.
logo
il portale per l'intermodalità strada-rotaia
HOME        ESERCIZIO     
 

 

30.07.2015

 

 

 

 

 

 

I lavori sulla rete RFI per la sagoma P400 e moduli lunghi da concludere al 2017

 

 

.

 

 

 

 

 

[ dall'intervento dell' AD di RFI Maurizio Gentile al workshop "Apertura del Gottardo: sfide e opportunità", Roma, 29.07.2015 ]


Gli investimenti sull'infrastruttura per il traffico merci sono uno dei pilastri del Piano Industriale di FSI 2014-2017, e confermati dal Contratto di Servizio con il Ministero, che stabilisce i finanziamenti.

 

A RFI sono stati assegnati 4 miliardi e 555 milioni di Euro per interventi di potenziamento della Rete esistente in tre settori:
- Risoluzione dei nodi interessati da TPL
- Trasporto passeggeri a Lunga Percorrenza
- Traffico merci

 

Relativamente ai valichi con la Svizzera interessati ai corridoi nord-sud, un dato interessante fornito dall'AD è che transita su di essi complessivamente il 31% del traffico merci transfrontaliero oggi, e in dettaglio:

19% valico Sempione

16% valico Chiasso

6% valico Luino

 

In Lombardia sono già iniziati i lavori sulle linee decise dall'accordo Italo-Svizzero, e ad ultimazione il numero delle tracce orarie disponibili complessivamente passerà da 290 a 390 al giorno, con moduli e sagome adeguate allo standard C80/P410 e moduli da 750 metri

 

Ma l'Italia è interessata da quattro corridoi TEN-T, e quindi RFI sta lavorando non solo sulle linee verso la Svizzera.

 

Sono in corso i lavori su altri valichi per il tunnel di base del Brennero e la Torino-Lione.

 

Quanto alle linee interne, è quasi ultimata la direttrice Torino-Trieste a C80/P410, che ha visto anche interventi sulla tecnologie per migliorare prestazioni e capacità.

 

Sulla dorsale Adriatica, con l'ultimazione della galleria di Ortona prevista al 2016 sarà possibile portare nel 2017 la sagoma a C80/P410 fino a Taranto, che può assumere un ruolo importante come porto per il Sud Italia, e in programma anche fino a Gioia Tauro. I moduli dovrebbero essere nella fascia fra 650 e 750 metri.

 

Quanto al Tirreno, lavori in corso per portare a C80/P410 la direttissima Bo-Fi permetteranno di connettere alla pianura padana con questa sagoma i porti di La Spezia e Livorno, anche senza l'attivazione del Terzo Valico.

A Livorno in particolare importanti lavori di formazione di uno scalo-stazione nel porto, dal quale i treni potranno partire direttamente con la locomotiva da treno e saltare una fase di manovra.

 

 

Vedi quanto già pubblicato sulle indicazioni del Piano Industriale 2014-2017 sostanzialmente confermati dall'intervento di Gentile >>

 

 

 
 

 

 

 
 

 

 

 
   
intermodale24-rail è un’attività professionale dello studio ing. Fulvio Quattroccolo p. i.v.a. 02168440044
  © 2015  ing. fulvio quattroccolo    international services: www.dominioweb.org   mappa del sito   contatti  note legali