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21.12.2016

 

pubblicato anche su Mobility Magazine - Ferpress

 

 

 

 

Le nuove locomotive Bombardier Traxx3 DC nel contratto con Mercitalia Rail: cronaca e riflessioni.

Con un evento quasi intimo, in uno spazio nelle aree di produzione dello stabilimento di Vado Ligure di Bombardier, alla presenza degli amministratori, dei tecnici, delle maestranze dell’azienda, e dei vertici e di un gruppo di tecnici e macchinisti di Mercitalia, si è celebrato un momento in realtà importante per la ferrovia merci in Italia.

Importante per più di una ragione e per più di un soggetto.

A conclusione di una gara “lunga e difficile” è stato firmato dall’AD di Bombardier Transportation Italia Luigi Corradi e dall’AD di Mercitalia Rail Gian Paolo Gotelli, il contratto per la fornitura di 40 locomotive per treni merci del nuovo tipo Traxx DC3, nel quadro di un accordo che prevede in totale fino a 125 unità di trazione. Fra queste, altre 40 macchine, del tipo multisistema e assegnate a TX Logistik dello stesso Gruppo Mercitalia, sono state contrattualizzate il giorno precedente a Kassel.

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Questa firma è importante per il sito produttivo di Vado Ligure, che ha vissuto momenti di incertezza dopo la saturazione del mercato delle E464 e che vede ora la possibilità di inserirsi nella fase di sviluppo del settore merci con un prodotto nuovo e performante, e di pianificare attività a lungo termine grazie alle prestazioni di manutenzione e servizio incluse nel contratto con Mercitalia. Come ha detto l’ing. Corradi “l’interesse del Governo Italiano per la ferrovia merci con la cura del ferro, e la conseguente disponibilità di risorse per l’acquisto di nuove locomotive, ha fatto sì che la Direzione di Bombardier abbia ritenuto maturo il mercato italiano e abbia deciso di investire nello sviluppo della versione in Corrente Continua della piattaforma Traxx3 [già operativa nella versione AC in Germania e Svizzera, n.d.a.].

Un investimento fatto prima che arrivassero gli ordini, ed è un caso davvero raro arrivare alla firma del contratto con il primo cliente avendo già la locomotiva come qui oggi.” “La novità di questo contratto – ha detto inoltre – è nella clausola di service da fornire per 16 anni, che indica un riconoscimento da parte di Mercitalia della credibilità di Bombardier Italia nel proporre locomotive delle quali garantire l’affidabilità” Su queste basi Corradi ha definito il Contratto come una vera e propria partnership fra Bombardier e Mercitalia, perché le locomotive sono un elemento fondamentale per l’attuazione dell’ambizioso progetto di Mercitalia e del Ministero dei Trasporti, e Bombardier con il nuovo prodotto reso disponibile si pone come partner per lo stesso rilancio del merci su ferro in Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa firma è importante anche per Mercitalia Rail, perché segna la concretizzazione, a meno di un anno dalla costituzione ufficiale della Società, di uno dei punti chiave del programma di risanamento del settore merci del Gruppo Ferrovie dello Stato, come è stato ricordato da Marco Gosso, AD del Gruppo Mercitalia.”Per gestire in modo economicamente sostenibile il traffico merci e farlo crescere, dobbiamo offrire una qualità del servizio in linea con le aspettative del cliente e con materiale efficiente. Perciò le locomotive sono un elemento essenziale, devono essere affidabili e con prestazioni elevate, che è quello che noi ci aspettiamo dal produttore in base all’offerta” e ha ricordato che “dei 1.500 milioni di Euro assegnati per investimenti nei prossimi dieci anni, solo nel primo anno ne abbiamo già allocati 500, di cui 400 per acquisti di materiale rotabile, locomotive e vagoni”. L’ing. Gotelli ha poi detto nel suo intervento che Mercitalia vuole assumere nuovamente un ruolo trainante in Italia e in Europa. “La gara è stata molto competitiva e difficile – ha ricordato – siamo molto soddisfatti dell’esito e ora ci attendiamo tutto ciò che è stato offerto, in termini di tempi di consegna, qualità e affidabilità”.

Ma questa firma e soprattutto le scelte che la hanno preceduta sono importanti per l’intero settore del cargo ferroviario in Italia, perché hanno aperto la via all’introduzione di un nuovo prodotto tecnologicamente avanzato sul mercato della trazione merci in Italia, un mercato notoriamente piccolo che spesso ha sofferto di questa dimensione ridotta e che condiziona la volontà di investire in ricerca e nelle lunghe e costose procedure di omologazione e certificazione delle nuove macchine.

In questo senso Mercitalia ha impersonato il ruolo positivo dell’incumbent forte che riesce a stimolare l’industria e produce un vantaggio anche per tutti gli operatori sul mercato libero.

Vale forse la pena ricordare in questa occasione che è dagli anni ’60 del secolo scorso, con le locomotive del gruppo E645, che le Ferrovie dello Stato non ordinavano macchine espressamente dedicate al servizio merci.

Le nuove locomotive, che dovrebbero esse classificate E 494, sono un’evoluzione sulla piattaforma Traxx3 delle precedenti E 483 su piattaforma Traxx2, “evoluzione – ci ha detto l’ing. Corradi - che ha posto particolare attenzione alla riduzione dei consumi di energia per rispondere alla richiesta emergente degli operatori e anche per poter affrontare l’eventualità che il costo dell’energia elettrica per la trazione possa crescere. E’ disponibile anche un dispositivo per una sorta di guida assistita per supportare il macchinista in uno stile di guida al minimo consumo”.

Le analogie con la E 483 dovrebbero semplificare un po’ il processo di omologazione delle nuove locomotive da parte di ANSF. Nei mesi scorsi sono stati realizzati due prototipi, uno dei quali, con modulo di trazione ultimo miglio (piccolo diesel e pacco di batterie elettriche) è stato protagonista di un roll-in nel corso dell’evento. A breve le due macchine inizieranno le prove statiche per passare quanto prima alle verifiche in linea, in modo da arrivare alla produzione di serie e alla messa in servizio prevista per l’autunno.

 

 

 

 
 

 

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