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08.02.2015

 

 

 

 

 

 

Sulla rete RFI installazioni per il monitoraggio del peso assiale dei treni in uscita dagli scali e in transito

 

 

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[da : INGEGNERIA FERROVIARIA Anno LXIX n. 12 Dicembre 2014]


Il numero di Dicembre 2014 di Ingegneria Ferroviaria, rivista mensile organo del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, riporta in un ampio saggio dal titolo "Misura dei carichi verticali trasmessi alla rotaia" di Autori Vari i risultati della ricerca finalizzata allo studio e implementazione da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) di una Stazione di Misura dei Carichi Verticali (SMCV) trasmessi dalle ruote durante la marcia.

 

Lo scopo è l'installazione in punti significativi della Rete di queste postazioni SMCV per il rilevamento del peso assiale dei treni merci formati negli scali o in transito, al fine di evidenziale eventuali anomalie ed attivare procedure di intervento secondo necessità per prevenire possibili situazioni di preicolo per la circolazione. Questo anche in risposta a una specifica richiesta avanzata da ANSF e dal Ministero Infrastrutture e Trasporti di dotarsi di uno strumento capace di ridurre il rischio di immissione, da parte delle Imprese Ferroviarie, sulla rete ferroviaria nazionale di rotabili non conformi rispetto al carico.

 

Vedi a questo proposito anche la mia scheda sugli impianti integrati installati sulla rete svizzera da SBB >>

 

Gli approfondimenti tecnico-scientifici possono essere trovati da chi fosse interessato sulla rivista.

 

Qui ci limiteremo a dare una indicazione generale della configurazione delle Postazioni, del loro funzionamento, e ad evidenziare il programma di installazione delle prime stazioni SMCV sulla Rete, che riguardano prioritariamente le infrastrutture a servizio dei valichi di frontiera più imporanti per il traffico merci.

 

Descrizione del sistema

La stazione di misura SMCV è composta da:

- dispositivo di misura

- dispositivo UAD (Unità Acquisizione Dati)

- dispositivo SATR (Segnalazione Anomalie Transito Rotabili)

 

Il sistema SMCV:

- rileva i valori del carico dinamico istantaneo trasmesso dalla singola ruota al dispositivo di misura

- acquisisce, attraverso il dispositivo UAD, i valori del carco verticale di ciascuna ruota e di ciascun asse dei convogli che transitano sul dispositivo di misura, li memorizza, codifica e trasmette

- elabora, ancora a livello del dispositivo UAD, lo sbilanciamento in senso trasversale del singolo asse di ciascun rotabile che transita sul dispositivo di misura

- tramette in automatico, attraverso il dispositivo SATR, la segnalazione delle eventuali anomalie rilevate mediante l'elaborazione dei dati grezzi acquisiti, confrontati con determinate soglie pre-impostate.

 

Il sistema è completato da un Posto di Controllo PCO, attrezzato con un PC per l'elaborazione dei dati con installato un applicativo che, attraverso un'interfaccia grafica, consente il controllo e la getione dei dati acquisiti.

 

Dispositivo di misura

Il dispositivo di misura è costituito da un tratto di binario, della lunghezza di 12 metri, composto da due rotaie (profilo 60E1) strumentate, ovvero sulle quali sono applicati mediante incollaggio gli estensimetri (in numero di 14 per ciascuna rotaia) che devono misurare le deformazioni sotto carico, e la cablatura di connessione ai dispositivi di elaborazione a lato linea.

Il dispositivo deve essere inserito in un tratto di line in retta i in piano, e non in corrispondenza di punti singolari come transizioni rilevato/ponte o rilevato/galleria.

A lato linea sono disposti uno o più armadi con i dispositivi UAD e SATR e un connettore GPS per il riferimento del sistema

L'architettura del sistema  
 

 

Tipologie di impianti SMCV

Sono previste due tipologie di impianti :

- di tipo "quasi statico"

- di tipo "dinamico"

la cui scelta è in funzione del movimento dei treni nel luogo di installazione.

 

Il tipo "quasi statico" è calibrato per il transito di convogli a bassa velocità (< 30 km/h) ed è pensato per i binari connessi a scali e località di servizio

 

Il tipo "dinamico" è calibrato per il transito di convogli in velocità sui binari di corsa in piena linea (fino a 180 km/h).

 

La differenza fra i due sta soltanto nei diversi valori di soglia per la verifica delle anomalie.

 

Prime installazioni del sistema

Conclusa la fase sperimentale, sono in fase di installazione una dozzina di postazioni, in corrispondenza degli scali di confine, di porti e di alcuni interporti principali.

 

Fra questi in particolare a Varzo (linea del Sempione, del tipo dinamico, già installate se entrambi i binari) e all'ingresso da nord dello scalo di Domo 2 (del tipo quasi statico). E' prevista la posa di altri due SMCV anche all'ingresso da sud a Domo2, presso il bivio Valle.

Lo scalo di smistamento Novara Boschetto sarà dotato di tre stazioni SMCV del tipo quasi statico.

 
SMCV dinamico installato a Varzo  
 

 

I primi impianti installati sono stati due SMCV quasi statici sui binari di collegamento del fascio presa e consegna con i binari di raccordo interni al Quadrante Europa di Verona.

 
SMCV quasi statico installato a Verona Quadrante Europa

 
 

 

Per le prime applicazioni, le rotaie strumentate sono state preparate direttamente da RFI con proprio personale , presso l'Officina Nazionale Armamento di Pontassieve, e successivamente tarate presso ii laboratori di prove e misure di Italcertiferr (Gruppo FSI).

 

Gestione operativa delle anomalie

La configurazione standard definita per gli impianti di generazione del traffico o per le località di servizio prevede uno o più SMCV "quasi statici" installati all'interno dell'impianto o sul binario di entrata e uscita dallo stesso. Quando il treno è pronto per essere inviato ai binari di partenza, viene misurato facendolo transitare sul SMCV.

Se vengono rilevate anomalie, il DM rimanda il convoglio sui binari di servizo per l'elimiazione degli sbilanciamenti di carico.

 

Per gli impianti SMCV di piena linea è previsto l'uso del tipo "dinamico"; devono essere posizionati a distanza idonea dalla prima stazione presenziata a valle dell'installazione, dove in caso di anomalia sia possibile far arrestare il treno. In questa stazione può essere installato un SMCV "quasi statico" su un binario di circolazione per una eventuale seconda verifica di dettaglio.

Quando al passaggio del treno in velocità il SMCV dinamico rileva un valore anomalo, il sistema invia un allarme al DM della stazione a valle (e/o al CCL - DCO) che provvede a fermare il treno e a far effettuare una verifica, eventualmente facendolo passare anche sul SMCV quasi statico. Se l'anomalia viene confermata, secondo i valori in gioco si provvederà a far proseguire il treno con limitazioni (fino a destino o fino al primo impianto utile per il taglio dei carri interessati se la stazione non è attrezzata).


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CREDITS: Gli autori della ricerca pubblicata su Ingegneria Ferroviaria - Dicembre 2014

 
 


 
   
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