli attori del sistema per aver contribuito alla svolta, all'avvio di nuovi progetti e al dialogo costruttivo su cui poggia il metodo di lavoro perseguito dal Ministero.

Possono essere scaricate in .pdf le slides dell'introduzione del Presidente di FerCargo

Giancarlo Laguzzi
I primi effetti della "cura del ferro" - inizio di una svolta - Relazione Introduttiva

Le slides di alcuni altri interventi possono essere scaricate da na pagina del sito Ferpress (per gli abbonati):

https://www.ferpress.it/i-primi-effetti-della-cura-del-ferro-inizio-di-una-svolta-al-via-il-convegno-di-fercargo-e-fercargo-manovra/

 
     
 

 

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